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Ultime parole dalle serie televisive

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Ultime parole dalle serie televisiveModifica

  • Aaah! Oh, no, i miei meravigliosi Messer, i Blitz, i Draken! Oh! Aaaah!!! (Todd)
Personaggio antagonista minore di Najica Blitz Tactics. Todd, davanti alla perdita della sua collezione di aerei da guerra, pronuncia queste parole nel tentativo di spegnere l'incendio creatosi durante lo scontro tra Najica e Lila contro Nyula. Poco dopo Todd viene travolto e ucciso dalla fiammata provocata dall'esplosione di uno dei suoi aerei.
  • Credimi, Batman... tu sei l'unico a cui importi di me. (Mr. Freeze)
Precedentemente noto come "Mr. Zero" nei primi fumetti di Batman, Freeze viene ricreato per la serie animata di Paul Dini, ove gli viene dato un tragico passato caratterizzato da una moglie affetta da una mortale malattia e un incidente che lo ha ridotto a non poter sopportare luoghi ove non vi sono temperature basse. Dopo che la Wayne Ent. riesce a salvare la moglie di Freeze, questi viene pian piano divorato dalla sua condizione, perdendo tutto il suo corpo, eccezion fatta per la sua testa. Cinquantanni dopo, durante gli eventi di Batman of the Future, a Freeze gli viene data la possibilità di una nuova vita con un processo genetico-clonante che gli rida un corpo sano e una vita normale, offertogli da Derek Powers (che ne approfitta per usarlo come cavia di questo esperimento che potrebbe curarlo a sua volta dal suo aspetto). Quando però la malattia riaffiora, Derek tenta di ucciderlo e Freeze riprende le sue armi e, in un tentativo di distruggere Powers, viene sommerso e schiacciato dal ghiaccio. Quando Batman, ora Terry McGinnis, tenta di salvarlo, Freeze crea un muro di ghiaccio per spingerlo ad andarsene.
  • Bosco! (Mamma di Jacob Peterman)
Personaggio minore della serie Seinfeld. Nel corso della settima stagione la madre, poco prima di morire, ripete al figlio Jacob Peterman il codice segreto che George le aveva rivelato poco prima.
  • Che imbarazzo, meglio non raccontare a nessuno di quel sogno (Kana)
Personaggio della serie Kiseiju - L'ospite indesiderato. Dopo aver sognato per alcune notti che Shinichi la prendeva tra le braccia per salvarla da un parassita che voleva ucciderla, viene ferita gravemente da un parassita che lei aveva scambiato per Shinichi. Il ragazzo, dopo aver ucciso il parassita, prende fra le sue braccia Kana per consolarla; queste sono le parole che pronuncia subito prima di morire.
  • Che piacevole tepore... dunque è questa la pace dei sensi? (Naraku)
Personaggio antagonista della serie Inuyasha. Inuyasha colpisce Naraku con il Meidou Zangetsuha, dopodiché la Sfera dei quattro spiriti smette completamente di luccicare, segno che il desiderio di Naraku è fallito e quindi la sua anima non può più risvegliarsi. Kagome esprime il desiderio di far scomparire il gioiello per sempre e questo si dissolve. L'anima di Naraku riapre gli occhi, commentando con stupore il suo stato di pace e anche il suo volto appare sereno. Infine, chiude gli occhi e svanisce definitivamente.
  • Noein: Chi sono, io? Non c'è nessuno che mi abbia riconosciuto, nessuno che mi voglia riconoscere. La mia esistenza non è stata determinata...
    Saggi: L'era del congiungimento è finita, ritorna la molteplicità, ritorna la coscienza.
    Noein: Per voi questo è impossibile, voi siete incapaci di scegliere... Io lo so, presto ritornerete in questa dimensione... ritornerete!
Personaggi di Noein. Noein non è riuscito a riunire le infinite biforcazioni dello spazio tempo e ora, visto che nessuno lo ha riconosciuto, è destinato a scomparire da tutte le dimensioni. Lui e i saggi si scambiano queste parole mentre inizia a dissolversi.
  • Cos'è questo? "altissimo voltaggio". Be', non mi servono guanti di sicurezza, perché io sono Homer Simps... (Frank Grimes)
