Partito Democratico

partito politico italiano

Partito Democratico, partito politico italiano fondato nel 2007.

Citazioni sul Partito Democratico

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  • [Nel 2022] Al Partito Democratico vengono le buone idee soltanto quando il Partito Democratico non governa. (Walter Rizzetto)
  • [Nel 2010] Al Pd manca la voglia di fare il Pd. (Giuseppe Civati)
  • [Nel 2009] Ci sono due Pd, quello del territorio dove con l'Idv si sta realizzando un nucleo di alternativa e quello della dirigenza politica fatto di invidia e insoddisfazione. Noi facciamo politica, non è colpa nostra se gli elettori ci premiano. (Antonio Di Pietro)
  • [Nel 2019] Come il Partito Democratico abbia potuto votare una mozione che equipara il nazi-fascismo e il comunismo è uno di quei misteri di fede che meritano di essere approfonditi. Si capisce bene la posizione della destra, che sogna di poter imporre questa fantasiosa equazione da mezzo secolo. E si capisce il voto dei poveracci, degli immemori, di chi non c’era o di chi non hai mai aperto un libro, di qualche sempliciotto demente che cerca luce o gloria. Tuttavia la storia del Novecento, piaccia o meno, è un'altra, e certo non potrà essere riscritta da qualche piccolo apprendista revisionista momentaneamente coinvolto in una gita scolastica a Bruxelles o a Strasburgo. (Luca Telese)
  • [Nel 2022] Come succedeva a scuola, quando magari mettevano un brutto voto, però si coglieva qualche momento positivo del tipo “l’alunno ha preso 4, ma potrebbe fare di più”, io, stando in Commissione bilancio da 4 anni e avendo accompagnato soprattutto il Partito Democratico in questi ultimi decreti, devo dire che un miracolo la Presidente Meloni l’ha già fatto. Infatti, è un miracolo, perché questo è il primo decreto nel quale non avete infilato aumenti di persone nei CdA o dirigenti o funzionari nei ministeri. È il primo da quando faccio il parlamentare! È il primo! (Paolo Trancassini)
  • [Nel 2016] Come un venditore abusivo che occupa il suolo pubblico per vendere borse contraffatte spacciandole per originali, ha abusivamente occupato poltrone che non erano sue per mettere le mani sulle regole sacre della democrazia, quali sono la Costituzione, la legge elettorale e i diritti dei lavoratori, il tutto dicendo al popolo italiano che ciò che stava facendo era buono e giusto. In realtà il PD queste regole sacre della democrazia le stava peggiorando se non addirittura frantumando. Decenni di battaglie per la democrazia costate sudore e sangue per la parte migliore della società di quegli anni, per le famiglie dei nostri nonni, spazzate via dall'ingordigia di potere, dalla scelleratezza costituzionale di un manipolo di analfabeti della democrazia asserviti al dio denaro e al dio potere, noti sotto il nome di Partito Democratico. (Danilo Toninelli)
  • [Nel 2010] Con la politica delle alleanze facciamo la fine del kebab, che pure è un piatto molto buono. Affettati a destra da Casini, a sinistra da Vendola. (Giuseppe Fioroni)
  • [Nel 2011] Credo che da sempre, pur da posizioni diverse e anche alternative, ci siano due vere forze autonomiste in questo paese: il Pd e la Lega. (Pier Luigi Bersani)
  • [Nel 2022] Credo che il Pd debba anzitutto disintossicarsi perché Enrico Letta, ai tanti errori ereditati ha aggiunto quello di fare politica con il rancore e questo non porta da nessuna parte: “La politica non si fa con i risentimenti”, diceva a noi giovani il vecchio Pietro Nenni. Il Pd corre seriamente il rischio di finire in una deriva di sinistra parolaia e inconcludente. (Claudio Martelli)
  • [Nel 2022] Finalmente è terminata la stagione in cui il PD, perdendo le elezioni, si ritrovava comunque sempre al Governo. (Stefano Candiani)
  • [Nel 2018] Guardo ciò che sta accadendo e vedo che manca saggezza e spirito unitario che il tempo presente richiede. (Walter Veltroni)
  • [Nel 2022] I segretari del Pd, fino a Enrico Letta, non hanno fatto nulla per fare in modo che chi non è come la moglie di Cesare non possa entrare in lista. (Paolo Flores d'Arcais)
