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Jurassic Park (film)

film del 1993 diretto da Steven Spielberg

Jurassic Park

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

«La creazione è un atto di assoluta volontà.» (John Hammond)

Titolo originale

Jurassic Park

Lingua originale inglese, spagnolo
Paese USA
Anno 1993
Genere fantascienza, thriller, azione
Regia Steven Spielberg
Soggetto Michael Crichton (romanzo)
Sceneggiatura Michael Crichton,
David Koepp
Produttore Kathleen Kennedy, Gerald R. Molen, Steven Spielberg
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
  • Musiche: John Williams
  • Vincitore di 3 premi Oscar (1994):
    • Migliori effetti speciali
    • Migliori effetti sonori
    • Miglior suono

Jurassic Park, film statunitense del 1993 con Sam Neil, regia di Steven Spielberg.

TaglineUn'avventura iniziata 65 milioni di anni fa.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Il parco di divertimenti più avanzato del mondo intero, integrato con le più recenti tecnologie. E non parlo di giostre e baracconi, quelle ce le hanno tutti – no! – noi abbiamo creato delle attrazioni biologiche viventi, così stupefacenti che cattureranno l'immaginazione dell'intero pianeta! (John Hammond)
  • [Nel cartone animato educativo] Una sola goccia del tuo sangue contiene miliardi di filamenti di DNA, i mattoni con i quali è costruita la vita. Un filamento di DNA come me costituisce il progetto di costruzione di un essere vivente ed è successo che animali estinti milioni di anni fa, come i dinosauri, abbiamo lasciato il loro progetti di costruzione perché noi li trovassimo. Ci bastava sapere dove cercare. Cento milioni di anni fa c'erano le zanzare esattamente come ai giorni nostri e proprio come oggi succhiavano il sangue agli animali, perfino ai dinosauri. A volte dopo aver punto un dinosauro la zanzara si posava su un ramo di un albero e restava invischiata in una goccia di resina. Col passare del tempo la resina induriva, si fossilizzava proprio come un osso di dinosauro, conservando al suo interno la zanzara. Questa resina fossile che noi chiamiamo "ambra" ha atteso milioni di anni con la sua zanzara dentro, fino all'arrivo degli scienziati del Jurassic Park. Servendosi di tecnologie fantascientifiche gli scienziati hanno estratto il sangue conservato nelle zanzare e – tombola! – DNA a di dinosauro. Un intero filamento di DNA contiene tre milioni di codici genetici. Se guardiamo delle schermate come questa ogni secondo per otto ore al giorno impiegheremmo due anni per vedere un intero filamento di DNA. È proprio lungo! E siccome è molto vecchio, è anche pieno di interruzioni. Ed è qui che la nostra ingegneria genetica entra in gioco. Supercomputer e sequenziatori di geni elaborano il filamento nel giro di pochi minuti e la grafica dell realtà virtuale ci mostra le interruzioni nella sequenza del DNA. Ci siamo serviti del DNA completo di un rospo per riempire le interruzioni e completare i codici. E ora... ci possiamo creare un baby dinosauro! (Mr. DNA)
  • [Durante la schiusa di un uovo di Velociraptor] Io voglio essere qui quando nascono. [...] L'imprinting avviene con il primo essere vivente con il quale entrano in contatto e così imparano a fidarsi di me. Io sono stato presente alla nascita di tutte le creature nate su questa isola. (John Hammond)
  • [Frase ricorrente] Qui non si bada a spese. (John Hammond)
  • [Frase ricorrente] Allacciate le cinture. (Ray Arlond)
  • Dio ci scampi! Siamo nelle mani degli ingegneri... (Ian Malcolm)
  • [All'apertura automatica delle porte del parco] Ma che ci tengono lì dentro, King Kong? (Ian Malcolm)
  • [Rivolto a Dennis] Le nostre vite sono nelle tue mani e ora scopriamo che hai le dita di burro! (John Hammond)