Personaggio minore della serie I Simpson. Nel corso dell'ottava stagione, Frank Grimes, nell'ultimo estremo tentativo di screditare la competenza di Homer Simpson come impiegato alla centrale nucleare di Springfield, muore per folgorazione toccando un pannello elettrico.
  • Credi di voler sapere la verità, ma non è così. È peggio di qualunque cosa tu possa immaginare. (Sceriffo Arnold Pope)
Personaggio della serie Wayward Pines. Lo sceriffo aggredisce e minaccia Ethan Burke e la sua famiglia nel tentativo di impedire loro di superare la recinzione della città di Wayward Pines. Per legittima difesa Ben lo investe e Ethan lo finisce sparando un colpo di pistola.
  • Dev'essere così. Non sei d'accordo, Lelou? Poter rinascere... e... innamorarmi ancora una volta di te. Perché sarà... perché sarà... sempre... così... per me... (Shirley Fenette)
Personaggio di Code Geass: Lelouch of the Rebellion. Ferita a morte da Rolo, Shirley rivolge queste sue ultime parole a Lelouch.
  • È riuscito a sfuggirmi anche questa volta, non è un uomo, è un diavolo! Uomo tigre, ti devo uccidere...! Uomo Tigreee...! (Mister X)
Personaggio antagonista di L'Uomo Tigre. Mister X è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale nell'ultimo dei numerosi tentativi di uccidere Naoto Date e pronuncia quindi queste parole poco prima di morire.
  • Esagerato! (Padre Gabrielli)
Personaggio di Boris. Al termine della seconda stagione il parroco-agente viene sparato da Mariano, suo assistito, e pronuncia queste parole poco prima di tirare le cuoia
  • Già. Io... Con le mie mani... ho distrutto... e ricreato... il mondo. (Lelouch Lamperouge)
Personaggio protagonista di Code Geass: Lelouch of the Rebellion. Dopo essere stato trafitto con una spada da Suzaku Kururugi, travestito da Zero, pronuncia queste parole alla sorella Nunnally poco prima di morire.
  • Nooo!!! (Maggiore Synapse)
Personaggio del cartone animato Darkwing Duck. Trasformato in un grosso cervello, viene sconfitto da Darkwing Duck con l'arma mentale.
  • Hai ragione, io non posso morire adesso... la nostra felicità è appena cominciata... ora anche l'amore ci unisce... forse noi riusciremo a vivere in un mondo migliore Oscar... no, non posso morire in questo momento... proprio non posso... (Andrè)
Personaggio dell'anime Lady Oscar. Ferito a morte durante gli scontri tra rivoluzionari ed esercito francese, Andrè muore mentre una lacrima gli riga il viso, per l'ingiustizia di perdere la donna che ama, Lady Oscar, proprio ora che è riuscito ad averla per sé.
  • Il mio unico rimpianto è che io... ho... la scheletrite. (Quel Tizio)
Personaggio minore di Futurama. In un episodio della terza stagione, questo personaggio, stereotipo dello yuppie, negli anni '80 si è fatto ibernare. Trovata la cura per la malattia di cui soffriva, la fittizia "scheletrite", è stato scongelato nel terzo millennio. Troppo occupato a lavorare si è dimenticato di seguirne la cura.
  • In nome dei Sette Dèi. (Eddard "Ned" Stark)
Personaggio di Il Trono di Spade. Eddard viene incastrato dai Lannister e accusato ingiustamente di alto tradimento nei confronti del defunto Re Robert. Per volere di Re Joffrey viene decapitato dal boia reale Ser Ilyn Payne con un'esecuzione pubblica nonostante Cersei voglia risparmiargli la vita.
  • Kaneki, ritorniamo a casa. (Hideyoshi)
Personaggio della serie Tokyo Ghoul. Nell'ultimo episodio della seconda stagione entra nella CCG, la divisione specializzata nella caccia ai ghoul. Durante lo scontro finale tra le due fazioni viene ferito gravemente, ma riesce comunque a portare Kaneki (ferito a sua volta) all'Anteiku e a preparare un caffè per entrambi. Prima di morire dissanguato riesce a fare questa richiesta al suo amico d'infanzia.
  • Non è possibile, questo non è giusto. Non posso crederci, è davvero troppo. Chi si è permesso di finire tutta la bottiglia?! (Gelgar)
