Grecia

stato dell'Europa meridionale, membro dell'Unione europea

Citazioni sulla Grecia e i greci.

La bandiera della Grecia

Citazioni

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  • A me pagano un diritto d'autore per le storie che scrivo, e alla Grecia che ha sparso nel mondo il suo vocabolario, neanche grazie. (Erri De Luca)
  • Ai Greci l'Europa moderna é debitrice della sua civiltà e cultura, poiché queste o non sarebbero sorte mai o sarebbero ben diverse da quelle che sono, se sulle rive del Bosforo o sulle spiagge dell'Egeo la greve uniforme civiltà dell'Oriente, col suo assolutismo religioso e politico, non si fosse fermata dinanzi alla bandiera della libertà e della ragione inalzata per la prima volta dal popolo greco. (Vigilio Inama)
  • Amo questa Grecia al di sopra di tutto. Essa porta il color del mio cuore. Ovunque si guardi, giace sepolta una gioia. (Friedrich Hölderlin)
  • Chi non scorge una mirabile armonia tra le perfette produzioni dell'ingegno greco e quelle vaghe e gioconde colline dell'Ellade, quelle insenature di mare, quel clima mite, quel cielo purissimo? (Carlo Formichi)
  • Chi si fida di greco, non ha il cervel seco. (proverbio italiano)
  • Già altre volte prima di questa, riflettendoci su, mi sono stupito, e forse non cesserò mai di stupirmi, perché mai avvenga che, quantunque l'Ellade sia posta tutta sotto lo stesso cielo e i Greci siano tutti educati similmente, pure noi non abbiamo tutti la stessa costituzione morale. (Teofrasto)
  • Greco in mare, Greco in tavola, Greco non aver a far seco. (proverbio italiano)
  • In due popoli, scarsi di numero, ma originali fra tutti, e tutti diversi fra loro, si può riassumere da antico per la nostra civiltà la virtù prima del pensiero: il popolo ellenico, il popolo ebraico. In quello, la gioia, in questo l'austerità della vita; in quello, la libertà spirituale, nel trionfo della forma terrena, Dio di sé stessa; in questo, un concetto così assoluto, imperioso, ristretto della Divinità, che, se ha giovato a determinare rigorosamente la linea della Nazionalità, della Patria, e ha inspirato ne' lunghi secoli eroismi e sacrifici, che hanno reso la stirpe mortale degna della immortalità, ha pure fatto la vita più limitata e men lieta. (Primo Levi)
  • L'Europa senza Grecia è come un bambino senza certificato di nascita. (Valéry Giscard d'Estaing)
  • La Grecia che cazzo c'ha? C'ha le isolette, c'ha il formaggio, c'ha il Partenone e poco altro. (Matteo Salvini)
  • La Grecia è la tomba degli italiani. (Mediterraneo)
  • Niun popolo al mondo ha avuto un sentimento sì forte, sì entusiastico per la bellezza, come l'ebbero i Greci. Un antichissimo canto, annoverando i principali desiderii che l'uomo debba avere, pone in cima quello di sortire dalla natura o di rendersi di belle forme. E Omero celebra Achille e Nereo come i più leggiadri fra i Greci che combattevano innanzi a Troia, eleva a cielo Callicrate come il più bello fra i combattenti contro Mardonio; Pausania consacra alla storia i nomi dei giovani vincitori nei giuochi Olimpici, a cui erano state elevate delle statue in premio della loro bellezza. Esser bello della persona è una qualità, che in Grecia vi dà il diritto di essere conosciuto dal popolo e di riceverne ogni sorta di riguardi. (Ettore De Ruggiero)
  • Non dimentichiamoci che i Greci sono avidi e che i nostri dollari devono cambiarsi in dracme. (Jean Cocteau)
  • Popolo di mente sottile e prontissima, di fantasia mobile e vivace, operoso e avveduto, ardito e intraprendente, amante della libertà e della patria, avido di gloria e di lode, il Greco sentì più di ogni altro vivo nell'animo l'amore del bello e il culto per l'arte, e nulla seppe mai o volle fare o pensare, che non aspirasse ad avere l'impronta della più schietta bellezza. (Vigilio Inama)
  • Se io andassi in Grecia, mi dico, andrei a inchinarmi a Stagira, dove è nato Aristotele, se io andassi in Grecia, farei certamente di corsa, magari in mutandoni, il giro dello stadio di Olimpia, in mutandoni lunghi, e coi lacci alle caviglie correrei il giro d'onore in onore di tutti i vincitori di tutte le olimpiadi, se io andassi in Grecia. Se per caso io andassi con quella brigata del lavoro socialista in Grecia, io gli farei una lezione non soltanto sulla filosofia e su tutti gli edifici, io gli farei una lezione su tutti i suicidi, su Demostene, su Platone, su Socrate, se io per caso potessi andare con quella brigata del lavoro socialista in viaggio in Grecia... (Bohumil Hrabal)
  • Con il sorgere dell'impero macedone ed il tramonto degli Stati greci, la civiltà ellenica valicò i confini nazionali e divenne la civiltà comune di tutte le nazioni del bacino mediterraneo.
  • La grande scoperta dei Greci fu quella di considerare la natura non come qualcosa di estraneo all'uomo che in essa vive, ma come un mondo ben ordinato nel quale egli può realizzare i suoi progetti.
  • Quando parliamo della Grecia quale antesignana della cultura europea, intendiamo riferirci proprio a quella parte della Grecia rappresentata dalle città marittime e soprattutto di Atene, in quanto in essa il genio della gente ellenica raggiunse il più alto grado di perfezione.
  • I Greci non hanno mai smesso di credere agli dèi, ce ne rendiamo subito conto leggendo i loro poeti: Odisseas Elitis, Giorgio Seferis, Ghiannis Ritsos e Costantino Kavafis.
  • L'Olimpo non è una città come la immaginavano i Romani. Non si ascende all'Olimpo lungo la Via Lattea, come ci racconta Ovidio. In Grecia la città degli dèi non ha, come a Roma, le porte aperte e gli atri a destra e a sinistra abitati dalla nobiltà celeste. Non vi sono luoghi in disparte per la plebe e sulla facciata ai lati i potenti Penati. L'Olimpo non è il Palatino del cielo, non è una replica del mondo urbano con i bei quartieri delle classi ricche e la sede di Iuppiter, dove si esercita il potere e la politica. L'Olimpo è un PAESAGGIO.
  • Quando bere del vino sarà come bere il dio stesso allora sì, avremo scoperto cosa vuol dire essere greci. Ma abbiamo ancora la curiosità del turista che cerca la retsina nei ristoranti della Plaka.

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