Roberto Burioni

Medico italiano
Roberto Burioni nel 2017

Roberto Burioni (1962 – vivente), medico e docente italiano.

Citazioni di Roberto BurioniModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Che i vaccini causino autismo è una menzogna. Pura e semplice. Dimostrata come menzogna da centinaia di studi scientifici, dal fatto che le lesioni cerebrali dimostrate negli autistici indicano una insorgenza prenatale della malattia, dal fatto che i segni dell'autismo sono già apparenti ad un occhio esperto che osserva i filmini dei bambini precedenti alla diagnosi (e alla vaccinazione) e da mille altre inoppugnabili evidenze scientifiche. Dire che i vaccini causano l'autismo è insomma una bugia, particolarmente schifosa perché genera in genitori già sfortunati e sofferenti il senso di colpa derivante dal pensare di avere causato, con la vaccinazione, questa malattia che secondo i bugiardi si sarebbe potuta evitare.[fonte 1]
  • Una delle bugie che più mi infastidiscono è quella secondo la quale gli attuali casi di meningite sarebbero dovuti all'afflusso di migranti dal continente africano. Bene, tanto per cambiare è una menzogna senza senso. In Europa i tipi predominanti di meningococco sono B e C, ed in particolare i recenti casi di cui si è occupata la cronaca sono stati dovuti al meningococco di tipo C; al contrario, in Africa i tipi di meningococco più diffusi sono A, W-135 ed X. Per cui è impossibile che gli immigrati abbiano qualcosa a che fare con l'aumento di meningiti in Toscana. Per cui chi racconta queste bugie è certamente un somaro ignorante. Invece di prendercela con chi non ha colpe, ricordiamo che contro questo meningococco abbiamo a disposizione un vaccino efficace e che se tutti i genitori vaccinassero i loro figli la malattia scomparirebbe nei bambini e negli adulti, come è già accaduto in numerosi paesi.[fonte 2]
  • Preciso che questa pagina [la sua pagina ufficiale Facebook.com] non è un luogo dove della gente che non sa nulla può avere un «civile dibattito» per discutere alla pari con me. È una pagina dove io, che studio questi argomenti da trentacinque anni, tento di spiegare in maniera accessibile come stanno le cose impiegando a questo scopo in maniera gratuita il mio tempo che in generale viene retribuito in quantità estremamente generosa. Il rendere accessibili i concetti richiede semplificazione: ma tutto quello che scrivo è corretto e, inserendo io immancabilmente le fonti, chi vuole può controllare di persona la veridicità di quanto riportato. Però non può mettersi a discutere con me. Spero di avere chiarito la questione: qui ha diritto di parola solo chi ha studiato, e non il cittadino comune. La scienza non è democratica.[fonte 3]
  • Oggi il nostro riconoscimento deve andare alll'Ordine dei Medici di Treviso che, radiando Roberto Gava ha coraggiosamente scritto una pagina fondamentale nella difesa della dignità della professione medica e della salute dei pazienti nel nostro Paese. Questo importantissimo precedente, che speriamo serva di monito severo ai medici che perseverano sulla linea di chi ha subito l'infamia della radiazione, è di una importanza fondamentale. Oggi è un giorno magnifico per chi crede nella scienza, nella verità, nella medicina vera ed è una drammatica, rovinosa e definitiva sconfitta per gli antivaccinisti. Grazie Treviso, bellissima città a me cara. Questa sera sono orgoglioso di essere Medico come non mai.[fonte 4]
