Paul Krugman

economista e saggista statunitense

Paul Robin Krugman (1953 – vivente), economista e saggista statunitense.

Paul Krugman alla Accademia reale svedese delle scienze, 2008
Medaglia del Premio Nobel
Per l'economia (2008)

Citazioni di Paul KrugmanModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • L'UEM non è stata progettata per fare tutti contenti. È stata progettata per mantenere contenta la Germania, per offrire quella severa disciplina antinflazionistica che tutti sanno essere sempre stata desiderata dalla Germania, e che la Germania sempre vorrà in futuro.
EMU wasn't designed to make everyone happy. It was designed to keep Germany happy – to provide the kind of stern anti-inflationary discipline that everyone knew Germany had always wanted and would always want in future.[1]
  • [Nel 1999] Adottando l'Euro, l'Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica.[2]
  • Quando negli anni Novanta citavo l'Italia quale esempio di come i Paesi avanzati possano sopportare pesanti debiti pubblici, non ero naif. All'epoca l'Italia aveva una propria moneta, e il suo debito era denominato in tale valuta, è vero che era ancorata al marco tedesco, ma c'era sempre la possibilità di sganciarsi. Con l'adesione all'euro, l'Italia di fatto si è trasformata macro-economicamente in un Paese del terzo mondo, con i debiti in valuta straniera, e si è esposta a crisi del debito.[3]
  • [A proposito delle possibili soluzioni per l'uscita dalla Grande recessione globale] La strada da seguire, come ha insistito la cancelliera tedesca Angela Merkel[4], sarebbe un ritorno alla frugalità. L'Europa, ha dichiarato, dovrebbe emulare la casalinga sveva, famosa per la sua parsimonia. Questa era una ricetta per un disastro al rallentatore.
The way forward, Chancellor Angela Merkel of Germany insisted, was a return to frugality. Europe, she declared, should emulate the famously thrifty Swabian housewife. This was a prescription for slow-motion disaster.[5].
  • Il Partito ungherese Fidesz ha fornito una attenuazione sui mutui e ha spinto in basso i prezzi dei servizi di generale consumo. Il Partito polacco Legge e Giustizia ha aumentato i sussidi per l’infanzia, elevato il minimo salariale e ridotto l’età pensionabile. Il Fronte Nazionale Francese si sta candidando come in difensore dell’esteso stato assistenziale di quel paese – ma soltanto per la gente giusta. Il trumpismo, tuttavia, è diverso. La propaganda elettorale può aver riguardato promesse per mantenere inalterati Medicare e la Previdenza Sociale e per sostituire la Legge sulla assistenza sanitaria di Obama con qualcosa di “mai visto”. Ma l’agenda politica che si sta delineando è tutto meno che populista. Tutte le indicazioni ci fanno scorgere una grande manna per i miliardari, assieme a tagli selvaggi dei programmi che sono al servizio non solo dei poveri ma anche delle classi medie. E la classe operaia bianca, che ha fornito gran parte della quota elettorale del 46 per cento di Trump, si sta rivelando il principale perdente.[6]
  • Lascia mille dollari a una famiglia con un reddito di 20mila dollari all’anno, e farai una grande differenza per le loro vite. Lasciali a un tizio che già guadagna un milione di dollari, e neppure se ne accorgerà.[7]
Give a family with an annual income of $20,000 an extra $1,000 and it will make a big difference to their lives. Give a guy who makes $1 million an extra thousand and he’ll barely notice it.[8]

Da La grande illusione

Sulla seconda guerra in Ossezia del Sud, Fataturchinaeconomics.com, 14 agosto 2008.

  • In sé, come ho detto, la guerra in Georgia non è così importante dal punto di vista economico. Ma essa segna la fine della Pax Americana, dell’epoca nella quale gli Stati Uniti avevano più o meno mantenuto il monopolio dell’uso della forza militare. Il che apre qualche domanda sostanziale sul futuro della globalizzazione.
  • Se la Russia intende ed è capace di usare la forza per far valere il suo controllo nei confronti della sua auto-dichiarata sfera di influenza, gli altri non vorrano fare lo stesso? Si pensi soltanto allo sconvolgimento economico globale che seguirebbe alla decisione della Cina di far valere con la forza le sue pretese su Taiwan, nel momento in cui la Cina sta sorpassando l’America come più grande nazione nella produzione manifatturiera.
  • Una guerra tra le nazioni dell’Europa Occidentale appare effettivamente inconcepibile ai nostri giorni, non tanto a causa dei legami economici, quanto dei valori democratici condivisi. Una gran parte del mondo, tuttavia, comprese nazioni che giocano un ruolo chiave nell’economia globale, non condividono quei valori. Molti di noi continuano a credere che, almeno sinchè le economie funzionano, questo non sia un problema: noi potremmo far conto sul fatto che il commercio mondiale continuerà a scorrere liberamente, semplicemente perché è conveniente. Ma non è un assunto sicuro.

Da Trump non è un incidente

Fataturchinaeconomics.com, 14 marzo 2016.

  • La verità è che la strada verso il "trumpismo" è stata imboccata molto tempo fa, quando i conservatori "movimentisti" – i combattenti ideologici della destra – presero il controllo del Partito Repubblicano. E si trattò in realtà di una completa presa di potere. Nessuno che fosse in cerca di una carriera all’interno del Partito osò da allora mettere in dubbio un aspetto qualsiasi del l’ideologia dominante, non solo per il timore di misurarsi con le sfide delle primarie, ma per il timore della scomunica.
  • I richiami razzisti e gli ammiccamenti secondo i quali i Democratici sono non-americani o addirittura traditori all’opera, non sono cose che accadono di quando in quando, sono parte integrale della strategia politica repubblicana. Durante gli anni di Obama i dirigenti repubblicani hanno alzato al massimo il volume di quella strategia (sebbene fosse già piuttosto fragorosa negli anni di Clinton). I repubblicani del gruppo dirigente in generale hanno evitato di spendere molte parole sul fatto che il Presidente fosse un keniano islamico ateo socialista e amico dei terroristi – sebbene [...] ci siano andati abbastanza vicini – ma hanno tacitamente incoraggiato chi lo faceva, ed accettato il loro sostegno. E ora si stanno sdebitando.
  • Occorre smitizzare questa finzione per la quale il fenomeno Trump rappresenterebbe un qualche genere di imprevedibile intrusione nel normale andamento della politica repubblicana. Al contrario, il Partito repubblicano ha speso decenni nell’incoraggiare e nello sfruttare quella vera e propria rabbia che adesso sta portando Trump alla nomina. Quella rabbia era destinata, prima o poi, ad uscire dal controllo del gruppo dirigente. Donald Trump non è un incidente. Il suo Partito ha permesso che arrivasse.

Da Timori, ripugnanza e Brexit

Su Brexit, Fataturchinaeconomics.com, 17 giugno 2016.

  • Una normale analisi economica parla chiaramente: la Brexit renderebbe l’Inghilterra più povera. Non porterebbe necessariamente ad una guerra commerciale, ma certamente danneggerebbe il commercio inglese con il resto dell’Europa, riducendo la produttività e i redditi. I miei calcoli approssimativi, che sono in linea con altre stime, indicano che il Regno Unito si ritroverebbe ad essere più povero del 2 per cento, in sostanza per sempre, rispetto a quanto sarebbe altrimenti. Il che sarebbe un gran danno.
  • È vero, i sostenitori della Brexit argomentano che lasciare l’UE consentirebbe all’Inghilterra la libertà di fare cose stupende – deregolamentare e mettere in libertà la magia dei mercati, portando ad una crescita esplosiva. Mi dispiace, ma questa è soltanto economia voodoo confezionata con la bandiera britannica; è la medesima fantasia sul libero mercato che si è dimostrata illusoria, sempre e dappertutto.
  • Potrebbe servire come uno shock salutare che finalmente dia una scossa ai gruppi dirigenti europei ad uscire dal loro compiacimento e porti alla riforma. Ma io ho il timore che potrebbe, per la verità, rendere le cose peggiori. I fallimenti dell’UE hanno prodotto una minacciosa ascesa del nazionalismo reazionario e razzista – ma la Brexit, anche troppo probabilmente, rafforzerebbe ulteriormente quelle forze, sia in Inghilterra che in tutto il Continente.

Da Il mattino dopo la Brexit

Su Brexit, Fataturchinaeconomics.com, 24 giugno 2016.