Personaggio minore della serie L'attacco dei giganti. Nella seconda stagione dell'anime trova una bottiglia di liquore ma non riesce a berne perché deve combattere contro i giganti. Ferito gravemente ritrova la bottiglia, che però è vuota perché il liquore è stato usato da Christa per disinfettare una ferita di Reiner. Gelgar pronuncia queste parole mentre viene afferrato da un gigante, subito prima di battere violentemente la testa contro una parete.
  • Non preoccupatevi, andrà bene anche così. (Suikotsu)
Personaggio della serie Inuyasha, uno della banda dei sette resuscitati da Naraku. Dopo essere stato colpito dalla freccia di Kikyo chiede alla sacerdotessa di rimuovere il frammento della sfera che lo tiene in vita, ma il fratello Jakotsu anticipa Kikyo. Queste sono le sue ultime parole a Kikyo che si scusa per non aver esaudito il suo desiderio, e dopo averle pronunciate il suo corpo si dissolve lasciando solo le ossa entro agli abiti che indossava.
  • L'idea che a uccidermi sia qualcun altro e non tu, non riesco proprio a contemplarla. Allora, che ne pensi, eh Kōgami? Dopo tutto questo, riuscirai a trovare qualcuno che mi sostituisca? (Makishima)
Personaggio di Psycho-Pass. Makishima, dopo essere stato ferito gravemente da Kōgami, fugge ma dopo un po' cade a terra spossato e viene raggiunto da Kōgami. Queste sono le parole che pronuncia prima che Kōgami gli spari.
  • La causa di tutto è stata la sua azione individuale. Se proprio vuole continuare, la informo che mi vedrò costretto a fare rapporto alle alte sfere e a riportare loro quello che ha fatto finora! Non morirò accompagnandola nei suoi assurdi passatempi! (Generale)
Personaggio minore di Najica Blitz Tactics. Mr. Kissling non intende tirarsi indietro nella caccia allo Humaritt Berserker, e alla minaccia dell'ufficiale dello squadrone della Pacific Medical di fare rapporto, fredda quest'ultimo con un colpo di pistola.
  • Mi dispiace. (Pax Curtis)
Personaggio minore di Le regole del delitto perfetto. Pax si butta da una delle finestre dell'ufficio dell'azienda di brokeraggio dopo che la sua capa ha scoperto che lui e altri dipendenti hanno realizzato un piano per farla incolpare del reato di insider trading.
  • Mi dispiace, non andrai mai a Hollywood, Elsa. (Ethel Darling)
Personaggio di American Horror Story: Freak Show. Prima che Ethel riesca a ucciderla, Elsa le lancia un coltello nell'occhio. Successivamente, con l'aiuto di Stanley e Maggie, inscena il suicidio di Ethel per nascondere le prove dell'omicidio: mettono il corpo nell'auto e la fanno schiantare contro un albero lasciando un masso sull'acceleratore. Assicurano la decapitazione legando una delle estremità della catena attorno al collo di Ethel e l'altra attorno a un tronco.
  • Non è questo l'ultimo sentimento che voglio provare. (Amber Volakis)
Personaggio della serie Dr. House - Medical Division. Nell'ultimo episodio della quarta stagione, Amber è sotto by-pass cardio-polmonare ed è destinata a morire da lì a poco per via del danno multiorgano provocato dall'avvelenamento da amantidina. Nell'ultimo dialogo con Wilson sul letto della terapia intensiva, Amber risponde con queste parole alla domanda dell'amato: «Non va bene, come puoi dire che va bene? Perché non sei arrabbiata?» Poco dopo Amber chiede di spegnere il bypass che la tiene in vita e muore tra le braccia di Wilson.
  • Oddio... (dott. Jules M. Christiansen)
Personaggio della serie The Knick. Il primario di chirurgia e luminare nel suo campo, dopo aver accuratamente coperto il divano con un lenzuolo per non sporcarlo di sangue, si spara puntando una pistola alla tempia. Il suo gesto è dovuto al fatto che ha tentato più volte una procedura chirurgica a cui ha dedicato la carriera per trattare il parto nel caso di placenta previa, ma ogni volta madre e feto sono morti.
  • Ok. Ci conto. (Roger Dooley)
