Pandemia di COVID-19

pandemia mondiale iniziata nel 2019
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Citazioni sulla pandemia di COVID-19 del 2019-2021, comunemente indicata come pandemia o epidemia di coronavirus.

Diffusione dell'epidemia nel tempo

CitazioniModifica

  • Alla fine la pandemia ha sollevato del tutto il sipario su ciò che molte delle persone al comando stanno facendo. Molti di loro non stanno neanche facendo finta di essere al comando. (Barack Obama)
  • Anche qui in Etiopia siamo molto preoccupati per gli assalti e le conseguenze dell’epidemia. Siamo poveri e vulnerabili: dipendiamo dalla misericordia di Dio. Tutti i fedeli stanno pregando e digiunando in questi giorni, non sapendo né come né quando dovremo soffrire. (Berhaneyesus Souraphiel)
  • Dagli studi che sono stati fatti [...] viene fuori che il maggior contagio arriva dai ragazzi tra i 15 e i 20 anni. In gergo si dice che sono una "sorgente". Io tra vaccinare prima tre milioni di liceali o 26 milioni di over 50 vaccinerei prima i liceali così da eliminare la sorgente. (Roberto Battiston)
  • Gli svedesi hanno sofferto tremendamente in condizioni difficili. Penso che abbiamo fallito, abbiamo un gran numero di morti e questo è terribile. (Carlo XVI Gustavo di Svezia)
  • Ho avuto una lunghissima vita, piena di grandi gioie e di grandi dolori, ma queste settimane mi sembrano tra le più terribili. Siamo dentro una vicenda che non ha precedenti. Il fatto inedito è che questo virus ci ha incarcerati, serrati nelle nostre case, senza nemmeno poter uscire per prendere un caffè, vedere un amico, chiusi dentro una vita che non è la nostra. (Emanuele Macaluso)
  • Ho girato il mondo ma credo che soltanto in Italia poteva venire un'idea come questa: suonare dai balconi, aprire le finestre e intonare una canzone durante la crisi del Coronavirus. (Renzo Arbore)
  • I giovani [negli anni '70] scappavano dalle città funestate dal terrorismo, dalla crisi economica e dalla droga. Certamente succederà di nuovo perché le nostre città che erano, per definizione, il luogo della libertà, si sono rivelate grandi carceri. Gli scienziati dicono che il virus in campagna è più debole non solo perché c’è meno contatto sociale, ma perché tira il vento, c’è meno metallo e meno plastica e, se sei vicino al mare, l’aria è carica di iodio. (Massimiliano Fuksas)
  • Il compito più urgente è revisionare ed emendare la legge sul lavoro di controllo nazionale d'urgenza delle epidemie e rimettere in buon ordine le regole di gestione di crisi statali. (Kim Jong-un)
  • Il mondo vive un momento di forte instabilità e il rischio è di regredire a un medioevo oscurantista mentre io penso che, con il contributo di ognuno di noi, possiamo intraprendere un percorso verso un nuovo Rinascimento di luce e speranza. (Giovanni Scafoglio)
  • Il virus non deve essere associato a un Paese o a una nazionalità. In una comunità globale, ciascuno di noi deve essere il custode dell'altro. Non permettiamo alla paura di derubarci della nostra umanità. (Abiy Ahmed Ali)
  • Io non sono una che si ferma a chiacchierare a ricreazione, ma per tanti miei compagni l'interruzione della socialità è devastante. Degli effetti sulla psiche ce ne renderemo conto solo tra decenni. Persino io, che sono introversa, a pandemia finita andrò in giro a conversare con tutti gli sconosciuti che incontrerò. (Tecla Insolia)
  • Io penso che la Cina abbia pagato un grande conto di questa epidemia che ha avuto, perché comunque li abbiamo visti tutti mangiare i topi vivi o altre robe del genere. (Luca Zaia)
  • La corsa alla scoperta di un vaccino per sconfiggere il virus non è una gara tra Paesi, ma il più urgente sforzo comune della nostra vita. (Boris Johnson)
  • La Costituzione continua a essere una bussola fondamentale: libertà, eguaglianza, solidarietà. Nei giorni della pandemia l’Italia è rimasta in piedi grazie alla dedizione di tante persone che non godono della luce pubblica: medici, infermieri, anche i tanti lavoratori che hanno messo a rischio la vita per la nostra sicurezza. (Maria Lisa Cinciari Rodano)
  • La percezione è panoramica. A Sud dell’Himalaya vedi le masse indiane in fuga; a Nord quelle cinesi immobilizzate dal governo. Senti la disperazione del Sudamerica («Tremila bare di cartone per i poveri dell’Ecuador»), la strage dei barboni nelle megalopoli degli Stati Uniti, la tragedia dei migranti bloccati in Grecia, l’avanzata del virus nel cuore di un’Africa di cui nessuno parla. Capisci che a monte della pandemia c’è un modo al si-salvi-chi-può di cui i fuggiaschi dalla Libia o Medio Oriente non sono che sparuta avanguardia. Ti rendi conto della fortuna di essere europeo. (Paolo Rumiz)
  • La sproporzione di fronte a quella che secondo il Cnr è una normale influenza, non molto dissimile da quelle ogni anno ricorrenti, salta agli occhi. Si direbbe che esaurito il terrorismo come causa di provvedimenti d'eccezione, l'invenzione di un'epidemia possa offrire il pretesto ideale per ampliarli oltre ogni limite. [...] la limitazione della libertà imposta dai governi viene accettata in nome di un desiderio di sicurezza che è stato indotto dagli stessi governi che ora intervengono per soddisfarlo. (Giorgio Agamben)
  • Martha Raddatz: Lei crede che [il coronavirus] sia stato creato dall'uomo o modificato geneticamente?
    Mike Pompeo: I migliori esperti finora sembrano pensare che sia stato creato dall'uomo. A questo punto non ho motivo di non crederci.
    Martha Raddatz: La vostra intelligence afferma che per la comunità scientifica il virus Covid-19 non era stato creato dall'uomo o geneticamente modificato.
    Mike Pompeo: Giusto. Sono d'accordo. Sì. Ho visto la loro analisi. Ho visto il riepilogo che hanno reso pubblico. Non ho motivo di dubitare che sia esatto a questo punto.
    Martha Raddatz: Ok, quindi solo per essere chiari, non pensa che sia stato creato dall'uomo o geneticamente modificato?
    Mike Pompeo: Ho visto cosa ha detto il comitato di intelligence e non ho motivo di credere che abbiano sbagliato. (Mike Pompeo)
  • L'insostenibile pesantezza del Male [pandemia COVID-19] non può averla vinta sulla nostra sublime, vincente superficialità. Se siamo ancora vivi, cari ragazzi e care ragazze, è solo perché siamo superficiali. C'è chi ha reagito al dolore e alla costrizione cucinando, chi coltivando salvia e basilico, chi guardando su Sky Sport le vecchie partite di repertorio. Appartengo a tutte e tre le categorie. Embé? Voi invece siete tutti sopravvissuti leggendo Kierkegaard? (Michele Serra)
  • Non c'è stata alcuna risposta europea a questa emergenza. Da questo punto di vista l'Europa non esiste, l'Unione Europea è inesistente. Oltre a essere inesistente negli spiriti, nel senso che si è visto che ogni Paese comunque pensa esclusivamente a sé stesso, con la meravigliosa eccezione della Cina che ci manda medici [...], tutte le decisioni sono prese a livello del singolo Paese, i dati vengono raccolti e comunicati con criteri che ogni Paese ha scelto, e che non sono per nulla trasparenti fra l'altro. L'inesistenza totale dell'Europa in questo che è il più grande avvenimento storico degli ultimi 20 o 30 anni è qualcosa su cui bisognerà evidentemente poi riflettere a cose finite, perché è drammatica. (Alessandro Barbero)
  • Non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità? [...] Mi sono sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa. Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto. Non mi sembrava giusto né salutare. Ho una certa età e ho bisogno di sole e di vitamina D. (Andrea Bocelli)
  • Oggi si sa il luogo di partenza del coronavirus, si ritiene venga da Wuhan, nell'Hubei, la provincia cinese più colpita. Nel '600 il contagio fu portato in Lombardia dai lanzichenecchi, dalle truppe tedesche mercenarie di Albrecht von Wallenstein, arrivate in Italia dalla Valtellina e dirette a Mantova, dove era in corso la lotta per la successione tra Francia e Spagna. Un tempo i portatori di virus erano i soldati. Oggi sono civili pacifici, turisti, commercianti, tecnici. Il virus adesso viaggia in aereo o su un piroscafo. Le due situazioni non sono ovviamente paragonabili: sarebbe un'imperdonabile forzatura. (Bernardo Valli)
  • Potrebbe essere questo uno dei primi effetti del coronavirus e della quarantena. Restando chiusa, bloccata, ferma, la gente ha avuto occasione di riflettere. E il desiderio di cambiamento si è accresciuto. (Maaza Mengiste)
  • Proprio come il virus non conosce confini, anche le nostre risposte non dovrebbero averne. (Abiy Ahmed Ali)
  • Questa malattia attacca i polmoni, ricordandoci quanto dipendiamo dal respiro. In greco, in latino, in ebraico, in sanscrito, nella lingua indù, la parola spirito significa proprio respiro, aria che si muove, vento. La domanda è: perché tutte queste lingue, tra la tantissime parole che avevano a disposizione, sono andate a prendere proprio questa per nominare quella parte dell'essere umano che noi chiamiamo spirito? (Vito Mancuso)
  • Questa orrenda pandemia di Coronavirus ha mostrato a tutti quanto sia assurdo un sistema basato sulle assicurazione sanitarie private legate al posto di lavoro. (Bernie Sanders)
  • Questo è un virus mortale. Non si può dover chiedere "per favore, mettete le mascherine". Quelli che non le usano sono degli untori, soprattutto se sono stati ben informati. [...] [I negazionisti] sono vittime della mala informazione. Alcuni sono recuperabili, altri no. Alle manifestazioni contro le mascherine erano quattro gatti e a lungo andare saranno anche di meno. (Piero Angela)
  • Scusate se riparlo di me. Oggi "festeggio" quattordici giorni consecutivi a letto, insieme all'ospite ingrato che mi abita dentro. Gli ultimi cinque giorni li ho passati in terapia intensiva, collegato ai tubicini dell'ossigeno, ai sensori dei parametri vitali, al saturimetro, con un accesso arterioso al braccio sinistro e un accesso venoso a quello destro. Il Covid è infido, è silente, ma fa il suo lavoro: non si ferma mai, si insinua negli interstizi polmonari, e ha un solo scopo, riprodursi, riprodursi, riprodursi. (Massimo Giannini)
  • Se questa epidemia, che si propaga così rapidamente, si infiltra nel nostro paese, ciò porterà a gravi conseguenze; la velocità di propagazione di questa malattia infettiva è molto grande, il suo periodo d'incubazione incerto e le vie di contaminazione non sono state ancora chiaramente comprese in modo scientifico; questo è il motivo per cui le potenti misure che il nostro Partito e il nostro governo hanno preso sin dall'inizio sono misure difensive, preventive e decisive, le più risolute e le più sicure. (Kim Jong-un)
  • Sì, il Coronavirus è una brutta malattia ma nella maggioranza dei casi ha soltanto sintomi lievi, il virus sarà stagionale e tornerebbe anche il prossimo inverno. Per questo è importante sviluppare un'immunità di gregge, per tenere sotto controllo il virus a lungo termine. Con il 60% della popolazione infetta dal virus, avremmo una immunità di gregge. (Patrick Vallance)
  • Tutti bardati con guanti e mascherine. Un colpo di tosse e ci assale la paura. (Stephen King)
  • Voglio essere onesto con voi, onesto col popolo britannico: molte famiglie, molte altre famiglie perderanno prematuramente dei loro cari. (Boris Johnson)