  • Un certo numero di persone meritano una piena condanna, da David Cameron, che andrà alla storia come l’uomo che ha rischiato di distruggere l’Europa e la sua stessa nazione nell’interesse di un vantaggio politico momentaneo, agli editori davvero malefici dei giornali popolari britannici, che hanno comminato al proprio pubblico una dieta costante di menzogne.
  • Sì, la Brexit renderà l’Inghilterra più povera. È difficile esprimere con un numero gli effetti commerciali dell’abbandono dell’UE, ma saranno sostanziali. È vero, le normali tariffe della WTO (le tariffe che i membri della Organizzazione Mondiale del Commercio come l’Inghilterra, gli Stati Uniti e l’Unione Europea riscuotono sulle reciproche esportazioni) sono basse ed altre tradizionali limitazioni sono relativamente leggere. Ma tutto quello che osserviamo sia in Europa che nel Nord America indica che la garanzia dell’accesso ai mercati ha un grande effetto di incoraggiamento negli investimenti a lungo termine rivolti alle vendite all’estero; revocare quella garanzia, nel corso del tempo, provocherà una erosione ai commerci, persino in assenza di ogni genere di guerra commerciale. E, di conseguenza, l’Inghilterra diventerà meno produttiva.
  • Sembra chiaro che il progetto europeo – lo sforzo complessivo per promuovere la pace e una crescente unione politica attraverso l’integrazione economica – è in profondissime difficoltà. La Brexit è probabilmente solo l’inizio, dato che movimenti populisti/separatisti/xenofobi acquistano influenza in tutto il continente. Si aggiunga a questo la sottostante debolezza dell’economia europea, che è la massima candidata alla “stagnazione secolare” – una persistente leggera depressione guidata da fenomeni come il declino demografico, che scoraggiano gli investimenti. Molte persone sono oggi del tutto pessimiste sul futuro dell’Europa, e io condivido le loro preoccupazioni.
  • Sembra anche troppo probabile che il voto rafforzerà i peggiori elementi della politica britannica e porterà anche ad una disgregazione dello stesso Regno Unito. Un primo Ministro Boris sembra molto più probaile che un Presidente Trump; ma egli si ritroverà Primo Ministro della sola Inghilterra – fine della storia.

2020Modifica

Da No, collaboratori di Trump, il, coronavirus non è positivo per l’America

Sulla pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America, Fataturchinaeconomics.com, 30 gennaio 2020.

  • Quanto dovreste essere spaventati dal coronavirus? Non sono un epidemiologo, ma quanto ho visto sin qua è allarmante. Non aiuta che l’Amministrazione Trump, nell’ambito della sua guerra generale contro la scienza e la competenza, abbia seriamente ridotto la capacità dell’America di dare risposte se fossimo davvero di fronte ad una pericolosa pandemia. Sembra anche abbastanza possibile che il virus provochi un grande danno economico – anche se non vi ammazza, ammazza il vostro posto di lavoro. E una fonte particolare di preoccupazione è che i massimi dirigenti dell’Amministrazione Trump stanno dicendo sciocchezze sulla minaccia economica.
  • Ancora non sappiamo se il coronavirus sia più o meno pericoloso della SARS. Quello che sappiamo è che le implicazioni economiche globali di una pandemia è più probabile siano gravi oggi di quanto non lo furono allora, per la semplice ragione che la Cina è un protagonista molto più grande di quanto non fosse ai quei tempi.
  • Quello che possiamo dire è che se il virus seriamente perturberà la produzione cinese, il suo impatto sull’economia statunitense somiglierà ad una versione estrema della guerra commerciale di Trump, con la differenza di nessuna compensazione nella forma di entrate tariffarie. E le due cose che sappiamo sulla guerra commerciale sono che essa è stata un disastro economico e che i dirigenti di Trump sembrano ancora non avere idea di perché è stata un disastro.

Da Quando una pandemia incontra un culto della personalità

Fataturchinaeconomics.com, 27 febbraio 2020.

  • Dunque, ecco la risposta al coronavirus, almeno sino a questo punto, da parte della squadra di Trump e dei suoi soci: esso è effettivamente una cosa positiva per l’America. È anche una bufala ordita dai media dell’informazione e dai democratici. Inoltre, non è un gran problema e la gente dovrebbe comprare azioni. In ogni modo, lo metteremo interamente sotto controllo con la guida di un uomo che non crede nella scienza.
  • La storia della risposta di Trump alle pandemie è cominciata vari anni fa. Quasi nello stesso momento in cui entrò in carica, Trump cominciò a tagliare i finanziamenti ai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), provocando un po’ alla volta un taglio dell’80 per cento delle risorse che l’agenzia dedica alle esplosioni di malattie globali. Inoltre, Trump ha chiuso per intero l’unità per la sicurezza sanitaria globale presso il Consiglio Nazionale della Sicurezza. Gli esperti misero in guardia che queste scelte stavano esponendo l’America a gravi rischi. [...] Ma l’Amministrazione Trump ha un’idea preconcetta sulla provenienza delle minacce alla sicurezza nazionale – fondamentalmente, vengono da sinistri individui di colore – ed è in generale ostile alla scienza. Dunque, siamo entrati nella crisi attuale con una posizione già indebolita. E i microbi sono arrivati.
  • Agli inizi della sua carriera, Pence rivendicò una posizione originale sulla salute pubblica, dichiarando che il fumare non uccide le persone. Inoltre ha ribadito più volte che l’evoluzione è solo una teoria. Come Governatore dell’Indiana egli bloccò un programma di sostituzione degli aghi che avrebbe potuto impedire un significativo scoppio di HIV, pronunciandosi piuttosto a favore delle preghiere. E adesso, secondo il Times, gli scienziati all’interno della Amministrazione dovranno ottenere l’approvazione di Pence prima di fare dichiarazioni pubbliche sul coronavirus.

Da Trump non può fare i conti con la verità

Fataturchinaeconomics.com, 9 marzo 2020.

  • Ero all’inizio tentato di dire che la nostra situazione è persino peggiore di quella che c’era nel 2008, perché almeno allora avevamo una dirigenza che riconosceva la serietà della crisi, anziché liquidarla come una cospirazione progressista. Quando, tuttavia, si dà un’occhiata alla storia, si scopre che quando si sviluppò la crisi finanziaria le persone della destra erano anche allora profondamente negazioniste, inclini a respingere le cattive notizie o ad attribuirle alle cospirazioni dei progressisti e/o dei media.
  • La risposta sfrontatamente illusoria di Trump al coronavirus e le sue teorie della cospirazione sui democratici e sui media dell’informazione non sono così diverse dal modo in cui la destra trattò la crisi finanziaria una dozzina di anni orsono. È vero, la volta scorsa i discorsi pazzeschi non venivano direttamente dal Presidente degli Stati Uniti. Ma non è quella la differenza importante tra allora ed oggi. No, quello che oggi è diverso è che il negazionismo e il conseguente ritardo è probabile che abbiano conseguenze mortali.
  • Ma non istituendo dall’inizio esami generalizzati, gli Stati Uniti hanno assicurato che adesso ci siano casi in tutto il paese – non abbiamo alcuna idea di quanti siano – e che il virus si diffonda rapidamente. E persino adesso non c’è alcun cenno che l’Amministrazione sia pronta per il genere di misure di sanità pubblica che potrebbero limitare il ritmo della diffusione. Inoltre, quando si passa alla risposta sul terreno economico, è il caso di osservare che fondamentalmente tutti nella squadra degli economisti di Trump ebbero completamente torto sulla crisi del 2008. Pare sia quasi un requisito per tali incarichi.
  • Stiamo riapprendendo, nel 2020, le lezioni del 2008 – precisamente, che gli uomini della destra americana non possono fare i conti con la verità.

Da Tre regole per la pandemia Trump

Sulla pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America, Fataturchinaeconomics.com, 19 marzo 2020.

