Matteo Renzi

politico italiano (1975-)

Matteo Renzi (1975 – vivente), politico italiano.

Matteo Renzi nel 2012

Citazioni di Matteo Renzi

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  Citazioni in ordine temporale.

  • Se vogliamo sbarazzarci di nonno Silvio, io così lo chiamo e non caimano, dobbiamo liberarci di un'intera generazione di dirigenti del mio partito. Non faccio distinzioni tra D'Alema, Veltroni, Bersani... Basta. E' il momento della rottamazione. Senza incentivi.[1]
  • Ma li vedete? Berlusconi ha fallito e noi stiamo a giocare ancora con le formule, le alchimie delle alleanze: un cerchio, due cerchi, nuovo Ulivo, vecchio Ulivo...[1]
  • [...] Di Pietro, un altro che da 20 anni pontifica su tutto, e abbiamo visto i risultati.[1]
  • Fini? Uno che passa da Almirante e Le Pen alla Tulliani e Barbareschi, di certo non fa per me.[1]
  • Facevo ancora la maturità e già Berlusconi e Tremonti promettevano la riduzione a due sole aliquote. Quando siamo andati al governo noi, l'unico slogan era l'agghiacciante pagare le tasse è bellissimo. Ci sarà pure una via di mezzo...[1]
  • [Su Nicola Zingaretti] Abbiamo litigato, ci siamo chiariti davanti ad una bistecca alla fiorentina. Ma poi, chissenefrega della polemica, di qualche parola di troppo se poi in realtà sei sulla stessa lunghezza d'onda. Io penso che oggi Nicola sia fra quelli che nel Pd rappresentano le novità.[1]
  • [Su Gianfranco Fini] Io con uno che cita Almirante ho poco da spartire.[2]
  • [...] cosa vuol dire nuovo Ulivo quando le persone che sono lì sono sempre le stesse?[3]
  • Questo sarebbe l’ultimo anno del Governo Prodi. Se Berlusconi è al Governo la colpa è del centrosinistra.[3]
  • Se cambiare idea è segno di intelligenza, Fini può vincere il premio Nobel.[3]
  • Rottamare ha offeso qualcuno e non va bene? Guardi che la stessa cosa la so dire anche in un altro modo, in politichese, appunto: molti dei nostri dirigenti sono una risorsa, sono delle “riserve della Repubblica”, come si dice. Ma intanto lascino la prima linea...[4]
  • Marcia avanti, al contrario. A partire dai gruppi parlamentari: fatte tre legislature, che sono tante, si va a casa. Noi del Pd lo abbiamo scritto anche nello Statuto: e ho pronto un ordine del giorno per la prossima Assemblea nazionale così da capire se crediamo almeno in quello che abbiamo scritto nello Statuto del Partito democratico.[4]
  • [...] proporre alleanze che vadano dall’estrema sinistra fino a Gianfranco Fini, rappresenta l’unica vera chance di sopravvivenza per il premier: tutti assieme contro di lui, così da farlo rivincere per l’ennesima volta.[4]
  • Bersani insiste su una grande campagna porta a porta in autunno. Può anche andare, ma dovremmo avere qualcosa da dire: perchè non è che il porta a porta lo possiamo fare contro Minzolini. Alla gente di Minzolini non frega niente.[4]
  • Io non ho nulla di personale contro D’Alema, Bindi, Veltroni e gli altri: ma non ce l’hanno fatta. E allora lo dico, col massimo rispetto e col massimo dell’umiltà, però lo dico: adesso basta, tocca ad altri. Il loro tempo è davvero finito.[4]
  • Bastonano me perché parlo con Berlusconi: e intanto loro vogliono fare un governo con Fini o - ancora peggio -, addirittura un'alleanza elettorale con lui. A me pare assurdo: soprattutto perché non si rendono conto di quanto quell'idea sia lontana dal sentire della nostra gente.[5]
  • Non ho capito qual è la questione - aggiunge -. Perché se il punto è che non ci si fida di Renzi, allora qualunque cosa io dica è inutile. E se invece il problema è che sono andato ad Arcore, beh, mi passi la frase fatta, ma è come guardare il dito invece che la luna. [...] Berlusconi è venuto in Toscana per tre campagne elettorali di fila - quelle del 2008, del 2009 e del 2010 - a promettere una legge speciale per Firenze che non abbiamo mai visto. Allora l'ho chiamato per chiedergli a che gioco si giocava.[5]
  • Lasciamo stare il Pd, dove ormai c'è chi è sempre pronto - qualunque cosa io faccia - ad aprire campagne contro di me. Mi colpiscono certe reazioni avvelenate della gente comune, perché danno il senso del clima che si respira nel Paese. Viviamo da tre lustri come fossimo in un derby continuo: ci vorranno anni per ripulire le menti.[5]
  • Spero cambi il Governo e il centrosinistra vinca le elezioni, ma finchè sono sindaco, e finché Berlusconi resta presidente del Consiglio, parlo con lui e con i suoi ministri. Lo farò tutte le volte che sarà necessario. Non consentirò a nessuno di barattare per un motivo ideologico l’impegno per Firenze. Volevo andare, portare a casa un risultato e poi comunicarlo.[5]
  • le critiche sono sempre utili ed è fantastico dialogare in modo libero. Chi però ogni due ore riposta le stesse domande ha un’emergenza affettiva preoccupante. Da una settimana rispondo a tutti su Arcore: interviste, video, tv, post. L’ho spiegata ovunque. Non vi ho convinto? Succede. Ora però anche basta. C’è una domenica là fuori che vi aspetta. Io scappo, vado con Benigni nel lettone di Putin. Un abbraccio![6]
  • Io sto dalla parte di Marchionne [amministratore delegato di FIAT S.p.A.], dalla parte di chi sta investendo sul futuro delle aziende, quando tutte le aziende chiudono, è un momento in cui bisogna cercare di tenere aperte le fabbriche.[7]
  • Il Ministro [Mariastella Gelmini] avrebbe dovuto avere il coraggio di chiudere la metà delle università italiane: servono più a mantenere i baroni che a soddisfare le esigenze degli studenti.[8]
  • Non si può parlare di emergenza democratica per il caso Ruby, ma al massimo di emergenza sessuale.[9]
  • Mi verrebbe da dire, “meno male che Giorgio c’è”, perché il Capo dello Stato, in questo momento di palude della vita politica, è un grande punto di riferimento.[9]
  • Non voglio fare tutte le volte il grillo parlante del Pd che dice “ci vorrebbe ben altro”, ma sono convinto che non sarà la piazza a mandar via Berlusconi. Fermo restando che in un paese civile il premier si difende in tribunale e non in tv.[9]
  • Rispetto profondamente chi ci invita a cavalcare l’antiberlusconismo, ma penso che può vincere solo una sinistra che esca dal muro contro muro.[9]
  • [...] compito della sinistra è esser credibile perché non potrà essere una manifestazione o un processo a risolvere il problema: non si può continuare a pensare che tutti quelli che votano Berlusconi siano deficienti o criminali: se non si conquista almeno una parte di loro si perde ancora.[10]
  • È innegabile che le procedure con cui finiscono sui giornali le intercettazioni in questo Paese siano inqualificabili.[10]
  • [Su Pier Luigi Bersani] Rinuncio a capire la logica del suo percorso: per mesi abbiamo inseguito Fini, malgrado alcuni di noi dicessero che fosse una follia. Ora che ci ha detto di no, continuiamo a corteggiarlo, inseguendo pure Bossi. Sembra quasi il compagno di classe sfigato che cerca sempre di abbordare quella tipa pur sapendo che gli dice di no. Con questa gente noi non abbiamo niente a che vedere![10]
  • Nel mio libro propongo qualcosa per caratterizzarci: l’idea di dimezzare le università, di tassare di più le rendite finanziarie e meno il lavoro, di smettere di pensare che ogni imprenditore è un potenziale evasore.[10]
  • [Ultime parole famose] [...] Bersani deve fare le primarie e se ha voglia di candidarsi lo faccia, se vince lo appoggeremo tutti. Io non mi candiderò. Da questa partita ho già detto che sono fuori.[10]
  • [Parlando delle elezioni comunali a Milano] Se Santoro invita Santanchè un altro paio di volte in tv, Pisapia vince facile facile.[11]
  • Se uno mi dice: “O mi dai un posto o me ne vado”, il sindaco di Firenze risponde ciao.[12]
  • Quando siamo stati al governo, abbiamo avuto posizioni giustamente assai liberalizzatrici. Ora chiediamo di votare sì al quesito numero due sull’acqua, cioè sulla remunerabilità degli investimenti per l’erogazione dell’acqua pubblica. Vorrei ricordare che la norma la introdusse nel 2006 il governo Prodi: con un provvedimento firmato dall’allora ministro Di Pietro[13]
  • Penso che la vittoria alle amministrative e ai referendum sancisca la fine del Terzo Polo, semmai c’è stato un inizio. A Casini consiglierei di staccarsi prima possibile da Fini. Prende più voti da solo.[14]
  • [Sui tassisti] Se pensano di intimidirci con l'aumento delle tariffe, si sappia che l'unico aumento su cui siamo pronti a discutere è l'aumento delle licenze…[15]
  • Può sembrare strano che lo dica un fiorentino ma il Palio di Siena è una bellissima tradizione che consente a quella città di essere ben governata e l'attenzione che c'è a Siena per i cavalli non c'è da altre parti.[16]

[Sulle primarie per il candidato premier del PD] Sì, mi candiderei ma spero lo faccia anche gente più brava di me, magari una donna.[17]

  • Certo, se Rosy Bindi questa estate ha avuto il tempo per rileggere lo statuto del PD non può non aver visto che c’è una norma che impedisce di candidarsi per più di tre legislature. Lei è alla sesta.[18]