  • [...] comprendere bene il significato di un lavoro scientifico richiede una notevole esperienza, e non è alla portata di tutti. Per questo i dibattiti scientifici devono avvenire secondo me tra esperti, e non tra esperti e persone che non lo sono. Io stesso mai potrei dibattere con il mio amico Adriano Aguzzi di neuropatologia: gli chiederei di spiegarmi tante cose, ma non sarei in grado di discutere con lui. Non lo vivo come una limitazione: semplicemente per parlare di qualcosa, in campo scientifico e non solo, bisogna avere studiato. La cosa peraltro è accettata in campo sportivo: non sentirete mai una partita di basket commentata da chi non ne conosce le regole o un telecronista di calcio che non sa cosa sia il fuorigioco; qui invece dovrebbe tenersi una discussione sui batteri con chi non sa cosa sia un clone batterico. Non lo ritengo giusto. La mia frase "la scienza non è democratica" significa infatti che i dati scientifici non sono sottoposti a validazione elettorale: se anche il 99% del mondo votasse dicendo che due più due fa cinque, ancora continuerebbe a fare quattro. Poi ognuno è libero di dimostrare che non è vero; ma fino a quando non l'ha dimostrato, due più due fa quattro anche se molti non sono d'accordo.[fonte 5]
  • Duecentoquarantadue. Marco Travaglio qualche giorno fa ha detto in una intervista che il morbillo "era considerato un tagliando". Marco Travaglio è nato nel 1964. Nel 1964 242 bambini sotto i cinque anni sono stati uccisi dal morbillo. Sono 242 se io divento Senatore, rimangono 242 se io mi candido con il PD, non cambia il numero se lascio l'università e mi metto a fare il pittore, sono 242 anche se io alle elezioni non vado a votare. È un numero, un numero agghiacciante e non un'opinione. Ora io chiedo a voi (e pure a Travaglio) di immaginarvi duecentoquarantadue piccole bare bianche, duecentoquarantadue banchi d'asilo vuoti per sempre, duecentoquarantadue funerali e oltre quattrocento genitori nel dolore per la perdita di un bambino. Poi, dopo avere fatto questo esercizio mentale, provate a definire la causa di tutto questo "un tagliando".[fonte 6]
  • Infine la notizia che ritengo essere la più brutta di tutte, che arriva da un articolo pubblicato ieri su TheLancet. Ma proprio brutta. Sembra possibile l'esistenza di pazienti asintomatici, che stanno bene, non hanno febbre, ma possono diffondere il coronavirus. Il che significa che la misurazione della temperatura agli aeroporti potrebbe non essere sufficiente per bloccare la diffusione della malattia. La lotta contro quest'infezione sarà più difficile del previsto.[fonte 7]
  • Dalla Cina non arrivano purtroppo dati attendibili. La mortalità del 3%, come detto da alcuni, sarebbe una mortalità altissima. Se una malattia ha il 3% di mortalità ed è molto diffusa è una catastrofe, non è poco, noi speriamo sia molto di meno. La Spagnola nel 1918 ha avuto una mortalità fra il 2 e il 3%. Spero sia più bassa alla luce di tanti casi non diagnosticati e che sfuggono al controllo cinese.[fonte 8]
  • Desidererei che si trovasse immediatamente un vaccino contro il coronavirus per due motivi. Il primo perché salverebbe tante vite umane, il secondo per il piacere di vedere gli antivaccinisti implorare la vaccinazione in ginocchio sui ceci.[fonte 9]
  • Mai allarmismi, ma neanche si possono trattare i cittadini come bambini di 5 anni. Qualcuno, da tempo, ripete una scemenza di dimensioni gigantesche: la malattia causata dal coronavirus sarebbe poco più di un'influenza. Ebbene, questo purtroppo non è vero.[fonte 10]
  • [...] il coronavirus ora è in Italia e ci è arrivato con un individuo proveniente dalla Cina che, praticamente asintomatico, ha infettato un italiano che poi ha contagiato altre persone. A questo punto, però, bisogna evitare altre due cose. [...] La sopravvalutazione e la sottovalutazione del virus. Sopravvalutarlo può creare forti disagi nella vita dei cittadini. Guai però a sottovalutarlo: perché si può morire.[fonte 11]
  • La Cina, in teoria un regime autoritario e feroce, fa di tutto per salvare i suoi cittadini; una democrazia di antichissima tradizione [il Regno Unito] accetta cinicamente la morte di centinaia di migliaia di cittadini. Incredibile.[1][fonte 12]


