Ragione e sentimento (film)

film del 1995 diretto da Ang Lee

Ragione e sentimento

Immagine Afternoon tea with Sense and Sensibility at the Alamo @drafthouse (6778191429).jpg.
Titolo originale

Sense and Sensibility

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1995
Genere drammatico, sentimentale
Regia Ang Lee
Soggetto dall'omonimo romanzo di Jane Austen
Sceneggiatura Emma Thompson
Produttore Lindsay Doran, Sydney Pollack, James Schamus
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani


Ragione e sentimento, film del 1995, con Emma Thompson, Hugh Grant e Kate Winslet, regia di Ang Lee.

  • La gente vive sempre in eterno, quando riscuote un vitalizio. (Fanny)
  • Amare è molto bello, ma sfortunatamente non possiamo sempre confidare che il cuore ci conduca nelle direzioni più confacenti. (Fanny)
  • Tutti i corteggiatori hanno bisogno di un piccolo aiuto. (Mrs. Jennings)
  • Il tempo da solo non determina l'intimità. Sette anni possono non bastare a due persone per conoscersi e sette giorni possono essere più che sufficienti per altre. (Marianne)
  • Troppo ingenua per come la vedo io. Prima imparerà a conoscere come funziona il mondo e meglio sarà. (Elinor)
  • È il genere d'uomo di cui tutti parlano bene ma a cui nessuno rivolge la parola. (John Willoughby)
  • Meglio lasciarla piangere e sfogare, se ne farà una ragione. Andrò a cercare qualcosa che la distolga e che la invogli...Le piacciono le olive? (Mrs. Jennings)
  • Dopotutto è... è ammaliante l'idea che la felicità di qualcuno sia interamente nelle mani di una persona. Non sempre è possibile, noi dobbiamo accettarlo. (Elinor)
  • La scortesia della vostra famiglia, vi fa stupire di trovare amicizia altrove? (Elinor)
  • Onorate le vostre promesse. È più importante di ogni altra cosa. (Elinor)
  • Amore non è Amore che muta quando scopre i mutamenti o a separarsi inclina, quando gli altri si separano. Oh, no... è un faro irremovibile che mira la tempesta e mai ne viene scosso.[1] Willoughby...Willoughby...Willoughby... (Marianne)
  • Marianne, ti prego... sforzati. Io non posso farcela senza di te. Ti prego. Ho provato a sostenere tutto il resto. Tenterò ancora, ma ti prego, mia diletta, adorata Marianne... Ti prego, non lasciarmi sola. (Elinor)
  • Sono venuto senza alcuna speranza, solo per dichiarare, ora che ho la libertà di farlo, che il mio cuore è, e sarà per sempre... vostro. (Edward)

Dialoghi

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  • Fanny: Trovo che siano eccessivamente viziate. La signorina Margaret passa tutto il suo tempo sui rami e sotto i mobili. E Marianne si rivolge a me con modi quasi incivili.
    Edward: Mia cara Fanny, hanno appena perso il padre, la loro vita non sarà più la stessa.
    Fanny: Non è una buona scusa.
  • Edward: Oh, signorina Dashwood. Perdonate, per caso avete fra i vostri libri un atlante affidabile?
    Elinor: Credo di sì.
    Edward: Eccellente, vorrei controllare la posizione del Nilo. Mia sorella mi dice che si trova in Sud America.
    Elinor: Oh, no. No, è in errore. Ehm, io penso piuttosto che si trovi in Belgio.
    Edward: Belgio? Sicuramente no. Credo che voi stiate pensando al Volga.
    [Da sotto il tavolo] Margaret: Il Volga?
    Elinor: Certo, il Volga, che come voi sapete nasce a...
    Edward: Vladivostok e termina a...
    Elinor: Wimbledon.
    Edward: Precisamente, la patria dei chicchi di caffè.
    Margaret: Ah, [Margaret esce da sotto il tavolo] le sorgenti del Nilo sono in Abissinia.
    Edward: Davvero? Interessante.
  • Elinor: Margaret ha sempre desiderato viaggiare.
    Edward: Lo so, fra breve guiderà una spedizione in Cina. Io devo andare come suo servitore, ma solo a condizione di venire maltrattato duramente.
    Elinor: Quali saranno i vostri compiti?
    Edward: Tirar di spada ovviamente, dosare il rum e la ramazza.
  • Marianne: Lui può amarla? L'anima può davvero essere appagata da un affetto così compito? Amare è bruciare, ardere di passione. Come Giulietta, come Ginevra o Eloisa.
    Mrs. Dashwood: Hanno fatto una fine alquanto penosa.
    Marianne: Penosa? Morire per amore? Come puoi dirlo? Cosa può esserci di più glorioso?
    Mrs. Dashwood: Credo che la tua sensibilità romantica, ti porti un poco ad esagerare.
  • Mrs. Jennings: Prima o poi lo scoverò, sapete?
    Sir John Middleton: È terribilmente brava a scovare le cose.
    'Mrs. Jennings: Siete nella campagna solitaria, Signorina Dashwood. Nessuno di noi ha segreti, qui.
    Sir John Middleton: O se li abbiamo, non li manteniamo a lungo.
  • Sir John Middleton: Venite Brandon, sappiamo quando non siamo desiderati. Lasciamolo alle signore.
    Mrs. Dashwood: Grazie infinite per la visita.
    Elinor: Marianne, Sir John e il Colonnello vanno via.
    Marianne: Arrivederci Sir John. Colonnello, grazie per i fiori.
    Sir John Middleton: Erano più tranquille le Indie Orientali...
  • Elinor: Tu non hai alcuna fiducia in me.
    Marianne: Proprio tu mi rimproveri? Tu che non hai fiducia in nessuno?
    Elinor: Non ho niente da raccontare.
    Marianne: Neanch'io. Nessuna di noi ha qualcosa da raccontare. Io perché non ho niente da nascondere. Tu perché non hai niente da comunicare.
  • Elinor: Qualunque cosa abbia fatto in passato, in qualunque condizione si trovi adesso, almeno puoi essere certa che ti ha amato.
    Marianne: Ma non abbastanza. Non abbastanza...
  • Marianne: Sempre rassegnazione e sopportazione. Sempre prudenza, e onore, e dovere...Elinor, dov'è il tuo cuore?
    Elinor: Cosa ne sai del mio cuore? Cosa conosci tu, oltre la tua sofferenza? Per settimane ho vissuto con questo peso, qui dentro, senza potermi liberare, confidandomi con qualcuno. Mi è stato imposto proprio dalla persona che reclamando i suoi diritti ha distrutto le mie speranze. Ho sopportato la sua crescente esaltazione, ben sapendo che mi stava dividendo da Edward per sempre. Credimi Marianne, se non fossi stata costretta al silenzio, avresti conosciuto un cuore ancora più infranto del tuo.
  • Edward: La vostra amicizia è stata la più importante della mia vita.
    Elinor: L'avrete sempre.
  1. da Sonetto 116, di William Shakespeare.

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