Aleksej Naval'nyj

attivista, politico e blogger russo

Aleksej Naval'nyj (1976 – vivente), avvocato e politico russo.

Alexej Naval'nyj

Citazioni di Aleksej Naval'nyjModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Parlando dell'immigrazione] Nessuno dovrebbe essere picchiato. [Invece,] tutto ciò che ci infastidisce dovrebbe essere accuratamente, ma inflessibilmente eliminato mediante la deportazione... Un dente senza radice è considerato morto. Un nazionalista è colui che non vuole che la radice "russa" venga cancellata dalla parola "Russia". Abbiamo il diritto di essere russi in Russia e proteggeremo questo diritto.
No one should be beaten. [Instead,] everything that bothers us should be carefully, but unyieldingly eliminated by means of deportation … A tooth without a root is considered dead. A nationalist is he who does not want the root ‘Russian’ to be deleted from the word ‘Russia.’ We have the right to be Russian in Russia and we will protect this right.[1]
  • Abbiamo problemi con l'immigrazione illegale, abbiamo il problema del Caucaso, abbiamo un problema di crimini etnici... il fatto che le nostre autorità fingano ipocritamente che tali problemi non esistano porta le persone a discuterne solo per strada, alla Marcia russa.
We have problems with illegal migration, we have the problem of the Caucasus, we have a problem of ethnic crimes... the fact that our authorities hypocritically pretend that such problems do not exist leads to people discussing them only in the street, at the Russian March.[2]
  • Ritengo che Nemtsov sia stato ucciso dai servizi segreti o da un'organizzazione pro-governativa su ordine delle autorità politiche del Paese (incluso Putin). Queste organizzazioni si creano direttamente nelle riunioni del Cremlino e non come reazione a una richiesta non bene articolata.[3]
  • Boris [Nemtsov] era uno dei politici più scomodi per il Cremlino, uno dei pochi che condannava la corruzione di Putin e del suo circolo ristretto.[3]

Da Russia, nuova sfida di Navalny a Putin "Se eletto porterò il gay pride a Mosca"

Intervista di Claudio Altarocca, Lastampa.it, 27 agosto 2013.

  • [Sulla legge omofoba che vieta la propaganda gay] Il Cremlino semplicemente governa con la sociologia: hanno individuato tramite qualche inchiesta un gruppo, che a loro parere suscita reazioni negative nel popolo: gli omosessuali. E di continuo tirano fuori qualche storia, perché i gay disturbano la loro agenda politica.
  • La mia posizione è basata esclusivamente sulla legge e la Costituzione [russa], dove è scritto che le manifestazioni pacifiche non possono essere vietate. ... Non intendo dire no ai gay pride, alle "marce russe" [le marce degli ultranazionalisti] o qualsiasi altro evento pubblico. Chiunque voglia uscire e marciare senza violare l'ordine pubblico, potrà farlo quanto gli pare. È la mia posizione più importante.
  • Sarò un ottimo sindaco. Se vinco, il sistema Putin chiaramente non potrà esistere. Voglio cambiare il Paese.
  • Per me [Vladimir Putin] è la persona che ha fondato nel mio Paese un sistema corrotto che ne impedisce lo sviluppo e che voglio distruggere.

Citazioni su Aleksej Naval'nyjModifica

Gennadij ZjuganovModifica

  • Naval'nyj è un giovane El'cin, solo sobrio. Conosco questa razza a memoria.
  • Non lo considero un oppositore. Rappresenta il capitale finanziario americano. [...] Lo presentano come una grande figura, ma questo non è altro che un tentativo di denigrare la realtà russa. [...] Non è il capo di sé stesso. Lavora con specialisti esperti che hanno promosso altre persone prima di lui.
  • Se noi o uno dei nostri si "incollasse" a Naval'nyj - questo giocattolo americano, inventato, preparato, che si trovava all'Università di Washington accanto a Saak'ashvili, che era preparato per continuare a strangolarci e organizzare una "rivoluzione colorata" - allora la sconfitta politica sarà al cento per cento.

NoteModifica

  1. Citato in Putin crafts spectacle for re-election landslide, cambridgeglobalist.org, 18 marzo 2018. Dal video originale Diventa un nazionalista!, 17 ottobre 2007
  2. Citato in Moscow nationalist rally hears attack on Putin party, BBC, 4 novembre 2011.
  3. a b Citato in Nemtsov, in migliaia per la camera ardente. Navalnyj: "Ucciso per ordine di Putin", la Repubblica.it, 3 marzo 2015.

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