Roberto Chevalier

attore, doppiatore, direttore del doppiaggio e dialoghista italiano

Roberto Chevalier (1952 – vivente), attore, doppiatore, direttore del doppiaggio e dialoghista italiano.

Roberto Chevalier (a sinistra) con Samson Burke

Citazioni di Roberto ChevalierModifica

  • Chi fa tre turni di colonna separata al giorno, parla da solo per nove ore. Fa seicento righe. La sera, mette la lingua in frigorifero. Il cervello in ammollo e quel che resta di lui, lo da alla famiglia.[1]
  • È un attore [Tom Cruise] che conosco profondamente ed è un attore che tenta sempre strade nuove. Aldilà del fatto che ultimamente abbia fatto più che altro action movie, io mi auguro per lui che voglia tornare a film con storie, perché ha cinquantasei anni, deve guardare oltre. Anche perché ha dimostrato con i film di storie, vedi il Nato il quattro luglio, L'ultimo samurai, Magnolia che è un attore tutto tondo. Cioè lui ha cambiato tremila personaggi, sfidando se stesso e sfidando il mondo dell'arte. Lasciamo stare che è sempre stato penalizzato per il fatto che è di Scientology, ma è un bravo attore e merita delle storie vere con le quali cimentarsi, perché ha dato prova di questo. E per me è sempre una sfida andare appresso ai miei attori non solo a lui, perché ritengo che si possa sempre e si debba sempre imparare.[1]
  • La qualità paga sempre. Ora si vedono dei doppiaggi fatti in maniera misera, ma non per il doppiatore. [...] Il doppiatore attacca il carro dove vuole il padrone. Ritorno al discorso di prima. Le intonazioni non si avvitano. Allora se io la devo vedere una volta la sonora e poi inciderla. Vedere una volta la sonora e poi inciderla, non ho neanche il tempo di sentire come la fa lui. Di capire la sua interpretazione, di farla mia e di darla al pubblico che è il fruitore finale, un prodotto degno di tale nome. Il difetto, se così si può chiamare, è sempre all'origine. Se il cliente vuole un lavoro fatto bene, lo deve pagare bene. Se no... non siamo macchine, siamo esseri umani. Quindi investire nella qualità va sempre a vantaggio del prodotto, a vantaggio dell'utilizzatore finale che è il pubblico. Il rispetto del pubblico.[1]
  • [Sul Metodo Chevalier] Questo metodo che io anche applico quando ho la fortuna di insegnare ad alcuni ragazzi, si basa su tutto quello che io ho appreso da quelli più bravi, perché si ruba sempre da quelli più bravi, da quelli che hanno insegnato a me, cioè vari direttori di doppiaggio e da quello che fanno appunto gli attori sullo schermo. Cioè c'è tutto un procedimento, c'è tutta una modalità, c'e tutta una metodologia e questa metodologia è ormai fa parte di me per cui la metto in pratica immediatamente. Certo è che più tempo ho a disposizione, migliori sono i risultati perché anch'io sono un essere umano e quindi non essendo una macchina, più tempo ho a disposizione e meglio faccio.[1]
  • [Il doppiaggio] Un bell'artigianato, un buon settore industriale per certi prodotti nel quale quando si ha la possibilità si riesce a realizzare delle cose anche molto belle e molto significative. E' chiaro che un film come Moulin Rouge, fatto con la metà dei turni non veniva com'é venuto. Se ne avessi avuti qualcuno di più sarebbe venuto ancora meglio, nonostante sia stato gradito non solo dal pubblico ma anche dagli addetti al settore. Comunque il risultato dipende sempre dal proprio impegno, da come ti fanno lavorare e dai mezzi che ti mettono a disposizione. [2]

NoteModifica

  1. a b c d Dall'intervista di Claudio Moneta, Roba da Doppiatori, 16 novembre 2018. Video disponibile su Youtube.com.
  2. https://web.archive.org/web/20040402041652/http://alerossi.com/chevalier.html

DoppiaggioModifica

FilmModifica

Film d'animazioneModifica

Serie televisiveModifica

Serie animateModifica

Voci correlateModifica

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