Governo Meloni

68º esecutivo della Repubblica Italiana

Citazioni sul Governo Meloni.

Governo Meloni (2022)

Citazioni

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  • [Sull'alluvione di Ischia del 2022] A fronte di una sinistra che ci ha abituati in questi anni alle logiche delle casacche e dell'occupazione del potere, e in Campania ne sappiamo qualcosa, un Esecutivo così genuinamente politico, come quello che oggi guida il Paese e che questa maggioranza convintamente sostiene, ha scelto, per l'immediata gestione commissariale di questa emergenza, la soluzione tecnica che potesse garantire la più tempestiva operatività, senza guardare a colori di provenienza e a convenienze di parte. Questo è un grande segno di maturità politica. (Pino Bicchielli)
  • Abbiamo qui, davanti a noi, una rappresentanza di un Governo che è il primo Governo politico in Italia dopo una lunghissima serie di Governi tecnici, il che dimostra che, forse, tutta questa disaffezione per la politica non c’è. (Alberto Bagnai)
  • Al di là delle parole, perché è chiaro che questo Governo avrà cinque anni per dimostrare in che modo concretizzare il merito, gli insegnanti oggi dicono grazie a questo Governo, perché grazie a noi, fra una settimana, in busta paga avranno quello che voi, per anni in cui siete stati al comando dei ministeri, non siete riusciti a controllare: l'aumento dello stipendio. (Rossano Sasso)
  • Al Governo bisogna chiedere di realizzare il merito, non di abolirlo, bisogna chiedere di evitare che il merito diventi oggetto di una vuota retorica e che sia semplicemente declamato nella definizione del titolo di un Ministero. (Mara Carfagna)
  • Allora, cara destra sociale, che una volta vi chiamavate destra sociale e che oggi siete destra di potere, vedete come si cambia quando si prendono i voti e si va al Governo, dimenticate quello che avete detto al Paese. (Angelo Bonelli)
  • [Nel 2023, sulle politiche migratorie del governo] Arrivata al governo, su molte questioni Giorgia Meloni ha adottato un'immagine più moderata, per rassicurare i partner europei, ma questo non è avvenuto sul dossier immigrazione. [...] la criminalizzazione delle ong viene da lontano e avvicina l'Italia a paesi come l'Ungheria, la Russia e la Polonia, che hanno sperimentato per molti annipolitiche governative avverse agli operatori umanitari e alle organizzazioni private che rappresentano la società civile. [...] In tutti questi paesi, le ong sono colpite apparentemente perché si occupano degli stranieri, ma soprattutto perché di solito producono report e monitoraggi sistematici delle azioni politiche del governo e dello stato di salute della democrazia, quindi esercitano un potere di controllo, di cui i governi vogliono sbarazzarsi. È solo in quest'ottica che si può leggere l'ennesima norma contro le ong anche in Italia. (Annalisa Camilli)
  • Avete cercato gli amici e le amiche di Putin tra i pacifisti, nelle file dell'ANPI, dell'ARCI, dei Beati i costruttori di pace, nel cattolicesimo moderato e popolare; avete cercato gli amici e le amiche di Putin lì, quando era ben chiaro dove andarli a trovare. In parte, stanno con voi, nelle fila di questo Governo, stanno nelle schiere della destra italiana e internazionale, lì, ci sono gli amici e le amiche di Putin e ci sono sempre stati, perché Putin è un uomo di destra, un nazionalista di destra, amico delle destre. (Nicola Fratoianni)
  • Ci avete regalato, in successione, un decreto anti-rave, di cui vi siete vergognati solo sei ore dopo, il carcere ostativo, sconfessando le indicazioni della Corte costituzionale, e - permettetemi - l’ennesima messa in scena sulla pelle dei migranti. Di emergenza energetica non se n’è sentito parlare praticamente mai! (Ubaldo Pagano)
  • Come mai con il Governo Draghi nessuno parlava più di MES e l'argomento torna puntuale con il Governo Meloni? Forse perché Draghi sapeva, ovviamente, le stesse cose di cui stiamo, ad esempio, parlando oggi sulla non congruità degli strumenti del MES ai bisogni immediati dell'Italia, e diventava forse politicamente imbarazzante sentirselo dire da lui, mentre adesso si reputa buona l'occasione di seminare zizzania contro gli interessi del Paese. (Carmen Letizia Giorgianni)
  • Con grande orgoglio, mi preme sottolineare che l'attuale Governo è rappresentato per la prima volta da una donna, il nostro Presidente Giorgia Meloni, forte, caparbia, determinata, che sta dimostrando a tutto il mondo grandi capacità di guidare l'Italia in uno dei periodi più difficili del secondo dopoguerra. (Elisabetta Christiana Lancellotta)
