Le mele di Adamo

film del 2005 diretto da Anders Thomas Jensen

Le mele di Adamo

Immagine Horne church down.jpg.
Titolo originale

Adams æbler

Lingua originale danese
Paese Germania, Danimarca
Anno 2005
Genere commedia, drammatico
Regia Anders Thomas Jensen
Sceneggiatura Anders Thomas Jensen
Produttore Mie Andreasen, Tivi Magnusson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani


Le mele di Adamo, film del 2005 con Ulrich Thomsen, regia di Anders Thomas Jensen.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • C'è scritto che sei cattivo. È davvero una cosa molto impertinente da scrivere in un curriculum. Ma sei cattivo, eh? Sei davvero cattivo, eh?! No, vero? Sai che ti dico? Dimentica questa idiozia. Non esistono esseri malvagi. Qui non ci crediamo. Certo, se tu cerchi solo la cattiveria, allora sì che il mondo è cattivo, ma se provi a guardare con attenzione alle cose buone [...] il mondo così diventa un po' più luminoso. (Ivan) [ad Adam]
  • Ma la cattiveria ha innumerevoli facce e può essere molto arduo riconoscerle, più arduo scegliere da che parte stare. Specialmente oggi, quando vengono dette mille cose, secondo il luogo in cui ci troviamo. E tutto ha mille sfumature, anche noi esseri umani. Sono solito dire sempre che, se il gioco degli scacchi avesse subito lo stesso sviluppo di noi esseri umani negli ultimi duemila anni, allora la regina sarebbe in prima fila, le torri sarebbero storte e il pedone sarebbe la pedina più importante del gioco. Ormai non sappiamo più chi siamo e quindi questa totale mancanza di radici... (Ivan) [omelia]

Citazioni su Le mele di AdamoModifica

  • Va apprezzato come una metafora dura e limpida, che in un precario recupero di ottimismo approda a un messaggio tutt'altro che ovvio. Quando ci si imbatte in una realtà inaccettabile [...] si intuisce (e Le mele di Adamo lo conferma) che per ricondurre certi forsennati alla ragione poco servirebbero le lezioni di storia, i ragionamenti politici o le norme comportamentali; ed è inutile illudersi di risolvere qualcosa attraverso trattamenti di gruppo. La cura può solo essere individuale e ogni volta il terapeuta dovrà mostrarsi disposto, come padre Ivan, a giocare tutto se stesso e a confidare nell'imponderabile che i credenti chiamano miracolo. (Tullio Kezich)

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