Personaggio della serie Agent Carter. Ipnotizzato dal dottor Johann Fennhoff e costretto a indossare un giubbotto esplosivo, fa promettere ai suoi agenti di avvertire la moglie che non tornerà a casa per cena e a Peggy di catturare il responsabile, dopodiché si getta dalla finestra per evitare che essi vengano coinvolti nell'esplosione.
  • Pimici Pomici tu. Addio. (Slurm McKenzie)
Personaggio minore di Futurama. In un episodio della prima stagione si sacrifica per salvare l'equipaggio e viene travolto da una frana.
  • Questo è... è un sogno... (Julia)
Personaggio di Cowboy Bebop. Dopo essere stata ferita a morte dagli uomini del sindacato Red Dragon, Julia rivolge a Spike queste ultime parole.
  • Sarei felice di farla assegnare a me. Sarebbe mia, per così dire. Potrei assicurarle un futuro roseo qui al Knick. (Dr. William H. Mays)
Personaggio della serie The Knick. Mays è un medico di base incompetente assunto all'ospedale Knickerbocker tramite raccomandazioni. Occupato a corteggiare la nuova infermiera che lo assiste durante un'operazione alla laringe, commette l'imprudenza di cauterizzare un taglio da lui effettuato male. Dal taglio fuoriesce l'etere utilizzato come anestetico, che reagendo con la scarica elettrica del cauterizzatore provoca una fiammata che incendia il viso del medico.
  • Sì, sapevo che mi avreste trovato... (Dominic Vaile)
Personaggio della serie NCIS: Los Angeles. Nel corso della prima stagione, subito dopo essere stato liberato dalla prigionia e aver ringraziato Sam, viene colpito e ucciso da una serie di proiettili.
  • So che non lo farai. Ecco perché questa città ha bisogno di te. (Peter McCall)
Personaggio della serie Wayward Pines. Peter, reo di aver trasgredito alle regole della città di Wayward Pines, dovrebbe essere sottoposto all'esecuzione pubblica. Ethan Burke, nuovo sceriffo della città, si rifiuta di compiere quest'atto, perciò Peter, oppresso dallo stile di vita imposto ai cittadini, decide di suicidarsi lanciandosi contro la recinzione elettrificata che circonda la città.
  • Tana delle Tigri è distrutta... il mio sogno è finito! (Grande tigre)
Personaggio antagonista di L'Uomo Tigre. Grande tigre, schiacciato da un lampadario, pronuncia tali parole poco prima di morire.
  • [A Jeeg] Tu sei un giovane coraggioso e leale, hai meritato la vittoria.
    [A Miwa] Ti devo molto, perché grazie a te ho visto vivere ancora la mia dolce sposa. Adesso la raggiungerò e resterò accanto a lei per sempre. (Takeru)
Personaggio minore di Jeeg robot d'acciaio. Un guerriero valoroso e leale, che in punto di morte riconosce la forza di Jeeg e ringrazia Miwa che, somigliante a sua moglie Miyazu morta mentre lui era in combattimento, ha risvegliato il ricordo dei momenti trascorsi con la sua sposa.
  • Voglio fare l'architetto... (Sarah Lynn)
Personaggio della serie BoJack Horseman. Depresso per non aver avuto la candidatura all'oscar, Bojack decide di passare il tempo ubriacandosi e drogandosi con l'ex collega Sarah Lynn. Alla fine del viaggio, su richiesta della Lynn, i due si fermano al planetario di Los Angeles. Qui Bojack fa un'ennesimo monologo sulla vita, ma quando lo finisce si accorge che Sarah Lynn non lo ascolta più: la giovane muore fra le sue braccia, a causa dell'abuso di alcool e droghe.
  • Voi mi avete regalato una vita meravigliosa. (Brian Griffin)
Personaggio principale della serie I Griffin. Nel corso della dodicesima stagione, Brian muore investito e enuncia queste parole sul letto di morte dal veterinario. Due episodi dopo verrà resuscitato.
  • Wow, credevo dovessero uccidermi per sentirti... (Kate Todd)
Personaggio della serie NCIS - Unità anticrimine. Nel corso della seconda stagione, subito dopo essere stata ringraziata da Gibbs, per averlo salvato da un proiettile, viene colpita in fronte da Ari con un fucile di precisione dal palazzo di fronte.
  • Stanley! (Bill Cipher)
Personaggio del cartone animato Gravity Falls. Nella lotta mentale, viene sconfitto da Stan Pines.

