Mario Draghi

economista, accademico, banchiere, dirigente pubblico e politico italiano (1947-)

Mario Draghi (1947 – vivente), economista, banchiere e dirigente pubblico italiano.

Mario Draghi nel 2013

Citazioni di Mario DraghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Dopo il "licenziamento" di Sarcinelli da BNL da parte di Ciampi] [Il Tesoro si dovrà] concentrare sulle cose che contano.[1]
  • Nell'ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto ciò che è necessario per proteggere l'euro. E, credetemi, sarà sufficiente.
Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough.[2]
  • [Sull'ipotesi di sua candidatura al Quirinale nel 2015] Io non voglio essere un politico.[3]
  • Puntare contro l'euro è senza senso. Fatelo se volete.[4]
  • La sovranità nazionale resta in molti aspetti l'elemento fondamentale di ciascun governo. Ma per le sfide che trascendono i confini nazionali, l'unico modo per difendere la sovranità è che noi Europei la condividiamo all'interno dell'UE.[5]
  • Mai dimenticando di affermare che lui non era un politico, Carlo Azeglio Ciampi ha restituito alla politica la sua dignità più alta.[6]
  • Anche per ragioni di famiglia, come noto la madre era di origine ginevrina, nel periodo della sua formazione Cavour guardò al di là delle Alpi, soprattutto ai fermenti politici della Francia di Luigi Filippo e al mondo produttivo inglese. Tramite l'opera di Cavour, l'Europa trovò un canale importante per influire sulla cultura della classe dirigente del Piemonte sabaudo e successivamente dell'Italia unita. (dal discorso in occasione del ricevimento del Premio Cavour 2016[7])
  • Anche il suo linguaggio politico è da ricordare: agli "energumeni da comizio" egli [Cavour] opponeva parole che esaltavano la necessità della preparazione, della buona amministrazione come essenziali per ottenere i risultati voluti. (dal discorso in occasione del ricevimento del Premio Cavour 2016[7])
  • L'Euro è irrevocabile.[8]
  • L'idea che Qe distorca i mercati finanziari si sente abbastanza spesso. Ma non è chiaro cosa significhi.[9]
  • [Riferendosi alle politiche protezionistiche] C’è un desiderio per le azioni unilaterali, non solo nel campo economico, che mina i nostri sistemi di relazioni multilaterali. È un fatto preoccupante che non ha alcun lato positivo.[10]
  • Altrove nel mondo si sta diffondendo il fascino delle ricette e dei regimi illiberali. [...] Stiamo assistendo a dei piccoli passi indietro nella storia.[11][12]
  • Se la banca centrale perde indipendenza, le persone possono pensare che le decisioni di politica monetaria seguano indicazioni (dei governi, ndr) piuttosto che la valutazione oggettiva delle prospettive economiche.[13]
  • [Riferendosi a Recep Tayyip Erdoğan.] Con questi dittatori, chiamiamoli con il loro nome, di cui si ha bisogno per collaborare uno deve essere franco nell’esprimere la propria diversità di vedute e deve essere pronto a cooperare per gli interessi del proprio paese.[14]
  • [In un discorso in via Tasso, al Museo storico della Liberazione] Assistiamo sgomenti ai segni di una perdita della memoria dei fatti della Resistenza e a troppi revisionismi fuorvianti. [...] Constatiamo l’appannarsi dei confini tra democrazie e regimi autoritari. [… ] Il linguaggio d’odio, che sfocia spesso nel razzismo e nell’antisemitismo, contiene i germi di azioni violente. Non va tollerato. È una mala pianta che genera consenso per chi calpesta libertà e diritti — quasi fosse un vendicatore di torti subìti — ma diffnde indifferenza e apatia. [...] Nell’onorare la memoria di chi lottò per la libertà dobbiamo anche ricordaci che non fummo tutti, noi italiani, ‘’brava gente’’.[15]
  • L'estate è già serena e vogliamo che rimanga tale. Il Green pass è una misura con cui gli italiani possono continuare a esercitare le proprie attività, a divertirsi, ad andare al ristorante, a partecipare a spettacoli all'aperto, al chiuso, con la garanzia però di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose. In questo senso è una misura che, nonostante abbia chiaramente delle difficoltà di applicazione, dà serenità, non che toglie serenità.[16]
  • Due cose. L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire sostanzialmente – non ti vaccini, ti ammali, muori – oppure fai morire – non ti vaccini, ti ammali, contagi lui lei muore –, questo è. Secondo. Senza vaccinazione si deve chiudere tutto, di nuovo. Noi sappiamo ora che il vaccino si sta diffondendo. Sappiamo anche che grazie alla vaccinazione le conseguenze sui ricoverati in terapia intensiva e sui morti sono molto, molto meno serie di quelle che abbiamo visto, fino a 4 mesi fa. Mi fermo qua.[17]
  • L'invasione dell’Ucraina da parte della Russia segna una svolta decisiva nella storia europea. Negli ultimi decenni, molti si erano illusi che la guerra non avrebbe più trovato spazio in Europa. Che gli orrori che avevano caratterizzato il Novecento fossero mostruosità irripetibili. Che l’integrazione economica e politica che avevamo perseguito con la creazione dell'Unione europea ci mettesse a riparo dalla violenza. Che le istituzioni multilaterali create dopo la Seconda Guerra Mondiale fossero destinate a proteggerci per sempre. In altre parole, che potessimo dare per scontate le conquiste di pace, sicurezza, benessere che le generazioni che ci hanno preceduto avevano ottenuto con enormi sacrifici. Le immagini che ci arrivano da Kiev, Kharkiv, Maripol e dalle altre città dell'Ucraina in lotta per la libertà dell’Europa segnano la fine di queste illusioni. L'eroica resistenza del popolo ucraino e del suo presidente Zelensky ci mettono davanti una nuova realtà e ci obbligano a compiere scelte fino a pochi mesi fa impensabili.[18]
