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Metal Gear Survive

Immagine Metal Gear Survive Simple Logo.png.
Titolo originale

メタルギアサヴァイヴ
Metaru Gia Savaivu

Sviluppo Konami
Pubblicazione Konami
Anno 2018
Genere stealth, avventura dinamica
Tema fantascienza, spionaggio
Piattaforma PlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows
Serie Metal Gear
Preceduto da Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

Metal Gear Survive, videogioco del 2018, spin-off di Metal Gear Solid V.

Indice

IncipitModifica

Un tempo c'era un'armata guidata dal mercenario leggendario Big Boss. Un'armata che non apparteneva ad alcuna nazione.
Era il 1975. Erano trascorsi diversi mesi dall'incidente del Peace Walker.
Con il pretesto di un'ispezione nucleare da parte della IAEA, la base operativa di Big Boss, la Mother Base, viene attaccata dalla XOF, una forza militare segreta di un'agenzia di intelligence americana privata, nota come Cipher.
In quel momento, Big Boss era lontano dalla Mother Base, impegnato nel salvataggio di due individui: un membro della sua unità e un vecchio nemico.
Malgrado l'assenza del loro leader, i soldati della Mother Base oppongono una tenace resistenza.
Tuttavia, quando Big Boss ritorna, la base è avvolta nelle fiamme. Ritirarsi era l'unica opzione possibile.
L'intervento delle forze di Big Boss permettono a lui e al suo braccio destro, Miller, di fuggire.
Lasciandosi alle spalle una base in rovina e un mare di cadaveri... (Testo a schermo)