Ai confini della realtàModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Ai confini della realtà.

Breaking BadModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Breaking Bad.

I Cavalieri dello zodiacoModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da I Cavalieri dello zodiaco.

ClaymoreModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Grazie, Claire. Così posso andarmene da essere umano. (Elena)
Episodio La lettera nera. Se le Claymore sfruttano eccessivamente il potere dello yōriki vanno incontro a un processo quasi sempre irreversibile che le porta a trasformarsi negli Yōma che combattono; quando si rendono conto che la loro fine è vicina chiedono a una loro compagna di ucciderle prima di diventare uno Yōma. Queste sono le parole che Elena dice fra sé dopo che Claire le ha inferto il colpo mortale.
  • Ma certo, l'ultimo sorriso di mio fratello... sorrideva perché ha avuto il tempo di capire che era riuscito a proteggermi. Come mai l'avevo dimenticato per tutto questo tempo? Perdonami, fratellino. Giocheremo ancora insieme nell'aldilà, d'accordo, fratellino? (Ofelia)
Episodio Requisiti. Ofelia, guerriera esperta e crudele, si trasforma in un Risvegliato ossia uno Yōma estremamente potente; queste sono le ultime parole che pensa poco prima di essere uccisa da Claire.
  • Si è concentrata sulla sua determinazione a sconfiggermi, e in così poco tempo è riuscita ad avere piena padronanza di quelle gambe. Niente male davvero! (Riccardo)
Episodio Punto critico – I. Riccardo è il fedele compagno di Riful, uno dei "Tre dell'Abisso", dotato di una grande forza nella forma di risvegliato. Durante il combattimento contro di lui Claire si è parzialmente risvegliata e le sue gambe hanno acquisito una forza difficilmente controllabile; con molta difficoltà Claire si abitua alla situazione e infligge una lunga serie di colpi a Riccardo che, prima di morire, dice fa sé queste parole.
  • Claire! Vai avanti e troverai le ragioni per vivere. Non lo dimenticare: ci sono persone che vogliono che tu viva, persone che hanno affidato a te i loro sentimenti. E anch'io, anch'io adesso sono una di loro. Vivi, Claire! Sono felice di averti conosciuta. (Jean)
Episodio Coloro che verranno. Jean è legata a Claire che aveva bloccato la sua trasformazione in Risvegliato; quando le parti si invertono e Claire sta per diventare un Risvegliato Jean, ferita gravemente, decide di usare le sue ultime energie per bloccare il risveglio di Claire. Queste sono le parole che urla a Claire che non voleva accettare il suo sacrficio.

DaredevilModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe.

Dragon BallModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Dragon Ball.

Gomorra - La serieModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Gomorra - La serie.

GothamModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Gotham.

ItModifica

  • E galleggiano? (Georgie Denbrough)
Poiché suo fratello Bill è ammalato e non può accompagnarlo, il piccolo Georgie Denbrough va a giocare da solo in strada con la piccola barchetta creatagli dal fratello: purtroppo, mentre gioca fa cadere inavvertitamente la barchetta di carta in uno scolo fognario. Mentre prova a prenderla, dalla fogna sbuca un pagliaccio, che si presenta come Pennywise: egli, sempre sorridente, lo invita a raggiungerlo nella fogna, promettendogli tanti divertimenti. il bambino è titubante, ma appena il clown gli mostra la sua barchetta decide di fidarsi e fa per prenderla: in quel momento però Pennywise, in realtà l'entità demoniaca It, afferra il suo braccio e, spalancando le proprie fauci, trascina nella fogna Georgie per ucciderlo brutalmente.
  • Ehi, Henry... (Belch)
Decisi a vendicare i bambini uccisi, i Perdenti si recano nelle fogne, decisi ad uccidere It: tuttavia uno di loro, Stan, rimane isolato rispetto al resto del gruppo e viene catturato dalla nemesi del gruppo, Henry Bowers, e dal suo scagnozzo Belch, decisi ad ucciderlo. Tuttavia, in quel momento uno dei tubi delle fogne inizia ad emanare una strana luce ed esplode improvvisamente: mentre Stan ne approfitta per scappare, Belch viene risucchiato nel tubo dalla luce, ovvero It, il tutto sotto gli occhi terrorizzati di Henry.
  • IT. (Stanley Uris)
  • Belch... (Henry Bowers)
  • Sei proprio sciocco, Bill, dopo trent'anni siete ancora convinti di poter vedere me. Non mi avete mai visto, avete visto solo quello che la vostra piccola mente vi permette di vedere, e ora andatevene: se non ve ne andrete non rimarrà niente della vostra piccola mente, la perderete nella Luce dei Defunti... come tutti gli altri. Come tutti gli altri! (Pennywise/It)
  • Richie, ti prego... non devi chiamarmi "Eddie Spaghetti"... lo sai che... (Eddie Kaspbrak)