  • [Su Giuseppe Civati] Ho grande rispetto per lui. Nell'ultimo anno ha avuto posizioni distanti, in modo legittimo, dalle mie. E detto che ci unisce la questione anagrafica, le nostre strade si sono divise sui contenuti: non sono io che gli dico di non venire alla Leopolda Due. Certo non capisco il suo astio.[19]
  • Non capisco certi toni, gli insulti, la violenza verbale contro di me: non capisco questa ansia della sinistra che mi dà di Berluschino, di trovare un nemico. È proprio questa sinistra che facendo così è molto berlusconiana.[19]
  • Dimostreremo che non è vero che l'Italia e l'Europa sono state distrutte dal liberismo ma che al contrario il liberismo è un concetto di sinistra, e che le idee degli Zingales, degli Ichino e dei Blair non possono essere dei tratti marginali dell'identità del nostro partito, ma ne devono essere il cuore.[20]
  • Arriva un momento in cui il coraggio deve essere più forte della comodità e la speranza deve prendere il posto della rassegnazione.[21]
  • I sondaggi si cambiano, non si leggono.[22]
  • Il Governo è come una bicicletta. Se pedala va, altrimenti no. Io faccio il tifo perché pedali.[23]
  • Non serve avere una tessera di partito per avere buona idea. Non dobbiamo più vedere respingere chi sta fuori. In un paese civile non può bastare l'iscrizione al sindacato per fare carriera. Il sindacato deve cambiare con noi.[24]
  • Fassina chi?[25] [alla domanda su cosa ne pensasse delle critiche avanzate dal sottosegretario Fassina]
  • Enrico [Letta] non si fida di me, gliel'ho detto l'altro giorno. Ma sbaglia. Io le cose le dico in faccia. E sono le stesse che dico in pubblico: non uso due registri diversi. Impareremo a conoscerci.[26]
  • Ma guardiamo la realtà: la popolarità del governo [Letta] è ai minimi, non ci sono più le larghe intese, né l'emergenza finanziaria. Se uno mi chiede cosa ho fatto da sindaco in questi undici mesi, so cosa rispondere: piazze, asili, pedonalizzazioni. Se mi chiedono cos'ha fatto il governo in questi undici mesi faccio più fatica a rispondere. Per questo motivo bisogna cambiare passo.[26]
  • Ognuno di noi, quando a scuola il professore lo interrogava e non aveva studiato, aveva il suo argomento a piacere. Il mio era la seconda guerra mondiale. Quello di Alfano sono le nozze gay: se si trova in difficoltà su qualcosa lancia un'agenzia su questo tema e "mette in guardia" da questa sinistra pericolosa. Io non parlo di matrimonio gay. Parlo di unioni civili. Siamo l'unico Paese dell'Occidente a non avere una legge che le riconosca. La faremo.[26]
  • [Ultime parole famose] Diamo un hashtag: #enricostaisereno. Vai avanti, fai le cose che devi fare. Io mi fido di Letta, è lui che non si fida. Non sto facendo manfrine per togliergli il posto.[27]
  • [Ultime parole famose, rispondendo al quesito se non volesse fare il Presidente del Consiglio] Passando dalle elezioni, non passando dagli inciuci di palazzo.[28]
  • Il futuro non è uno spazio da aspettare, il futuro è un luogo da conquistare.[29]
  • [Gaffe] L'Eni è oggi un pezzo fondamentale della nostra politica energetica, della nostra politica estera, della nostra politica di intelligence. Cosa vuol dire intelligence? I servizi, i servizi segreti.[30]
  • Chiampa è stato un modello per tanti noi. Abbiamo bisogno di gente così per rinnovare l'Italia: gente più esperta, capace di dirci su cosa stiamo sbagliando.[31]
  • Caro presidente [Jean-Claude Juncker], desidero informarla che il governo italiano ha deciso di designare Federica Mogherini, attuale ministro degli esteri, come candidato al ruolo di Alto rappresentante e vicepresidente della Commissione europea.[32]
  • [In risposta alla domanda su cosa lo "tenesse sveglio la notte"] La mancanza di fiducia, perché tutto è possibile per l'Italia. Lo so, molte persone in Italia pensano che io sia troppo ambizioso, ma sono assolutamente sicuro che l'Italia potrebbe essere il leader dell'Europa nei prossimi dieci anni, nonostante le difficoltà di questo periodo. Ne sono assolutamente convinto, perché guardo gli occhi degli imprenditori: "Noi investiamo nel futuro, nonostante il problema della burocrazia, della giustizia civile e del mercato del lavoro". Guardo gli occhi delle giovani donne: in Italia sono il primo presidente ad avere metà del governo composto da donne.
The lack of confidence, because everything is possible for Italy. I know, a lot of people in Italy believe I am too ambitious, but I am absolutely confident Italy could be in the next ten years the leader of Europe, despite the difficulties of this moment. I am absolutely convinced, because I see the eyes of enterpreneurs: "We invest in the future, despite the problem of bureaucracy, of civil justice, of labour market". I see the eyes of young women: in Italy I'm the first president with the half presence in my cabinet of women.[33]
  • [Sull'emigrazione e sulla fuga di cervelli] Non so se questo è un problema. [...] Mi permetta di essere molto franco. Ovviamente la disoccupazione è un problema grave, questo è chiaro e nello scorso anno sono nati più di ottantamila nuovi posti di lavoro, ma sono fiducioso, perché penso che, se alla fine risolveremo il problema della burocrazia, della giustizia e della mancanza di coraggio nel mercato del lavoro, se risolveremo questo problema, la disoccupazione diminuirà naturalmente nei prossimi anni. Perché ho detto che non è un problema se una parte degli italiani ha lasciato l'Italia? Perché penso che nel mondo ci sono numerosi italiani molto capaci, molto intelligenti, molto brillanti che cambiano il mondo. Non chiedo loro: "Tornate nel mio paese", chiedo loro: "Aiutatemi a portare l'Italia nel futuro".
I don't know if this is a problem. Let me very frank. Let me be very frank. Obviously it's a big problem unemployment, this is clear and in the last year we have more than eighty thousand new jobs, but I'm confident, because I think, if finally we solve the problem of bureaucracy, justice and lack of courage in labour market, if finally we solve this problem, unemployment naturally decreases in the next years. Why I've said it's not a problem if a part of italian people left Italy? Because I think around the world there are a lot of italians very able, very intelligent, very smart, who change the world. I don't ask them: "Come back to my country", I ask: "Give me a hand to bring Italy in the future".[33]
  • Abbiamo pensato di proporre una persona la cui esperienza personale e istituzionale garantisca sette anni di autorevole guida al Colle. [...] La proposta che vogliamo formularvi è quella che riguarda Sergio Mattarella.[34]
  • Ma se tu pensi che la RAI sia il pezzo dell'identità culturale educativo del nostro Paese, è chiaro che per definizione non può essere disciplinata da una legge che si chiama Legge Gasparri. Se è una cosa identitaria, culturale, educativa non può essere disciplinata da una legge che si chiama Legge Gasparri. E' proprio ontologico, viene automatico; è un percorso ovvio. Quindi cambieremo questo.[35]
  • Tutti vogliamo il rispetto dell'indipendenza e della sovranità dell'Ucraina. Siamo totalmente impegnati e interessati a che torni la pace in questo pezzo straordinario della nostra Europa.[36]
  • Ho sempre detto che non ci si dimette per un avviso di garanzia. E se parliamo di faccia, le dico con sguardo fiero che per me un cittadino è innocente finché la sentenza non passa in giudicato. Del resto, è scritto nella Costituzione. Se si dice che è la più bella del mondo, poi bisogna almeno leggerla, altrimenti non vale. Quindi perché dovrebbe dimettersi un politico indagato? Le condanne si fanno nei tribunali, non sui giornali: è un principio di decenza oltre che di buon senso.[37]
  • [...] tanta gente che viene indagata e poi assolta finisce stritolata dalle circostanze esterne. Non è colpa dei magistrati, che devono fare indagini. Non è colpa dei giornalisti, che devono dare notizie. Ma una soluzione va trovata perché le persone meritano di essere giudicate in tribunale e non dall'opinione pubblica.[37]
  • In questo momento è molto forte l'attenzione degli investitori cinesi verso il nostro paese e ne siamo ben felici.[38]
  • Le intercettazioni [telefoniche] sono uno strumento molto utile: rinunciarvi sarebbe stupido e autolesionista. Ma il modo con il quale vengono diffuse da alcuni avvocati e alcuni magistrati, da alcuni addetti ai lavori e anche da alcuni media è francamente incredibile e inaccettabile. Siamo tutti d'accordo sulla necessità di intervenire con misure che non blocchino i magistrati e contemporaneamente consentano di soddisfare il sacrosanto diritto di cronaca.[39]
  • L'ipotesi di una uscita della Grecia dall'Euro sarebbe un errore economico e geopolitico.[40]
  • [Su Enrico Letta, Presidente del Consiglio dei Ministri] Lui non è capace, non è cattivo, non è proprio capace.[41]
  • Penso che al-Sisi sia un grande leader. [...] In questo momento l'Egitto può essere salvato soltanto dalla leadership di al-Sisi, questa è la mia opinione personale. Sono orgoglioso della nostra amicizia e lo aiuterò a proseguire nella direzione della pace perché il Mediterraneo senza Egitto sarà senza dubbio un posto senza pace.