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Una sequenza pseudostorica degli eventi. Diversi giorni dopo la caduta della Mother Base. (Testo a schermo)
  • Un viaggio finirà al Purgatorio. Ma speriamo che chi ha percorso le profondità dell'inferno, questa volta raggiunga il Paradiso.[1] (Goodluck, voce fuori campo)
  • È bello rivederti... Perdonami per ciò che sto per fare. (Goodluck al Capitano, che si trova in una bara)
  • Questo soldato è il viaggiatore che attendevamo. Colui che sosterrà la punizione per esserci allontanati dai sentieri della giustizia. [...] Un viaggiatore... Che sta per varcare le porte dell'Inferno per noi. (Goodluck, riferito al Capitano)
  • Ora sei a Dite... Il mondo oltre i wormhole. D'ora in poi, abbandona ogni speranza. Per non parlare di dubbi e paure. La tua Beatrice ti aspetta più avanti. (Goodluck al Capitano)
  • Questo luogo è molto simile al nostro mondo, tranne che tutto è in rovina. È conosciuto come Dite, un nome che deriva da una città dell'inferno, citata nella "Divina Commedia" di Dante. Personalmente, non credo nell'Inferno, ma se esistesse, immagino che sarebbe molto simile. (Chloe: da Dati dal ricercatore femminile 1)
  • Uno degli obiettivi principali della mia ricerca è trovare un modo per controllare manualmente questi wormhole. In questo mondo, c'è una materia chiamata energia Kuban, che si ritiene essenziale per controllare i wormhole. Pertanto, dobbiamo raccoglierne il più possibile. Se riuscissimo a perfezionare tale tecnologia, potremmo trasportare immediatamente oggetti in qualsiasi punto del pianeta. In effetti, potremmo finalmente realizzare il Sistema mondiale che Nikola Tesla propose molto tempo fa. (Chloe: da Dati dal ricercatore femminile 1)
  • Lo chiamano Dite. Per farla breve, è un mondo in un'altra dimensione. Un mondo distrutto da una specie di parassita sconosciuto. [...] Chiamiamo gli umani infettati Vaganti. [...] Una volta finiti così, si diventa come morti viventi. L'unica cosa che puoi fare per loro è ucciderli... E ciò vale anche per i propri amici. (Reeve)
  • Uccidi un bambino e, poco a poco, il futuro morirà con lui. (Reeve)
  • Non preoccuparti. Presto capirai. Capirai quanto l'esistenza umana sia stata insignificante e solitaria... Unisciti a noi. Il Paradiso è qui. Vieni con noi. (Seth al Capitano, ultime parole)
  • Dite non esiste in una dimensione separata dalla vostra. Questo è il vostro mondo. La sua versione futura. È la Terra del XXII secolo. Esiste un'unica linea temporale. Alcuni decenni dopo la vostra esistenza, il mondo è stato distrutto più e più volte. La causa di questo circolo temporale è il mostro che conosciamo come Signore della Polvere. Il Signore della Polvere sembra essere un aggregato di Polvere Letale. Per soddisfare l'istinto di propagazione della Polvere, ha utilizzato un wormhole per viaggiare nel passato, dove ha assimilato tutto ciò che ha potuto, distruggendo così il mondo. Continuando a esistere in quel mondo, il Signore della Polvere è poi tornato nel passato attraverso un altro wormhole, ripetendo il processo. In questo modo, il mondo è rimasto intrappolato in una serie di cicli infiniti di distruzione. (Virgil)
  • Se le mie idee sono corrette, sono le stesse particelle di polvere che hanno generato i Vaganti. Tutti gli abitanti di questo mondo sono diventati Vaganti dopo essere diventati gli ospiti del parassita. Considerando la cosa da questo punto di vista, tutte le nostre ricerche hanno senso. Un nome adatto per queste particolari particelle potrebbe essere Polvere Letale, a causa del caos che scatenano. Ciò significa che la creazione di energia Kuban altro non è che la creazione della Polvere Letale. (Chloe: da Dati dal ricercatore femminile 9)
  • Ora è chiaro che questo mondo è andato in rovina dopo che alcuni scienziati qui hanno sviluppato la Polvere Letale per ottenere una nuova forma di energia. Se continuassimo le nostre ricerche sull'energia Kuban, il nostro mondo farebbe la stessa identica fine. Questa ricerca doveva inaugurare una nuova era per il genere umano. Volevo essere io a farlo, ma invece... Che... Cosa ho fatto? Vi prego... Chiunque stia ascoltando... Una volta tornati nel nostro mondo, interrompete ogni ricerca sull'energia Kuban! Non dovete permettere al nostro pianeta di subire lo stesso destino di Dite! A ogni costo... (Chloe, ultime parole: da Dati dal ricercatore femminile 9)
  • Questo è il mio ultimo aggiornamento. Non ci sono più umani tra di noi. Non c'è più alcuna ricchezza da ottenere. Viaggeremo indietro nel tempo... Per cercare ulteriori informazioni... Ci stiamo diffondendo... Diffondendo come l'oscurità stessa... Ahhh... Le informazioni condivise con noi sono finite. Nessuno può più ostacolarci. È ora di tornare a casa... È ora di partire per un viaggio. Insieme a Chloe... (Enrique, ultime parole: da Dati dall'ufficiale di comunicazione 9)
  • La Polvere Letale non ha iniziato la sua esistenza come forma di vita organica. Inoltre, non ha alcun concetto di morte. Ha iniziato sotto forma di nanomacchine. Finché non avrà alcuna idea sul concetto di morte, non cesserà mai di operare. Per questo sembra impossibile da distruggere. (Virgil)
  • Devo diventare una cosa sola con il Signore della Polvere e svelare il concetto di morte all'intera Polvere Letale. [...] Seth, un essere umano, ha compreso la morte. La Polvere Letale lo ha infettato... Poiché era troppo dipendente dalle proprietà del suo portatore, quando il corpo di Seth è stato distrutto, la stessa sorte è toccata alla Polvere dentro di lui. Farò la stessa cosa con il Signore della Polvere. (Virgil)
  • L'esistenza è limitata, la vita è preziosa... E la morte... È dolorosa. [...] Il significato della vita, la motivazione della morte, il valore dell'esistenza. Insegnerò tutto ciò alla Polvere. Gli insegnerò ciò che ho appreso dovendo sopravvivere in questo mondo con tutti voi. (Virgil)
  • Non sei solo. Qualunque sia il dolore, lo affronteremo insieme. Puoi farcela, Capitano. (Reeve)
  • Tornare indietro potrebbe rivelarsi una lunga battaglia, ma come si dice, Capitano, "I lunghi percorsi iniziano con piccoli passi".[2] (Virgil)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Gruen: Ti darò tutte le istruzioni a tempo debito. Fino ad allora... Non prendere in mano la situazione. [esce dalla stanza]
    Goodluck: Non prendere in mano la situazione, eh? Ancora non lo sanno. Ma il futuro è nelle mie mani.
  • Virgil [voce femminile]: Sarà un lungo cammino, ma ricorda, Capitano... "I lunghi percorsi non sono stati costruiti in un giorno".
    Virgil [voce maschile]: Penso che l'espressione corretta sia "I lunghi percorsi iniziano con piccoli passi",[2] o "Roma non è stata costruita in un giorno",[3] giusto?
  • Virgil: Goodluck ha parlato di un sopravvissuto dei Corpi di Caronte che detiene la chiave per distruggere il Signore della Polvere. Saresti tu, vero?
    Seth: Goodluck ha detto questo? ...Capisco. Ora ci sono arrivato. Quindi ti ha affidato ciò che non abbiamo potuto portare a termine. In effetti c'è un'arma da queste parti che vi consentirà di affrontare quella cosa. Avevamo un'altra missione ed era ottenere proprio quest'arma. Veniva chiamata... "Sahelanthropus".
  • Seth: Questo odore... Sei proprio come me quando sono finito qui e ho rinunciato a vivere. Emani lo stesso odore della disperazione. [...] Ma non preoccuparti. Unisciti a noi e non dovrai più disperarti.
    Chris: Continui a dire "noi"... chi sono questi "noi"? Lavori con qualcun altro?
    Seth: Certamente... siamo ovunque. [...] Sì. I Vaganti. Ma c'è dell'altro. Quella che tu chiami "Polvere"... in realtà, è la nostra vera forma. Una forma di intelligenza calma e sofisticata, molto più evoluta del genere umano. [...] Siamo stati inventati dal vostro mondo, nanomacchine per uso medico. Possiamo assorbire le proprietà di ogni materia. Ma mentre il nostro numero cresceva, abbiamo iniziato a sviluppare nuove caratteristiche... tipiche di una colonia. Tra queste, la capacità di infettare le forme di vita intelligenti, produrre un effetto di risonanza e generare energia. [...] Continuiamo a inviare e ricevere informazioni tra di noi. Ciò ci consente di esistere come colonia con un solo volere e intelligenza. Quindi, come vedete, è straordinario. Perché quando c'è una sola volontà, non esistono più confronti o conflitti.
  • Virgil [voce femminile]: "Un grammo di prevenzione è sempre meglio che un chilo di carne."
    Virgil [voce maschile]: Non è certo un proverbio!
  • Goodluck: "Non abbiamo tempo per queste stronzate." Riesco quasi a immaginare la reazione di Reeve a questo messaggio. [...] Intanto, Reeve... Prima di continuare, devo scusarmi con te. [...] Io... Ti ho deluso. Ho trascorso 30 anni a provarci, ma alla fine, non sono riuscito a tirarti fuori da quel posto. Ti prego... perdonami.
    Reeve: Deluso...? No... tu sei... Chris?
    Goodluck: Lo ricordo come se fosse ieri. Quel giorno di 30 anni fa, quando il Capitano mi ha messo nel wormhole sopra il campo base e sono riuscito a tornare indietro. Ma non mi sarei mai aspettato cos'è successo dopo... invece di tornare nel 1980, sono finito a Filadelfia nel 1943... nei cieli sopra la USS Eldridge. La sezione Wardenclyffe non era attiva da molto e si trattava del loro primo vero esperimento sul teletrasporto tramite wormhole. E così, scendendo dai cieli, sono diventato il più grande risultato dell'Esperimento di Filadelfia. Negli anni successivi, sono stato il giocattolino della Sezione... Ma col tempo, ho ottenuto il grado di ricercatore, guadagnando sempre più reputazione nella Sezione. E ciò che ha supportato le mie ricerche è stato il dispositivo che mi hai dato tu, Reeve. Sono presto diventato uno dei maggiori scienziati nel mio campo. Ma buona parte del mio lavoro è stata semplicemente quella di ricreare ciò che vedevo nel dispositivo. Ma non perché ero più intelligente di chiunque altro. Non ho scoperto assolutamente nulla. Ma comunque mi andava bene. Non cercavo fama o fortuna. Volevo rimediare a ciò che avevo fatto a tutti voi, ciò che avevo fatto al mondo intero. Così sono state aperte le porte dell'inferno. Anche se il mio inferno personale non è stato Dite, quanto il mio ritorno qui nella realtà. Per 30 anni, ho sacrificato ogni cosa pur di porvi rimedio. Tutti questi preparativi per tale fugace momento...

