Steins;Gate 0

videogioco del 2015

Steins;Gate 0

Serie TV anime

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Titolo originale

シュタインズ・ゲート ゼロ
Shutainzu Gēto Zero

Paese Giappone
Anno

2018

Genere fantascienza, thriller
Episodi 23 +1 speciale
Regia Kenichi Kawamura
Sceneggiatura Jukki Hanada
Doppiatori italiani

Steins;Gate 0, serie televisiva anime del 2018, sequel di Steins;Gate, composta da 24 episodi, tratta dall'omonimo videogioco del 2015.

TaglineSe non puoi salvare la persona che ami, come puoi salvare l'umanità?

Citazioni tratte dalla serieModifica

IncipitModifica

[Gli eventi narrati sono ambientati il 7 giugno 2036, Suzuha e Mayushii sono in un palazzo gravemente danneggiato]
Suzuha: Sorellona Mayu, eri qui. [...] Mio padre e lo zio ti cercano. Hanno detto che è ora di dare inizio all'operazione. Sorellona Mayu?
Mayushii: E se... e se quella volta io... avessi provato ad allungare la mia mano, questo futuro sarebbe cambiato? Se quel giorno il mio Hikoboshi[1] fosse ritornato in sé forse... sarebbe potuto cambiare tutto. Se quella volta io... avessi allungato la mia mano...

Episodio 1, L'anello mancante dell'annichilatoreModifica

  • Siamo già a dicembre? Da quell'estate il tempo è volato... (Okarin, pensando)
  • [Okarin e Mayushii incontrano Faris e Rukako in una caffetteria]
    Faris: Kyōma!
    Okarin: Da quanto tempo! Ruka, Faris.... [...]
    Faris: Kyōma, mi mancavi nya! [corre ad abbracciare Okarin vestita da gatta]
    Okarin: Dai, smettila... Smettila, ho detto!
    Faris: Che male c'è nya? Noi due siamo amici!
    Okarin: Ora basta! Devi smetterla di chiamarmi Kyōma.
    Faris: E perché, dimmi?
    Okarin: È un passato che voglio dimenticare.
    Faris: Stai forse parlando della storia oscura che la congrega dei maghi medievali ha occultato?
    Okarin: Ma dai.
  • [Suzuha sta puntando alla schiena di Daru il flacone del deodorante]
    Suzuha: Stammi a sentire. [...] Ma insomma... Poltrisci tutto il giorno, non fai che mangiare, giocare e stare su internet.
    Daru: In realtà la ricerca sulla macchina del tempo è una bella fatica. Per giunta, ne ho una autentica a portata di mano, ma non posso toccarla.
    Suzuha: Perché la macchina di cui parli è quella che svilupperai in futuro; se la studiassi adesso potrebbe accadere un vero e proprio un paradosso temporale.
    Daru: Se la inventerò io allora mi dici che male c'è? Mi impegnerò a partire da domani!
    Suzuha: È proprio per inventarla un domani che devi impegnarti adesso. Anche nel futuro facevi sempre arrabbiare la mamma dicendo queste cose.
    Daru: La ramanzina potrei prenderla come un premio...
    Suzuha: Ma papà!! [...] In futuro eri sempre solito ripetere una cosa: "Questa è la peggiore linea di universo in assoluto, ma la tua nascita è la cosa più bella che potesse capitare." Io sono venuta qui con la speranza di convincere lo zio Okarin e provare a cambiare proprio quel futuro, eppure da quel giorno lo zio Okarin purtroppo ha smesso di venire qui.
  • Okarin [entrando nel laboratorio]: A quanto pare non è cambiato niente...
    Daru: Okarin...
    Okarin: Posso entrare?
    Daru: È il tuo laboratorio, non serve chiedere il permesso.
 
Il Comiket 78 tenutosi nell'agosto 2010 a Tokyo, al quale fa riferimento Suzuha
  • Okarin: Non mi è sembrata una grande idea quella di nasconderti: se ti fingi sorella di Daru facendo così potresti destare dei sospetti.
    Suzuha: Lo so, ma la mamma cerca di fare amicizia con me molto più del previsto.
    Okarin Quand'è stata la prima volta in cui si sono incontrati?
    Suzuha: Al Comic Market estivo. Era una cosplayer amica della sorellona Mayu. Ci siamo incontrate al laboratorio.
    Okarin: Ha incontrato la sua futura figlia, la bambina che un giorno metterà al mondo: deve aver percepito qualcosa.
    Suzuha: Mio padre ha detto che prima o poi intende spiegarle tutto. [...] Il fatto che io sia qui adesso è la prova certa che quel futuro esiste.
  • Suzuha: A causa dello sviluppo della macchina del tempo, siete stati considerati dei sovversivi.
    Okarin: E io, Daru e Yuki alla fine siamo riusciti a fuggire?
    Suzuha [scuotendo la testa]: Per proteggermi, la mamma è stata uccisa dal fuoco di mitragliatrice di un drone dell'esercito. Ho visto il suo corpo venire crivellato di colpi... il suo sangue mi ha ricoperta da capo a piedi. Zio Okarin: l'unica destinazione di questa linea di universo è l'inferno. A causa della lotta per la macchina del tempo, le nazioni si daranno guerra e molte persone moriranno. È un mondo dove esistono solo il terrore e la disperazione, ci sono in gioco le vite di più di cinque miliardi di persone! Cambia il futuro!
  • Cambiare il passato e spostarsi tra le linee di universo vuol dire deviare la struttura di questo universo: è il territorio di Dio, nessuno mai dovrebbe interferire! Chi lo fa è punito crudelmente, senza esclusione! Una punizione così terribile che non si può sopportare! (Okarin)
  • [Okarin è alla reception e non vede Maho: la ragazza è bassa e viene nascosta dal bancone]
    Maho: Ehi, scusami. [Okarin non vede nessuno e si stupisce] Sto parlando con te. [Okarin abbassa lo sguardo e vede Maho] Da che parte è la sala del personale?
    Okarin: Non so se lo sai ma questa è una conferenza universitaria...
    Maho: Ci risiamo, certo che lo so! È sempre la stessa storia... [fruga nella borsa]
    Okarin: Sempre?
    Maho: Da quando sono arrivata sei la quarta persona che me lo dice: adesso basta! [mostra il suo tesserino universitario dal lato che riporta la scritta "GUEST"]
    Okarin: Università Viktor Chondria, istituto di ricerca sulle neuroscienze. Ah, ho capito, l'hai trovato per terra...
    Maho [furente]: È la quarta volta che sento anche quello! [mostra l'altro lato del tesserino, con la sua foto e i dati anagrafici]
    Okarin: L'università Viktor Chondria ha anche una sezione delle medie?
    Maho: Se devi dormire, fallo di notte! Ma come ti viene in mente, non sai leggere? [indica la data di nascita sul tesserino: 11 febbraio 1989]
    Okarin: 21 anni?[2]
    Maho: In altre parole, se non l'hai capito, sono una donna adulta: non vado alle medie, né alle elementari e men che meno all'asilo! Ci sono problemi?
    Okarin: È solo che... Mi dispiace davvero molto. Scusami.
    Maho: Tranquillo, non preoccuparti. Tanto ovunque vada mi dicono sempre le stesse cose. [...]
    Okarin [pensando]: Ventun'anni, eh? Se Daru la vedesse urlerebbe "Una lolita[3] legale!"
  • L'argomento di oggi è "La rivoluzione delle intelligenze artificiali", ma prima di parlare di quello vorrei presentare a tutti voi questo saggio: è stato pubblicato da una delle più brillanti ricercatrici del mio laboratorio. Conserviamo tutti i ricordi umani nella corteccia cerebrale, all'interno del lobo temporale, e possiamo accedervi come si fa con una memoria flash. Il nostro cervello opera tramite scambi di segnali elettrici tra cellule chiamate neuroni. Per estremo, si può affermare che i ricordi siano creati e immagazzinati attraverso modelli di segnali elettrici. Purtroppo, per nostra grande sfortuna, l'autrice di questo saggio è deceduta all'età di soli diciassette anni. Ma noi, sulla base di questa brillante teoria, abbiamo realizzato con successo un sistema: un sistema che riesce a immagazzinare la memoria dell'essere umano sotto forma di dati. Sulla base dei ricordi digitalizzati di una persona abbiamo prodotto un'intelligenza artificiale differente dalle pseudo personalità create finora tramite programmi. Si tratta di un'intelligenza artificiale con un'anima, capace di provare sentimenti e pensieri di un essere umano. Il sistema ottenuto a partire dalla teoria base del genio Makise Kurisu è l'intelligenza artificiale di cui vi daremo ora dimostrazione... Amadeus. (Maho, traducendo le parole del professor Leskinen, relatore della conferenza)

Episodio 2, L'epigrafe della curva temporale chiusaModifica

  • [Maho, dopo aver parlato di Kurisu con Okarin, sta piangendo e si asciuga le lacrime]
    Leskinen: Oh, Maho! Ti ho trovata, finalmente! [Rivolgendosi a Okarin] Oh, ma lei è mister Einstein! Anche lei si è unito a questo party? [nota che Maho ha pianto] Per caso ho interrotto una lite amorosa in stile giapponese? Assisterò al famoso dogeza[4]?
    Okarin: Be' ecco, in realtà stavamo...
    Maho: Si sbaglia! Se mi ha visto piangere è perché stavamo parlando di Kurisu.
    Leskinen: Kurisu? Non posso crederci, tu realmente conoscevi Kurisu?
    Okarin: Eho, ecco... sì.
  • Leskinen [a Maho]: Cosa ne penseresti se facessimo conoscere mister Okabe... a lei?
    Okarin: A lei chi?
    Maho: Professore, ma lui è un estraneo e per giunta di un'altra università!
    Leskinen: Un amico di Kurisu non è affatto un estraneo. Dobbiamo ringraziare la fortuna per avercelo fatto incontrare.
    Okarin: Scusate, non vi sto seguendo: chi è che dovrei incontrare?
    Maho: Non si tratta di una persona, ti vuole presentare Amadeus.
    Okarin: Quello della dimostrazione di prima?
    Maho: Oltre ai miei dati, esistono anche altri dati di un altro ricercatore campionati per Amadeus.
    Okarin: Un altro ricercatore? [capisce che Amadeus contiene anche i ricordi di Kurisu e trasalisce]
  • Maho: Scusa se te lo chiedo un'altra volta, ma sei proprio sicuro di quello che mi hai detto? [sul voler incontrare Amadeus] Non è che per caso avevate una relazione più intima di quanto immagino? Amadeus si esprime sia con la voce che con i pensieri nello stesso modo di Kurisu: ti dà l'illusione di parlare davvero con lei, come se ti stessi confrontando con una persona reale. Il programma Amadeus è un sistema basato sui ricordi di Kurisu lo scorso marzo: non è la tua amica e non è viva. Per quanto possa essere crudele, è una realtà immutabile.
    Okarin: Lo so.
    Maho: Più parlerai con Amadeus, più ti renderai conto della realtà. Purtroppo comprenderai e accetterai il fatto che lei non ci sia più.
  • [Amadeus, che ha parlato privatamente con Mako, insinuava che a lei piacesse Okarin; Maho si è alterata e ribatte]
    Maho: Ora basta on queste sciocchezze, non ho invitato Okabe per parlare di cose così insulse e superficiali!
    Amadeus: La tua reazione è alquanto sospetta, mia cara.!
    Maho: Vuoi che ti riempia di virus?
    Amadeus: Scherzavo, non dico più nulla!
    Maho [a Okarin]: In effetti ... questo è uno dei problemi da risolvere di Amadeus.
  • Amadeus [dopo che Okarin ha parlato con Leskinen in inglese con difficoltà]: Pronuncia pessima.
    Okarin: Sta' zitta, Christina!
    Amadeus: Christina?
    Okarin: No, niente, mi sono confuso: scusa.
    Amadeus: Ora sono curiosa.
    Okarin: Ti ho detto che non è niente, finiscila!
    Amadeus: Mi sembra molto agitato, Christina è...
    Okarin: Non insistere, Christina! Voglio dire.. Kurisu!
    Maho: Perché la chiami Christina?
    Okarin: Ti prego, ora non ti ci mettere anche tu. [...]
    Maho: Anch'io sono curiosa.
    Leskinen: Non trovi che Amadeus sia molto interessante, Rintarō?
  • Questo suo modo di imbronciarsi e fare la dura... ha più curiosità di chiunque altro e non cede a nessuno. [...] Non c'è ombra di dubbio, è Makise Kurisu (Okarin, dopo aver ricevuto una chiamata da Amadeus

