David Chevalier

doppiatore italiano

David Chevalier (1978 – vivente), doppiatore e attore italiano.

Citazioni di David Chevalier

modifica
  • È importante che io mi diverta a fare un personaggio e quando succede, automaticamente il mio lavoro rende meglio. Ma non perché se doppio un personaggio che non mi entusiasma do un contributo inferiore, ma semplicemente, come in tutte le cose, se doppio un bel personaggio scatta quel qualcosa in più. [...] Mi sono affezionato molto a Jason Biggs (Jim Levenstein – American Pie), che ho doppiato diverse volte, fa sempre dei film un po' "leggerini" però mi fa ridere. [...] Per quanto riguarda le serie adoro il personaggio di Morgan in Chuck e chiunque conosce questa serie può immaginare che è impossibile non divertirsi a doppiarlo. [...] Ma trovo un bel coinvolgimento non solo nelle cose divertenti, anche in qualcosa di più impegnativo, basta che sia una sfida perché mi diverto sempre a trovare una chiave un po' diversa dai personaggi che ho doppiato in precedenza.[1]
  • Fare doppiaggio mi viene abbastanza facile. In realtà, dal mio punto di vista, più un personaggio è particolare – e quindi difficile – più mi diverto. Perché la trovo una sfida e ci trovo cose interessanti. Sennò mi annoio, insomma.
    I personaggi piatti mi annoiano terribilmente. Okabe è un pazzoide e ha duemila facce, è divertente. Molto divertente, ma non difficile. Forse dispendioso a livello di energie, perché comunque è un personaggio che definirei bipolare. Passa da uno stato di depressione ad uno di euforia in continuazione. È un po' difficile stargli dietro, ma alla fine è divertente.[2]
  • Ho iniziato 27 anni fa a fare il doppiatore e purtroppo devo dire che ho visto cambiare in peggio questo mestiere. All'epoca si curavano più i dettagli e c'era meno fretta, sicuramente anche per il fatto che la mole di lavoro era decisamente inferiore. La tecnologia ci ha aiutato a velocizzare il tutto però questa velocità che viene richiesta inevitabilmente va a discapito nostro e della qualità.[3]
  • Molti pensano che il mio cognome mi abbia spianato la strada. Con un cognome così, io ho sempre dovuto dimostrare di più. Sono entrato sempre in punta di piedi, nessuno mi ha mai garantito niente.[4]
  • Io, quando posso, guardo i prodotti in lingua originale, perché per me è un esercizio linguistico, poiché mi piace tenere viva la lingua inglese. Però, per lo spettatore italiano, il doppiaggio rende più fruibile un prodotto e molto più vicino alla gente, se è fatto bene. [...] Purtroppo succede molte volte che la trasposizione venga mutata molto rispetto all'originale, vengono cambiate moltissime espressioni e in questo non sono molto d'accordo. Tuttavia penso che questo sia un lavoro che rimarrà per parecchio tempo perché, per esperienza personale, la gente lo apprezza molto.[1]
  • Noi doppiatori cerchiamo di riproporre quel che è stato fatto in lingua originale, adeguandolo alla nostra sensibilità, al nostro linguaggio, alla nostra espressività e in un contesto italiano. Chiaramente non abbiamo il massimo di libertà espressiva perché ripresentiamo un qualcosa che è già stato realizzato. Quindi, secondo me, è proprio questa la magia del doppiaggio, far sembrare un prodotto già realizzato, come "nostro". La bravura consiste nel far sentire il meno possibile che è avvenuto il doppiaggio. Un buon doppiaggio si riconosce quando uno non ci fa caso che è doppiato quello che sta vedendo.[1]
  • Ormai è molto difficile lavorare con il collega vicino anche per motivi tecnici, soprattutto per quanto riguarda le serie, quasi sempre s'incide su colonne separate. Se poi hai la fortuna di fare una prova con il collega, magari anche più esperto e bravo, [...] non solo è un piacere ma anche un incentivo. Sei più motivato, anche se si tratta di persone che conosci da tempo e puoi sempre imparare qualcosa di nuovo, migliorare.[5]
  • Quando un attore è poco espressivo diventa molto faticoso il doppiaggio e devi andare a trovare un qualcosa in più da aggiungere al suo personaggio.[1]
  • Sono un sedicenne in un corpo da quarantenne! Da ragazzo avevo forse più certezze: l'educazione, i punti di riferimento, le prospettive ben definite. Crescendo, ti metti inevitabilmente in discussione e intraprendi una ricerca continua. Forse alla fine del percorso della vita si ritroveranno le certezze.[4]

Citazioni su David Chevalier

modifica
  • [Sulle difficoltà nell'adattamento del personaggio di Rintarō Okabe di Steins;Gate] La mia paura e la mia remora era che la voce di David Chevalier era completamente differente dall'originale. [...] Io qualche timore ce l'avevo, ma siamo riusciti anche lì, faticando molto, io e il bravissimo David: siamo riusciti a trasporre in italiano la personalità del protagonista. Ci abbiamo lavorato molto e ci siamo anche divertiti, bravissimo David davvero. (Fabrizio Mazzotta)

Doppiaggio

modifica

Film d'animazione

modifica

Serie animate

modifica

Serie televisive

modifica
  1. a b c d Da Intervista a David Chevalier, supernatural.addicted.forumfree.it, 17 novembre 2011.
  2. Da David Chevalier – Intervista al doppiatore di Loki, Morty Smith e Rintaro Okabe, nerdsbay.it, 6 giugno 2022.
  3. Da David Chevalier: il doppiaggio, una passione di famiglia, newsmag.altervista.org, 23 gennaio 2014.
  4. a b Da Buon sangue... si sente! David Chevalier, ilovecoffeeing.wordpress.com, 2 ottobre 2014.
  5. Da Telefilm Addicted intervista il doppiatore David Chevalier, telefilmaddicted.com, 1º febbraio 2011.

Voci correlate

modifica

Altri progetti

modifica