  • L'aggressione premeditata e immotivata della Russia verso un Paese vicino ci riporta indietro di oltre ottant'anni. Non si tratta soltanto di un attacco a un Paese libero e sovrano, ma di un attacco ai nostri valori di libertà e democrazia e all'ordine internazionale che abbiamo costruito insieme. Come aveva osservato lo storico Robert Kagan, oggi molto citato, la giungla della storia è tornata e le sue liane vogliono avvolgere il giardino di pace in cui eravamo convinti di abitare. Ora tocca a noi tutti decidere come reagire e l'Italia non intende voltarsi dall'altra parte.[18]
  • L'Italia ha risposto all'appello del presidente Zelensky, che aveva chiesto equipaggiamenti, armamenti e veicoli militari per proteggersi dall'aggressione russa. È necessario che il Governo democraticamente eletto sia in grado di resistere all'invasione e difendere l'indipendenza del Paese. A un popolo che si difende da un attacco militare e chiede aiuto alle nostre democrazie non è possibile rispondere solo con incoraggiamenti e atti di deterrenza. Questa è la posizione italiana, dell'Unione europea e di tutti i nostri alleati.[18]
  • L'Europa ha dimostrato enorme determinazione nel sostenere il popolo ucraino, e nel farlo ha assunto decisioni senza precedenti nella sua storia, come quella di acquistare e rifornire di armi un Paese in guerra. Come è accaduto altre volte nella storia europea, l'Unione ha accelerato il suo percorso di integrazione di fronte a una crisi. Ora è essenziale che le lezioni di questa emergenza non vadano sprecate; in particolare, è necessario procedere spediti sul cammino della difesa comune, per acquisire una vera autonomia strategica che sia complementare all'Alleanza atlantica. La minaccia portata oggi dalla Russia è una spinta a investire nella difesa più di quanto abbiamo mai fatto finora; possiamo scegliere se farlo a livello nazionale oppure europeo. Il mio auspicio è che tutti i Paesi scelgono di adottare sempre più un approccio comune. Un investimento nella difesa europea è anche un impegno a essere alleati.[18]
  • Vogliamo disegnare un percorso di maggior vicinanza dell'Ucraina all'Europa. Nelle scorse settimane è stato sottolineato come il processo di ingresso nell'Unione Europea sia lungo, fatto di riforme necessarie a garantire un'integrazione funzionante. Voglio dire al Presidente Zelensky che l'Italia è al fianco dell'Ucraina in questo processo. L’Italia vuole l'Ucraina nell'Unione Europea[19]
  • Siamo uniti con l’Ucraina perché se Kiev perde, tutte le democrazie perdono. Se dovesse succedere sarà più difficile sostenere che la democrazia è un modello di governo efficace.[20]
  • Nella nostra conversazione, abbiamo discusso anche dell’importanza del rispetto dei diritti umani. Ho incoraggiato il presidente Erdoğan a rientrare nella Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne.[21]
  • [Su Michail Gorbačëv] Dopo una vita nel Partito Comunista, ha posto fine con coraggio e determinazione all'esperienza dell'Unione Sovietica e cercato di costruire una nuova stagione di trasparenza, diritti, libertà. Il suo desiderio di pace, la sua opposizione a una visione imperialista della Russia gli sono valsi il Premio Nobel. Sono messaggi quanto mai attuali davanti alla tragedia dell'invasione dell'Ucraina.[22]
  • [Su Elisabetta II del Regno Unito] Ha rappresentato il Regno Unito e il Commonwealth con equilibrio, saggezza, rispetto delle istituzioni e della democrazia. È stata il simbolo più amato del suo Paese e ha raccolto rispetto, affetto, simpatia ovunque nel mondo. Ha garantito stabilità nei momenti di crisi e ha saputo tener vivo il valore della tradizione in una società in costante e profonda evoluzione. Il suo spirito di servizio, la sua dedizione al Regno Unito e al Commonwealth, la profonda dignità con cui ha ricoperto la sua carica per un periodo così lungo sono state una fonte incessante di ammirazione per generazioni.[23]
  • Abe credeva fermamente nel dovere del Giappone di contribuire alla stabilità globale. Ha agito con forza per rinvigorire l’economia giapponese, attraverso una combinazione di politica fiscale, politica monetaria e riforme ... La vita di Abe è stata tragicamente interrotta, ma la sua eredità sopravvive, tra la gente del Giappone e oltre.[24]
  • Dobbiamo essere chiari ed espliciti sui valori fondanti delle nostre società. Mi riferisco alla nostra fede nella democrazia e nello Stato di diritto, al nostro rispetto dei diritti umani, al nostro impegno per la solidarietà globale. Questi ideali dovrebbero guidare la nostra politica estera in modo chiaro e prevedibile. Quando tracciamo una linea rossa, dobbiamo farla rispettare. Quando prendiamo un impegno, dobbiamo onorarlo. Le autocrazie prosperano sfruttando la nostra esitazione. Dovremmo evitare l’ambiguità, per non pentircene in seguito. Infine, dobbiamo essere disposti a collaborare, purché ciò non significhi compromettere i nostri principi fondamentali[24]
  • Nonostante l’oscurità dei tempi in cui viviamo, rimango ottimista riguardo al futuro. L’eroismo dell’Ucraina, del presidente Zelensky e del suo popolo sono un potente promemoria di ciò che rappresentiamo, di ciò che rischiamo di perdere. L’Unione europea e il G7 – insieme ai nostri alleati – sono rimasti fermi e uniti a sostegno dell’Ucraina, nonostante i tentativi di Mosca di dividerci. La nostra ricerca collettiva per la pace continua, come dimostra l’accordo per sbloccare milioni di tonnellate di cereali dai porti sul Mar Nero ... Solo l’Ucraina può decidere quale pace sia accettabile... [e] dobbiamo fare tutto il possibile per favorire un accordo quando finalmente sarà possibile[24]

