Ultime parole da Batman

Raccolta delle ultime parole pronunciate dai personaggi delle varie opere dell'universo di Batman in punto di morte.

FilmModifica

Quadrilogia di Batman di Burton e SchumacherModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Cristo, ma che vuoi fare, fottere la copertura? (Max Eckhardt)
Personaggio di Batman (1989). Temendo una retata della polizia alla Ace Chemicals, dove sono custoditi alcuni documenti sulle sue attività criminali, il potente boss mafioso di Gotham City Carl Grissom invia il suo braccio destro Jack Napier a sbarazzarsi delle prove: contemporaneamente però ordina al corrotto tenente Max Eckhardt, sul suo libro paga, di massacrare Jack e i suoi uomini, in quanto ha scoperto che il braccio destro ha una relazione con la sua donna Alicia. Alla fabbrica si scatena presto una tremenda sparatoria tra poliziotti corrotti e gangster, in cui intervengono anche il commissario Gordon, che tenta invano di fermare Eckhardt, e il misterioso vigilante Batman: rifugiatosi su una passerella, Jack vede Eckhardt isolato e, urlandogli di ricordare quando gli aveva proposto di lavorare per lui, lo uccide con due colpi di pistola.
  • Jack, sta' a sentire... Forse ci possiamo mettere d'accordo! (Carl Grissom)
Personaggio di Batman (1989). Dopo che Jack è caduto in una vasca di sostanze chimiche mentre provava a sfuggire a Batman, il potente boss mafioso Carl Grissom è nel suo ufficio ad aspettare l'amata Alicia. Quando qualcuno entra nel suo ufficio, Grissom è convinto che si tratti della donna, ma il nuovo venuto, rimasto nell'ombra, si rivela essere Jack, venuto per la sua vendetta: dopo aver provato invano a prendere una pistola, Grissom prova ad essere diplomatico, proponendogli un accordo. Jack tuttavia esce dall'ombra e, rivelando come le sostanze chimiche gli abbiano cambiato il volto rendendolo simile a quello di un clown, si rinomina il Joker: terrorizzato, Grissom viene crivellato di colpi dal Joker, che gli spara mentre fa un balletto denigratorio.
  • Sì? (Antoine Rotelli)
Personaggio di Batman (1989). Ad un meeting della cupola mafiosa di Gotham, il Joker si propone come nuovo signore del crimine di Gotham, ma ottiene l'opposizione degli altri boss, in particolare di Vinnie Ricorso e di Antoine Rotelli: quest'ultimo, trovando ridicolo il ghigno del Joker, si rifiuta di collaborare con lui e gli chiede cosa abbia intenzione di fare. Dimostrandosi diplomatico, Joker si avvicina al gangster francese e gli propone una stretta di mano per chiudere i loro affari: Antoine accetta, ma appena stringe la mano viene fulminato dalla serpentina elettrica nascosta nel guanto del folle criminale.
  • Molto uniti. (Vincent "Vinnie" Ricorso)
Personaggio di Batman (1989). Il cronista Alexander Knox e Altri giornalisti aspettano fuori dal tribunale di Gotham Vinnie Ricorso, che, volendo prevenire l'ascesa del Joker, ha ottenuto una delega per gestire le attività di Grissom durante la sua "assenza": ridendo, Knox e gli altri giornalisti mettono in dubbio l'autenticità della delega. In quel momento però spunta tra la folla Joker, che afferma di aver visto il cadavere di Grissom firmare il documento: avvicinatosi a Vinnie, il folle tira fuori una penna d'oca e con essa pugnala il gangster alla gola, mentre il suo avvocato e i suoi scagnozzi vengono uccisi dai sicari di Joker travestiti da mimi.
  • Jack, avevi detto che potevo guardarti a migliorare i quadri? (Alicia Hunt)
Personaggio di Batman (1989). Alicia Hunt, la figlia del boss mafioso Carl Grissom, rivolge queste parole a Jack Napier, alias Joker, che credeva di vederlo a migliore i quadri, invece dell'invito di Vicki Vale. Nella scena successiva, il Joker gli mostra a Vicki la maschera di Alicia in cui lo portava in faccia che lo ha sfigurata lui stesso, dicendo che si buttata giù da una finestra, visto che il pazzo criminale voleva farsi una nuova ragazza.
  • Beh, è ora di ritirarsi: vi saluto, cascamorti! Oh! Qualche volta va a finire che mi ammazzo! Ehi, aspetta! (Jack Napier/Joker)
Personaggio di Batman (1989). Sconfitti gli scagnozzi del Joker, che ha rapito l'affascinante fotocronista Vicky Vale e l'ha portata sul campanile della cattedrale di Ghotam, Batman affronta la sua nemesi gettandolo oltre la balconata della cattedrale: Joker riesce però a posizionarsi sul cornicione e a trascinare giù Batman e Vicky, che riescono a malapena ad aggrapparsi. Dopo averli derisi, Joker vede arrivare l'elicottero dei suoi sottoposti e, aggrappandosi alla scaletta di corda, si prepara a fuggire: Batman però riesce con uno dei suoi rampini a legargli il piede ad uno dei gargoyle di pietra della cattedrale. Il clown prova a dibattersi, ma quando il gargoyle si stacca dalla cattedrale il peso lo trascina giù, facendogli mollare la presa: precipitando nel vuoto, Joker si sfracella al suolo, non prima però di aver attivato un registratore su cui aveva inciso la sua ultima risata.
  • C'è un modo per assodarlo. (Max Shreck)
Personaggio di Batman - Il ritorno (1992). Max Shreck, un uomo d'affari avido e spietato, rivolge queste ultime parole a Selina Kyle, alias Catwoman, tentando inutilmente di ucciderla, però quest'ultima reagisce, riuscendo a ucciderlo ficcandogli un cavo elettrico in bocca a morte per soddisfare la sua vendetta.
  • È quello delle grandi occasioni! Questo calore mi fa star male! Ti ammazzerò immediatamente... Ma prima ho bisogno... di rinfrescarmi un po' con un sorso di acqua... gelata! (Oswald Cobblepot/Pinguino)
Personaggio di Batman - Il ritorno (1992). Ferito e indebolito dall'acqua contaminata in cui Batman lo ha fatto cadere precedentemente, riferisce a questi le sue ultime parole, prima di stramazzare a terra e farsi trascinare in acqua da alcuni pinguini imperatore.
  • Sì, certo. Hai ragione Bruce. L'emozione è sempre nemica della vera giustizia! Grazie, sei sempre stato un vero amico. (Harvey Dent/Due Facce)
Personaggio di Batman Forever (1995). Il vendicativo signore del crimine sta per uccidere i protagonisti quando Batman gli chiede di affidarsi ancora una volta alla sua moneta. Due Facce, dopo avergli risposto così, lancia la moneta, ma Batman fa altrettanto con altre identiche: il pazzo prova a prenderle al volo ma perde l'equilibrio e cade nel pozzo, venendo trafitto dalle lame sotto di esso.
  • Per me? (Jason Woodrue)
Personaggio di Batman & Robin (1997). Incontrata la rediviva Pamela Isly, il suo folle superiore, il dottor Jason Woodrue, che aveva provato a ucciderla, pronuncia queste parole poco prima di essere avvelenata da un bacio della donna, divenuta la malvagia e letale supercriminale Poison Ivy.
  • M'ama. Non m'ama. M'ama. Non m'ama. M'ama. Non m'ama. M'ama. (Pamela Isley/Poison Ivy)
Personaggio di Batman & Robin (1997). Dopo essere stata sconfitta e portata nel Manicomio di Arkham dal Batman Family, la bellissima e letale supercriminale Poison Ivy viene imbattuta faccia a faccia il suo ex alleato Mr. Freeze che intende vendicarsi e congelandola vita (il suo destino rimane ignota) per aver osato di uccidere sua moglie Nora Fries.