Episodio 3, Il protocollo del vangelo dualeModifica

  • Mr. Braun:[5] Oh, guarda, è tornato Okabe. [...]
    Okarin: È passato tanto tempo. [...]
    Mr. Braun: Certo che sei proprio cambiato, ragazzo: frequenti l'università da bravo studente adesso. Complimenti, continua così!
    Amadeus: Si può sapere quanto eri poco serio?
  • Okarin: Questo è il laboratorio.
    Amadeus: Questo posto? Mi sembra sudicio.
    Okarin: È questa la tua prima impressione?
    Amadeus: No, hai ragione, mi correggo: è un immondezzaio. È normale che i laboratori siano diciamo un po' disordinati, ma il tuo lo è fin troppo.
    Okarin: Insomma, mi sembrava di avertelo detto che non era quello che immaginavi.
    Amadeus: Più che un laboratorio, sembra un salotto. Fa a gara con la camera della senpai Maho. [...] Comunque... sono un po' invidiosa della sistemazione da coinquilini. E immagino che ognuno abbia un cucchiaio e una forchetta.
  • [Suzuha è sul tetto del palazzo della radio, sente dei rumori e si volta verso la porta di accesso al terrazzo]
    Suzuha: Ah, sei tu sorellona Rumi.[6]
    Faris: Chi sarebbe Rumi, non la conosco sai? Faris è solo Faris, nya! Ogni tanto passa a trovarli, fatti viva o si preoccuperanno per te.
    Suzuha: Però là c'è mia mamma: sai, a volte preferisco stare da sola. [...] Mi dispiace, creo solo problemi.
    Faris: Ma no, nya. Faris ha solo affittato il tetto e il piano sottostante: non ti devi preoccupare, tranquilla.
    Suzuha: Alla faccia del solo! In realtà mi sento in debito nei tuoi confronti, Rumi.
 
Una ragazza vestita da Babbo Natale
  • Maho: Il 24? Ma è la vigilia di Natale. Se vuole che faccia rapporto scelga un altro giorno.
    Leskinen: Ho già chiesto a Rintarō, lui ha detto che non ci sono problemi. Per te invece è un giorno scomodo?
    Maho: No, si figuri... non ho preso altri impegni.
    Leskinen: Allora perché non ti mascheri da Santa Claus e provi a invitarlo? In questo Paese, non avere impegni per il 24 dicembre equivale a non essere fidanzati. In pratica, se la cosa ti interessa, Rintarō non ha ancora una partner.
    Maho: Perché torniamo sempre su questo argomento?! Lei e quella ragazza [Amadeus] non sapete parlare d'altro!
    Leskinen: Davvero? Io invece sono curioso. Non ti interessa scoprire che relazione nascerà tra Amadeus e Rintarō?
  • I ricordi delle persone sono vaghi. Con il passare del tempo diventano confusi dando luogo a storie inventate. [...] Mi dispiace, ma una IA incompleta come Amadues non ha una vaga transizione dei ricordi, vale a dire non ha vuoti di memoria. (Amadeus)
  • Amadeus: Ho formulato delle ipotesi. [sul perché Okarin l'avesse chiamata Christina]
    Okarin: Su cosa?
    Amadeus: Prima ipotesi: c'è un'attrice di Hollywood che ti piace e si chiama Christina Vattelappesca, e così te lo sei fatto sfuggire.
    Okarin: Sbagliato.
    Amadeus: Seconda ipotesi: è una vecchia fiamma... È impossibile, come non detto.
    Okarin: Aspetta.
    Amadeus: Vuol dire che ho indovinato? Il silenzio equivale ad ammettere la propria sconfitta.
    Okarin: Falla finita.
    Amadeus: Terza: era il modo in cui chiamavi direttamente o indirettamente la mia versione originale, ma le possibilità di questa sono scarse.
    Okarin: E perché?
    Amadeus: Perché io avrei risposto così: "Non c'è nessuna Christina!"
  • Okarin: Vuoi conoscere la risposta, non è vero?
    Amadeus: Sì.
    Okarin: Mi vergognavo. Non riuscivo a chiamarti per nome, così ti ho presa in giro.
    Amadeus: Era come chiamavi... me?
    Okarin: Esatto.
    Amadeus: B-beh, sono lusingata.

Episodio 4, La solitudine del ciclo di perditaModifica

  • Leskinen: Sembra che siate diventati davvero dei buoni amici. [riferito a Okarin e Amadeus]
    Maho: E [Amadeus] ha anche iniziato a esprimersi meno formalmente.
    Leskinen: Forse potrebbe davvero essere all'altezza delle nostre aspettative, Maho.
    Okarin: Quali aspettative?
    Maho: Si riferisce all'amore. Il professore spera che lei sviluppi questi sentimenti verso di te e che finisca per innamorarsi.
    Okarin: Innamorarsi? È un'intelligenza artificiale...
    Leskinen: Amadeus è un sistema che è stato creato per conservare i ricordi di una persona e ricreare così il cervello umano; in altre parole...
    Okarin: È strutturato e funziona allo stesso modo.
    Leskinen: Sono sicuro che Amadeus possa provare dei sentimenti ed è per questo motivo che vorrei che tu la facessi innamorare.
  • Maho: Andavate molto d'accordo, vero? Se non fosse così io sono sicura che Amadeus non sarebbe mai entrata così in intimità. Com'era il vostro rapporto? Spero proprio che a questo punto tu non mi dica che eravate fidanzati.
    Okarin: Certo che no, l'ho incontrata a una conferenza.
    Maho: Me lo avevi già raccontato. Ma c'è dell'altro? [Okarin ripensa a Kurisu e sembra sofferente] Scusami tanto, è solo che... mi sarebbe piaciuto conoscerla meglio, ci sono tante cose che non so. [...] Mi sento come se non la conoscessi. Siamo state amiche per tantissimo tempo, ma non conosco i suoi numeri preferiti o le sue parole. Non so nulla di lei. Nulla...
  • Daru: Voglio domandarti una cosa che mi chiedo da un po'. Suzuha, guarda il tuo papà dritto negli occhi e cerca di essere sincera: che cosa è successo?
    Suzuha: Che vuoi dire?
    Daru: Ultimamente non sei mai né al laboratorio né al palazzo della radio: dov'è che vai?
    Suzuha: Non è nulla.
    Daru: Quando dici che non è nulla, significa che è successo qualcosa. Su, perché non me ne parli? [...]
    Suzuha: Sto cercando una persona. [...] A bordo della macchina del tempo c'era un'altra ragazza. [...] Però poi ci siamo separate, ad Akihabara: era il 1998.
  • [Daru riporta a Okarin il colloquio con Suzuha]
    Okarin: Quindi ha deciso di mettersi a cercarla da sola, giusto? Sai come si chiama? Glielo hai chiesto per caso?
    Daru: Shiina Kagari.
    Okarin: Shiina?! Ehi, non sarà mica...
    Daru: È la figlia di Mayuri.
    Okarin: E chi è il padre?
    Daru: Calmati, hai frainteso: non si tratta della sua figlia biologica, ma di un'orfana di guerra che la Mayuri del futuro ha accolto con sé.
  • Una ragazzina rimasta orfana durante la terza guerra mondiale... a quanto pare Mayuri ha deciso di adottarla e questo significa una cosa soltanto: sarà una donna gentile, anche fra 25 anni. (Okarin)

Episodio 5, La solitudine dell'astigmatismoModifica

  • [Moeka ha accettato di cercare Kagari ed è uscita dal laboratorio; Okarin è dubbioso]
    Suzuha: Quindi, chi era? La conoscevi o mi sbaglio?
    Okarin: Che cosa te lo fa pensare?
    Suzuha: Te lo leggo negli occhi.
    Daru: Quindi la conoscevi, Okarin?
    Okarin: No, non l'ho mai...
    Suzuha: E nella linea di universo alfa? [Okarin rimane sorpreso] Va bene, d'accordo: allora non indagherò oltre, ma cercherò comunque di tenere alta la guardia.
  • Leskinen: Devo dire che i konbini giapponesi sono meravigliosi, anche se si mangia un bento[7] diverso tutti i giorni abbiamo solo l'imbarazzo della scelta.
    Maho: Se mangia solo pranzi precotti dei konbini, la sua salute ne risentirà.
    Leskinen [ridendo]: Proprio tu vieni a farmi la predica su queste cose? Allora, dove stai andando?
    Maho: Ad Akihabara, per un cambiare un po' aria.
    Leskinen: Se ammetti che vai a trovare Rintarō, hai il mio permesso.
    Maho [imbrazzata]: N-Non è assolutamente per questo!
    Leskinen: Mi sono sbagliato?
    Maho: Già che sono lì, potrei andare a trovarlo...
    Leskinen: Già che ci sei? E che andresti a fare lì?
    Maho: Gliel'ho detto, per cambiare un po' aria!
    Leskinen: E tu, per cambiare aria, andresti fino ad Akihabara che dista un'ora da qui e già che ci sei andresti a trovare Rintarō? È questo che vuoi dirmi? Hai il mio permesso.
    Maho: L-la avviso subito, ha frainteso! Non è come pensa lei!
    Leskinen: E come la penso?
    Maho [imbarazzata]: Oggi mi prenderò una pausa dal lavoro! La saluto.
    Leskinen: Salutami il mio amico Rintarō.
  • Daru: Ma c'è anche Hiyajo! [si avvicina a Mako con fare languido] Mi sembri molto più bassa rispetto all'ultima volta che ci siamo visti.
    Maho: E pensi che sia una cosa possibile?
    Daru: Diventi sempre più una lolita! Magari è arrivato il momento di unirti ai membri del laboratorio interpretando una lolita deliziosa: che ne dici?
    Okarin: Non dire eresie.
  • Maho: Non avevo la minima idea di quanto Kurisu fosse importante per te, l'ho sottovalutato.
    Okarin: Insomma, quante volte devo ripetertelo? Io e Kurisu...
    Maho: È ovvio anche solo guardandoti! Era importante per te, è per questo che proietti una Kurisu ancora in vita su Amadeus: rievochi i ricordi tramite la sua voce, percepisci il suo respiro nel sistema, sei tu che la porti a corrispondere dei sentimenti. Però Amadeus non è che un sistema, solo dei ricordi digitalizzati. Non puoi aspettarti dei sentimenti.