  • Cose urgenti: no ai diritti delle famiglie omosessuali (hanno paura che siano meglio delle loro). No ai diritti dei figli delle famiglie omosessuali (ma sì, prendiamocela anche con i bambini). No ai cibi con gli insetti (come se qualcuno ci obbligasse a mangiarli). No alla maternità surrogata, "peggio della pedofilia" (deve esserci un consulente del Vaticano, che di pedofilia se ne intende e le locuste erano una punizione biblica, senza contare che la maggior parte degli abusi di minori avvengono proprio nelle cosiddette famiglie tradizionali). No al reato di tortura da parte delle forze dell'ordine (qui il consulente deve essere un mullah). No insomma al liberalismo e al liberismo (che in Italia non c'è mai stato perché tutto deve finire nelle mani dello Stato). No all'eutanasia, perché la vita non è tua (gli stessi che credono nella vita dopo la morte, paradosso massimo, tengono chi vuole smettere di soffrire attaccato a delle macchine, ma se sei ricco vai altrove, meglio prendersela con Marco Cappato per istigazione al suicidio). No all'aborto (perché sono cristiani, ma anche lì volendo puoi far nascere il figlio, portarlo in Libia, farlo abbronzare un po', metterlo su un barcone e se affoga chi se ne fotte). No insomma alle libertà individuali (che sono la base del capitalismo, perché ogni cittadino è un consumatore, e consumare significa crescita, ma un paese di cultura cattolica, comunista e fascista lo ha sempre chiamato sprezzantemente "consumismo"). Cose non urgenti: il Pnrr, per mancanza di progetti presentati, che diventerà un Prrrr dell'UE. Ah già, c'è il Ponte sullo Stretto. Fondamentale. (Massimiliano Parente)
  • [Sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022] Dal nostro punto di vista, le circostanze sono chiare: il Governo ha confermato, sin dal suo insediamento, la tradizionale collocazione internazionale del nostro Paese, scegliendo di sostenere l'Ucraina di fronte all'aggressione russa. Non possono esserci dubbi: l'Italia è - e resterà - un membro autorevole dell'Alleanza atlantica; rimarrà altresì un attore responsabile del processo di integrazione europea, che noi vediamo, non come una strada per negare i nostri interessi nazionali, ma al contrario per perseguirli più efficacemente, difendendoli quando siano messi in discussione. (Paolo Formentini)
  • Devo confessare che noi siamo stati pessimisti a pensare che questo Esecutivo avrebbe proseguito sulla linea del Governo Draghi; siamo stati pessimisti perché, con nostro grande stupore, ci rendiamo conto che si è anche capaci di tornare indietro, come a dire che al peggio non c’è mai fine. (Daniela Torto)
  • Diciamo che il primo passo della nuova stagione, più che premiare il merito dei ragazzi, si è occupata di occuparsi dei meriti vostri. (Gianni Cuperlo)
  • Dobbiamo la capacità di riconoscere che noi invertiremo la priorità e metteremo davanti i fragili; che siano essi bambini, donne o persone con disabilità, i fragili, in questo nostro bello Stato, in questo nostro bel Governo, avranno sempre e comunque la priorità. (Chiara Colosimo)
  • Dopo che è stato chiamato in mille modi, io credo che ci sia solo un modo per appellarlo, e cioè: il Governo dei patrioti! (Augusta Montaruli)
  • È evidente che il Governo Meloni vuole continuare con la strategia “forte con i deboli e debole con i forti”, addirittura ostacolando le rinnovabili, che sono la vera soluzione per uscire da questa crisi drammatica. (Francesco Mari)
  • È evidente che il Governo Meloni vuole continuare con la strategia forte con i deboli e debole con i forti, addirittura ostacolando le rinnovabili, che sono la vera soluzione per uscire da questa crisi drammatica. (Eleonora Evi)
  • è incapace di regolare i problemi migratori per i quali è stato eletto. La verità è che c’è soprattutto in Tunisia e in Libia una situazione politica tale per cui molti bambini arrivano in Italia, e l’Italia... è incapace di gestire questa pressione (Gérald Darmanin)
  • Governare e gestire la complessità richiede pensiero profondo, conoscenza rigorosa e capacità di comprensione, ma non appena vi siete trovati al posto di guida avete sbandato alla prima curva tortuosa, nell'intento di soddisfare un elettorato che avete illuso, con promesse vane e proposte impraticabili [...] ed irrealizzabili, lesive dei diritti umani e del diritto internazionale. (Ida Carmina)
  • [Sugli extraprofitti delle aziende energetiche] Ha detto “no” a una sacrosanta tassa sugli extraprofitti; avevamo chiesto di modificarla, ampliarla, perché è una questione di equità e di correttezza passare dal 25 per cento al 40 per cento per quelle aziende che hanno ottenuto profitti senza aver fatto nulla. (Gianmauro Dell'Olio)
  • Il Governo aveva promesso e continua a promettere ulteriori misure per ridurre il prezzo del gas e dell’energia elettrica, per aumentare la disponibilità di gas per sostenere il reddito delle famiglie, ma le promesse terminano di fronte alla realtà dei fatti. E la realtà dei fatti è quella di un Paese che ha bisogno di risposte oggi. Siamo in attesa che il Governo dia queste risposte, ma finora non sono arrivate. (Elena Bonetti)
  • Il governo ha fatto solo stupidaggini. Una legge speciale, inutile e incostituzionale, quando la questione del rave era già stata risolta brillantemente dal prefetto di Modena. Una sparata sui contanti, il tetto a 10 mila euro, poi dimezzati. Ora si annuncia un condono. Sui migranti il governo ha fatto una figura da cioccolatai: ha proclamato “non scenderanno mai”, e li ha fatti scendere tutti. Con la Francia ha creato un caso, ci è voluto Mattarella per ristabilire un rapporto almeno formale, e La Russa anziché ringraziarlo l’ha attaccato. (Carlo De Benedetti)