Trilogia del cavaliere oscuro di NolanModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Bruce, non piangere. Non avere paura. (Thomas Wayne)
Personaggio di Batman Begins (2005). Il piccolo Bruce Wayne va a teatro con i genitori, Thomas e Martha: durante la rappresentazione, Bruce inizia però a spaventarsi per via delle maschere usate dagli attori dell'opera, e Thomas, non volendo che il figlio resti traumatizzato, decide di uscire subito dalla sala. Mentre i genitori hanno un piccolo battibecco, la famiglia imbocca un vicolo: ad un certo punto vengono però attaccati da un rapinatore, Joe Chill, che gli ordina di dargli tutti i soldi. Intuendo che l'uomo sia soltanto un poveraccio vittima della crisi economica, Thomas prova a farlo ragionare, ma Chill non esita a sparare contro lui e Martha, per poi fuggire: in punto di morte, Thomas prova a tranquillizzare il povero Bruce.
  • Vostro onore, non c'è giorno in cui non desideri di poter tornare indietro. È vero, ero disperato come tanti altri a quell'epoca, ma questo non mi giustifica. (Joseph "Joe Chill" Chilton)
Personaggio di Batman Begins (2005). Dopo aver ucciso Thomas e Martha Wayne, i figli del giovane Bruce e futuro Batman, il criminale Joe Chill viene arrestato per i suoi crimini commessi. Anni dopo, Chill è tenuto prigioniero a Blackgate, e un giorno entra nel comune di Gotham per parlare di ciò che ha fatto anni fa. Finita la discussione con il comune, Bruce che si trovava lì per fargliela pagare, si avvicina sempre di più a Chill per ucciderlo, tuttavia uno scagnozzo di Carmine Falcone si avvicina a Chill che lo uccide.
  • Gotham ha fatto il suo tempo. Come Costantinopoli e Roma prima ancora, la città è diventata terreno fertile per sofferenze e ingiustizie. Impossibile salvarla, ora bisogna aiutarla a cadere. È questa la funzione, la missione più importante della Setta delle Ombre, quella che svolgiamo ormai da secoli: Gotham deve essere distrutta. (Falso Ra's al Ghul)
Personaggio di Batman Begins (2005). Superate le prove per essere ammesso alla setta delle ombre, Bruce viene portato davanti a Ra's al Ghul per compiere l'ultimo rito: uccidere un criminale. Il giovane Wayne, in quei giorni, ha però capito la differenza fra vendetta e giustizia, e rifiuta di assassinare l'uomo. Ra's e il mentore di Bruce Henri Ducard cercano di convincerlo, spiegandogli che lui dovrà guidare a Gotham un esercito per distruggerla e purificarla: Bruce, consapevole di non poter permettere ciò, dà fuoco al tempio della setta e inizia a lottare con Ra's: nel combattimento, dei detriti cadono addosso a Ra's uccidendolo. Si scoprirà tuttavia che quello era solo una controfigura per proteggere il vero Ra's al Ghul, ovvero Henri Ducard stesso.
  • Adesso la musica è cambiata: andiamo, apra! Wayne... Enterprises... Che diavolo...? (Carl Finch)
Personaggio di Batman Begins (2005). L'onesto procuratore distrettuale Carl Finch riceve da un informatore la notizia di un carico misterioso arrivato al porto di Gotham. Finch, accompagnato da due poliziotti, trova un container che non dovrebbe esserci: i due poliziotti provano a convincere il procuratore a ritirarsi e lasciar perdere, ma Finch, fermo sui suoi onesti ideali, fa aprire comunque il container. Dentro, l'uomo trova il macchinario della Wayne Enterprises rubato in precedenza, ma i due poliziotti, sul libro paga di Ra's al Ghul, approfittano della sua distrazione e lo uccidono immediatamente.
  • Ce l'hai ora il coraggio di fare ciò che è necessario? (Ra's al Ghul/Henri Ducard)
Personaggio di Batman Begins (2005). Utilizzando la sopraelevata costruita da Thomas Wayne, Ra's al Ghul si dirige con il proprio treno verso la Wayne Tower: il suo piano è usare la torre come catalizzatore per il dispositivo sul treno, che farà vaporizzare le acque di Gohtam, in cui sono stati scaricate le tossine del suo sottoposto Spaventapasseri. Lungo il tragitto viene però raggiunto da Batman e dopo un duro duello viene sconfitto: Ra's chiede allora al discepolo se è definitivamente disposto ad ucciderlo, ma Bruce afferma che, pur non ammazzandolo direttamente, non lo porterà in salvo. In quel momento infatti il capitano Gordon, utilizzando la Batmobile, fa esplodere parte della sopraelevata davanti a loro: mentre Batman si mette in salvo con un rampino, Ra's chiude gli occhi e, accettando il proprio destino, si schianta col treno che deraglia per via delle rotaie esplose.
  • Naa, ho finito. (Dopey)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Mentre tre scagnozzi di Joker assaltano la banca in cui si trovano i soldi dei mafiosi di Gotham altri due criminali, dai nomi in codice Dopey e Happy, hanno l'incarico di disattivare l'allarme. Pur con qualche difficoltà, Dopey riesce a scollegare l'allarme, ma viene inaspettatamente ucciso da Happy con un colpo di pistola alla testa.
  • Come? No, no! (Happy)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Mentre svaligia la cassaforte della banca, Happy viene raggiunto da un altro criminale, nome in codice Grumpy, lo raggiunge con le borse in cui mettere il denaro. Mentre finiscono la complessa operazione, Grumpy chiede a Happy dove sia finito Dopey, e lo scassinatore rivela di averlo ucciso su ordine di Joker. Stupito, Grumpy dichiara di aver ricevuto lo stesso ordine: capendo troppo tardi la situazione, Happy viene freddato dal complice.
  • L'autista dell'autobus? Quale autobus? (Grumpy)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Dopo aver raccolto il denaro, Grumpy punta la pistola contro l'ultimo complice rimasto, convinto che questi abbia ricevuto l'ordine di ucciderlo da Joker. Tuttavia il complice, in realtà Joker stesso, rivela in maniera enigmatica che ucciderà l'autista dell'autobus. Sbigottito, Grumpy non fa in tempo a riflettere su queste parole che un autobus sfonda la parete e lo investe, uccidendolo.
  • La scuola è finita, è ora di andare. Quello lì non si rialza, vero? Sono un sacco di soldi. Che fine hanno fatto gli altri? (Chuckles)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). A scendere dall'autobus che ha investito Grumpy è un altro scagnozzo di Joker, Chuckles. Questi aiuta il complice rimasto a caricare i soldi, per poi domandargli dove siano gli altri rapinatori: per tutta risposta il criminale, in realtà Joker, lo fredda con una raffica di mitra.
  • Ti credi tanto furbo, eh? Quello che ti ha assoldato... ti farà fare la stessa fine. Ahh, i criminali di questa città un tempo credevano in certe cose. L'onore... il rispetto! Guardati. Tu in che cosa credi, eh? In che cosa credi?! (Banchiere)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008).
  • Morto, erano cinquecentomila. (Gambol)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Gambol, il capo di una gang, ha messo una taglia sul Joker, in quanto questi lo ha insultato ad un meeting di gangster. Tre uomini dichiarano di averlo ucciso, portandogli il corpo inerte. Dopo aver pronunciato queste parole, riferite al valore della taglia, Joker, rivelatosi vivo, gli punta un coltello alla bocca mentre i suoi uomini prendono in ostaggio quelli di Gambol. Dopo un monologo in cui rivela l'origine delle sue cicatrici, Joker gli squarcia il viso uccidendolo.
  • Si. (Brian Douglas)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). In un video virale inviato dal Joker alle principali televisioni di Gotham, il pazzo interroga uno dei vigilanti principianti ispirati da Batman, Brian Douglas, catturato in precedenza. Pur visibilmente terrorizzato, Brian tiene testa a Joker, insultandolo e definendolo uno dei motivi per cui Batman è necessario. Joker allora dichiara davanti alla telecamera che per ogni giorno che Batman non si consegnerà alla polizia ucciderà qualcuno, per poi iniziare a torturare Brian. Il criminale è di parole: poche ore prima della trasmissione del video, davanti all'ufficio del sindaco era stato trovato impiccato il cadavere del povero Brian.
  • Si, ma non è che mi date molte informazioni! (Giudice Fallen)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Preoccupato, Gordon cerca di mettere in sicurezza i possibili bersagli del Joker. Uno di questi è il giudice Fallen: un paio di poliziotti vanno a casa sua, ordinandole di seguirli con la macchina in una casa sicura. Il giudice sale in macchina, ma muore nell'esplosione della sua auto: la bomba, infatti, era stata piazzata dagli stessi poliziotti, sul libro paga di Sal Maroni, per ordine del Joker.
  • E come avrebbero preso il mio DNA? (Commissario Loeb)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Preoccupato, Gordon cerca di mettere in sicurezza i possibili bersagli di Joker. Uno di questi è il commissario Loeb: Gordon si reca personalmente da lui, dichiarandogli di essere in pericolo. Scettico, prima di andare Loeb decide di bere un bicchiere di Whiskey. Tuttavia, Gordon riesce a capire che Joker ha avvelenato il bicchiere: il poliziotto cerca di salvare Loeb, ma arriva troppo tardi.
  • Va bene così, Harvey. Non importa... Ascolta... Da qualche... (Rachel Dawes)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Le ultime parole di Rachel Dawes sono rivolte ad Harvey Dent, che in futuro diventa Due Facce, poco prima che la bomba esploda distruggendo l'altro edificio, nonostante i tentativi di salvataggio sia di Rachel che di Harvey da parte di Batman e dei poliziotti del tenente Gordon, scatenando la furia vendicativa di Harvey, che viene orribilmente sfigurato a metà volto.
  • Non lavoreranno per un mostro. (The Chechen)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Dopo essere evaso, Joker riporta al gangster noto come The Chechen i soldi della mafia sequestrati dalla polizia di Gotham, più il contabile Chen Lau. Tuttavia, dopo aver bruciato metà dei soldi insieme a Lau, il pazzo criminale rivela di voler sbarazzarsi dei grandi boss per dare a Gotham un criminale degno di questo nome e fa uccidere The Chechen dandolo in pasto ai suoi stessi cani.
  • Non lo so chi è, non me lo ha detto! Te lo giuro, io non sapevo cosa ti avrebbero fatto! (Detective Wuertz)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Il detective Wuertz, uno dei due poliziotti corrotti che hanno venduto Dent agli uomini di Sal Maroni, viene raggiunto da Harvey Dent, divenuto Due Facce. Interrogato da Harvey, egli rivela di non conoscere l'identità dell'altro poliziotto, e supplica Harvey chiedendo pietà. Privo di compassione, Dent tira la sua moneta ed esce la faccia rovinata, e spara a Wuertz, uccidendolo senza pietà.
  • Chi? (Salvatore "Sal" Maroni)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Harvey Dent, alias Due Facce, si trova sulla macchina del boss mafioso Sal Maroni per sapere chi aveva preso Rachel la sera in cui è morta. Maroni risponde che era stata la detective Ramirez. Dent lancia poi la moneta ed esce la faccia pulita: Maroni in teoria è salvo, ma Dent ritira la moneta ed esce la faccia sfigurata, e lui spara all'autista della macchina. Mentre Maroni muore insieme al suo autista con la macchina ribaltata, Dent riesce a sopravvivere perché si era allacciato la cintura di sicurezza.
  • Sto per farlo. Di' a tuo figlio che andrà tutto bene. Menti... come ho fatto io. (Harvey Dent/Due Facce)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Il vendicativo Harvey Dent, alias Due Facce, pronuncia queste parole, quando è sul punto di uccidere il figlio del Commissario Gordon per vendicarsi della morte della sua amata Rachael. Tuttavia Batman, che Dent aveva colpito in precedenza, lo placca trascinandolo giù dal palazzo, salvando in tempo il figlio di Gordon e provocando la morte di Harvey.
  • E qual è il prossimo passo del tuo grande piano? (Agente della CIA)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Alcuni agenti della CIA ricevono l'incarico di portare in America il dottor Leonid Pavel, unico capace di creare un'esplosione nucleare col reattore della Wayne Enterprises. Prima di partire, gli agenti riescono a catturare alcuni uomini di Bane. Sull'aereo, gli agenti della CIA incominciano a interrogare i sicari, ma uno di essi si rivela essere Bane in persona. In quel momento infatti l'aereo viene dirottato, e mentre Bane e i suoi uomini riescono a scappare rapendo Pavel, gli agenti della CIA muoiono nello schianto dell'aereo.
  • Sei... il male assoluto... (John Daggett)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Il cinico milionario John Daggett non è ancora riuscito nel suo piano, ovvero impossessarsi della Wayne Enterprises. Furente, egli richiama Bane, che ha agito per conto suo, rinfacciandogli come per ora lui e i suoi uomini siano stati totalmente inadeguati. Tuttavia il mercenario fa una rivelazione sconcertante al milionario: egli non gli è mai stato fedele, e al contrario lo ha usato per i propri scopi. Incredulo, Daggett viene ucciso da Bane.
  • È solo un'esercitazione: ora, se volete scusarmi, vado a vedere i nostri ragazzi che distruggono i Rapid City. (Sindaco Garcia)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Per stanare Bane, le forze di polizia vengono inviate a cercarlo nelle fognature. Mentre si reca allo stadio ad assistere ad una partita della squadra di Gotham, il sindaco Garcia per calmare l'opinione pubblica spiega che la mossa è solo un'esercitazione. Tuttavia, Bane fa esplodere lo stadio, uccidendo tutti i giocatori: il sindaco Garcia non fa in tempo ad andarsene che viene ucciso con il suo staff da una bomba.
  • Io solamente. (Dott. Leonid Pavel)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Per dimostrare di fare sul serio, Bane obbliga il dottor Pavel a presentarsi e a spiegare di essere l'unico in grado di neutralizzare la bomba che minaccia Gotham. Dopo averlo ringraziato per la rivelazione, Bane uccide Pavel spezzandogli il collo, rendendo così la bomba impossibile da disinnescare.
  • Morirò, piuttosto che parlare! (Capitano Jones)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Per aiutare Gordon e Blake, il governo invia tre uomini delle forze speciali. Questi chiedono di vedere il consiglio della Wayne Enterprises, nascosto dai due poliziotti, per capire se si può disinnescare la bomba. L'incontro va a buon fine, ma qualcuno li tradisce e gli uomini di Bane intervengono: nella sparatoria che ne nasce, i due agenti vengono uccisi e il capitano Jones viene ferito gravemente. Bane in persona chiede informazioni al capitano, ma questi rifiuta stoicamente di parlare: ammirato per il suo coraggio e per la sua lealtà, Bane lo soffoca premendo il suo ginocchio contro la sua gola.
  • Qualcuno ce l'ha mai fatta? (Philip Stryver)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Nella Gotham anarchica di Bane, i ricchi vengono giudicati da un tribunale presieduto dal folle Johnathan Crane: fra gli imputati si trova Philip Stryver, ex segretario di John Daggett nonché alleato di Bane. Crane condanna l'uomo all'esilio: egli dovrà camminare sul mare ghiacciato attorno a Gotham, cercando di raggiungere la terra ferma. Nonostante provi a salvarsi, Stryver cade comunque in acqua annegando nell'acqua gelida.
  • Sappiamo tutti e due che ora devo ucciderti. Dovrai immaginarlo il fuoco! (Bane)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Dopo aver ferito Batman, Talia al Ghul, alias, Miranda Tate, gli promette di morire con la propria città, per poi andarsene. Bane invece è convinto di dover eliminare subito l'uomo pipistrello, e si prepara ad ucciderlo con le proprie mani: tuttavia, in quel momento arriva Catwoman, che con un colpo del cannone del Batpod in pieno petto uccide Bane.
  • Non fermatevi, andate avanti! Bloccateli sulle scale! (Peter Fooley)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Talia al Ghul, alias, Miranda Tate, si prepara a far esplodere la bomba nucleare per distruggere Gotham. In quel momento, sopraggiungono un gruppo di poliziotti guidati da Peter Fooley, il vice capo della polizia reticente a combattere: Fooley e i suoi provano coraggiosamente a fermare i nemici, riuscendo ad uccidere diversi mercenari, ma vengono tutti uccisi da Talia con un cannone di una delle Tumbler.
  • Preparatevi ora. Il lavoro di mio padre è concluso. (Talia al Ghul/Miranda Tate)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Talia Al Ghul, alias, Miranda Tate, prova a scappare con il camion contenente la bomba e Jim Gordon, ma viene colpita dal Batwing e il mezzo si capovolge. Mentre Gordon riesce a salvarsi, la figlia di Ra's al Ghul rimane ferita gravemente: tuttavia, prima di morire dichiara beffardamente come la bomba ormai non possa più essere dissinescata, dichiarando che il destino del padre si è compiuto.