Tedros AdhanomModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • La lotta contro la disinformazione è una parte vitale della battaglia contro questo virus. (7 marzo 2020)
  • Questa epidemia è una minaccia per ogni paese, ricco e povero che sia. (7 marzo 2020)
  • I paesi hanno pianificato scenari come questo da decenni. Ora è il momento di agire su quei piani. Ciò è possibile solo se è presente una leadership nel paese, che coordina ogni parte del governo, non solo il ministero della salute – ma anche sicurezza, diplomazia, finanza, trasporti, commercio, informazione – l'intero governo di un paese deve essere coinvolto. È essenziale attivare i piani di emergenza di ogni singolo paese attraverso l'approccio dell'intero governo. (7 marzo 2020)
  • Sappiamo che le persone hanno paura, ed è normale e appropriato, ma quella paura può essere gestita e moderata con informazioni accurate. (7 marzo 2020)
  • Quanto sarà letale questo virus dipende non solo dal virus stesso, ma da come noi rispondiamo ad esso. Il Coronavirus è una malattia grave: non è mortale per la maggior parte delle persone, ma può uccidere. Siamo tutti responsabili della riduzione del nostro rischio di infezione e, se siamo infetti, della riduzione del rischio di infezione di altri. (7 marzo 2020)
  • Il nostro appello è quello di non politicizzare questo virus. L'obiettivo della politica deve essere quello di proteggere le persone e ai partiti dico che l'unità del vostro Paese sarà molto importante per distruggere questa minaccia. Senza unità siamo certi che anche il miglior sistema dovrà affrontare grandi problemi e crisi. Per cui diciamo: mettete in quarantena la politicizzazione di questo virus. (8 aprile 2020)
  • Non si può sprecare tempo a puntare il dito, abbiamo del tempo, usarlo uniti è l'unica opzione per sconfiggere questo virus. Se non vi unite preparatevi al peggio. Il peggio deve arrivare, se non riusciamo a unirci. (8 aprile 2020)
  • L'immunità di gregge è un concetto utilizzato per la vaccinazione, in cui una popolazione può essere protetta da un certo virus se viene raggiunta una soglia di vaccinazione. [...] Mai nella storia della sanità pubblica è stata usata come strategia per sconfiggere un'epidemia. Tanto meno per una pandemia. È scientificamente ed eticamente problematico. Non è una strategia che si persegue esponendo la popolazione all'agente infettivo. Consentire a un virus pericoloso che non conosciamo pienamente di circolare liberamente è semplicemente immorale. Non è un'opzione. (12 ottobre 2020)
  • Il vaccino da solo non può bastare a fermare la pandemia. [...] Il vaccino completerà gli altri strumenti che abbiamo, non li sostituirà. (16 novembre 2020)
  • Non possiamo accettare un mondo in cui i poveri e gli emarginati sono calpestati dai ricchi e dai potenti nella corsa ai vaccini. È una crisi globale e le soluzioni vanno condivise come beni pubblici globali, non come proprietà private che allargano le disuguaglianze. (4 dicembre 2020)
  • Alcuni Paesi stanno cercano di aggirare Covax, aumentando il prezzo e tentando di saltare la fila. Questo potrebbe ritardare le consegne di Covax e creare esattamente lo scenario che Covax è stato progettato per evitare, con l'accaparramento sfrenato, un mercato caotico, una risposta non coordinata e continui sconvolgimenti sociali ed economici. Il mondo è sull'orlo di un catastrofico fallimento morale e il prezzo di questo fallimento sarà pagato con vite nei paesi più poveri del mondo. Alla fine queste azioni non faranno che prolungare la pandemia. (18 gennaio 2021)
  • Anche una volta che la pandemia sarà finita, gli sforzi dovranno continuare. Rimarranno problemi preesistenti. Non esiste un vaccino contro la povertà, la fame, la disuguaglianza, il cambiamento climatico, i matrimoni precoci e molti altri problemi che i nostri fratelli e sorelle affrontano quotidianamente. Il COVID-19 ha sottolineato la centralità della salute: quando la salute è a rischio, tutto è a rischio. (8 marzo 2021)
  • [Sulla revoca delle tutele di proprietà intellettuale per i vaccini anti Covid-19 da parte dell'amministrazione Biden] Questo è un momento monumentale nella lotta contro il Covid-19. L'impegno del presidente degli Stati Uniti Joe Biden e dell'ambasciatore Katherine Tai, rappresentante degli Stati Uniti per il commercio, a sostenere la rinuncia alla protezione della proprietà intellettuale sui vaccini è un potente esempio di leadership americana per affrontare le sfide della salute globale. Mi congratulo con gli Stati Uniti per la loro decisione storica per l'equità dei vaccini e la priorità del benessere di tutte le persone ovunque in un momento critico. Ora muoviamoci tutti insieme rapidamente, in solidarietà, basandoci sull'ingegnosità e sull'impegno degli scienziati che hanno prodotto i vaccini salvavita Covid-19. (6 maggio 2021)

Silvio BerlusconiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Come vivo queste giornate da lombardo? Male, sono preoccupato, addolorato e angosciato come tutte le persone consapevoli della gravità della situazione. Ho negli occhi l'immagine dei camion militari che sfilano per le strade di Bergamo e degli ammalati e dei deceduti trasportati in altre città.
  • Il sacrificio non è stare in casa, il primo sacrificio è quello di medici, infermieri, personale sanitario che rischiano ogni giorno la propria vita per salvare quella degli altri. È sacrificio quello dei lavoratori che svolgono servizi essenziali, soprattutto di quelli che sono a contato con il pubblico e sono esposti al contagio. Tutte queste persone sono sicuro che rimarrebbero a casa volentieri se soltanto lo potessero fare. Anche per questo, abbiamo tutti il dovere di fare la nostra parte rispettando con la massimo disciplina le disposizioni delle autorità perché la nostra vita e quella degli altri è il bene più prezioso e non possiamo metterla in pericolo per capriccio.
  • Le prime vittime di questa crisi sono tutti coloro che hanno perso o che possono perdere il lavoro: gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani, le partite Iva, i lavoratori a contratto che si sono ritrovati di colpo privi di un reddito. E poi gli anziani che vivono da soli, che sono spaventati da quello che sta succedendo, poco abituati a usare le nuove tecnologie, con i figli lontani.

Joe BidenModifica

  Citazioni in ordine temporale.