  • Il Governo, invece di prodigarsi in una politica di transizione ecologica, si sta riorientando verso percorsi fossili, dagli inceneritori al nucleare, passando per i rigassificatori, luoghi di dubbia idoneità. (Andrea Quartini)
  • [Sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022] Il Governo, invece di prodigarsi per il negoziato di pace, si prodiga per armarsi sempre di più. Noi del MoVimento 5 Stelle non ci stiamo. (Andrea Quartini)
  • Il Governo, presieduto dall'onorevole Meloni, fin dall'inizio, dal primo momento del suo insediamento, ha reso chiara la collocazione internazionale del nostro Paese, con una scelta di solidarietà nei confronti dell'Ucraina e in perfetta continuità, senza ambiguità e senza dubbi, rispetto al Governo precedente. (Simonetta Matone)
  • [Sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022] Il portafoglio dell'industria bellica si gonfia e senza troppa fatica, considerato che la maggioranza, con un emendamento in Senato, intende prorogare fino al 31 dicembre 2023 la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari. Il messaggio che mandano la maggioranza e il Governo è chiaro: non importa come andrà il conflitto; meglio buttarsi nel mucchio in anticipo. State scommettendo su una lunga guerra e a quel punto, per vincere la vostra scommessa, troverete sconveniente puntare sulla diplomazia. (Devis Dori)
  • Il pragmatismo di questo Governo si dimostra anche nell’averci dato un documento che un parlamentare non dotato delle doti sovrumane di Pico della Mirandola - diciamo così - può affrontare e leggere. [Riferendosi al Documento di economia e finanza 2022] (Alberto Bagnai)
  • [Sull'immigrazione in Italia] Il Presidente Giorgia Meloni ha parlato di navi pirata riferite alle ONG. I pirati sono quelli che violano le leggi, che mettono a rischio la sicurezza, che mettono a rischio le vite umane, esattamente la descrizione del comportamento che ha avuto il Governo in questa vicenda: se c'è un pirata in questa vicenda è seduto tra i banchi del Governo, non sulle navi delle ONG. (Matteo Orfini)
  • Il Presidente Meloni ieri ha dichiarato alla Confindustria che non bisogna disturbare chi produce. Giusto, tra chi produce, tra i produttori c'è innanzitutto chi vive del proprio lavoro e bassi salari e precarietà abbassano il livello di produttività, c'è scritto in tutti i manuali di economia e di diritto del lavoro. Solamente questa maggioranza non se ne è accorta. (Arturo Scotto)
  • In quest’Aula c’era chi alacremente criticava i tecnici del Governo; oggi, però, si è seduti da quella parte e mi sembra davvero di essere tornati al Governo dell’austerity di Monti. (Daniela Torto)
  • In questo momento il Governo Meloni vuole continuare con la strategia forte con i deboli e debole con i forti, addirittura ostacolando le rinnovabili che rappresentano la vera soluzione per uscire da questa crisi drammatica. (Filiberto Zaratti)
  • In successione: trivelle sì e trivelle no, rigassificatore sì, ma anche rigassificatore “no”, perché qualche amministratore locale non è convinto. [In riferimento al rigassificatore di Piombino] (Ubaldo Pagano)
  • In un Paese in cui l'evasione fiscale ha numeri importanti, il lavoro povero e in nero non tende a diminuire, voi che fate? Alzate le soglie del contante che favorisce il nero e aumentate la precarietà del lavoro, introducendo i voucher con tetti troppo alti. Allo stesso tempo mettete in piedi misure spot sulle pensioni. Dovevate scegliere il futuro del Paese, avete scelto di aumentare il debito pubblico sulle spalle di chi già paga e, soprattutto, di chi pagherà le tasse. (Chiara Gribaudo)
  • La maggioranza cui appartengo sostiene un Governo che ha scritto nel suo DNA il tema femminile, in quanto esprime il primo Presidente del Consiglio donna della storia della nostra Repubblica. La collega Meloni, da questo punto di vista, è un programma politico vivente, perché incarna il riscatto e l'emancipazione della donna in contesti storicamente maschili. (Laura Ravetto)
  • Meloni Presidente del Consiglio, Fontana Presidente della Camera, La Russa Presidente del Senato. Sono andato a prendere mio nipote a scuola, il crocifisso nel corridoio stava facendo il saluto romano. (Daniele Fabbri)
  • Nell’attuale Esecutivo siedono componenti di quel Governo Berlusconi che si è reso protagonista del taglio di 8 miliardi di risorse all’istruzione e di 133.000 cattedre. (Irene Manzi)
  • Noi capiamo, ma non condividiamo, naturalmente, l'approccio muscolare che il Governo ha voluto dimostrare, ridefinendo il Ministero dell'istruzione e introducendo in maniera esplicita il concetto di merito. D'altronde viviamo in una società orientata alla performance, una società dove chi più ha più deve avere; lo ha detto più volte, la signora, il signor Primo Ministro [Giorgia Meloni], ed è una caratteristica della destra; la destra aspira alla disuguaglianza fra le persone, la sinistra all'uguaglianza, non lo dico io, l'ha detto un mio illustre concittadino che si chiamava Norberto Bobbio. (Mauro Berruto)