JokerModifica

  • Happy... (Penny Fleck)
Trovando una lettera scritta dalla madre Penny al magnate Thomas Wayne, il figlio timido e nevrotico Arthur Fleck scopre che lui è il figlio del milionario; euforico, egli si reca a villa Wayne dove si incontra con Thomas per chiedergli spiegazioni, ma questi gli rivela la dura verità: egli in realtà è stato adottato dalla madre per sembrare figlio di Wayne, venendo poi malmenato da un compagno della donna. Non sapendo se Wayne mente o no, Arthur si reca al Manicomio di Arkham, ospedale psichiatrico in cui è stata ricoverata sua madre, e rubando i documenti di sua madre, l'uomo si rende conto che Wayne aveva ragione: deluso, Arthur si reca nell'ospedale in cui Penny è stata ricoverata per un ictus e, comprendendo che la sua vita è una finzione ideata da lei, la soffoca brutalmente con un cuscino.
  • Voglio solo... (Randall)
Dopo aver ucciso la madre, Arthur viene contattato dallo studio di The Murray Franklin Show, show che adora e a cui aveva mandato un mal riuscito provino, venendo invitato ad una seduta col conduttore televisivo Murray Franklin: sentendo che la sua vita non ha più uno scopo, Arthur accetta l'invito con l'intenzione di suicidarsi in diretta per ottenere la fama da tempo agognata. Mentre si sta preparando, egli riceve la visita dagli ex colleghi Randall e Gary: quest'ultimi infatti hanno saputo della morte di sua madre e hanno portato del vino per consolarlo. Conscio che la polizia, che ha interrogato Arthur per l'omicidio dei tre brooker alla metropolitana, potrebbe arrivare anche a lui, Randall gli chiede di concordare insieme una versione da raccontare: per tutta risposta, lo sprezzante Arthur lo colpisce ripetutamente alla gola con delle forbici, per poi schiacciargli brutalmente la testa contro un muro, il tutto sotto gli occhi terrorizzati di Gary, che tuttavia viene lasciato andare da Arthur poiché è l'unico ad averlo trattato bene.
  • Chiama la polizia! (Murray Franklin)
Giunto allo show di Murray Franklin vestito da clown e con lo pseudonimo di Joker, Arthur si prepara al suicidio: tuttavia, vedendo come viene preso in giro per il provino precedentemente inviato allo show, Arthur rivela beffardo di essere l'assassino dei tre brooker alla metropolitana, gelando lo studio. Alla domanda del presentatore, che gli chiede se l'abbia fatto come simbolo politico, Arthur nega divertito e accusa le persone come lui e Wayne di essere il male della società: indignato, Murray rinfaccia al folle di usare l'autocommiserazione come scusa per aver ucciso i tre uomini. Vedendo Arthur sempre più instabile, il presentatore ordina al suo assistente Gene Ufland di chiamare la polizia: infuriato, Joker dice a Murray che sta per ottenere quello che si merita e, estratta la pistola, gli spara alla testa in diretta uccidendolo all'istante.
  • No! Aspetta, no! (Thomas Wayne)
A seguito della morte di Murray Franklin, i movimenti popolari già pericolosi e instabili scatenano delle sommosse, mettendo a ferro e fuoco la città: uscito dal cinema con la moglie Martha e il figlio Bruce, il ricco filantropo Thomas Wayne cerca di fuggire. Tuttavia un rapinatore, vestito come i manifestanti, li nota e li segue in un vicolo cieco: ripetendo le stesse parole di Arthur, l'uomo spara a sangue freddo a Thomas, che prova invano a fermarlo per salvare la famiglia, e a Martha, il tutto sotto gli occhi disperati del piccolo Bruce, lasciandolo orfano che diventerà il futuro Batman.

Batman of the Future: Il ritorno del JokerModifica

  • Ehi, scusa amico, datti una calmata, stavo solamente scherzando! (Bonk)
Bonk, membro dei Jokerz stufo del piano poco chiaro del presunto Joker, minaccia di ammutinarsi al suo comando. Il Joker, quindi, estrae una pistola che, inizialmente, pare essere finta dato che vi esce una bandierina con su scritto "BANG!". Joker gli risponde "Beh, anch'io stavo scherzando" ma poi la pistola spara la bandierina come una freccetta, uccidendo Bonk e Joker si ricorregge. Nella versione censurata, la bandierina non viene usata come freccia, ma esce una bomba del gas esilarante mortale
  • Ma non è divertente... non è di... vertente... (Joker)
Dopo aver torturato e lavato il cervello al giovane Robin, Joker lo trasforma nel figlio surrogato suo e di Harley, Joker Jr. e, dopo aver steso Batman (di cui ora ha scoperto l'identità), colto dall'ira di vendicare Robin superando il limite da lui temuto, offre la possibilità a Joker Jr. di far secco Batman. Robin rinsavisce in tempo per dirigere il colpo della pistola contro Joker. Questa è anche la prima morte del Joker senza risata.
  • Coraggio McGinnis, ridi ancora miserabile teppista! Ridi! Mi spiace non sento cosa dici! (il Joker dentro Tim Drake)
Torturando Robin, Joker gli aveva impiantato un chip con dentro il suo DNA che, a distanza di anni dalla sua eventuale morte, si sarebbe attivato facendo diventare Tim Drake un vessillo per Joker, in modo da poter vivere per sempre. Quando il nuovo Batman (Terry McGinnis) lo scopre, tenta di batterlo facendolo innervosire e, mentre lo sta strangolando, Terry tira fuori il campanello elettrico di Joker e schiaccia il chip, eliminando per sempre il Joker.

FumettiModifica

  • Ci sarà sempre un Joker. Perché non esiste una cura. Nessuna cura... Solo un Batman. (Jonny Frost)
Personaggio della graphic novel Joker. Joker e il suo braccio destro Jonny Frost, narratore della storia, provano a fuggire da batman, andando sul ponte di Gotham. Lì Joker prende in ostaggio Jonny, chiamando a gran voce il vigilante. Quando batman compare, i due iniziano a lottare, e nella rabbia Joker spara al mento di Jonny: ormai morente, il giovane decide di suicidarsi gettandosi dal ponte.
  • Ci...Vediamo...All'inferno... (Joker)
Personaggio de Il ritorno del Cavaliere Oscuro. Dopo aver fatto una strage ad un Luna Park, Joker viene inseguito dall'anziano Batman nel tunnel dell'amore, dove continua ad uccidere chi incontra. Il Cavaliere Oscuro però riesce a raggiungerlo e a stenderlo: il criminale allora lo sfida ad ucciderlo, infrangendo definitivamente il suo limite. Batman però si rifiuta: deluso, Joker si suicida spezzandosi il collo, in modo che la colpa della sua morte venga data a Batman.
  • Io non sono nostro padre! Io voglio vivere... (Alberto Falcone/Festa)
  • No! Diglielo, Harvey! Diglielo che io ti amo e che anche tu mi- (Janice Porter)
Personaggio di Batman: Vittoria oscura. Il procuratore distrettuale Janice Porter, amante di Due Facce, aiuta quest'ultimo ad evadere. Tuttavia, quando i due criminali Joker e Spaventapasseri, alleati dell'amante, provano ad attaccarla, Janice chiede aiuto a Due Facce, che tuttavia le spara a sangue freddo, ricordandole che è un uomo sposato.
  • Ti direi che sei in arresto... se lo fossi. Eh Eh! (Detective corrotto)
Personaggio della graphic novel Joker. Dopo aver comprato da Edward Nigma una valigetta contenente dati compromettenti su Harvey Dent, Joker e i suoi uomini vengono attaccati da uno squadra di poliziotti corrotti inviata da Due Facce. Joker prova a fuggire, ma viene presto raggiunto da uno dei Detective, lo stesso che aveva minacciato Jonny Frost, che si prepara ad ucciderlo: in quel momento però il poliziotto viene centrato da un colpo di pistola alla testa, sparato da Jonny, sopraggiunto in quel momento.

