Band of Brothers - Fratelli al fronte

miniserie TV statunitense del 2001

Band of Brothers - Fratelli al fronte

Serie TV

Immagine Band of Brothers – Wir waren wie Brüder.svg.
Titolo originale

Band of Brothers

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno

2001

Genere guerra
Stagioni 1
Episodi 10
Ideatore Stephen Ambrose
Rete televisiva HBO
Interpreti e personaggi

Band of Brothers – Fratelli al fronte, miniserie televisiva statunitense del 2001 prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks con la partecipazione della rete HBO.

Episodio 1, L'inizio

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  • [Aspettando l'ordine di partire per il fronte]
    Winters: Dovevamo nascere prima, Nixon.
    Nixon: E perderci tutto questo?
  • [Durante l'addestramento]
    Sobel: Dove corriamo?
    Soldati [in coro]: Al Currahee!
    Sobel: E cosa significa Currahee?
    Soldati [in coro]: Che siamo soli!
    Sobel: Quanto su, quanto giù?
    Soldati [in coro]: Tre miglia su, tre miglia giù!
    Sobel: E che compagnia siamo?
    Soldati [in coro]: La compagnia Easy!
    Sobel: E come siamo noi?
    Soldati [in coro]: Siamo soli!
  • Nixon: Sobel è un genio! Avevo un preside come lui a scuola, conosco il tipo.
    Winters: Lewis, Michelangelo è un genio, Beethoven è un genio.
    Nixon: Chiunque in questa compagnia farebbe due volte il Currahee per avere in cambio la possibilità di poter pisciare nel suo caffè.
  • Imparerà velocemente da lui: niente difetti, niente vizi, niente senso dell'umorismo. (Nixon) [parlando di Winters]
  • [In treno]
    Nixon: Vai dove vado io?
    Winters: Ovunque mi porti questo treno.
    Nixon: E che posto dovrebbe essere?
    Winters: Non ne ho idea.
    Nixon: Dai, prova ad indovinare. Atlantico, Pacifico... Atlantico?
    Winters: Non ho accesso a tali informazioni.
    Nixon: Be' io invece lo so, ma... se te lo dico poi devo ucciderti.
    Winters: Allora non dirmelo.
  • [I soldati parlando del Pacifico]
    Domingus: I fenicotteri sono cattivi, mordono!
    Sisk: E anche le indigene nude!
    Perconte: Se ti va bene!
  • [Alla vigilia del D-Day]
    Toye: Razioni K per 3 giorni, cioccolato, caramelle, caffè in polvere, zucchero, fiammiferi, la bussola, la baionetta, le munizioni, la maschera anti-gas, la borsa porta munizioni, una tracolla con borraccia e vanga, la pistola d'ordinanza, due stecche di sigarette, una mina Hawkins, bombe fumogene, bombe a mano, tritolo, una corda e due magliette orrende!
    Perconte: Perché ti arrabbi?
    Toye: Questa roba pesa quanto me, senza contare il paracadute, l'elmetto, il giubbotto salvagente!
    Perconte: E la torcia dove la metti?
    Toye: Vero, mi servirebbe anche la torcia.

Episodio 2, D-Day

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  • [Appena atterrati dopo il lancio]
    Winters: Lampo!
    Hall: Merda!
    Winters: Non credo sia la risposta giusta soldato. Se dico lampo, tu rispondi tuono.
    Hall: Si signore, tuono signore.
  • [Procedendo in avanscoperta]
    Hall: Mi chiedo se gli altri si sono persi come noi.
    Winters: Non ci siamo persi soldato: siamo in Normandia.
  • [Dopo un combattimento contro i tedeschi]
    Winters: Basta così, Guarnere! [rivolgendosi alla squadra] State tutti bene?
    Squadra: Sì, signore!
    Winters: Quando ti dico di attendere il mio ordine tu attendi il mio ordine, sergente!
    Guarnere: Si, signore!