  • Noi ci limiteremo a bocciare il vostro decreto e lo faremo accendendo su quel tabellone dinanzi a me le luci rosse, rosse come il colore del semaforo quando ci si deve fermare. Se potete, pensateci, perché passare col rosso è sempre una grande fonte di guai. (Gianni Cuperlo)
  • Ok, abbiamo capito che un governo Meloni sarebbe un disastro sul piano dei diritti civili, però se permettete io vorrei sapere le sue intenzioni sul piano economico: si torna alla lira? nazionalizziamo le spedizioni con un'autarchica Amazzone? Facciamo i ComproOro Alla Patria? (Daniele Fabbri)
  • Perché se oggi, in questo Paese, l'ascensore sociale è drammaticamente bloccato, se non addirittura invertito - il Report della Caritas li chiama “pavimenti appiccicosi” -, il vostro parlare di merito significa ignorare consapevolmente e colpevolmente che, oggi più di ieri, il successo dei nostri bambini e bambine, ragazzi e ragazze, dipende dalla famiglia e dal luogo geografico e sociale in cui nascono. (Sara Ferrari)
  • Per voi i poveri vengono dopo gli evasori e dopo i corrotti. (Chiara Gribaudo)
  • Qual è l’ultima trovata del Governo? Il via libera alle trivelle, il via libera alle trivelle in aree marine ambientalmente preziose, delicate e fragili, facendo credere che i nostri mari siano ricchi di gas. Bugia! I dati del MiSE indicano che i giacimenti di gas sfruttabili non superano i 37 miliardi di metri cubi, pari al 50 per cento del fabbisogno annuale. (Luana Zanella)
  • Quali siano le ragioni di quest'opera di ridenominazione e di riorganizzazione dei Ministeri è, a nostro avviso, fin troppo chiaro e il dibattito di questa mattina e anche quello di oggi ce lo hanno confermato: avete inaugurato una neolingua ministeriale per ragioni identitarie, per ragioni ideologiche. (Giuseppe Provenzano)
  • Quanti morti ci vogliono ancora nel nostro Paese affinché il Governo e la maggioranza si rendano conto che i cambiamenti climatici sono un problema serio? Abbiamo visto che cosa è accaduto nella Marmolada, quello che è accaduto nelle Marche e, adesso, a Ischia. È il momento di intervenire con decisione. (Filiberto Zaratti)
  • Questo Governo, che non a caso è presieduto da una donna, si impegnerà a fondo contro la violenza sulle donne. (Eugenia Roccella)
  • Questo Governo eredita, per quanto concerne il Meccanismo europeo di stabilità, una situazione già pesantemente tracciata da chi ci ha preceduto, nonostante la nostra ferma posizione di criticità negli anni, che non abbiamo mai fatto mancare. (Giovanni Luca Cannata)
  • Questo Governo, nascendo, ha restituito la libertà democratica agli italiani di scegliersi il proprio Governo. (Matilde Siracusano)
  • Questo governo si sta muovendo in continuità con il governo Draghi. (Stefano Patuanelli)
  • Questo Governo sta scegliendo di proseguire su una strada, quella delle fossili, che anche un organismo internazionale come l’Agenzia internazionale dell’energia, che è un organismo spesso considerato conservatore, ammonisce come sbagliata. (Eleonora Evi)
  • Qui c'è un punto fondamentale [...] che è trascurato dal resto dell'Aula: la grave indifferenza che questo Governo, questa maggioranza mostra verso le condizioni di risultato a cui arrivano le persone, perché l'uguaglianza delle opportunità diventa una vuota retorica quando la distanza nei risultati tra le persone, tra le fasce sociali, tra i territori che oggi continuano a condizionare le vite delle persone, configurando l'ingiustizia più grande, cioè che il destino di un individuo è segnato dalla famiglia o dal luogo in cui ha la ventura di nascere. (Giuseppe Provenzano)
  • Ringrazio l'impegno del Governo Meloni, del Ministro Roccella, di tutte quelle donne che, in questi anni, hanno dimostrato, con la loro vita e con i loro fatti, che c'è una possibilità di emanciparsi, senza bisogno, però, di ergere femminismi inutili. (Chiara Colosimo)
  • Se non basta l'Europa, che indica come asset preciso anche di investimento e finanziamento delle risorse per il Piano di ripresa e resilienza la transizione ecologica, se non bastano le tragedie che nei nostri territori si consumano quotidianamente e periodicamente a rotazione in diverse parti d'Italia, se non bastano le crisi umanitarie, generate anche dal cambiamento climatico, se non basta la richiesta delle imprese nel tessuto economico dei giovani di agire in questo senso, che cosa vi serve per capire che la transizione ecologica è una priorità e che può generare valore e non solo spesa? (Rachele Scarpa)
  • Se non noi per una volontà politica e ideologica, almeno ascoltate le proposte che vengono dai territori, perché concorrono a dare una mano non solo a questo Governo, ma a questo Paese. (Andrea Gnassi)
  • Se questo Governo dovesse arrivare - glielo auguro - a fine legislatura, nei prossimi cinque anni, di sicuro - è certo e matematico - non ci sarà una legge sul salario minimo. (Mauro Laus)
  • Siamo curiosi, quasi impazienti, di misurare il grado di coerenza di quella che sarà la condotta del Governo e della Presidente Meloni con le argomentazioni da lei sostenute quando parlava dai banchi dell'opposizione. (Emiliano Fenu)