Da Burioni: "Bufale e NoVax? È colpa dei medici che si sono allontanati dai pazienti"

Intervista su Linkiesta, 10 ottobre 2018

  • [«Perché crediamo ancora nei ciarlatani?»] Mentre la medicina è cambiata e ha fatto enormi passi da gigante, il paziente che soffre, e i suoi familiari, sono gli stessi. Siamo deboli, cerchiamo sempre la certezza della guarigione, che non sempre c'è, e l'assenza del dolore. Ma le strade alternative che si aprono davanti a noi nascondono solo guai grossi. Clara, la ragazza morta di diabete di cui parlo nel libro [Balle mortali. Meglio vivere con la scienza che morire coi ciarlatani], voleva guarire, ma dal diabete non si guarisce, ci si convive e basta assumendo l'insulina. Una santona le aveva promesso invece la guarigione con le vitamine.
  • [«Come ha cominciato il suo lavoro di divulgazione su Facebook?»] Nel 2015 ero in California con la mia famiglia e usavo Facebook per ritrovare vecchi amici. Finché una mia amica bolognese mi chiese di spiegare i vaccini ai genitori all'interno di un gruppo, e in quel caso mi accorsi che invece c'erano persone che spiegavano i vaccini a me. Così ho cominciato a realizzare post sui vaccini, rendendomi conto che c'era bisogno di qualcuno che desse delle spiegazioni, non solo corrette ma anche convincenti e coinvolgenti. Tornando accanto ai pazienti, appunto.
  • [«Questa sua opera però ha canalizzato su di lei anche l'odio in Rete e addirittura le minacce»] È incredibile che un medico venga minacciato perché dice che i vaccini fanno bene. Ma in questo contesto diventa ancora più importante avere la schiena dritta. Dobbiamo continuare difendere la ragione e la scienza, cioè quel metodo ha permesso alla medicina di vincere malattie un tempo incurabili e che oggi è sotto attacco da parte della disinformazione. In campo medico, le fake news possono uccidere, ed è un dovere civico smascherarle.
  • [«Lei ha detto che la scienza non è democratica. Cosa significa?»] Non possiamo mettere ai voti le dosi di antibiotico da somministrare a un malato. Internet ha illuso che tutto possa esser messo in discussione. La scienza è fatta di discussioni sì, ma che devono seguire le regole della scienza. Non si può lasciar spazio alle bufale.

Incipit de La congiura dei SomariModifica

La scienza non è democratica, ma, come vedremo meglio più avanti, tutti possono dire la loro, a patto che quello che affermano sia sostenuto da dati.

NoteModifica

  1. Risposta alla dichiarazione di Boris Johnson del 12 marzo 2020 in merito alla pandemia di COVID-19 del 2019-2020: «Voglio essere onesto con voi, onesto col popolo britannico: molte famiglie, molte altre famiglie perderanno prematuramente dei loro cari.»

FontiModifica

  1. Da un post sulla pagina ufficiale Facebook.com, 7 luglio 2016.
  2. Da un post sulla pagina ufficiale Facebook.com, 31 dicembre 2016.
  3. Da un commento sulla sua pagina ufficiale di Facebook.com, 2 gennaio 2017; citato in Cristina Marrone, «La scienza non è democratica» Il medico antibufale sui vaccini: «Può parlare chi ha studiato», Corriere.it, 4 gennaio 2017.
  4. Citato in Michele Bocci, Treviso: l'Ordine radia Gava, il medico antivaccini, Repubblica.it, 21 aprile 2017.
  5. Da un post sulla pagina ufficiale Facebook.com, 3 gennaio 2017.
  6. Da un post sulla pagina ufficiale Facebook.com, 21 gennaio 2018.
  7. Da Coronavirus: l'infezione può essere diffusa da persone senza alcun sintomo e senza febbre. È una pessima notizia, MedicalFacts.it, 25 gennaio 2020.
  8. Da un intervento alla trasmissione radiofonica Genetica Oggi, Radio Cusano Campus; citato in Burioni: "Se il coronavirus ha 3% di mortalità ed è così diffusa è una catastrofe", Ansa.it, 29 gennaio 2020.
  9. Da un post sulla sua pagina ufficiale di Facebook.com, 29 gennaio 2020.
  10. Da Coronavirus: grave come l'influenza? I numeri dicono altro, MedicalFacts.it, 23 febbraio 2020.
  11. Dall'intervista di Fabrizio Caccia, Coronavirus, Burioni: «Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni», Corriere.it, 21 febbraio 2020.
  12. Da un tweet del 13 marzo 2020.

BibliografiaModifica

  • Roberto Burioni, La congiura dei Somari. Perché la scienza non può essere democratica, Rizzoli, 2017. ISBN 9788817099035

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