Da Il discorso integrale di Draghi all'Onu: fermezza contro la guerra di Putin

Citato ne Ilfoglio.it, 21 settembre 2022

  • L’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia e le crisi che ne derivano – alimentare, energetica, economica – mettono a rischio i nostri ideali collettivi come raramente era accaduto dalla fine della Guerra Fredda.
  • Eravamo convinti di non dover più assistere a guerre di aggressione in Europa. I sogni imperiali, il militarismo, le violazioni sistematiche dei diritti civili e umani ci sembravano relegati al secolo scorso. Da febbraio abbiamo invece assistito a bombardamenti di teatri, scuole, ospedali; a violenze e soprusi nei confronti di civili, di bambini; al tentativo di soggiogare una democrazia libera e sovrana, che ha reagito con orgoglio e coraggio per difendere la propria indipendenza, la propria dignità.
  • Le sanzioni che abbiamo imposto a Mosca hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa, sulla sua economia. La Russia fatica a fabbricare da sola gli armamenti di cui ha bisogno, poiché trova difficile acquistare il materiale necessario a produrle.
  • La guerra in Ucraina ha ridisegnato la geografia energetica e con essa il quadro geopolitico. L’Unione Europea è destinata a guardare sempre più verso sud e l’Italia vuole essere un ponte verso la sponda meridionale del Mediterraneo, verso tutto il continente africano.
  • Il nostro obiettivo è la pace. Una pace che sia ritenuta accettabile dall’Ucraina – la sola che può essere duratura e sostenibile. Finora, la Russia non ha dimostrato di volere la fine del conflitto: i referendum per l’indipendenza nel Donbass sono un’ulteriore violazione del diritto internazionale che condanniamo con fermezza.
  • L’Italia auspica ci possa essere un futuro in cui la Russia torni al rispetto dei principi che scelse di sottoscrivere nel 1945.
  • Un mondo diviso in blocchi, attraversato da rigide demarcazioni ideologiche e contrapposizioni militari non genera sviluppo, non risolve problemi.