  • [Rivolto a Dennis] Io non biasimo la gente per i suoi sbagli, ma pretendo che ne paghi lo scotto. (John Hammond)
  • Il tirannosauro il cibo non l'accetta. Lui vuole cacciare. Non si può sopprimere un istinto vecchio di 65 milioni di anni. (Alan Grant)
  • [Davanti all'escremento di un Triceratops] Questa sì che è una bella montagna di merda! (Ian Malcolm)
  • [A Ellie, che ha ispezionato l'escremento di un triceratopo] Si ricordi di lavarsi le mani prima di mangiare... (Ian Malcolm)
  • [Appare quando tentano di hackerare il computer] Ah-ah-ah! Non hai detto la parola magica! (Versione animata di Dennis Nedry)
  • [Rivolto a Tim] E non mi spaventare! (Lex Murphy)
  • [Notando l'acqua che vibra nel bicchiere, inconsapevole del tirannosauro che muove i passi verso di loro] Forse è la corrente che cerca di ritornare... (Donald Gennaro)
  • [Dopo che il T-rex si è liberato] Quanto mi secca avere sempre ragione... (Ian Malcolm)
  • Lex! Mi stai strozzando! Mi stai strozzando! (Alan Grant)
  • [Ultime parole rivolto a un dilofosauro] Adesso capisco perché siete estinti. Ti metto sotto la macchina quando ritorno. (Dennis Nedry)
  • [A Ellie, mentre è a terra ferito] Mi ricordi di ringraziare John per il bellissimo week-end! (Ian Malcolm)
  • [Vedendo vibrare l'acqua in una pozza] Avete sentito? È come... come una vibrazione d'urto... La cosa mi insospettisce un po'... (Ian Malcolm)
  • Gli oggetti negli specchi sono più vicini di quel che sembra.
Objects in mirror are closer than they appear. (Scritta sullo specchietto retrovisore della Jeep)
  • [Dopo essere stati inseguiti dal tirannosauro] Anche questo fa parte della visita? (Ian Malcolm)
  • [Ultime parole rivolto a un velociraptor] Sei furba, eh... (Robert Muldoon)
  • Se la caveranno tutti... Chi meglio di un esperto di dinosauri può tirar fuori i bambini dal Jurassic Park? (John Hammond)
  • [Dopo che Tim è stato folgorato in precedenza al cancello] Stavi per diventare un arrosto di bambino! (Alan Grant)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Alan Grant: Io li odio i computer.
    Ellie Sattler: Il sentimento è reciproco.
  • Alan Grant [osservando l'immagine di un Velociraptor]: E guarda quelle ossa a forma di mezzaluna nella zampa... Non mi sorprende che abbiano imparato a volare! [i visitatori ridono] No, dico sul serio! I dinosauri forse hanno più tratti in comune con gli uccelli attuali di quanto non ne abbiano con i rettili. Guardate l'osso pubico, rivolto all'indietro come negli uccelli. Guardate le vertebre: piene di sacche d'aria e di cavità esattamente come negli uccelli, ed il suo nome Raptor significa "uccello rapace".
    Bambino: Però non mette mica tanta paura!
    Visitatore: Quel ragazzino è incredibile!
    Bambino: Sembra una specie di tacchino gigante!
    Alan Grant: Un tacchino...?
    Ellie Sattler: Oh, no... Ci siamo...
    Alan Grant: Ok. Immaginate di essere nel periodo cretaceo. Il vostro primo avvistamento di questo maxi-tacchino avverrebbe in una radura. Lui si muove come un uccello dondolando la testa e voi rimanete fermi perché credete che la sua capacità visiva sia basata sul movimento, come per il tirannosauro e che se non vi muovete lui non vi vede, ma il Velociraptor è diverso. Voi lo fissate e lui vi fissa a sua volta e allora scatta all'attacco. Ma non frontalmente, da i due fianchi, da parte di altri due Velociraptor di cui non sospettavate l'esistenza. Perché il Velociraptor caccia in branchi e si serve di tattiche d'assalto ben coordinate. E quel giorno sta facendo un'uscita in forza. [mostra un artiglio di Velociraptor] E vi sta sta sciambolando con questo: un artiglio retrattile di quindici centimetri molto affilato che si trova sul dito centrale. Non si disturba a mordervi la giugulare come farebbe un leone. No. Lui vi sciabola qui. O qui. [imita il gesto spaventando il bambino]