  • È vero, il virus non è stato originato qua. Ma la risposta degli Stati Uniti alla minaccia è stata catastroficamente lenta e inadeguata, e la responsabilità è solo di Trump, che sino a pochi giorni fa ha minimizzato la minaccia e scoraggiato ogni iniziativa.
  • I dettagli per il nostro fallimento sono complessi, ma derivano tutti in ultima analisi dalla minimizzazione della minaccia da parte di Trump
  • Perché Trump e la sua squadra hanno negato e ritardato? Tutte le prove indicano che non volevano fare o dire niente che potesse spingere in basso i prezzi delle azioni, che egli sembra considerare la misura chiave del suo successo.
  • Lascerò la politica sanitaria agli esperti. Sulla politica economica, suggerirei tre principi. Il primo, concentrarsi sulle difficoltà, non sul PIL. Il secondo, smetterla di preoccuparsi degli incentivi a lavorare. Il terzo, non credere a Trump.
  • I soliti noti stanno già obiettando che aiutare gli americani bisognosi ridurrebbe il loro incentivo a lavorare. È un argomento disgustoso anche in tempi buoni, ma di fronte ad una pandemia è assurdo.
  • Misurarsi con il coronavirus sarebbe difficile nelle migliori circostanze. Sarà particolarmente difficile dal momento che sappiamo che non possiamo avere fiducia né della capacità di giudicare né nelle motivazioni dell’uomo che dovrebbe essere alla guida delle risposte. Ma si finisce in una pandemia con il Presidente che si ha, non con quello che si vorrebbe avere.

Da I repubblicani aggiungono l’insulto alla malattia

Sulla pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America, Fataturchinaeconomics.com, 23 marzo 2020.

  • I repubblicani insistono che dovremmo combattere una epidemia con l’economia degli ‘effetti a cascata’ e con il capitalismo clientelare. I democratici, ma guarda un po’..., non sono d’accordo e pensano che ci dovremmo direttamente concentrare sugli americani bisognosi.
  • In questo momento la nostra massima priorità non è la creazione di posti di lavoro, ma la attenuazione del disastro: dare alle famiglie ed alle piccole imprese che hanno perso i loro redditi abbastanza soldi per soddisfare i bisogni urgenti mentre le chiusure perdurano. Inoltre, fornire aiuti generosi agli ospedali, alle cliniche e ad altri fornitori di assistenza sanitaria in questo periodo di incredibile pressione.
  • Si ricordi, abbiamo avuto più di tre anni per osservare le iniziative di questa Amministrazione. Abbiamo visto il rifiuto di Trump di rendere nota qualsiasi cosa riguardasse i suoi interessi finanziari, in mezzo a prove abbondanti del suo trarre profitto dalla spesa pubblica. La guerra commerciale di Trump si è distinta per il modo in cui ha favorito società che si davano da fare per ottenere esenzioni dalle tariffe, mentre ad altre venivano negate. Mentre state leggendo questo articolo, Trump si sta rifiutando di utilizzare la sua autorità per richiedere la produzione di attrezzature sanitarie essenziali.

Da La destra schiera i ciarlatani

Fataturchinaeconomics.com, 20 aprile 2020.

  • Moore – che Trump ha cercato senza riuscirci a installare come componente del Comitato della Federal Reserve – non è solo un pessimo economista con una storia di accessi di misoginia. Più precisamente, è un ciarlatano, con una lunga storia di falsificazioni o di invenzioni dei fatti a sostegno del suo programma ideologico. Tra i suoi colpi più grandi ci fu un sermone ripieno di dati sulla relazione tra sgravi fiscali e posti di lavoro – nel contesto, si dà il caso, di un attacco al sottoscritto – nel quale non un solo numero era lontanamente vicino alla verità. Pensandoci meglio, tuttavia, Moore si adatta perfettamente. Se c’è qualcosa che il coronavirus ha messo in chiaro rilievo è la centralità delle imposture – pronunciamenti sicuri di sé su argomenti tecnici da parte di persone che non hanno alcuna idea di cosa stanno parlando – nell’intera ditta del conservatorismo moderno.
  • [Su Richard Epstein] Uno studioso conservatore di diritto che ha stabilito di intendersi di epidemiologia meglio degli epidemiologi ed ha previsto con sicurezza che il Covid-19 avrebbe ammazzato non più di 500 persone (al momento ne sta ammazzando quattro volte tanti ogni giorno).
  • Ma come si spiega questa stretta alleanza tra il conservatorismo moderno e la cialtroneria? Una risposta è che un movimento che chiede assoluta fedeltà considera gli impostori più affidabili dei veri esperti, anche nel caso in cui quegli esperti sostengano attualmente le politiche del movimento.

Da Donald Trump non è affatto un Richard Nixon

Fataturchinaeconomics.com, 4 giugno 2020.

  • Donald Trump non è Richard Nixon – è molto, molto peggiore. E l’America del 2020 non è l’America del 1970: siamo in molti sensi una nazione migliore, ma la nostra democrazia è di gran lunga più fragile grazie alla completa corruzione del Partito Repubblicano.
  • I paragoni tra Trump e Nixon sono scontati. Come Nixon, Trump ha sfruttato la reazione razzista bianca per un vantaggio politico. Come Nixon, Trump evidentemente è convinto che le leggi si applichino soltanto alla gente comune. Tuttavia, non risulta che Nixon sia stato un codardo. Nel mezzo di dimostrazioni di massa, non si ritirava nel MAGAbunker, avventurandosi fuori solo dopo che i suoi galoppini avevano sparato gas su manifestanti pacifici e li avevano spinti fuori da Lafayette Park. Piuttosto, egli uscì fuori per parlare con i manifestanti al Lincoln Memorial. La sua condotta fu un po’ bizzarra, ma non fu vile. E se la sua strategia politica fu cinica e spietata, Nixon fu un uomo scaltro, un grande lavoratore che prendeva sul serio il lavoro di Presidente.
  • La spiegazione per la quale la democrazia è minacciata come non fu mai sotto Nixon non è semplicemente che Trump è un soggetto peggiore di quanto Nixon sia mai stato; consiste nel fatto che egli ha un gran numero di individui che lo incoraggiano.

Da Tulsa e i molti peccati del razzismo

Fataturchinaeconomics.com, 18 giugno 2020.

  • Se l’America avesse trattato i primi schiavi e i loro discendenti come veri cittadini, sotto la piena protezione della legge, ci dovevamo aspettare che l’eredità della schiavitù sparisse gradualmente. Gli schiavi liberati partivano dal niente, ma nel corso del tempo molti di loro avrebbero certamente sviluppato una loro strada, acquistato proprietà, educato i loro figli e sarebbero diventati membri della società con pieno diritto. In effetti, ciò cominciò ad avvenire nei 12 anni della Ricostruzione, quando i neri brevemente trassero vantaggio da qualcosa che si avvicinava agli eguali diritti. Ma l’accordo politico corrotto che mise fine alla Ricostruzione incoraggiò i suprematisti bianchi del Sud che soppressero in modo sistematico i vantaggi per la popolazione di colore. Gli afroamericani che cercavano di acquistare qualche proprietà trovavano il più delle volte quella proprietà espropriata, o con sotterfugi legali o sotto la minaccia delle armi. E la nascente classe media nera venne effettivamente sottoposta ad un regime del terrore.
  • [Sul massacro di Tulsa] Nel 1921 la città dell’Oklahoma era un centro di un boom petrolifero, un luogo dove emigravano le persone in cerca di opportunità. Di ciò si vantava una consistente classe media nera, che risiedeva nel quartiere di Greenwood, che era generalmente descritto come la “Wall Street nera”. E quel quartiere venne distrutto da folle di bianchi, che saccheggiarono imprese e abitazioni, uccidendo probabilmente centinaia di persone (non sappiamo quanti, perché il massacro non venne mai effettivamente investigato). La polizia, ovviamente, non fece niente per proteggere i cittadini di colore; piuttosto, si unì alla sommossa.
  • Se ci si chiede perché la rete della sicurezza sociale negli Stati Uniti è così tanto più debole di quelle di altri paesi avanzati, alla fin fine basta una sola parola: la razza.

Da L’America non ha mollato sul Covid-19. L’hanno fatto i repubblicani

Sulla pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America, Fataturchinaeconomics.com, 25 giugno 2020.

