Emanuele Macaluso

politico, sindacalista e giornalista italiano (1924-2021)

Emanuele Macaluso (1924 – 2021), politico, sindacalista e giornalista italiano.

Emanuele Macaluso, a destra, a colloquio col Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Citazioni di Emanuele Macaluso

modifica
  • [Nel 1944 a Villalba] Andavamo a sfidare il boss Calogero Vizzini. Quando Li Causi cominciò a parlare di sfruttamento da parte della mafia, si scatenò l'inferno: spari, bombe; lui venne ferito a una gamba e restò claudicante per sempre.[1]
  • Chinnici era un uomo semplice e schietto; il suo viso ricordava la Sicilia contadina, pulita; i suoi occhi esprimevano bontà grande, intelligenza e fermezza. Come Cesare Terranova, del fenomeno mafioso sapeva cogliere sempre e solo l'essenziale, senza vagare tra le nuvole di teorie astratte, improbabili e romanzesche o nello scetticismo interessato e mistificatorio.[2]
  • [Enrico Berlinguer] Era capace di non pronunciare una sola parola per ore: io fui l'unico cui confidò che l'incidente stradale del '73 in Bulgaria era un attentato.[3]
  • Fu Buscetta, a suo tempo, a rivelare a Falcone che il sistema mafioso si basa sulle famiglie e su una struttura verticale. Pignatone [4] infatti è stato molto saggio a parlare di "piccola mafia". Cosa Nostra ha sempre corrotto politici e funzionari; quando non basta, ricorre a minacce, omicidi. Quindi è vero che la mafia è corruzione, ma non tutta la corruzione è mafia.[5]
  • Non c'è paese [della Sicilia] in cui non abbia fatto un comizio, una volta con Calogero Boccadutri, il capo del Pci clandestino a Caltanissetta, andammo a Riesi percorrendo cinquanta chilometri a piedi. Con trentasei sindacalisti uccisi, la lotta alla mafia allora non si faceva a chiacchiere.[3]
  • [Sul governo Andreotti III] Per l'ordine pubblico, l'ordine democratico, la moralizzazione, il programma Andreotti ci sembra carente.[6]
  • Io questo Renzi non lo capisco. È giovane e fa il sindaco di Firenze, più spazio di così![7]
  • Il Pd non è un partito, ma una coalizione. Non ha una base politico-culturale comune, ha messo insieme i residuati del Pci e della sinistra democristiana.[8]
  • Il giustizialismo è estraneo alla cultura della sinistra. La sinistra è garantista, anche se l'aggettivo è diventato una parolaccia perché utilizzata abusivamente da chi ne fa un uso individuale.[8]

Intervista di Claudio Sabelli Fioretti, Sette, citato in Interviste.sabellifioretti.it, 29 maggio 2003.

  • Per Berlinguer era un'ossessione. Quando Craxi diventò presidente del Consiglio, Berlinguer riteneva che la democrazia italiana fosse in pericolo.
  • Io rimpiango le sedi di confronto e di lotta politica che erano i partiti. Oggi non esistono luoghi dove si discute, si svolta, si dissente, si formano opinioni.
  • Una volta la direzione del Pci era di 21 membri. Tutti avevano diritto alla parola. Adesso sono quasi 300, con un esecutivo di 70 persone. Due o tre persone dicono una cosa, poi si chiude e arrivederci e grazie.
  • Io ricordo che il Movimento sociale aveva dei politici notevoli: Almirante, Roberti, Valenzise, De Marsico. Venivano dal fascismo ma avevano un livello culturale che bisognava fronteggiare.
  • [Su Giuliano Ferrara] Nel Pci il suo riferimento era il decisionismo di Amendola. Poi gli piacque il decisionismo craxiano.
  • [Su Renzo Foa] Mi ha sorpreso, deluso, amareggiato. Non posso pensare che in lui sia maturata una cultura di destra.
  • [Su Bettino Craxi] Ha rivalutato la storia del socialismo e del Psi. Ne ha accentuato i caratteri di socialdemocrazia. Ha fatto un buon governo. [...] Uno dei migliori governi. Un governo di qualità. Meglio del governo D'Alema e del governo Prodi.
  • Giuridicamente era latitante, però nei confronti di Craxi c'è stato un accanimento terribile.

Da Macaluso "Sono i giorni peggiori della mia vita. Spaventoso il cinismo contro noi anziani"

Intervista di Concetto Vecchio, la Repubblica, 16 marzo 2020, p. 18.

  • Ho avuto una lunghissima vita, piena di grandi gioie e di grandi dolori, ma queste settimane mi sembrano tra le più terribili. Siamo dentro una vicenda che non ha precedenti. Il fatto inedito è che questo virus ci ha incarcerati, serrati nelle nostre case, senza nemmeno poter uscire per prendere un caffè, vedere un amico, chiusi dentro una vita che non è la nostra.
  • Ora sto rileggendo il carteggio tra i fratelli Sereni, Enzo, il sionista che poi morì a Dachau, ed Emilio, il dirigente comunista. Sono lettere molto profonde, che ci riportano a un tempo durissimo. Ho sentito il bisogno di riprenderlo dalla mia libreria.
  • Oggi ho sentito Gianni Cervetti, il vecchio dirigente del Pci milanese. "Sei andato nella tua dacia in montagna?", gli ho chiesto. "Sono sempre rimasto a Milano", mi ha risposto. Così bisogna fare.

Citazioni su Emanuele Macaluso

modifica
  • Non un ortodosso, spesso un eretico, quasi sempre un rompiscatole pronto a dire la sua su tutto anche a costo di andare contro la linea del partito. (Claudio Sabelli Fioretti)
  1. Citato in Daria Gorodisky Macaluso: «Corruzione non è sempre mafia. Basta attacchi ai giudici», Corriere della Sera, 24 luglio 2017, p. 11.
  2. Da un editoriale de l'Unità; citato in Fabio De Pasquale e Eleonora Iannelli, Così non si può vivere, Castelvecchi Rx; riportato in "Il boato e un cratere": trent'anni fa moriva Rocco Chinnici, tg24.sky.it, 26 luglio 2013.
  3. a b Citato in Concetto Vecchio, Addio a Emanuele Macaluso, storico dirigente comunista, repubblica.it, 19 gennaio 2021.
  4. Giuseppe Pignatone è il procuratore capo di Roma che coordina un'indagine – sugli intrecci tra criminalità mafiosa e politica nel Comune di Roma – denominata "Mafia capitale", che vede applicata l'accusa di associazione mafiosa, aggravante che decade con sentenza del Tribunale di Roma del 20 luglio 2017.
  5. Citato in Daria Gorodisky Macaluso: «Corruzione non è sempre mafia. Basta attacchi ai giudici», Corriere della Sera, 24 luglio 2017, p. 11.
  6. Dall'intervista a Luca Giurato, Intervista con Macaluso, La Stampa, 26 luglio 1976.
  7. Da un'intervista a L'Espresso, 22 aprile 2011; citato in Macaluso: «Io questo Renzi non lo capisco», ilpost.it, 22 aprile 2011.
  8. a b Da Il nuovo Riformista, Il Sole 24 Ore, 1º maggio 2011. Citato da camilloblog.it.

Altri progetti

modifica