Jessica JonesModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe.

Ken il guerrieroModifica

  • Adesso và... và, Kenshiro... và, il futuro ti appartiene... Credo in te... e ti proteggerò sempre... Piccolo Shiba... aspettami, sto arrivando... Addio, Ken... Non arrenderti mai... Io sarò sempre con te, Ken... (Shu)
Shu è arrivato fino in cima alla piramide-mausoleo costruita da Sauzer e avendone trasportato l'ultimo pezzo, riacquista la vista. Shu rivede così Kenshiro e gli riferisce queste parole prima di perdere le forze ed essere schiacciato dal peso della pietra.
  • Pietà, non uccidermi, ti prego... passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio…sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! (Colonnello Karmell)
Il capo dell'Armata di Dio, finito da Kenshiro con il Colpo dell'implosione, tenta di convincere questi a risparmiarlo, appena prima di esplodere.
  • Voglio dirti un'ultima cosa, Ken! Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto! (Raoul)
Dopo essere stato sconfitto da Ken, Raoul si colpisce in un punto segreto, alza il braccio destro al cielo ed emette tutta la sua energia, diradando le nubi e permettendo alla gente di poter rivedere il sole. Poco prima di morire pronuncia queste parole.

KirbyModifica

  • Il fuoco no! Brucia! (Monsieur Goan)
Monsieur Goan pronuncia queste ultime parole mentre viene incenerito da Kirby e successivamente esplode.
  • Lavati i denti! (Hardy)
Hardy, poco prima di essere spazzato via dal tornado di Kirby gli rivolge queste parole, dopodiché scompare nel cielo.
  • Non essere triste... Ti prometto che tornerò, caro Whispy, e quando accadrà non sarò più un mostro! (Lovely)
Dopo essere stata trasformata in un mostro e uccisa da Kirby, che le taglia lo stelo, Lovely rivolge queste parole a Whispy Woods in punto di morte. Poco dopo risorge sotto forma di campo fiorito.