  • L’Unione Europea, un’area grandemente differenziata con una popolazione più ampia di quella degli Stati Uniti, ha avuto un successo molto maggiore del nostro nel limitare la diffusione del Covid-19. Che cosa è andato storto? La risposta immediata è che molti Stati americani hanno ignorato gli ammonimenti degli esperti sanitari e si sono precipitati a riaprire le loro economie, e che anche troppe persone non sono riuscite a seguire precauzioni fondamentali come indossare le mascherine ed evitare ampi assembramenti. Ma perché c’è stata tanta incoscienza? Ebbene, continuo ad assistere a dichiarazioni secondo le quali gli americani sono stati troppo impazienti nel mantenere salda la rotta, troppo indisponibili ad agire responsabilmente. Ma questo è profondamente fuorviante, perché esime di misurarci con la sostanza del problema. Non sono stati gli americani a non riuscire a superare la prova del Covid-19; sono stati i repubblicani.
  • Se il Nordest assomiglia all’Europa, il Sud comincia ad assomigliare al Brasile.
  • Suggerirei che il negazionismo repubblicano sul coronavirus ha radici che vanno oltre Trump e le sue prospettive elettorali. La questione cruciale, direi, è che il Covid-19 è come il cambiamento climatico: non è il genere di minaccia che il partito è disponibile a riconoscere. Non si tratta del fatto che la destra è ostile al diffondersi delle paure. Il punto è che essa non vuole che si abbia timore di minacce impersonali che richiedono una efficace risposta politica, per non dire dei disagi dell’indossare le mascherine; vuole che si abbia paura delle persone che si possono odiare – gente di razze diverse o progressisti altezzosi.

Da Coronavirus, il New York Times elogia il "modello Italia": «Perché l'America non fa come lei?»

Sulla pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America e in Italia, Ilmessaggero.it, 24 luglio 2020.

  • Il ruolo centrale giocato dall'Italia mi ha colto di sorpresa: è stato il primo paese in occidente a subire una grande ondata di contagi. Gli ospedali erano al limite e il bilancio dei morti è stato devastante nella prima fase dell'epidemia. Ma dopo alcune settimane il numero di casi è iniziato a calare e i funzionari americani erano convinti che l'America avrebbe seguito un percorso simile. Non è andata così. I casi negli Stati Uniti sono cresciuti per un paio di mesi, poi hanno iniziato a salire rapidamente. Così come il tasso di mortalità.
  • Credo che molte persone siano consapevoli che la nostra gestione del virus è stata tragicamente inferiore rispetto a un paese come la Germania, ma come può l'America fare molto peggio dell'Italia? [...] L'amministrazione Trump e i suoi alleati hanno spinto per una rapida riapertura ignorando gli avvertimenti degli epidemiologi. Poiché non abbiamo fatto quello che ha fatto l'Italia, non abbiamo schiacciato la curva; piuttosto il contrario. Le cose sono state aggravate dall'opposizione patologica alle mascherine, al punto che anche quelle che dovrebbero essere ovvie precauzioni sono diventate battaglie culturali. Persino il promesso guadagno economico derivante da una riapertura rapida, è stato un miraggio: molti stati stanno reintroducendo blocchi parziali e ci sono prove crescenti che la ripresa dei posti di lavoro si stia bloccando, se non andando al contrario.
  • In questi giorni gli americani possono solo invidiare il successo dell'Italia nel resistere al coronavirus, il suo rapido ritorno a una sorta di normalità che è un sogno lontano in una nazione che si congratulava con se stessa per la sua cultura del fare. L'Italia è spesso definita come "il malato d'Europa"; allora noi cosa siamo?

Da Il culto dell’egoismo sta ammazzando l’America

Sulla pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America e in Italia, Fataturchinaeconomics.com, 27 luglio 2020.

  • Vedete, la destra statunitense contemporanea è dedita al concetto che l’avidità è cosa buona, che stiamo tutti meglio quando i singoli si impegnano nel perseguimento illimitato del proprio interesse. Nella loro concezione, una massimizzazione senza limiti dei profitti da parte delle imprese e una scelta non sottoposta a regole dei consumatori sono le ricette per una buona società. Aderire a questo concetto è, nel migliore dei casi, più di natura emotiva che intellettuale. Sono stato a lungo sbalordito dall’intensità della rabbia della destra contro regole relativamente banali, come la messa a bando dei fosfati nei detergenti e i criteri di efficienza per le lampadine. Tutto ha origine da quel principio: a destra molti si indignano per ogni accenno che le loro azioni dovrebbero mettere nel conto il benessere delle altre persone. Talvolta questa rabbia viene descritta come amore della libertà. Ma le persone che a destra ribadiscono il diritto ad inquinare non sono minimamente turbate, ad esempio, dal fatto che gli agenti federali usino gas lacrimogeni contro dimostranti pacifici. Quella che chiamano “libertà”, in realtà, è assenza di responsabilità.
  • Solo per chiarezza, non sto dicendo che i repubblicani siano egoisti. Ci staremmo comportando molto meglio se si trattasse per tutti solo di questo. Tuttavia, il punto è che essi hanno sacralizzato l’egoismo, danneggiando le loro stesse prospettive politiche con l’insistere sul diritto ad agire egoisticamente anche quando danneggia gli altri.
  • Quello che il coronavirus ha messo in evidenza è il potere del culto dell’egoismo in America. E questo culto ci sta ammazzando.

Da QAnon è l’ultima, migliore possibilità per Trump

Fataturchinaeconomics.com, 24 agosto 2020.

  • C’è sempre stato uno stile paranoide nella politica americana che vede sinistre cospirazioni dietro i cambiamenti sociali e culturali – uno stile che risale sino alla paura degli immigrati cattolici nel 19° secolo. Coloro che si ricordano degli anni ’90 sanno che teoria cospirative del genere di QAnon hanno circolato per decenni; sono semplicemente diventate più visibili grazie ai social media ed a un Presidente che attribuisce tutti i suoi fallimenti alle macchinazioni del “ventre molle dello Stato”. Oltre a ciò, tuttavia, gran parte della concentrazione su minacce immaginarie rappresenta una risposta difensiva da parte di persone che hanno ripetutamente dimostrato, anche prima che il coronavirus colpisse, di non avere idea di come fare politica, ovvero di come fare i conti con le minacce reali.
  • [Su Donald Trump] La sua risposta al declino di alcune regioni, per quello che era, è stata una guerra commerciale che, al netto, ha ridotto l’occupazione manifatturiera. La sua restante politica economica è stata la consueta ricetta repubblicana, concentrata su sgravi fiscali alle società che non hanno neppure incoraggiato gli investimenti delle imprese. L’unica sua visibile risposta alla crisi degli oppioidi è stata una spinta per togliere l’assicurazione sanitaria a milioni di persone.
  • Trump non può concepire politiche che rispondano ai bisogni effettivi della nazione, né è disponibile ad ascoltare quelli che possono farlo. Non ci proverà nemmeno. E in qualche misura sia lui che coloro che gli stanno attorno sembrano consapevoli della fondamentale inadeguatezza al lavoro della Presidenza. Quello che lui e loro possono fare, tuttavia, è inventarsi minacce immaginarie che agiscono sui pregiudizi dei suoi sostenitori, rafforzate da teorie cospirative che echeggiano la loro paura e l’invidia verso le “elite” che-sanno-tutto. QAnon è soltanto l’esempio più ridicolo di questo genere, con tutto il suo dipingere Trump come l’eroe che ci difende da mali invisibili.

Da La risposta di Trump al coronavirus è andata al di là dell’incompetenza

Fataturchinaeconomics.com, 10 settembre 2020.

  • Tra gli altri paesi con elevata mortalità, l’Italia fu la prima nazione occidentale ad avere una grande epidemia, pagando con molte vite umane persino prima che gli esperti comprendessero pienamente cosa si doveva fare. La Svezia e l’Inghilterra hanno avuto grandi sofferenze perché inizialmente si sono basate sulla dottrina della “immunità di gregge” per superare la pandemia. È stata una politica terribile, che l’Inghilterra alla fine ha abbandonato. La Svezia non ha mai cambiato ufficialmente la sua politica, sebbene in pratica abbia finito col praticare molto distanziamento sociale. Ma c’è una bella differenza tra gli errori, per quanto letali, e l’inganno deliberato. Soltanto in America il capo dello Stato sapeva che la malattia era letale e di facile diffusione, mentre rassicurava la gente.
  • Trump ha giustificato il suo tenere nascosti i pericoli del Covid-19 con un desiderio di evitare il “panico”. Questo è abbastanza gustoso provenendo dall’individuo che inaugurò la sua Presidenza con ammonimenti sulla “carneficina americana” e che attualmente sta cercando di terrorizzare gli abitanti delle periferie con visioni di devastanti orde di Antifa.
  • È sbagliato dire che Trump ha gestito male il Covid-19, che la sua risposta è stata incompetente. No, non è stato così; la sua risposta è stata immorale, rasentando il crimine.

Da L’approccio stalinista di Trump alla scienza

Fataturchinaeconomics.com, 24 settembre 2020.