Serie televisiveModifica

GothamModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Prima stagioneModifica

  • Un vero professionista... porta sempre a termine il lavoro! ("Spike-Killer"/Falso Richard Gladwell)
Su ordine della malavita, un misterioso sicario che si fa chiamare Richard Gladwell (nome che si scoprirà essere falso) uccide vari consiglieri comunali, facendosi assoldare sia da Falcone che da Maroni: i due boss infatti lottano per l'appalto sul manicomio di Arkham. Ad un certo punto, l'uomo viene incaricato di uccidere il sindaco Aubrey James: dopo aver corrotto i poliziotti incaricati della protezione di James, "Gladwell" lo attacca, dovendosi però scontrare con Gordon, venuto in difesa del sindaco. Mentre sta per uccidere il poliziotto, il sicario viene raggiunto da Bullock, che gli intima di allontanarsi. "Gladwell" obbedisce, ma poi, rivelando di voler sempre portare a termine al lavoro, si avventa contro il sindaco, venendo però crivellato dai colpi dei due poliziotti.
  • Non fermerai mai il Capro. Io tornerò sempre. Io tornerò sempre! (Randall Milkie/ Spirito del Capro)
Anni prima della narrazione principale, Bullock e il suo anziano partner Dix si recano nel presunto covo del serial killer Randall Milkie, noto come Lo Spirito del Capro, ovvero un teatro abbandonato. Entrati, i due trovano l'ultima vittima di Milkie, ma vengono attaccati dal killer, che stende Bullock e ferisce gravemente Dix. Milkie si appresta ad uccidere Bullock, ma il poliziotto con prontezza di riflessi gli scarica addosso il caricatore, uccidendolo.
  • No, ti prego! (Poliziotta)
Il sicario Victor Zsasz, su incarico di Falcone, dà la caccia a Gordon per tutto il GCPD,poiché non in precedenza non aveva ucciso il Pinguino come gli era stato ordinato. Mentre la sparatoria tra i due si protrae fin dentro il garage della stazione di polizia, arriva una poliziotta appena tornata dalla pattuglia, che viene immediatamente ferita dalle assistenti di Zsasz: subito dopo Gordon riesce a scappare grazie all'aiuto di Montoya e Allen e Victor, per sfogare la rabbia, uccide la poliziotta, per poi tracciare una nuova tacca sul proprio corpo.
  • Lasciatemi! No, non fatelo! No, no, no! (Frankie Carbone)
Dopo aver ucciso Nikolai il russo e i suoi scagnozzi, membri di una cosca importante della famiglia Falcone, il braccio destro di Maroni Frankie Carbone minaccia Oswald Cobblepot, che ha organizzato e condotto l'imboscata con lui: egli infatti gli spiega di aver capito che Oswald si è ingraziato appositamente Maroni solo per rimpiazzarlo. Deciso a sistemare la faccenda, Frankie decide di ucciderlo simulamdo la sua morte nello scontro a fuoco con Nikolai. Tuttavia, il Pinguino rivela di aver corrotto gli uomini di Frankie perché aveva previsto una simile eventualità: dopo che è stato bloccato dai suoi ex scagnozzi, Carbone viene accoltellato da Oswald.
  • Una mossa e lui muore! (Gregor Kasyanov)
Il gangster russo Gregor Kasyanov, ex braccio destro di Nikolai, vuole usare il dinamitardo autistico Ian Hargroove per assaltare il deposito segreto di Falcone per conto di Fish Mooney, in modo da danneggiare il vecchio boss. Tuttavia, al deposito arrivano anche Gordon e Bullock, che riescono a salvare Hargroove dalle grinfie dei criminali. Tuttavia, mentre si preparano per uno scontro a fuoco coi russi, una bomba collocata nel furgone dei criminali, innescata da Butch Gilzean, il braccio destro di Mooney, esplode e uccide Gregor e i suoi complici, non lasciando neanche un testimone utile per Gordon e Bullock.
  • Leslie! (Infermiera Dorothy)
Mentre indagano sull'individuo che pratica elettroshock ai detenuti, Gordon e la dottoressa Leslie scoprono la vera identità del criminale: l'infermiera Dorothy. Questa, dopo aver distratto Gordon, apre le celle dei detenuti e li scatena contro Leslie. Inaspettatamente, la mossa le si ritorce contro, in quanto la massa di pazzi la calpesta con indifferenza provocando la sua morte.
  • Ehi Aaron, come andiamo? Ehi, dove le hai prese quelle? Ehi! (Guardiano Stevens)
Durante il turno di notte, il guardiano Stevens vede avvicinarsi al cancello che separa le celle dal suo gabbiotto il detenuto apparentemente inoffensivo Aaron Denzinger. Inizialmente lo saluta, ma quando vede che ha le chiavi si allarma, ma troppo tardi: il detenuto apre il cancello e strangola il guardiano.
  • Gruber... (Direttore Gerry Lang)
Uscito dal suo ufficio, il direttore di Arkham Gerry Lang sorprende i due detenuti Aaron Denziger e Jack Gruber, in procinto di evadere dopo aver ucciso Stevens. Gruber allora lo fa ferire mortalmente da Aaron prima di fuggire: all'arrivo di Gordon e Bullock, l'uomo fa appena in tempo a sussurrare il nome del suo assassino, per poi spirare.
  • Ehi, non ci pensare più. Tutto ok. Scuse accettate. (Jimmy Saviano)
Butch Gilzean, braccio destro di Fish Mooney, cerca di convincere il suo vecchio amico Jimmy Saviano, caporegime della famiglia Falcone, a passare dalla parte di Mooney nella congiura per spodestare il vecchio boss. Jimmy rifiuta, e cerca invece di convincere l'amico a entrare nella sua banda ribellandosi a Fish. I due si incontrano successivamente in macchina nella zona del porto, e Butch apparentemente accetta la proposta dell'amico. Il criminale poi chiede scusa a Saviano per un torto che gli aveva fatto quando erano ragazzi e Jimmy lo perdona. Butch lo ringrazia, per poi ucciderlo freddamente con un colpo di pistola alla testa, in quanto l'intero incontro era una trappola organizzata da Fish per uccidere il rivale.
  • Eh? No, l'ho appena conosciuta... (Liza)
Fish decide di attuare il suo piano di vendetta contro Falcone, facendo prelevare la fidanzata dell'uomo, Liza, in realtà una sua associata, e ricattando poi l'anziano boss, ordinandogli di lasciare la città. Falcone si reca nel locale di Fish e riabbraccia la ragazza. Inaspettatamente però il vecchio boss rivela di sapere che Liza lavora per Fish, e mentre quest'ultima e Butch vengono tenuti sotto tiro da Zsasz Falcone strangola l'incredula Liza, mentre in scena entra il suo informatore, Oswald.
  • Ah, si. è quello che ho detto ai due detective. Mi scusi, ma lei chi è? ah! (Leon Wingler)
Dopo aver trovato il cadavere di uno spacciatore in una lavanderia, Gordon e Bullock si vedono offrire l'aiuto di un volenteroso testimone, l'anziano custode della lavanderia Leon Wingler. Questi viene convocato in centrale per un identikit dell'assassino, ma il tutto subirà una piega tragica: mentre aspetta in sala interrogatori, Wingler viene ucciso con una coltellata alla schiena da un figuro misterioso, che si scoprirà essere il detective della narcotici Arnold Flass, che ha ucciso lo spacciatore per un regolamento di conti.
  • Chiama Falcone... (Bob il torturatore)
Fish, tenuta prigioniera, subisce varie torture per mano di un uomo di Falcone, Bob. Fortunatamente per lei arriva presto Butch, liberatosi da altri sicari, che ferisce Bob e fugge con Fish. Ore dopo, arriva nel laboratorio Victor Zsasz, e nonostante le sue suppliche Bob, ritenuto ormai inutile, viene ucciso dal sicario..
  • Stai zitta, Baby: parli troppo e mi fai diventare matto. (Mace)
Nelle prigioni del trafficante di bambole, che è riuscito a catturarla, Fish si avvicina a Mace, capo dei detenuti poiché unico con un coltello.Con la propria astuzia, la criminale riesce a convincerlo di prenderla come propria donna, avvicinandosi a lui: la mossa però si rivela un'astuzia di Fish, che ruba il coltello a Mace e lo pugnala, uccidendolo e diventando la nuova leader dei detenuti.
  • Credete che io abbia paura di voi? Che io abbia paura delle vostre pistole? Io non ho paura! (Gerald Crane)
Braccato dai poliziotti, il serial killer Gerald Crane inietta una dose pesante del suo siero sperimentale anti-paura al figlio Jhonathan e a se stesso. Successivamente, viene raggiunto da Gordon e Bullock: i due gli intimano di arrendersi, ma Gerald, non provando paura neppure delle pallottole grazie al suo siero, spara ai due, che tempestivamente lo crivellano di colpi.
  • È un simbolo! Portare questo addosso fa di te un leader! (Gus Floyd)
Dopo una rapina in banca, la gang di Clayd Destro torna al proprio covo, un garage in cui lavora uno dei criminali, Gus Floyd. Qui Destro e gli altri chiedono a Floyd il motivo per cui si è comportato in modo teatrale dopo essersi messo un cappuccio rosso durante la rapina. Floyd allora spiega come mettersi il cappuccio faccia diventare importanti e renda in automatico leader agli occhi degli altri. Inaspettatamente però Destro uccide Floyd con tre colpi di pistola e gli ruba il cappuccio rosso, desideroso di ristabilire la leadership della banda ma anche allettato dalla prospettiva di diventare noto al pubblico.
  • Ah, si? Non esserne così sicuro! (Trope)
Trope, membro della gang del cappuccio rosso instabile mentalmente, aggredisce l'amico Clyde Destro per rubargli il cappuccio, essendo convinto che lo renderà importante e invincibile ai colpi. Il giorno dopo, Trope e i due membri superstiti della banda Regan e Hawkins cercano di rapinare una banca, ma vengono sorpresi dagli uomini della polizia: nella sparatoria che segue, Regan e Hawkins muoiono. Gordon intima al superstite di gettare il fucile a pompa che ha in mano: Trope apparentemente esegue, ma poi, convinto del potere del cappuccio rosso, estrae una pistola e prova ad uccidere Gordon, venendo però crivellato dai colpi dei poliziotti.
  • Cosa? (Marge)
Oswald, non sapendo cosa fare dei due coniugi Judd e Marge, che custodivano la figlia pazza del commissario Loeb, dichiara loro che darà un biglietto del treno per l'Arizona a quello che avrà ucciso l'altro. Judd rifiuta, ma l'avida moglie Marge coglie al volo l'occasione e strangola il marito indifeso. finito il terribile compito, la donna chiede a Oswald a che ora sia il treno, ma il giovane rivela che non esiste alcun treno, e che doveva far uccidere uno dei due perché aveva un'unica cartuccia nel proprio fucile: detto ciò, il giovane gangster spara sadicamente a Marge uccidendola.
  • Non farmi la predica. Avrò anche i miei vizi. Sì, ma sono un professionista. Vuoi che racconti a Bunderslow che sai di lui? Perché poi ce l'avrai addosso. E non c'è niente...che tu possa fare...per fermarlo! Sei solo uno stupido, piccolo moccioso.E anche di te dirò! (Reggie Payne)
Dopo aver quasi ucciso Alfred per conto della Wayne Enterprises, il suo vecchio amico Reggie Payne si nasconde con della droga in un rifugio per senzatetto. Qui tuttavia viene raggiunto da Bruce e Selina, che gli sottraggono la droga o lo costringono a rivelare quello che sa, pena la perdita della droga. Reggie sta al gioco, ma poi minaccia i due giovani, dichiarando che rivelerà tutto alla Wayne Enterprises: non potendosi permettere questo rischio, Selina lo spinge giù da una finestra uccidendolo.
  • Enigmista... (Tom Dougherty)
Vedendo i lividi sul corpo dell'amata Kristen Kringle, Edward Nygma decide di affrontare il suo violento fidanzato, l'agente Tom Dougherty, in un parcheggio. Questi tuttavia, capendo che Nygma è attratto dalla Kringle, lo malmena e lo insulta pesantemente: furente, Ed gli dà una pugnalata. Dopo aver compiuto l'orribile gesto, Edward è inizialmente spaventato, ma inizia successivamente a prenderci gusto continuando a pugnalare Dougherty, finché questo non cade a terra morto, e prima di morire Dougherty lo chiama un'ultima volta con il soprannome che gli aveva dato. Successivamente Edward si libererà del suo cadavere nel laboratorio del GCPD.
  • Il buisness è il buisness! (Connor)
Ingaggiato dal Pinguino per uccidere Don Maroni, il sicario Connor si reca con uno scagnozzo al bar in cui il padrino sta festeggiando coi suoi uomini la scarcerazione dell'amico Tommy Bones. Egli dichiara di essere stato inviato da Falcone, portando una bottiglia di liquore pregiato e dichiarando di avere un messaggio da parte di Falcone. Sal chiede quale sia il messaggio, e in quel momento Connor e il suo scagnozzo estraggono delle armi nascoste in precedenza da Butch: il sicario spara a Maroni, ma sia la sua arma che quella dello scagnozzo si inceppano. Mentre gli uomini di Maroni uccidono lo scagnozzo, Sal disarma Connor e gli dice che ora darà lui un messaggio a Falcone, ordinando a Tommy di ucciderlo e di far portare la sua testa a Falcone. Come si scoprirà, le armi erano state sabotate di proposito da Oswald, che voleva scatenare definitivamente la guerra tra Falcone e Maroni.
  • Non sarò io a tagliarle la gola, detective. Sarai tu. (Jason Lennon)
Raggiunta la villa dei genitori di Barbara, rapita dal serial killer Jason Lennon, Gordon e Bullock trovano i cadaveri dei signori Kean. Mentre Bullock cerca Lennon, Gordon soccorre Barbara. Tuttavia Jason riesce a stordire Bullock e a prendere in ostaggio Barbara. Pur amandola perdutamente, Jason si dichiara disposto a ucciderla, ma fortunatamente Bullock riesce a distrarlo in modo che Gordon riesca ad ucciderlo con un colpo di pistola alla testa.
  • Ragazzi, sentite l'euforia nell'aria? È la vittoria, la redenzione, il potere. Una volta morto il vecchio, comincerà un nuovo giorno. Domineremo Gotham. Stiamo costruendo una dinastia. Frusteremo questa città come si fa con un mulo. Giusto bambola? Eddai, rilassati, si fa per ridere... Ragazzi, no, sul serio, non chiamatela bambola... o puma, o quello che è... non piace alle femministe... (Salvatore "Sal" Maroni)
Gordon, Bullock, Falcone e i loro prigionieri Oswald e Butch sono in fuga, ma vengono presto raggiunti da Fish e i suoi scagnozzi, che riescono a catturarli. Poco dopo arriva anche Sal Maroni, a cui Fish vende Falcone per stringere un'alleanza. Tuttavia, Maroni tira troppo la corda, insultando scherzosamente Fish e definendola una sua sottoposta, umiliandola di fatto davanti ai suoi uomini. Fish, presa da un attacco di rabbia, uccide Maroni con un colpo di pistola alla testa, tra lo sbigottimento dei prigionieri e dei sottoposti del criminale.