I think el-Sisi is a great leader. [...] In this moment Egypt will be saved only with the leadership of el-Sisi, this is my personal position and I am proud of my friendship with him and I will support him in the direction of peace because the Mediterranean without Egypt will be absolutely a place without peace.[42]
  • Chi ritiene di boicottare Israele non si rende conto di boicottare se stesso, di tradire il proprio futuro.[43]
  • [Sulla questione israelopalestinese] L'Italia persegue la soluzione di due popoli due stati. È l'unica che per noi può condurre a un risultato.[43]
  • Eravamo a un vertice e si parlava di un bilaterale. Nella mia testa bisogna farli nella città e allora ho proposto di farlo a Palermo. Il leader UE mi ha detto: a Palermo si spara nella strada. Gli ho risposto: Come si spara nella strada? Io non voglio più sentire una cosa del genere. È un racconto per stereotipi che diamo all'estero che grida vendetta.[44]
  • [Incontrando Fayez Al-Serraj designato premier dopo l'accordo di Skhirat del 17 dicembre 2015] Piena fiducia nella capacità delle nuove autorità libiche di far fronte alle imminenti sfide che le attendono, a cominciare dalla formazione del governo e dal completamento del quadro istituzionale nel segno dell'inclusività e della riconciliazione nazionale.[45]
  • Come tutti voi sapete seguendomi da qualche anno la mia posizione sull'Ordine [dei giornalisti] è una posizione per la quale, toccasse a me, lo abolirei domani mattina.[46]
  • Da Lampedusa arrivi un messaggio all'Europa: questa non è periferia, lontana dagli occhi dell'Europa ma un luogo di bellezza che ha permesso di salvare migliaia di vite. Guai a pensare che di fronte alle grandi emergenze del nostro tempo si possa far finta di niente o essere superficiali. I lampedusani ci hanno insegnato a restare umani. Compito dell'Europa è tenere insieme la nostra identità con i nostri valori.[47]
  • [Su Lampedusa] Questa non è solo la porta dell'Europa, è anche un luogo di rara bellezza con gente di rara bellezza. Lo Stato vuole aiutare Lampedusa a essere rappresentata per quello che è.[48]
  • [Su Lampedusa] Questa terra non è periferia, è il cuore dell'Europa. Se non geografico, spirituale.[48]
  • Salvini e Landini, in modo molto diverso, sono due fenomeni televisivi. Ma se la politica non ha attinenza con la realtà e smette di essere vita quotidiana produce personaggi che sono solamente soprammobili da talk tv.[49]
  • [Parlando dell'omicidio di Giulio Regeni] Ci fermeremo solo quando troveremo la verità, quella vera e non di comodo: il dolore della famiglia Regeni è il dolore di tutta l'Italia.[50]
  • [Gaffe] Siamo l'unico Paese al mondo che sta facendo tre tunnel, tre opere strepitose per il collegamento con l'Europa: il Gottardo che si inaugura il primo giugno con la Svizzera[51], il Brennero che abbiamo sbloccato noi e ci collega all'Austria, la Torino-Lione con la Francia. Stiamo investendo 28 miliardi di euro, ovviamente cofinanziati, per collegarci con l'Europa.[52]
  • Catania è una città bella. L'ho appena visitata dall'alto, piazze, chiese, il rapporto con la cultura romana e greca. E subito pensi, in questo teatro, alla cultura e a quanto è grande il nostro Paese. Un paese di straordinarie bellezze.[53]
  • [Il Referendum costituzionale del 2016 in Italia] È un grandissimo bivio tra l'italia che dice sì e quella che sa solo dire no.[54]
  • La scelta di fare il prossimo G7 in Sicilia più che logistica è una scelta di politica culturale. Quale migliore terra della Sicilia che è la terra della bellezza, del volontariato, del medico Pietro Bartolo e dell'innovazione?[55]
  • Nel nostro G7 terremo insieme sogno e concretezza. Farlo in Sicilia non è un caso. La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri.[56]
  • Ho scelto di fare il G7 in Sicilia perché un importante leader di un paese altrettanto importante mi ha detto qualche tempo fa: "Il bilaterale a Palermo con te non lo faccio perché c'è la mafia". Il G7 lo faremo a Taormina e dovranno ricredersi tutti, dovranno innamorarsi della bellezza di questa terra. Nel racconto esterno, complice talvolta la pigrizia degli altri ma anche per nostre responsabilità, la straordinaria bellezza del Sud non viene raccontata come si dovrebbe. Io vado invece lì per aiutare la comunicazione e il racconto della bellezza. Il G7 del prossimo anno lo facciamo a Taormina e vediamo poi cosa scoprono quando gli metteremo nel programma dell'evento il Teatro Greco, l'Etna, il mare, e le signore le manderemo a Siracusa, ad Ortigia e a vedere il Barocco e l'Etna Valley. A quel punto gli chiederò: cos'è la Sicilia? Cos'è il Sud? Prego, ditemi…[57]
  • Io sono molto orgoglioso di una caratteristica che ha il mio paese, l'Italia: noi siamo il secondo paese per longevità al mondo, per aspettative di vita, ma, se guardo i dati, vedo che ci sono spazi, e gli studi del mio paese lo dimostrano, per immaginare che da qui a qualche anno vivremo almeno fino a un secolo di età media.[58]
  • [Ultime parole famose] Se perdo il referendum considero fallita la mia esperienza politica.[59]
  • In Italia si fa politica con lo sport, nel senso che la politica si occupa di sport e riconosce nello sport un valore universale e di cittadinanza.[60]
  • Un autorevole leader in occasione di un meeting ha fatto una battuta particolarmente stupida. Avevo fatto un passaggio sulla Sicilia. E questa personalità ha fatto una battuta tipica dei pregiudizi che ancora subite e subiamo. Ha detto "la Sicilia è il luogo della mafia". Io ho detto che la Sicilia è cultura, teatro, passione, cibo. E che prima di parlare di Sicilia questa persona avrebbe dovuto studiare. Allora ho deciso di fare il G7 qui e non a Firenze.[61]
  • Il valore straordinario di Palermo sta nell'incrocio di strade e tradizioni, nell'incrocio di civiltà. Palermo è la città della complessità anche nel racconto esterno.[62]
  • [Sulla Sicilia] Questa terra ha bisogno di riflettere su se stessa e ragionare sul proprio futuro. La vostra regione ha un ruolo fondamentale per la qualità che ha espresso nei secoli e che dimentichiamo di dirlo a noi stessi. Ha un potenziale pazzesco ma un problema di autostima. Come l'Italia che non si rende conto di com'è percepita nel mondo. Abbiamo opportunità impressionanti.[62]
  • Fare politica andando contro qualcuno è molto facile, fare politica per qualcosa è più bello, è più difficile ma più bello. E siate orgogliosi di questa bellezza. Non smettete mai di pensare che si fa politica pensando ai propri figli e non alle alchimie dei gruppi dirigenti.[63]
  • Nella politica italiana non perde mai nessuno. Non vincono, ma non perde mai nessuno. Dopo ogni elezione resta tutto com'è. Io sono diverso, ho perso e lo dico a voce alta... anche se con il nodo in gola, perché non siamo robot. (dal discorso durante il quale ha annunciato l'intenzione di rassegnare le dimissioni dopo l'esito del referendum costituzionale, Palazzo Chigi, 5 dicembre 2016[64])
  • Lo dico qui, prendendomene la responsabilità, che se non riesco a superare il bicameralismo perfetto non considero chiusa l'esperienza del governo, considero chiusa la mia esperienza politica[65]
  • Non è personalizzazione, ma serietà. Se io perdo [il Referendum costituzionale - NdR], con che faccia rimango? Ma non è che vado a casa, smetto proprio di fare politica.[66]
  • [Al padre] Io spero che tu riesca a capire la fase che stiamo vivendo [...] se tu vai in un interrogatorio [...] e pensi di poter dire non so chi sono, non so chi sono questi, ti portano via e fanno bene![67]
  • Le notizie che arrivano dalla Cecenia lasciano senza parole. Pensare che nel 2017 esistano dei campi per rieducare uomini "dall'orientamento sessuale non tradizionale o sospetto" fa davvero rabbrividire. La dignità e la libertà degli uomini, a prescindere dal proprio orientamento sessuale, non possono essere lese così per nessun motivo ed in nessuna parte del mondo. I campi di concentramento per gay ci riportano al nazismo: tutti dobbiamo far sentire il nostro sdegno.[68]
  • Ci vuole un passo di buon senso, mi permetto di dire che se quelli non prendono il 5 per cento e stanno fuori non è un dramma, è così dappertutto, in tantissimi paesi. Cioè, se dopo anni che sei stato al governo, hai fatto il ministro di tutto, non riesci a prendere il 5 per cento del voto degli italiani è evidente che non possiamo fermar tutto per dare un potere di ricatto ai partitini.[69]
  • In Italia il Pd è la diga contro i populisti: chi piccona la diga, mette a rischio il Paese.[70]