Episodio 3, Assalto a Carentan

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  • E ricordate una cosa ragazzi: gli uccelli portano malattie e quindi teneteli al chiuso! (Luz) [imitando un generale]
  • Speirs: Lo sai perché ti sei nascosto Blithe?
    Blithe: Avevo paura.
    Speirs: Tutti abbiamo paura. Tu ti nascondi perché pensi che ci sia ancora speranza. Ma vedi Blithe, l'unica speranza che hai è accettare il fatto che sei già morto. E prima lo accetti, prima ti comporterai come si addice ad un vero soldato. Senza pietà, senza compassione e senza rimorso. Solo così si vince la guerra.
  • Nixon: Harry, mi spieghi che cosa ci fai con il paracadute di riserva? Te lo porti appresso da quando ci siamo lanciati.
    Welsh: Appena saremo in Inghilterra lo spedirò a Kitty. È di seta. Ci verrà un bel vestito da sposa. Dobbiamo risparmiare.
    Nixon: Accidenti Harry non l'avrei mai detto.
    Welsh: Cosa? Che sono un sentimentale?
    Nixon: No, che pensi che torneremo in Inghilterra.

Episodio 5, Punto cruciale

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  • [Winters sta scrivendo un rapporto, entra Nixon e gli mostra una fiaschetta porta whiskey]
    Nixon: Non so perché continuo a farlo.
    Winters: Cioè a bere?
    Nixon: No, a nasconderla nella tua cassapanca [Si riferisce ad una bottiglia]. Sono un capitano in fin dei conti.
    Winters: Allora perché diavolo non la smetti?
    Nixon: Di bere?
    Winters: No. Di nasconderla nella mia cassapanca: sei un capitano in fin dei conti.
    Nixon: Sì, hai ragione. Forse è il posto più adatto per smettere di bere. Proprio qui al sommo grado dell'avanzata alleata. Salute.
  • Malarkey: Ehi Skip! Dov'eri?! Ti ho cercato dappertutto!
    Muck: Be' sai Don, ero a casa, ma poi Hitler ha iniziato questo gran casino ed adesso sono qui.
  • Rice: Una divisione Panzer sta arrivando da sud. Tra poco sarete circondati.
    Winters: Siamo paracadutisti tenente, non è inconsueto per noi.
  • Vedi di usare la terza persona plurale. Scrivici molti noi. (Nixon) [parlando del rapporto]

Episodio 6, Bastogne

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  • Signore, fa che più che essere consolato io cerchi di consolare. Più che essere capito cerchi di capire. Più che essere amato cerchi di amare. Con tutto il cuore. Con tutto il cuore.[1] (Roe)
  • [In una trincea]
    Compton: Ora sappiamo quello che provavano.
    Heffron: Cosa?
    Guarnere: Chi?
    Compton: Gli antichi legionari. Quando facevano la guardia agli Unni, ai Goti, ai Visigoti.
    Guarnere: Visigoti? E chi sono?
    Compton: Erano dei barbari. Sono passati da qui, attraverso quegli alberi, precipitandosi a sud per andare a distruggere Roma.
    Guarnere: Un viaggio piuttosto lungo. Eh?
    Compton: Si infatti.
  • Accidenti ragazzi, tremo così tanto che mi sembra di ballare! (Penkala)
  • Winters: Harry, il fuoco non è una buona idea.
    Welsh: Solo un paio di minuti. Siamo coperti dal bosco.
    Winters: Dal bosco... dove vivono le fate e gli gnomi...
    Nixon: Sentivo odore di legna bruciata. Ma è un vero e proprio falò! Siete fuori di testa?!
    Winters: Perché? Siamo in un bosco.
    Nixon: Huh?