Seconda stagioneModifica

  • Ehi, sbirro! (Ogden Baker)
Cacciato dal GCPD, Gordon si reca dal Pinguino per chiedergli di reintegrarlo: in cambio, Gordon andrà a riscuotere il debito che un piccolo boss, Ogden Baker, ha con Oswald. Arrivato all'ufficio dell'uomo, Baker rifiuta di pagare il debito e minaccia Gordon. Quest'ultimo però picchia Baker e i suoi uomini, prende i soldi e se ne va. Seminati gli uomini di Baker, Gordon viene sorpreso dal boss in questione nel parcheggio in cui ha la propria macchina, e si ritrova costretto ad ucciderlo.
  • Ascoltate, schiavi! La mia pazienza si assottiglia: piegate le vostre anime alla mia Merceè, o giuro sul mio Maestro che banchetterò col vostro dolore! Mi sazierò con il vostro tormento! Vi schiaccerò come piccoli insetti! (Zaardon)
La puntata inizia con un pazzoide, Zaardon, che riceve un liquido misterioso dal suo maestro, Theo Galavan. Catturato da Gordon, Zaardon viene inviato ad Arkham: qui inizia una serie di discorsi deliranti che pronuncia davanti agli altri detenuti, palesemente annoiati dai suoi vaneggiamenti. Improvvisamente, mentre parla inizia a soffocare e si accascia al suolo morendo: dalla sua bocca esce un misterioso gas soporifero, che addormenterà i detenuti e aiuterà la loro evasione ad opera dei Galavan.
  • La signorina Keane viene con me! (Richard Sionis)
I criminali Jerome Valenska, Arnold Dobkins, Robert Greenwood, Aaron Hellzinger, Barbara Kean e Richard Sionis vengono rapiti dai Galavan e condotti nel loro attico. Qui Theo spiega loro che vuole usarli come una squadra per creare il terrore a Gotham per suoi fini. Tuttavia Sionis, notando le avance che Theo fa con quella che ritiene la sua donna, Barbara, decide di uscire dal progetto. Apparentemente per Theo non ci sono problemi, ma appena Sionis si distrae Tabitha lo attacca alle spalle, atterrandolo e pugnalandolo ripetutamente, dando agli altri folli la dimostrazione di cosa succede a chi si oppone a loro.
  • Se glielo dico, avrò qualche garanz... (Arnold Dobkins)
Come prima azione, i Manniax rapiscono un gruppo di chearleader e si apprestano a dare fuoco al loro autobus: fortunatamente, Gordon riesce ad arrivare in tempo, salvando le ragazze e catturando uno dei criminali, lo schizofrenico Arnold Dobkins, mentre gli altri fuggono. Gordon interroga brutalmente Dobkins, chiedendogli chi li abbia fatti evadere, ma il pazzo viene inaspettatamente centrato con un colpo di fucile alla testa, sparato da Tabitha nascosta in un palazzo vicino.
  • Non c'è niente di più contagioso di una risata! (Robert Greenwood)
Stando al piano di Galavan, i Manniax sopravvissuti assaltano la centrale di polizia di Gotham creando una vera e propria strage. Jerome allora si mette a parlare con Sarah Essen minacciandola, ma mentre lo fa il complice Robert Greenwood gli ruba le parole di bocca. Stizzito, Jerome lo uccide con un colpo di pistola alla testa.
  • È un nuovo giorno, Jim. (Sarah Essen)
Durante l'assalto alla centrale di polizia, il capitano Sarah Essen viene ferita gravemente da Jerome. La donna verrà soccorsa da Gordon, ma troppo tardi: dopo aver pronunciato alcune parole di speranza, la donna spira fra le braccia del collega.
  • Tu sarai la maledizione di Gotham. I bambini si sveglieranno nel buio con urla di paura al pensiero di te. Il tuo lascito sarà solamente la morte e la pazzia! (Paul Cicero)
L'uomo, dopo aver pronunciato questa profezia nei confronti del figlio Jerome, viene ucciso da quest'ultimo.
  • La prego...No...Sono una madre...La prego...Aspetti! (Janice Caufield)
Il candidato sindaco Janice Caufield sta preparando la sua campagna elettorale col proprio staff quando viene raggiunta da Oswald e Butch, che prendono in ostaggio tutti. Janice prova a supplicare Oswald, ma questi è costretto ad ucciderla, poiché Theo Galavan lo minaccia avendo rapito sua madre.
  • Che cosa vuoi fare? Ucciderci? (Joe Pike)
Joe Pike, maggiore dei fratelli Pike, insulta col fratello Cale la sorellina Bridget e la attacca con dei petardi. La ragazza, stanca dei maltrattamenti dei due, indossa la propria armatura e li brucia a morte.
  • Puttana... (Cale Pike)
Gordon e Bullock esaminano la casa bruciata dei Pike e trovano i corpi di Joe e Cale. Bullock si avvicina, ma improvvisamente la sua gamba viene afferrata da Cale, ancora vivo, che scambiandolo per la sorella lo insulta. Bullock gli tira un calcio, uccidendolo involontariamente.
  • Per che cosa? Sei sempre stato un bambino così bravo... (Gertrude Kapelput)
Gertrude, dopo essere stata accoltellata a morte da Tabitha Galavan, rivolge queste parole al figlio Oswald che si è addossato la colpa per ciò che è appena successo, poco prima di spirare tra le sue braccia.
  • Mettilo giù. Girati e metti le mani sopra la testa. (Sal Martinez)
Thabita Galavan sta per uccidere Oswald quando sul tetto in cui si trova arriva l'agente della squadra speciale Sal Martinez, venuto per un sopralugo. Su intimazione di Sal, Tabitha getta il proprio fucile da cecchino, ma prende di sorpresa il giovane colpendolo alla gola con il tacco della propria scarpa, lasciandolo poi agonizzante.
  • Un cosa? Che diavolo c'è lì dentro? (Boscaiolo)
Dopo aver ucciso la signorina Kringle, Edward fa a pezzi il cadavere e lo porta in un bosco isolato, dove ha intenzione di seppellirlo. Qui però viene sorpreso da un boscaiolo, che gli chiede che sta facendo. Edward prova ad allontanarlo, ma quando l'uomo nota la valigetta con le parti del corpo della Kringle si vede costretto ad ucciderlo con vari colpi di Badile.
  • Prova a fermarmi... e le stacco la sua bella testolina! (Billy Boy)
Il capitano Barnes e Gordon stanno cercando prove nell'appartamento di Theo Galavan insieme alla recluta Parks. Ad un certo punto vengono attaccati da Billy Boy, uno dei sicari della Dama assoldati da Tabitha per uccidere Gordon. I tre riescono a catturarlo, ma sono poi costretti a difendersi da un'intera orda di sicari. Prevenuta la minaccia, Billy Boy riesce però a liberarsi e a prendere la Parks in ostaggio. Egli minaccia Gordon, ma questi riesce fortunatamente a ucciderlo con un colpo in piena faccia, salvando la Parks.
  • Non è mai finita. (Padre Creel)
dopo aver detto queste parole, l'uomo tenta di scagliarsi contro il detective Gordon, ma il detective Bullock, giunto sul posto, glielo impedisce freddandolo con un colpo di pistola.
  • Ti amo tanto... ma ti prego non incolparti. (Nora Fries)
la donna, rivolge queste parole al marito Victor, poco prima che questi la congeli. L'uomo infatti vuole fare in modo che la moglie in futuro venga rianimata e guarita dalla sua malattia. Tuttavia Nora ha sostituito le cartucce dell'arma congelante e pertanto, dopo l'utilizzo dell'arma, non potrà più essere rianimata.
  • Guardami: Sono un mostro. Devi uccidermi. (Matches Malone)
Matches Malone, assassino materiale dei coniugi Wayne, pronuncia queste parole prima di suicidarsi davanti a Bruce.
  • Ah, ok. (Carl Pinkney)
Carl pronuncia queste parole poco prima di essere ucciso a tradimento con un piede di porco.
  • La nostra vita insieme è iniziata il giorno in cui ti ho incontrato in quel cimitero. Quanto accaduto prima non mi da pensiero. Ti perdono tutte le tue passate trasgressioni. Sentiti libero da esse e vivi qui in pace. (Elija Van Daal)
Elija pronuncia queste parole prima di cadere avvelenato da sua moglie Grace, sotto gli occhi del figlio Oswald.
  • Che ti avevo detto? Che ti piaccia o no, ma... sei un eroe. (Peter Puck)
Peter pronuncia queste parole a Gordon poco prima di morire per il pestaggio subito in carcere.
  • No... (Theo Galavan/Azrael)
Azrael pronuncia questa parola prima di essere disintegrato con un bazooka da Butch.

