Europeismo

Citazioni sull'europeismo e sugli europeisti.

Altiero Spinelli (1907-1986), fondatore nel 1943 del Movimento Federalista Europeo

CitazioniModifica

  • Chi è solo timidamente europeista ha già perso. Amo furiosamente l'Europa ma ammetto che non funziona, che dobbiamo rifondarla. (Emmanuel Macron)
  • I veri europeisti sono quelli che riconoscono che la UE di banchieri, multinazionali e burocrati è la NEGAZIONE dei valori e delle ragioni per cui nacque l'Unione. (Matteo Salvini)
  • L'europeismo è una civiltà di carattere non teocratico ma essenzialmente umano, e dunque suscettibile di progresso e di perfezionamento. L'europeismo è una forma di civiltà prettamente umana, e così prettamente umana che ogni intromissione del divino nell'europeismo, ogni tentativo di teocrazia in Europa è un ostacolo all'europeismo, un arresto della civiltà. (Alberto Savinio)
  • Liberare l'Europa dal fascismo, dare la libertà all'Europa, fare l'Europa sulla base dei principi di giustizia sociale e di libertà: ideale grandioso e animatore per la nuova generazione italiana, un ideale che può destare gli stessi interessi e gli stessi entusiasmi del Risorgimento. (Carlo Rosselli)
  • Per svegliare l'Europa c'era bisogno di un barbaro autentico, di un barbaro sincero. Con Hitler, il fascismo diventa una cosa seria. Esso è veramente l'Antieuropa. Negando il libero esame, la tolleranza religiosa, l'autonomia della persona, l'eguaglianza giuridica, attacca l'Europa al cuore. Hitler sta salvando l'Europa. AntiEuropa! Europa! Oggi più che mai la causa dell'antifascismo si confonde con la causa della civiltà e dell'Europa. (Carlo Rosselli)
  • Quelli che oggi si dicono europeisti in realtà sono anti-italiani. (Paolo Savona)
  • Se anch'io sono diventato europeista, è per disperazione: l'Europa è forse l'unica possibilità di sopravvivere per noi italiani, che come italiani non siamo riusciti a vivere. Questo è sempre stato l'europeismo degl'italiani di più alta coscienza, a partire da De Gasperi, che fu il primo a capire i rischi d'un Italia lasciata in balìa degl'italiani. (Indro Montanelli)

Luciano CanforaModifica

  • È vuota e autoingannevole ideologia l'«europeismo» assunto come articolo di «fede» dall’attuale Pd [Partito Democratico]: unica sua «fede», i cui contenuti concreti non vengono mai definiti se non con genericità («Erasmus» per i «giovani»). Un tale «europeismo» – la cui faccia vergognosa è il Trattato di Dublino – vorrebbe essere la nuova forma dell'internazionalismo, quasi un intellettualistico ritorno 'alle origini'... Ma nella realtà effettuale è piuttosto l'internazionalismo dei benestanti. Il suo epicentro è finanziario, con effetti, se del caso, vessatori. (Luciano Canfora)
  • L'attuale semi-sinistra sa bene che l’europeismo, brandito con retorica e fastidiosa insistenza, non è che la figurazione romantica di una realtà intrinsecamente e prosaicamente iperliberista. Il suo fondamento, il cardine del Trattato costitutivo dell'UE, è il divieto degli aiuti di Stato alle aziende nazionali.
  • [Sul Partito Democratico] Non è più un partito di sinistra. Ha sostituito al bagaglio intellettuale e pratico suo caratteristico, una parola priva di senso che diventa un Santo Graal discriminante: l'europeismo. Mi chiedo cosa significhi. Siamo tutti europeisti, ma stai con i lavoratori o con i detentori del capitale? Con gli sfruttati o con chi trae profitto dal lavoro dipendente? Un continente non è un'idea politica, magari lo era nella testa di Altiero Spinelli che diceva «l'Europa, se ci sarà, dovrà essere socialista». Citano Spinelli ma non hanno letto il Manifesto di Ventotene.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica