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Ultime parole da Metal Gear

lista di un progetto Wikimedia
Logo del primo Metal Gear (1987), capostipite della serie
Cosplayer di Big Boss raffigurante la sua ultima apparizione in Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots

1leftarrow blue.svgVoce principale: Ultime parole dai videogiochi.

Raccolta delle ultime parole pronunciate dai personaggi della serie di videogiochi Metal Gear in punto di morte.

Indice

CitazioniModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Metal GearModifica

  • Solid Snake! Ti stavo aspettando... Io sono il comandante in capo dell'unità FOXHOUND... E... Il capo della fortezza di Outer Heaven, Big Boss! Ho assegnato questa missione a un principiante come te, pensando che avrei potuto usarti per ingannare tutto il mondo... Ma sei troppo in gamba. Sei andato troppo oltre! Solid Snake! Non cadrò da solo! Tu verrai con me! Preparati a morire! (Il fantasma di Big Boss)
Nella cronologia che accompagna il finale di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, viene spiegato che, affrontando Big Boss nel primo Metal Gear, Solid Snake sconfisse e uccise, in realtà, Venom Snake, il "fantasma" di Big Boss. Queste perciò possono essere considerate, col senno di poi, le ultime parole di Venom Snake, che era sì a capo di Outer Heaven, ma non al comando di FOXHOUND, in quanto tale mansione era ricoperta dal vero Big Boss.

Snake's RevengeModifica

  • Abbiamo scoperto che Jennifer è una spia. Un sistema di supporto vitale è nella stanza di Big Boss. Conducilo fuori, poi attacca. Uh... (Nick Myer)
Queste le ultime parole del marine afroamericano che aiuta Solid Snake a completare la missione.

Metal Gear 2: Solid SnakeModifica

  • Segui l'uomo che indossa il berretto verde! (Black Ninja)
Queste le ultime parole dell'ex membro della resistenza Schneider, passato tra le fila di Big Boss.
  • Il ghepardo è stato sconfitto da un serpente?! Come è potuto succedere?! (Running Man)
Sono le ultime parole dell'ex primatista dei 100 metri, squalificato per doping e diventato scagnozzo di Big Boss, una volta sconfitto da Solid Snake.
  • Non... ce la faccio più... Frank... (Gustava)
Queste le ultime parole di Gustava, ex fidanzata di Frank Hunter, ovvero di Gray Fox.

Metal Gear SolidModifica

  • Ma... che cosa mi dici del Pentagono? ...Nnnnngghh! Perché? Uuuuggghhh! (Decoy Octopus)
Queste le ultime parole di Decoy Octopus, membro della FOX-HOUND che ha assunto le sembianze del direttore della DARPA Donald Anderson, prima di stramazzare al suolo.
  • Loro... loro ti... stanno solo usando... per... uuuhhh... (Kenneth Baker)
Queste le ultime parole del presidente della ArmsTech, prima di essere stroncato, come accaduto a Decoy Octopus, dal virus FoxDie. Anche le parole di Baker, come quelle di Octopus, fanno riferimento ai funzionari del Pentagono.
  • Questa è stata la prima volta che ho usato il mio potere per aiutare qualcuno. È strano... sembra... quasi... bello. (Psycho Mantis)
Il malvagio Mantis, specialista in controllo della mente, pronuncia queste ultime parole dopo aver sbloccato, grazie ai suoi poteri telecinetici, una porta che Solid Snake deve attraversare.
La cecchina Sniper Wolf, dopo essere stata ferita al polmone da Solid Snake, gli chiede di ricevere un colpo di grazia, e pronuncia queste ultime parole prima che Snake la accontenti.
  • Ogni tuo passo poggia sulle carcasse dei tuoi nemici. Le loro anime ti perseguiteranno per sempre, non avrai mai pace. Ascoltami, Snake... Il mio spirito ti osserverà!! (Vulcan Raven)
Lo sciamano Vulcan Raven pronuncia queste frasi dopo il suo secondo scontro con Solid Snake. Dopo averle pronunciate, Raven viene divorato in pochi secondi dai corvi che portava con sé.
  • Snake, noi non siamo strumenti, né del governo, né di nessun altro! Combattere era l'unica cosa... L'unica cosa di cui fossi veramente capace, ma... Almeno io ho sempre combattuto per quello in cui credevo... Snake... addio. (Gray Fox)
Il ninja noto un tempo come Gray Fox pronuncia queste parole di commiato prima di essere schiacciato dal Metal Gear guidato da Liquid Snake.
Liquid, dopo essere stato ripetutamente sconfitto dal fratello Solid Snake, vorrebbe combattere ancora contro l'odiato gemello, ma riesce solo a pronunciare queste parole, che Snake completa con "Die", constatando che il letale virus FoxDie ha fatto nuovamente effetto.

Metal Gear: Ghost BabelModifica

 
Un falco bruno dell'Australia, chiamato berigora dagli aborigeni
  • Nessun rogo funerario, Snake... È proibito... Questo falco... porterà il mio spirito a casa... Sì... Finalmente... torno a casa... Mi lasceranno... mi accoglieranno... questa volta...? (Slasher Hawk)
Hawk, dopo aver raccontato a Snake, che lo ha battuto in combattimento, di essere cresciuto tra gli aborigeni dell'Australia perché i suoi veri genitori lo avevano abbandonato, ma che gli aborigeni lo consideravano uno straniero, muore sperando che almeno da morto verrà accolto come uno di casa dal suo popolo adottivo.
  • La mia vista sta abbandonandomi... Non sognerò più di... Ah Laura! Qui, qui... Io sto... No...! NO! Ti prego! Non puoi!!! (Marionette Owl)
Dopo aver spiegato di essere diventato un serial killer per lo shock di aver trovato il corpo di una ragazza fatta a pezzi, Owl invoca il nome di questa ragazza prima di morire, ma pare che ella non voglia avere niente a che fare con lui, difatti Snake, che lo ha sconfitto, commenta: «Sembra che i cancelli del Cielo siano chiusi per te...».
  • Il calore! Questo è quello che cercavo! Sto bruciando!!! Oh Dio, sì! (Pyro Bison)
Sconfitto da Snake, Pyro Bison si dà fuoco con il proprio lanciafiamme e pronuncia queste parole di autocompiacimento mentre diventa cenere.
  • Snake... Voglio andare a casa... (Jimmy Harks)
Il giovane progettista del nuovo Metal Gear salta in aria davanti a Snake quando le manette che aveva ai polsi esplodono, per una trappola ordita da Viper. Agonizzante, Jimmy mormora queste ultime parole.
  • Bene, bene... Questa è la fine del mio sogno... ma... forse, non è la cosa peggiore... (General)
Queste le ultime parole del "General", dopo che Snake ha distrutto il Metal Gear GANDER, mandando in fumo il suo sogno di costruire una nuova nazione.
  • Come ho potuto... farmi battere da te... Snake... Come ci riesci? Come riesci a... combattere?... A vivere?... Per cosa?... Per chi?... Nel nome di quale causa...? ...È finita... Compagni... non sono riuscito a vendicarvi... (Black Arts Viper)
Sconfitto per la seconda volta da Snake, Viper muore rammaricandosi di non essere riuscito a portare a termine la propria vendetta contro Fox-Hound.

Metal Gear Solid 2: Sons of LibertyModifica

  • I "La-li-lu-le-lo"! Com'è... com'è possibile!? (Scott Dolph)
Il comandante dei Marines, che aveva tenuto un discorso sul ruolo strategico del Metal Gear RAY, muore colpito da Revolver Ocelot dopo che questi ha rivelato di voler portare il Metal Gear dai Patriots (anche noti come "La-li-lu-le-lo").
Sergei pronuncia il nome della figlia Olga prima di annegare, dopo essere stato ferito a morte da Ocelot.
L'artificiere Stillman rivolge a Raiden, che sta cercando di rendere inoffensivo un ordigno, queste parole di incoraggiamento, appena prima di morire per un'esplosione programmata dal suo ex allievo Fatman.
L'esperto di esplosivi Fatman, vecchio membro di Dead Cell, pronuncia questa citazione – la cui paternità risalirebbe al poeta John Taylor – un momento prima del combattimento con Raiden e appena prima di morire, dopo essere stato sconfitto.
  • Tu mi hai ingannato... Ora capisco – Ocelot, tu sei... (Richard Ames)
Il colonnello Ames, ex marito di Nastasha, muore in preda a un "infarto" simile a quello che aveva stroncato Octopus, Baker e Liquid in Metal Gear Solid. Lo strano evento gli fa intuire qualcosa sulla relazione fra Ocelot e i Patriots, ma non fa in tempo a esprimere compiutamente ciò che ha capito.
  • Trova Emma... ferma l'Arsenal. Questo è il mio ultimo ordine – come tuo Comandante in capo... conto su di te...! (James Johnson)
Il presidente Johnson, ferito a morte da Ocelot, affida a Raiden la missione di ritrovare la scienziata Emma Emmerich, per sventare i piani terroristici dell'ex presidente George Sears.
Emma muore in seguito a una pugnalata di Vamp, rivolgendo queste parole al fratello Hal, detto Otacon, che la chiamava col nomignolo "E.E.".
Olga, prima di essere uccisa da Solidus, raccomanda a Raiden di mettersi al sicuro perché dalla sua sopravvivenza dipende quella di Sunny.
  • Mi chiamo Helena Dolph Jackson. Sono la figlia di un prode e nobile soldato... Ora posso... rivedere... la mia famiglia... (Fortune)
Gravemente ferita da Ocelot, Fortune muore dopo aver deviato il fuoco del Metal Gear RAY, rivolgendo un ultimo pensiero al suo defunto padre Scott Dolph e agli altri familiari che presto rivedrà.

Metal Gear Solid 3: Snake EaterModifica

  • Che dolore... che dolore... che dolore! (The Pain)
The Pain, il primo membro dei Cobra a essere sconfitto da Naked Snake, pronuncia queste parole mentre è attorniato dai calabroni di cui si serviva in combattimento. In seguito alla sconfitta, come avverrà per gli altri membri dei Cobra, si fa esplodere con una microbomba.
  • La paura! La paura! La vedo! La paura! (The Fear)
The Fear, secondo membro dei Cobra a essere sconfitto da Snake, pronuncia queste ultime parole con uno sguardo fisso e terrorizzato.
  • Spiriti della foresta... vi ringrazio. The Boss... sarebbe orgoglioso di voi... È giunto il momento... dell'avvento di una generazione più giovane... Io ho girovagato per più di un secolo e ora il mio viaggio giunge al termine. Un modo splendido... per scrivere la parola fine... Non ho rimpianti. Finalmente posso tornare alla foresta. (The End)
Il cecchino The End, il più anziano dei Cobra, si congeda dal mondo con queste parole, pronunciate nella foresta dopo che Snake lo ha sconfitto.
  • Boss... questa è la fine dei Cobra... Lei deve vivere... è l'unica rimasta... Io vado a riunirmi con The Sorrow... Contemplate le fiamme della furia! Il fuoco dell'Inferno mi purificherà! La vedo! Controllo missione, mi ricevete? Sto venendo a casa! Vedo la terra... (The Fury)
The Fury, vestito da astronauta, pronuncia queste ultime frasi dopo esser stato sconfitto da Snake.
  • Mi spari! Lei vuole finire la sua missione, no? Allora deve spararmi. Lo spirito del guerriero sarà sempre con Lei. Non sia triste... un giorno c'incontreremo di nuovo. (The Sorrow)
Queste le ultime parole di The Sorrow, rivolte alla sua partner The Boss che era stata incaricata di ucciderlo, in un flashback di Metal Gear Solid 3. Lo spirito di The Sorrow dirà ancora la frase «Lo spirito del guerriero sarà sempre con te» a Solid Snake in Metal Gear Solid 4.
  • Chi ha paura di un modesto fulmine? (Volgin)
Il colonnello Volgin pronuncia queste ultime parole (che suonano altresì come ultime parole famose) prima di essere bruciato da un fulmine. Egli si risveglierà dopo vent'anni di coma, ma praticamente ridotto allo stato di un morto vivente, in The Phantom Pain.
  • Uccidimi... Uccidimi adesso... Fallo... C'è spazio per un solo Boss. E per un solo Snake... (The Boss)
The Boss rivolge al suo discepolo prediletto, il futuro Big Boss, queste ultime parole. Esse ricompariranno in un flashback di Peace Walker.

Metal Gear Ac!dModifica

  • Diglielo e basta... da parte mia. (Leone)
Sconfitto da Solid Snake e Teliko, Leone chiede che venga trasmesso al suo ex commilitone Roger il messaggio "Non sono stato io", e ribadisce tale richiesta prima di spirare.
  • Io sono Macaone... Ti auguro tanta fortuna, Snake. (Clown)
La Clown, che aveva assunto le sembianze di Teliko, muore rivolgendo questo augurio a Solid Snake, che l'ha sconfitta distinguendola dalla vera Teliko.
  • C-Constance... Va tutto bene. Papà è qui... Proprio accanto... a te... (Flemming)
Ferito a morte da Teliko, il dottor Flemming dedica le sue ultime parole alla figlia Constance.
  • Ungh...! Urgh... Perché... perché sono...?! Unnnngh... (Alice)
La finta medium Alice Hazel, poco dopo aver rivelato di essere lei il Neoteny, ovvero il Nº 16, muore in preda a una crisi che la induce a tagliarsi la lingua con i denti, farfugliando queste parole.

Metal Gear Solid: Digital Graphic NovelModifica

  • Non... ricordo l'ultima volta che ho usato le mie abilità per aiutare qualcuno. Che strano. Che sensazione nostalgica... (Psycho Mantis)
Queste le ultime parole di Mantis in Digital Graphic Novel, leggermente diverse da quelle pronunciate nell'originale Metal Gear Solid, dove affermava di non aver mai usato le proprie abilità per aiutare qualcuno.
  • Tu mi hai mostrato il volto della compassione. Un volto che credevo... di non vedere mai più. Il mio cuore era diventato di pietra... in questi ultimi anni. Volevo solo... uccidere. Ho perso di vista... l'unica cosa importante. L'unica luce della mia vita... Hal... (Sniper Wolf)
In Digital Graphic Novel Hal Emmerich interviene nello scontro fra Solid Snake e Sniper Wolf, provocando una fatale crisi di coscienza a Wolf, che gli rivolge queste amorevoli parole prima di esalare l'ultimo respiro.
Nella Graphic Novel, prima di essere divorato dai corvi, Raven rivolge loro queste parole di invito.

Metal Gear Solid: Portable OpsModifica

  • Se tu fossi tornato in America... avremmo ricevuto gli onori più alti che possano toccare a un militare... E adesso... adesso guarda cos'hai fatto. Ma non morirò da solo... Vi porterò tutti con me! (Cunningham)
Visto che Big Boss ha rifiutato le sue proposte e lo ha sconfitto, Cunningham esprime queste rimostranze, prima di farsi saltare in aria.
  • Snake, tu distruggerai Metal Gear... Tu creerai un nuovo Metal Gear al suo posto... I tuoi figli... Les Enfants Terribles... Snake... tuo figlio... porterà il mondo alla rovina... Tuo figlio... salverà... il mondo... (Elisa)
Elisa, prevedendo il futuro, rivolge queste parole a Big Boss, prima di morire fra le sue braccia.
  • Colui che combatte e sopravvive deve portare avanti l'eredità... È questo il nostro destino... Vai, Snake. Ti ho detto tutto ciò che dovevo... Sarai tu a ereditare i miei geni. Sei tu il vero successore. Sii leale verso te stesso... Vai avanti, e scopri qual è la tua chiamata. (Gene)
Dopo essere stato ferito a morte da Big Boss, Gene gli rivolge queste frasi di incoraggiamento, che riecheggiano le parole pronunciate da The Boss in Snake Eater («Chi sopravvive porterà avanti la lotta. È il nostro destino... Chi sopravvive erediterà il titolo […]»).
  • La vera patriota...? (Direttore della CIA)
Ocelot uccide il direttore della CIA – che mormora quest'ultima frase – informandolo che intende metter fine all'organizzazione dei Filosofi per fondare un nuovo gruppo che riunisca il mondo secondo lo spirito della "vera patriota" The Boss.

Metal Gear Solid 2: Digital Graphic NovelModifica

  • Non mi priverai di questo momento glorioso! Io ti sconfiggerò! Anche se dovrò uccidere tutti per riuscirci! Anche se dovrò distruggere il mondo int... (Fatman)
Nel secondo Digital Graphic Novel Raiden affronta e sconfigge Fatman insieme a Peter Stillman, al quale sono rivolte queste intimidazioni, interrotte da uno sparo di Raiden che uccide Fatman.
 
La Federal Hall, dove Solidus pronuncia le sue ultime parole
Nella Graphic Novel Stillman assiste a una registrazione che Fatman aveva preparato convinto che il suo ex maestro sarebbe caduto in una trappola esplosiva, come difatti accade, lasciando a Stillman solo il tempo per questa invocazione al cielo.
Mentre nell'originale Metal Gear Solid 2 Solidus veniva sconfitto da Raiden e cadeva accanto alla statua di George Washington dopo aver mosso le labbra ma senza lasciar intendere cosa volesse dire, in questa rivisitazione viene sconfitto dal fratello Solid Snake e le sue ultime parole esprimono delusione verso quanto aveva aspirato (cfr. Sons of Liberty: «Sarò ricordato come un esone. Quello sarà il mio lascito […]»). Solidus ricomparirà, in stato vegetativo, in Metal Gear Solid 4.

Metal Gear Solid 4: Guns of the PatriotsModifica

  • Sono una piovra... Una bestia a otto zampe. Questi tentacoli... non riesco a controllarli. La loro volontà... è la volontà del campo di battaglia. È divertente, divertente, è tutto così divertente. No... Non è divertente. Non c'è niente di divertente. Non dovrei ridere. Non posso... La verità è che... Non sto ridendo. Non rido affatto. Non dovrei ridere. Sono terrorizzata. Sono davvero terrorizzata. Mi dispiace. Mi dispiace. Mi dispiace di avere riso. Mi dispiace... Non riderò più. Non posso. Non voglio! (Laughing Octopus)
Sono le ultime parole della prima delle quattro B&B sconfitte da Solid Snake.
  • Bastardi... Non vi perdonerò mai... Mai! Sento l'ira accumularsi dentro di me... Dilaniarmi poco a poco. No... no... Non me lo perdonerò mai. Non voglio adirarmi. Non mi serve l'ira. Non provo rabbia. Sono spaventata! Aiutami! Gli uccelli mi divorano la carne! E l'anima! Ti prego, falli smettere, ti prego! Non mi serve altro odio! Ne ho abbastanza! Aiuto! Tirami fuori da questa gabbia. Non mi servono queste ali. Non mi serve questa rabbia. Su. Lascia scorrere la tua rabbia. (Raging Raven)
Queste le ultime parole rivolte a Solid Snake dalla seconda B&B.
  • Voi e le bestie non siete diversi... Ombre inaridite venute al mondo. Quando una bestia entra nella luce... A meno che non si spenga la luce... Le ombre non si possono cancellare. Finché ci sarà luce... Ci saranno le ombre. Perché tutto torni normale... La luce dev'essere spenta. E quando succederà... Anche... Voi... Svanirete. (EVA)
Big Mama, ovvero EVA, pronuncia queste ultime parole fra le braccia del figlio Solid Snake, pensando a lui e al gemello Liquid, mentre vicino a loro divampano le fiamme. Nel finale del gioco, tali parole verranno ripetute da Liquid Ocelot.
  • Lo sento... Sento il pianto... Il pianto dei piccoli. Basta! Basta piangere! Vi prego! Vi prego, smettetela di piangere! No, lupo... Vattene. Non avvicinarti oltre! Mi dispiace. Avevo tanta paura. Perdonami. Mi dispiace. Puoi piangere, se vuoi. Piangi pure, se ne hai bisogno. No... Non mi servono più le lacrime. Le mie si sono prosciugate. Quindi piangi pure... Piangi quanto vuoi. Io... Sarò lì ad ascoltare... (Crying Wolf)
Queste le ultime parole della terza B&B, mentre rivive i propri traumi.
  • Posso... morire? (Vamp)
Queste le sue ultime parole, pronunciate fra le braccia di Naomi Hunter, la scienziata che lo aveva reso quasi immortale, quando viene sconfitto definitivamente da Solid Snake e Raiden.
  • Prometti... Promettimi... che porterai avanti... il nostro intento. (Naomi Hunter)
Queste le ultime parole che Naomi rivolge a Solid Snake, ormai lontano, dopo che lei è rimasta sola a morire fra le macerie di Shadow Moses.
  • Le sento dentro la mia testa! Le grida! Fatele smettere! Non voglio sentirle più! Ho paura... Ho tanta paura. Mi duole la testa. Che dolore! Mi dispiace! Abbi pietà! Fammi uscire da qui! Non riesco a respirare! Adesso... Fuori dal mio corpo. Perdonami. Liberami! (Screaming Mantis)
Queste le parole finali dell'ultima delle B&B, anch'ella alle prese con i traumi del passato.
  • Io sono l'alter ego di Liquid. E tu sei il suo. Proprio come tuo padre. Sei piuttosto in gamba. (Ocelot)
Revolver Ocelot, nelle sembianze di Liquid Ocelot, rivolge le sue ultime parole a Solid Snake, dopo che questi lo ha sconfitto in un combattimento corpo a corpo, con un gesto delle dita – e un complimento – analogo a quello rivolto a Big Boss in Snake Eater.
  • Boss, serve un solo serpente... No, il mondo starebbe meglio senza serpenti... Non c'è niente di meglio... Non ti pare? (Big Boss)
Big Boss pronuncia queste frasi piangendo, appoggiato alla tomba di The Boss, in presenza di Solid Snake, che lo aiuta a prendere un'ultima boccata di sigaro.

Metal Gear Solid: Peace WalkerModifica

  • Posso solo sperare... che la mia teoria... la mia pace... si dimostri corretta... Pa... ...ce. (Hot Coldman)
Dopo aver scommesso che gli Stati Uniti non risponderanno a una minaccia atomica innescata dai codici che egli ha inserito, l'ufficiale della CIA Coldman, ferito a morte dall'agente del KGB Zadornov, pronuncia queste ultime parole.
Queste le ultime parole pronunciate da Zadornov, dopo aver lanciato la propria mano meccanica come un razzo contro Big Boss, che si vede costretto a ucciderlo.

Metal Gear Rising: RevengeanceModifica

  • Raiden... Non pensare a me. Devi fermarlo. (N'mani)
N'mani, un primo ministro africano, pronuncia queste parole sprezzanti del pericolo prima di essere trafitto a morte da Sundowner.
  • Io t'amo... con tutto il mio cuore. (Mistral)
Queste le ultime parole pronunciate in francese («Je t'aime... de tout mon coeur») dalla algerina Mistral, unica donna dei Winds of Destruction, la quale, sconfitta da Raiden, si dichiara innamorata di un uomo (presumibilmente Armstrong) che le aveva fatto scoprire degli "ideali" per cui combattere.
  • Costruito con soldi russi, per fare soldi russi. Non è un impianto per gli abcasi... è la loro prigione! Ma ora... saranno liberi! (Andrey Dolzaev)
L'estremista Dolzaev, che collaborava con Mistral, esprime queste idee prima di farsi esplodere insieme alla raffineria russa situata in Abcasia.
  • Fermati... Ora! Lo uccido, lo giuro! (Scienziato della Desperado)
Lo scienziato (di cui è ignoto il nome) che dirige il laboratorio della Desperado a Guadalajara, dove Raiden irrompe, prende in ostaggio un bambino, George, minacciando di assassinarlo, ma Raiden sferra ugualmente un colpo di spada, uccidendo lo scienziato e ferendo in maniera non letale George.
  • Il massacro... continuerà... Ora ritorno... alla terra... Il vento soffia, la pioggia cade... i forti... si cibano... dei deboli... Tutto... come deve... essere... (Monsoon)
Il cambogiano Monsoon, secondo membro dei Winds of Destruction ad essere sconfitto da Raiden, riafferma in punto di morte le proprie convinzioni sulla legge del più forte.
  • È bravo... molto bravo... Sapevi che sarebbe successo, non... Beh, otterrai ciò che vuoi... Tocca a te ora... Sam... (Sundowner)
Esprimendo stupore per le abilità di Raiden, che lo ha appena sconfitto, Sundowner rivolge le sue ultime parole a Jetstream Sam, in collegamento via codec, passando a lui il testimone della battaglia. Ma anche Sam verrà sconfitto da Raiden, e rimarrà in silenzio prima di morire.
Nemico finale di Metal Gear Rising, il senatore Armstrong rivolge le sue ultime parole a Raiden, dopo che questi gli ha strappato, letteralmente, il cuore.
  • Rognoso... dannato... figlio di una... (Khamsin)
Sconfitto nel prequel DL-02 da Blade Wolf, il Wind of Destruction Khamsin lo insulta prima di morire.

Metal Gear Solid V: Ground ZeroesModifica

Portato in salvo insieme a Paz, Chico pronuncia il suo nome vedendola svegliarsi, poco prima che l'elicottero venga investito dall'esplosione della ragazza.
Queste le ultime parole di Paz in Ground Zeroes. Dopo che una bomba è stata tirata fuori dalle sue viscere, Paz si sveglia e avverte che ce n'è un'altra – nascosta in un diverso punto del suo corpo – che sta per esplodere, come difatti accade, mettendo fine alla sua giovane vita.

Metal Gear Solid V: The Phantom PainModifica

  • Questo è lei, come ha vissuto finora. Da domani, questo sarà il suo fantasma. (Evangelos Constantinou)
    o, rivivendo la "vera" scena nel secondo capitolo del gioco:
    Da oggi, il suo nome è Ahab. Dimentichi tutto il resto. Il vecchio nome, il passato. Si sente a posto?
Dopo nove anni di coma, Snake si risveglia e il dottore che lo ha in cura vuole fargli cambiare i lineamenti del volto con un'operazione di chirurgia plastica. Mentre gli fa vedere il suo volto allo specchio, una volta pronunciate queste parole, il dottore viene strangolato alle spalle da Quiet. La seconda versione è quella che compare nella missione Verità: The Man Who Sold the World, che, nel secondo capitolo del gioco, ripresenta la scena con importanti aggiunte, facendo comprendere che l'operazione estetica è avvenuta.
  • Uccidimi... Uccidimi...! Tu... Fallo tu...! (Skull Face)
Agonizzante, Skull Face implora Snake di dargli il colpo di grazia, ma questi, lasciandosi guidare il braccio da Miller, che ha un'insaziabile sete di vendetta, gli spara agli arti, facendolo agonizzare ancor più. Mentre i due si allontanano, Skull Face supplica allora Huey, che si è avvicinato, di finirlo, e lo scienziato lo accontenta con piacere.
  • Sono felice, sei tu... Qui alla fine... Penso di poter sentire il tuo battito... (Strangelove)
Rinchiusa nel pod IA che riproduce la personalità di The Boss, la scienziata Strangelove rivolge a lei, della quale era innamorata, queste ultime parole, udendo all'interno del pod un suono simile al battito di un cuore.