Terza stagioneModifica

  • Ti prego... te l'ho detto, è il Rospo che cerchi! Ti supplico, arrestami! (Pennies)
Tornando a casa dal lavoro, il capitano Barnes individua un uomo sospetto, Pennies, che decide di seguire. l'intuizione del poliziotto si rivela corretta, in quanto l'uomo si reca in una cantina a sciogliere cadaveri. Interrogato, Pennies rivela che quei corpi sono vittime di un killer noto come Il Rospo, e chiede di essere arrestato: purtroppo Barnes, influenzato dal sangue di Alice Teatch, lo uccide rabbiosamente.
  • Ascoltami. Fa' che questa città diventi tua. O bruciala, distruggila. (Fish Mooney)
Fish rivolge queste ultime parole a Oswald dopo essere stata trafitta con una spada da Gordon, prima di morire tra le sue braccia.

VideogiochiModifica

ArkhamverseModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Arkham AsylumModifica

  • E dai, alzati, forza! (Guardia di Arkham)
Catturato dopo l'ennesimo piano malvagio, il folle Joker viene portato da Batman nel manicomio di Arkham: non convinto però dalla facilità della cattura del criminale il vigilante sceglie di scortarlo insieme al commissario Gordon. Portato in terapia intensiva da un medico e una guardia, Joker ha un apparente mancamento: la sprezzante guardia gli ordina di alzarsi, ma per tutta risposta il folle attacca i due, procedendo a strangolare la guardia sotto gli occhi di Batman.
  • Joker ha fatto entrare altri uomini: entreranno dalla parte anteriore del manicomio! Bisogna impedire che passino: da questa parte! (Agente Frank Boles)
Con Joker ormai padrone del manicomio, Batman si getta al suo inseguimento: il clown però è stato previdente e ha fatto rapire Gordon dalla sua assistente Harley Quinn e dal corrotto agente Frank Boles. Grazie all'alcool bevuto da Boles, Batman può inseguirli per salvare il suo amico Gordon: durante il tragitto il vigilante sente con orrore l'agente corrotto ingannare i suoi compagni e aiutare Harley ad ucciderli. Boles tuttavia non andrà molto lontano: poco più avanti infatti Batman troverà il suo cadavere, presumibilmente ucciso da Harley su ordine di Joker per rimuovere l'anello debole del piano.
  • Ti daremo tutto quello che...(Thomas Wayne)
Colpito da una delle allucinazioni del malvagio Spaventapasseri, Batman è costretto a rivivere l'omicidio dei suoi genitori: la famiglia Wayne uscì dal cinema per un film che aveva voluto vedere il giovane Bruce e provò una scorciatoia per raggiungere la macchina. Lungo il tragitto sfortunatamente si imbatterono nel rapinatore Joe Chill, che li minacciò con una pistola: Thomas provò a farlo ragionare accettando le sue condizioni, ma venne rapidamente ucciso sotto gli occhi della moglie Martha e del figlio Bruce.
  • Sta lontano da me! Scappa, Bruce! (Martha Wayne)
Colpito da una delle allucinazioni del malvagio Spaventapasseri, Batman è costretto a rivivere l'omicidio dei suoi genitori: la famiglia Wayne uscì dal cinema per un film che aveva voluto vedere il giovane Bruce e provò una scorciatoia per raggiungere la macchina. Lungo il tragitto sfortunatamente si imbatterono nel rapinatore Joe Chill, che li minacciò con una pistola e uccise Thomas: disperata per la morte del marito Martha ordinò a Bruce di fuggire via, venendo immediatamente uccisa dal rapinatore.
  • Crede che abbia senso tutto quello che fa? Secondo me è pazzo. O mio Dio! (Dottoressa Penelope Young)
Mentre affronta i vari detenuti del manicomio Batman scopre il vero piano di Joker: egli ha manipolato la dottoressa Penelope Young per creare una vasta produzione di Titan, sostanza in grado di trasformare gli uomini in giganteschi mostri. Non avendo più bisogno di lei Joker la lascia in balia del folle serial killer Victor Zsasz: fortunatamente Batman arriva in tempo e riesce a salvare la dottoressa dal maniaco. Pur con qualche esitazione Young ammette le sue colpe e decide di aiutare il vigilante prendendo i piani del Titan nella sua cassaforte: sfortunatamente Joker aveva provveduto ad inserire una bomba nella cassaforte, che esplode uccidendo la dottoressa e ferendo gravemente Batman.
  • A-Aiutatemi...Per favore… (Thomas Ambruster)
Arrivato ai giardini botanici, luogo in cui Joker cela la sua produzione di Titan, Batman trova proprio la sua nemesi: per cautelarsi il clown tiene in ostaggio Thomas Ambruster, una delle guardie di sicurezza di Arkham. Furente per i continui massacri della sua nemesi, Batman ordina a Joker di lasciar andare l'ostaggio: divertito, il folle decide di accontentarlo alla lettera, gettando lo sfortunato Ambruster nell'acqua elettrificata sottostante.
  • No, no! Io sono ancora qui...! (Razor)
Mentre prosegue la sua caccia a Joker nel manicomio, Batman entra in un magazzino e trova davanti a sé un curioso spettacolo: gli sgherri di Joker infatti stanno montando degli esplosivi sui gargoyle a cui abitualmente egli usa come rifugio per metterlo in difficoltà. Chiedendo a che punto siano i preparativi Joker apprende che l'unico che non ha ancora finito è un suo sgherro, Razor: divertito, il clown decide di attivare la bomba per testarne gli effetti, uccidendo il povero malcapitato.