ExplicitModifica

Gruen: Dammi una spiegazione. Secondo te, un enorme wormhole sarebbe comparso sulla Mother Base durante lo scontro con la XOF.
Goodluck: ...Perdonami. Sembra che abbia fatto un errore di calcolo.
Gruen: Comunque sia andata, devo fare rapporto alla Sezione. Non è la prima volta che esageri con le tue "iniziative". Immagino che te la faranno pagare cara. Faresti meglio a prepararti. [esce dalla stanza]
Goodluck: Mi sta bene. La storia è stata cambiata. Grazie, eroi senza nome. E grazie a te... Capitano. Ma questa non è la fine. Ora tocca a me combattere. Vi tirerò tutti fuori da quel posto. E poi... Poi continuerò a vigilare. Per assicurarmi che tale tecnologia fuori controllo non distrugga di nuovo il mondo. Questa volta, costruiremo un futuro migliore.

NoteModifica

  1. La prima frase è riferita al protagonista, chiamato "Capitano", che sta per tornare a vivere. La seconda pare un'elegia funebre per i soldati della Mother Base caduti, ma può essere anch'essa riferita al Capitano.
  2. a b Cfr. Laozi: «Anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo».
  3. Cfr. Proverbi italiani: «Roma non fu fatta in un giorno».

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