    Ellie Sattler: Oh, Alan...
    Alan Grant: O magari qui, in mezzo alla pancia, facendo fuoriuscire le budella. Il guaio è che siete ancora vivi quando cominciano a mangiarvi. Be', adesso che lo sai, cerca di avere un po' più di rispetto, mh?
    Bambino [turbato]: Ok. [Alane ed Ellie si allontanano dallo scavo]
  • Ellie Sattler [sarcastica, riferendosi al bambino robusto]: Ehi, Alan, se volevi spaventarlo meglio puntargli addosso una pistola!
    Alan Grant: Sì, lo so... ma i ragazzini... Tu vorresti uno come quello?
    Ellie Sattler: Io non voglio quello, ma un esemplare della stessa specie mi interesserebbe molto, professor Grant! Perché ce l'hai tanto con i bambini!
    Alan Grant: Ah, senti, Ellie, sono rumorosi, sono sporchi, ti fanno spendere un sacco di soldi...
    Ellie Sattler: Sei tirchio! Tirchio!
    Alan Grant: E puzzano.
    Ellie Sattler: No che non puzzano!
    Alan Grant: Qualcuno puzza!
    Ellie Sattler: Ah, ma che dici?!
    Alan Grant: I bambini puzzano!
  • John Hammond: E non c'è dubbio: le nostre attrazioni faranno impazzire i bambini!
    Alan Grant [riferendosi alle attrazioni]: E che cosa sarebbero?
    Ellie Sattler: Adulti in formato ridotto, tesoro.
  • Lewis Dodgson [arrivando di soppiatto, col viso nascosto da un cappello e dagli occhiali]: Non devi chiamarmi per nome.
    Dennis Nedry [urlando per attirare l'attenzione]: Dodgson! Dodgson!! È arrivato Dodgson!!! [a Dodgson, con tono normale] Non gliene frega niente a nessuno.
  • John Hammond: Ci dovrete fare l'abitudine al professor Malcolm, soffre di un deplorevole eccesso di personalità! Specialmente per un matematico...
    Ian Malcolm: Caosologo. Caosologo per l'esattezza.
  • Ian Malcolm: Voi conoscete la teoria del caos?
    Ellie Sattler: No.
    Ian Malcolm: No? Equazioni non lineari? Attrattori strani? Professoressa Sattler, mi rifiuto di credere che lei non familiarizzi col concetto di attrazione...
    John Hammond [a Donald]: Io recluto scienziati, lei mi ha portato una rockstar!
  • [La Jeep si ferma nei pressi di un branco di brachiosauri, ma all'inizio nessuno se ne accorge]
    Ellie Sattler [notando una pianta]: Questa pianta non può trovarsi qui! [intanto Alan e Ian notano i brachiosauri] Alan, questa specie di Veriforman è estinta dal cretaceo! Lo capisci? È impossibile che si trovi qui... [Alan le gira la testa in direzione dei brachiosauri, lei rimane a bocca aperta. e scendono dalla Jeep e si avvicinano] Guarda!
    Alan Grant: È... è un dinosauro!
    Ian Malcolm [riferito a Hammond]: L'hai fatto, brutto figlio di puttana!
    Alan Grant: Ellie, possiamo anche bruciare il manuale sui sauri a sangue freddo, è completamente sbagliato, questa è una creatura a sangue caldo!
    Ellie Sattler: Non può vivere in una palude!
    Alan Grant: Quanti-quanti metri è alto? Sette? Otto?
    John Hammond: Il Brachiosauro nove.
    Alan Grant: Nove metri?!
    Donald Gennaro: Ci facciamo una fortuna con questo posto. [Ian sorride dall'emozione]
    Alan Grant: Che velocità hanno?
    John Hammond: Be', il Tyrannosaurus rex va a cinquanta l'ora.
    Ellie Sattler: Tyrannosaurus rex?!
    John Hammond: Mh.
    Ellie Sattler: Lei ha qui un T-rex?!
    John Hammond: Certo.
    Alan Grant: Lo dica ancora.
    John Hammond: Un Tyrannosaurus rex!
    Alan Grant: Oh... [barcolla come se stesse per svenire]
    Ellie Sattler: Mettiti giù.
    John Hammond: Professor Grant, mia cara professoressa Sattler, benvenuti... al Jurassic Park!
    Alan Grant: Guarda, si muovono in branchi... si muovono in branchi. [a Hammond] Come c'è riuscito?
    John Hammond: Glielo farò vedere.