  • [Nel 2021] Il Pd è l'antitesi della sinistra. Ha perso ogni connessione sentimentale con il suo popolo. Si fa dettare la linea da Fedez, un rapper milionario, scambiando l'ordine delle priorità: i diritti civili prima dei diritti sociali. E sa qual è il risvolto peggiore? Si parla di ddl Zan, o di gender, perché la chiacchiera su temi così controversi metta la sordina a temi reali. Non a caso nel Pnrr gli investimenti sulla sanità pubblica sono in coda [...] il Pd lavora solo per chi abita nelle Ztl o per se stesso. Un ufficio di collocamento 'piani alti'. Vedi l'ex ministro dell'Economia Piercarlo Padoan che approda al vertice di Unicredit. Gli esempi sono questi. (Marco Rizzo)
  • [Nel 2009] Il Pd è praticamente il Grande Fratello della sinistra italiana. L'entità superiore che regge – reggerà – tutto ma non si nomina mai. Lo si può solo evocare, alluderci, al massimo farci riferimento, ma guai a chiamarlo partito: da quando c'è il Pd, stare a sinistra è come stare nella Casa; ogni elettore è in potenza un piccolo Pietro Taricone. Dunque, i casi sono due: o è la loro tattica per creare una mitologia elettorale, e allora in questo sono dei geni della comunicazione politica. Oppure stanno andando completamente alla cieca. E dunque sono un manica di cialtroni suicidi. Per adesso non lo saprà nessuno. (Peppe Fiore)
  • [Nel 2013] Il PD è un grande partito. Al suo interno c'è forse la classe dirigente migliore di questo paese. Da Veltroni a D'Alema a Letta. Oggi però è bloccato da un'incertezza strategica e identitaria. Deve darsi un profilo più netto che non potrà che essere quello del socialismo europeo. È un profilo nobile, ma non è il mio. (Marco Follini)
  • [Nel 2009] Il PDmenoelle è l'assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza. (Beppe Grillo)
  • [Nel 2022] Il Pd nel tempo ha imbarcato forze che non sono di sinistra e che determinano che abbia un’identità mediana, che di volta in volta sui temi si smussa, diventa morbida, e insomma non rende possibile agli elettori di sinistra riconoscersi. (Maurizio De Giovanni)
  • [Nel 2011] Il Pd non è un partito, ma una coalizione. Non ha una base politico-culturale comune, ha messo insieme i residuati del Pci e della sinistra democristiana. (Emanuele Macaluso)
  • [Nel 2009] Il Pd non è un taxi su cui chiunque può salire. (Piero Fassino)
  • [Nel 2017] Il Pd oggi è solo. Perché nel vano tentativo di rincorrere Alfano, Verdini e Berlusconi ha abbandonato e perso i suoi elettori. (Ernesto Abaterusso)
  • [Nel 2013] Il PD [...] s'è alleato con Berlusconi, col PDL: lì per lì ho detto: "No, ma come hanno fatto a capire che noi si voleva proprio questo?". Cioè io quando sono andato a votare ho detto: "Voto PD, Dio, ma non arriveranno mai a capire che mi garberebbe che s'alleassero co' Cicchitto, Schifani: mi garban tanto! [...]" (Roberto Benigni)
  • [Nel 2017] In Italia il Pd è la diga contro i populisti: chi piccona la diga, mette a rischio il Paese. (Matteo Renzi)
  • [Nel 2018] Io non credo che ciò che faticosamente abbiamo unito, passo dopo passo e con coraggio sia arrivato a compimento, né che quelle tradizioni politiche debbano riconoscere di non essere più in grado di coesistere. (Walter Veltroni)
  • [Nel 2011] La sfido a trovarmi un solo cittadino italiano, un solo lavoratore che abbia capito qual è la posizione del nostro partito sul referendum di Mirafiori. (Paolo Gentiloni)
  • [Nel 2013] Ma andate all'inferno, non al seggio a votare Pd. (Vittorio Feltri)
  • [Nel 2011] Nel Pd è prevalsa una lettura che dà a Berlusconi tutte le colpe della crisi. Ha detto bene Napolitano. Non è che il Cavaliere non abbia responsabilità, però anche in quest’ultima fase è prevalsa la lettura del “quasi quasi ci stiamo liberando del Caimano e finalmente potremo entrare in una stagione di Bengodi”. Una leggenda uguale e contrapposta a quella di Berlusconi che ha sempre detto che l’Italia era un paese che risentiva meno di altri della crisi. (Andrea Romano)