  • Lysenko era un agronomo sovietico che decise che la genetica moderna era tutta sbagliata, davvero contraria ai principi marxisti-leninisti. Negava persino che i geni esistessero, mentre insisteva che i punti di vista da tempo screditati sull’evoluzione erano effettivamente giusti. I veri scienziati si meravigliavano per la sua ignoranza. Ma piaceva a Joseph Stalin, cosicché i punti di vista di Lysenko divennero dottrina ufficiale, e gli scienziati che rifiutarono di farli propri vennero spediti ai campi di lavoro o giustiziati. Il lysenkismo divenne la base per buona parte della politica agricola sovietica, alla fine contribuendo alle disastrose carestie degli anni ’30. Tutto questo suona un po’ familiare, considerati gli eventi recenti in America?
  • Mentre nessuno accuserebbe Trump di essere di sinistra, il suo stile politico spesso mi rammenta lo stalinismo. Come Stalin egli vede dappertutto grandi e improbabili cospirazioni – gli anarchici che in qualche modo hanno il controllo di importanti città, i radicali di sinistra che in qualche modo controllano Joe Biden, trame segrete contro Trump dappertutto nel Governo federale. È anche notevole che coloro che lavorano per Trump, come i dirigenti stalinisti, finiscono regolarmente con l’essere esclusi e vilipesi – sebbene non spediti nei gulag, almeno non ancora. E il trumpismo, come lo stalinismo, sembra ispirare un particolare disprezzo per la competenza e una passione per gli impostori.
  • [Su Scott Atlas] Un radiologo senza alcuna esperienza in malattie infettive che ciononostante ha impressionato Trump con le sue apparizioni su Fox News. L’opposizione di Atlas al requisito delle mascherine e la sua difesa del lasciar semplicemente diffondere il coronavirus finché non avremo raggiunto “l’immunità di gregge” sono completamente all’opposto di quello che stanno dicendo i veri epidemiologi, ma sono quello che Trump vuole sentirsi dire, e Atlas sembra sia diventato il consigliere principale sulla politica pandmeica. Questo è quello che mi ha fatto pensare a Trofim Lysenko. Come Stalin, Trump denigra e intimidisce gli esperti e prende consigli su quelli che dovrebbero essere temi della scienza da persone che non sanno di cosa stanno parlando ma gli dicono quello che vuole sentirsi dire.

Da Il debito di Trump, il suo futuro e il nostro

Fataturchinaeconomics.com, 28 settembre 2020.

  • Il fatto che Trump abbia pagato meno tasse di decine di milioni di americani che lavorano duramente faticando a far quadrare i conti è uno scandalo. [...] Da un punto di vista sostanziale, tuttavia, l’elusione fiscale di Trump è meno importante di ciò che molti già sospettavano: l’immagine da lui attentamente coltivata di uomo d’affari di grande successo è, come direbbe lui stesso, una fake news. Di fatto, egli ha realizzato un terribile lavoro nella gestione delle sue imprese.
  • [Su Donald Trump] Lui non è un grande uomo di impresa, lo ha solo recitato alla televisione. Dunque, non dovrebbe essere una sorpresa che sia stato regolarmente sfortunato nel concepire la politica. Più o meno su ogni fronte, dalla diplomazia alle infrastrutture alle guerre commerciali al combattere la pandemia, è stato come un Re Mida all’incontrario.
  • I guai finanziari personali sono sempre stati una bandiera rossa quando si arriva ad occupare posizioni di governo delicate, perché sono un invito aperto alla corruzione. Dunque, la conferma che il principale dirigente pubblico per l’applicazione della legge e la sicurezza nazionale – il cui impero affaristico già offre molte opportunità di influenze improprie – è in procinto di affogare sotto i debiti, fa venire i brividi.

Da Quanti americani ucciderà Ayn Rand?

Fataturchinaeconomics.com, 22 ottobre 2020.

  • Se osservate quello che i repubblicani stanno dicendo mentre la pandemia lacera i loro Stati, vedete un grande rigetto della scienza. [...] Ma vedete anche un grande retorica libertariana – un mucchio di chiacchiere sulla “libertà” e sulla “responsabilità individuale”. Persino i politici disponibili a dire che le persone dovrebbero coprirsi la faccia ed evitare assembramenti al chiuso rifiutano di far uso del loro potere per imporre a tal fine delle regole, insistendo che dovrebbe essere una questione di scelte individuali.
  • Molte cose dovrebbero essere materia di scelta individuale. Non è compito del Governo dettare le vostre preferenze culturali, la vostra fede o quello che decidete di fare con altri adulti consenzienti. Ma rifiutare di indossare una mascherina per coprirvi durante una pandemia, o continuare a mescolarsi in ampi assembramenti al chiuso, non è la stessa cosa di seguire la religione che avete scelto. È più come scaricare liquami non trattati in una sorgente che fornisce acqua potabile ad altre persone.
  • Il comportamento irresponsabile in questo momento è principalmente una forma di inquinamento. L’unica differenza riguarda il livello nel quale tale comportamento deve essere modificato. Per la massima parte, controllare l’inquinamento riguarda istituzioni addette alle regole – come limitare le emissioni di anidride solforosa dalle centrali elettriche, o imporre che le automobili abbiano convertitori catalitici. Le scelte individuali – la carta al posto della plastica, il camminare invece dell’andare in macchina – non sono completamente irrilevanti, ma hanno effetti soltanto marginali. Di contro, per controllare una pandemia principalmente è necessario che gli individui modifichino i loro comportamenti – si coprano le facce, si astengano dal passare il tempo ai bar. Ma il principio è lo stesso.

Da Trump dice al coronavirus, “Io mi arrendo”

Fataturchinaeconomics.com, 26 ottobre 2020.

  • Atlas è un radiologo con nessun esperienza conosciuta in malattie infettive, e gli epidemiologi effettivi come il dottor Fauci inorridiscono alle sue idee. Ma è Atlas, non Fauci, che sembra stia ispirando le uscite di questi giorni.
  • Lo schiacciante consenso scientifico secondo il quale stiamo sperimentando un riscaldamento globale provocato dall’uomo non è davvero guidato da incentivi finanziari – ma lo sono coloro che respingono quel consenso. A questo punto, il negazionismo sul clima è largamente sostenuto da una rete di gruppi di ‘pensatori’ della destra foraggiati dagli interessi dei combustibili fossili; ovvero, gli ‘esperti’ che sostengono sia che il riscaldamento globale non sta avvenendo, sia che non si possa far niente a proposito, sono fondamentalmente negazionisti di professione, che campano come “mercanti di dubbi”. E si scopre che il negazionismo sul Covid non è soltanto un fenomeno simile; è anche indirizzato sostanzialmente dalle stesse persone.
  • [Sull'American Institute for Economic Research] Esso è non sorprendentemente collegato con l’Istituto Charles Koch. E una lettura del suo sito web rivela che esso ha dedicato molto del suo tempo al negazionismo sul clima, pubblicando articoli con titoli come “I brasiliani dovrebbero continuare ad abbattere le loro foreste pluviali”. Più di recente, tuttavia, l’attenzione dell’istituto si è spostata sul negazionismo del Covid.
  • C’è mai stata una speranza che Trump prendesse sul serio la pandemia? Probabilmente no. Dopo tutto egli è sempre stato un tenacissimo negazionista e sostenitore di complotti del cambiamento climatico, e la sua risposta al coronavirus deriva direttamente dalle strategie dei negazionisti del clima.

Da L’America sta diventando uno Stato fallito?

Fataturchinaeconomics.com, 5 novembre 2020.

  • L’ostruzionismo del Partito Repubblicano ha fatto grandi danni persino durante gli anni di Obama. I repubblicani usarono tattiche della massima durezza, per costringere ad un prematuro ritiro del sostegno finanziario pubblicò che rallentò il ritmo delle ripresa economica. Ho stimato che senza questo sabotaggio di fatto, il tasso di disoccupazione nel 2014 poteva essere stato di due punti percentuali più basso di quello che fu effettivamente.
  • Abbiamo disperatamente bisogno di una nuova fase di spesa federale sulla assistenza sanitaria, di aiuti ai disoccupati e alle imprese, di sostegno ai governi degli Stati e locali che sono nelle ristrettezze. Stime ragionevoli indicano che dovremmo spendere ogni mese 200 miliardi di dollari o più, finché un vaccino non metterà fine alla pandemia. Sarei colpito se un Senato ancora controllato da Mitch McConnell concordasse con cose come queste. Anche quando la pandemia sarà passata, probabilmente saremo di fronte sia ad una persistente debolezza economica che a un disperato bisogno di maggiori investimenti pubblici Ma McConnell ha bloccato efficacemente la spesa sulle infrastrutture anche quando Donald Trump era alla Casa Bianca. Perché dovrebbe diventare più disponibile con Biden in carica?
  • Se stessimo osservando un paese straniero con il livello di disfunzioni politiche dell’America, probabilmente lo consideremmo sulla soglia di diventare uno ‘Stato fallito’ – ovvero, uno Stato il cui governo non è più capace di esercitare un controllo effettivo.