Episodio 6, L'eclissi dell'ordinamento orbitaleModifica

  • Mayushii: Allora Kagari... il tuo nome completo è Shiina Kagari, dico bene?
    Kagari: Sì.
    Mayushii: Sai, Mayushii ha il tuo stesso nome: infatti mi chiamo Shiina come te Mayuri.
    Kagari: Shiina... Mayuri? Sì.
    Mayushii: Ruka mi ha detto che purtroppo soffri di amnesia, quindi non ricordi le cose: è vero? [...] E questo può significare che non ricordi nemmeno chi sei, esatto? [...] Mi dispiace. Sono certa che devi aver sofferto tanto. Insomma, hai dimenticato anche le persone a cui tenevi veramente! Mayushii... pensa che sia una sfortuna, una realtà molto triste. Perciò... ecco... non so trovare le parole: anche Mayushii ti aiuterà a farcela, tutti insieme! [Una lacrima esce dall'occhio di Kagari] Ahh, non piangere! Ho detto qualcosa che non va? Ti chiedo scusa.
    Kagari: N-no, è l'emozione, le tue parole mi hanno fatto commuovere.
 
Un esempio di miho rappresentata secondo la cultura moe
  • Una sacerdotessa con l'aspetto di una sorella minore, eh? Già che ci siamo immaginiamola con mansioni da infermiera e facciamo la tombola di moe![8] (Daru, a Yuki, che le diceva che Suzuha si sarebbe vestita da miho per la festa di capodanno al tempio)

Episodio 7, L'eclissi della transazione vibrazionaleModifica

  • [Rukako si accorge che Kagari parla nel sonno; dopo averla vista parla con Suzuha]
    Rukako El.. psy... canguri. Ascolta... Suzuha, posso farti qualche domanda? [...] Mi piacerebbe sapere perché quando ti riferisci a Okabe lo chiami "zio Okarin", che cosa significa? Inoltre, ogni volta che ti rivolgi a Mayuri la chiami "sorellona Mayu", ti ho sentita più volte chiamare Faris "sorellona Rumi" e non riesco a capire... e poi perché, perché mi chiami sempre "fratellone Ruka"? Poco fa Kagari ha detto "mamma", no? Però prima di addormentarsi ha detto un'altra cosa: lei ha detto, ha detto "mamma Mayuri". Parlava della nostra Mayuri: è così, giusto? Perché l'ha chiamata "mamma"?
    Suzuha: È meglio che tu non lo sappia.
    Rukako: Volete davvero tenermi di nuovo all'oscuro di tutto? Sia Okabe che Mayuri sembrano soffrire molto... so che Daru, Faris e gli altri mi nascondono qualcosa. In effetti, è vero che potrei non essere molto utile. Ciononostante... anch’io vorrei poter condividere con voi la verità!
    Suzuha: Fratellone Ruka... [...] Credo di conoscere il motivo per cui zio Okarin ha deciso di non dirti niente e di tenerti all'oscuro di tutto. [...] Vorrebbe che tu restassi per sempre pura e innocente. Desidera che la tua esistenza sia limitata per sempre al solo presente, e io credo che per lo zio Okarin questo significhi poterti salvare.
    Ruka: Salvarmi?
    Suzuha: Sì.
  • [Okarin si sta accordando con Mr. Braun per proteggere Kagari e individuare le persone che hanno fatto irruzione nel laboratorio]
    Nae: Papà ascolta: non so cosa è successo ieri, ma voglio che non si ripeta più, mi sono spaventata tanto. [...] Inoltre, non voglio assolutamente che tu corra dei rischi e che tu ti faccia del male cercando di proteggermi. Quindi per me va bene stare con le sorelle Suzuha e Kagari
    Mr. Braun: Nae... [a Okarin e Suzuha] Vi avviso, posso pagare soltanto un lavoratore, non posso permettermi molte spese extra. [...]
    Suzuha: È proprio spilorcio...
    Mr.Braun: Eh? Se vi lamentate vi aumento l'affitto.
  • [Okarin riferisce al gruppo del laboratorio che secondo Mr. Braun la sigla "K6205" pronunciata dagli assalitori era un codice militare]
    Daru [davanti al computer]: Trovo solo codici identificativi di prodotti.
    Kaede: E se fosse il catalogo Köchel?
    Daru: Che roba è?
    Kaede: È l'elenco delle composizioni di Mozart, ognuna ha un numero. Solo che non credo proprio che Mozart abbia composto più di seimila pezzi; magari non c'entra. [...]
    Mariko: E se invece di sei due zero cinque fosse la quinta sinfonia della 620?
    Kaede: La numero 620? Ma non era Il flauto magico?
    Mariko [dopo che Daru ha fatto una ricerca al computer]: Incredibile, è quella giusta! Vediamo... nella composizione sono celati elementi della dottrina massonica e relativo simbolismo.
    Okarin: Amadeus? [...]

Episodio 8, La coppia antinomicaModifica

  • Daru: Ci sono cose che si possono dire e altre no! Parli di un mondo dove Mayushii è viva, ma allora sei stato tu a non sceglierlo, giusto?! Sei tu che hai rinunciato a manomettere i dati di ECHELON,[9] ricordatelo bene!
    Okarin: Mi stai dicendo che non sono riuscito a fermarli?
    Daru: Già. Continuavi a ripeterti sempre la stessa frase: "Sono stato io a uccidere Mayushii, sono stato io a fare la scelta!". Perché ti sei sbarazzato del microonde telefonico e della macchina per il salto nel tempo?! Se adesso te ne penti, tanto valeva tenerli!!
  • [Kurisu toglie il panno che copre un oggetto nel laboratorio]
    Okarin: Ma quello è...!
    Kurise: L'ho ricostruito, ed è perfettamente funzionante. Già, il cosiddetto Microonde Telefonico 2.0.
    Okarin: Perché l'hai fatto? Non capisco.
    Kurisu: Per inviare le mail nel passato, o meglio: per cambiare la linea di universo. Okabe, utilizzalo per tornare alla tua linea di universo.
  • Sono passati tutti a trovarla. Dal giorno in cui Mayuri ci ha lasciati ti sei ridotto in uno stato pietoso. Hai abbandonato l'università, il laboratorio, passavi intere giornate in questo cimitero come se... aspettassi che qualcuno ti prendesse per mano e ti portasse da lei. Io non sapevo come consolarti, anche perché dopotutto l'hai fatto per permettermi di vivere. [...] Però è ora di finirla. Di questo passo tu sarai schiacciato da questo peso, lo capisci? (Kurisu, a Okarin, davanti alla tomba di Mayushii)
  • Kurisu: Questo universo è solo un sogno, non gli appartieni: capisci? Fa' ritorno alla tua realtà.
    Okarin: Solo un sogno?
    Kurisu: Sì. [Un raggio di sole squarcia le nubi e illumina Okarin e Kurisu, Okarin porta la mano verso il sole come faceva Mayushii e piange copiosamente]
  • Kurisu: Ti ricordi la prima volta che ci siamo incontrati? Mi hai aperto la giacca all'improvviso, lì per lì ho pensato che fossi un maniaco!
    Okarin [pensando]: Ma certo... Dal suo punto di vista, quello è stato il nostro primo incontro. [...]
    Kurisu: Bene, direi che ci siamo: ora ti basterà inviare quella mail e potrai tornare alla tua linea di universo. [..]
    Okarin [pensando]: Una leggera pressione e tornerò all'universo precedente: un mondo dove Mayuri è ancora viva, dove può sorridermi... però laggiù non ci sarà lei perché l'avrò uccisa. Non potrò più vedere la persona che a me è più cara... [Kurisu, dopo aver baciato Okarin, preme il pulsante per l'invio della mail]

Episodio 9, Pandora dell'eterno ritornoModifica

  • Suzuha [puntando una pistola verso Okarin]: È la stessa linea di universo oppure no? Ci troviamo in una linea di universo diversa dalla precedente?
    Okarin: Non è cambiato nulla, la linea è la stessa, non temere.
    Suzuha: È la verità?
    Okarin: Sì, ammetto di essermi spostato per un momento su un'altra linea, ma sono tornato subito.
    Suzuha: Lo sapevo, c'è stata un'alterazione.
    Okarin: Io non so che cosa l'abbia causata.
    Suzuha: La scossa... in Russia. Non erano test nucleari, Russia e Stati uniti stanno sviluppando la macchina del tempo; l'evento porterà inesorabilmente allo scoppio della terza guerra mondiale.
  • [Suzuha ha proposto a Okarin di tornare al 28 luglio 2010, nella linea temporale alfa]
    Okarin: Se adesso tornassi a quell'estate, mi aspetterebbe solo di nuovo quell'incubo!
    Suzuha: È per questo che ti va bene questa linea di universo? La linea in cui scoppierà la terza guerra mondiale, tante persone innocenti moriranno e non si potrà fare più nulla per evitarlo: lo capisci?!
    Okarin: Che faresti se la situazione peggiorasse? [...] E se con il ripetersi degli spostamenti nelle linee di universo raggiungessimo un mondo in cui ci aspetta un futuro più disperato? Anche se siamo in grado di cambiare le linee di universo, noi non abbiamo alcun controllo sul futuro.
  • Daru: Da quando ho iniziato a studiare la macchina del tempo e le linee di universo, ho capito una cosa: controllare il principio di causalità non è affatto semplice, nulla è prevedibile.
    Suzuha: Allora... dimmi che dovrei fare?
    Daru: Non è forse il motivo per cui noi stiamo studiando? [...] Ogni tanto vorrei che facessi la brava, ascolta ciò che dice tuo padre. Abbi solo un po' di pazienza, ti prometto che troverò la soluzione: non dimenticare che io sono un super hacker!

Episodio 10, Pandora della prova ontologicaModifica

  • Maho [pensando]: Amadeus e Salieri. Kurisu e io. Da una parte Amadeus Mozart, un uomo con un talento naturale; dall'altra l'uomo che lo riteneva il suo eterno rivale: Antonio Salieri.
    [Flashback su un momento dove Maho ascolta musica classica e Kurisu interviene]
    Il brano che ascoltano Maho e Kurisu eseguito al clavicembalo