  • [Nel 2013 sui dirigenti del PD] Nessuno li accusa di essere i padroni del terzo istituto di credito nazionale (Mps), ma è un fatto che agiscono come se lo fossero, in quanto la nomina del management spetta loro tramite il partito dominante a Siena, dove i democratici fanno il bello e soprattutto il cattivo tempo, incontrastati. (Vittorio Feltri)
  • [Nel 2014] Non appena si parla di gay... da sotto le macerie del... partito riaffiora... il grande dilemma di fondo: cos'è il Pd? Un partito laico, dove ognuno crede in ciò che vuole, ma le leggi si fanno nel nome dello Stato laico. O un partito moderato cattolico che, senza i toni di Giovanardi, combatte battaglie di retroguardia che in Europa (quella che predicate) sono ormai battaglie considerate vetuste addirittura dai partiti conservatori? (Tommaso Cerno)
  • [Nel 2010] Non siamo una balena spiaggiata, dobbiamo invece diventare come il pesciolino Nemo. (Enrico Letta)
  • [Nel 2022] Oggi si fa qualche timido accenno alla questione morale, che si è nel frattempo aggravata. Il Pd si è progressivamente berlusconizzato. (Paolo Flores d'Arcais)
  • [Nel 2016] Qual è oggi la differenza tra il PD e una banca? Le banche gestiscono in maniera torbida i nostri soldi così come i partiti che si sono intascati miliardi di finanziamento pubblico cambiando il nome in "rimborsi elettorali". Le banche poi vendono prodotti tossici prendendo per il culo i cittadini dicendo "tranquilli questa obbligazione è sicura" e poi in tanti hanno perso tutti i risparmi. E il PD non fa la stessa cosa? Non piazza prodotti tossici spacciandoli per roba sicura? Non è un prodotto tossico il jobsact? Non sono prodotti tossici la "Buona scuola" o il Bail-In? Non è un prodotto tossico la riforma costituzionale made in Renzi-Boschi-Verdini?
    Non ci prende in giro Renzi quando dice: "aboliremo Equitalia?". La legge per abolire Equitalia il M5S l'ha presentata in Parlamento e il PD l'ha bocciata. (Alessandro Di Battista)
  • [Nel 2022] Quando il Partito Democratico, rispetto all'intervento dell'ex Ministro del Lavoro Orlando, dice che la destra e il centrodestra perseguono lo sciagurato intento di cancellare il reddito di cittadinanza, io ricordo molto umilmente che il Partito Democratico ha votato contro il reddito di cittadinanza proposto dal MoVimento 5 Stelle. (Walter Rizzetto)
  • [Nel 2020] Se il PD fosse un porno sarebbe il letto. (Massimiliano Parente)
  • [Nel 2010] Siamo un partito elastico ma proprio per questo non ci spezziamo. (Pier Luigi Bersani)
  • [Nel 2022] Sono impressionato dal fatto che un partito importante come il Pd, dopo la sconfitta elettorale, non si sia dato un luogo dove svolgere un’analisi del voto. Manca la grammatica della politica. (Claudio Martelli)
  • [Nel 2016] Vorrei ricordare che il Movimento 5 Stelle non si becca un euro di finanziamento pubblico ai partiti. Zero! Quello che voi [parlamentari del PD] vi siete fottuti, e non siete neanche capaci di pagare le sedi di partito a Roma. E dite a quello scroccone di Orfini di cacciare i soldi. E secondo, vogliamo sapere quanti soldi il criminale Buzzi ha dato al Partito Democratico con Mafia Capitale e se era presente alle vostre cene di finanziamento. Finché non rispondete state zitti. Pezzenti! (Alessandro Di Battista)
  • [Nel 2013] Vorrei fare in modo che il nuovo partito sia costruito un po' come l'enciclopedia Wikipedia, un po' come un quadro di Van Gogh. Come accade con Wikipedia, anche nel Pd ognuno delle centinaia di migliaia di partecipanti deve portare il proprio contributo, le proprie competenze, che in certi campi sono di sicuro maggiori delle mie e di quelle dei leader del centrosinistra. E, come i quadri di Van Gogh, il nuovo partito deve avere tinte forti: un giallo che sia giallo, un blu che sia blu. (Enrico Letta)
  • [Nel 2022] Ma perché il Pd lascia la pace, il lavoro, la lotta alla povertà ad altri?
  • [Nel 2022] Al Pd rimprovero però di essersi troppo appiattito sul sostegno al governo Draghi. Giusto sostenerlo, ma bisognava essere capaci di far capire che il progetto della sinistra che si candidava a governare il paese aveva un’altra visione.