Da Quando i repubblicani cominciarono a odiare i fatti?

Fataturchinaeconomics.com, 14 dicembre 2020.

  • I repubblicani hanno passato la maggior parte del 2020 a rifiutare la scienza a fronte di una pandemia fuori controllo; ora rifiutano la democrazia a fronte di una chiara sconfitta elettorale. Cosa hanno in comune questi due rifiuti? In entrambi, uno dei due principali partiti dell’America semplicemente rifiuta di accettare i fatti che non gradisce.
  • Il problema non è che il Partito Repubblicano crede in cose non vere. È che quel partito è diventato ostile proprio all’idea che ci sia una realtà politica oggettiva che può configgere con i propri obbiettivi politici.
  • I repubblicani, naturalmente, hanno trasformato Reagan in una icona, ritraendolo come il salvatore di una nazione disperata, in declino. Tuttavia, questa è per la maggior parte solo propaganda. Da quella leggenda, non saprete mai che la crescita economica sotto Reagan è stata solo leggermente più veloce di quello che era stata sotto Jimmy Carter, e più lenta di quello che sarebbe stata con Bill Clinton. E l’ineguaglianza rapidamente crescente dei redditi comportò che i benefici della crescita economica andarono solo ad una piccola elite, che soltanto un po’ ricadde sulla maggioranza della popolazione. La povertà, misurata correttamente, era più alta nel 1989 di quanto non fosse dieci anni prima. In ogni caso il prodotto interno lordo non è la stessa cosa del benessere. Altre misure indicano che stavamo già cambiando rotta. Ad esempio, nel 1980 l’aspettativa di vita era simile a quella nelle altre nazioni ricche; ma gli anni di Reagan segnano l’inizio della grande divergenza dal resto del mondo avanzato della mortalità negli Stati Uniti. Ai giorni nostri, in media gli americani possono aspettarsi di vivere quattro anni in meno dei loro omologhi in paesi paragonabili. Il punto principale, tuttavia, è che sotto Reagan l’irrazionalità e l’odio per i fatti cominciò a subentrare nel Partito Repubblicano.
  • In America ci sono sempre state teorie cospirative, odio per la scienza e faziosità antidemocratica. Prima di Reagan, tuttavia, i conservatori che prevalevano e il gruppo dirigente repubblicano rifiutavano di fare alleanze con quella fazione, tenendola ai margini della politica. All’opposto, Reagan portò i folli nell’accampamento.
  • Reagan e i suoi dirigenti spesero anni a negare la minaccia delle piogge acide, mentre insistevano che l’evoluzionismo fosse solo una teoria e promuovevano l’insegnamento del creazionismo nelle scuole. Il rifiuto della scienza in parte rifletteva l’ossequio ad interessi particolari che non volevano regolamenti basati sulla scienza. Fu anche più importante, tuttavia, l’influenza della destra religiosa, che dapprima divenne sotto Reagan una importante forza politica ed è diventata sempre più centrale nella coalizione repubblicana, sino ad essere oggi un importante elemento chiave del rigetto dei fatti e della democrazia, da parte del partito.

Da Il 2020 è stato l’anno in cui è morto il reaganismo

Fataturchinaeconomics.com, 28 dicembre 2020.

  • Ciò che intendo per reaganismo va oltre l’economia vudù, la pretesa che gli sgravi fiscali abbiano un potere magico e possano risolvere tutti i problemi. Dopo tutto, nessuno crede a quella pretesa a parte una manciata di ciarlatani e di individui strampalati, in aggiunta all’intero Partito Repubblicano. No, intendo qualcosa di più ampio – il convincimento che l’aiuto per migliorare le esistenze delle persone comuni consista nel rendere i ricchi più ricchi e nell’aspettare che i benefici vengano giù a cascata. Questa convinzione era incapsulata nella famosa espressione di Ronald Reagan secondo la quale le parole più terribili in lingua inglese sono: "I’m from the government, and I’m here to help".
  • L’opposizione ad aiutare i disoccupati e i poveri non si è mai basata su fatti; ha sempre avuto le sue radici in un misto di elitarismo e di ostilità razzistica.
  • La lezione del 2020 è che in una crisi, e in qualche misura perfino nei tempi più calmi, il Governo può far molto per migliorare la vita delle persone. E quello che dovremmo temere maggiormente è un Governo che si rifiuta di fare il suo lavoro.

2021Modifica

Da Questo colpo era da decenni in gestazione

Sull'assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021, Fataturchinaeconomics.com, 11 gennaio 2021.

  • Un aspetto impressionante dell’assalto di Capitol Hill è stato che nessuna delle proteste degli assalitori aveva alcun fondamento nella realtà. Le elezioni non sono state rubate – non c’è alcuna prova di una frode elettorale significativa. I democratici non fanno parte di una cospirazione satanica pedofila. Non sono dei marxisti radicali – persino l’ala progressista del partito sarebbe considerata solo moderatamente a sinistra del centro in ogni altra democrazia occidentale. Dunque tutta la rabbia è basata su bugie. Ma quello che è quasi altrettanto impressionante delle fantasie degli assalitori è quanti pochi repubblicani del gruppo dirigente siano stati disponibili, nonostante le violenze e la profanazione, a raccontare alla folla del MAGA quanto le loro teorie della cospirazione fossero false.
  • I politologi, in generale, ritengono – non sorprendentemente considerata la storia americana – che l’antagonismo razziale sia il migliore indicatore della disponibilità a tollerare la violenza politica. Sembra che le frustrazioni personali – che spesso riguardano le relazioni interpersonali, piuttosto della “ansietà economica” – in alcuni casi possano guidare molti estremisti.
  • L’imbonimento dei pazzi fu, all’inizio, quasi interamente un fatto di cinismo. Quando il Partito Repubblicano cominciò a spostarsi a destra negli anni ’70 il suo programma effettivo era principalmente economico – quello che i dirigenti volevano, soprattutto, era la deregolamentazione dell’economia e i tagli alle tasse dei ricchi. Ma il partito per vincere le elezioni aveva bisogno d’altro che non della plutocrazia, così cominciò a corteggiare la classe lavoratrice bianca, il che consisteva in appelli razzisti sottilmente camuffati.
  • Non per caso, la supremazia bianca è stata sempre sostenuta attraverso la negazione del diritto di voto. Non dovrebbe dunque essere sorprendente vedere gli estremisti della destra urlare alla manipolazione elettorale – dopo tutto, manipolare le elezioni era quello che la loro parte era abituata a fare. E non è chiaro in quale misura essi credano che il voto sia stato effettivamente manipolato, o non siano esasperati perché in questa occasione la consueta manipolazione non ha funzionato.

Da Il corrotto, quello che non sa di cosa parla e Joe Biden

Fataturchinaeconomics.com, 21 gennaio 2021.

  • Cruz è, o sembrava che fosse, un uomo brillante – se glielo chiedete ve lo racconterà (sebbene nella mia esperienza le persone sicure delle proprie qualifiche intellettuali non si vantano delle loro credenziali accademiche). Ma ha speso molti anni nel perseguimento del potere cercando di essere attraente verso i peggiori istinti della base repubblicana. Più rilevante ancora, tra le voci dei dirigenti egli ha sospinto il racconto falso delle elezioni rubate e porta una responsabilità significativa nel saccheggio del Campidoglio.
  • Cruz non è stupido, egli immagina soltanto che lo siano gli elettori.
  • Lasciamo che Biden cerchi di unire la nazione; ma prima di tutto egli deve salvarla.

Da Il Partito Repubblicano è nel circolo vizioso del paradosso

Fataturchinaeconomics.com, 28 gennaio 2021.