Citazioni su Mario DraghiModifica

  • Draghi ha fatto tanto per l'Italia e per il sistema economico italiano. E spero che continui a fare tanto. (Matteo Salvini)
  • Non li hanno mandati via per i loro errori [il Governo Conte II]. Li hanno mandati via per i loro meriti. E hanno messo al loro posto l'esatta antitesi [Mario Draghi], che è un figlio di papà, un curriculum ambulante, uno che visto che ha fatto bene il banchiere europeo ci hanno raccontato che quindi è competente anche in materia di sanità, di giustizia, di vaccini, eccetera, mentre, mi spiace dirlo, non capisce un cazzo né di giustizia, né di sociale, né di sanità. Mi dispiace dirlo. Capisce di finanza, ma non esiste l'onniscienza o la scienza infusa. (Marco Travaglio)
  • Non voglio tirarlo per la giacchetta, ma giudico totalmente incongrua la tendenza a regalare Draghi alla destra. E allora bisogna ricordare l'intervista a Die Zeit in cui si dichiara socialista liberale. (Valdo Spini)
  • Sono semplicemente in ammirazione per quello che Mario Draghi ha saputo fare in questi ultimi 8 anni. Con tre parole[25] ha salvato l'Europa dalla tragedia ma sarebbe riduttivo ricordarlo solo per queste tre parole dietro le quali c'è stata una grande preparazione politica e intellettuale altrimenti non sarebbero state credibili. La storia saprà ricordarlo in tutta la sua grandezza. (Olivier Blanchard)
  • Sul piano della politica economica e monetaria è stato allievo di Carlo Azeglio Ciampi, il premier a cui dobbiamo l'importante accordo tra sindacati, imprenditori e governo nel luglio del 1993: mi sembra evidente la distanza dal governo tecnico di Monti! (Valdo Spini)
  • Un banchiere. Competente, ma pur sempre un banchiere. Ognuno avrà la sua opinione su Mario Draghi. La mia è molto negativa. Di lui si dicono le stesse cose che dissero di Monti quando venne incaricato da Napolitano. Credibile, preparato, inserito negli ambienti giusti. Di lui si dice che abbia "salvato l'Italia". Sciocchezze. Ha salvato l'euro-zona. (Alessandro Di Battista)
  • Un vile. Un vile affarista. Non si può nominare Presidente del Consiglio dei Ministri chi è stato socio della "Goldman & Sachs", grande banca d’affari americana. E male, molto male, io feci ad appoggiarne, quasi a imporne, la candidatura a Silvio Berlusconi; male, molto male. È il liquidatore dopo la famosa crociera sul Britannia dell'industria pubblica, la svendita dell’industria pubblica italiana quand’era direttore generale del tesoro e immaginati che cosa farebbe da presidente del Consiglio dei Ministri; svenderebbe quel che rimane: Finmeccanica, l'Enel, l'Eni e certamente i suoi ex comparuzzi di Goldman & Sachs. (Francesco Cossiga)