  • [Nel 2022] Al Pd serve chiarezza. Fanno un congresso? Evitino che sia solo l’elezione di un segretario.
  • [Nel 2022] Il segretario o la segretaria si sceglie dopo aver individuato la comunità politica che deve rappresentare. [Sulla nomina del nuovo segretario del Partito democratico]
  • [Nel 2022] Io dal 2018 ho un’agenda fitta di iniziative, non sono iscritta al Pd anche perché il Pd non ha mai dimostrato di avere bisogno di me.

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Nel 2021] È vuota e autoingannevole ideologia l'«europeismo» assunto come articolo di «fede» dall’attuale Pd: unica sua «fede», i cui contenuti concreti non vengono mai definiti se non con genericità («Erasmus» per i «giovani»). Un tale «europeismo» – la cui faccia vergognosa è il Trattato di Dublino – vorrebbe essere la nuova forma dell'internazionalismo, quasi un intellettualistico ritorno 'alle origini'... Ma nella realtà effettuale è piuttosto l'internazionalismo dei benestanti. Il suo epicentro è finanziario, con effetti, se del caso, vessatori.
  • [Nel 2021] Il Pd è diventato un oggetto subalterno a qualunque interlocutore lo porti al governo. […] Non è più un partito di sinistra. Ha sostituito al bagaglio intellettuale e pratico suo caratteristico, una parola priva di senso che diventa un Santo Graal discriminante: l'europeismo. Mi chiedo cosa significhi. Siamo tutti europeisti, ma stai con i lavoratori o con i detentori del capitale? Con gli sfruttati o con chi trae profitto dal lavoro dipendente? Un continente non è un'idea politica, magari lo era nella testa di Altiero Spinelli che diceva «l'Europa, se ci sarà, dovrà essere socialista». Citano Spinelli ma non hanno letto il Manifesto di Ventotene.
  • [Nel 2021] Credo che il Pd non abbia sezioni, una struttura territoriale degna di questo nome. Ed è la ragione per cui è passata l’idea demenziale che il segretario del partito lo eleggono i passanti attraverso il rituale comico delle primarie. Uno passa e vota…
  • [Nel 2021] Il Pd è il portaborse di Draghi. […] Ripeto: portaborse.
  • [Nel 2021] Qualche mese fa forse avrei detto: forse [il Partito Democratico] è ancora riformabile. Ora lo penso molto meno.
  • [Nel 2021] Il Pd? La sinistra non abita più lì. È un partito di centro che con la socialdemocrazia non ha nulla a che vedere.
  • [Nel 2006] È dal 94 che non si assiste più a uno spostamento di voti da un campo politico all'altro. Allora furono la Lega Nord e, soprattutto, Forza Italia a determinarlo, in un prossimo futuro potrà essere il Partito Democratico, a patto che non nasca per parlare meglio con i ceti produttivi, delegando alla sinistra il dialogo con il mondo operaio, ma che assolva all'impegno di confrontarsi in mondo nuovo con tutti, dagli industriali agli operai, dai banchieri agli artigiani.
  • [Nel 2006] Però, se questo nuovo soggetto politico non parla di operai ha già chiuso dall'inizio, è meglio essere chiari. Se il Partito Democratico nasce per discutere soltanto di banche e autostrade, non proviamoci neppure. Invece, il Partito Democratico deve parlare di operai, di emarginati, di precari…
  • [Nel 2010] Cambiano le poste in gioco, cambiano i segretari, cambiano persino le alleanze… L´unica costante è che perdi sempre… Il Pd, diciamolo, ha perso la sfida che stava alla base della sua nascita: è inutile girarci intorno, è fallita la scommessa primordiale, quella che aveva portato alla fusione tra Ds e Margherita.
  • [Nel 2010] Il problema del Pd non è la leadership e lo dimostra il fatto che in tre anni abbiamo avuto tre elezioni, tre leader e tre sconfitte.
  • [Nel 2010] Il gioco di dire con chi ti allei è indice di subalternità, sono gli altri che devono decidere se allearsi con noi. Il Pd deve essere il punto di riferimento per il terzo polo, che per ora non mi sembra molto coeso, come per l'area a cui Vendola, intelligentemente, sta cercando di dare una rappresentanza.
  • [Nel 2010] Il Pd deve essere la lepre e non il cacciatore che la insegue.
  • [Nel 2017] In troppe realtà siamo un partito che sconsiglierei a mia figlia dal frequentare.
  • [Nel 2013] Senza la sinistra i suoi principi, i suoi valori, il Pd semplicemente non c'è.