  • Se l'insurrezione del Campidoglio istigata da Trump non ha riportato il partito alla salute mentale – e non l'ha fatto – niente ci riuscirà.
  • Perfino io aveva qualche residua speranza che il gruppo dirigente repubblicano potesse provare a mettere fine al trumpismo. Ma questa settimana quelle speranze sono morte. [...] Il gruppo dirigente nazionale del Partito Repubblicano, dopo aver brevemente flirtato col buon senso, ha finito per cedere alle fantasie degli estremisti. La viltà è al comando.
  • Il processo di radicalizzazione cominciò molto tempo prima di Donald Trump; esso rimanda almeno alla presa di controllo del Congresso di Newt Gingrich del 1994. Ma il regno della corruzione e delle bugie di Trump, seguito dal suo rifiuto di ammettere i risultati elettorali e dal suo tentativo di rovesciarli, lo ha portato all’estremo. E la viltà del gruppo dirigente repubblicano lo ha condotto a siglare un patto. Uno dei due principali partiti politici dell’America ha divorziato dai fatti, dalla logica e dalla democrazia, e non sta tornando indietro
  • La risposta repubblicana alla sconfitta elettorale non è cambiare le politiche per convincere gli elettori; è cercare di truccare le prossime elezioni.
  • La morale della favola è che non sappiamo se abbiamo ottenuto qualcosa di più di una tregua transitoria. È stato sventato il tentativo di un Presidente che ha cercato di restare al potere nonostante avesse perso le elezioni. Ma un partito che aderisce a stravaganti teorie cospirative e nega la legittimità dei suoi avversare non sta diventando più sano di mente, ed ha ancora una buona possibilità di conquistare completamente il potere tra quattro anni.

Da La banalità del collasso della democrazia

Fataturchinaeconomics.com, 24 maggio 2021.

  • Leggiamo ogni giorno della rabbia della base repubblicana, che in modo schiacciante è convinta, basandosi su nulla, che le elezioni del 2020 sono state rubate, e degli estremisti nel Congresso, che affermano in continuazione che l’obbligo di indossare mascherine è l’equivalente dell’Olocausto. Io direi, tuttavia, che concentrarsi su queste follie può ostacolare la nostra comprensione di come tutto questo è diventato possibile. Le teorie della cospirazione non sono certo una cosa nuova nella nostra vita nazionale; Richard Hofstadter scrisse “Lo stile paranoide nella politica americana” nel passato 1964. La rabbia dei bianchi è stata una forza potente, almeno a cominciare dal movimento dei diritti civili. Quello che questa volta è diverso è l’acquiescenza dei gruppi dirigenti repubblicani.
  • Il settore che conosco meglio, l’economia, contiene (o era solito annoverare) abbastanza pochi repubblicani con solide reputazioni accademiche. Proprio come in tutte le discipline accademiche, il settore inclina verso i democratici, ma molto meno di altre scienze sociali o addirittura delle scienze esatte. Ma il Partito Repubblicano ha regolarmente preferito essere consigliato da ciarlatani politicamente affidabili.
  • Di sicuro una grande maggioranza dei repubblicani nel Congresso sanno che le elezioni non sono state rubate. Molto pochi credono sul serio che l’assalto al Campidoglio sia stata una operazione sotto false bandiere degli antifa o semplicemente una folla di turisti innocui. Ma decenni trascorsi come una verticistica azienda monolitica hanno riempito il Partito Repubblicano di persone che seguiranno la linea del partito dovunque li porti.

Da Perché i repubblicani non ricostruiranno l’America

Fataturchinaeconomics.com, 10 giugno 2021.

  • Dall’epoca di Reagan i repubblicani hanno sposato il punto di vista secondo il quale il governo è sempre il problema, mai la soluzione – e, naturalmente, che le tasse devono sempre essere tagliate, mai aumentate. Essi non faranno una eccezione per le infrastrutture. Infatti, proprio la circostanza per la quale la spesa sulle infrastrutture sarebbe popolare milita contro di essa; temono che potrebbe contribuire a legittimare un ruolo più ampio per il governo in generale.
  • Il Partito Repubblicano odierno sembra profondamente allergico a programmi pubblici di ogni genere che non diano un grande ruolo a protagonisti privati per fini di lucro, persino quando è difficile capire a quale scopo servirebbero tali protagonisti privati.
  • Diciamolo in questo modo: l’odierno Partito Repubblicano proprio non vorrà programmi pubblici, a meno che essi non offrano grandi opportunità agli affarismi.

Da La destra punta tutto sull’ignoranza

Fataturchinaeconomics.com, 28 giugno 2021.

  • Le mentalità ottuse e l’ignoranza sono diventati valori fondamentali dei conservatori, e coloro che rigettano questi valori sono il nemico, a prescindere da quanto abbiano fatto al servizio del paese.
  • Spesso si trovano giudizi secondo i quali coloro che attaccano la teoria critica della razza non avrebbero idea di cosa essa riguardi, ma io non sono d’accordo; costoro capiscono che essa ha a che fare con valutazioni per le quali l’America ha una storia di razzismo e di politiche che, esplicitamente o implicitamente, allargano le disparità razziali.
  • Spesso si trovano giudizi secondo i quali coloro che attaccano la teoria critica della razza non avrebbero idea di cosa essa riguardi, ma io non sono d’accordo; costoro capiscono che essa ha a che fare con valutazioni per le quali l’America ha una storia di razzismo e di politiche che, esplicitamente o implicitamente, allargano le disparità razziali.
  • L’attuale ossessione con la teoria critica della razza è un tentativo cinico di cambiare argomento rispetto alle iniziative politiche molto popolari dell’Amministrazione Biden, al tempo stesso assecondando l’accanimento bianco che i repubblicani negano esista. Ma esso è solo uno dei molteplici temi nei quali la deliberata ignoranza è diventata una cartina di tornasole per chiunque speri di avere successo nella politica repubblicana.
  • Per essere un repubblicano in una posizione favorevole si deve negare la realtà del cambiamento climatico provocato dall’uomo, o almeno opporsi ad ogni significativa iniziativa per limitare le emissioni dei gas serra. Si deve respingere o almeno esprimere scetticismo sulla teoria dell’evoluzione. E non fatemi neppure ricominciare a parlare di cose come l’efficacia del tagli delle tasse.
  • Il negazionismo sul clima soddisfa l’industria dei combustibili fossili, il negazionismo dell’evoluzione soddisfa i fondamentalisti religiosi; il misticismo sui tagli delle tasse soddisfa i miliardari che danno contributi alla politica.
  • Il Partito Repubblicano odierno non offre più casa alle persone che credono nella obbiettività. Un dato impressionante nei sondaggi degli orientamenti politici accademici è la schiacciante tendenza democratica nelle scienze esatte come la biologia e la chimica; ma è davvero difficile da comprendere, quando i repubblicani respingono la scienza su così tanti fronti?
  • Vi aspettereste che i professori di finanza, alcuni dei quali svolgono lucrative attività di consulenza per Wall Street, siano abbastanza conservatori. Ma persino loro sono disgustati da un partito che ha il culto delle idee economiche zombi.

Da La “libertà”, la Florida e il disastro della variante Delta

Sulla pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America, Fataturchinaeconomics.com, 2 agosto 2021.

  • Ron DeSantis, il Governatore della Florida, non è stupido. È, tuttavia, ambizioso ed estremamente cinico. Quando dunque dice cose che sembrano stupide, è il caso di chiedersi il motivo. E le sue recenti dichiarazioni sul Covid-19 ci aiutano a comprendere perché tanti americani stanno ancora morendo o seriamente ammalandosi.
  • Ad ogni stadio della pandemia, DeSantis si è comportato energicamente come un alleato del coronavirus, ad esempio emettendo ordinanze per impedire alle imprese di richiedere che la loro clientela esibisca prove della vaccinazione e per impedire alle scuole di richiedere l’uso delle mascherine. Più in generale, ha contribuito a creare una mentalità per la quale lo scetticismo sul vaccino prospera e il rifiuto di prendere precauzioni è considerato normale.
  • Ci si sarebbe aspettati o si sarebbe almeno sperato che DeSantis riconsiderasse la sua posizione. In sostanza, egli sta avanzando delle scuse – dipende tutto dall’aria condizionata! Egli sta sostenendo che ogni nuova restrizione avrebbe costi inaccettabili per l’economia – sebbene la recente prestazione della Florida appaia terribile a tutti quelli che attribuiscono una qualche valore alla vita umana.
  • Da quando è cominciata la pandemia, molti conservatori hanno insistito che assumere iniziative per limitare la perdita di vite umane – il distanziamento sociale, l’indossare le mascherine e adesso l’essere vaccinati – dovrebbe essere una faccenda di scelta personale. È una posizione che ha qualche senso? Ebbene, anche guidare ubriachi è una scelta personale. Ma quasi tutti comprendono che è una scelta personale che mette in pericolo gli altri; il 97 per cento dell’opinione pubblica ritiene che guidare sotto gli effetti dell’alcol sia un problema grave. Perché non abbiamo una unanimità simile sul rifiuto di vaccinarsi, una scelta che contribuisce a perpetuare la pandemia e mette a rischio gli altri?
  • Ma perché le persone di destra sono così sensibili alla cattiva informazione su questo tema, e così nervose sugli sforzi per porvi rimedio? La mia risposta è che quando le persone a destra parlano di “libertà” quello che effettivamente intendono è qualcosa di più vicino alla “difesa del privilegio” – in particolare il diritto di alcune persone (generalmente uomini bianchi cristiani) di fare tutto quello che vogliono.
  • Molto, se non tutto, del panico recente sulla "cultura della cancellazione" riguarda la protezione del diritto delle persone potenti di maltrattare le donne.