  • Ellie Sattler: Allora, che ne pensi?
    Alan Grant: Eh... che siamo disoccupati!
    Ian Malcolm: Non è meglio dire "estinti"?
  • Donald Gennaro [riferendosi agli scienziati dietro al vetro]: Quelli sono degli anima... erotics?
    John Hammond: No-no, non ci sono animatronics qui. Quelle persone sono i veri realizzatori di miracoli del Jurassic Park.
  • Ian Malcolm: Però... mi scusi, come fate a sapere che sono tutte femmine, c'è qualcuno che gira per il parco ad alzare le sottane delle dinosaure?
    Henry Wu: Basta controllarne i cromosomi, non è tanto difficile. Gli embrioni dei vertebrati sono tutti femmine, con un determinato ormone in più somministrato al giusto stadio di sviluppo diventano maschi... e noi non glielo forniamo.
    Ellie Sattler: Non glielo fornite?
    Ian Malcolm: John, il controllo che voi state tentando... non è possibile, se c'è una cosa che la storia dell'evoluzione ci ha insegnato è che la vita non ti permette di ostacolarla, la vita si libera, si espande in nuovi territori e abbatte tutte le barriere dolorosamente, magari, pericolosamente, ma... tutto qui.
    John Hammond: È tutto qui! [gli gira le spalle]
    Henry Wu: Lei vuole dire che un gruppo composto interamente di esemplari femmine potrebbe riprodursi?
    Ian Malcolm: No, dico semplicemente che la vita... ehm... vince sempre.
  • Robert Muldoon: Dovremmo distruggerli tutti.
    John Hammond: Ah, Robert! Robert Muldoon, il mio guardiacaccia del Kenya. È un po' allarmista ma sa dei raptor più di chiunque altro!
    Alan Grant: Mi dica, che metabolismo hanno? Con che ritmo crescono?
    Robert Muldoon: Sono letali a otto mesi, letteralmente letali. Ho cacciato tutti gli animali dei quali si va a caccia, ma come si muovono questi...
    Alan Grant: Veloci come bipedi?
    Robert Muldoon: Come giaguari. Ottanta, cento chilometri l'ora, lanciati in spazio aperto. E sono dei formidabili saltatori...
    John Hammond: Sì, sì, sì, è per questo che prendiamo delle estreme precauzioni!
    Alan Grant: E... dimostrano intelligenza? Con quel volume cranico...
    Robert Muldoon: Già. Dimostrano un'estrema intelligenza, anche di tipo speculativo. Specialmente la più grande: ne abbiamo prodotte otto, ma quando arrivò lei prese il comando del branco e le uccise tutte meno due! Quella là... Quando ti guarda negli occhi si vede che sta rimuginando qualcosa. Per questo dobbiamo nutrirle così. [con delle mucche vive] Lei le guidava all'assalto all'arrivo degli inservienti.
    Ellie Sattler: La recinzione è elettrificata, vero?
    Robert Muldoon: Sì, certo, ma non attaccano mai nello stesso punto, cercano sistematicamente dei punti di cedimento... hanno buona memoria. [l'imbracatura della mucca viva che è stata data in pasto ai Velociraptor è del tutto distrutta]
    John Hammond [entusiasta, rivolto ai visitatori]: Allora, avete fame?
  • Ian Malcolm: La mancanza di umiltà di fronte alla natura che si dimostra qui... mi sconvolge.
    Donald Gennaro: Grazie, dottor Malcolm, ma credo che le cose siano diverse da quel che io e lei temevamo.
    Ian Malcolm: Sì, lo so. Sono molto peggio.
    Donald Gennaro: No, aspetti un momento, non abbiamo neanche visto il parco ancora...
    John Hammond: No, Donald, Donald, lo faccia parlare. Non c'è motivo... Mi interessano tutti i punti di vista, dico sul serio.
    Ian Malcolm: Lei non vede il pericolo che è insito in quello che fa? La potenza genetica è la forza più dirompente che esista e lei se ne serve come un... un bambino che... che gioca con la pistola del padre.
    Donald Gennaro: Non mi sembra opportuno mettersi a generalizzare...
