Chiesa ortodossa russa

Citazioni sulla Chiesa ortodossa russa.

Croce della Chiesa ortodossa russa

Citazioni

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  • L'Europa cristiana non c'è più. La Russia nonostante tutte le repressioni "umanistiche", le persecuzioni, ha mantenuto la Chiesa Ortodossa russa nella forma in cui era all'inizio del 20° secolo. Forse proprio le repressioni e le costanti persecuzioni hanno permesso alla Chiesa Ortodossa di sopravvivere in uno stato funzionale e di mantenere i propri principi di base, senza dissolversi nella mondanità. Forse grazie anche al fatto che nell'Unione Sovietica le frontiere erano sigillate. (Igor' Girkin)
  • La Chiesa ortodossa è stata molto indebolita durante il comunismo. Era l'unica forma di opposizione legale permessa in Unione Sovietica. Ha sofferto molto per questo. La sua base materiale è stata minata. Ha subito molte ingiustizie ed ha avuto molte vittime. Ci sono stati dei casi, nei primi anni che seguirono la Rivoluzione d'Ottobre, in cui in una sola notte sono stati affogati nell'acqua ghiacciata del Don ventimila monaci. Ritenendosi indebolita la Chiesa Ortodossa si sente impreparata ad una concorrenza con la Chiesa Cattolica. (Vladimir Putin)
  • La Chiesa ortodossa russa ha una lunga storia di rapporti con lo stato repressivo sovietico, tanto che i rappresentanti di altre Chiese ortodosse la considerano una deviazione infamante. (Nicolai Lilin)
  • Nella Chiesa Ortodossa Russa non può esserci posto per la cosiddetta libertà sessuale. Anzi la Chiesa invita costantemente i suoi membri ad un atteggiamento prudente verso questo problema. (Pimen I)
  • Più la Chiesa ortodossa russa si è consolidata, meno è rimasta spirituale. Ormai è di moda che gli studenti diventino musulmani, e se la Chiesa non cambia, o non trova un linguaggio comune con il Vaticano, continuerà a perdere terreno rispetto all'Islam, che è più giovane e dinamico. L'alcol e la droga stanno distruggendo la Russia, ma la Chiesa non si è mai occupata seriamente di questi problemi. L'Islam mette immediatamente le persone nella posizione di poter dire: "Non bevo e non mi drogo", e questo continuerà ad attrarre seguaci. (Anna Stepanovna Politkovskaja)
  • Diciamolo chiaramente: la chiesa che Stalin ricreò non era più la Chiesa ortodossa di sempre. I vescovi dovevano essere strettamente legati al KGB e nessuno poteva essere ordinato sacerdote, e tanto meno diventare vescovo, senza l’autorizzazione del KGB. Detto francamente, il clero era composto quasi esclusivamente da agenti del KGB.
  • L’autorità morale della Chiesa ortodossa russa è molto bassa. Essa è poco più d’una estensione del potere temporale del Cremlino. Non si può governare la Russia solo col terrore, con la forza, con i gulag. Ci vuole anche un elemento di potere spirituale. E questo elemento è fornito dalla Chiesa ortodossa.
  • Quando Stalin capì che la nazione non lo avrebbe difeso e che, nonostante tutti i suoi kolkhoz ed i suoi gulag, si sarebbe arresa volentieri ai tedeschi, capì che qualsiasi riferimento all’ideale comunista sarebbe stato inutile. Decise allora di tornare alle radici dell’anima russa. Nel 1941 Stalin riaprì molte chiese, ripescò i preti rimasti nei campi di concentramento e diede loro parrocchie. Stalin ricreò la Chiesa ortodossa a sua immagine e somiglianza.
  • Dentro alla Chiesa ortodossa si stanno formando due gruppi distinti: quelli che sono più ortodossi che cristiani e quelli che sono più cristiani che ortodossi. I secondi purtroppo, sono meno dei primi. Ma sono i più intelligenti, i più brillanti, i più sinceri e spesso anche i più benestanti. La Chiesa dovrebbe concentrare la sua cura pastorale su questa componente, formata da persone che fanno il bene anche se non sono praticanti regolari, anziché mostrarsi schierata dalla parte di Putin in nome della minaccia che costituirebbe per lei una nuova rivoluzione.
  • È stato coniato il termine "tiranti spirituali": il sistema dei divieti e dei doveri obbligatori per tutti. La chiesa si propone come garante di questi "tiranti". Il primo è il patriottismo, e non la fedeltà a Cristo. E questo dopo tutti gli innumerevoli martiri uccisi per la fede nei tempi sovietici! Mi meravigliano i tanti europei pronti a prendere questo "moralismo" per un normale conservatorismo. È un radicalismo di tipo islamico, che non ha nulla a che vedere con le norme tradizionali. L'odio irrazionale della modernità, e non l'amore per i valori tradizionali, sta al cuore di questo movimento.
  • La cosa più triste per me, che sono ortodossa fin dai tempi dell'"ateismo militante", è la posizione della nostra chiesa. Mi fa venire in mente l'Action Française e i movimenti di quel tipo. Si sentono abitualmente dai rappresentanti ufficiali della chiesa cose incompatibili con la dottrina cristiana, piene di odio per l'Occidente, per la nostra intelligenza, per le norme e le leggi della civiltà moderna.
  • Mi chiedo com'è potuto accadere che una Chiesa che ha sopportato da martire decenni di persecuzioni del regime ateo, una volta acquistata la libertà si metta a parlare la lingua della propaganda politica?

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