 
Joe Biden con la mascherina
  • Il presidente continua a dirci che il virus sparirà, continua ad aspettare il miracolo. Non ci sarà nessun miracolo. (21 agosto 2020)
  • Questa pandemia non è un problema rosso o blu: è un virus, non un'arma politica. (7 ottobre 2020)
  • Solo mettendo le mascherine e rispettando le distanze si potrebbero ridurre enormemente. Ma Trump non ha un piano, la risposta di questo presidente è stata tragica. In tanti continuano a morire perché non ha preso sul serio il virus. Un presidente responsabile di tante morti non può rimanere al potere. (22 ottobre 2020)
  • Io dico che bisogna fare lo shutdown del virus, non del paese. C'è bisogno di fondi ma non arrivano perché i repubblicani non vogliono dare i soldi alle città e agli stati democratici con i bilanci in rosso. Io dico che se sarò presidente sarò il presidente di tutti, non ci sono stati rossi e stati blu, ma ci sono gli Stati Uniti d'America, i lavoratori che sono in prima fila nella lotta al virus da aiutare, i settori e le persone senza lavoro da sostenere. (22 ottobre 2020)
  • Sapeva da gennaio che il virus era mortale e non lo disse agli americani. [...] Dice che dobbiamo imparare a convivere con il virus? Abbiamo imparato a morire. (22 ottobre 2020)
  • Il problema è che quando il virus è arrivato, il presidente ha detto a tutti di non preoccuparsi, che il Covid-19 sarebbe andato via. Ha detto che con il caldo sarebbe andato via. Ha anche detto di iniettarsi del disinfettante. Poi ha chiarito che scherzava, ma molte persone hanno pensato che fosse serio. Ha detto che era tutto sotto controllo. Ma intanto stiamo per perdere altre 200mila persone. (22 ottobre 2020)
  • Non è possibile costruire nuovi ricordi, partecipare a compleanni e matrimoni, a meno che non controlliamo il virus. (7 novembre 2020)
  • Non importa per chi avete votato, a prescindere dal vostro colore politico, l'obiettivo è salvare vite e se indossare la mascherina può farlo, fatelo perché riguarda tutti i cittadini americani. Una mascherina è un modo di unificare il Paese. (10 novembre 2020)
  • Non siamo in guerra gli uni contro gli altri, siamo in guerra tutti contro questo virus. (Giorno del Ringraziamento, 26 novembre, 2020)
  • Sono morti più 260 mila americani e mi rivolgo alle famiglie che hanno perso i loro cari. So che cosa significa ritrovarsi a tavola con una sedia vuota, specie in un giorno come questo. (Giorno del Ringraziamento, 26 novembre, 2020)
  • Volete la verità? Le cose peggioreranno prima di migliorare, avremo un inverno buio, non rallenteremo presto la pandemia. Non parliamo di statistiche ma di vite umane. Dovremo lottare, ma ne usciremo. (15 gennaio, 2021)
  • Un virus capitato in un secolo insegue silenziosamente il Paese. Si è preso tante vite in un anno quante ne ha perse l'America durante la seconda guerra mondiale. Sono andati persi milioni di posti di lavoro, centinaia di migliaia le attività commerciali sono state chiuse, un grido di giustizia razziale da 400 anni ci assale. Il sogno di giustizia per tutti non sarà più rinviato. (20 gennaio 2021)
  • Nel mio primo atto da presidente, vorrei chiedervi di unirvi a me in un momento di preghiera silenziosa per ricordare tutti coloro che abbiamo perso lo scorso anno a causa della pandemia, quei 400.000 concittadini americani - mamme, papà, mariti, mogli, figli, figlie, amici, vicini e colleghi di lavoro. Li onoreremo diventando le persone e la nazione che sappiamo di poter e dover essere. (20 gennaio 2021)
  • Chi vuole rimuovere l'obbligo di indossare le mascherine la pensa come l'uomo di Neanderthal. (3 marzo 2021)
  • Abbiamo avuto più vittime di quelle della prima e seconda guerra mondiale, della guerra del Vietnam e dell'11 settembre messe insieme. (12 marzo 2021)

Jair BolsonaroModifica

  Citazioni in ordine temporale.

 
Bolsonaro con una mascherina
  • L'Italia sembra Copacabana, dove in ogni palazzo c'è un anziano o una coppia di vecchietti. Per questo sono molto fragili e muore tanta gente. Hanno altre malattie, ma dicono che muoiano per Coronavirus. (18 marzo 2020)
  • Non credo che affronteremo la stessa situazione degli Stati Uniti d'America. I brasiliani non si ammalano. Possono saltare e tuffarsi nelle fognature, non gli succede nulla: abbiamo gli anticorpi per resistere a questo virus. (26 marzo 2020)
  • Dovessi essere contagiato con il virus non mi dovrei preoccupare. Non sentirei nulla, o tutt'al più, colpito da una piccolo raffreddore. (26 marzo 2020)
  • Mi dispiace. Cosa dovrei fare? Sono Messia, ma non faccio miracoli. (29 aprile 2020)
  • Il 70 per cento dei brasiliani prenderà il virus, non c'è modo di impedirlo, ma cosa dobbiamo fare? Chiudere tutto? Assurdo, è una follia. (11 maggio 2020)
  • Mi dispiace per le vittime di Covid ma moriremo tutti. (3 giugno 2020)
  • Non chiudetevi in casa, non siate codardi. Dobbiamo affrontare i nostri problemi. Basta piagnistei, basta lamentarvi, fino a quando volete piangere? (5 marzo 2021)

Roberto BurioniModifica

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  • Infine la notizia che ritengo essere la più brutta di tutte, che arriva da un articolo pubblicato ieri su TheLancet. Ma proprio brutta. Sembra possibile l'esistenza di pazienti asintomatici, che stanno bene, non hanno febbre, ma possono diffondere il coronavirus. Il che significa che la misurazione della temperatura agli aeroporti potrebbe non essere sufficiente per bloccare la diffusione della malattia. La lotta contro quest'infezione sarà più difficile del previsto. (25 gennaio 2020)
  • Dalla Cina non arrivano purtroppo dati attendibili. La mortalità del 3%, come detto da alcuni, sarebbe una mortalità altissima. Se una malattia ha il 3% di mortalità ed è molto diffusa è una catastrofe, non è poco, noi speriamo sia molto di meno. La Spagnola nel 1918 ha avuto una mortalità fra il 2 e il 3%. Spero sia più bassa alla luce di tanti casi non diagnosticati e che sfuggono al controllo cinese. (29 gennaio 2020)
  • Desidererei che si trovasse immediatamente un vaccino contro il coronavirus per due motivi. Il primo perché salverebbe tante vite umane, il secondo per il piacere di vedere gli antivaccinisti implorare la vaccinazione in ginocchio sui ceci. (29 gennaio 2020)
  • Il coronavirus ora è in Italia e ci è arrivato con un individuo proveniente dalla Cina che, praticamente asintomatico, ha infettato un italiano che poi ha contagiato altre persone. A questo punto, però, bisogna evitare altre due cose. [...] La sopravvalutazione e la sottovalutazione del virus. Sopravvalutarlo può creare forti disagi nella vita dei cittadini. Guai però a sottovalutarlo: perché si può morire. (21 febbraio 2020)
  • La Cina, in teoria un regime autoritario e feroce, fa di tutto per salvare i suoi cittadini; una democrazia di antichissima tradizione [il Regno Unito] accetta cinicamente la morte di centinaia di migliaia di cittadini. Incredibile. (13 marzo 2020) [rispondendo a una dichiarazione di Boris Johnson]

Maria Rosaria CapobianchiModifica

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  • L'avversario che abbiamo davanti è poderoso, ma ne abbiamo conosciuti di più letali. Senza andare alla peste del 1600, che era però causata da un batterio e non da un virus, l'influenza spagnola del 1918 ha provocato più di 40 milioni di vittime e mezzo miliardo di contagi. Ed è andata a cicli, come tutte le pandemie. Succederà anche stavolta. (22 novembre 2020)
  • L'unico virus che finora l'umanità ha completamente debellato è il vaiolo. Qualsiasi prospettiva di un'uscita rapida da questa pandemia, compreso l'arrivo dei vaccini, è un'ipotesi consolatoria. (22 novembre 2020)
  • Non siamo una specie privilegiata. L'uomo è un animale tra gli altri. Questo coronavirus ci arriva forse dai pangolini, Il Mers dai dromedrari, la Sars dagli zibeti. Il problema della salute minacciata è globale. Tante componenti vanno considerate fattori di un quadro d'insieme: l'essere umano, gli animali appunto, l'ambiente, le esportazioni, i viaggi. E quindi medici, veterinari, sociologi, economisti: soltanto attraverso l'incrocio di competenze, lo sforzo collettivo di tutti questi saperi, potremo sperare di sconfiggere quest'ultima pandemia e di garantire una vera salute al mondo. (22 novembre 2020)