NoteModifica

  1. Citato in Roberto Bagnoli, BNL, Ciampi licenzia Sarcinelli, Corriere della Sera, 4 luglio 1998, p. 19.
  2. Dal discorso di Mario Draghi alla Global Investment Conference di Londra come riportato in Verbatim of the remarks made by Mario Draghi, ecb.europa.it, 26 Luglio 2012.
  3. Citato in Quirinale: Draghi, non voglio essere un politico. Alla Bce fino al 2019, Corriere.it, 2 gennaio 2015.
  4. Citato in Draghi: "Il destino della Grecia è nelle sue mani", La Stampa.it, 18 aprile 2015.
  5. Citato in Draghi, per l'Europa è necessario completare il mercato unico e l'unità politica, Repubblica.it, 13 settembre 2016.
  6. Citato in Ciampi a via XX Settembre, Ecb.europa.eu, 14 novembre 2016, in occasione della commemorazione con dedica a Ciampi di una sala del Ministero dell'economia e delle finanze.
  7. a b Citato in Il Sole 24 Ore, 24 gennaio 2017, pp. 1 e 22.
  8. Da un intervento al Comitato Affari economici e monetari del Parlamento Europeo. 6 febbraio 2017; citato in Draghi: "L'euro ci tiene uniti in tempi di chiusure nazionali", Repubblica.it, 6 febbraio 2017.
  9. Citato in 7 milioni di posti con un colpo di bazooka, huffingtonpost.it, 12 ottobre 2017.
  10. Citato in Riccardo Sorrentino, Draghi: la Bce resta espansiva, preoccupano i dazi e la svolta protezionista, ilsole24ore.com, 20 giugno 2018.
  11. Citato in Valeria Strambi, Gli studenti di Pisa applaudono Draghi l’europeista, Rep.repubblica.it, 15 dicembre 2018.
  12. Citazione tratta dal discorso tenuto in occasione del ricevimento del PhD honoris causa in Economics alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.
  13. Citato in Gianluca Di Donfrancesco, Draghi: per le banche centrali è allarme indipendenza, Il Sole 24 Ore, 14 aprile 2019.
  14. Dalla conferenza stampa dell'8 aprile 2021; citato in Vanessa Ricciardi, Draghi: «Bisogna cooperare con i dittatori per gli interessi del proprio paese», Domani.it, 8 aprile 2021.
  15. Citato in Marzio Breda, 25 Aprile, Mattarella invoca unità Draghi: non fummo tutti brava gente, Corriere della Sera, 26 aprile 2021, p.12.
  16. Da Conferenza stampa del Presidente Draghi e dei Ministri Cartabia e Speranza, governo.it, 22 luglio 2021.
  17. Da Conferenza stampa del Presidente Draghi e dei Ministri Cartabia e Speranza, governo.it, 22 luglio 2021.
  18. a b c d Dalla Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri sugli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina e conseguente discussione, Senato della Repubblica, Legislatura 18ª, seduta n. 410, Palazzo Madama, Roma, 1° marzo 2022.
  19. Dal discorso al parlamento riunito in seduta comune per l'audizione del presidente ucraino Volodymyr Zelens'kyj del 22 marzo 2022; citato in L’intervento di Zelensky al parlamento, Il Post.it, 22 marzo 2022.
  20. Citato in Il G7 in Germania , Treccani.it, 29 giugno 2022.
  21. Citato in L’incontro tra Draghi ed Erdoğan, spiegato, ilpost.it, 5 luglio 2022.
  22. Citato in Interfax: niente funerali di Stato per Gorbaciov. Ma il Cremlino frena: “Non abbiamo ancora deciso”. Putin gli rende omaggio, Ilsecoloxix.it, 31 agosto 2022.
  23. Citato in Regina Elisabetta, le news in diretta, Corriere.it, 8 settembre 2022.
  24. a b c Dal discorso pronunciato a New York il 20 settembre 2022 all'Appeal of Conscience Foundation, che gli ha conferito il premio “World Statesman”; citato in Solo l’Ucraina può decidere quale pace può essere accettabile, dice Draghi da New York, Linkiesta.it, 20 settembre 2022.
  25. Whatever it takes: tutto ciò che è necessario, parole pronunciate da Draghi nel discorso tenuto il 26 luglio 2012 alla Global investment conference di Londra. Cfr. Luciano Capone, "Within our mandate" Le tre parole di Draghi che spiegano perché non sarà la Bce a salvare l'Italia, ilfoglio.it, 23 ottobre 2010. Le parole sono pronunciate nel passaggio: "Within our mandate, within our mandate the E. C. B [European Central Bank] is ready to do whatever it takes to preserve the euro and believe me, it will be enough." (Nell'ambito del nostro mandato, nell'ambito del nostro mandato la B. C. E. [Banca Centrale Europea] è pronta a fare tutto ciò che è necessario per salvaguardare l'euro, e, credetemi, basterà.) Da (EN) ECB's Draghi to the euro's rescue?, Video disponibile su youtube.com, min: 0:18-0:31.

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