  • [Nel 2013] Voglio un Pd più ampio, che ritrovi pezzi della società che ha trascurato, e quindi perduto. Ma non sarà un incontro casuale, niente è dovuto. Servono forza, coraggio, visione, fantasia. Dobbiamo indicare un nostro New Deal alle persone e non può essere solo un messaggio di efficienza della politica, della burocrazia, dell'amministrazione. Non dobbiamo subire i temi degli altri: dobbiamo sconfiggere culturalmente e non solo numericamente la destra. Loro hanno rimpiazzato la politica con l'economia, cambiando drammaticamente il giudizio morale sulla disuguaglianza. Noi dobbiamo ripartire dalle persone.
  • [Nel 2022] Le democrazie moderne sono minate da due mali che le divorano da dentro: le crescenti disuguaglianze e la distruzione del Pianeta. Un partito progressista che non mette in cima al suo programma questi due punti non serve a niente, e infatti fa la fine del Pd; che ha conquistato la borghesia e ha perso il popolo.
  • [Nel 2022] Con qualche eccezione, il Pd è un partito di baroni imbullonati da dieci anni al governo senza aver mai vinto un’elezione.
  • [Nel 2022] Un candidato del Pd in Lombardia non vincerà mai.
  • [Nel 2010] Il gruppo dirigente del partito è talmente logoro che, se anche dicesse qualcosa di chiaro, nessuno lo ascolterebbe. Mi batterò per una svolta radicale del gruppo dirigente e del programma. Non ci sono altre vie. L'alternativa è la morte politica, tra gli applausi.
  • [Nel 2010] In merito alla festa nazionale del Partito Democratico desidero esprimere il mio più vivo compiacimento per l'organizzazione della splendida "sagra" in corso di svolgimento a Torino. È la fotografia emblematica della capacità di presenza e del grado di efficacia del partito in questo particolare e difficile momento della vita politica ed istituzionale del Paese. La grande attenzione dell'opinione pubblica rispetto a questo evento conferma la marginalità del Pd rispetto alle problematiche reali che i cittadini affrontano quotidianamente sulla propria pelle.
  • [Nel 2010] Rimangono due questioni completamente irrisolte all'interno del Pd: la chiarezza programmatica e l'assoluta mancanza di radicamento nei territori. Come altro si può spiegare che davanti ad una crisi drammatica del centrodestra, il Pd non riesca a schiodarsi dal suo 25%?
  • Il Pd ha il passo del bradipo. Ha presente quell’animale il cui movimento è tanto lento che dopo un po’ gli crescono le alghe sulla pelliccia? Ecco, così. Tranne quando ci sono delle poltrone da spartire: allora diventa un predatore rapace.
  • [Riferendosi a Giuseppe Fioroni] L’altra settimana aveva detto che in Sicilia il Pd doveva sostenere un nuovo governo Lombardo. Ma le pare? Noi abbiamo fatto una campagna elettorale tutta contro Lombardo, come potevamo allearci con lui? Dovremmo invece dire ogni giorno che sta governando male, malissimo, con montagne di spazzatura che invadono le città e la gente costretta a fare i turni per la doccia perché il sistema idrico non funziona.
  • Finito il congresso si è ricaduti nella vecchia malattia che aveva soffocato Veltroni, quella delle correnti che non lavorano per un progetto comune. Ognuno va per la sua strada e non c’è nessuna sintesi, quindi sembra che il partito non abbia una direzione.
  • Quello che è successo dopo le ultime amministrative in alcune delle regioni in cui abbiamo vinto: Umbria, Toscana e Puglia. Dove per tutti gli incarichi si sono presentate persone con ottimi curricula e persone mandate dalle correnti. Indovini quali hanno preso...
  • Io credo che il partito potrebbe dare l’appoggio soltanto a un esecutivo che porti alle elezioni e con due mandati semplici semplici: abolire l’attuale vergognoso sistema elettorale – il Porcellum – sostituendolo con il maggioritario uninominale; e naturalmente sradicare il conflitto d’interessi. Niente altro.
  • [Nel 2022] Il problema di questo momento, nel Pd, non è la differenza delle idee ma il silenzio delle idee.
  • [Nel 2022] La vocazione maggioritaria, per come il Pd la concepiva, non c’è più. Un’ala radicale, post ideologica, si è strutturata, e anche un’ala liberale.
  • [Nel 2022] Paghiamo il fatto di non aver mai fatto seriamente i conti con il profilo culturale della stagione renziana. Renzi è stato utilizzato come un capro espiatorio.