  • [Su rifondazione del calcio e stadi di proprietà, dopo la mancata qualificazione ai mondiali 2018] La visita allo stadio del Frosinone ha un doppio significato: il primo è un grande in bocca al lupo al presidente Stirpe. [...] C'è un secondo elemento [...]: il calcio purtroppo dopo l'eliminazione della Nazionale vive un momento molto difficile. C'è bisogno di rifondarlo, c'è bisogno di riorganizzare la Federazione. Ha fatto bene Tavecchio a dimettersi, ha fatto bene Ventura ad andarsene, però bisogna ripartire con tutto il movimento calcistico. Quello che ha fatto Stirpe qui a Frosinone secondo me è molto interessante: questa [lo stadio Benito Stirpe] è la casa del tifoso. C'è un investimento sugli aspetti infrastrutturali [...] ma c'è anche tutto un percorso dietro: il crowdfunding per i tifosi, la possibilità di fare di questa struttura un luogo per le famiglie [...], insomma il lato bello del calcio.[71]
  • Noi [dal PD] siamo diversi da M5s e dal centrodestra. Noi abbiamo aumentato i posti di lavoro, Berlusconi lo spread e Di Maio i followers. Di Maio non è quello dei congiuntivi. I Cinquestelle, vedete Torino, tagliano sulla cultura quando governano, noi siamo diversi dai Cinquestelle e dal Centrodestra. Noi siamo garantisti, non facciamo leggi ad personam o cambiamo le regole interne del partito in base agli amici. Noi crediamo nell'Europa, la vogliamo cambiare, non siamo quelli della doppia moneta. Noi siamo per la crescita, con il centrodestra c'è stata la recessione e il M5s ha teorizzato la decrescita. C'è una differenza ontologica tra noi, M5s e centrodestra.[72]
  • [Ultime parole famose] [...] oggi dico semplicemente, se ci fosse da votare un governo o con i Cinque Stelle o con la Lega, io voterei contro, in Parlamento. Penso che sia un atteggiamento molto serio, no polemics, nessuna discussione polemica.[73]
  • La Leopolda è la più grande manifestazione politica degli ultimi dieci anni, di donne e uomini che credono nella politica e se la sono finanziata. Tutti i finanziamenti sono stati [NdT: capoverso a capo] fatti con bonifico, sono tutti tracciabili.[74]
  • [Riguardo l'approvazione della riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità] Davanti alla crisi pandemica stavolta l'Europa ha risposto battendo un segno positivo e l'Italia è protagonista di questa svolta. La riforma del Mes è una piccola parte ma va in giusta direzione.[75]
  • Pieno rispetto per le opinioni di tutti ma le leggi le fanno i parlamentari, non i cardinali.[76]
  • Provate a immaginare che guazzabuglio di emozioni si possa provare guidando una città di cui mezzo mondo è innamorata. Una responsabilità struggente e straordinaria. La stanza da lavoro del sindaco è intitolata a Papa Clemente VII. I personaggi degli affreschi del Vasari sembrano prenderti le misure. Stanno lassù, sui muri, quasi imbronciati o annoiati; del resto in questa sala ne hanno viste di tutti i colori. Ti copre le spalle, quasi a proteggerti, la solenne rappresentazione dell'assedio della città voluto dalle truppe di Carlo V: battaglia storica, finita male. Per fortuna i fiorentini fecero in tempo a inventare il calcio, in piazza Santa Croce. E a salvare l'onore. Sulla destra la battaglia di Gavinana ricorda l'episodio in cui perse la vita Francesco Ferrucci, per mano di Maramaldo, il vigliacco per eccellenza. Quasi un'esortazione ad agire sempre con coraggio. Anche dal pavimento salgono messaggi subliminali, come il simbolo della tartaruga con la vela, voluto da Cosimo: ti invita ad essere veloce, ma saggio. Deciso, ma prudente. Quando la sera clicchi sull'interruttore per andartene e le finestre lasciano intravvedere la penombra della sala, ti rendi conto di essere davvero un nano sulle spalle di giganti. (p. 10)
  • Attenzione. Decidere non significa non ascoltare nessuno. Al contrario: è importante ascoltare tutti. Ma poi bisogna agire. Altrimenti la discussione politica diventa il bar dello sport: tutti dicono la loro, ma alla fine non cambia nulla. (p. 16)
  • Ero all'ultimo anno di mandato come presidente della Provincia di Firenze. Appena qualche mese e si sarebbe tornati al voto. Tutti i dirigenti locali del centrosinistra fiorentino erano favorevoli alla possibilità che io proseguissi il lavoro in Provincia, con il secondo mandato. Contenti per come avevo amministrato? Forse, ma a dir la verità non ci avrei giurato. Qualcuno, infatti, voleva solo evitare la mia candidatura alle elezioni comunali che si sarebbero svolte contestualmente. (p. 22)
  • Un pezzo grosso del mio partito sentì la necessità di spiegarmelo in modo sbrigativo: «Ciccio, a me hanno insegnato che a trentaquattro anni si rispetta la fila». Disse proprio così: si rispetta la fila. Come al supermercato, quando tutti abbiamo da svuotare il carrello. Uno per volta, rispettando la fila. Solo che facendo così in politica non si svuota il carrello, si svuota l'entusiasmo. Decisi che non volevo (e ancora oggi non voglio) fare il pollo di batteria. Non volevo che gli altri, loro decidessero i tempi. Non volevo stare alle loro regole, le regole di una generazione che ha già dato tutto quello che poteva dare. (pp. 23-24)
  • Ve lo ricordate, il governo dell'Unione? Dai, il governo più litigioso della storia repubblicana. Quello in cui un ministro presentava un'idea e il giorno dopo un altro ministro diceva l'opposto, magari scendendo in piazza con i contestatori. Perché loro erano l'Unione. Si erano chiamati così apposta, si vede... Pensandoci bene, verrebbe da domandarsi: ma chi glieli sceglie i nomi ai partiti politici? (p. 24)
  • Ma in realtà passeggiando per le strade di Firenze mi rendo conto che non solo i capolavori universali, ma ogni luogo della città mi dice qualcosa: un campo sportivo dove ho giocato, un giardino dove ho pianto, persino una fermata dell'autobus dove ho aspettato qualcosa o forse qualcuno. Ogni angolo della città deve scatenare un sentimento in chi vuol fare il sindaco. Altrimenti ha sbagliato mestiere. Potrà ragionare di culture politiche, discutere sulle grandi riforme. Magari sarà il più colto dei deputati o il più elegante tra i senatori. Ma non potrà mai fare il sindaco. Può provare a fare il primo cittadino solo chi crede che amministrare sia davvero un'estensione del verbo amare. L'etimologia della parola ci porterebbe altrove. Dovremmo dire infatti che amministrare significa servire. E il tema del servizio civico, della cosa pubblica è uno degli aspetti più intriganti della politica fatta con passione. Nell'abisso di solitudini che caratterizza il nostro tempo, c'è proprio bisogno di costruire una comunità, di incrociare sogni, di stabilire legami. Evitare l'individualismo dedicando del tempo al servizio del bene comune è già una suggestiva scelta controcorrente. Ma questo vale per ogni tipo di impegno politico. La peculiarità dell'esperienza come sindaco – o come candidato sindaco – sta proprio nel legame intimo e inebriante con la propria città. (pp. 26)
  • Un fiorentino sopporta tutto. L'importante è evitare – accuratamente – di passare da bischero, espressione difficilmente traducibile. I Bischeri erano una nobile famiglia fiorentina che si ritrovò rovinata per alcuni errori strategici. Diciamo che devi evitare di compiere un errore gratuito, di tirarti la zappa sui piedi, di segnare un autogol. Perché se passi da bischero non hai diritto neanche alla compassione che in genere un popolo dotato di umanità come il nostro riserva agli sconfitti. Se te la sei cercata, affari tuoi: sei passato da bischero. (p. 27)
  • Una signora con i capelli rossi, di mezza età, ben vestita si fece largo tra la gente che mi circondava, si avvicinò e si incaricò di riportarmi alla realtà. «Dunque, lei ha detto che nel caso in cui perderà le elezioni tornerà a lavorare e non farà come fanno tutti, vero?» «Certo signora, penso che dobbiamo dare il buon esempio per primi noi.» «Giusto, molto interessante. Come interessanti sono le altre cose che ha detto, in particolar modo sulla macchina comunale e le cose da fare nei primi cento giorni. Condivido.» Bene, penso, questa è presa. Vediamo se riusciamo anche a coinvolgerla nella campagna elettorale. «Grazie signora. Se vuole può darci una mano. Vorremmo che la campagna elettorale fosse l'occasione per avvicinare nuove persone a un modo diverso di fare politica.» «No, guardi, non ha capito proprio niente. Io non la voto. È vero che condivido praticamente tutte le vostre idee e mi piace il vostro modo di proporle. Ma lei ha detto che se perde le primarie torna a lavorare. E siccome io credo che la sua scelta sarebbe utile come segnale nazionale, non solo non la voto, ma spero anche che perda, così da mantenere la sua promessa. Arrivederci.» Sono un chiacchierone e spesso ho la battuta pronta, ma quella volta non trovai le parole per risponderle. Persi l'attimo. E dietro al ragionamento stringente della signora rimasi come inebetito. Condivideva il nostro progetto al punto di sperare che noi perdessimo. Mitica! Mi sentivo scartato e buttato a terra come un difensore ubriacato da un dribbling del miglior Messi. (pp. 30-31)

Avanti: Perché l'Italia non si ferma

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  • Un vecchio adagio della politica dice che le dimissioni in Italia si devono solo minacciare, non rassegnare per davvero.