    Kurisu: K331, la sonata per pianoforte n. 11 di Mozart in La maggiore, primo movimento.
    Maho: Per caso sei un'appassionata di Mozart?
    Kurisu: Lo conosco abbastanza, e condivido la frase di Einstein "La morte è non poter più ascoltare Mozart".
    Maho: Non l'avevo mai sentita questa frase.
    Kurisu: Per essere precisi, non esiste nessuna documentazione che confermi che l'abbia detta Einstein, però trovo che il suo sia un concetto molto logico. [...]
    [La scena torna sui pensieri di Maho]
    Maho: Il 28 luglio del 2010 Makise Kurisu ha lasciato questo mondo. Amadeus e Salieri Per me loro sono una coppia con un significato speciale. Io volevo davvero molto bene a Kurisu. Io la rispettavo. Io la ammiravo. Io... [È davanti al palazzo della radio di Akihabara, dove Kurisu morì]
  • Il segreto per avvicinarsi alla verità delle cose non è la semplicità? (Leskinen)
  • Okarin [vede la schermata di collegamento sul computer di Maho]: Salieri?
    Maho: È il nome utente che uso all'università. Non te l'avevo mai detto?
    Okarin: No, mai: ha qualche significato in particolare?
    Maho: Nessuno. [...] Antonio Salieri. L'uomo a cui Amadeus Mozart ha rovinato la vita, l'ha fatto impazzire. Lo conosci?
    Okarin: Ti riferisci al film? Ne ho sentito parlare.
    Maho: Salieri aveva un futuro garantito come compositore di successo, ma si ingelosì del talento di Mozart e cadde preda della disperazione. Cercò in tutti i modi di distruggere il suo rivale e arrivò ad accusarsi della sua morte.
    Okarin: Hiyajo...
    Maho: Non preoccuparti, non mi identifico affatto con lui. Però...
  • Maho: Che cosa stai scrivendo?
    Moeka: Degli appunti. Per il mio romanzo.
    Maho: Scrivi un romanzo? Non lo sapevo!
    Moeka [annuisce]: Sì, ma non sono brava, io non ho talento in nulla. In realtà sono sempre facilmente sostituibile.
    Maho: Ma che cosa stai dicendo? Moeka, tu sei unica e non c'è nessuno che possa sostituirti. [...] Se ti autocommiseri dicendo queste cose e pensi che gli altri siano migliori di te svilupperai un complesso di inferiorità che ti porterà a... [ripensa al suo rapporto con Kurisu] Lascia stare.
  • [Okarin e Maho sono sul punto dove Kurisu fu assassinata]
    Maho: Come sai io non sono laureata in fisica, per cui non conosco nel dettaglio la teoria della relatività di Einstein. Però, se spazio e tempo sono equivalenti, perché non ci possiamo spostare volontariamente nel tempo come facciamo nello spazio? Proprio ora io a livello spaziale mi trovo sullo stesso asse in cui Kurisu è morta, eppure, a causa dell'asse temporale che non coincide non posso interferire in nessun modo.
    Okarin: È impossibile interferire. Anche se riuscissi a tornare sullo stesso asse temporale, non potresti impedire la sua morte.
    Maho: Come fai a esserne così sicuro?
    Okarin: Perché me l'ha detto Kurisu.
  • Maho: Devi sapere che sono in possesso dell'eredità di Makise Kurisu.
    Okarin: L'eredità... di Kurisu?
    Maho: Esatto. Ho il suo computer portatile. Il suo computer contiene i dati di tutte le sue teorie, delle sue ricerche, delle sue informazioni private. È il suo personal computer, probabilmente l'obiettivo dei ladri entrati nel mio hotel era il laptop.
    Okarin [preoccupato]: Dove si trova?
    Maho: Il fatto è che non so la password; l'ho lasciato a qualcuno di cui mi fido per farlo analizzare.
    Okarin: No! Quel computer è il vaso di Pandora, capisci? Non devono aprirlo! Le informazioni che contiene porteranno alla tragedia che distruggerà il mondo!
    Maho: Che cosa vuoi dire?
    Okarin: Te l'ho già detto! Causerà lo scontro tra la Russia e gli Stati Uniti per lo sviluppo della macchina del tempo! Quel computer contiene le informazioni che entrambe le nazioni desiderano di più al mondo! Non esiteranno un istante a far scoppiare la terza guerra mondiale!

Episodio 12, Mamma oca della mutua ricorsioneModifica

  • Mi chiedo se torneranno mai... I ricordi di Kagari. Lei è un'orfana di guerra, sai? Ha sofferto molto nella vita, non ha mai visto il volto dei suoi genitori. Tuttavia l'incontro con la sorellona Mayu le ha cambiato l'esistenza in meglio. Dopo averla incontrata è riuscita a sorridere spontaneamente per la prima volta. E quando se n'è andata via, lei mi ha puntato contro una pistola: disse che se la linea di universo fosse cambiata non avrebbe più visto la madre. Era una bambina di soli dieci anni... cosa la renderebbe felice: riacquistare i ricordi, la sua memoria o perderli una volta per tutte? (Suzuha, a Okarin)
  • [Kagari ricorda che Mayushii le cantava una canzone; lei ricorda di averla imparata da Suzuha]
    Suzuha: Quindi dici che io mi mettevo a cantare?
    Mayushii: Sì, eri adorabile Suzu!
    Suzuha: E dai, smettila, sorellona Mayu.
    Okarin: Ti ricordi come e dove hai imparato quella canzone?
    Suzuha: Dalla ma... No, voglio dire, ho ascoltato Yuki mentre la cantava.
    Okarin: Quindi l'hai imparata da Yuki? [porta Suzuha in disparte] Visto che l'hai imparata da lei ti riferisci al futuro, vero?
    Suzuha: Sì. Mia madre la cantava spesso mentre cucinava per noi.
    Okarin: Se le cose stanno così allora è possibile che Kagari l'abbia imparata da te o da Yuki.
    Suzuha: No, non può essere. Kagari è stata adottata dalla sorellona Mayu dopo che mia madre è morta. Anch'io non ricordo di averla mai cantata davanti a lei.
    Okarin [pensando]: Kagari l'ha sentita da Mayuri, Mayuri da Suzuha e infine Suzuha da Yuki... sembra quasi l'effetto domino.
  • [Yuki dice di aver imparato la canzone da una signora, che si scopre essere la madre di Okarin; la signora Okabe indica chi le ha insegnato la canzone]
    Madre di Okarin: Ah, sei tu! [...] Sì, insomma, la cantavi tu.
    Okarin: Chi? io? Ma cosa dici? No, non la conosco.
    Madre di Okarin: Riflettici: ricordi ai tempi da scuola secondaria, il periodo in cui Mayuri era un po' giù di morale? È stato allora che sei diventato tutto strano: come è che dicevi? "Io sono lo scempiato razzo"! [...] E di solito cantavi sempre quella canzone quando facevi il bagno.
    Okarin: Sul serio?
    Madre di Okarin: Sì, certo, ed è stato così che io l'ho imparata.
  • [Kagari, dal letto di ospedale, osserva Mayushii]
    Kagari: Mamma? [...] [scoppia a piangere e abbraccia Mayushii] Mamma! [...] Mi sei mancata tanto, mamma!
    Mayushi: Ma... ma no, Mayushii non è una mamma.
    Kagari: No, la mamma è la mia mamma. La mia adorata mamma... Mamma Mayuri.
    Okarin [pensando]: Ci siamo, ha recuperato la memoria!
    Kagari: Finalmente ci ritroviamo... Finalmente...
    Mayushii [vede un cenno di assenso di Okarin e stringe a sé Kagari]: Va tutto bene, va tutto bene tesoro mio.
  • [Flashback al momento in cui Okarin, studente delle medie, incontra Kagari che proviene dal futuro; Kagari canta il brano imparato da Mayushii]
    Okarin: Ma tu... Ho sentito... Era una canzone magnifica, lo sai? Sul serio.
    Kagari: È la canzone... È la canzone della mia amatissima mamma.

Episodio 13, Mamma oca del recitativo diffrattivoModifica

  • [Okarin parla con Mr. Braun dell'amnesia di Kagari]
    Mr. Braun: Le cause della sua amnesia?
    Okarin: Sì, e se esiste una maniera conveniente per non far tornare solo una parte di memoria: trovi che sia strano?
    Mr. Braun: Mah, in effetti mi sembra un po' troppo inverosimile, è anche vero che non son un esperto in materia.
    Okarin: Non è importante, prova a dirmi tutte le cause che ti vengono in mente.
    Mr. Braun: Normalmente si potrebbe pensare a un incidente fisico o a una malattia o anche a un trauma psicologico dovuto al forte stress: mi viene in mente solo questo. Altrimenti, se escludiamo queste tre cose, mi viene solo da pensare a un intervento artificiale da parte di terzi. Per caso hai valutato quest'altra possibilità? [...]
    Okarin: Io non lo so, però potrebbe anche darsi che sia così.
    Mr. Braun: Oppure, mi viene in mente anche un'altra cosa. [...] Un'altra ipotesi sarebbe il brainwashing, il lavaggio del cervello.

Episodio 14, Il riconoscimento del limite elasticoModifica

  • Sarò anche una scienziata, ma non vuol dire che possa fare miracoli. (Maho, a Daru e Suzuha che le chiedevano di ricreare il microonde telefonico)
  • Amadeus: Certo che [Okarin] è proprio un tipo strano, non trovi?
    Maho: In che senso?
    Amadeus: Non lo so, mi ha dato sempre quest'impressione, pensa che la prima domanda che mi ha fatto è stata "si può creare una macchina del tempo"?
  • Maho: Tu per caso hai i ricordi di Makise Kurisu risalenti all'incirca alla primavera dell'anno scorso, prima che lei andasse in Giappone?
    Amadeus: Sì, certamente: ma perché me lo stai chiedendo proprio ora?
    Maho: Lo dico solo per ipotesi, se scoprissimo un modo per realizzare una macchina del tempo... [...] e se la chiave di tutto si trovasse di fronte a te, che faresti?
    Amadeus: Ma che domande, mi sembra più che ovvio. Non è forse ovvio?
    Maho: Tuttavia, se la persona che ha predisposto tutto ti dicesse che la macchina del tempo è un'invenzione diabolica e di non realizzarla mai?
    Amadeus: Be', forse a quel punto valuterei le conseguenze. Il problema è che non sappiamo quali ripercussioni avrebbe sul futuro, per non parlare degli eventi passati e della vita di tutti noi. Vorrebbe dire sfidare l'ignoto. [...] Però, se ne avessi modo, vorrei almeno realizzarla; ma non saprei se usarla o meno.
  • Basta che la raggiunga con le mie sole forze, no? Non devo per forza partire da dove hai finito tu. Posso seguire i tuoi passi... riuscirò ad arrivarci. (Maho, vedendo la foto di Kurisu sul numero di Sciency dove è pubblicata la sua scoperta)
  • Così mi dirigo di nuovo in quella città, dove la vita di Makise Kurisu è giunta al termine. Non so esattamente perché sto facendo questo, ma se dovessi riassumere i miei pensieri in una frase direi che la persona che più di tutti aveva riconosciuto il talento di Mozart... era Antonio Salieri. (Maho)

Episodio 15, Il riconoscimento dell'asintotoModifica

  • [Suzuha rimprovera Daru perché sembra evitare Yuki]
    Suzuha: Perché non cerchi di passare più tempo con lei?!
    Daru: Sì, hai ragione, ma non è colpa mia: sono stato occupato con la macchina per il salto temporale...
    Suzuha: Il tempo è qualcosa che si trova da sé!
  • Suzuha: Se non ti decidi a prendere subito l'iniziativa potrei rischiare di non nascere!
    Daru: Ma il fatto che tu ora sia qui dimostra che sei nata, fossi in te non mi preoccuperei più di tanto. [Suzuha mostra a Daru una foto sul cellulre] Eh, ma-ma chi è quella... è Amane nel futuro? Anche Suzuha loli è lovely!
    Suzuha: Sì, ma non è questo il punto, guarda meglio!
    Daru: Non sei un po' trasparente?
    Suzuha: È diventata così da un po' di tempo.
    Daru: Mi ricorda la trama di Ritorno al futu...
    Suzuha: Papà!! [...] La verità è che non hai fiducia in te stesso. Non puoi aspettarti che sia lei a fare la prima mossa, se tu non prendi l'iniziativa qualcun altro la prenderà al tuo posto. Vuoi capirlo? [...] "Il futuro è di chi è pronto ad agire di propria iniziativa". Me l'hai insegnato tu stesso, è una delle tue massime preferite.
  • Leskinen: Rintarō, a che punto sei con il report di cui abbiamo parlato la settimana scorsa?
    Okarin: Ah, ce l'ho con me, l'ho già finito. [...] Tenga, speriamo non ci siano errori.
    Leskinen: Rintarō... devi sapere che l'umiltà non sempre viene vista come un pregio, soprattutto se vuoi davvero venire negli Stati Uniti.
  • In fondo me lo sono sempre chiesto, che cosa può trovarci una donna così carina in uno come me? Figurati poi se ho qualche speranza di sposarla, è semplicemente fuori dalla logica! Non ha senso, meglio per lei se si trova un altro... (Daru, dopo essere stato scaricato da Yuki)
  • Suzuha: Nel futuro da cui provengo, non c'era giorno in cui non piovessero bombe dal cielo. Purtroppo non avevo praticamente tempo da trascorrere con te e con la mamma. Se adesso sono qui è soltanto perché... perché volevo vedere questo mondo. I genitori che mi avrebbero concepita che vanno d'accordo. Così avrei saputo che la via in cui sono diretta non è quella sbagliata... sarei riuscita a capirlo. Scusami, non è vero che ho visto la mamma con un altro uomo e neanche che la mia immagine sta scomparendo: ti ho mentito, papà.
    Daru: Sì, lo avevo immaginato, figliola. [...] Ma ti capisco, lo sai? [...] Non importa se mi hai mentito, dico sul serio: perché quello, quello di cui avevo bisogno era qualcuno mi desse una spinta. Da un po' di tempo mi sono rammollito, quindi sono io che devo chiederti scusa. [telefona a Yuki per concordare una nuova uscita insieme, lei accetta]
  • Che tipo il mio papà: quando vuole è davvero imbattibile! (Suzuha)
  • Voglio fare moe-moe☆kyun con te per il resto della mia vita! (Daru, dichiarazione a Yuki)