Ilaria CapuaModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Il nuovo virus è stato veicolato all'uomo dal pipistrello e ha scatenato un'infezione dal punto di vista genetico molto simile alla Sars. È il terzo coronavirus a fare il salto di specie dall'animale all'uomo in 17 anni, dopo appunto la Sars, esplosa in Cina nel 2003, e la Mers, emersa in Medio Oriente (Giordania e Arabia Saudita), nel 2012. Questi virus attaccano l'apparato respiratorio e hanno un potenziale che prima non conoscevamo. (29 gennaio 2020)
  • [La Cina] ha fatto uno sforzo "erculeo", tenendo conto del contesto dove si è sviluppata questa epidemia. In una città come Wuhan, con undici milioni di abitanti, moltissimi studenti, con un sistema sanitario pubblico non sempre all'altezza di una simile emergenza, dove ci sono sacche di povertà estrema e dove la medicina scientifica è affiancata da quella tradizionale cinese. Il contenimento è stato efficacissimo: nessun Paese avrebbe potuto fare tanto. (15 febbraio 2020)
  • L'incremento del numero di positività è dovuto al fatto che adesso si sono iniziati a cercare, un mese fa per chi aveva sintomi respiratori la diagnosi era di influenza. Ora, con i test diagnostici, la ricerca attiva a ritroso dei contatti e dei movimenti dei pazienti, è chiaro che il numero di casi aumenta. Ma è una forma lieve e sottolineo che si dovrebbe iniziare a chiamare sindrome simil-influenzale da coronavirus per non spaventare le persone. (23 febbraio 2020)
  • [Sulla somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2] In onore delle donne e degli uomini di spettacolo che sono volati via, perché non esplorare un piano di distribuzione e somministrazione del vaccino che sfrutti i cinema ed i teatri oggi vuoti che – a pensarci bene – risulterebbero particolarmente funzionali a questo tipo di attività. Sono in perdita, ed è difficile che riprendano a lavorare finché la situazione dei contagi non sarà sotto controllo. Vi è già una modalità di ingresso controllata con percorso a senso unico fino all'uscita. C'è l'elettricità sufficiente per un congelatore a - 70° ed altra strumentazione, ci sono i servizi, ci sono le vie di fuga. I vaccinandi potrebbero sedersi secondo uno schema che rispetti il distanziamento, e nel frattempo agli operatori sanitari risulterebbe più agevole fare il loro lavoro, appunto sfruttando una situazione ordinata di gestione delle operazioni. Questi CineVax potrebbero anche poi essere usati per il recupero delle vaccinazioni che sono saltate a causa dell'emergenza. (21 novembre 2020)
  • La Pandemia del 2020 è un grido che ha squarciato la nostra percezione della realtà, mentre noi eravamo occupati a fare le nostre cose. Ha spalancato la finestra con forza facendo sbattere i vetri e gonfiare le tende. Da fuori è arrivato il suo messaggio gelido e chiarissimo: «Vivete in un sistema chiuso, quindi, o cominciate a mettere a posto le cose oppure ...». Una tempesta fragorosa, con tuoni violenti, come quelli che scrocchiano come un legno che si spezza. E che lasciano dietro di sé un vuoto ancora più immobile. La Pandemia del 2020 ci ricorda prepotentemente l’importanza della salute nella società e ci mette di fronte all’opportunità unica di ripensarla in una prospettiva più ampia e più sostenibile. (16 dicembre 2020)
  • L’unica strada che abbiamo per non ricaderci mai più è quella della prevenzione: riusciremo a percorrerla solo con la consapevolezza che viviamo all’interno di un sistema circolare e integrato di cui fanno parte persone, animali, piante e in generale l’ambiente in cui tutti siamo immersi. Non ci sono quindi soltanto gli individui e le comunità, non c’è solo la specie umana da preservare: la salute del pianeta e di tutti i suoi abitanti deve avere pari dignità se vogliamo creare un ecosistema sostenibile, resiliente e durevole. (16 dicembre 2020)

Gilberto CorbelliniModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Noi in Italia ci siamo fatti dettare l’agenda dal virus e dalle condizioni del sistema sanitario, mettendo in atto misure di 100 anni fa. Come in tutte le epidemie e delle pandemie dove non si hanno metodi medici efficaci, farmaci e vaccini a disposizione, l’unico sistema da usare è quello storico, arcaico, indice di ignoranza che si chiama "quarantena". È la cosa più facile di questo mondo: prendi le persone, le chiudi dentro casa, ne impedisce i contatti e fermi l’epidemia. Ma cosa succede all’economia? Cosa succede quando escono e il virus continua a circolare? Cosa succede nella percezione di chi deve governare e fare in modo che le attività economiche vadano a sostenere il Pil? Cosa succede nella percezione delle persone che non si possono muovere liberamente? (20 maggio 2020)
  • Quella svedese è stata una gestione razionale e non impulsiva, come quella italiana. Le prove che avevano a disposizione dicevano che era molto più saggio andare in quella direzione, rischiando di pagare con un certo numero morti, che sono stati più di quelli che si aspettavano e lo hanno riconosciuto. Sono anche intellettualmente più onesti dei nostri politici ed esperti. Hanno valutato che i danni sarebbero stati maggiori a trovarsi nella condizione di avere un lockdown dopo l’altro e strozzarsi davanti a un virus che peraltro ancora non si capisce quale letalità abbia davvero. (20 maggio 2020)
  • Le politiche adottate sono state diverse nei diversi Paesi. Qualcuno l’ha voluto ignorare come Bolsonaro, in altri si è adottata la strategia della convivenza come gli svedesi, la Germania ne ha usate altre, l’Italia altre ancora, Cina e Singapore altre ancora. Vedremo come nei prossimi mesi le diverse risposte sociali daranno vita a dinamiche diverse non solo per quanto riguarda la ripresa economica, ma anche l’orientamento politico nei diversi paesi. (20 maggio 2020)
  • La pandemia di Covid-19 rappresenta sotto diversi punti di vista una sorta di esperimento naturale. Si tratta di una crisi sanitaria che colpisce tutti i paesi e le comunità e che viene gestita dai governi e dalle persone sulla base di visioni culturali e forme di organizzazione politico-istituzionali diverse, grosso modo identica per cause ed effetti immediati, per cui si possono studiare empiricamente dinamiche sociali, politiche, psicologiche ed economiche indotte dalla situazione inattesa e anomala, che sarebbe impossibile creare artificialmente. (25 luglio 2020)
  • Si è visto che nel caso di Covid-19 non si manifesta la disgiunzione tra ruolo dell'ideologia e sofisticazione cognitiva, come avviene per il riscaldamento globale. Il riscaldamento globale è una delle poche questioni scientifiche dove quello che uno pensa è prevedibile più sulla base della sua ideologia politica (negli Stati Uniti) che del suo livello di sofisticazione cognitiva. Si tratta anche dell’unico tema in cui la sofisticazione cognitiva è effettivamente e costantemente associata a una maggiore polarizzazione politica, cioè più le persone capiscono di scienza più radicalmente si schierano colorando la loro posizione in termini politico-ideologici. Le percezioni sbagliate su Covid-19 sono più strettamente collegate al grado di capacità cognitive, cioè alla mancanza di sofisticazione scientifica, come nel caso della falsa convinzione che i vaccini causino l'autismo o che gli alimenti geneticamente modificati siano dannosi per la salute (ma forse questo non vale in Europa). (25 luglio 2020)
  • La disinformazione è una minaccia per la salute in generale, e nel caso della pandemia lo è ancora di più. Le persone disinformate possono non praticare il distanziamento fisico e assumere sostanza tossiche perché consigliate male. Tuttavia, correggere efficacemente la disinformazione dopo che le persone vi hanno creduto non è così intuitivo. Studi che risalgono anche a una ventina di anni fa dimostrano che la disinformazione continua a influenzare le persone, anche dopo che è stata ritrattata da parte di chi l’ha messa in circolazione. Qualche risultato utile si ottiene se le persone vengono avvisate che devono controllare quello che viene loro raccontato, confrontandolo con i fatti. (25 luglio 2020)