    Ian Malcolm: Ehm, se-se permette, le dico io qual è il problema insito al potere scientifico che state usando qui: ehm... non ci è voluta nessuna disciplina per ottenerlo. Voi... voi avete letto quello che altri hanno fatto e di lì siete partiti, non sono conoscenze dirette, quindi non vi assumente nessuna responsabilità... per quello. Siete saliti sulle spalle di altri per ottenere un risultato il più rapidamente possibile, e una volta ottenuto questo risultato voi... voi lo avete brevettato, impacchettato, ficcato in una scatoletta di plastica e ora... [batte la mano sul tavolo] lo vendete, volete venderlo.
    John Hammond: No, io non credo che lei ci stia rendendo giustizia, i nostri scienziati stanno facendo cose che nessuno ha mai fatto prima.
    Ian Malcolm: Sì, sì, ma erano così preoccupati di poterlo fare che non hanno pensato se lo dovevano fare.
    John Hammond: I condor! I condor sono già al limite dell'estinzione, se io decidessi di creare uno stormo di condor su quest'isola, lei non avrebbe niente da obiettare.
    Ian Malcolm: No, calma, qui non si tratta di una specie cancellata dalla deforestazione, o dalla costruzione di una diga. I dinosauri hanno avuto il loro ciclo, e la natura li ha selezionati per l'estinzione.
    John Hammond: Non capisco questa mentalità retrograda, specialmente da parte di uno scienziato. Insomma, come si fa a trovarsi illuminati da una scoperta e a non agire?
    Ian Malcolm: Che cosa c'è di grandioso nella scoperta? È una penetrazione attiva che... ferisce ciò che esplora. Quella che lei chiama "scoperta"... è uno stupro del mondo della Natura!
    Ellie Sattler: Il problema è: come si fa a sapere qualcosa di un ecosistema estinto? E quindi come si potrà pensare di poterlo controllare? Voi avete delle piante in questo edificio che sono velenose, le avete scelte per la loro bellezza, ma sono organismi viventi aggressivi che non hanno idea del secolo in cui si trovano, e si difenderanno violentemente se necessario
    John Hammond: Professor Grant, se c'è una persona qui in grado di apprezzare ciò che sto cercando di fare è lei!
    Alan Grant: Il mondo ha subito cambiamenti così radicali che corriamo per tenerci al passo. Non voglio affrettare conclusioni, ma dico... i dinosauri e l'uomo... due specie separate da 65 milioni di anni di evoluzione, vengono a trovarsi gettati nella mischia insieme: come potremo mai avere la benché minima idea di che cosa possiamo aspettarci?
    John Hammond: Non è possibile! Ha! Ha! Non è possibile! Voi eravate venuti qui per difendere me dagli oppositori, e l'unica persona che mi ritrovo a fianco è quella sanguisuga d'avvocato!
    Donald Gennaro [sarcastico]: Grazie.
  • Ian Malcolm: Dio crea i dinosauri, Dio distrugge i dinosauri, Dio crea l'uomo, l'uomo distrugge Dio, l'uomo crea i dinosauri.
    Ellie Sattler: I dinosauri mangiano l'uomo, la donna eredita la Terra.
  • Ian Malcolm [rivolto al monitor nell'automobile che compie il tour del parco]: Senta, è previsto che si vedano dei dinosauri nel suo Parco dei Dinosauri? Pronto? Oh? Eh?
    John Hammond [guardandolo dalla sala di controllo]: Quanto odio quest'uomo...
  • Ian Malcolm: Il tirannosauro non osserva comportamenti prestabiliti o i programmi del parco. È questa l'essenza del caos.
    Ellie Sattler: Io non ho chiaro il concetto di caos... Che cosa vuol dire?
    Ian Malcolm: Oh... eh... è semplice, si tratta dell'imprevedibilità dei sistemi complessi. Detto in due parole è l'effetto farfalla. Una farfalla batte le ali a Pechino e a New York arriva la pioggia invece del sole.
    Ellie Sattler: Cosa?
    Ian Malcolm: Sono andato troppo veloce?
    Ellie Sattler: Eh, sì.