Da La pessima economia dei difensori dei combustibili fossili

Fataturchinaeconomics.com, 16 agosto 2021.

  • Gli oppositori all’iniziativa contro il cambiamento climatico si sono sempre basati su una varietà di linee di difesa: se un argomento per non far niente diventa insostenibile, semplicemente passano ad un altro.
  • L’economia statunitense è andata regolarmente meglio con i Presidenti democratici che con i Presidenti repubblicani – uno schema talmente evidente che persino i progressisti ammettono lascia interdetti. Qualsiasi sia la causa di questa disparità tra i due partiti, quello tra essi devoto alla dottrina zombi che i tagli alle tasse risolvono tutti i problemi non ha alcun credito per farci lezioni su ciò che è bene per l’economia.
  • C’è una considerevole incoerenza tra la fede manifesta dei conservatori sul potere dell’iniziativa privata e il loro giudizio secondo il quale le politiche sul clima paralizzerebbero l’economia. La destra ama raccontarci che le imprese sono i motori dell’innovazione e dell’adattamento, adeguati ad affrontare ogni sfida. Tuttavia, ogni tanto le stesse persone che lodano la creatività del settore privato ripetono che le imprese si rinsecchiranno e soccomberanno se messe a confronto con nuovi regolamenti e con imposte sulle emissioni.
  • Perché il Partito Repubblicano è diventato il Partito dell’inquinamento? In passato pensavo che dipendesse principalmente dai soldi. [...] E il denaro è certamente una parte della storia. Ma adesso penso che ci sia più di quello. Come nella politica sulla pandemia, dove il Partito Repubblicano si è sostanzialmente alleato con il coronavirus, la politica sul clima è diventata un fronte della guerra ideologica; c’è come la sensazione che le persone in carne ed ossa della destra disprezzino le energie rinnovabili ed amino bruciare i combustibili fossili.

Da La teoria della pozione miracolosa della destra contemporanea

Fataturchinaeconomics.com, 30 agosto 2021.

  • Gli estremisti di destra, e in qualche misura persino i principali media più conservatori, si basano sul sostegno finanziario di società che vendono integratori alimentari e farmaci miracolosi – e quel sostegno finanziario è probabilmente un fattore significativo che spinge la destra a diventare più estremista. Infatti, l’estremismo della destra non è soltanto un movimento ideologico che si dà il caso riceva molti soldi dai venditori di pozioni miracolose; una parte del suo estremismo può probabilmente essere considerata non come un riflesso di convinzioni profonde, ma come un modo per promuovere tali pozioni.
  • Coloro che rifiutano i vaccini non stanno soltanto rifiutando quei salvavita, si stanno anche indirizzando verso alternative pericolose per la vita. Stiamo assistendo ad un crescita di vendite – e di conseguente avvelenamento – da ivermectina, che è normalmente utilizzata per sverminare il bestiame ma di recente è stato promosso sui social media e su Fox News come una cura per il Covid. Confesso di non aver previsto quella novità, seppure avrei dovuto farlo. [...] C’è da tanto tempo una associazione tra i piazzisti di medicinali da ciarlatani ed estremisti di destra. Si rivolgono più o meno allo stesso pubblico.
  • Chiaramente, i venditori di pozioni magiche considerano i consumatori dei notiziari e dei commentatori della destra un apprezzabile mercato per la loro mercanzia. Dunque non dovrebbe essere sorprendente scoprire molti americani che inclinano verso la destra pronti a considerare i vaccini come un complotto progressista ed a volgersi verso dubbie alternative – sebbene, ancora, non mi ero accorto dell’arrivo dello sverminatore del bestiame.

Da I terroristi stranieri non sono mai stati il nostro maggiore problema

Fataturchinaeconomics.com, 9 settembre 2021.

  • Può sembrare una cosa brutta da dire, ma un certo numero di persone – specialmente nei notiziari sui media – hanno nostalgia dei mesi che seguirono l’11 settembre. Alcuni commentatori si struggono per il clima di unità nazionale che, si immaginano loro, prevaleva nel periodo successivo all’attacco terroristico. In modo più sottile, la mia sensazione è che molti abbiano un grande desiderio dei giorni nei quali la grande minaccia all’America sembrava provenire da stranieri fanatici, non da estremisti politici casalinghi.
  • Quando la nazione è minacciata, normalmente ci si aspetta che le autorità si pronuncino per sacrifici condivisi. Ma il dirigenti repubblicani risposero all’attacco terrorista per cercare di varare... tagli delle tasse per i ricchi e per le grandi società.
  • Non dimentichiamo poi come l’occupazione dell’Iraq venne gestita. Costruire una nazione è un progetto di immensa difficoltà, di quelli che avrebbero dovuto attirare le persone di maggio talento e competenza che l’America aveva da offrire. Invece, l’Amministrazione Bush trattò l’occupazione come una occasione di clientelismo, un modo per dare un premio a coloro che erano politicamente fedeli; ad alcun candidati venne chiesto il loro punto di vista sul processo Roe contro Wade, ad altri come avevano votato nel 2000. In poche parole, all’epoca in cui i terroristi colpirono, il Partito Repubblicano non era più un normale partito politico, come quelli che si considerano solo custodi temporanei di interessi nazionali più generali. Era già disposto a far cose che in precedenza sarebbero state considerate inconcepibili.
  • Venti anni fa, l’America venne ferocemente attaccata. Ma anche allora, la voce importante veniva da dentro casa nostra. La vera minaccia a tutte le posizioni di questa nazione non proviene da attentatori suicidi stranieri ma dalla nostra stessa destra.

AttribuiteModifica

  • L'unico modo sicuro perché non speculino contro la propria moneta è... non avere una moneta indipendente.[9]
  • Le regioni che, per motivi storici, iniziano come centri di produzione, attraggono ancora più produttori.[10]
  • [Riferito alla banca d'affari Goldman Sachs] Quella non è una banca, è l'anticamera per un posto di primo livello in politica.[11]

NoteModifica

  1. (EN) Da "The Euro: Beware of what you wish for", Fortune, 1998.
  2. Citato in Da Krugman a Stiglitz. Le frasi di sei premi Nobel dell'Economia contro l'euro, Il sole 24 Ore.com, 17 dicembre 2013.
  3. Da The Italian Miracle, The New York Times, 18 maggio 2013; traduzione di Bruno Genovese.
  4. Cfr. dichiarazione della Merkel nel 2008: «Bastava chiederlo alla casalinga sveva e lei ci avrebbe dispensato un po' della sua conoscenza su come vanno le cose del mondo. Non si può vivere sempre al di sopra dei propri mezzi.»
  5. (EN) Da Nobody Understands Debt, Ny Times.com, The Opinion Pages, Op-Ed Columnist, 9 febbraio 2015.
  6. Da Il vero populismo e quello falso, Fataturchinaeconomics.com, 23 dicembre 2016.
  7. Citato in Giovanni De Mauro, Differenza, Internazionale.it, 31 gennaio 2019.
  8. Da The Economics of Soaking the Rich, NYTimes.com, 5 gennaio 2019.
  9. Citato in AA.VV., Il libro dell'economia, traduzione di Olga Amagliani e Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 292. ISBN 9788858014158
  10. Citato in AA.VV., Il libro dell'economia, traduzione di Olga Amagliani e Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 312. ISBN 9788858014158
  11. Citato in Fabrizio Goria, Goldman Sachs, regina fragile e oscura di Wall Street, in Linkiesta, 14 aprile 2013.

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