Jared DiamondModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • L'epidemia da Coronavirus non si sarebbe mai diffusa se 17 anni fa, dopo la SARS, i cinesi avessero chiuso i mercati di animali selvatici vivi. Le soluzioni migliori sono quelle sociali. (20 aprile 2020)
  • Il primo errore è stato quello di non bloccare subito gli incontri tra le persone. Trump ha pensato all'inizio che l'epidemia non fosse così grave, e noi americani non abbiamo da subito attuato un distanziamento fisico. Il secondo errore è continuare a mettere in atto comportamenti che favoriscono la diffusione delle malattie trasmesse dagli animali selvatici all'uomo. Sono stati i mercati aperti in Cina a spianare la strada al virus Covid-19. Questi poi sono stati chiusi, ma resta ancora aperta la strada di trasmissione rappresentata dal commercio di animali per la medicina tradizionale. Se questo traffico rimarrà aperto continuerà la diffusione di malattie dagli animali all'uomo. (20 aprile 2020)
  • Finora le nazioni sono state incapaci di collaborare di fronte a questioni evidentemente comuni, prima fra tutte il cambiamento climatico e il rapido esaurimento delle risorse naturali. Probabilmente perché i danni del riscaldamento globale e il suo potere letale agiscono in modo relativamente lento e indiretto. Il Covid, al contrario, uccide a viso aperto e con inesorabile rapidità. Il coronavirus ha colpito il mondo intero. E fino a quando non sarà debellato ovunque, nessuna nazione potrà considerarsi al sicuro. (17 maggio 2020)
  • Alcune delle più note epidemie del passato sono state selettive. Si accanivano, in particolare, su alcuni settori della popolazione mentre altri risultavano sostanzialmente immuni. Ciò le ha rese armi di conquista o di difesa. [...] Il Covid, invece, è davvero globale. (17 maggio 2020)
  • Nell'ipotesi peggiore, nel 2021, la seconda o terza ondata epidemica continuerà a seminare morte e i Paesi più virtuosi nel debellarlo verranno reinfettati dagli altri, con meno risorse per gestire l'emergenza sanitaria. In quella migliore, al contrario, la collaborazione internazionale per arrivare al vaccino e a protocolli di cura efficaci avrà reso il virus inoffensivo. E, imparata la lezione, la comunità internazionale starà decidendo di applicarla ad altre questioni, dall’inquinamento alla diseguaglianza, ben più pericolose del Covid per l'equilibrio mondiale. (17 maggio 2020)
  • In un certo modo, il Covid-19 assomiglia alla peste, ma oggi popoli e genti diverse soffrono in maniera diversa non perché hanno geni ed anticorpi diversi, bensì perché hanno diverse condizioni generali di salute e diversi sistemi sanitari. (24 maggio 2020)
  • In confronto al cambiamento climatico e a queste altre minacce globali, il Covid-19 non è che un piccolo cruccio passeggero. È vero, può uccidere qualche milione di persone (io ho già perso tre dei miei più cari amici), causando così terribili tragedie personali, ma presto, nel giro di un anno o due, saranno disponibili i vaccini contro questa malattia. A quel punto, il coronavirus diventerà come l'influenza: un ospite indesiderato che ogni anno ritornerà causando anche morti, ma con cui impareremo a convivere. Le nostre economie si riprenderanno presto dal Covid, così come già avvenuto tanto tempo fa con l'influenza. Il cambiamento climatico è un problema ben più grave. Miete già vittime e ne farà sempre di più, in molti modi, perlopiù subdoli. (24 maggio 2020)
  • Siamo collegati da voli internazionali, non possiamo affermare che «il Covid è un problema solo per la gente di quella nazione». No, il Covid-19 è un problema che riguarda tutti. Ma il cambiamento climatico è ancora di più un problema che riguarda tutti. (24 maggio 2020)
  • Entro il prossimo anno avremo vinto la guerra contro il coronavirus e questo ci servirà da modello. Stimolerà infatti risposte massicce a livello mondiale ad altri problemi globali, e il cambiamento climatico è già sul tavolo di discussione. Il successo ottenuto porterà a nuovi successi nei prossimi anni, proprio come avvenuto in tutto l'arco della storia dell'uomo. Sarà questo il retaggio paradossale del Covid. Ora sta uccidendo molte persone e per un po' di tempo continuerà a mietere vittime. Sta già causando un'enorme recessione economica globale. Ma la nostra vittoria nella guerra contro il Covid fungerà da modello per vincere una guerra molto più pericolosa, quella contro il cambiamento climatico. È questo il nemico più grande. (24 maggio 2020)

Gwynne DyerModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Quando (per salvargli la vita) si chiudono in casa le persone, inevitabilmente si blocca anche gran parte dell'economia. E nella maggior parte dei paesi la serrata durerà sicuramente fino a maggio o giugno. La promessa di Donald Trump di riaprire l'economia statunitense tra due settimane è un'illusione.
  • La Svezia ha garantito di pagare ai lavoratori inattivi il 90 per cento del loro reddito finché l'emergenza sanitaria sarà finita. La Francia offre "sussidi parziali di disoccupazione" pari all'84 per cento del reddito dei lavoratori. Il Regno Unito garantisce l'80 per cento. In ognuno di questi casi i datori di lavoro (che a loro volta ricevono aiuti statali) devono mantenere i posti di lavoro e riprendere i loro dipendenti quando l'attività tornerà normale. [...] Il governo statunitense è meno generoso, naturalmente, e lo sarebbe anche con un'amministrazione democratica: l'ideologia del libero mercato è la vera religione nazionale. Trump parla di 1.200 dollari a persona (la stessa cifra data da Hong Kong ai suoi cittadini), ma solo per un mese o due.
  • Quando il virus sarà domato, torneremo all'economia del tutti contro tutti e del chi si ferma è perduto, che tutti conosciamo e amiamo. Davvero? Pensate che dopo sei mesi o un anno in queste condizioni torneremo docilmente alle vecchie regole economiche? Ne dubito fortemente.

Elisabetta II del Regno UnitoModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Insieme stiamo affrontando l'emergenza, se restiamo uniti e risoluti vinceremo noi. (5 aprile 2020)
  • Spero che nei prossimi anni tutti potranno essere orgogliosi di come hanno risposto a questa sfida. E coloro che verranno dopo di noi diranno che i britannici di questa generazione sono stati più forti di qualsiasi altro, che le qualità dell'autodisciplina, della cortese determinazione e della comprensione reciproca ancora caratterizzano questo Paese. (5 aprile 2020)
  • Prevarremo e la vittoria apparterrà a ciascuno di noi. Dobbiamo confortarci pensando che giorni migliori torneranno: che saremo di nuovo con i nostri amici, saremo di nuovo con le nostre famiglie e ci incontreremo ancora. (5 aprile 2020)

Bill EmmottModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Oggi come oggi, NHS ha la capacità di gestire i casi che ha di fronte, ma sappiamo benissimo che alcune parti del Paese, se l’epidemia va avanti, entreranno presto in crisi. (26 marzo 2020)
  • Ho paura per Londra. Nonostante abbia le migliori strutture sanitarie del Paese, e nonostante sia una città con una popolazione relativamente giovane, è anche una città con un elevato livello di interazione sociale. Al netto di Londra, tutti dovrebbero avere paura, oggi nel Regno Unito. Anzi, la dico meglio: tutti dovrebbero aver paura in Occidente. (26 marzo 2020)
  • A nessun leader politico sarà mai imputato il fatto di essere troppo prudente di fronte alla minaccia del virus. E questo porterà tutti i leader, anche i più aperti e progressisti, a esercitare la virtù della prudenza. (26 marzo 2020)
  • Una crisi economica è pressoché certa. Nel breve periodo questa è più in una crisi sanitaria, ma la crisi economica si manifesterà presto in tutta la sua potenza e porterà a una deciso crollo della ricchezza delle nazioni. (26 marzo 2020)
  • L'impressione che si ha è che la popolazione italiana abbia una certa fiducia nel Governo di Roma e in quelli regionali per il rigore con cui è stata affrontata questa emergenza. In Inghilterra questa fiducia non c’è. Il numero dei pazienti negli ospedali cresce molto rapidamente e ciò che preoccupa molto è anche la reazione sociale che sta montando. (14 ottobre 2020)
  • Le forze politiche populiste si sono rafforzate sulla base del risentimento che, mentre i banchieri venivano salvati, la gente comune veniva fatta soffrire. Lo stesso potrebbe accadere di nuovo durante il periodo di ripresa dalla pandemia. (14 ottobre 2020)

Anthony FauciModifica

  Citazioni in ordine temporale.

 
Fauci ricevendo il vaccino Moderna
  • L'Italia non ha nessuna colpa. E anche altri Paesi si sono poi ritrovati nelle stesse condizioni. L'Italia non ha fatto nulla di male, e dunque non deve essere accusata di nulla. È stata solo sfortunata ad aver registrato, nella fase iniziale della pandemia, un numero così alto di contagi che in poco tempo si sono diffusi in tutto il Paese, rendendone difficile il contenimento. (1 aprile 2020)
  • Quasi sicuramente ha fatto un salto di specie da un animale-ospite all'uomo. Nel 2002 c'è stato un Coronavirus che è passato dal pipistrello allo zibetto che poi lo ha trasmesso all'uomo. Ed è così che abbiamo avuto la famosa Sars, ovvero la Sindrome respiratoria acuta grave, che ha avuto una diffusione mondiale. Nel 2012, in un modo simile, un altro Coronavirus ha fatto il salto dal pipistrello al cammello, infettando moltissima gente in Medio-Oriente, e causando la Sindrome respiratoria del medio oriente (Mers). Questa volta, quasi certamente, è successa la stessa cosa: il virus ha fatto il salto di specie e ha cominciato a diffondersi, a partire dalla Cina. E da qui, siccome la gente ha continuato a viaggiare in diverse parti del mondo, ha raggiunto anche l'Italia e gli Stati Uniti. (1 aprile 2020)
  • Se il virus si propaga in Africa, dove il si­stema sanitario è molto debole, a quel punto diventa un problema di difficile risoluzione. Ogni Paese che non è dotato di un sistema sanitario nazionale adeguatamente evoluto ed efficiente, può incontrare serie complicazioni nel contenere la diffusione del virus e i suoi effetti. (1 aprile 2020)
  • Il pianeta è grande e se controlleremo il virus qui, ma non in altri Paesi, quando abrogheremo le misure restrittive il rischio di una ripresa della pandemia sarà concreto. (6 aprile 2020)
  • Se si guarda all'evoluzione del virus nei pipistrelli e a cosa c'è là fuori adesso, le prove scientifiche vanno fortemente nella direzione che il virus non avrebbe potuto essere manipolato artificialmente o deliberatamente. (5 maggio 2020)
  • Ora facciamo i bravi, ma il ritorno alla normalità non avverrà prima di Natale 2021, e solo in alcune aree del mondo, a livello globale ci vorranno quattro anni. (19 settembre 2020)
  • [Prima di ricevere il vaccino Moderna] È importante essere qui per due ragioni. La prima è che sono un medico curante qui, nello staff del National institute of health clinical center. Ma ancora più importante è essere un simbolo per il resto del Paese del fatto che mi sento estremamente fiducioso dell'efficacia e della sicurezza di questo vaccino. Voglio incoraggiare chiunque abbia la possibilità di essere vaccinato. Possiamo avere una valida protezione per la nostra Nazione, in modo da far finire questa pandemia. (22 dicembre 2020)

