Laura Ravetto

politica italiana (1971-)

Laura Ravetto (1971), politica e avvocata italiana

Laura Ravetto nel 2018

Citazioni di Laura RavettoModifica

  • La maggioranza cui appartengo sostiene un Governo che ha scritto nel suo DNA il tema femminile, in quanto esprime il primo Presidente del Consiglio donna della storia della nostra Repubblica. La collega Meloni, da questo punto di vista, è un programma politico vivente, perché incarna il riscatto e l'emancipazione della donna in contesti storicamente maschili.[1]
  • Io sono una donna di centrodestra, sono per la strenua difesa della famiglia, sono fermamente convinta che le politiche per la famiglia siano anche politiche per le donne, perché ancora nel nostro Paese troppo spesso la donna è costretta a scegliere tra maternità e carriera [...][1]
  • [...] si deve fare una riflessione sulla formazione dei giudici; personalmente, crediamo che dovrebbero avere delle specializzazioni nella violenza contro le donne, perché troppo spesso abbiamo visto analisi blande della pericolosità sociale di un uomo e, lasciatemelo dire, sentenze incomprensibili, come quella che poco tempo fa affermò che lasciare la porta aperta di un bagno poteva essere in qualche modo un invito a un atto sessuale.[1]
  • [Sulla violenza contro le donne] In tutte le denunce che vengono depositate dalle donne il ricatto della violenza economica, in qualche modo, è evidenziato. Dobbiamo liberare la donna da quella frase tremenda, insopportabile, che spesso pronunciano i carnefici: se non ci sono io, tu dove vai?[1]
  • [Sulla violenza contro le donne] [...] abbandoniamo la prassi culturale per cui si debba continuare sempre e solo a nascondere la vittima, come fosse un pentito di mafia; ad essere nascosti da tutti, possibilmente in un carcere, devono essere i carnefici e, quindi, certezza della pena.[1]
  • Io vorrei che, da domani, si entrasse in un autogrill e si vedesse che i fasciatoi per cambiare i bambini non ci sono solo nei bagni delle donne, ma anche nei bagni degli uomini.[1]
  • [...] troppo spesso nel nostro Paese la donna è confinata in ruoli di offerta al maschio o di angelo del focolare o di donna in carriera; sono stereotipi anacronistici, inaccettabili [...][1]

NoteModifica

  1. a b c d e f g Dall'intervento alla Camera dei Deputati, Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n. 13, 23 novembre 2022.

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