  • Siamo di fronte ad una parte di Paese che è fragile, in particolare, nel Mezzogiorno. A questo voi rispondete, ancora una volta, con i pannicelli caldi, con i bonus una tantum, che ricordano tanto il capitalismo compassionevole, caritatevole, anche con soldi presi a debito e poi con un’autonomia differenziata che aumenterà divario e disuguaglianze. (Francesco Mari)
  • Speravamo che, una volta al Governo, la destra avrebbe preso atto della realtà, smettendola di strizzare l'occhio ad apprendisti stregoni e negazionisti di ogni specie. Speravamo che, a campagna elettorale finalmente finita, si sarebbero affidati non ai tarocchi, ma alla scienza, ma così - a quanto pare - non è; anzi, le prime scelte concrete del Governo vanno nella direzione opposta. Ne ricordo alcune: via l'obbligo vaccinale per il personale sanitario; reintegro dei medici no-vax; via le mascherine nelle strutture sanitarie, salvo poi fare marcia indietro grazie a chi vive quotidianamente il dramma del COVID, ovvero le regioni; via il bollettino giornaliero della pandemia e la pubblicazione quotidiana dei dati grezzi e, infine, nessuna parola - ripeto: nessuna parola - sulla strategia che il Governo ha intenzione di portare avanti sulla vaccinazione. (Marco Furfaro)
  • State pagando le vostre cambiali elettorali. Strizzate l'occhiolino a chi non paga le tasse o le evade e vi rifiutate di parlare a chi ha pagato le tasse sempre fino all'ultimo centesimo. (Arturo Scotto)
  • Svegliarsi con la notizia che il Governo intende prorogare l'invio delle armi [all'Ucraina] per tutto il 2023, attraverso un emendamento su un altro decreto, che nulla c'entra con questa materia, fa capire bene che questo Governo mette in campo un comportamento che è tipico di chi non ha il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. È un Governo che non ha il coraggio di affrontare un pericolo, come se il Parlamento fosse un pericolo. (Arnaldo Lomuti)
  • Temo un grosso equivoco nell'uso del concetto di sovranità alimentare da parte del governo Meloni. Lo usano come sinonimo del made in Italy (ma non c'è già un ministero?), mentre sovranità alimentare vuol dire un'altra cosa (la terra e l'alimentazione prima del profitto). (Andrea Sarubbi)
  • Vi siete concentrati sui provvedimenti bandiera, avete fatto un vergognoso e disumano braccio di ferro sulla pelle di persone che fuggono da guerra, fame e miseria, violando le leggi e gli accordi internazionali. Bambini, donne, uomini trattati come bestie, ammesso che sia concesso trattare così anche le bestie. Persone estremamente fragili, provate da viaggi ed esperienze devastanti. Avete parlato di sbarco selettivo, di carico residuale, parole scandalose e impronunciabili, e avete perso, perché siete stati costretti a farli sbarcare tutti, per fortuna. (Francesca Ghirra)
  • Voi siete la maggioranza del “più auto”, “più parcheggio”, “più inquinamento”, “più trivelle”. Ed è chiaro che avete eliminato la denominazione “transizione ecologica” dal nome del Ministero, perché per voi la transizione ecologica la facciamo poi, quando la situazione sarà ormai degenerata. (Antonino Iaria)
  • Voi state cercando una credibilità internazionale che sapete benissimo essere stata messa a dura prova dal modo in cui, negli anni scorsi, avete fatto opposizione. Il modo migliore per trovare la credibilità internazionale che questo Paese merita, a vantaggio di tutti i nostri concittadini, è avere il coraggio di chiudere la stagione in cui la politica è stata un misto fra un reality show e una campagna pubblicitaria di quarto ordine, e niente come la vicenda del MES rappresenta quella ferita del nostro Paese. (Luigi Marattin)
  • Non vorremmo (davvero ci auguriamo di sbagliarci) che il cambio di nome [del Ministero alla transizione ecologica], in verità, nasconda la volontà del Governo di non occuparsi di transizione ecologica, peraltro, coerentemente con quello che ha sempre fatto: una parte di questa maggioranza ha negato l'emergenza climatica, quindi ciò non mi stupisce.
  • Sulla sicurezza energetica, per carità, risparmiateci un po' di demagogia, perché, fino ad ora, non è stato presentato niente sul disaccoppiamento dei prezzi dell'elettricità e del gas, non è stato presentato un tetto nazionale all'innalzamento del tetto del gas, sono state presentate, quello sì, trivelle libere per tutti e poi lo stesso partito che oggi governa presenta ricorso al TAR sull'autorizzazione per il rigassificatore di Piombino.
  • Noi siamo oggettivamente preoccupati riguardo alle vostre intenzioni rispetto all'attuazione del PNRR, non solo per quello che leggiamo sugli articoli di stampa, prima si parla di rinegoziare il PNRR, poi si parla di modifiche del PNRR, ma anche rispetto a quello che state portando avanti in questo decreto sulla riattribuzione dei Ministeri, perché andate a toccare quelli che sono Ministeri sensibili anche nelle funzioni proprio per i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza sui quali, lo voglio ricordare, ci giochiamo lo sviluppo di questo Paese.