    Ian Malcolm: Andavo troppo veloce, ho fatto cortocircuito. Mi dia quel bicchiere d'acqua. Le faccio vedere, faremo un esperimento. Dovrebbe restare immobile, invece la macchina sobbalza un po', ma non fa niente, è solo un esempio. Ecco, metta la mano ad angolo retto. Sì, così. Allora, una goccia d'acqua cadrà sulla mano. In che direzione ruzzolerà la goccia? Su quale lato, sul pollice o dall'altra parte?
    Ellie Sattler: Eh, sul pollice...
    [Ian le fa colare una goccia d'acqua sul dorso della mano]
    Ian Malcolm: Ah-ah. [la goccia ruzzola dal lato del pollice]
    Ellie Sattler: Giusto.
    Ian Malcolm: Ok-ok, blocchi la mano, blocchi la mano. Non si muova, adesso faccio la stessa cosa. Rimetto la goccia nello stesso punto di prima. Da che parte ruzzolerà?
    Ellie Sattler: Diciamo... indietro, dalla stessa parte.
    Ian Malcolm: Dalla stessa parte, diciamo dalla stessa parte. [fa colare un'altra goccia] Ha cambiato. Ha cambiato per via di minute variazioni. Ehm, lìorientamento della peluria della sua mano...
    Ellie Sattler: Ehi, Alan, guarda.
    Ian Malcolm: ...la quantità di sangue che dilata le vene, le imperfezioni della pelle...
    Ellie Sattler: Imperfezioni della pelle?
    Ian Malcolm: Microscopiche, microscopiche. Stia tranquilla. Niente si ripete mai e tutto influenza il risultato e tutto questo è...
    Ellie Sattler: ...l'imprevedibilità!
    Ian Malcolm: Esatto. [Alan scende dalla Jeep] Ecco, un'altra prova: nessuno poteva prevedere che il professor Grant sarebbe saltato improvvisamente da un veicolo in movimento.
    Ellie Sattler [anche lei scende dalla Jeep]: Alan! Alan!
    Ian Malcolm: Ecco, c'è un altro esempio! [ridacchia nervosamente] Io adesso sto qui da solo e parlo con me stesso... questa, questa è l'essenza del caos!
  • Alan Grant: È sposato?
    Ian Malcolm Ogni tanto. Ehm, sì, sono alla continua ricerca di una futura ex signora Malcolm.
  • [A causa di un'interruzione di corrente la Jeep si ferma proprio davanti alla gabbia del T-rex]
    Ian Malcolm: I bambini?
    Alan Grant: Non l'ho chiesto. Che dovrebbero avere?
    Ian Malcolm: I bambini avranno paura.
    Alan Grant: Che c'è da aver paura? È un'interruzione di corrente.
    Ian Malcolm: Non ho detto che io ho paura!
    Alan Grant: Non ho detto che lei ha paura.
    Ian Malcolm: Lo so.
  • [Tim indossa un binocolo a infrarossi]
    Donald Gennaro: Ehi, dove li hai trovati quelli?
    Tim Murphy: Nella cassetta sotto il sedile.
    Donald Gennaro: Sono pesanti?
    Tim Murphy: Sì.
    Donald Gennaro: Allora sono cari. Rimettili a posto.
  • [Donald si rifugia terrorizzato in un bagno pubblico per scappare dal T-rex]
    Alan Grant: Perché sta correndo così?
    Ian Malcolm: Quando la devi fare, la devi fare!
  • Tim Murphy: Tutta questa fatica e ancora siamo in macchina!
    Alan Grant: Ah, ma almeno non stai più in cima a un albero.
  • [Malcolm è a terra ferito]
    Ellie Sattler: Possiamo rischiare di muoverlo?
    Ian Malcolm [sente il tirannosauro che si avvicina]: Rischiate, rischiate...
  • Tim Murphy: Sa come si chiama un dinosauro disobbediente?
    Alan Grant: Non lo so. Come si chiama un dinosauro disobbediente?
    Tim Murphy: Di'-di-no sauro. E un dinosauro obbediente?
    Alan Grant: Mi arrendo.
    Tim Murphy [barzelletta]: Di'-di-sì sauro.
  • John Hammond: Sa qual è la prima attrazione che misi su quando me ne andai dalla Scozia? Il circo delle pulci, a Petticoat Lane. Era veramente una meraviglia! Avevo un piccolo trapezio e una giostra, un carosello, e un'altalena. Tutti a movimento meccanico, naturalmente, ma la gente diceva sempre di vedere le pulci: "Ho visto le pulci, mammina! Tu le vedi, le pulci?" Le pulci domatrici, le pulci equilibriste, le pulci pagliaccio... ma con questo parco... volevo far vedere qualcosa che non fosse un'illusione, qualcosa di reale, qualcosa che... si vedesse e si toccasse. Un'idea non priva di meriti.