  • Fare la parte della vittima funziona sempre in un paese in cui si ha più simpatia per chi non ce la fa che per chi ci prova.
  • Non credo nell’azzardo come metodo politico, ma se fai politica e non ti prendi mai un rischio potrai vivere un’onesta carriera collezionando poltrone, ma non cambierai mai il tuo paese.
  • [Sul Movimento 5 Stelle] Non solo scie chimiche e congiuntivi, dunque: proprio una visione del mondo che fatica a mettere a fuoco la distanza tra Venezuela e Cile, così come la distanza tra il mondo virtuale degli algoritmi e la realtà.

Citazioni su Matteo Renzi

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  • Abbiamo avuto di meglio. Come Berlusconi e tutti i politici della Prima Repubblica, da Spadolini ad Andreotti. Avevano carisma, erano un modello. (Pamela Prati)
  • All'Inferno probabilmente ci finirà anche Renzi, non solo come cattolico. Per lui è questione di tempo perché voi sapete che nell'Inferno dantesco c'era un girone per ogni tipologia. [...] Quello che è certo è che se [Renzi] non è ancora andato all'Inferno non è perché non se lo meriti. [...] Non ne hanno ancora fatto uno [di girone per] quello che i peccati li ha fatti tutti perché bisognerà scavare un buco talmente profondo per mettercelo che addirittura [...] io penso che alla fine [...] tanti tanti peccati alla fine fanno un satanasso veramente. Io non so, concorrerà con Lucifero nella collocazione della scala dei valori all'Inferno. (Roberto Calderoli)
  • Cito l'amico Bagnai, che, ieri, ha fatto una distinzione, secondo me, significativa, nella discussione generale, tra populismo e demagogia. Allora sarà populismo cialtrone quello che era contenuto nelle frasi [...] di alcuni esponenti di varie forze politiche del Parlamento? Forse sì. Ma, allora, è demagogia quella di chi [Matteo Renzi] dice “mi do un anno di tempo per far cadere un Governo”, è demagogia quella di chi dice “oggi, se non passerà questo referendum, abbandonerò la politica e non mi vedrete mai più” e oggi ce lo troviamo ancora qui, con il 6 per cento, a ricattare il mondo. (Marco Osnato)
  • Con Berlusconi non c'era tutto questo servilismo che c'è verso Renzi. È una cosa insopportabile. La Rai è già renziana ma si adegua sempre, a volte anticipa i tempi. Mi colpisce la stampa, è un inno continuo. La7? Sì, Mentana è abbastanza renziano, senza dubbio. E poi Renzi dà il cellulare a tutti. C'è una forma di cameratismo coi giornalisti che vuol dire tante cose. Con Berlusconi non c'era, non c'era. Ci deve essere un distacco. (Carlo Freccero)
  • Del giovane caudillo Renzi, che dire? Un maleducato di talento. Il Corriere ha appoggiato le sue riforme economiche, utili al Paese, ma ha diffidato fortemente del suo modo di interpretare il potere. Disprezza le istituzioni e mal sopporta le critiche. (Ferruccio de Bortoli)
  • Deve essere ogni giorno difeso dalla scorta, lui che diceva: «mi difende la gente», ma forse intendeva: «l'agente». (Alessandro Di Battista)
  • È abbastanza triste vedere che chi doveva riformare la sinistra - e lo dice uno che l'ha sostenuto quando era segretario dem - voglia costruire un Centro, piccolissimo e alleato del centrodestra. Del resto Renzi non ha più spazio politico nel centrosinistra: c'è una frattura tra lui e l'elettorato di sinistra. (Matteo Ricci)
  • È circondato, però, da mezze tacche: gli ex lacchè di Berlusconi. Fini, che ho conosciuto bene, quando faceva l'attendente ossequioso di Giorgio Almirante cui prestavo denari per il Msi. Soldi sempre resi... quello sì che era uomo di parola. E poi Schifani, Alfano: personaggi non certo di livello. Berlusconi ha sbagliato con le giovani donne, ma soprattutto circondandosi di personaggi di bassa levatura... Penso a Verdini, un mediocre uomo di finanza; è un massone... credo, ma non della nostra squadra. (Licio Gelli)
  • È misogino, costruito a tavolino e maschilista. È uno che quando ti vede ti fa sempre prima un complimento su quanto sei carina, e poi parla di lavoro... A me queste cose mi fanno diventare una iena. (Alessandra Moretti)
  • È uno che sta su un cavallo. Non sa da dove è partito né dove vuole andare, l’importante è continuare a galoppare, altrimenti finisce disarcionato. (Mario Capanna)
  • È un Berlusconi che non ce l'ha fatta. (Fedez)
  • Il nuovo segretario ha messo in moto riforme fondamentali per il Paese, ma le accompagna con un'intolleranza inaccettabile verso le posizioni diverse dalla sua. Chi guida il partito non può pretendere soltanto opportunismo, conformismo e servilismo. (Stefano Fassina)
  • Io questo Renzi non lo capisco. È giovane e fa il sindaco di Firenze, più spazio di così! (Emanuele Macaluso)
  • Io sono più liberale di Renzi, su questo non ci piove proprio. (Pier Luigi Bersani)
  • La capisco, si starà chiedendo come possa un Presidente non votato avere forza nelle proprie azioni, la necessaria credibilità internazionale e l'autorevolezza di chi deve difendere i diritti del proprio Paese. La risposta è semplice, la do io: non può! Ecco la ragione per cui da potenziale rottamatore oggi si è trasformato nel garante degli interessi dei potenti, dei venditori di armi, della finanza internazionale. (Angelo Tofalo)
  • Lei non è affatto l'onesto ed esuberante sindaco che vuol far credere. Perché non ci dice chi sono i burattinai che la manovrano? Solo pochi giorni fa, parlando del Governo, aveva liquidato la questione con un «ma chi ce lo fa fare?». Beh, oggi conosciamo la risposta, almeno parziale: glielo fa fare Carlo De Benedetti, tessera n. 1 del PD, di certo uno dei massimi esperti italiani di rottamazione, essendo il demolitore di un gioiello italiano come l'Olivetti. Chi ha pagato la sua campagna alle primarie, presidente Renzi? Pensa davvero che il popolo italiano sia così ingenuo da bersi la storiella del mercato rionale, che non sappia delle sue cene a porte chiuse con gli squali dei veri mercati che le interessano, cioè quelli finanziari, o della sua benevola investitura da parte della troika e delle banche speculatrici che ci hanno condotto sull'orlo della catastrofe? Ormai solo chi sceglie consapevolmente di non sapere può ignorare l'evidenza dei fatti. (Paola Taverna)
  • Matteo Renzi è un vero imbecille. [...] Caro Renzi, sei di una abissale ignoranza, privo di basi culturali, solo chiacchiere distintivo e insider trading. [...] In quale loggia massonica di tuo padre ti hanno dettato le presunte norme per scuola e banche? [...] Sei davvero una persona spregevole, torna nella loggia del babbo. (Maurizio Gasparri)
  • Matteo Renzi non dice mai una cosa vicina alla gente comune, all'operaio che, tornato dalle ferie, ha trovato la fabbrica chiusa, al disoccupato, all'infermiere. Niente. È più forte di lui. Non ci riesce. Il fu giovane Renzie lo si ricorda per le sue comparsate, in giubbetto di pelle, da Maria De Filippi e per le sue blindate cene milanesi con l'alta finanza. È l'uomo delle banche e dei capitali. (Beppe Grillo)
  • Matteo Renzi non sta bene dove può essere messo in discussione, non ama il confronto democratico e si comporta da primadonna, ma ne abbiamo già avuta una e si chiamava Silvio Berlusconi. Sta portando in giro per l'Italia uno show televisivo e fa degli slogan lo stile di questa campagna elettorale. (Alessandra Moretti)
  • Mi è sembrata una persona che vuole davvero cambiare le cose. Da lui mi sentirei rappresentata. Credo che ad avvicinarci non siano le idee politiche ma la stessa cultura generazionale. (Barbara Berlusconi)
  • Mi sembra che Renzi si sia chiamato fuori definitivamente [dal Governo Conte] e poi la politica non è una sceneggiata napoletana. Nel momento in cui decidi di rompere è finita. Dovrebbe interrogarsi, chiedersi perché non ci sia un leader o un giornale straniero che gli dia ragione e perché solo il 10% degli italiani pensa stia facendo una cosa intelligente. (Enrico Letta)
  • Non è una persona affidabile. Va per la sua strada, come dimostra anche il salario minimo. (Roberto Fico)
  • Non mi pare che al successo mediatico di Renzi corrisponda una straordinaria ricchezza e novità di contenuti. (Massimo D'Alema)