Episodio 16, Altair del punto all'infinitoModifica

 
Steli di bambù ai quali sono appesi alcuni tanzaku, i biglietti con i desideri che si esprimono per la ricorrenza di Tanabata
  • Mayushi: Quante decorazioni per il Tanabata!
    Rukako: Eh sì, ormai ci siamo.
    Mayushii: Anche Mayushii lo festeggia ogni anno: compro sempre uno stelo di bambù e tutto il resto.
    Rukako: Dici davvero? E poi ci scrivi sopra il tuo desiderio, giusto?
    Mayushii: Sì! Fin da bambina scrivo che voglio diventare la divina Orihime, proprio come è scritto nella leggenda. Mayushii è una ragazza romantica con la sindrome adolescenziale.
    Rukako: Io lo so, ci riuscirai. Diventerai la Orihime di Okabe.
    Mayushii [imbarazzata]: Oh, no: io non ho mai detto una cosa del genere su Okarin.
    Rukako: Quello che dici è vero, però tu ci sei sempre stata per lui. Ecco perché so che ce la farai.
    Mayushi: Ti sbagli... posso assicurarti che il cuore di Okarin non batte per Mayushii. La Orihime di Okarin... ha smesso di brillare ormai da tempo.
  • Ci siamo, una loli legale! (Daru, vedendo che l'asciugamano che indossava Maho stava per cadere lasciandola nuda dopo la doccia)
  • Maho [a Okarin]: Il mio vero obiettivo era quella macchina dal nome insulso, il cosiddetto Microonde Telefonico. Non fraintendere, non è stato Hashida a propormi di costruirla. [...] È stato lui a contattarmi, ma l'idea non è stata sua ma di Suzuha. [...]
    Daru: Okarin, lo sai anche tu che la macchina del tempo ha carburante sufficiente per fare un salto di al massimo un anno. Fra non molto passerà un anno dal giorno della morte di Makise, la grande divergenza tra le linee di universo diventerà irraggiungibile; abbiamo pensato di realizzare la macchina per il salto temporale nel caso in cui il salto temporale fallisse.
  • Okarin: [a Maho]: Perché? Ho spiegato anche a te, tante volte, che cosa hanno causato le D-mail e che cosa succede quando si cerca di cambiare il passato: vuoi ripetere gli errori che ho già commesso io? Lo capisci o no?! Cercare di cambiare il passato significa sottrarre la vita alle persone! Significa ucciderle, in questo caso significherebbe uccidere Mayuri! [Mayushii, intanto, è alla porta del laboratorio e ascolta]
    Maho: Aspetta, io non intendo certo...
    Okarin: Se cerchi di salvare Kurisu, Mayuri morirà. È una cosa inevitabile! Non c'è nulla che tu possa fare per opporti a tutto questo! Costruire quella macchina del tempo significherebbe cambiare il passato, significherebbe distruggere il mondo ottenuto grazie al sacrificio di Kurisu e passare alla linea di universo alfa! Significherebbe uccidere Mayuri, vuoi diventare un'assassina?!
  • Suzuha è qui perché vuole evitare lo scoppio della terza guerra mondiale, Maho ha ereditato i sentimenti di Makise e sta cercando di costruire la macchina per il salto temporale! Nessuno di noi lo sta facendo per puro divertimento! Vale anche per Mayushii! Almeno lo sai quanto si è preoccupata per te da quel giorno?! (Daru, a Okarin)
  • Okarin: Quello che penso io è che questo mondo esiste grazie alla decisione di Kurisu. Mayuri è sopravvissuta perché c'è stata Kurisu, è qualcosa che devo proteggere a ogni costo. Ho capito che questa è la logica di questo mondo. [...] Certi fenomeni convergono, come manovrati da una mano divina; e cercare di cambiarli significa sfidare la mano di Dio e Dio non perdona l'arroganza degli uomini.
    Maho: Sono d'accordo, io sono un scienziata ma non sottovaluterei mai il divino. [...] Però ho l'impressione che Dio e la logica del mondo di cui parli siano due cose diverse. [...] Se la logica del mondo di cui mi stai parlando è reale, se tutto ciò che accade è deciso da un destino voluto da una mano divina la vita non ha motivo di essere vissuta e non c'è motivo di sforzarsi, né di prendere decisioni. [...] Dal mio punto di vista, la logica del mondo è definita dalle formule matematiche. Il nostro mondo è composto solo da numeri. Non c'è soluzione indeducibile con la ragione. Gli esseri umani hanno una volontà, usano l'intelletto, prendono decisioni: è questo ciò che forma il nostro mondo. Non è assolutamente un cosa semplice, ma se si indaga con attenzione su intenzioni e risultati ci sarà sempre una soluzione.
  • Lo Steins Gate. [...] Una linea di universo in cui Shiina Mayuri non muore, Makise Kurisu non muore e la terza guerra mondiale non avviene. Se tutto questo è lo Steins Gate, per me è come una formula matematica e non resta altro che cercare quella sola e unica soluzione. [...] Il mondo è colmo di infinite possibilità, e tra di esse c'è anche la nostra. Cercala! Ancora e ancora... non importa quante migliaia, milioni, miliardi di volte dovrai sfidarlo, cerca lo Steins Gate così come Kurisu ha fatto con te! (Maho, a Okarin)
  • Mayushii: Senti Okarin, [...] pensi che Mayushii abbia commesso un errore? Penso che forse avrei dovuto lasciarti andare via. [...] Sai Okarin, io credo che in realtà tu avresti voluto salvare Makise... Hai rinunciato a tutto quello che desideravi per salvare Mayushii e poi hai smesso di venire al nostro laboratorio, ti vedo sempre soffrire così tanto...
    Okarin: Ti sbagli [...] Prima ci hai sentiti parlare al laboratorio, non è vero? [...] Non pensarci! Non serve che ci pensi! Mayuri, tu non devi pensare a quello che hai sentito! [...] Questa è la normalità! Il presente, questo istante è la normalità! Ti prometto che non farò mai nulla per rovinarlo, quindi...
    Mayushii [in lacrime]: E allora! E allora... perché mi sembra che tu soffra sempre così tanto? La verità è che da quel giorno non hai fatto altro che soffrire.
  • Sai, la divina Orihime è una stella di nome Vega. Però all'estero la chiamano anche in un altro modo: l'arco di luce del firmamento. (Mayushii, a Okarin)

Episodio 17, Altair del piano iperbolicoModifica

  • Suzuha: In quest'epoca, in questo posto c'è fin troppa felicità per me. Vorrei continuare a vivere qui, al punto che finisco involontariamente per pensare a un sogno irrealizzabile. [Mayushii apre la porta che dà sul terrazzo dove si trova Suzuha] Chi c'è? [...]
    Mayushii: Suzu dimmi, tu vieni dal futuro, giusto? Sai già tutto quello che succederà, non è vero? [.] Voglio tanto che mi racconti di Mayushii e Makise Kurisu, Suzu.
  • Mayushii: Makise Kurisu... Makise Kurisu, lei si è sacrificata per salvare la vita di Mayushii: non è così?
    Suzuha: Non so se sia corretto definirlo un vero e proprio sacrificio, però è vero che esistevano due linee di universo: la linea di universo alfa in cui Makise Kurisu vive e tu perdi la vita, e la linea di universo beta in cui Makise Kurisu muore e tu sopravvivi. In questo momento ci troviamo precisamente nella seconda linea di universo.
    Mayushii: E non ce ne sono altre? Esistono solo quelle due linee di universo?
    Suzuha: Ce ne sono altre; anzi, io credo che ce ne siano molte altre.
    Maho: La linea di universo Steins Gate esiste sicuramente.
    Mayushii: Stains Gate, hai detto?
    Maho: Un mondo in cui voi due non siete morte e non scoppia la terza guerra mondiale: tutto ruota intorno all'invenzione e alla creazione della macchina del tempo. [...]
    Suzuha: Ripetendo l'estate, lo zio Okarin stava cercando una via per raggiungerla. Si chiedeva se non esistesse un modo per salvarvi entrambe. Però....
    Mayushii: Allora è tutta colpa di Mayushii che l'ha voluto fermare.
    Suzuha: Tu non hai colpe, sorellona Mayu. Allora lo zio Okarin era già distrutto, purtroppo. È il Reading Steiner che fa mantenere i ricordi di tutte le linee di universo; a causa di esso, si ricordano ancora le esperienze di svariate persone in svariate linee di universo. [...] Il fatto di ricordare tutto gli ferisce terribilmente l'animo. Penso che lui ti sia realmente grato per averlo fermato.
    Mayushii: Però se Mayushii non lo avesse fermato, Okarin sarebbe... Okarin...
    Suzuha: Lo pensava sempre anche la sorellona Mayu del futuro. Osservava sempre il cielo con un'aria triste e si chiedeva, "Se quel giorno Hikoboshi fosse tornato in sé, sarebbe potuto cambiare tutto?"
  • Daru:Nel corso di quest'anno io ci ho pensato continuamente. Mi chiedevo perché fra venticinque anni deciderò di inviare Suzuha proprio in quest'epoca? Forse avevo l'intenzione di mostrarle questo mondo. È questo il motivo del perché mi sono deciso: svolgerò la mia missione come fa Suzuha. Farò tutto ciò che posso.
    Maho: Ciò che puoi?
    Daru: A quanto pare, fra venticinque anni riuscirò a completare la prima macchina del tempo nella storia!
  • Se quel giorno... se il mio Hikoboshi fosse tornato in sé, sarebbe potuto cambiare tutto. [...] Per Mayushii, da quel momento in poi c'è stato solo un Hikoboshi. Ecco perché quest'anno è come se fosse mancato qualcosa. Voglio che rimanga sempre qui, che rimanga quello di sempre. Lo voglio al punto di voler piangere, lo desidero al punto di voler urlare. Io in realtà amo davvero Okarin, probabilmente tanto quanto Kurisu. No, non è vero: l'ho sempre amato... così tanto da non voler perdere contro Kurisu! Però... la realtà è che io amo ancora di più Kyōma Hōōin! Quando sentivo di voler scomparire mi ha detto che dovevo rimanere qui, ma io non voglio! A me... manca incredibilmente Kyōma Hōōin! Voglio tornare a sentire le sue grandi risate spavalde! Anche se so che non posso diventare la sua Orihime... ciononostante... l'unico Hikoboshi che c'è per me risponde al solo nome di Okabe Rintarō! (Mayushii, sempre più commossa)
  • [Mayushii si avvicina a Suzuha che sta per partire con la macchina del tempo]
    Suzuha: È inutile fermarmi, ho deciso.
    Mayushii: No, voglio venire anch'io: portami con te, al 21 agosto dell'anno scorso. [...] Voglio tornare appena dopo che tu e Okarin avete viaggiato nel tempo. Se non torno a quell'istante non ha senso.
    Suzuha: Vuoi dire che hai deciso di venire? [...] Poi non potrai più tornare: ti va bene lo stesso?
    Mayushii: Non voglio fingere che il mio Hikoboshi non sia mai esistito. Non voglio fingere che la me stessa del futuro non abbia rimpianti.
 