Vittorio FeltriModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Non tutti i mali vengono per nuocere. Il Coronavirus se dilaga in Africa finalmente sarà possibile in Italia chiudere i porti per motivi sanitari senza scomodare il razzismo. (17 febbraio 2020)
  • Da Lombardo devo ammettere che invidio i napoletani che hanno avuto solo il colera, roba piccola in confronto al Corona.[1] (21 febbraio 2020)
  • Causa Coronavirus la stretta di mano è abolita. Torniamo al saluto romano. (22 febbraio 2020)

Gilberto GilModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Il carattere sinistro di questa pandemia si traduce in una sensazione di paura e incertezza. Come se fossimo improvvisamente minacciati dalla possibilità di collisione con un grande asteroide: uno spauracchio di distruzione non solo delle nostre vite individuali ma della vita del pianeta.
  • In tutte le situazioni estreme in cui la solidarietà sembra essere obbligatoria (questo è il caso, ora) ci chiediamo se non dovrebbe essere sempre così. E penso che, per ogni disastro, per ogni catastrofe, noi andiamo avanti, di fatto. Tuttavia, non raggiungiamo mai la piena redenzione. Non so perché sia così, ma è così. Penso che questa grande ondata di solidarietà e compassione di oggi depositerà, ancora una volta, i suoi residui positivi nel domani.
  • Sono triste per la sofferenza, il dolore, l'agonia di coloro che muoiono per mancanza di aria. La loro agonia è anche mia: anche io soffoco di lacrime e di commozione.
  • Il presidente [Jair Bolsonaro] si è dimostrato in linea con la cosiddetta strategia di "isolamento verticale". Medici ed economisti dialogando insieme hanno cercato di conciliare i due aspetti. Vale a dire: isolare gli anziani e gli altri gruppi a rischio in un isolamento che ne garantisca la cura, se necessaria, permettendo agli altri gruppi di viaggiare e lavorare, poiché meno a rischio. La sostenibilità di questa politica richiede tempo – e in ciò sta la difficoltà – affinché sia possibile rafforzare il sistema medico-ospedaliero, ottenere medicinali, controllare statisticamente la pandemia e allo stesso tempo garantire un ritorno sicuro al lavoro. È una articolazione che richiede calma, pazienza e fiducia. Allo stato attuale è ancora molto rischioso garantire una certa promiscuità immunologica ai più giovani. Non solo anziani moriranno, dunque.

Jane GoodallModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • È il nostro disprezzo per la natura e la nostra mancanza di rispetto per gli animali con cui dovremmo condividere il pianeta che ha causato questa pandemia, qualcosa che era stata prevista molto tempo fa. [...] Perché mentre distruggiamo, diciamo la foresta, le diverse specie di animali nella foresta sono costrette a venire in contatto fra di loro e quindi le malattie vengono trasmesse da una specie all’altra, e il secondo animale ha quindi maggiori probabilità di infettare gli esseri umani poiché è costretto a stare stretto contatto con noi.
  • La mia opinione è che milioni di persone prenderanno questa situazione come un campanello d’allarme e cominceranno a pensare in modi in cui non hanno mai pensato prima, tanto più se impareranno a conoscere l'effetto spillover. E, tra l'altro, dobbiamo considerare un altro ambiente ideale per lo spillover. E questo è l'allevamento intensivo di animali. Perché molte di queste epidemie sono partite dall'allevamento intensivo di maiali, polli, cavalli, cammelli... Ma temo che il problema sia il tipo di leader politici che abbiamo in molti paesi del mondo. Non vedono l'ora di tornare al business as usual.
  • Tutto ciò è legato alla nostra mancanza di rispetto per la natura o alla mancanza di rispetto per gli animali. Ce la siamo cercata.
  • Il cambiamento climatico è spinto in gran parte dalle grandi aziende e dalla mancanza di una legislazione per limitare le emissioni. Non credo che questa pandemia influirà molto su questo, se non nel rendere le aziende più impazienti di tornare a fare quello che stavano facendo. Da un lato milioni di persone hanno sentito questo momento come un campanello d'allarme e un tempo in cui dobbiamo ripensare il nostro rapporto con il mondo naturale per renderci conto che dipendiamo dalla natura, dall’altro lato però abbiamo i leader nel mondo degli affari e al governo, ed è questo il grande problema, non è vero? L'amministrazione Trump, per esempio, ha revocato tutte le misure di protezione ambientale che erano state messe in atto, una per una.
  • La gente dice: "Chiudete i mercati della fauna selvatica in Cina". Beh, sì, dobbiamo farlo. Dobbiamo farlo assolutamente. Ma ci sono migliaia di persone nelle zone rurali che dipendono dall'allevamento di animali selvatici per la carne. Quindi, sai, hanno bisogno di un modo di vivere alternativo.

Michail GorbačëvModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Il 2020 ha inflitto una nuova calamità all'umanità, dando inizio a un'ulteriore sfida globale. Nell'arco di soli due o tre mesi, l'epidemia di coronavirus ha travolto il mondo intero. Ma se all'inizio sembrava esserci la speranza di poter gestire questa situazione senza troppe difficoltà, ben presto gli scienziati hanno cominciato a lanciare degli avvertimenti in merito al contrario, che sfortunatamente non sono stati ascoltati da numerosi leader e rappresentanti politici.
  • È già diventato banale sostenere che il mondo non sarà più come prima, una volta che avremo debellato questo nemico invisibile e ci saremo lasciati alle spalle questa calamità. Ma come esso sarà esattamente, dipenderà solo dalle lezioni che impareremo mentre questi eventi si svolgono sotto i nostri occhi.
  • Bisognerà analizzare nei minimi dettagli ciò che è successo ma la priorità ora è di riprendere il controllo della situazione e sconfiggere questo nuovo e malvagio nemico.
  • In questo momento sono tutti d’accordo con la necessità di misure di confinamento. È qualcosa che sia le autorità che la gente devono accettare. Molto dipende anche dal comportamento delle persone. La massima responsabilità e disciplina sono essenziali. Solo in seguito si potrà sperare che il peggio sia passato.
  • Questa pandemia, una tragedia comune, ci ricorda quanto sia inutile tentare di nascondersi ignorando le minacce di fronte a noi.

John MagufuliModifica

  • Abbiamo pregato e digiunato affinché Dio ci salvasse dalla pandemia che ha afflitto il nostro Paese e il mondo. Ma Dio ci ha risposto.
  • Il ministero della Salute dovrebbe stare attento, non dovrebbe affrettarsi a provare questi vaccini senza fare delle ricerche, non tutti i vaccini sono importanti per noi, dovremmo stare attenti. Non dovremmo essere usati come "cavie".
  • Molti Paesi hanno un lockdown, ma in Tanzania non ci sono piani di confinamento e non lo introdurremo mai, perché il nostro Dio è vivo e continuerà a proteggerci.

Luiz Henrique MandettaModifica

  • Dopo 60 giorni di inferno, era impossibile continuare a combattere il Covid-19. Mi sono reso conto che i brasiliani erano confusi e impauriti. Bisognava scegliere: si ascoltava il ministro della Salute oppure Bolsonaro.
  • Con Bolsonaro è stata una battaglia impossibile. All'inizio mi diceva vai, parla, ordina, agisci. Fai quello che devi fare. Poi ha cambiato completamente e mi ha detto: cosa ti è venuto in mente, stai fermando un Paese, stai uccidendo l'economia. Ho trattato, mediato ma alla fine mi sono reso conto che bisognava scegliere: o si ascoltava il ministro della Sanità o il presidente.
  • Quando vediamo il sistema sanitario negli Stati Uniti, quando vediamo New York al collasso, Chicago al collasso, pensiamo al nostro Brasile e alla nostra popolazione e diciamo: Santa Dulce, nostra signora, aiutaci.
  • [Sugli anziani durante la pandemia] Non sono e non saranno mai sacrificabili in nome di qualsivoglia economia.