Arkham CityModifica

  • Aiu...To… (Agente Best)
Avvelenato da Joker, Batman si aggira per Arkham City alla ricerca di Mr Freeze: questi infatti è l'unico in grado di realizzare una cura per il sangue infetto del clown, danneggiato dal siero Titan. Raggiunto il museo del Pinguino, che tiene prigioniero lo scienziato, Batman scopre dall'agente Jones un ulteriore intoppo: il gangster ha infatti catturato una squadra di agenti infiltrati dal commissario Gordon nella città-prigione. Proseguendo nel museo, Batman si ritrova in un'arena di gladiatori: improvvisamente l'agente Best, uno dei poliziotti, prova a raggiungerlo disperato venendo però immediatamente freddato con un colpo alla schiena dal sadico Pinguino.
  • Ah, si? Crepa! (Agente Southwold)
Facendosi strada tra gli uomini del Pinguino, Batman riesce ad arrivare a Freeze: nel frattempo Pinguino lo tormenta facendogli sentire le torture inflitte agli agenti Denning e Southwold. Vedendo il vigilante avvicinarsi alla posizione in cui si trovano lui e gli ostaggi, Pinguino prova ad ucciderlo con le armi sottratte a Mr Freeze: Batman però si è fatto dare dallo scienziato un disturbatore e riesce a sconfiggere il gangster scagliandolo lontano. Spaventato, Pinguino chiede al vigilante di non fargli del male ma Batman lo insulta sprezzante: scoppiando a ridere, il gangster fa lo stesso e attiva un'esplosivo al centro della stanza, ferendo Denning e uccidendo Southwold.
  • Salomon Grundy! Nato di lunedì! Battezzato di Martedì! Sposato di Mercoledì! (Cyrus Gold/Salomon Grundy)
Finito sotto al covo del Pinguino a causa dell'esplosione del pavimento, Batman viene schernito dal gangster che gli presenta la sua arma segreta: si tratta del colossale zombie Salomon Grundy, un non morto potenziato dall'elettricità. Dopo un durissimo scontro Batman riesce ad avere comunque la meglio sull'avversario: conoscendo la natura di non morto di Grundy, destinato a resuscitare in eterno, il vigilante gli stacca il cuore spappolandolo e uccidendolo momentaneamente. Come previsto da Batman, Grundy tornerà in seguito in vita almeno una volta.
  • C'è una serie di ripetitori di segnale attorno alla cima della torre. Le specifiche erano... (Lawrence Graham)
Mentre fa la sua ronda per Arkham City Batman sente alcune urla di aiuto: salito su un tetto il vigilante trova uno dei prigionieri politici, l'ingegnere Lawrence Graham, che cerca di nascondersi. Terrorizzato, Graham rivela di essere stato assunto da Hugo Strange, il creatore della prigione, per aiutarlo a costruire la sua torre: prima di poter aggiungere altro però il poveretto viene centrato alla testa sotto gli occhi di Batman, ucciso dal sicario Deadshot sotto gli ordini di Strange.
  • Password...Wayne… (Dottor Hugo Strange)
Mentre Batman è occupato con il Joker, Strange attiva con l'approvazione del consiglio comunale di Gotham il fantomatico Protocollo 10: gli elicotteri della sicurezza iniziano a bombardare i detenuti della città-prigione massacrandoli senza pietà. Sconfiggendo tutte le guardie Tyger, Batman affronta Strange all'interno della sua torre: mentre lo scienziato si gloria per il suo progetto, a suo dire l'unico modo per eradicare la malvagità dal mondo, viene inaspettatamente trafitto alla schiena dal suo vero capo, il mefistofelico Ra's Al Ghul. Deluso da Strange, Ra's rivela di essere profondamente irritato dalla sua debolezza, mettendosi poi ad ammirare la sua opera: Batman si prepara ad affrontare il suo storico nemico, ma il morente Strange rivela di avere un asso nella manica, attivando il Protocollo 11 e facendo esplodere la torre.
  • No, no,no! (Ra's Al Ghul)
Tradito dal suo maestro Ra's Al Ghul, Strange attiva il Protocollo 11 facendo esplodere la cima della Wonder Tower: sconvolto per il fallimento del suo piano, Ra's viene salvato da Batman che si getta fuori con lui prima dell'esplosione. Ormai stanco della sua millenaria vita e deciso ad eliminare Batman, Ra's prova a trafiggersi con lui durante la caduta: il vigilante tuttavia riesce a divincolarsi lasciando che Ra's si trafigga fatalmente e rimanga impalato quando la spada si pianta al suolo. Il leader della Lega degli Assassini verrà resuscitato dai suoi sottoposti durante gli eventi di Arkham Knight.
  • Scusami, mio amato...Non lo sapevo… (Talia Al Ghul)
Nel caos seguito al Protocollo 10, Batman deve risolvere un nuovo problema: Joker ha infatti preso in ostaggio la sua amante Talia Al Ghul e lo aspetta al Monarch Theatre, il cinema in cui furono uccisi i genitori di Bruce Wayne. Una volta arrivato, il vigilante viene deriso da Joker che gli chiede di dargli la cura elaborata da Mr Freeze: non capendo cosa stia dicendo, dato che l'aspetto del clown è apparentemente quello di un uomo guarito, Batman non può che guardare impotente Talia trafiggere a tradimento il suo mortale nemico. Il vigilante si prepara a rimproverarla, ma in quel momento realizza che Joker ha sempre avuto una controfigura fin dall'inizio: in quel momento Talia viene centrata con un colpo di pistola dal vero Joker, spirando tra le braccia del suo amato Batman.
  • Facile: il mio ruolo preferito! (Basil Karlo/Clayface)
Divertito per aver provocato l'ennesimo dolore alla sua nemesi, un malatissimo Joker ordina a Batman di dargli la cura per l'infezione da Titan: in quel momento però la cura viene prelevata dal sosia di Joker, che altri non è che il colossale mutaforma Clayface, alleatosi con Joker per "compiere il ruolo della vita" e poter diventare l'assassino di Batman. Nello scontro che segue il pavimento viene distrutto e i due sfidanti si ritrovano nel sottosuolo, in cui è nascosto il Pozzo di Lazzaro di Ra's: alla fine utilizzando la spada di Talia e le armi di Mr Freeze Batman riesce a sconfiggere Clayface congelandolo all'istante. Nel frattempo Joker si prepara a tuffarsi nel Pozzo di Lazzaro, in modo da poter diventare immortale come Ra's: per fermarlo Batman utilizza la spada e la struttura soprastante per spingere Clayface nel pozzo, sfaldandolo e facendo intasare la fonte. Pur non essendo tecnicamente morto, Clayface sarà per sempre impossibilitato a ricomporsi e a diventare normale, diventando di fatto clinicamente morto.
  • È davvero... divertente. (Joker)
Distrutto il Pozzo di Lazzaro, Batman ingerisce metà della cura e rimane dubbioso sul da farsi: mentre Joker lo deride, il vigilante si chiede se sia giusto dargli l'altra metà della cura o lasciarlo morire e liberare Gotham del suo peggior incubo. In quella Joker lo attacca a tradimento, pugnalandolo alla spalla e facendogli cadere la cura: resosi conto di aver distrutto la sua unica possibilità di salvezza, un disperato Joker prova invano a recuperare la cura e inizia a piagnucolare. Avvicinandosi a lui, Batman gli rivela che, nonostante tutte le atrocità che ha commesso e tutto il male che gli ha fatto, lo avrebbe comunque salvato: divertito dalla situazione e dall'assurdità della loro relazione, Joker si concede un'ultima risata prima di soccombere alla malattia sotto gli occhi della sua nemesi.

Arkham OriginsModifica

  • Ma...Di cosa parli? "Non sono previsti"?! Dopo tutto quello che ho fatto per te?! Non puoi farlo! Sono il commissario della polizia, diavolo! (Commissario Gillian B. Loeb)
La notte di natale il gangster Roman Sionis/Maschera Nera compie un'audace irruzione nel carcere di Blackgate insieme ai suoi scagnozzi e al bestiale Killer Croc: i due si fanno strada verso la camera delle esecuzioni mentre il misterioso vigilante Batman prova a farsi strada pestando gli uomini di Maschera Nera. Una volta nella sala delle esecuzioni il gangster ordina a Croc di liberare l'Uomo Calendario, pronto ad essere giustiziato nella camera a gas, e di mettere al suo posto il commissario Loeb, affermando che egli non è previsto nei suoi piani: allibito per il tradimento dell'uomo a cui aveva fatto numerosi favori e stupito dalla sua audacia Loeb muore nella camera a gas mentre Batman tenta invano di salvarlo. Più avanti di scoprirà che questo Maschera Nera non era altri che Joker sotto mentite spoglie.
  • Quattordici evasioni, eh? Beh, tu invece non uscirai...Ma che...? Aiuto, aiuto! (Detective di Gotham)
Dopo aver affrontato Killer Croc, Batman scopre che Maschera Nera ha assoldato otto assassini per ucciderlo: insieme al fido maggiordomo Alfred il vigilante studia un drone in cui il gangster ha raccolto informazioni sui sicari. In uno di questi video uno degli investigatori del GCPD interroga la letale contorsionista affiliata al Cartello della droga Larissa Diaz, alias Copperhead. Divertito dal numero di evasioni accreditate alla criminale il poliziotto dichiara che con lui non potrà fuggire, ma appena si volta non la vede più: in quel momento Copperhead, nascostasi sul soffitto della stanza, salta addosso all'investigatore spezzandogli il collo con le gambe.
  • Tu sei completamente pazzo! (Manager della Gotham Merchants Bank)
Dopo alcune indagini Batman si reca alla Gotham Merchants Bank per ottenere risposte, ma una volta dentro alla camera blindata trova uno spettacolo insolito:egli vede infstti la manager avvelenata da una tossina che la fa ridere in maniera incontrollata, Maschera Nera con i suoi uomini e Roman Sionis pestato a sangue. Stupefatto, il vigilante realizza una scioccante verità: il Maschera Nera che ha affrontato fino a quel momento e che ha messo una taglia sulla sua testa non è altri che il nuovo criminale Joker, deciso a portare il caos a Gotham. Dopo aver catturato Sionis e preso i suoi miliardi il folle lascia Batman, i suoi scagnozzi e la manager, ormai sull'orlo del soffocamento, con una potente bomba: il vigilante attutisce il colpo per sé e per la manager, ma quest'ultima muore avvelenata dalla tossina di Joker che le lascia un sinistro ghigno sul volto.
  • E tu chi diavolo sei? (Lester Buchinsky/Electrocutioner)
Continuando a fingersi Maschera Nera, Joker tiene una riunione all'ultimo piano del Gotham Royale Hotel con i superstiti del gruppo di sicari assoldati per uccidere Batman: mentre si lamenta degli scarsi risultati egli nota tuttavia che il giovane Electrocutioner, teppista sconfitto in precedenza da Batman con estrema facilità, non lo sta minimamente ascoltando. Smascheratosi davanti agli assassini, Joker punta una pistola contro Electrocutioner e gli fa notare il suo fallimento: dopo aver sparato alla finestra dietro al criminale il folle dichiara di non aver più bisogno di lui e lo getta giù dal palazzo con un calcio, uccidendolo sotto gli occhi dei colleghi e di Batman.
  • Stai indietro! Ripeto, stai indietro! Faccia a terra, oppure saremo costretti ad aprire il fuoco! (Pilota della polizia)
Stanco di tutta la violenza a cui è costretto ad assistere, Batman si prepara a sconfiggere Joker: dopo una conversazione col folle tuttavia il vigilante è costretto ad affrontare il più pericoloso dei sicari, il feroce Bane. Non riuscendo a reggere il pestaggio del suo pupillo, Alfred sceglie di chiamare la polizia: presto sul tetto del Gotham Royale Hotel arrivano due elicotteri della polizia, contro cui il divertito Joker inizia a sparare. Per tutta risposta gli elicotteri sparano a loro volta massacrando gli uomini del clown e ferendo di striscio Bane: stanco per la situazione, il criminale messicano ordina al suo lugotenente Bird di distruggere con un altro elicottero i mezzi della polizia, uccidendo gli agenti.
  • Questa è la polizia! Siamo autorizzati all'uso di forza letale contro i trasgressori! Che diavolo...?! Centrale, aereo 1 colpito! Sto precipitando! May Day, May Day! (Pilota della SWAT)
Arrestato Joker, Batman si mette a cercare il covo di Bane: nel tragitto tuttavia si ritrova davanti un elicottero della Swat, che sta cercando di intascare la taglia sul vigilante. Improvvisamente però l'elicottero viene centrato nella coda da un proiettile, schiantadosi e uccidendo i piloti: come scoprirà Batman indagando, il colpo era partito accidentalmente da un cecchino della Swat, a sua volta centrato alla testa dal cecchino Deadshot.
  • Non mi aggiunga...Al fardello...Che porta. (Alfred Pennyworth)
Riuscito a raggiungere il covo di Bane, Batman scopre una verità sconvolgente: il criminale messicano infatti ha scoperto la sua identità segreta e si sta recando a villa Wayne. Batman vorrebbe affrontarlo subito, ma è costretto a combattere prima col piromane Firefly e deve limitarsi a mettere in guardia il fedele Alfred. Finalmente liberatosi di Firefly, il vigilante riceve un messaggio da Bane che lo invita beffardamente a venire nella Batcaverna: tornato nel suo rifugio, il vigilante non può che vedere il malconcio Alfred, pestato brutalmente dal mercenario, morire tra le sue braccia per un attacco cardiaco. Batman riuscirà poco dopo a riavviare il suo cuore grazie ai guanti di Electrocutioner.
  • Invece lo farai: mi affronterai con tutta la determinazione, o morirai. Qualcuno oggi deve morire: io, tu o il clown. Decidere a chi di noi toccherà questa sorte spetta solo a te! (Bane)