Episodio 7, Punto di Rottura

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  • Winters: Sai qual è il problema di Dike, no? È un altro di quei ricchi arroganti che hanno studiato a Yale.
    Nixon [che ha studiato a Yale]: Oh Dio, tutta gente antipatica!
  • [Dopo che un uomo si è ferito]
    Compton: Non v'azzardate a fare niente di così stupido, d'accordo?
    Heffron: Ci proveremo.
    Compton: Dico sul serio. Capito, Bill "il duro"? Ho investito troppo dannato tempo per renderti... utile in qualche modo. Tu fa qualche stupidaggine e giuro che io ti...
    Guarnere: ...lo so, lo so, mi uccidi...
    Compton: Anche se muori ti uccido lo stesso.
  • Penkala: Non fate stupidaggini? A chi diavolo sta parlando? A un gruppo di scemi che si lanciano volontari da un aeroplano. C'è qualcosa di più stupido al mondo?
    Luz: Forse no.
    Penkala: Infatti.
  • Nixon: Il reparto ha scelto un ufficiale da ciascun reggimento che ha partecipato all'eroica difesa di Bastogne e lo rimanda a casa in licenza per trenta giorni. Va in giro a raccogliere offerte per l'esercito e cose del genere. E sono stato scelto io.
    Winters: Ah, è fantastico, sono contento per te.
    Nixon: Grazie.
    Winters: Ma in che modo la tua licenza mi torna utile?
    Nixon: Perché io non ci vado. Li conosco gli Stati Uniti, io voglio stare ancora in Europa. L'unico difetto è che c'è una guerra.
  • Speirs: Vuoi sapere se sono vere le storie su di me. Non si sa mai con certe storie, tutti dicono di averle sentite da altri che c'erano e quando chiedi a quelle persone ti dicono di averle sentite da altri. Niente di nuovo dunque, se si tornasse indietro di duemila anni si sentirebbero due centurioni chiacchierare del fatto che Terzio ha impiccato alcuni prigionieri Cartaginesi.
    Lipton: Be', magari ne parlerebbero perché non hanno mai sentito Terzio negarlo.
    Speirs: Forse, o perché per Terzio era importante che i soldati pensassero che lui era il più cattivo di tutta la legione romana.

Episodio 9, La Tragica Scoperta

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  • [In seguito all'esplosione di un aereo Nixon deve scrivere le lettere ai genitori dei ragazzi]
    Nixon: Come gli spiego che non sono riusciti a salvarsi da quel maledetto aereo?
    Winters: Scrivi quello che hai sempre detto: che sono morti eroicamente.
    Nixon: Perché, tu ci credi ancora?
    Winters: Sì. Si certo. Tu no?
  • Sai perché nessuno ricorda il tuo nome? Perché a nessuno interessa ricordarlo. Ci sono troppi Smiths, Dimattos, O'Keefes e O'Brien venuti a sostituire gli uomini di Camp Toccoa. Siete proprio voi riservisti i primi a cadere! Sono tutti come te: tutti pieni d'entusiasmo! "Dove sono i crucchi?" "Mandi me!" "Quando mi fanno lanciare su Berlino?" Dopo due giorni sono a terra, con le budella tutte di fuori, che urlano, chiamano il dottore, vogliono la mamma. Sono così stupidi che non si accorgono di essere già morti. (Perconte) [parlando a un riservista]
  • Liebgott: E che cosa studi?
    Webster: Letteratura.
    Liebgott: Davvero, dici sul serio?! Io adoro leggere!
    Webster: Ah si?
    Liebgott: Certo! Soprattutto Dick Tracy e Flash Gordon!
  • Webster: Ehi voi! [rivolto a una colonna di prigionieri tedeschi] Sì, voi! Proprio voi! Siete degli stupidi crucchi bastardi! Ma vi abbiamo fermato! Salutate Ford e la grande General Motors! Stupidi maiali fascisti! Guardatevi, siete patetici! Che cosa volevate, eh?!
    Garcia: Basta così Webster, rilassati.
    Webster: Ci avete costretto a venire qui, dall'altra parte del mondo. A interrompere le nostre vite. Per cosa?! Barbari! Ignoranti! Vermi! Schifosi maledetti! Che diavolo ci facciamo noi qui?! Eh?!
  • [Durante una pattuglia in un bosco]
    Perconte: Ehi George, non ti ricorda un po' Bastogne?
    Luz: Sì, ora che me l'hai detto... a parte il fatto che non c'è neve, che abbiamo un pasto caldo nello stomaco e che gli alberi non saltano in aria sotto i colpi dell'artiglieria crucca, però sì, Frank, a parte questo è proprio come Bastogne.
    Perconte: Vero!
    Luz: Bull, dagli uno schiaffo da parte mia. [schiaffo] Grazie.
  • [Dopo la scoperta di un lager nazista]
    Perconte : Maggiore Winters, signore... Abbiamo scoperto una cosa, eravamo di pattuglia e abbiamo... abbiamo trovato...
    Winters : Che cosa, che cosa avete trovato? Frank.
    Perconte: Uhm..Uhm... Non lo so signore, non lo so...
  • Nixon: Hitler è morto.
    Liebgott: E come?
    Nixon: Si è sparato, a Berlino.
    Randleman: La guerra è finita signore?
    Nixon: No. Dobbiamo andare a Berchtesgaden, ci muoviamo fra un'ora.
    Webster: Perché? Ormai è morto. Poteva uccidersi tre anni fa. Ci avrebbe risparmiato un sacco di guai.
    Nixon: Sarebbe stato meglio, ma non l'ha fatto.