  • Oggi ha parlato il presidente del consiglio di Paperopoli [riferendosi a Matteo Renzi] [...]. Cara signora Kyenge, rimettiti a parlare, perché da quando non dici più le tue cazzate quotidiane contro di noi, non abbiamo più una spinta elettorale. Renzi è un gran figlio di zoccola perché ci ha tolto questo personaggio. (Mario Borghezio)
  • Oggi l'80% degli italiani quando sente il nome di Renzi chiude la porta e corre a toccare tutti gli amuleti possibili. (Ernesto Abaterusso)
  • Presidente, metta il cellulare in tasca ed accenda il cervello. (Angelo Tofalo)
  • Quando guardo Renzi, è come se vedessi un cocktail in cui ci sono shakerati un terzo di Berlusconi, un terzo del peggior Craxi e un terzo di Jerry Calà. Ecco, quando vedo un presidente del Consiglio così, un po' di paura onestamente mi viene. (Andrea Scanzi)
  • [Sulla riforma elettorale] Renzi, come ha fatto Veltroni alla sua epoca, vuole uccidere col voto utile tutto ciò che è alla sua sinistra, diciamo così; ossia tutte le liste che si presentano togliendo voti al Pd da sinistra. (Giovanni Russo Spena)
  • Renzi continua a fare prevalere le sue aspirazioni personali rispetto agli interessi del Paese e mi sembra irresponsabile. (Stefano Fassina)
  • Renzi è come Grillo, è la personificazione della poca consistenza politica al servizio di interessi terzi. (Franco Marini)
  • Renzi è tecnicamente un figlio di puttana. (Vittorio Sgarbi)
  • Renzi è un bambinone, visto il suo comportamento che è pieno di parole e molto ridotto nei fatti: non è destinato a durare a lungo... (Licio Gelli)
  • Renzi [...] era uguale nella versione pubblica e privata, sempre arrogante. Però mi aveva colpito per quello, era coerente con sé stesso, credeva in quello che diceva. Forse poi ha esagerato con l’arroganza. (Pif)
  • Renzi, io ti devo dire delle cose, a te. [...] Guarda, tu sei in età fertile, per cui è il tuo momento! È il tuo momento! Non ascoltare quei vecchi babbioni. Vai! Fai! Fai! Se fai le cose belle, poi ti veniamo tutti dietro! Fai delle cose per la città importanti, lo so che ce l’hai il cuore. Hai l’età in cui Lorenzo il Magnifico faceva delle figate pazzesche, certo non aveva le elezioni, però insomma… (Jovanotti)
  • Renzi ha le caratteristiche, per quel poco della sua visione che conosciamo (che non è molto), di persona liberal-moderata. Se lui diventa il capo del partito, cambia l'antropologia del partito, perché il partito è un partito riformista di centro sinistra, non è un liberale-moderato il partito. (Eugenio Scalfari)
  • Renzi ha un livello di ambizione sfrenata, a volte parla e non si sa quello che dice, cerca solo i titoli sui giornali. Se non modera questa ambizione finisce fuori strada. (Franco Marini)
  • Renzi, nonostante i teatrini di facciata e le finte risse con i vari leader europei, non conta assolutamente nulla. Lui può muoversi solamente entro i paletti che le lobby che lo sostengono gli hanno imposto: quando li tradirà, sarà fatto fuori anche lui. (Manlio Di Stefano)
  • Renzi stufo dei rigori sbagliati dalla Fiorentina: «Il prossimo verrà trasformato per decreto». (Gene Gnocchi)
  • Se non sarò schiantato dalla mezza maratona che correrò al mattino, andrò a votare alle primarie del Pd e voterò Renzi. Mi sembra che sia l'unico candidato che interpreta meglio la rottura necessaria in questo momento, rottura rispetto alla politica e ai partiti. Gli altri no [...] temo che inseguino i processi, piuttosto che anticiparli come tenta di fare Renzi. (Sergio Chiamparino)
  • [Sulle primarie del candidato premier del PD] Se Renzi vuole correre per le primarie si dimetta dal PD, perché il candidato è il segretario del PD per statuto. E se fosse modificato, allora sappia che non sarà solo. (Rosy Bindi)
  • Se Renzi vuole dare la dimostrazione che il Paese cambi, provi a cambiare la Rai: è una riforma senza costi, l'unico prezzo per lui è rinunciare al controllo sulla tv di Stato. Se da un cambiamento della Rai e della governance cambia il sistema è un punto, altrimenti non si arriverà a un mercato in cui ci si sfida liberamente, come Renzi ha promesso. (Michele Santoro)
  • [Alle elezioni primarie del Partito democratico 2012] Se si va sulla strada di Renzi si va al disastro politico. (Massimo D'Alema)
  • Secondo Matteo Renzi, Giovanni Falcone lavorava poco e aveva troppe ferie. (Saverio Lodato)
  • Sono tra quelli che hanno sperato in Renzi, ho sperato che la sinistra volesse continuare a essere partito di governo, e non eternamente un partito diviso. Se possono far resuscitare la destra ce la mettono tutta. (Gigliola Cinquetti)
  • Tanti uomini della sinistra hanno riversato su Renzi attacchi senza senso, in un mix di intolleranza, cultura del sospetto e stupidità. (Daniele Capezzone)
  • Tra Renzi e Berlusconi vedo similitudini, vedo Renzi come continuatore della modernità. Renzi poi non è mai stato un antiberlusconiano viscerale, non parla con astio di nessuno, gioca, scherza… tratti simili a Berlusconi. (Denis Verdini)
  • Un rottamatore da rottamare. Ha messo una pietra tombale sulla cultura a Firenze. È arrivato, giovane e pimpante, ha ammazzato tutto. Un berluschino che fa gite ad Arcore. (Piero Pelù)
  • Renzi non lo conosco neppure, non mi importa. E' irrilevante. (Donald Trump)[77]
  • Ha fatto fuori più comunisti lui in due mesi che io in venti anni... (Silvio Berlusconi)
  • Renzi comunque è certamente un gran lavoratore, solo che secondo me ha sbagliato lavoro. Avrebbe dovuto fare il presentatore televisivo.
  • [Nel 2017] Renzi ha commesso tanti errori. Ha creduto che essere brillante nei dibattiti e avere la battuta pronta, significhi avere un progetto in grado di convincere gli italiani. Di fatto ha svuotato di significato il Pd senza modernizzarlo. Oggi è in evidente difficoltà, anche nel suo partito. Può uscirne ma deve capire che in politica non basta essere brillanti, occorre avere delle idee e dei valori nei quali credere con forza. (Silvio Berlusconi)
  • Dov'è questo Presidente del Consiglio quando qui si doveva svolgere un dibattito su cose gravissime. Dov'è? A giocare alla play station con Orfini forse? Dov'è andato il Presidente del Consiglio?
  • Il nostro Presidente del Consiglio è francamente imbarazzante, perché è imbarazzante un Presidente del Consiglio che si presenta in Aula senza conoscere i provvedimenti che ha adottato. [...] È evidente che non conosce il contenuto del provvedimento e non conosce nemmeno la differenza tra una società per azioni e una società quotata in borsa. Ma ancora più imbarazzanti e gravi sono le menzogne che offendono quest'Aula, che offendono questa istituzione, che offendono il Paese, quando viene a dire in questa sede che ha salvato un milione di correntisti – termine roboante – quando poi i correntisti della più grande delle quattro banche salvate sono solo 70.000. Che cosa dobbiamo pensare colleghi? Che siamo di fronte a persona che mente spudoratamente!
  • La deve finire di venire qui a mentire.
  • Dopo il prepensionamento di Prodi, Renzi è l’unico politico del centrosinistra in grado di battere Berlusconi in una campagna elettorale.
  • Conosco tanti berlusconiani delusi, ma neanche uno disposto a votare per Bersani, Vendola o chiunque altro sia stato iscritto al Pci. Mentre ne conosco parecchi che, nauseati da Silvio, sarebbero pronti a dirottare la loro preferenza su questo boy scout spregiudicato e post-ideologico, che a Firenze si è candidato in barba al Cremlino locale e l’ha fatto secco.
  • Renzi, nel bene e nel male, appartiene all’attualità. Gli altri, al museo del Novecento.
  • È facile costruire discorsi artatamente convincenti. Lo facevano già i sofisti e magari qualcuno che ha letto Platone queste cose le ha imparate sui libri, standoci, e non citando le serie televisive. Lei, forse, adesso sarà andato a vedersi «House of cards» per imparare qualche altra mossa.
  • Matteo Renzi dimostra la sua grettezza intellettuale e dunque morale perché le tasse non si tolgono a torto o a ragione perché sono considerate insopportabili. Noi abbiamo una Costituzione che ci dice che la fiscalità deve essere progressiva e questa è stata una conquista di chi adesso approva uno stravolgimento di quei principi, a torto o a ragione!