Un cielo stellato parzialmente coperto dalle nuvole
  • Anche se piove, le stelle non scompaiono dal nostro meraviglioso mondo: continuano a brillare al di là delle nuvole. Ecco perché io scaccerò le nubi di pioggia che coprono il tuo cielo, Okarin. (Mayushii)
  • Ciao Suzuha, sono tuo padre. Sono nel 2025. Se ti è arrivato questo videomessaggio, significa che tu... no, che tu e Mayushii avete sicuramente trovato un'altra strada per lo Steins;Gate. Non te ne sei resa conto, ma a causa della vostra decisione la linea di universo , anche se leggermente, è cambiata di nuovo. [...] In pratica, io sono Hashida Itaru di un altro mondo, diverso da quello della linea di universo da cui sei partita; ciononostante, l'amore che provo per mia figlia non è mai cambiato. Vorrei passare al nocciolo di questo videomessaggio: adesso ti riferirò i dettagli dell'operazione Arclight. (Daru, videomessaggio per Suzuha)
  • Guardate che sono comunque una donna, potreste essere un po' più gentili? (Suzuha, ai soldati che usavano maniere rudi per perquisirla)

Episodio 18, Altair della simmetria traslatoriaModifica

  • Non è educato rispondere a una domanda con un'altra domanda, Rintarō. (Leskinen)
  • [Dopo la sparatoria Mayushii e Kagari sono state colpite; Okarin è da Kagari, ferita gravemente]
    Okarin: Mayuri come sta?!
    Suzuha: Ha un taglio poco profondo alla testa, ma sta bene; non ha altre ferite.
    Okarin: Meno male. [a Kagari] Tranquilla, Mayuri sta bene.
    Kagari: Davvero? Che sollievo...
    Okarin: Non devi parlare.
    Kagari: Non ti preoccupare, ce la faccio: sta' tranquillo; ormai non sento più dolore né soffro per le ferite che ho. [...] Ora sento la voce di Dio, mi dice di non provare dolore, mi dice di non soffrire più. Ecco perché non sento niente... [...] [Mayushii e Suzuha si avvicinano a Kagari morente]
    Mayushii [prendendo la mano di Kagari insieme a Okarin]: Piccola Kagari.
    Kagari: Mamma, mi dai sollievo... [...] Suzuha, sorellona mia... perdonami. Quando sento la voce di Dio non riesco più a capire la realtà.[10] Dio mi parla, mi sento al suo cospetto e so che devo seguire la sua volontà.
  • Leskinen: Riuscite a crederci? Il me stesso del futuro anni fa ha inviato nel passato la vostra amica Kagari allo scopo di ottenere il potere di controllare il tempo. [...] Era un piano che io avevo elaborato per sorvegliare le azioni della resistenza che voi stessi fonderete in futuro; ho preparato molti bambini affinché agissero come giovani spie infiltrate. Data la vostra bontà è semplice farvi cadere in trappola. Inoltre, nell'eventualità che il migliore di questi soggetti fosse stato messo in salvo nel passato — di certo per mano vostra — ho eseguito il suo lavaggio del cervello perché facesse da messaggero con il me stesso del passato. Fu tanto improvviso che stentai a crederci, tuttavia più facevo ricerche e più capivo che quello che aveva detto era fondato. Mi convinsi che la macchina del tempo esiste davvero e che Kagari viene proprio dal futuro.
    Okarin: Quindi il motivo per cui ha creato Amadeus...
    Leskinen: Esatto. Sapevo che Kurisu sarebbe morta. Avevo bisogno di un sistema sicuro che potesse conservare i suoi ricordi e la teoria della macchina del tempo.
  • Uno scienziato è colui che svolge esperimenti per confermare la sua teoria e la dimostra tramite l'osservazione. (Leskinen)
  • Okarin: Sei tu... l'unico e vero scienziato pazzo!
    Leskinen [shingnazzando]: Questo è il complimento migliore che potessi farmi, Rintarō!
  • [Mayushii chiede a Suzuha di prendere la mano di Kagari]
    Mayushii: Piccola Kagari, Suzuha è qui con te.
    Kagari: Le mani che mi stringevano quando ricordo che avevo tanta paura... Come sono calde...
    Suzuha: Kagari...
    Kagari: Ti prego, scusami... Suzuha, sorellona mia perdonami... (ultime parole)
  • [Okarin cerca di convincere Mayushii a non andare con Suzuha indietro nel tempo]
    Okarin: Perché lo fai? Per quale motivo devi correre il rischio di una cosa simile? Mayuri, ti prego... Mayuri, no!
    Mayushii: Mayushii deve partire a ogni costo! Perché questa è... questa è l'operazione Arclight!
  • Caro Okarin, tutturù! Sono Mayushii! Avrei voluto parlarti di persona, ma non credevo che avrei trovato il coraggio di farlo e poi avevo paura che tu cercassi di impedirmelo, così ti ho scritto una mail. Andrò nel passato con Suzuha; temo che ti arrabbierai e vorrai conoscerne il motivo, però è una cosa che devo fare a ogni costo. Perché quella volta, a nascondere dietro cupe, inquietanti nubi il mio fortissimo Hikoboshi, che si rialza sempre e ride spavaldo anche se è costretto a soffrire molto sono stata io, lo devo ammettere. Lo sai, in realtà mi sono sbagliata: gli altri non avevano pensato di affidare il futuro solamente nelle tue mani. Lo Steins Gate è qualcosa che troveremo tutti insieme. Okarin, vicino a te c'è il buon Daru, c'è Suzu, c'è Ruka, c'è Faris, c'è Yuki e possiamo contare anche Maho. Perciò stavolta tocca a me: sarà la prima grande missione dell'elemento del laboratorio 002. Okarin, sono certa che tu sei in pensiero, ma non temere. E poi, anche se dovesse accadermi qualcosa, sono convinta che tu non esiteresti ad accorrere in mio aiuto. Il mio amato Kyōma Hōōin verrà da me con una nuova grandiosa macchina del tempo. Per questo vado senza preoccuparmi. Ti prometto che tornerò, quindi devi aspettarmi: io amo il mio Kyōma Hōōin... ma la verità è che amo ancora di più Okabe Rintarō! (Mayushii)

Episodio 19, Altair delle coordinate ciclicheModifica

  • Okarin: Mi stai dicendo che non ti fidi della tua creazione? [il nuovo microonde telefonico]
    Maho: È normale, credo.
    Okarin: E perché mai?
    Maho: Perché io non sono Kurisu, io non sono Mozart!
    Okarin: "Voglio riferire un'ultima cosa alla persona che più rispettavo. Io mi sono sempre considerata una rappresentante delle persone mediocri, mentre tu ai miei occhi sei sempre stata l'esempio da seguire e aspiravo a essere come te un giorno. Sei tu il vero Amadeus."
    Maho: Ma questo è...
    Okarin: È l'ultimo messaggio di Kurisu, l'ha lasciato scritto su @channel.[11]
    Maho: Ma non è detto che si riferisse a me.
    Amadeus: E invece mi riferivo a te, senpai. [...]
    Maho: Quindi stai bene?!
    Amadeus: Sì, è stato il professore a bloccare i miei dati: prima ancora di rendermene conto mi trovavo già qui. [...] Puoi farcela, ne sono certa.
    Maho: Non sai nemmeno che sto cercando di fare.
    Amadeus: Però so che tu ci riuscirai sicuramente e sono io a dirtelo: io, la versione digitalizzata dei ricordi di Makise Kurisu.
  • Maho: Davvero hai deciso di usarlo?
    Okarin: Sì.
    Maho: Nonostante fossi così tanto contrario?
    Okarin: Io le ho promesso che avrei sempre protetto questa linea di universo, perché questo è il mondo in cui tutti si salvano grazie al suo sacrificio. Adesso che ho capito che non è più così...
    Maho: Ho sempre saputo che Kurisu era stata davvero importante per te. "Colui che è amato da Dio", eh, giusto? Che vuoi farci, Amadeus è proprio lei.
  • Okarin [A Suzuha, che spiega perché vuole tornare indietro nel tempo con Mayushii]: E una volta lì che farete?
    Suzuha: L'operazione Arclight. Il 21 agosto, è lì che andremo. Torneremo al giorno in cui hai rinunciato allo Steins Gate e ti convinceremo a perseguirlo. È quello che vuole la sorellona Mayu.
    Okarin: Davvero, Mayuri?
    Mayushii: Sì, quindi lasciaci andare. Anche Mayushii è un membro del laboratorio, darò un bello schiaffo al mio Hikoboshi nel tentativo di metterlo di nuovo in piedi.

Episodio 20, Il rinascimento del giuramento solenneModifica

  • Okarin: Daru, dimmelo per favore... in che anno ci troviamo al momento?
    Daru: Siamo nel 2036, e sul mondo regna ancora il caos più totale.
    Okarin: Nel 2036?
    Daru: Non mi credi? [...] Sono passati 25 anni. Siamo invecchiati entrambi, eh? [...] Mi sapresti dire fino a dove arrivano i tuoi ricordi?
    Okarin: Io ho cercato di tornare nel passato con la macchina per il salto temporale. Volevo salvare Mayuri, però quando ho riaperto gli occhi...
    Daru: Quel giorno la macchina per il salto temporale non si accese. Non sappiamo quale fosse stata la causa, ma la macchina per il salto temporale non si attivò. E poi trascorsero le 48 ore limite necessarie per tornare a quell'istante e il mondo finì per essere devastato dai conflitti causati dalla macchina del tempo. [...] Qualche anno dopo la scomparsa di Mayuashii abbiamo deciso di costruire una nuova macchina del tempo con le nostre sole forze. È per questo che esiste la "Valkyrie".[12]
  • [Rukako è ferito gravemente; Okarin si avvicina per confortarlo]
    Rukako: Kyōma... sei tu?
    Okarin: Sono io, Rukako!
    Rukako: Se mi chiami così non puoi non essere il vero Kyōma.[13] [...] Che sollievo, sapere che ora che ci sei tu... non abbiamo più nulla da temere, eh?
    Okarin: Cosa stai dicendo... [trasalisce vedendo i fori dei proiettili che hanno colpito Rukako al ventre]
    Rukako: Hai visto Kyōma? Ci sono riuscito. Grazie allo stile Ammazza-demoni della Mente Pura che mi hai insegnato tu sono riuscito a proteggere tutti gli altri. Così mi sono meritato il titolo di membro del laboratorio, sono diventato un vostro vero compagno.
    Okarin: Stupido. Fin dal principio sei sempre stato... un nostro compagno! Sei l'elemento 006!
    Rukako: Dici davvero? Sono così felice, così posso incontrare Mayuri a testa alta... (ultime parole) [...]
    Daru: Meno male. Voleva rivederti più di ogni altra cosa al mondo, aspettava il giorno del tuo risveglio. Alla fine il suo desiderio si è avverato.
  • Okarin: Devo dire che tu e Faris mi avete sorpreso.
    Maho: Vuoi dire che sembriamo ancora delle bambine nonostante il tempo trascorso? Be', arrivata a questa età lo prendo come un complimento.[14]
  • Okarin: Suzuha me l'ha raccontato innumerevoli volte che nella linea di universo da me scelta il futuro che ci aspettava sarebbe stato questo. Io pensavo di saperlo, però... mi ero solo convinto di saperlo! Mi ero convinto di saperlo e mi limitavo a fuggire dalla realtà dei fatti! Oltre ad aver lasciato morire Kurisu, Mayuri e Suzuha sono scomparse... E anche Kagari, e poi Yuki e adesso Rukako! La verità è che non avevo capito assolutamente niente!
    Daru: Anche 11 anni fa... anche 11 anni fa, continuavi a ripetere la stessa cosa. [...] Dicevi che non avevi capito assolutamente nulla, vero?
    Maho: Però dicevi anche dell'altro. "Niente di ciò che facciamo può essere considerato inutile. Ci sono futuri in cui ho fallito e passati irrecuperabili, però sono sicuro che in ognuno di essi possiamo trovare un sentiero che porterà dritti allo Steins Gate."
    Okarin: Lo Steins Gate... gli innumerevoli futuri in cui ho fallito... Il passato, il futuro, il mondo... Hiyajo, Daru: io sono il me stesso che ha usato la macchina per il salto temporale, in questo momento i miei ricordi sono quelli dell'anno 2011 poiché li avete copiati su quelli del 2036. È andata così, non è vero? [...] In pratica... la macchina per il salto temporale esiste ancora, giusto? Preparatela subito, ho intenzione di usarla. [...] Mi dirigerò verso lo Steins Gate ancora una volta!