Nadia - Il mistero della pietra azzurraModifica

  • Maledetti...! (Soldato neoatlantideo)
Il macchinario neoatlantideo che stava inseguendo Sanson e Marie si schianta presso l'accampamento dell'equipaggio del Nautilus sull'isola dove si era attraccato. Da esso ne esce un soldato neoatlantideo ferito, che cerca di sparare un colpo di fucile verso Nadia, e il capitano Nemo fa fuoco contro di lui con la sua rivoltella, uccidendolo a sangue freddo.
  • No, non è giusto! Aiutatemi, non voglio morire, sono giovane! Ho ancora tante belle cose da fare, non voglio! (Fate)
Durante un attacco da parte della flotta americana, il Nautilus viene gravemente danneggiato. In una delle sale macchine si libera del gas tossico, il capitano Nemo, non avendo alternative, ordina di chiudere i portelloni della sala per evitare che il gas si diffonda nel resto nel sottomarino. Nella sala rimangono rinchiusi Fate e altri due marinai, condannati quindi a morire. Poco prima di esalare l'ultimo respiro Fate pronuncia queste parole.
  • Sarebbe piaciuto anche a me vivere con gli esseri umani. (Neo/Vinusis Ra Arwol)
La Excelion ha bombardato il centro comandi del Red Noah, annullando il potere di Gargoyle su Neo, e il ragazzo, nuovamente in sé, ha ripreso le pietre azzurre, usandole per distruggere il dispositivo che controlla la mente di Nadia. Tuttavia il cui corpo è irrimediabilmente danneggiato, così Neo muore subito dopo e dice addio alla sorella, appena tornata in sé, con queste ultime parole.
  • È la fine! Addio! (Gargoyle/Nemesis Ra Algol)
Nadia sta utilizzando il potere delle pietre azzurre per riportare in vita Jean, ma Gargoyle sapendo che un simile utilizzo esaurirà per sempre il potere delle pietre, cerca di fermare Nadia ma viene investito dalla luce delle pietre. Solo un Atlantideo può resistere a tale luce e Gargoyle, sebbene lo avesse sempre ignorato, è un umano. Quindi, poco prima di dissolversi, Gargoyle pronuncia queste parole.
  • Nadia, qualunque cosa accada, ricorda: tu devi vivere! (Capitano Nemo)
Il capitano Nemo decide di sacrificarsi per permettere all'equipaggio della Excelion di salvarsi e tornare sulla Terra. Prima di morire rivolge queste parole alla figlia Nadia.

OzModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Oz.

Romanzo criminale - La serieModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Romanzo criminale.

SherlockModifica

Moriarty... (Jeff Hope)

Raggiunto l'avvelenatore seriale che attanaglia la città, il tassista Jeff Hope, Sherlock viene sfidato da questi a risolvere il suo gioco: egli gli porge due pillole, una avvelenata e una no, e il detective dovrà sceglierne una e ingoiarla, mentre il tassista prenderà l'altra. Sherlock prova a risolvere l'enigma e scegli una pillola, ma prima che possa prenderla irrompe Watson che spara un colpo di pistola a Hope: Sherlock prova ad estorcergli comunque la soluzione, ma il tassista morente si limita a rivelargli il nome del suo sponsor, Moriarty.
  • Finché sono vivo, puoi salvare i tuoi amici. Hai una via d'uscita. Bene, buona fortuna! (Jim Moriarty)
Salito sul tetto di un ospedale, Sherlock si incontra con la sua nemesi, Moriarty, che gli rivela il suo piano per farlo fuori: tre assassini infatti tengono sotto tiro Watson, la signora Hudson e l'ispettore Lestrade, le persone più care all'investigatore, e li uccideranno se lui non si butterà giù dal palazzo. Tuttavia, a seguito di una conversazione con Sherlock il criminale capisce che questi è intelligente quanto lui e potrebbe estorcergli il codice con cui fermare i sicari: deciso a non lasciare vie d'uscita alla sua nemesi, il folle Moriarty si spara alla testa.
  • Non sono un cattivo, non ho un piano malvagio. Sono un uomo d'affari che acquisisce beni. Per caso voi lo siete? Mi dispiace, non avrà occasione di fare l'eroe stavolta, signor Holmes. (Charles Augustus Magnussen)
Riuscito ad entrare nella residenza dell'editore e ricattatore Charles Augustus Magnussen grazie ad alcuni documenti di interesse per l'uomo, Sherlock cerca i suoi archivi per distruggere le informazioni sulla sua amica Mary. Sfortunatamente, il detective compie un amara scoperta: l'editore tiene tutte le informazioni in un palazzo mentale simile al suo. Magnussen deride Sherlock affermando che stavolta non potrà salvare la situazione, ma il detective per tutta risposta gli spara, uccidendolo e ponendo in tal modo fine alla sua carriera di ricattatore.

I SimpsonModifica

  • Lo so, che ti mettono in imbarazzo. (Maude Flanders)
Maude va a comprare degli hot dog, e Ned gli disse "Niente salsicciotti", e viene colpita in pieno dal lancio di alcune magliette, provocate in quella direzione da Homer, durante una gara automobilistica.

I SopranoModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da I Soprano.

Star WarsModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Guerre stellari.

Suburra - La serieModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Suburra.

Il Trono di SpadeModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Il Trono di Spade.

True DetectiveModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da True Detective.

Twin PeaksModifica

  Per approfondire, vedi: Ultime parole da Twin Peaks.