Rain Man - L'uomo della pioggia

film del 1988 diretto da Barry Levinson

Rain Man - L'uomo della pioggia

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Titolo originale

Rain Man

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1988
Genere drammatico
Regia Barry Levinson
Soggetto Barry Morrow
Sceneggiatura Ronald Bass, Barry Morrow
Produttore Mark Johnson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
  • Vincitore di 4 Premi Oscar (1989):
    • Miglior film
    • Miglior regia
    • Miglior attore protagonista (Dustin Hoffman)
    • Migliore sceneggiatura originale

Rain Man – L'uomo della pioggia, film del 1988 diretto da Barry Levinson.

  • Sono un ottimo guidatore. (Raymond Babbit)
  • 97 X. Bang! Il futuro del Rock 'n Roll. (Raymond Babbit)
  • Non ne posso più. (Charlie Babbit, stufo di Raymond)
  • Oh oh, 15 minuti a Wapner. (Raymond Babbit)
  • Allora eri tu l'Uomo della Pioggia. (Charlie Babbit a Raymond)

Dialoghi

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  • Susanna: Sei un egoista! Stai sfruttando Raymond, stai sfruttando me, chiunque ti serva!
    Charlie: Sto sfruttando Raymond?! Raymond, ti sto sfruttando?! Ti sfrutto, Raymond?!
    Raymond: Sì.
    Charlie: Piantala! Sta rispondendo a una domanda che gli ho fatto mezz'ora prima!
  • [Dopo che sono caduti gli stuzzica-denti per terra]Raymond: Ci sono 246 stuzzica-denti per terra.
    Charlie [alla cameriera]: Ah, lui si ricorda le cose a memoria. Scusi, ma quanti stuzzica-denti c'erano nella scatola?
    Cameriera: 250.
    Charlie: Ci sei andato vicino, Ray. Andiamo.
    Cameriera: Qui ne sono rimasti 4.
  • Raymond: Queste non sono le mie mutande, assolutamente non ho addosso le mie mutande.
    Charlie: Di che stai parlando? Te ne ho dato un paio un'ora fa.
    Raymond: Queste non sono le mie mutande.
    Charlie: Ti avevo detto di andare in bagno a metterle. Dove sono?
    Raymond: Questi non sono i miei boxer. Sui miei boxer c'è scritto il mio nome. Queste sono Ennes 32. Ennes 32...
    Charlie: Va bene, d'accordo, appena troviamo un negozio compriamo un paio di boxer.
    Raymond: Certo, io compro i miei boxer da K-Mart a Cincinnati.
    Charlie: Noi non torniamo a Cincinnati, Ray, cerca di smetterla.
    Raymond: 400 Hoc Street.
    Charlie: Non torniamo a Cincinnati, non c'è bisogno di andare a Cincinnati a comprare i boxer.
    Raymond: Si trovano a Hoc Burnett a Cincinnati.
    Charlie: Che ti ho detto, Ray? Tu mi senti, lo so che mi senti.
    Raymond: I miei boxer col mio nome.
    Charlie: Non mi freghi più con le tue cazzate.
    Raymond: Queste mutande sono troppo strette.
    Charlie: Ray, non hai sentito che cosa ho detto, cazzo?!? Falla finita!
    Raymond: Sì... Cincinnati è molto distante da qui. Ci stiamo allontanando sempre più da K-Mart.
    Charlie: Non c'è bisogno che tu vada a Cincinnati a comprare le mutande da K-Mart.
    Raymond: C'è bisogno che vada da K-Mart, 400 Hoc Street.
    Charlie: Raymond, non andremo a Cincinnati punto e basta.
    Raymond: Ma io...
    Charlie: Raymond, ho detto basta, non hai sentito?!
    Raymond: Se resto senza, poi come...
    Charlie [frena di scatto e scende dalla macchina]: Al diavolo! Al diavolo! Sto diventando pazzo. Sto diventando pazzo! Ma che differenza fa?! che differenza fa dove vai a comprare le tue benedette mutande?!? Si può sapere che differenza fa?! Le mutande sono sempre mutande! Sono mutande in qualunque posto le compri! A Cincinnati o chissà dove!
    Raymond: I miei boxer da K-Mart.
    Charlie: Lo sai che penso?! Sai cosa penso, Ray?! Penso che il tuo autismo sia tutta una cazzata! Non venirmi a raccontare che ti manca davvero una rotella!
    Raymond: I miei boxer...
  • Dottore: Raymond? Sai cos'è l'autismo?
    Raymond: Sì.
    Dottore: E tu sei autistico?
    Raymond: ...Non credo. No. Assolutamente no.

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