Loretta NapoleoniModifica

  • Fortunatamente il coronavirus non ha un tasso di mortalità elevato: non è l'Ebola né la peste. Ma la reazione irrazionale del mondo intero lo rende tanto pericoloso quanto queste malattie. Ma perché non si è detto subito che era un nuovo virus influenzale poco pericoloso per le persone in buona salute? (1 marzo 2020)
  • Prendersela con i cinesi è stato un errore, li ha messi sulla difensiva e ha spinto il resto del mondo a emarginarli quando invece c'era bisogno di collaborare. (1 marzo 2020)
  • L'Organizzazione mondiale della sanità doveva chiaramente mettere in guardia contro le misure applicate per la Sars all'inizio del secolo, poiché era chiaro che non avrebbero funzionato oggi. Il virus si trasmette per stretto contatto e oggi siamo tutti molto ma molto più vicini gli uni agli altri: basta menzionare il turismo di massa o le navi da crociera, focolai fenomenali per le epidemie. L'Oms doveva anche mettere in guardia contro le conseguenze per l'economia mondiale della psicosi, dell'isteria popolare. Infine doveva fare appello ai media per evitare il panico. (1 marzo 2020)
  • Il panico e l'isteria si diffondono ancora più velocemente del virus. Anche qui negli Stati Uniti, dove il presidente Trump continua a dire che l'epidemia è sotto controllo e il rischio basso, è iniziata la corsa agli scaffali dei supermercati: impossibile trovare le mascherine, per non parlare poi delle confezioni di pasti sottovuoto che si conservano per decenni, anche queste svanite. (1 marzo 2020)

Massimo PolidoroModifica

  • La cronaca purtoppo ci regala ogni giorno esempi di intolleranza e di razzismo che non hanno ragione di essere. Per molti il coronavirus è solo un pretesto per sfogare la propria rabbia, nata da ignoranza e superficialità; persone insomma che sono intolleranti a prescindere.
  • La palma d'oro per la cura più assurda, per non dire idiota e criminale, va ai complottisti di QAnon. Secondo costoro il coronavirus sarebbe una nuova "malatia di moda", ideata da Bill e Melinda Gates per annientare gran parte della popolazione e costringerla poi a comprare i vaccini per salvarsi. Come difendersi? Il suggerimento più diffuso è quello di sciacquarsi la bocca, fare gargarismi e poi inghiottire bicchierate di... candeggina! Il consiglio è quello di lavarcisi anche la faccia e spruzzarla dentro gli occhi. Incredibilmente, a incoraggiare qualcosa del genere è stato anche l'ormai ex presidente Donald Trump, secondo il quale un possibile rimedio potrebbe essere quello di servirsi del disinfettante che si usa per pulire la casa, magari iniettandolo in vena: in fondo quello uccide i germi in pochi istanti, non potrebbe fare lo stesso con il virus? Nei giorni successivi, così, aumentano le chiamate ai centri di avvelenamento perché qualcuno ha pensato di prendere Trump alla lettera e lui stesso è costretto a dire che il suo era solo sarcasmo, anche se il suo tono era serissimo.
  • Le vere armi biologiche non fanno 500 morti in due mesi, ne fanno migliaia o decine di migliaia in poche ore. Non permettono alle persone di guarire una volta colpite, mentre qui sono più quelli che sono guariti (al momento di andare in stampa oltre 41 milioni di persone) rispetto a quelli che sono morti (1 milione e 480.000). Le armi biologiche poi non hanno periodi di incubazione di un paio di settimane, ma si rivelano letali immediatamente o, al massimo, nel giro di 48 o 72 ore. Chi usa armi biologiche vuole rendere inoffensivo il nemico, non costringerlo a letto con il raffreddore per due o tre settimane. Basterebbero queste semplici considerazioni per capire che chi parla di "armi biologiche" o "virus creati in laboratorio e fuggiti al controllo" sta dicendo falsità per speculare sulla paura o, semplicemente, non sa di che cosa parla.
  • Nei mesi di lockdown le bufale erano veramente quotidiane, tutti giorni ne usciva una. È stato molto faticoso verificare e ribattere a tutte le scemenze che venivano fuori, anche perché a volte a diffonderle erano persone che avrebbero dovuto comportarsi in maniera più seria, come è stato il caso di qualche medico. Una volta è stato addirittura un Premio Nobel, Luc Montagnier, a fare affermazioni del tutto sconclusionate senza portare nessuna prova di ciò che affermava. Segno che nemmeno un premio Nobel mette al sicuro dalla superficialità.
  • Se davvero ci fosse una correlazione tra 5G e coronavirus, come mai un paese che non ha il 5G, come l'Iran, era ai primi posti per i decessi da coronavirus nel mondo?

David QuammenModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Gli scienziati lo avevano previsto da tempo. Io stesso, ormai 8 anni fa, ho spiegato nel mio libro come questo scenario fosse alle porte. Non perché sono un veggente, ma perché ho ascoltato gli esperti giusti, quelli che dicevano che presto si sarebbe diffuso un virus capace di adattarsi ed evolversi velocemente, venuto fuori da animali selvatici, in una situazione in cui vi è uno stretto contatto tra le persone e gli animali, esattamente come accade nei mercati di animali vivi. Fa rabbia vedere come, nonostante la sanità pubblica e la politica sapessero, non abbiano fatto niente per sventare il pericolo o per prepararci ad affrontarlo. (3 aprile 2020)
  • Dobbiamo smettere di interferire con gli animali selvatici, messi in vendita come quelli domestici, e poi bisogna regolare fortemente – se non chiudere proprio – mercati come quelli di Wuhan. (3 aprile 2020)
  • La mia ipotesi, sulla base di ciò che sento dagli esperti, è che questo virus probabilmente non verrà mai completamente cancellato dalla popolazione umana globale. Sarà soprattutto il vaccino, quando lo avremo, a limitare i danni in futuro. (3 aprile 2020)
  • Questa pandemia è il risultato delle cose che facciamo, delle scelte che prendiamo. Ne siamo responsabili tutti. (4 aprile 2020)
  • I più importanti biologi evoluzionisti che conosco, tra cui Edward Holmes in Australia, Kristian Andersen in California e Andrew Rambaut in Scozia, hanno pubblicato a gennaio, insieme ad altri, un articolo su "Nature Medicine" dicendo che, da quello che vedevano, il virus non è ingegnerizzato. Perciò, da una parte abbiamo un articolo pubblicato su "Nature", dall'altra nessuno studio accreditato. Io non sono un biologo, non so analizzare un genoma, ma so guardare le fonti e distinguere tra ciò che è supportato da dati e autorevolezza e ciò che è solo un pettegolezzo eccitante. I pettegolezzi eccitanti piacciono alle persone, così come piace lo zucchero, ma sono malsani allo stesso modo. La seconda accusa è che il virus sia sfuggito al laboratorio mentre venivano condotti degli studi scellerati sui pipistrelli. Innanzitutto quegli studi scellerati sono stati cruciali per capire da dove provengono i coronavirus e hanno contribuito allo sviluppo del Remdesivir. È teoricamente possibile che un virus sfugga a un laboratorio? Sì. Esiste qualsiasi evidenza che sia successo? No. (20 maggio 2020)
  • Gli scienziati sapevano che una pandemia stava arrivando. I funzionari della sanità lo sapevano. Hanno avvertito i leader politici, ma in alcuni Paesi, come il mio, quegli avvertimenti sono stati ignorati e minimizzati. Perché? Perché i politici, in troppi casi, come negli Usa, non si preoccupano di ciò che potrebbe accadere fra tre anni ma, magari, capiterà fra dieci. Si preoccupano solo di quello che succederà fra oggi e la loro prossima elezione. (12 giugno 2020)
  • Qualsiasi politico che continuerà ad opporsi alla prevenzione contro le pandemie, dopo quanto è successo, non dovrebbe più essere un leader. Dovrebbe essere bocciato dagli elettori. Dovrebbe tornare a fare l'immobiliarista, o l'attore, o i gelati artigianali. (12 giugno 2020)
  • Il fatto che il genoma del Sars-CoV-2, e che altri genomi molto simili di altri Coronavirus, esistano fra i pipistrelli cinesi in natura, mostra che non si tratta di un virus costruito in laboratorio. È stato costruito in natura. È sfuggito durante un incidente in laboratorio? Questa è una accusa senza prove, poiché non ci sono prove che questo particolare virus sia mai stato presente in un laboratorio cinese. (12 giugno 2020)
  • Ero preoccupato per la Repubblica democratica del Congo, conosco gente straordinaria in quel Paese, ottimi scienziati, ma il loro sistema sanitario è limitato: e invece mi sono sbagliato, è andata molto peggio in Italia e negli Stati Uniti. Questo è il "secondo mistero" del Sars Cov-2: perché l'Africa centrale, che ha anch'essa molti contatti con la Cina, non è stata colpita duramente? Perché lì la pandemia non è esplosa? Può darsi che ci siano anche dei fattori genetici che non conosciamo. Che la storia evolutiva dei popoli africani li abbia resi meno vulnerabili. (6 ottobre 2020)

Edi RamaModifica

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  • Noi stiamo combattendo lo stesso nemico invisibile e le risorse umane e logistiche della nostra guerra non sono illimitate. Ma oggi noi non possiamo tenere le forze di riserva in attesa che siano chiamate, mentre in Italia, dove si stanno curando, negli ospedali di guerra, anche albanesi, feriti dal nemico, hanno un enorme bisogno di aiuto. È vero che tutti sono rinchiusi dentro le loro frontiere e anche paesi ricchissimi hanno girato la schiena agli altri, ma forse esattamente perché noi non siamo ricchi, e neanche privi di memoria, non ci possiamo permettere di non dimostrare all'Italia che gli albanesi e l'Albania non abbandonano mai l'amico in difficoltà.
  • Visto il livello della comprensione del dovere civico di questa guerra per la vita o la morte, e dal momento che l'andamento positivo della guerra finora è stata frainteso abbandonandosi all'idea "tanto non ci succederà nulla" allora la risposta dello stato sarà reciproca per tutti coloro che non rispettano la fila. [...] Le nuove misure punitive saranno legge lunedì e le teste vuote saranno private della libertà. Alle teste vuote faremo la vita un inferno per i loro comportamenti contorti che portano il fuoco dell'inferno da tutti noi.
  • Ormai non ci sono quasi più grandi battaglie politiche che non siano interconnesse con gli altri popoli e chi propone di vincerle dentro le proprie frontiere illude se stesso e il suo popolo. Sembra che il maledetto virus che sta mettendo in ginocchio tanti Paesi sia arrivato per mostrarci proprio questo, facendoci soffrire in una maniera mai vista in queste aree del mondo.

