Carlo De Benedetti

imprenditore e editore italiano

Carlo De Benedetti (1934 – vivente), imprenditore, editore italiano naturalizzato svizzero.

Carlo De Benedetti nel 2012

Citazioni di Carlo De BenedettiModifica

  • [Sul Governo Conte II] Io ero assolutamente per le elezioni anticipate. [...] I padri di questo governo si chiamano Renzi e Grillo. Non trovo che sia un grande albero genealogico.[1]
  • [Su Eugenio Scalfari] Non voglio commentare un signore molto anziano che non è più in condizioni di sostenere domande e risposte. Lasciamo perdere.[2]

Da De Benedetti: "Le élite hanno fallito L'Italicum cambi o voterò No"

Intervista di Aldo Cazzullo, Corriere.it, 16 luglio 2008.

  • Io non lo vedrò, ma i miei nipoti vivranno in un mondo in cui non si sarà discriminati per i soldi o il colore della pelle, ma per l'accesso al sapere.
  • Siamo a un tornante storico. La globalizzazione di cui abbiamo cantato le lodi genera un sentimento di rigetto verso le classi dirigenti politiche ed economiche; e nel mio piccolo mi ci metto anch'io. Abbiamo consentito alla globalizzazione di espandere i suoi benefici per tutti noi: abbattere l'inflazione, rivoluzionare insieme con la tecnologia la vita quotidiana. Ma sono aumentate drammaticamente le differenze tra chi ha e chi non ha [riferendosi ai soldi e al cambiamento di prospettive di vita della propria famiglia].
  • [Prevedo] Una nuova, drammatica crisi economica globale. Tenete d'occhio il cambio dollaro-yuan: la Cina comincia a svalutare, spia di una visione assolutamente negativa. Non so se sarà tra un mese o tra un anno; so che questa bolla finanziaria è troppo pericolosa. La Fed, la Bce, la Bank of Japan hanno riversato sul mondo tonnellate di moneta, ma non hanno contrastato la deflazione. Oggi ci sono 11 trilioni di dollari di titoli di Stato, emessi da vari paesi, che hanno rendimento negativo. Questi soldi, stampati per entrare nell'economia, sono rimasti in una nuvola che aleggia sopra di noi e che spostandosi determina scossoni finanziari e minacce di tuoni e fulmini, senza penetrare nell'economia reale. È come se ci fosse un immenso prato che ha disperata sete di acqua, ma è coperto da un telo di plastica; la pioggia non dà ristoro, si trasforma in torrenti che sconvolgono il territorio.

De Benedetti: «Pd partito di baroni. Ora appoggino Moratti, e non siano schizzinosi»

Intervista di Aldo Cazzullo, Corriere della Sera, 17 novembre 2022.

  • Le democrazie moderne sono minate da due mali che le divorano da dentro: le crescenti disuguaglianze e la distruzione del Pianeta. Un partito progressista che non mette in cima al suo programma questi due punti non serve a niente, e infatti fa la fine del Pd; che ha conquistato la borghesia e ha perso il popolo.
  • [...] con qualche eccezione, il Pd è un partito di baroni imbullonati da dieci anni al governo senza aver mai vinto un’elezione.
  • [...] in campagna elettorale Letta non ha saputo indicare una sola ragione per cui si dovesse votare il Pd, ma solo ragioni per non votare gli altri.
  • [...] sono rimasto legato alla teoria di Togliatti: gli emiliani sono bravi ad amministrare il territorio, pessimi a fare politica a Roma. Tranne Bersani, che per me è sempre il migliore.
  • [Su Dario Nardella segretario del Partito Democratico] È un ottimo sindaco, ha fatto bene a Firenze. Ma temo che metterebbe i due punti-chiave, le disuguaglianze e il Pianeta, in un pastone, anziché farne le priorità assolute.
  • [Su Elly Schlein segretaria del Partito Democratico] Non ha neppure la tessera del Pd. Sarebbe il classico Papa straniero. È una figura interessante; non una leader.
  • Un candidato del Pd in Lombardia non vincerà mai.
  • La Moratti ha avviato una profonda revisione del suo passato berlusconiano. Oggi non c’è più il centrodestra; c’è una destra dura, antieuropea, di matrice postfascista.
  • [...] il governo ha fatto solo stupidaggini. Una legge speciale, inutile e incostituzionale, quando la questione del rave era già stata risolta brillantemente dal prefetto di Modena. Una sparata sui contanti, il tetto a 10 mila euro, poi dimezzati. Ora si annuncia un condono. Sui migranti il governo ha fatto una figura da cioccolatai: ha proclamato “non scenderanno mai”, e li ha fatti scendere tutti. Con la Francia ha creato un caso, ci è voluto Mattarella per ristabilire un rapporto almeno formale, e La Russa anziché ringraziarlo l’ha attaccato.
  • [Sulle elezioni regionali in Lombardia] E la Lombardia è una partita decisiva [...] Se Salvini perde la Lombardia, cade. E se cade Salvini, cade il governo.

Citazioni su Carlo De BenedettiModifica

  • Carlo De Benedetti, tessera n. 1 del PD, di certo uno dei massimi esperti italiani di rottamazione, essendo il demolitore di un gioiello italiano come l'Olivetti. (Paola Taverna)
  • De Benedetti ha nei miei confronti un problema psicologico. Quando io ho cominciato a lavorare con lui era una vera speranza per l'industria e il capitalismo italiano. Poi ha deluso tutti. (Corrado Passera)
  • La sua ascesa era iniziata a metà degli anni Settanta, quando era stato chiamato ai vertici della Fiat come amministratore delegato. Durò quattro mesi: poi Gianni Agnelli lo cacciò. "Divergenze strategiche", si disse. Voleva scippare l'azienda agli Agnelli, si sussurrò. (Gianni Barbacetto)

NoteModifica

  1. Il fatto quotidiano, 10 settembre 2019.
  2. Dall'intervista di Lilli Gruber nel programma televisivo Otto e mezzo, La7; disponibile su Youtube.com, 21 gennaio 2018.

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