Governo Letta

62º esecutivo della Repubblica Italiana

Citazioni sul Governo Letta.

  • [In riferimento al caso Alma Shalabayeva e alla mozione di sfiducia ad Angelino Alfano[1]] Di fronte alla gravità dei fatti accaduti, come peraltro ieri denunziato dallo stesso Presidente della Repubblica [Giorgio Napolitano], il ministro [dell'Interno] Alfano, da vero «condottiero», ha scaricato tutta la responsabilità sui suoi «soldati», ossia sui funzionari del Viminale e della questura di Roma. Questo atteggiamento, invero, è ancora più grave della incapacità mostrata da Alfano nella gestione della vicenda in esame. L'ipocrita fuga dalle proprie responsabilità è il segno evidente di una classe politica priva di onore e di coraggio, di una classe politica di «giovani vecchi» che trova in questo Governo la sua massima espressione. (Lello Ciampolillo)
  • È il Governo della Morfina. Solo rinvii per le questioni spinose, qualche buffetto piacione e molti disegni di legge per far credere di essere attivi. Più che curare il Paese, Letta lo anestetizza. (Michele Ainis)
  • Il Governo aveva promesso, all'atto del suo insediamento, che non avrebbe più fatto provvedimenti omnibus; si è dimenticato di aggiungere le parole «non altro che», nel senso che più correttamente si dovrebbe leggere «non faremo altro che provvedimenti omnibus». (Carlo Martelli)
  • Io dico che questo esecutivo non è il massimo ma non ci sono altre soluzioni. (Domenico Scilipoti)
  • L'arte del non decidere, del tirare a campare, del sistematico rinvio di qualsiasi scelta per evitare di prendere una posizione chiara sulle decisioni da assumere sono la «cifra» di questo Governo e rappresentano l'esatto contrario di ciò di cui il Paese ha bisogno. (Lello Ciampolillo)
  • L'ho detto nel discorso programmatico sul quale il Governo ha avuto la fiducia, e lo ribadisco qui oggi: la soluzione positiva, con il rientro in patria dei fucilieri di Marina Latorre e Girone è un impegno del nostro Governo. (Enrico Letta)
  • [Riferendosi alla fiducia al Governo da parte di Silvio Berlusconi] La dignità, quella che oggi avete perso definitivamente al Senato con questo teatrino indecente! (Alessio Villarosa)
  • La Turchia è chiamata a decidere se vuole diventare una democrazia matura. Il Governo italiano continua a credere fermamente nella prospettiva europea della Turchia e sono convinta che il processo di adesione all'Unione europea, se perseguito senza tentennamenti, possa avere un effetto benefico sulla dinamica politica del Paese. E, allora, se vogliamo sostenere il processo di democratizzazione della Turchia, dobbiamo continuare ad incoraggiarla sulla via dell'adesione a rispettare i principi di pluralismo e di democrazia. La nostra scelta è chiara: noi vogliamo una Turchia pienamente democratica in Europa e per raggiungere quest'obiettivo occorrono leadership lungimiranti da una parte e anche da parte europea. (Emma Bonino)
  • Letta è solo un leader di transizione per un governo momentaneo e con un programma di scopo. Non sarà utile una seconda volta. Per il futuro immagino Gianni Cuperlo alla segreteria del partito [il Partito Democratico] e Matteo Renzi a Palazzo Chigi. (Massimo D'Alema)
  • Quello che abbiamo varato nel Consiglio dei ministri di mercoledì scorso non è un provvedimento svuotacarceri. Casomai, se posso usare un gioco di parole, cerchiamo di riempirle di meno. (Anna Maria Cancellieri)
  • questo è stato il suo Governo, signor presidente Letta: un Governo amico dei dittatori, come quello kazako, e nemico e avversario implacabile dei cittadini che chiedono giustizia... (Mario Michele Giarrusso)
  • Questo Governo, onorevoli colleghi, è ogni giorno sotto un attacco costante e mirato, dal momento stesso in cui esso si è formato. È un Governo di larghe intese che è anche un Governo che cerca di pacificare, e dovrà pacificare, le diverse anime del Paese e le differenti sensibilità, e che cerca, non senza difficoltà, di traghettare la nostra Italia al di là di una crisi economica spietata e senza precedenti. (Giuseppe Esposito)
Il Governo Letta nel giorno del giuramento
  1. Il riferimento è ad Alua Ablyazov che con la madre Alma Shalabayeva era stata espulsa dall'Italia, per approfondire vedi qui.

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