  • [Riguardo l'assunzione dello specialista di comunicazione politica Jim Messina da parte di Matteo Renzi] Perché chi non ha il polso della situazione, chi non ha il controllo di quanto venga sentito dalle persone, dai cittadini, dai lavoratori, dai disoccupati, da tutti coloro che stanno pensando da troppo tempo all'emigrazione come unica via di fuga da questa situazione insopportabile, bene, chi quel rapporto non ce l'ha può anche pensare di spendere un botto di soldi per far venire un professionista statunitense di comunicazione politica.
  • È raro trovare nella storia dei partiti altri capi che, in pochi anni, abbiano distrutto alla radice la propria organizzazione senza trovare ostacoli. Da corpo estraneo è diventato corpo contundente.
  • La sua linea demolitrice suggerisce di aspettare, con i pop corn in mano, che il governo dei peggiori vada a sbattere. Con questi gesti di pura follia ha regalato gratis i pentastellati (che non hanno esitato un attimo al gran salto) alla destra radicale.
  • Renzi ha cercato la salvezza nella via del populismo dall'alto inscenando battaglie da operetta contro i burocrati di Bruxelles (ha accantonato la bandiera europea dalle riprese ufficiali), per depistare dalle grane dell'Etruria ha messo sotto processo i vertici della Banca d'Italia convocando surreali commissioni parlamentari di inchiesta, ha giocato la carta della rivolta contro la casta proseguendo il cammino di Letta per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Ha celebrato un referendum sulla sua persona e, dopo averlo perso, non ha mantenuto la promessa di abbandonare la scena.
  • [Nel 2017] Ha costruito un partito sulla sua persona, contro sindacati e forze intermedie. Solo che così, come all'indomani delle primarie del 2013 scrivevamo "di un uomo solo al comando", oggi, 5 anni dopo, è ormai ora di cambiare definizione perché con tutta evidenza siamo di fronte a un uomo solo allo sbando.
  • [Nel 2017] Il giovane leader, ha perseguito e affermato una linea politica neocentrista e, coerentemente, lavorato alla rottamazione della sinistra interna, volendo portare a termine una profonda metamorfosi del Pd.
  • [Nel 2018] Il perdente di successo dimostra di portare il Pd dove vuole. Probabilmente alla stazione finale, al fallimento della ditta, vista la lunga teoria di sconfitte incassate in questa legislatura. Prima o poi questo lutto andrà elaborato, ma niente del genere è neppure iniziato alla direzione del Pd. Dove purtroppo si è replicato il solito copione: Renzi comanda, gli altri obbediscono.
  • Il segretario del Pd voleva scassare la Costituzione a colpi di "o me o il diluvio", "se perdo lascio tutto". Obiettivo fallito. Ma è riuscito invece pienamente nell'impresa di annullare il parlamento soffocandolo con il record di due leggi elettorali ottenute a colpi di voti di fiducia. Quel che non ha potuto cancellare ha tentato di svilirlo.
  • [Nel 2017] L'immagine offerta dal capo del governo [Paolo Gentiloni] – all'Italia e all'Europa – durante gli ultimi mesi, non è stata evanescente e tantomeno impalpabile, e ha dimostrato che i danni prodotti dall'arroganza politica renziana si potevano in parte evitare. Forse sarebbe bastato che Renzi mantenesse la parola data un anno fa, dopo la batosta del referendum: lasciare la politica.
  • [Nel 2016, dimissioni del governo Renzi] La pagliacciata delle dimissioni televisive, offerte al pubblico di terza serata, hanno imbarazzato e intralciato il lavoro del presidente della Repubblica, l'unico che le avrebbe dovute ricevere in prima battuta, senza lacrimucce e abbracci. E purtroppo non sarà questo l’ultimo strappo che il rottamatore, l'uomo del cambiamento, il rinnovatore della politica italiana, il riformatore della Costituzione, ci lascia come pesante eredità da smaltire.
  • [Nel 2017] Non lo farà, non farà un passo di lato così come non accetterà i buoni consigli che alcuni commentatori gli inviano a mezzo stampa (fai autocritica, buttati a sinistra), perché, molto semplicemente, certi suggerimenti vanno a sbattere contro il progetto e la cultura politica di Renzi.
  • [Nel 2018] Renzi lascia la segreteria e un partito stremato ma non abbandona l'idea di essere ancora lui la carta vincente, di essere colui che possiede la giusta linea e, proprio per questo, punta tutta la posta che ha davanti sull'ingovernabilità.
  • [Nel 2016] Secondo Berlusconi adesso Renzi sarebbe pronto per l'Isola dei famosi. La realtà è sfuggita al premier e il reality è la sua fallace dimensione. Lo dice questo voto [referendum costituzionale del 2016 in Italia], un terremoto politico e non solo per il significato che assume nel contesto italiano.
  • [Nel 2016] Un leader che perde voti, che è sfrattato dalle grandi città, che fallisce nel suo progetto di partito "omnibus", che non sfonda in quell'elettorato di centrodestra che pure si era attribuito nel giudizio sul 40% delle elezioni europee, dovrebbe fare un passo indietro e delegare la ricostruzione del partito a qualcun altro. Ma non sarebbe più l'uomo solo al comando che ogni volta che perde rilancia la posta.
  1. a b c d e f Citato in "Il Nuovo Ulivo fa sbadigliare è ora di rottamare i nostri dirigenti", la Repubblica, 29 agosto 2010.
  2. Citato in Matteo Renzi su Fini: «Io con uno che cita Almirante ho poco da spartire», ilpost.it, 7 settembre 2010.
  3. a b c Citato in Matteo Renzi: «Se cambiare idea è segno di intelligenza, Fini può vincere il premio Nobel», ilpost.it, 10 settembre 2010.
  4. a b c d e Citato in "I dirigenti hanno fallito, La Stampa, 14 settembre 2010.
  5. a b c d Citato in Renzi-Pd, lo scontro non si ferma «Arcore? Loro vogliono Fini alleato...», Corriere della Sera, 7 dicembre 2010.
  6. Da un post su Facebook del 12 dicembre 2010. Citato in Renzi: «Ora su Arcore anche basta», ilpost.it, 12 dicembre 2010.
  7. Da un'intervista al TG La7; citato in Fiat: Renzi, sto dalla parte di Marchionne senza se e senza ma, Adnkronos.com, 11 gennaio 2011.
  8. Da un'initervista a Max; citato in Renzi: "Metà delle università dovrebbero essere chiuse", Repubblica.it, sezione Firenze, 3 febbraio 2011
  9. a b c d Citato in Renzi: l'antiberlusconismo danneggia l'opposizione, La Stampa, 8 febbraio 2011
  10. a b c d e Citato in Renzi: "Non capisco Bersani Basta inseguire il Senatur", lastampa.it, 17 febbraio 2011.
  11. Da un'intervista a Repubblica. Citato in Renzi su come far vincere Pisapia, ilpost.it, 17 maggio 2011.
  12. Citato in Renzi, Evangelisti e gli assessori di Firenze, ilpost.it, 20 maggio 2011.
  13. Citato in Renzi: domenica il voto non è contro il premier, lastampa.it, 10 giugno 2011.
  14. Intervista a La repubblica. Citato in Per Renzi il Terzo Polo è finito, ilpost.it, 15 giugno 2011.
  15. Post su Facebook, 21 giugno 2011.
  16. Citato in Maurizio Bologni, Muore un cavallo, il ministro attacca, la Repubblica, 2 luglio 2011, p. 9.
  17. Intervista a Repubblica. Citato in Matteo Renzi: «Sì, mi candiderei alle primarie», ilpost.it, 2 settembre 2011.
  18. Intervista a La Nazione, 4 settembre 2011. Citato in Matteo Renzi chiede a Rosy Bindi se lo statuto del PD lo ha letto proprio tutto, ilpost.it, 4 settembre 2011.
  19. a b Citato in «Io sotto attacco, e il Pd tace», corriere.it, 9 settembre 2011.
  20. Citato in Claudio Cerasa, La sfida di Renzi a Bersani, ilFoglio.it, 8 giugno 2012.
  21. Citato in Il logo della “campagna elettorale” di Matteo Renzi, il Post.it, 11 settembre 2012.
  22. Citato in Giovanni Cocconi, Renzi infiamma la Leopolda. «I sondaggi si cambiano», Europa, 17 novembre 2012.
  23. Citato in Renzi e il PD che sogna, Estense.com, 16 luglio 2013.
  24. Dal discorso di vittoria delle primarie del PD 2013; citato in Quasi 3 mln ai gazebo, Renzi stravince, Ansa.it, 9 dicembre 2013.
  25. Citato in «Fassina chi?»: se la battuta diventa moda, Il Sole 24 Ore.com, 9 gennaio 2014.
  26. a b c Citato in «Governo avanti ma non così Sono leale, quindici giorni decisivi», Corriere.it, 12 gennaio 2014.
  27. Durante la trasmissione televisiva Le invasioni barbariche, La7; citato in Renzi lancia #enricostaisereno e Twitter risponde, Corriere.it, 17 gennaio 2014.
  28. Durante la trasmissione Le Invasioni Barbariche, La7, 17 aprile 2013; citato in [1], Video.corriere.it, 15 febbraio 2014.