  Citazioni in ordine temporale.

  • Presidente Meloni, lei ha tenuto a sottolineare nel suo discorso che questo Governo è frutto della volontà popolare. Senz’altro, ha piena legittimazione; questa legge elettorale vi ha consegnato la guida delle istituzioni di governo del Paese, ma, come lei sa, l’intera coalizione di centrodestra è stata votata da un elettore su quattro degli aventi diritto. Non avete la maggioranza dei cittadini.
  • Quella che il Governo ha proposto agli italiani è una manovra nel segno dell'austerità - parliamo in modo chiaro -, una manovrina che dimentica i cittadini, che registra tagli per oltre 6 miliardi alla rivalutazione delle pensioni, un misero aumento - parliamo di 10 euro - in busta paga per alcune fasce di lavoratori, il taglio del sostegno del reddito di cittadinanza, che riguarda oltre 600.000 persone in difficoltà, tagli agli aiuti anche sul caro benzina e un piano addirittura - leggiamo - di ridimensionamento, che prevede la chiusura di molti edifici scolastici.
  • Appaiono ormai evidenti la posizione e la postura di questo Governo: andate in Europa con il cappello in mano, se si tratta di misure per famiglie, imprese e ambiente; andate con il fuoco negli occhi se si tratta di aumentare le spese militari. Dobbiamo purtroppo constatare - e concludo - che questo Governo non ha occhi per guardare le vere emergenze del Paese; addirittura li chiude davanti a chi è in povertà assoluta, ma ha orecchie ben pronte per raccogliere le istanze della potente lobby delle armi.
  • I primi passi del Governo, confermati anche dai lavori di oggi in Aula, sono stati oggettivamente imbarazzanti. Emerge un dato chiaro su tutti: al di là delle divisioni interne che emergono in modo palese ogni minuto che passa, voi siete oggi ancora in piena campagna elettorale e non vi siete resi conto che, invece, dovreste iniziare a governare e a dare risposte serie e concrete agli italiani. Invece, finora nulla: avete prodotto solo un enorme cumulo di propaganda e di ideologia con prime misure, azioni e proposte tanto pericolose quanto inutili e inefficaci, su alcune delle quali, peraltro, siete stati costretti a fare già clamorosi passi indietro.
  • Siete un Governo di destra, del resto, e lo sapevamo. Le prime azioni messe in campo lo dimostrano, quello che però ci ha colpito di più in questi giorni è stata la completa assenza di proposte reali per affrontare le difficoltà, le sofferenze, le diseguaglianze e le tensioni sociali alimentate da un’inflazione drammatica, che avete anche richiamato, dall’aumento del costo della vita e dal caro bolletta. Finora, abbiamo avuto solo retorica, propaganda, divisioni interne tra di voi, ma nessuna concretezza sulle misure per famiglie e imprese.
  • Siete un Governo di destra, forse, anzi sicuramente, il più a destra della storia repubblicana di questo Paese e si vede.
  • La cosa che io non ho capito è quale sarà la posizione dell’Italia in Europa: le amicizie rivendicate con Orbán e i polacchi, oppure un asse più faticoso e più dignitoso con Francia, Germania e Spagna, magari per cambiare il Patto di stabilità?
  • C’è un problema: siamo contro le autocrazie e alleviamo, con il consenso del Governo italiano, le autocrazie filoputiniane dentro l’Europa.
  • È inutile, signor Presidente del Consiglio, parlare dei giovani che non avranno la pensione: se farete i prepensionamenti scaricherete il debito sulle nuove generazioni. [Rivolgendosi a Giorgia Meloni]
  • Il Governo ha mosso i suoi primi passi; siamo ancora alle battute iniziali, ma il Governo Meloni ha già mostrato all’Europa il suo vero volto, un volto cinico, dove gli esseri umani diventano un fastidioso residuo.
  • Il volto istituzionale del Governo Meloni è durato il tempo di un discorso, il tempo dell’intervento della Premier qui in Aula. Poi, alla prima prova dei fatti, eccovi mostrare i muscoli, ma solo con chi è più fragile, con chi non può reagire. È una forma di bullismo, di bullismo di Stato.
  • Voi dite di voler fare gli interessi degli italiani, ma non è vero: a voi interessa fare gli interessi solo di una parte degli italiani, quelli già forti socialmente ed economicamente.
  • Avete un evidente timore reverenziale nei confronti dei grandi colossi energetici, di fronte ai quali vi fate piccoli piccoli.
  • È assolutamente un diritto di un governo rappresentare, anche nella titolazione dei ministri, una filosofia di vita e rappresenta un programma con il quale ci siamo presentati agli italiani e per il quale gli italiani ci hanno votato.
  • È un Governo che rispetta il mandato, e per questo, come ha detto più volte il nostro Presidente del Consiglio, cerca di liberare le migliori energie di questo Paese, che troppo a lungo, sono state imbrigliate in tanti e diversi modi. Speriamo davvero di garantire agli italiani un futuro di maggiore libertà, giustizia, benessere e sicurezza.
  • Come il Governo e il Presidente del Consiglio tante volte hanno ricordato, non vogliamo disturbare chi vuole fare; questo è un po' il motto del nostro Governo. Quindi tutela delle imprese e del made in Italy.
  • In un piano di volo si individua una meta, si traccia la rotta e si prepara la partenza. È così che prende forma ogni viaggio, proprio come un programma di Governo. Gli italiani, col loro voto, hanno detto che questo viaggio lo vogliono compiere insieme a noi. Mi auguro che potremo compierlo con tutti gli italiani, perché noi vogliamo rappresentare tutti gli italiani, non solo quelli che ci hanno votato, e speriamo di poter lavorare anche con le opposizioni in modo costruttivo.
  • È abbastanza normale, è sempre accaduto che, nel momento in cui si forma un Governo, ci sia in qualche modo un ridisegno dei Ministeri attraverso le loro competenze; è sempre stato fatto, poi, può succedere che ci siano delle cose abbastanza singolari e che, per esempio, il Ministero che va a uno dei deputati del partito maggiore, di maggioranza relativa, cioè di Fratelli d'Italia, il Ministero delle Imprese e del made in Italy, inserisca parole che il Vicepresidente della Camera dello stesso partito [Fabio Rampelli] ha stigmatizzato in quest'Aula come sbagliate, perché siamo in Italia e si dovrebbe parlare in italiano.
  • Siccome a un Ministro hanno tolto non so se la Capitaneria di porto o quale altra delega e via dicendo, si è ben pensato di mettere in seria crisi uno dei pochi istituti che funzionano in questo Paese, che è la Protezione civile, togliendola dalla Presidenza del Consiglio e dandola, lo abbiamo visto ieri nell'informativa, al Ministro Musumeci.
  • Sarebbe utile riportare le dichiarazioni che facevano gli esponenti del centrodestra quando in qualche Governo si aumentavano il personale o i soldi per pagare il personale degli uffici di staff. Sarebbe utile andare a rileggere quelle dichiarazioni e rendersi conto che, puntualmente, viene fatto anche da voi.