Arkham KnightModifica

  • Sono che un uomo della tua intelligenza sapeva che questo giorno sarebbe arrivato, Garfield. Sono certo che ti sei preparato ad ogni eventualità. (Tomaso Panessa)
Una delle "storie di Gotham City". Convocato l'esperto di effetti speciali Garfield Lynns il produttore cinematografico Tomaso Panessa gli dà una brutta notizia: nonostante l'ottima recezione della critica il kolossal "The Inferno" è stato un flop per il grande costo degli effetti speciali e pertanto Lynns dovrà essere licenziato. Consapevole dell'ipocrisia del suo capo, che sperpera quotidianamente enormi quantità di denaro per i propri vizi, il tecnico ha già elaborato una cruenta vendetta: appena Panessa si accende uno dei suoi sigari Lynns gli sputa in faccia della benzina ingoiata in precedenza, bruciandolo vivo e dando via alla propria carriera criminale come Firefly.
  • Mi spiace capo, ma lo devo fare. Per la banda. (Scratch)
Una delle "storie di Gotham City". A pochi giorni dalla morte di Joker un membro della sua banda, Scratch, elabora un piano per prendere il comando: egli piazzerà di nascosto una bomba in una statua del clown in modo da distruggerla e uccidere Harley Quinn, da lui reputata troppo debole e instabile per guidare la banda. Entrato nella stanza di Harley, Scratch chiede scusa al capo per quanto sta per fare, ma in quel momento sente la voce del clown schernirlo: terrorizzato, il criminale si rende tuttavia presto conto che si tratta solo di una registrazione all'interno della statua. Apparentemente sollevato, Scratch realizza tuttavia che ciò significa che è stato scoperto: prima di poter fare alcunché egli viene attaccato a sorpresa da Harley, che gli fracassa il cranio con la sua mazza da baseball.
  • Qualunque cosa, Hugo, per favore... (Quincy Sharp)
Una delle "storie di Gotham City". Ex direttore dell'Arkham Asylum e sindaco di Gotham, Quincy Sharp viene condannato per il suo appoggio a Hugo Strange, che lo aveva manipolato e plagiato completamente: difendendo imperterrito quello che considera il suo maestro, Sharp si ritrova presto solo nella propria cella. Improvvisamente egli inizia a vedere un'allucinazione di Strange, impiantata nel suo subconscio dal dottore quando ancora era in vita: consolando il suo burattino un'ultima volta, l'allucinazione ordina a Sharp di impiccarsi con le lenzuola della cella.
  • Batman è tutto mio! (Kristina Bell)
Nel pieno della crisi scatenata da Spaventapasseri e dal misterioso Cavaliere di Arkham, Batman scopre un altro problema: Harley Quinn è riuscita ad accedere ai Panessa Studious, luogo in cui ha rinchiuso quattro individui infettati col sangue folle di Joker, e li ha liberati. Facendosi aiutare da Robin, Batman si appresta ad affrontarli uno ad uno: la prima della lista è l'ex broker Kristina Bell, rifugiatasi con alcuni scagnozzi nella casa stregata. Dopo aver eliminato gli sgherri, Batman riesce a stordire la folle senza alcuna difficoltà: riportata in cella, Kristina verrà successivamente assassinata da Henry Adams, l'ultimo infetto rimasto.
  • Nessuno batte Goliath! Ora ti distruggo! (Albert "Gotham Goliath" King)
Insieme al fido Robin, Batman si appresta ad affrontare l'infetto Albert "Gotham Goliath" King, un ex wrestler notevolmente muscoloso. Divertito dalla situazione, King sfida Batman al "match del secolo": dopo un arduo scontro tuttavia il dinamico duo riesce ad avere la meglio sul colossale nemico. In base all'ordine scelto dal giocatore per affrontare gli infetti, King verrà ucciso fuori campo o direttamente sotto gli occhi di Batman da Henry Adams, l'ultimo infetto rimasto.
  • ...Niente Bis? (Johnny Charisma)
Poiché Johnny Charisma, ex cantante infettato dal Joker, si è collegato a numerosi esplosivi presenti nel cinema, Batman elabora un piano: mentre lui distrarrà il folle Robin si occuperà di disattivare gli esplosivi. Una volta visto entrare il vigilante, Charisma inizia a cantare una canzone: a peggiorare le cose, Batamn vede in lui un'allucinazione di Joker che canta una canzone derisoria verso di lui. Fortunatamente, Robin riesce a disinnescare in tempo tutte le bombe, permettendo al suo mentore di tramortire Charisma: in base all'ordine scelto dal giocatore per affrontare gli effetti, il cantante verrà ucciso fuori campo o direttamente sotto gli occhi di Batman da Henry Adams, l'ultimo infetto rimasto.
  • Questo è...Inaspettato. Sarai davvero...Spettacolare! (Henry Adams)
Una volta sconfitto l'ultimo infetto (Johnny Charisma o Albert King a seconda della scelta dello spettatore) e catturata anche Harley Batman torna nella sala principale del cinema, ma trova una brutta sorpresa: apparentemente l'unico infetto rimasto sano, il professor Henry Adams è in realtà impazzito e, dopo aver aperto ad Harley e i suoi uomini, ha ucciso gli infetti. Prendendo in ostaggio Harley, Adams costringe i due eroi alla resa e uccide l'ultimo infetto rimasto: ad una sconvolta Harley egli spiega di voler attuare una "selezione naturale" per far sopravvivere il Joker migliore. Provocato dall'allucinazione di Joker, Batman si prepara ad attaccarlo: vedendo che il vigilante è a sua volta un infetto, Henry rimane sconcertato e sceglie di spararsi in testa, comprendendo che un Joker con il corpo di Batman sarà inarrestabile.
  • La natura vince sempre… (Pamela Lilian Isley/Poison Ivy)
Ormai pronti ad annientare Batman e a distruggere Gotham, Spaventapasseri e il Cavaliere di Arkham preparano la fase finale del suo piano: grazie al dispositivo Nubifragio, montato sul Tank del cavaliere, essi diffondono in tutta la città la letale tossina della paura seminando il panico. Non potendo fare altro, Batman si allea con la sua vecchia nemica Poison Ivy, unica supercriminale a non essersi alleata con Spaventapasseri: metre Batman distruggerà il nubifragio Ivy risveglierà alcune antiche piante nel sottosuolo della città e le utilizzerà per purificare l'atmosfera. Nonostante le allucinazioni di Joker lo tormentino sempre di più, Batman riesce ad annientare la Milizia nemica anche grazie al supporto delle piante: il Cavaliere si fa avanti di persona ma viene presto sconfitto e il Nubifragio distrutto. Tornato da Ivy, Batman scopre il caro prezzo per la vittoria conseguita: l'ex criminale infatti è stroncata dallo sforzo immane e, dichiarando l'eterna vittoria della natura, spira tra le braccia di Batman dissolvendosi nell'aria e lasciando un fiore appena nato sotto di se.
  • No, Bruce! Non lasciarmi, ti prego! Ho bisogno di te… (Personalitá di Joker)
Con Robin preso in ostaggio, Spaventapasseri costringe Batman ad arrendersi e a recarsi nell'ormai diroccato Arkham Asylum per compiere l'atto finale del suo piano: dopo aver fatto smascherare il vigilante da Gordon in diretta televisiva egli procede ad iniettargli una dose massiccia di tossina della paura. In questo modo la personalità di Joker prende finalmente il sopravvento e il criminale si immagina le stragi che potrà compiere con il corpo di Batman: Spaventapasseri nel frattempo proclama la debolezza del suo avversario, ma vedendo Bruce Wayne con la personalità di Joker ridergli in faccia gli inietta un'altra dose. Ora costretto ad affrontare la sua paura di essere dimenticato, Joker viene infine sconfitto dalla personalità di Batman, che lo rinchiude in una cella simile a quelle della Terapia Intensiva del manicomio: supplicando di essere liberato, Joker viene relegato per sempre ai recessi della mente di Bruce Wayne, svanendo e venendo definitivamente sconfitto dalla sua nemesi.
  • Ostinato, stupido pazzo! Per questo lei ti amava... (Nyssa Raatko)
Indagando su alcuni misteriosi omicidi Batman scopre una guerra interna in senno ai suoi vecchi nemici, la Lega degli Assassini: la secondogenita di Ra's, Nyssa Raatko, vuole infatti uccidere il padre morente e distruggere l'ultimo Pozzo di Lazzaro per impedirgli di resuscitare e sconfiggere così la malvagità della lega una volta per tutte. Recuperato Lazzaro e giunto al cospetto del suo antico nemico, Batman viene messo davanti ad un'ardua scelta: salvare Ra's e rimanere fedele ai propri principi o lasciarlo morire e sconfiggere così la Lega una volta per tutte. Se il giocatore decide di salvare Ra's Batman affronta Nyssa e i suoi uomini sconfiggendoli mentre Ra's recupera vigore: dopo aver trafitto la figlia mortalmente l'assassino si ritira, dichiarando al vigilante che tornerà. Desolato per l'ennesima uccisione del suo nemico, Batman si offre di curare Nyssa con Lazzaro, ma la donna rifiuta non volendo diventare come il padre: comprendendo che la sorella Talia amava il vigilante proprio per il suo stoicismo, Nyssa spira tra le sue braccia.
  • Detective? Fiero...Di...Te. (Ra's Al Ghul)
Indagando su alcuni misteriosi omicidi Batman scopre una guerra interna in senno ai suoi vecchi nemici, la Lega degli Assassini: la secondogenita di Ra's, Nyssa Raatko, vuole infatti uccidere il padre morente e distruggere l'ultimo Pozzo di Lazzaro per impedirgli di resuscitare e sconfiggere così la malvagità della lega una volta per tutte. Recuperato Lazzaro e giunto al cospetto del suo antico nemico, Batman viene messo davanti ad un'ardua scelta: salvare Ra's e rimanere fedele ai propri principi o lasciarlo morire e sconfiggere così la Lega una volta per tutte. Se il giocatore sceglie di lasciar morire Ra's Batman affronta e sconfigge i lealisti della Lega:Nyssa allora si prepara ad uccidere il padre ormai condannato a morte, ma viene fermata dal vigilante che vuole lasciar morire naturalmente il suo antico nemico. Comprendendo le sue ragioni, Nyssa si ritira promettendo di non tornare più a Gotham con la Lega: portato da Batman al commissariato, un commosso Ra's dichiara di essere fiero di lui prima di cadere in coma, destinato a morire entro pochi giorni.
  • Non sei costretto a farlo! Ti darò denaro, droga, armi, pistole, tutto quel che vuoi! Prenderò un aereo, lascerò Gotham, non mi farò più vedere! Andrò ovunque...Ovunque vorrai! (Roman Saionis/Maschera Nera)
Rinunciando al ruolo di Cavaliere di Arkham e riappacificandosi col suo mentore Batman, Jason Todd diventa il vigilante Red Hood e inizia a perseguitare i criminali: il suo nuovo obbiettivo è Maschera Nera, uno dei più antichi gangster di Gotham. Dopo alcune indagini, Jason si reca nella sua principale base di spaccio, affrontandolo con i suoi uomini: a differenza del suo mentore Red Hood non si fa scrupoli morali e presto massacra l'intera banda. Trascinato vicino ad una finestra, Maschera Nera chiede pietà al sanguinario vigilante e si offre di dargli tutto quello che vorrà: per tutta risposta Jason lo scaglia sadicamente fuori dalla finestra, ordinandogli di portare i suoi saluti a Joker una volta all'inferno.