Episodio 21, Il rinascimento della formazione di immaginiModifica

  • Il futuro non è scritto sulla pietra. Non arrendetevi: di certo troveremo una soluzione. (Okarin, a Daru e Rukako)
  • Okarin: Oggi, l'ufficio amministrativo mi catturerà e mi torturerà a morte. Che dovrei fare? Esiste un modo per provare a sfuggire a questo destino?
    Amadeus: Il motivo per cui sei stato catturato l'abbiamo saputo direttamente da te. Dicevi che Okabe Rintarō sarebbe morto nel 2025. Sei sopravvissuto finora usando quel fatto a tuo vantaggio, ma se è oggi il giorno fatidico, la convergenza della linea di universo che ti ha sempre aiutato finirà per rivoltarsi contro di te: qualunque decisione tu prenda la linea di universo convergerà e alla fine sarai inevitabilmente catturato.
  • Sei arrivato fin qui dal 2036 compiendo ripetuti salti temporali dal 2036: Non è così? [...] In tal caso, hai avuto modo di vederli tutti vivi in futuro, sai bene che [Ruka e gli altri che dovevano fare da esca] non moriranno. (Amadeus, a Okarin)
  • [Daru, sollecitato da Okarin, gli ha dato un pugno fortissimo sbattendolo a terra]
    Okarin: Mi hai fatto male... non per niente si tratta del pugno del mio favourite right arm! Sono tornato dal futuro dopo innumerevoli salti temporali.
    Daru: Okarin?
    Okarin: Non è corretto, Daru! [sogghigna]
    Daru: Quella risata... [Okarin ora ride smodatamente]
    Okarin: Il mio nome è Kyōma!
    Maho: Kyōma...?
    Okarin: Esatto. Sono l'elemento 001! Il fondatore di questo laboratorio, un ricercatore del caos, colui che mina la struttura di governo del mondo, uno scienziato pazzo! Io sono Hōōin... Kyōma!
    Maho: Okabe, sei tu? [...]
    Okarin: Tu, piccola lolita! Parlo con te! Qui sei l'unica piccola lolita che c'è! Portami il camice bianco, immediatamente!
    Maho: Ma, ma che gli è preso?
    Okarin: Meraviglioso, questa è la mia sacra armatura d'argento! Nell'istante stesso in cui l'ho indossata mi sono destato dal mio sonno!
    Maho: Senti, Hashida, non capisco... ma che gli succede?
    Daru: Finalmente è tornato il nostro Okarin di un tempo! Fuori di testa, insensato e con un'incontenibile sindrome adolescenziale! Questo è il nostro leader, il nostro Okarin!
  • Okarin: Piccola Lolita!
    Maho: Non chiamarmi Lolita!
    Okarin: Da questo momento in poi sarai il membro del laboratorio numero 009! [porge un camice a Maho] Sarai gli arti del sottoscritto e prenderai parte alle operazioni, mia cara Hiyajoséphine.
  • Okarin: Daremo il via a una nuova operazione. Per il suo successo serve l'aiuto di tutti i membri del laboratorio.
    Rukako: Mancano Mayuri e Suzuha.
    Faris: Moenyan [Moeka] mi ha inviato un messaggio per dirmi che è impegnata.
    Maho: Ah, Shiina e Amane sono...
    Okarin: Non abbiate timore, sta andando tutto secondo i miei piani: possiamo tranquillamente dare inizio questa operazione. [...] Il nome della nostra missione è operazione Vega!
  • [Maho ha proposto di fermare Mayushii e Suzuha che vogliono partire con la macchina del tempo]
    Anche fermandole, è altamente probabile che la convergenza porti allo stesso risultato. Se vogliamo salvarle possiamo soltanto... [prende il telefono fingendo di ricevere una chiamata] Sono io. Esatto: l'obiettivo dell'operazione è uno soltanto, permettere che Mayuri e Suzuha partano per il passato sane e salve. Lo so, non lascerò mai più che si ripeta. El psy congroo. (Okarin)

Episodio 22, Il rinascimento del progettoModifica

  • Finché le possibilità di successo non scendono a zero, gli scienziati non si arrendono mai. (Maho)
  • L'Okarin che conosco io è inguaribilmente fastidioso, rumoroso, un tipo affetto da sindrome adolescenziale fino al midollo sempre pronto a rispondere a tono. Ed è proprio per questo motivo che ha reso possibile l'impossibile con le sue assurde teorie. (Daru)
  • Qui è tutto così caotico e non esistono regole. Sai, in quel posto dove esisto io ogni cosa ha una ragione di esistere e un fine; le cose inutili vengono subito eliminate, gli eccessi sono ridotti al minimo e tutto è costruito per essere efficiente. Ma nel mondo che sto osservando ora con te ci sono esagerazioni e confusione, esistono molte cose inutili e azioni che considero superflue si ripetono quotidianamente. Anche di fronte a scelte che ai miei occhi sono ovvie, commettete errori. Però è questo che genera coincidenze, che dà un fine a cose senza significato e rende possibili eventi con intrecci complessi e che hanno del miracoloso. È ciò che genera gli incontri. È un mondo impossibile da raggiungere per me che sono un programma. (Amadeus)
  • Da quando la mia originale è morta, ogni tanto mi viene da pensare. Che cos'è esattamente questa mia esistenza? Mi sono chiesta spesso per quale motivo esisto, poi ho scoperto di essere la causa della terza guerra mondiale! Esisto per un motivo tanto triste: davvero è questa la ragione per cui sono qui? Però, se posso essere d'aiuto a salvare la Kurisu originale, se sono esistita per salvare questo mondo meraviglioso in cui vivi tu, non trovi che sia una cosa davvero logica e romantica? [...] Vivete in un mondo più meraviglioso di quanto tutti voi possiate immaginare. Il tempo scorre, il caos e il caso danno vita a miracoli e intessono un fine: è il vostro mondo, giusto? (Amadues)
 
Due sistemisti al lavoro in una sala macchine
  • Maho: Amadeus, conferma la password per il codice di controllo. Der alte würfelt nicht.[15]
    Amadeus: Codice di controllo confermato. Il sistema passerà alla modalità di emergenza.
    Maho: Questo è un ordine dell'amministratore di massimo livello Hiyajo Maho: trasferisci il programma patch specificato al file indicato, partiziona e modifica l'ordine così che si ripristini il processo con il riavvio.
    Amadeus: Ordine accettato. Come ordinato dall'amministratore di massimo livello Hiyajo Maho avvio l'eliminazione. [...] Senpai! Continua a impegnarti senza arrenderti, ci sono infinite possibilità. Senapai, posso dire di conoscerti molto bene: ecco perché sono sicura che ce la farai. Supererai senz'altro la mia ricerca e aprirai nuove frontiere, e allora sono certa che raggiungeremo il mondo corretto. Lo raggiungeremo senz'altro. Io ne sono sicura, vedrai che ci riuscirai!
    Okarin: Amadeus, ci vedremo di nuovo! Nel giorno promesso in cui il tempo si interseca! Ti garantisco che potremo rivederci in quel mondo corretto! Ci incontreremo di nuovo!
    Amadeus; Senpai, ti affido Kyōma Hōōin: prenditi cura di lui! [Maho, in lacrime, conferma la cancellazione di Amadeus]

Episodio 23, L'arco di luce del punto all'infinitoModifica

  • Ascoltate bene, miei cari babbei: la scatola di Schrödinger è stata aperta![16] La macchina del tempo che tanto desideravate non esiste più in questa epoca, ormai è già scomparsa al di là dello spazio e del tempo![17] Rodetevi il fegato e abbiate paura! Il qui presente Kyōma Hōōin non verrà mai sconfitto, né da voi né dal destino! Prometto che troverò lo Steins Gate, costi quel che costi: lo prometto. Questa è... la mia scelta! (Okarin, a Leskinen e ai soldati della Stratoss)
  • [Mayushii risponde al telefono]
    Mayushii: Pronto, chi è? Pronto?
    Mayuri del futuro: Ti prego Mayushii, stammi a sentire solo un momento. Sei innamorata di Kyōma Hōōin, non è vero? Volevo dirti che tra qualche minuto Okarin sarà qui di ritorno, anche se purtroppo non è riuscito a salvare Makise Kurisu. Ecco perché... devi svegliare il tuo Hikoboshi, devi farlo a qualunque a qualunque costo, capito?! Promettimi che lo farai!
    Mayushii: Hai detto Hikoboshi?
    Mayuri del futuro: Proprio così. Kyōma Hōōin. Okarin ha il cuore spezzato, prova a rimetterlo in sesto anche se non vuole. Se ti limiti a chiamare il suo nome non basterà! [...] Devi solo provare a ricordare il momento esatto in cui Kyōma Hōōin è nato! [...] Quello che accadrà fra 26 anni e il prossimo anno è solo nelle tue mani e io sento di avere molta fiducia in tutti noi, Mayushii; ma soprattutto ho fiducia in me stessa. Cerca di averla anche tu, mi raccomando: adesso tocca a te. Tutturù! [...]
    Mayushii: Lo Steins Gate esiste... lo Steins Gate esiste, non è vero?!
    Mayuri del futuro: Ne sono sicura.
  • Ascolta, Okarin. Anche se il mondo diventasse tutto buio e fosse avvolto da tenebre infinite... non chiudere gli occhi: non devi arrenderti. Non soffocare Kyōma Hōōin. In questo modo i tuoi sentimenti raggiungeranno chi vuoi, come la luce di quella stella lontana che ha viaggiato per centinaia, migliaia di anni. Così Mayushii rimarrà sempre ad aspettarti... ad aspettare tutti in quel laboratorio tanto amato. Incontriamoci allo Steins Gate. (Mayuri del futuro)
  • È un vero piacere conoscerti... me stesso di quindici anni fa. Se stai guardando questo video allora... significa che hai fallito nel tentativo di salvare Kurisu. Posso immaginare quando sia stato doloroso, tuttavia è stato proprio quel dolore ad accrescere la mia determinazione: per questo non potevo risparmiartelo facendo finta che non fosse mai successo. Ora possiamo entrare nel vivo del nostro piano. Il piano per salvare Makise Kurisu e aprire lo Steins Gate. Ed è stata mia l'idea di chiamare "Steins Gate" la linea di universo di destinazione. Anche in questo caso dovresti aver compreso perché abbia scelto quel nome: non c'è... nessun motivo. Non è così? (Okarin)
  • Maho: Siamo nel 2025, l'anno in cui tu dovresti morire, ma non significa che devi andare incontro alla morte.
    Okarin: Non ho la benché minima intenzione di morire, sono fortemente convinto che tutto funzionerà.
    Maho: Però...
    Okarin: Prova a interpretarla in questo modo: nel 2025 Okabe Rintarō non morirà affatto, ma salirà a bordo dell'unità prototipo della macchina del tempo per andarsene in un'altra epoca. In fondo scomparire da questa linea di universo non equivale forse a morire veramente? Cosa c'è di diverso?
  • Volevo ringraziare tutti voi per avermi seguito fino a oggi! Sono pronto a partire per salvare Mayuri e Suzuha, smarritesi nel passato quel lontano giorno del 2011 dopo aver viaggiato indietro nel tempo. Il tracciante dei buchi neri di Kerr troverà senz'altro il loro locus, sono sicuro che mi farà arrivare da loro. [...]
    Maho: Lascia che ti chieda un'ultima cosa: pensi davvero che lo Steins Gate esista veramente? [si avvicina Okarin e nasconde il volto sotto al suo camice, commossa]
    Okarin: Esiste, te lo garantisco. [rivolto a tutti i membri del laboratorio] Diamo il via all'operazione! Il suo nome in codice è... operazione Altair!
  • L'universo ha un inizio, ma non una fine. È infinito. E poi le stelle, anch'esse hanno un inizio ma periranno per via della loro stessa energia: si estingueranno. Coloro che possiedono il dono dell'intelligenza sono in verità i più sciocchi; è piuttosto evidente, basta osservare la storia. I pesci che vivono in mare non conoscono la terraferma. Se ne fossero consapevoli si estinguerebbero. Che l'uomo superi la velocità della luce è più ridicolo dei pesci sulla terraferma. In un certo senso, questo può essere considerato l'ultimo avvertimento di Dio a coloro che resistono: l'epigrafe dei tenaci. (Maho, osservando la partenza della macchina del tempo)
  • Vi ho fatto aspettare eh, ragazze mie! (Okarin, a Mayushii e Suzuha che erano finite con la macchina del tempo nel 18.000 A.C.)