Sergio RomanoModifica

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  • Non è la prima volta che un bacillo arriva dall’Asia. La peste nera scese da un altopiano della Mongolia all’inizio del XIV secolo, raggiunse la Turchia, attraversò la Siria e dalle coste del Mediterraneo entrò in Italia, Svizzera, Francia e Spagna provocando, secondo il calcolo di alcuni demografi, non meno di 30 milioni di morti. I vettori erano i topi che viaggiavano nelle stive mentre i tempi di diffusione del morbo erano quelli delle carovane e delle navi mercantili. Ma il numero degli abitanti nei Paesi aggrediti era molto più modesto mentre oggi tutto è infinitamente più grande e più veloce. (8 maggio 2020)
  • Credo che il governo abbia dimostrato grande coraggio e che il Paese, soprattutto nelle regioni maggiormente colpite abbia dato prova di disciplina. Ma gli effetti economici saranno pesanti e non è escluso che suscitino malumori e rimpianti. (8 maggio 2020)
  • Alcuni uomini di Stato, dall'Ungheria al Brasile, hanno colto l'occasione per appropriarsi di nuovi poteri. Altri come il governo svedese sino alle scorse settimane, l'inglese Boris Johnson quando era ancora leader dei conservatori alla Camera dei Comuni e lo stesso americano Donald Trump nella fase iniziale dell'epidemia, hanno lasciato intendere più meno esplicitamente che era meglio attendere l'immunità di gregge e «lasciar fare». Altri ancora, particolarmente in Italia, stanno già speculando su quelle che potrebbero essere le reazioni della società quando la serrata (o confinamento, come lo chiamano i francesi) avrà considerevolmente ridotto il prodotto interno del loro Paese. Di tutti i mali con cui dovremo convivere, quello della cattiva politica nell'epoca di Trump e dei sovranismi, potrebbe essere il peggiore. (8 maggio 2020)

Matteo SalviniModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Serve mettere in sicurezza il Paese estendendo le misure di emergenza sanitaria della cosiddetta 'zona rossa' a tutto il territorio nazionale, la salute degli italiani viene prima di tutto. (9 marzo 2020)
  • Amici, esco preoccupato dall'incontro col governo. Abbiamo portato al tavolo le richieste di famiglie, lavoratori e imprese, che chiedono misure forti, drastiche, subito: chiudere tutto adesso per ripartire sani. La risposta è stata "no". (10 marzo 2020)
  • Perché dovrebbe esserci una seconda ondata? In Italia ormai tre quarti del Paese sono esenti da contagi e da ricoveri, gli italiani hanno dimostrato enorme buonsenso in questi mesi ma mi sembra che ormai siano tanti i medici che stanno dicendo che il virus adesso fortunatamente ha una diffusione e soprattutto una gravità nei nuovi casi assolutamente inferiore rispetto a qualche mese fa. (25 giugno 2020)
  • Portiamo Conte e i suoi al Tribunale internazionale perché hanno sequestrato mezza Italia. (7 agosto 2020)
  • Che cosa è stato fatto in questi sei mesi per prevenire la seconda ondata? Quanti autobus sono stati comprati per evitare che i nostri figli siano come carne da macello per andare a scuola la mattina? Quanti ospedali nuovi? Quante terapie intensive? Quanta prevenzione? Non vorrei che qualcuno in questi mesi si fosse seduto sperando che il buon Dio ce la mandasse buona. (16 ottobre 2020)

Donald TrumpModifica

  Citazioni in ordine temporale.

 
Trump indossando una mascherina al Bioprocess Innovation Center
  • La situazione è decisamente sotto controllo, si tratta di una sola persona arrivata dalla Cina. (22 gennaio 2020)
  • Lo abbiamo praticamente sconfitto, arrivava dalla Cina. (2 febbraio 2020)
  • Questa è roba mortale, trasmissibile per via aerea e fortemente contagiosa. È cinque volte più mortale dell'influenza. (7 febbraio 2020)
  • Ora abbiamo 15 casi ma presto questi diventeranno praticamente zero. (26 febbraio 2020)
  • 35mila persone muoiono ogni anno di influenza. Lo sapevate? Finora non abbiamo perso nessun per il coronavirus negli Stati Uniti. Ora i democratici stanno politicizzando il coronavirus... è l'ultima loro bufala. (28 febbraio 2020)
  • Così, sapete, se noi abbiamo migliaia o centinaia di persone che guariscono solo aspettando e andando persino al lavoro, alcuni di loro andranno al lavoro, ma guariranno. (5 marzo 2020)
  • [Sul tasso di letalità] Personalmente ritengono il numero sia molto al di sotto dell'un per cento. Questa è solo un'intuizione, ma basata su molte conversazioni con persone che fanno questo. (5 marzo 2020)
  • Il numero dei contagi negli Stati Uniti è inferiore a quello di qualsiasi altro Paese. Mi piace questa roba. La capisco... La gente è sorpresa che io la capisca... i medici chiedono: come fai a saperne così tanto? Forse ho un'abilità naturale. Mio zio ha insegnato al MIT per un numero di anni record, era un super genio, forse ce l'ho nel sangue. Forse avrei dovuto fare il medico invece di candidarmi alla presidenza. (6 marzo 2020)
  • Questa è una pandemia, l'avevo capito ben prima dell'annuncio, bastava guardare agli altri Paesi. Ora è il nostro momento dobbiamo sacrificarci tutti. (18 marzo 2020)
  • Volevo sempre minimizzare. E preferisco ancora sminuire, perché non voglio creare panico. (19 marzo 2020)
  • Sarebbe stato molto, molto meglio se avessimo saputo del virus qualche mese fa. (19 marzo 2020)
  • Se i morti fossero 100mila avremmo fatto un buon lavoro. (29 marzo 2020)
  • Mascherine? Consigliano di usarle, io non lo farò. (4 aprile 2020)
  • C'è un modo di farne qualcosa, non so, con un'iniezione, o con dei lavaggi? In modo che il disinfettante arrivi ai polmoni, perché se arriva ai polmoni può avere un impatto tremendous, molto forte, sui polmoni. Certo, bisognerà chiedere a dei dottori, ma a me pare interessante. (23 aprile 2020)
  • La First Lady ed io siamo risultati positivi al Covid-19. Iniziamo subito la quarantena e il processo di guarigione. INSIEME ce la faremo! (2 ottobre 2020)
  • La stagione dell'influenza sta per arrivare. Ogni anno l'influenza fa anche oltre 100 mila morti, nonostante il vaccino. Chiudiamo per questo il Paese? No, abbiamo imparato a convivere con essa, proprio come stiamo imparando a convivere col Covid, che su gran parte della popolazione non è letale. (6 ottobre 2020)

Caetano VelosoModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Tornare indietro alla vita prima del Coronavirus? Non credo sia possibile. Dobbiamo trovare il modo di affrontare questo controllo malefico delle nostre vite, e le fantasie di dominio totale che ci sono intorno. (7 settembre 2020)
  • Ci sono già state altre epidemie, non è una cosa che deriva dal nulla, non ci ha colto di sorpresa. Quello che è nuovo e la velocità delle dimensioni che ha assunto. (7 settembre 2020)
  • Purtroppo in Brasile siamo davanti a un modo poco democratico di gestire la cosa pubblica che mira a restringere i diritti di tutti. Lo vediamo quotidianamente, nell’atteggiamento che il nostro governo ha preso rispetto alla pandemia. (8 settembre 2020)
  • Penso che il virus ha messo in luce delle realtà che erano già lì, che esistevano magari sotto forma di suggestioni, e che sono emerse con evidenza perché tutto il mondo si è trovato nella stessa situazione. (8 settembre 2020)

Xi JinpingModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • La pandemia va affrontata insieme, uniti, e seguendo la scienza. Ogni tentativo di politicizzare o stigmatizzare la pandemia deve essere respinto. (22 settembre 2020)
  • Nel far fronte all’epidemia di Covid-19 esplosa improvvisamente, abbiamo dato espressione al grande amore che unisce gli esseri umani aderendo al principio secondo il quale bisogna mettere al primo posto il popolo e la vita umana, ed abbiamo scritto un’epopea della lotta all’epidemia con intrepidezza, consapevoli del fatto che l’unione fa la forza. (31 dicembre 2020)
  • Dagli angeli in camice bianco ai militari, dai ricercatori scientifici ai lavoratori dei quartieri residenziali, fino ad arrivare ai volontari e ai costruttori dei progetti, un numero considerevole di persone, inclusi gli anziani e i giovani della generazione post-Novanta, ha messo la propria vita al servizio della causa e difeso la vita della gente con il proprio amore. Tutte queste persone hanno unito le proprie limitate forze, trasformandole in un’unica imponente forza, di cui si sono serviti per costruire un muro d’acciaio a salvaguardia della vita di tutti noi. (31 dicembre 2020)

NoteModifica

  1. I primi casi dell'epidemia in Italia sono stati registrati infatti in Lombardia. Cfr. Milano, accertati i primi tre casi di coronavirus: un 38enne italiano è ricoverato a Codogno, MilanoToday.it, 21 febbraio 2020.

Voci correlateModifica

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