  Citazioni in ordine temporale.

  • È evidente che il Governo Meloni, conservatore e negazionista su tutto ciò che riguarda la transizione ecologica ed energetica, è indisponibile a investire realmente sulle fonti rinnovabili ed è amico di alcuni settori produttivi, sempre gli stessi, ma fortemente nemico di altri.
  • È evidente che il Governo Meloni vuole continuare con la strategia “forti con i deboli e deboli con i forti”, addirittura ostacolando le rinnovabili, che sono la vera soluzione per uscire da questa crisi drammatica.
  • Oggi il Governo si accanisce, secondo noi, con i percettori del reddito di cittadinanza, chiamandoli magari fannulloni, colpevolizzando la povertà e fiancheggiando tutti quei padroni che si lagnano di incontrare manodopera che preferisce il sostegno al reddito al lavoro. A nessuno viene mai il dubbio che le condizioni proposte da quei datori siano inaccettabili, ancora più misere rispetto a quelle di un ammortizzatore sociale?
  • È incredibile che in tutto il mondo le istituzioni provino a coinvolgere la comunità scientifica e la società civile per la cosiddetta conversione ecologica, la transizione ecologica dell'economia. In Italia questa parola sembra un fatto privato, anzi privatissimo, come lo sono gli interessi, in qualche modo, delle grandi imprese, dell'alta finanza. Comprendiamo le parole di questo Governo: di fatto loro vorrebbero utilizzare i soldi del PNRR per fare le stesse politiche che ci hanno mandato a sbattere.
  • Voi siete esattamente quella forza conservatrice che non avrà mai l'energia per trascinare il nostro Paese fuori da questa crisi sia sociale che ambientale.
  • Spero di convincerla, se avrà il tempo di guardare lì sopra, perché il meteorite è già qui e proviamo in tutti i modi a dirvi che non abbiamo il tempo di spendere cinque anni di questa legislatura con una guida da “climafreghisti”, da negazionisti dei cambiamenti climatici. Sappiamo che serve una legge straordinaria per il clima, per gli adattamenti climatici e tutto possiamo permetterci tranne che continuare a parlare di questa era fossile che ci ha portato fin qui. Per questo, probabilmente, avete deciso di cancellare l'obiettivo della transizione, c'era da aspettarselo per i vostri atteggiamenti di “tradizione ecologica”. La chiamate sicurezza energetica, ma, nei fatti, si tratta di milioni di euro che serviranno per difendere, con armi ed eserciti, impianti petroliferi, emissioni legate allo sfruttamento di fonti fossili dal Qatar al Mozambico.

  Citazioni in ordine temporale.

  • Abbiamo famiglie che devono decidere se pagare le bollette o mettere qualcosa in tavola, ma questo Governo cosa fa? Dice “no” alle nostre proposte, dice “no” al taglio degli extraprofitti e al Fondo di solidarietà. No, non si toccano i soldi dei più ricchi! Li prendiamo dai più poveri!
  • Si parla di fanatismo, purtroppo questo Governo dice che è fanatismo raggiungere i target europei sulle emissioni di CO2. Ma quale fanatismo! Non è fanatismo! Se non lavoriamo sulla mitigazione e sull'adattamento avverranno le cose che sono già avvenute. Il cambiamento climatico, per primo, andrà ad incidere sulla salute dei cittadini, oltre che sulla tutela del nostro territorio.
  • Queste nuove parole, made in Italy, sicurezza, sovranità, merito, indicano una precisa connotazione politica che veramente ci sta preoccupando.
  • Perché noi siamo preoccupati? Perché sulla stampa avete detto delle cose un po' particolari, tipo che è fanatismo raggiungere i target europei sulle emissioni di CO2.
  • Domani, con questo Governo, non accadrà che voi dobbiate trovarvi a votare cose che non avete letto, perché il Parlamento deve avere riconosciuto il suo ruolo.
  • La lotta alla mafia ci troverà in prima linea; da questo Governo criminali e mafiosi avranno solo disprezzo e inflessibilità!
  • Non dubitate, non dubitate voi, non dubitino le donne italiane: non hanno decisamente nulla da temere con questo Governo.
  • Questo Governo vuole... perseguire una strada poco percorsa fino ad oggi: fermare le partenze illegali, spezzando finalmente il traffico di esseri umani nel Mediterraneo. La nostra intenzione è sempre la stessa, ma, se non volete che si parli di blocco navale, lo dico così: è nostra intenzione recuperare la proposta originaria della missione navale Sophia dell’Unione europea, che nella terza fase, prevista e mai attuata, prevedeva proprio il blocco delle partenze dei barconi dal Nordafrica.
  • Un Governo di centrodestra non limiterà mai le libertà esistenti di cittadini e imprese. Vedremo, alla prova dei fatti, anche su diritti civili e aborto, chi mentiva e chi diceva la verità in campagna elettorale su quali fossero le nostre reali intenzioni.
  • Avete annunciato che spezzerete le reni ai percettori del reddito di cittadinanza, tra l’altro in un momento storico in cui i poveri, quelli veri, non quelli con le valigette, sono in aumento ancor di più a causa della pandemia prima e della guerra poi.
  • Avevate urlato per mesi che eravate pronti, bravi, competenti, che avreste affrontato in pochi giorni la situazione, a differenza del Governo Draghi, e che era una maggioranza coesa, ossia che c’erano tutte le condizioni affinché i veri problemi del Paese sarebbero stati affrontati e, invece, non è successo, e ora fate i prudenti.
  • E poi l’innalzamento del tetto del contante a 10 mila euro, che a vostro dire è un aiuto ai poveri, perché tutti noi sappiamo che i poveri girano con valigette di 10 mila euro e non sanno come spenderli, altrimenti non sarebbero poveri. [Riguardo all'innazalmento del tetto del contante]
  • Il coraggio della Meloni, di Fratelli d’Italia e di questa maggioranza, evidentemente, è improvvisamente svanito alle ore 23 del 25 settembre, quando si sono chiuse le urne.
  • Si parte dai rave party, che notoriamente sono un’emergenza nazionale nei salotti frequentati dalla destra, evidentemente, con una norma assurda, scritta con lo stile di un questurino da film degli anni Settanta, che però non è contro i rave, ma si applica a qualsiasi adunata con più di 50 persone e che occupi una proprietà privata, per esempio un gruppo di studenti o un gruppo di lavoratori che vuole manifestare il proprio dissenso, supponiamo nei confronti del Governo, in una università o in una fabbrica. [Riguardo al provvedimento contro i rave]

  Citazioni in ordine temporale.

