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Federica Mogherini

Federica Mogherini (1973 – vivente), politica italiana.

Citazioni di Federica MogheriniModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • In Italia e in Europa sono ancora troppi i vuoti normativi in materia di crimini d'odio perpetrati sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere, ma soprattutto è sempre più urgente collegare il pieno riconoscimento di diritti individuali fondamentali ad interventi strutturali di riforma e di modernizzazione dello Stato sociale, della Pubblica Amministrazione, del mercato del lavoro.[1]
  • Più che di allargamento, che sembra un processo che parte da Bruxelles verso il resto d'Europa, mi piace parlare di integrazione. La presidenza italiana ha posto l'integrazione tra le sue priorità e l'ha inserita nel programma dei diciotto mesi delle 'tre presidenze', per cui ritiene importante dedicare attenzione ai Balcani occidentali. Ne ha la prova concreta la visita che ho programmato proprio agli inizi della presidenza nella regione e a Skopje.[2]
  • [Sulle stragi nazifasciste] Abbiamo il dovere di non dimenticare che tra il '43 e il '45 furono oltre 400 gli episodi di uccisioni collettive in Italia, e oltre 15mila le vittime civili. Furono bambini, furono anziani e madri, donne e uomini rastrellati, trucidati, vittime della furia nazista che ritirandosi risaliva il nostro Paese, seminando ovunque terrore e morte. Furono crimini in violazione delle leggi e delle convenzioni internazionali. Crimini contro l'umanità. [...] Una barbarie che la coscienza degli uomini e la storia hanno condannato e giudicato, con un verdetto inappellabile. Conoscere e ricordare è però necessario. Ed è necessario distinguere, sapere che insieme alle SS, a compiere stragi come queste, c'erano anche degli italiani, schierati con la Repubblica di Salò a fianco di Hitler e del Terzo Reich. Ogni tentativo di confondere le ragioni e i torti, il bene e il male, è inaccettabile. Le posizioni e le scelte di allora non furono e non possono essere considerate equivalenti. Una sola era la parte giusta, ed era quella che ebbe la forza di contrapporsi a ideologie e sistemi antidemocratici, quella che aveva come obiettivo l'affermazione della libertà e della democrazia, quella di chi combatté e si oppose a un regime e a una politica che anche nel nostro Paese produsse la vergogna delle leggi razziali, la discriminazione e la persecuzione degli ebrei, la loro deportazione nei campi di sterminio. E quegli eccidi terribili, disumani, che colpirono la popolazione civile [...].[3]
  • Non dobbiamo perdere la strada che ci ha portato fin qui e che ci ha visto tra i fondatori dell'Europa unita.[3]
  • Quando la gente muore sotto le bombe, chiedere una tregua o un cessate il fuoco ha sempre senso. E considero un successo che si sia riusciti ad aprire un corridoio umanitario per evacuare i civili da Debaltseve.[4]
  • Il 9 maggio 1950 Robert Schuman invitava le nazioni d'Europa a unirsi e a rendere impossibile la guerra sul nostro continente. 65 anni dopo, il suo messaggio di pace e di unità è ancora attuale. L'appello di Schuman a superare le antiche divisioni, a soli cinque anni dalla fine della seconda guerra mondiale, ha gettato le basi di ciò che sarebbe diventata l'Unione europea. Nel corso degli anni l'Unione è passata da sei a ventotto Stati membri, trasformandosi nel progetto di pace più grande al mondo. I sogni dei nostri padri fondatori sono divenuti realtà.[5]
  • L'Unione europea è un progetto quotidiano per la pace. Tutti gli Stati membri, grandi e piccoli, vecchi e nuovi, hanno il loro posto al tavolo di lavoro e possono far sentire la loro voce. Costruire l'unità a partire da tante diversità può essere oneroso, ma una cooperazione costante e la capacità di negoziare pazientemente ci portano a ottenere un consenso caratterizzato da grande solidità.[5]
  • Porre fine alle guerre significa superare le divisioni e ravvicinare coloro che prima si consideravano nemici. Si tratta anche di dare alle giovani generazioni uno spazio dove costruire il loro futuro. Per questo motivo siamo uniti nella lotta contro l'estremismo e la criminalità organizzata, ma anche nell'affrontare l'impatto negativo dei cambiamenti climatici e il nostro futuro sotto il profilo energetico.[5]
  • L'Unione europea è un progetto per il futuro. Per questo oggi celebriamo la Giornata dell'Europa: per ricordare il passato ma anche per guardare al futuro.[5]
  • Il mio dolore è che ci sono voluti altri 900 morti per far sì che l'Europa, si rendesse conto che la questione degli immigrati debba essere assunta da tutta Europa e non solo da Lampedusa, dalla Sicilia o dall'Italia.[6]
  • Per l'Ue è chiaro che un'Europa più forte [nel settore difesa] rende la Nato più forte, e che una Nato forte rende l'Europa più sicura, voglio metterlo in chiaro prima del vertice Nato di domani.[7]
  • L'Ue continua a stare al fianco del popolo ucraino, non riconosceremo l'annessione illegale da parte della Russia della Crimea e di Sebastopoli e condanniamo fermamente la militarizzazione della Crimea... [L'UE chiede] il rilascio di tutti i cittadini ucraini detenuti illegalmente in Russia e in Crimea, incluso Oleg Sentsov, che ha ricevuto il Premio Sacharov la scorsa settimana dal Parlamento europeo.[8]

Citazioni su Federica MogheriniModifica

  • Non può fare il ministro degli Esteri, è una shampista e chiedo scusa alle shampiste per averle offese con questo paragone. È i-na-de-gua-ta, è una donna ridicola, non la prende sul serio nessuno. (Maurizio Gasparri)

NoteModifica

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