Episodio 24, Valentino del polimorfismo cristallinoModifica

  • Maho [a Leskinen, che si è presentato con una mitraglietta giocattolo]: Che cosa sarebbe quella?
    Leskinen: Non è splendida? L'ho appena comprata in un hobby shop di Akihabara. Sembra una toy gun per le feste, viene utilizzata per sparare i fagioli. Pronti: fuori i demoni, non ci resta che dire "dentro la foratura"!
    Maho: Si dice "dentro la fortuna".[18]
  • Kurisu: Non trovi romantico che in questa festa una ragazza possa rivelare i sentimenti che magari teneva nascosti?
    Maho: Uno scienziato non ha bisogno di tutto questo romanticismo.
    Kurisu: Non è affatto vero, non hai mai sentito la frase che dice "Gli scienziati sono i veri romantici"?
    Maho: Di chi è questa citazione?
    Kuriu: L'autrice sono io.
  • Daru: Eh? Sul serio? A Kagari puccia piace Okarin?
    Suzuha: Credo di sì...
    Daru: Questo mi sembra davvero un gran bel problema, Suzuha. E Kagari è la figlia di Mayushii, e quindi... Okarin otterrebbe la combo madre e figlia: ma che invidia!
    Suzuha: Papà...
    Daru: Dimentica quello che ho detto. Se Kagari che viene dal futuro si innamorasse di qualcuno del passato... c'è un'elevata probabilità che questo causi un paradosso temporale: stiamo correndo davvero un bel rischio.
  • Scusa se ti ho fatta aspettare. Alla mia carissima amica, Kurisu. Da Salieri. (Maho, sul biglietto di accompagnamento ai cioccolatini lasciati sul luogo dove morì Kurisu)

Citazioni tratte dal videogiocoModifica

Steins;Gate 0

Titolo originale

シュタインズ・ゲート ゼロ
Shutainzu Gēto Zero

Sviluppo 5pb.
Nitroplus
Pubblicazione 5pb.
PQube
Anno 2015
Genere visual novel
Tema fantascienza
Piattaforma PlayStation 3, PlayStation 4, PlayStation Vita, Microsoft Windows
Preceduto da Steins;Gate

IncipitModifica

Il portello si è aperto. Una luce intensa ha inondato i miei occhi. Dov'ero? I miei occhi erano socchiusi. Riuscivo a malapena a distinguere il cielo estivo del crepuscolo. Non volevo uscire. Volevo solo scomparire. Ma... qualcuno ha afferrato il mio braccio e mi ha trascinato fuori. (Okarin)

The hatch opened. Bright light flooded my eyes. Where was I? My eyes narrowed. I could barely make out the summer's twilight sky. I didn't want to leave. I just wanted to disappear. But... Someone grabbed my arm and dragged me out.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Uno scienziato deve restare calmo in ogni momento. L'unico momento in cui ti è permesso urlare è quando i tuoi esperimenti hanno successo e dici: "Ce l'abbiamo fatta!" (Leskinen)
[...] a scientist must remain calm at all times. The only time when you're allowed to yell is when your experiments succeeds and you say, "We did it!"
  • Lui potrebbe essere capace di diventare il terzo Einstein. A proposito, il secondo Einstein è la mia piccola assistente qui accanto... (Leskinen riferito a Okarin e a Maho)
He may be capable of becoming the third Einstein. By the way, the second Einstein is my little assistant here...
  • Le bugie sono un metodo che gli umani usano per comunicare l'un con l'altro. (Leskinen)
Lies are one method that humans use to communicate with one other.
  • Sono una scienziata. Non voglio rinunciare a cercare di scoprire la verità, non importa quanto ciò possa essere pericoloso. (Maho)
I'm a scientist. I don't want to give up on trying to reach the truth, no matter how dangerous that may be.[19]
  • Non posso darti alcuna risposta finché non mi sarà data l'informazione di cui ho bisogno per decidere. (Maho a Okarin)
I can't give you any answer until I've been given the information I need to decide.[19]
  • Normalmente, uno scienziato non dovrebbe mai escludere alcuna possibilità, non importa quanto improbabile... Ma abbiamo la tendenza a porre troppa fede nel senso comune e nelle nostre proprie teorie. (Maho)
Normally, a scientist should never deny any possibility, no matter how improbable... But we have a tendency to put too much faith in common sense and our own theories.[19]
  • Non importa quanto un diamante possa essere meraviglioso allo stato grezzo: non ha valore finché non lo lucidi. (Maho)
No matter how wonderful a diamond in the rough might be, it's worth nothing unless you polish it.[20]
  • La semplicità è la chiave segreta per la verità. (Leskinen)
[...] simplicity is the secret key to the truth [...][20]
  • La persona che utilizza il proprio tempo in maniera più efficiente ha la meglio. (Leskinen)
The person who uses their time most efficiently wins.[20]
  • Uno scienziato pazzo dev'essere sempre una creatura solitaria. Non deve appartenere a nessuno, o ad alcunché, in qualsiasi momento. È questo il suo destino... (Okarin)
A mad scientist must always be a solitary creature. He must never belong to anyone, or any thing, at any time. That is his destiny...[21]
  • Una persona non è altro che i suoi ricordi. Sono i suoi ricordi a renderla ciò che è. (Reyes)
A person is nothing but their memories. It's their memories who make them who they are.[21]
  • Se rinunci a tentare, è finita. E allora non vincerai mai. (Maho a Okarin)
If you give up on trying, it's over. And then you'll never win.[22]
  • Tutte le leggi di questo mondo sono solo equazioni. E ogni equazione può essere risolta. (Maho)
All the laws of this world are just equations. And every equation can be solved.[22]

Citazioni su Steins;Gate 0Modifica

  • È una storia che ti fa arrivare davvero a credere che esista sul serio uno Steins;Gate. (Jukki Hanada)

Frasi promozionaliModifica

  • Se non puoi salvare la persona che ami, come puoi salvare l'umanità?
If you can't save... the one you love... how can you save humanity?[23]

NoteModifica

  1. Riferimento alla leggenda ricordata nella festa di Tanabata: Hikoboshi è il mandriano (simboleggiato dalla stella Altair) che incontra la sua amata Orihime (simboleggiata dalla stella Vega) l'unica volta che gli è concesso nel corso di un anno. Per approfondire vedi la voce riguardante Tanabata su Wikipedia.
  2. Gli eventi si svolgono nel dicembre 2010
  3. Riferimento al film Lolita; il termine viene usato anche per indicare le lolicon, cioè le ragazze vicine alla pubertà ritratte in atteggiamenti sensuali. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  4. Il gesto di scuse formali in cui una persona inginocchiata si prostra fino a toccare il pavimento con la fronte. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia in lingua inglese.
  5. Il soprannome che Okarin ha dato a Yūgo Tennōji.
  6. Il vero nome di Faris è Rumiho Akiha.
  7. Il pasto pronto da asporto che generalmente si consuma a scuola, sul lavoro o in viaggio.
  8. Termine giapponese usato per indicare l'attrazione o l'amore per i personaggi dei manga, degli anime o dei videogiochi. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  9. Il sistema mondiale di intercettazione delle comunicazioni pubbliche e private; per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  10. Si riferisce a quando, nel passato, puntò la pistola verso Suzuha prima di separarsi da lei
  11. La chat sulla possibilità di creare la macchina del tempo su cui scrivevano Kurisu e Suzuha sotto falso nome, consultata da Daru e Okarin per i loro studi.
  12. L'organizzazione di resistenza contro Stati Uniti e Russia nella corsa alla macchina del tempo fondata da Okarin, Daru e gli altri membri del laboratorio
  13. Il vero nome di Rukako è Ruka; Okarin iniziò a chiamarlo Rukako aggiungendo al suo nome il kanji ko (子) che si usa per indicare i nomi femminili.
  14. All'epoca dei fatti, nel 2036, Maho ha 46 anni e Faris 43.
  15. Der alte würfelt nicht viene tradotto come "Il vecchio non lancia i dadi"; cfr. Albert Einstein, «La meccanica quantistica è degna di ogni rispetto, ma una voce interiore mi dice che non è ancora la soluzione giusta. È una teoria che ci dice molte cose, ma non ci fa penetrare più a fondo il segreto del Grande Vecchio. In ogni caso, sono convinto che questi non gioca a dadi col mondo»
  16. Cfr. il paradosso del gatto di Schrödinger: il fatto che un gatto rinchiuso in una scatola sia vivo o morto - perché avvelenato a seguito di una condizione casuale - può essere stabilito solo con l'osservazione diretta.
  17. Okarin ha osservato che la macchina del tempo, con Mayushii e Suzuha, è partita un attimo prima dell'esplosione del missile lanciato contro di essa.
  18. Leskinen si riferisce al Setsubun, una ricorrenza celebrata il 3 febbraio per scacciare gli spiriti maligni. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  19. a b c Frasi che compaiono nel capitolo Pandora's Box se non si risponde alla chiamata di Amadeus Kurisu nel nascondiglio di Daru.
  20. a b c Frasi che compaiono nel capitolo Twin Automata.
  21. a b Frasi che compaiono nel capitolo Promised Rinascimento.
  22. a b Frasi che compaiono nel capitolo Vega and Altair.
  23. (EN) Dal trailer ufficiale Steins;Gate 0 - English Trailer | PS4, PS Vita, YouTube, 28 ottobre 2016.

Altri progettiModifica