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Nel 2013] La natura irrisolta di quel partito, mascherata per un anno dietro lo schermo del governo Monti, emerge con la virulenza di un'eruzione fuori controllo.
  • [Nel 2016] Ai vituperati giornalisti, Massimo D'Alema ne regala tali e tante sul Pd da far invidia a Beppe Grillo. Con la differenza che le bordate sparate dal primo rottamato dell'era Renzi non sono affidate al linguaggio urlato del Blog, ma recitate nel freddo e lucido linguaggio della battaglia politica e della lotta di partito.
  • [Nel 2017] [Piero Grasso] Resta presidente del senato per quel poco tempo che ci separa dallo scioglimento delle camere, ma si dimette dal Pd perché evidentemente mettere la faccia su questa ingloriosa pagina parlamentare è stato un prezzo troppo alto da pagare. E forse un partito così ridotto gli fa anche un po' schifo.
  • [Nel 2018] Il perdente di successo [Matteo Renzi] dimostra di portare il Pd dove vuole. Probabilmente alla stazione finale, al fallimento della ditta, vista la lunga teoria di sconfitte incassate in questa legislatura. Prima o poi questo lutto andrà elaborato, ma niente del genere è neppure iniziato alla direzione del Pd. Dove purtroppo si è replicato il solito copione: Renzi comanda, gli altri obbediscono.
  • [Nel 2018] Il partito che ha tentato la rottamazione delle istituzioni, che ha provato a scassare parlamento, governo e rappresentanza con una legge elettorale che si chiamava Italicum e una riforma costituzionale nefasta, bastonato per questo dagli elettori di sinistra, si propone come l'alfiere della difesa della Carta e degli equilibri istituzionali.
  • [Nel 2018] Il Pd ha compiuto errori madornali, non affrontando una discussione di fondo, non scegliendo un percorso, e lasciando a bagnomaria un reggente [Maurizio Martina] che quando parla non si sa a nome di chi.
  • [Nel 2015] Il PD non sta facendo la battaglia promessa. Ha creduto che utilizzare le figure di Grasso o di Cantone fosse la garanzia di un'immagine diversa. Ed è questo che Renzi vuole: un'immagine diversa. Sicuramente c'è una parte di mondo del PD in prima linea contro le mafie, ma questo governo [il Governo Renzi] ha fatto poco contro le mafie.
  • [Nel 2015] Nel PD e nelle liste c'è tutto il sistema di Gomorra, indipendentemente se ci sono o meno le volontà dei boss. Il PD nel Sud Italia non ha avuto alcuna intenzione di interrompere una tradizione consolidata. E cioè alla politica ci si rivolge per ottenere diritti: il lavoro, un posto in ospedale... Il diritto non esiste. Il diritto si ottiene mediando: io ti do il voto, in cambio ricevo un diritto. Il politico non dà visioni, prospettive, percorsi, ma dà opportunità in cambio di consenso. E De Luca, in questo, è uno che ci sa fare. La politica dovrebbe essere tutt'altro. Dovrebbe ottenere consenso in cambio di trasformazioni complesse e complessive della società. Invece dando il proprio voto l'elettore rinuncia a chiedere progetto e trasformazione in cambio di una e una sola cosa.
  • [Nel 2010] Non sono contro il Pd, ma non posso tacere se mi delude. E mi delude spesso.
  • [Nel 2015] Questo Pd non ha un'anima che sente come una priorità l'antimafia. Ovviamente non mi sentirei di dire che stiamo parlando di collusioni come succedeva in Forza Italia, però da qui a considerarsi, appunto, un partito antimafia... ce ne passa.
  • [Nel 2022] È evidente che al Pd serva una nuova leadership, ma la sua necessità vera è una riflessione sulla sua identità politica, sul suo pensiero, sulle sue idee. Molto più importanti di un seggio elettorale per eleggere un segretario.
  • [Nel 2022] Da molti anni prevale la tattica sulla strategia, e per questa ragione il Pd ha finito con il definire la sua linea politica corteggiando questo o quel potenziale alleato, o inseguendo mere illusioni elettorali, più che tenendo fermi i suoi programmi e i suoi obiettivi politici.
  • [Nel 2022] È largamente diffusa la convinzione, anche a livello inconsapevole, che nonostante le debolezze e le cadute, il Pd resta il cardine politico più importante a difesa dei principi fondativi della Repubblica, che sono la democrazia parlamentare, lo stato di diritto, la divisione dei poteri.

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