Episodio 10, Il Nido Delle Aquile

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  • Nixon: Ti piace il New Jersey?
    Winters: Il New Jersey?
    Nixon: Sì, vedi c'è un'azienda nel New Jersey, precisamente Stabilimenti Nitrati Nixon.
    Winters: Ha un nome interessante.
    Nixon: Già, e casualmente conosco i proprietari.
  • [Durante un colloquio con un ufficiale tedesco]
    Colonnello tedesco: Mi domando cosa ne sarà di noi, di gente come me e lei, quando un giorno non ci saranno più guerre a tenerci occupati?
    Winters: Ordini a tutti gli uomini di lasciare le armi in chiesa, a scuola e sul campo di aviazione.
    Colonnello tedesco: Va bene! [Tira fuori una pistola e la porge davanti a Winters] La prego di accettarla in segno di resa, maggiore. Non voglio che giaccia sul tavolo di qualche impiegato.
    Winters [si alza dalla sedia della sua scrivania]: Tenga la sua pistola, colonnello. [Il colonnello mette a posto la propria pistola ed entrambi eseguono il saluto militare]
  • [Parlando della richiesta di trasferimento di Winters sul fronte Pacifico]
    Welsh: E ci vai anche tu?
    Nixon: Come faccio a lasciarlo solo: non lo sa dov'è il Giappone.
  • Winters: Capitano Sobel!
    Sobel: Maggiore Winters.
    Winters: Capitano, si saluta il grado, non la persona.
  • Enrico V parlando ai suoi uomini pronunciò queste parole "Da oggi, fino alla fine del mondo, noi che siamo qui verremo ricordati. Noi pochi fortunati, noi banda di fratelli. Perché colui che oggi è con me e versa il suo sangue sul campo, colui è mio fratello".[2] (Lipton) [veterano]
  • Vi vorrei citare una lettera che mi scrisse Mike Ranney. Racconta un episodio significativo: "Mi ricorderò per sempre una domanda che mi ha fatto l'altro giorno mio nipote, mi ha chiesto: "Nonno è vero che in guerra sei stato un eroe?" Il nonno gli ha risposto di no. "Ma ho combattuto con una compagnia di eroi". (Winters) [veterano]
  1. Recitando la Preghiera semplice, attribuita a Francesco d'Assisi da diverse fonti. Tuttavia questi versi vennero pubblicati per la prima volta nel 1912, da una piccola rivista francese, La Clochette. Nel 1915 Papa Benedetto XV entrò in possesso di questa preghiera e la apprezzò particolarmente tanto da volerne la pubblicazione su L'Osservatore Romano. La preghiera di lì in poi ebbe una diffusione mondiale, tanto che nei decenni successivi venne citata da Madre Teresa di Calcutta, Margaret Thatcher e Bill Clinton. Restano tuttora ignoti sia l'origine della falsa attribuzione a San Francesco, sia il reale autore della preghiera.
  2. Cfr. William Shakespeare, Enrico V, atto IV, scena 3: «Questa storia ogni brav'uomo racconterà al figlio, e il giorno di Crispino e Crispiano non passerà mai, da quest'oggi, fino alla fine del mondo, senza che noi in esso non saremo menzionati; noi pochi. Noi felici, pochi. Noi manipolo di fratelli: poiché chi oggi verserà il suo sangue con me sarà mio fratello, [...].»

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