  29. Citato in Andrea Scanzi, Renzi: slogan tanti, fatti pochi, coerenza zero, ilFattoQuotidiano.it, 27 marzo 2014. Video disponibile su YouTube.com.
  30. Durante la trasmissione Otto e mezzo, 3 aprile 2014; citato in Renzi, gaffe in tv su Eni: "È un pezzo fondamentale dei nostri servizi segreti", ilfattoquotidiano.it, 4 aprile 2014.
  31. Citato in Chiamparino dà un consiglio a Renzi: "Taglia l'Irpef a chi ha pensioni da meno mille euro al mese", repubblica.it, 12 aprile 2014.
  32. Dalla lettera al neoeletto presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
  33. a b Da un'intervista alla CNN, 3 ottobre 2014. Video disponibile su YouTube.com.
  34. Citato in Quirinale, Renzi propone Mattarella. Grandi elettori del Pd approvano all'unanimità , Corriere della Sera, 29 gennaio 2015.
  35. Dall'intervento al convegno La scuola cambia di Milano del 22 febbraio 2015; visibile su Riforma Rai, Gasparri contro Renzi: scontro al vetriolo su Twitter e in tv, Repubblica.tv, 22 febbraio 2015.
  36. Citato in Renzi a Kiev, colloquio Russia-Ucraina con Poroshenko: "Vogliamo rispetto della sovranità", Repubblica.it, 4 marzo 2015.
  37. a b Dall'intervista di Goffredo De Marchis, Renzi: "No a dimissioni per gli avvisi di garanzia, non caccio gli indagati", Repubblica.it 22 marzo 2015.
  38. Citato in Perché la Pirelli ha bisogno degli stranieri, Ulrike Sauer, Süddeutsche Zeitung; tradotto in Internazionale, n. 1095 del 27 marzo 2015, p. 35.
  39. Dall'intervista di Barbara Jerkov Intervista al premier Matteo Renzi: «Basta sacrifici e nuove tasse. Interverremo sulle intercettazioni», Il Messaggero.it, 5 aprile 2015.
  40. Citato in G7 in Germania, Obama: «Contrastare con fermezza l'aggressione all'Ucraina», Corriere.it, 7 giugno 2015.
  41. Da una conversazione telefonca con Michele Adinolfi avvenuta l'11 gennaio 2014 ed intercettata dalla Procura della Repubblica nell'ambito dell'indagine sulla cd. Cpl Concordia; citato in Vincenzo Iurillo e Marco Lillo, Renzi: "Letta incapace, Berlusconi è con me". La strategia per Palazzo Chigi spiegata al generale Adinolfi, Il Fatto Quotidiano.it, 10 luglio 2015.
  42. (EN) Dall'intervista di Barbara Serra, Q&A with Italian PM: "I think Sisi is a great leader", Aljazeera.com, 12 luglio 2015.
  43. a b Citato in Renzi: «Boicottare Israele è sterile» Sulla Palestina: due popoli, due Stati, Corriere.it, 23 luglio 2015.
  44. Citato in Renzi: «Premier Ue mi disse "a Palermo si spara per strada"», LaSicilia.it, 7 agosto 2015.
  45. Citato in Libia, Renzi al premier designato: "Piena fiducia nuove autorità", Repubblica.it, 28 dicembre 2105.
  46. Citato in Renzi sull'Ordine dei giornalisti: «Lo abolirei domani mattina», Il Post.it, 29 dicembre 2015.
  47. Citato in Renzi: Lampedusa è il cuore dell'Europa, ci rende orgogliosi di essere europei, Rainews.it, 25 marzo 2016.
  48. a b Citato in Emanuele Lauria Renzi a Lampedusa: "Isola centrale, deve essere luogo vivo e vissuto", Repubblica.it, 25 marzo 2016.
  49. Citato in Renzi: "Landini come Salvini: sono fenomeni tv, soprammobili da talk show", Il Fatto Quotidiano.it, 30 marzo 2015.
  50. Citato in Il testimone smonta la pista dei rapinatori, Repubblica.it, 31 marzo 2016
  51. In realtà la Galleria di base del San Gottardo si trova interamente in territorio svizzero ed è stata finanziata al 100% dal governo elvetico.
  52. Citato in Renzi, gaffe internazionale: "Stiamo per inaugurare il tunnel del Gottardo". Che è totalmente in Svizzera. L'ironia social e le reazioni istituzionali elvetiche, ilfattoquotidiano.it, 15 aprile 2016.
  53. Citato in Renzi in Sicilia firma i patti per Catania e Palermo e riapre il viadotto sull'A19: "Mai più scandali come questo, Repubblica.it, 30 aprile 2016.
  54. Citato in Referendum riforme, Renzi a Firenze lancia i comitati: "La partita più grande è tornare all'Italia che dice sì", La Repubblica.it, 2 maggio 2016.
  55. Citato in Migranti, Ue: "Serve sostegno del G7". Renzi: "Il prossimo a Taormina, è scelta politica", Repubblica.it, sezione Palermo, 26 maggio 2016.
  56. Citato in Renzi: il G7 italiano sarà sogno e concretezza, La Stampa.it, 27 maggio 2016.
  57. Durante un intervento all'iniziativa The Future Makers presso il Boston Consulting Group, Milano; citato in Taormina. G7, Renzi: «Ecco perché ho scelto la Perla», Taormina Today, 31 maggio 2016.
  58. Da un intervento al Forum economico internazionale, 17 giugno 2016. Video disponibile su YouTube.com.
  59. Dalla conferenza stampa di fine anno, 29 dicembre 2015; citato in Referendum, tutte le volte che Renzi e i suoi hanno promesso: "Se vince il no andiamo via e non ci vedete più", IlFattoQuotidiano.it, 22 agosto 2016.
  60. Citato in Sport e Periferie, definito il piano dei 183 interventi. Il Premier Renzi: facciamo politica con lo sport, Comunicato Stampa CONI, 12 ottobre 2016.
  61. Citato in Matteo Renzi di scena a Palermo "Col Sì addio alla vecchia guardia", Live Sicilia, 21 ottobre 2016.
  62. a b Citato in Anno accademico, Renzi:”C’è un Matteo che mi toglie il sonno”, Siciliainformazioni. com, 22 ottobre 2016.
  63. Dal discorso durante il quale ha annunciato l'intenzione di rassegnare le dimissioni dopo l'esito del referendum costituzionale, Palazzo Chigi, 5 dicembre 2016. Visibile al minuto 03:20 di Referendum, Renzi si dimette: il discorso integrale da Palazzo Chigi, Video.Corriere.it, 5 dicembre 2016.
  64. Visibile al minuto 04:20 di Referendum, Renzi si dimette: il discorso integrale da Palazzo Chigi, Video.Corriere.it, 5 dicembre 2016.
  65. Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2014, citato in “Se perdo al referendum non mi vedrete più” Tutte le promesse non mantenute di Renzi e Pd, L'Espresso, 14 dicembre 2016.
  66. Che tempo che fa dell'8 maggio 2016, citato in “Se perdo al referendum non mi vedrete più” Tutte le promesse non mantenute di Renzi e Pd, L'Espresso, 14 dicembre 2016.
  67. Da una intercettazione telefonica del 2 marzo 2017. Citato in Consip, le intercettazioni tra i Renzi. Matteo: “Devi portare a casa il culo, niente provocazioni”, Il Fatto Quotidiano, 7 novembre 2018
  68. Citato in "In Cecenia campi di rieducazione per gay". Radicali, Pd e Sinistra italiana: "Mogherini e Alfano intervengano", Repubblica.it, 11 aprile 2017.
  69. Citato in Matteo Renzi ha fatto una leggerissima allusione contro Angelino Alfano, Il Post.it, 31 maggio 2017.
  70. Da intervista di Aldo Cazzullo, «Abbiamo quasi un anno davanti per occuparci dell’Italia Uniti con Giuliano possibile il 40%», Corriere della Sera, 10 giugno 2017, p. 3
  71. Dall'intervista trasmessa sul TG di ITR 7Gold, 23 novembre 2017. Video disponibile sul canale dell'emittente TV su YouTube.com (dal minuto 2:30).
  72. Citato in Leopolda, Renzi: "80 euro a famiglie con figli". "Sul Web M5s e Lega usano stessi codici, li abbiamo sgamati", Repubblica.it, 26 novembre 2017.
  73. Dalla trasmissione televisiva Omnibus, La7, 23 luglio 2019; video disponibile su YouTube.com, min. 11:04.
  74. Citato da "La Leopolda non è un reato". Renzi critica i magistrati e avverte: "Accanto alle sardine ci vogliono i salmoni", su Il Tirreno, Pistoia, 1 dicembre 2019. URL archiviato l'1 dicembre 2019.
  75. Citato in Mes, Renzi: «Riforma piccola parte ma va in giusta direzione», IlMessaggero.it, 9 dicembre 2020.
  76. Citato in Omofobia, Renzi: "Il ddl Zan è fondamentale. È necessario trovare un accordo", Repubblica.it, 26 giugno 2021.
  77. http://www.ilgiornale.it/news/mondo/brexit-donald-trump-anche-litalia-renzi-non-so-chi-sia-1276133.html

Bibliografia

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