    Ellie Sattler: In questi casi le cose non basta pensarle, bisogna sentirle dentro.
    John Hammond: Ha ragione, ha assolutamente ragione! Assumere Nedry è stato un errore, questo è evidente, siamo troppo dipendenti dall'automazione, me ne rendo conto, adesso! Ma la prossima volta tutto si può correggere!
    Ellie Sattler: John...
    John Hammond: La creazione è un atto di assoluta volontà. La prossima volta sarà impeccabile!
    Ellie Sattler: È ancora un circo delle pulci, è tutta un'illusione!
    John Hammond: Quando avremo di nuovo il controllo...
    Ellie Sattler: Non lo avete mai avuto il controllo, questa è l'illusione! Io sono stata abbagliata dalle potenzialità di questo parco, ma ho commesso un errore anch'io, non ho avuto il rispetto di quelle potenzialità e ora si sono scatenate! C'è una sola cosa che conta, adesso: le persone che amiamo. Alan, Lex e Tim... John, sono tutti là fuori, dove la gente sta morendo! [tristemente stressata, si mette a mangiare il gelato] È buono.
    John Hammond: Qui non si bada a spese.
  • [Un brachiosauro mangia delle foglie vicine a loro]
    Lex Murphy: Posso toccarla?
    Alan Grant: Certo, fai conto che sia una specie di grossa mucca.
    Lex Murphy: Mi piacciono le mucche. [si avvicina] Ehi, vieni qua, vieni bella, coraggio! [il brachiosauro la ricopre di muco starnutendole addosso]
    Tim Murphy: Dio ti benedica![1]
  • [Dopo che un brachiosauro ha ricoperto il muco a Lex starnutendole addosso]
    Tim Murphy: Ecco, che bellezza! Non vorrà più fare altro! Starà chiusa in camera sua dalla mattina alla sera a giocare col computer.
    Lex Murphy: Io sono un'hacker!
    Tim Murphy: E io che ho detto? Sei una secchiona!
    Lex Murphy: Non sono una secchiona, sono un'esperta in computer!
  • Alan Grant: Oddio... lo sapete cos'è questo? È un uovo di dinosauro! Loro si stanno... riproducendo!
    Tim Murphy: Ma... mio nonno dice che i dinosauri sono tutte femmine!
    Alan Grant: DNA di anfibio...
    Lex Murphy: E cioè?
    Alan Grant: Beh, durante la visita il filmino diceva che hanno usato DNA di un rospo per riempire le interruzioni delle sequenze genetiche, hanno mutato il codice genetico dei dinosauri miscelandolo con quello dei rospi... Ora, alcuni rospi dell'Africa occidentale cambiano spontaneamente di sesso da maschio a femmina se si trovano in un gruppo monosessuale. Malcolm aveva ragione. Guardate... [indica le impronte lasciate dai dinosauri neonati] La vita alla fine ha trionfato!
  • John Hammond: Tutti i grandi parchi hanno avuto ritardi. Quando aprirono Disneyland, nel 1956, non funzionava niente, niente...
    Ian Malcolm: Sì, però, se il Villaggio dei Caraibi va in tilt, i pirati mica si mangiano i turisti!
  • John Hammond: Eh... dovrei essere io ad andarci...
    Ellie Sattler: Perché?
    John Hammond: Io sono un... Lei invece è una...
    Ellie Sattler: Senta, parleremo della discriminazione sessuale nei casi di emergenza quando ritorno.
  • Alan Grant: Solo i due raptor, vero? Sei sicura che il terzo sia rinchiuso?
    Ellie Sattler: Sì... se non hanno imparato ad aprire la porta. [si vede un Velociraptor aprire la porta della cucina usando la maniglia]

ExplicitModifica

Alan Grant [mentre i pochi sopravvissuti vengono braccati dai dinosauri]: Signor Hammond, dopo attente considerazioni, ho deciso di non avallare il suo parco!
John Hammond: Anche io!

Citazioni su Jurassic ParkModifica

Frasi promozionaliModifica

  • Un'avventura iniziata 65 milioni di anni fa.[2]

NoteModifica

  1. Traduzione letterale di «God bless you!», frase per dire «Salute!» dopo uno starnuto o un colpo di tosse.
  2. Dalla locandina in italiano. Cfr. Foto Locandina Jurassic Park, FilmTV.it

Altri progettiModifica