  • Siamo convinti - come dicevo - che il Governo abbia avuto ragione a definirsi conservatore; al di là del richiamo alle culture politiche, infatti, questa parola definisce perfettamente l’atteggiamento di questa destra nei confronti dei più gravi problemi della società italiana.
  • Al di là della propaganda, è un Governo che agisce contro il cambiamento e per la conservazione delle ingiustizie, che offendono da troppo tempo il nostro Paese.
  • Il Governo soffia sul fuoco della paura per spegnere i riflettori sui guanti bianchi che riserva ai più forti e ad alcuni speculatori.
  • Si è detto qui che il Governo agisce nell’esclusivo interesse della Nazione, ma ogni cittadino e ogni cittadina sa che questa espressione nasconde un inganno. È esclusivo interesse della Nazione lasciare che la crisi inflattiva ed energetica permetta alle grandi aziende di fare utili miliardari e costringa, invece, altri a chiudere i battenti, ad abbassare le saracinesche, a licenziare, a cancellare le vacanze per pagare le bollette, a fare a meno delle visite mediche di cui avrebbero bisogno? Viene da chiedersi, quindi, cosa sia per questa maggioranza la Nazione.
  • È evidente che il Governo Meloni vuole continuare con la strategia forte con i deboli e debole con i forti, addirittura ostacolando le rinnovabili, che sono la vera soluzione per uscire da questa crisi drammatica.
  • Questa impostazione, quella meritocratica, è un'impostazione che contraddice quella di una politica sociale e dimostra che il Governo attualmente in carica ha una politica di taglio liberista.
  • Non tiferemo contro questo Governo, non tiferemo contro gli interessi degli italiani, non tiferemo e non strizzeremo l'occhio a un Orbán che blocca i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, come invece ha fatto Fratelli d'Italia nel 2020.
  • Cari colleghi di maggioranza, dopo anni di urla dai banchi dell'opposizione, adesso finalmente toccherebbe al vostro Governo prendersi la responsabilità della scelta, cosa fare sulla riforma del MES. E cosa fate voi? Prendete tempo in attesa della Corte tedesca. Sperate, cioè, che i tedeschi non approvino la ratifica, per poi accodarci a loro. Questo è il Governo forte? Questo è il Governo sovranista? A me sembra un Governo che non ha la capacità e non ha la forza di scegliere.
  • Un conto è urlare dai banchi dell'opposizione e un conto è amministrare e governare il Paese. Per giunta è ancora più difficile quando lo fai con la scarsa autorevolezza che ha questo Governo.
  • La vostra ipotesi di fermare i processi migratori attraverso la sospensione di vite in mare, viola norme nazionali e internazionali.
  • Nessuna norma di legge prevede o consente di selezionare i naufraghi in base a una scala di vulnerabilità o anche solo limitare i loro diritti di libertà personale e il diritto di chiedere asilo. Vorrei in qualche modo ricordarvi che voi avete scelto di selezionare come se si trattasse di oggetti galleggianti sul mare, e non di persone costrette a vivere in uno stato di prigionia galleggiante, nel silenzio gridante del mar Mediterraneo, diventato un cimitero galleggiante.
  • Voi avete scelto di inventare un nemico, usando il corpo di naufraghi e di chi ha deciso di salvarli al posto dello Stato per trovare una coesione interna del Governo e un'identità all'azione del Governo.

  Citazioni in ordine temporale.

  • In questo momento il Governo Meloni vuole continuare con la strategia forte con i deboli e debole con i forti, addirittura ostacolando le rinnovabili che rappresentano la vera soluzione per uscire da questa crisi drammatica.
  • Quanti morti ci vogliono ancora nel nostro Paese affinché il Governo e la maggioranza si rendano conto che i cambiamenti climatici sono un problema serio? Abbiamo visto che cosa è accaduto nella Marmolada, quello che è accaduto nelle Marche e, adesso, a Ischia. È il momento di intervenire con decisione.
  • [Sulla denominazione del Ministero delle Imprese e del made in Italy] [...] con riferimento a questa espressione “made in Italy”, al netto del fatto che è un grande brand e va tutelato, vorrei anche domandare al Governo e al relatore: ma, secondo voi, le imprese italiane che prodotto dovrebbero fare, se non made in Italy? Le imprese italiane dovrebbero fare il made in China oppure in Spain? È del tutto pleonastico che le imprese italiane facciano il made in Italy.
  • Il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali diventa Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e forestale. Anche qui sarebbe il caso di chiarire, perché, se “sovranità alimentare” viene inteso come “nazionalismo alimentare”, sarebbe fuori luogo e fuori del tempo fondamentalmente; se, invece, si intende come il diritto dei piccoli coltivatori ad avere il controllo, per esempio, delle sementi che utilizzano nelle loro attività, sganciandosi quindi dal monopolio odioso delle grandi multinazionali delle sementi - sappiamo che ci sono quattro o cinque grandi multinazionali che detengono il potere totale e il controllo totale sulle sementi -, se questo fosse, allora sarebbe davvero un passo in avanti.
  • Ci sarebbe da auspicare che le politiche del nuovo Esecutivo siano indirizzate a porre un forte limite all'importazione di cibo e mangimi con elevati livelli di pesticidi e di OGM.

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