Liberismo

sistema economico basato sulla libertà di iniziativa, sia nel mercato sia nella concorrenza, in cui lo Stato ha compiti limitati

Citazioni sul liberismo.

  • Chiedersi se il liberismo ha ragione di esserci è come chiedersi se ha ragione di esserci la libertà. (Sergio Ricossa)
  • Dimostreremo che non è vero che l'Italia e l'Europa sono state distrutte dal liberismo ma che al contrario il liberismo è un concetto di sinistra, e che le idee degli Zingales, degli Ichino e dei Blair non possono essere dei tratti marginali dell'identità del nostro partito, ma ne devono essere il cuore. (Matteo Renzi)
  • I liberali non sono semplicemente colpevoli di minimizzare il fenomeno fascista. I liberali, con le loro politiche economiche di “laissez faire”, sono la causa principale del revival fascista del nostro tempo. (Emiliano Brancaccio)
  • Il liberismo è un'ideologia, anzi una teologia, la più pervasiva della Storia. Chi ha fede nel suo dio, il Mercato, non ammette alternative: ancora non brucia gli eretici ma soltanto perché il suo potere è incontrastato. Meglio cominciare a capirlo meglio, questo potere, a smascherare le sue strategie, a rifiutare le sue seduzioni e la finta logica dei suoi ben remunerati intellettuali. In Italia almeno, prima che l'americanizzazione piddina e berlusconiana diventi irreversibile. (Francesco Erspamer)
  • Il liberista moderna, disse, combinava un radicale pessimismo circa la solidarietà umana con l'ideale che l'individuo deve poter godere della più ampia libertà possibile. Ma delle due cose una: o sei pessimista, e allora sei per un ordine imposto dall'altro; o sei ottimista, e allora la libertà. Le due cose assieme no. Non è possibile combinare il pessimismo dei socialisti con l'ottimismo degli anarchici. E questo era quanto si proponevano i liberali. (Harry Mulisch)
  • Il libero mercato è indispensabile, ma non può essere il solo mercato a dettare le regole di un modello sociale. Il modello sociale europeo è fatto da diritti, da solidarietà. È evidente che questo va perseguito. (Sergio Mattarella)
  • Inserite in questo contesto storico e teorico, possiamo comprendere due svolte importanti che si verificano nel corso della tradizione liberale. Sappiamo che, inizialmente, la dicotomia liberali/servili ha una forte connotazione sociale ed etnica; questa connotazione tende ad attenuarsi, quanto più significative diventano le concessioni che la comunità dei liberi si vede costretta a fare. Si comprende allora il tentativo di certi settori del movimento liberale di discernere tra liberalismo e liberismo, e di prendere così le distanze da quei settori (liberisti) che, gridando allo scandalo per ogni intervento dello Stato in ambito economico-sociale, si rifiutano di mettere in discussione i rapporti di dominio e di oppressione presenti all'interno della società civile, della «sfera privata». (Domenico Losurdo)
  • La deregolamentazione ambientale è parte essenziale della liberalizzazione commerciale, e pertanto libero commercio e difesa dell'ambiente sono incompatibili. Per salvare le tartarughe, bisogna respingere insieme il libero scambio e le tecnologie distruttive dell'ambiente. (Vandana Shiva)
  • La ricetta liberista, talvolta presentata per nuova e per molto efficace, è in realtà vecchia e poco convincente. Fu Keynes stesso a rilevarlo, nel 1940, quando – a fronte del grande sviluppo delle capacità tecnico-produttive del capitalismo – definì insany, folle, sia il livello di disoccupazione che le diseguaglianze sociali esistenti nei paesi industrializzati. (Luigi Fenizi)
  • Mi rattrista vedere il mondo imprenditoriale in Brasile, perché è una sfortuna essere un capo nel nostro paese, con così tante leggi sul lavoro. [...] Tra un uomo e una giovane donna, cosa penserà l'imprenditore? "Accidenti, questa donna ha un anello al dito, sarà presto incinta, sarà in maternità per sei mesi..." [...] Chi pagherà il conto? Il datore di lavoro. Alla fine viene detratto dalla sicurezza sociale, ma dice "il ritmo del lavoro è spezzato e, quando tornerà, prenderà una vacanza di un mese. Alla fine, lavora per cinque mesi in un anno". [...] Sono un liberale. Se voglio posso assumerti nella mia azienda pagando 2.000 Real al mese e [invece] la signora Mary a 1.500 Real, e se la signora Mary non vuole guadagnare quella somma, deve cercare un altro lavoro! Se pensi che non tu stia guadagnando abbastanza, cerca un altro lavoro. Sono io che ti sto pagando; Sono io il capo. (Jair Bolsonaro)
  • Oggi le cose sono cambiate, siamo nel 2000, di colonie non c'è traccia, possiamo [in Africa] ritenerci un paese indipendente, anche se lo spirito dell'ex padrone è la mano del nuovo capo. Servi eravamo ai tempi dell'occupazione, servi siamo rimasti, ma di nessuno, solo di noi stessi. La schiavitù che la regina Aline Sitoe combattè eroicamente ha cambiato di profilo, il nuovo padrone non è il colonialismo ma il liberismo, un sottoprodotto di una civiltà di denaro e del profitto. (Mbacke Gadji)
  • Una cosa è il liberalismo, altra cosa è il liberismo. Ci può essere il liberalismo senza il liberismo. Il liberismo è una forma dell'economia di mercato, la più estrema, la più selvaggia per alcuni versi. Può essere corretta oppure adattata. Il liberismo corretto e adattato da alcune regole ha prodotto un livello di benessere mai conosciuto nella storia dell'umanità. (Giulio Tremonti)

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