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Ultime parole da Oz

Raccolta delle ultime parole pronunciate dai personaggi della serie televisiva Oz in punto di morte.

CitazioniModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Prima StagioneModifica

  • Uccidimi... (Emilio Sanchez)
Costretto a lavorare in infermeria dopo una rissa con Billy, fratello omosessuale del capo dei neri Jefferson Keane, Dino Ortolani stringe amicizia con Emilio Sanchez, detenuto sofferente di Aids: ogni giorno, Sanchez chiede che vengano poste fine alle sue sofferenze, ma Ortolani non gli dà retta. Una sera però dopo aver sniffato della droga Dino si reca in infermeria: avvicinatosi alla branda di Sanchez, Dino si decide a soffocarlo per porre fine alle sue sofferenze.
  • Bastardi! Che volete farmi? No, no, no! (Dino Ortolani)
Dopo aver ucciso Sanchez, Dino Ortolani viene brutalmente malmenato dagli A.C e rinchiuso in isolamento dove, nonostante la sua selvaggia resistenza, viene sedato dalla dottoressa Nathan. Qualche ora dopo, uno scagnozzo di Jefferson Keane, Johnny Post, riesce ad entrare nella cella grazie ad una guardia, corrotta di Ryan O'Reily, nemico dell'italiano: dopo averlo cosparso di una sostanza infiammabile, Post dà fuoco all'incosciente Ortolani, bruciandolo vivo.
  • Ma si, cominciate dall'uccello! Vi piacerà tenerlo in mano, merdosi finocchi! (Johnny Post)
Grazie ad una soffiata di O'Reily, il capo dei siciliani Nino Schibetta viene a sapere che è stato Johnny Post ad uccidere il suo protetto Dino e lo fa portare in uno sgabuzzino isolato dai suoi uomini. Schibetta prova ad estorcere al nero il nome del suo mandante, ma non ottenendo altro che insulti ordina ai suoi scagnozzi di torturarlo e ucciderlo: nonostante il suo coraggio, a Post viene prima tagliato il pene, poi le dita e infine viene pugnalato ripetutamente al cuore.
  • Dai, dai! (Julio Martinez)
Mentre è a mensa, Jefferson Keane viene portato da uno degli A.C in palestra, dove lo attendono Julio Martinez e un altro detenuto latinoamericano: il tutto infatti è stato orchestrato da O'Reily, deciso a sbarazzarsi dell'ormai scomodo Keane. I due ispanici attaccano quindi Keane, ma il nero riesce a stenderne uno e, afferrato Martinez, lo strangola nella foga dello scontro, non sapendo di essere stato ripreso dagli A.C.
  • Vorrei dire ai miei genitori... che gli voglio bene. E credo che questa esecuzione punisca più loro che me. E mi dispiace tanto per le tre persone che ho ucciso. E vorrei che con la mia morte loro potessero rivivere. La mia vita terrena, per quanto breve sia stata, mi ha reso indegno di continuare a vivere, perciò... sono pronto ad andarmene. Che Allah sia lodato. Che Allah... (Jefferson Keane/Tizi Ouzou)
Condannato a morte per dare un esempio, Jefferson Keane il giorno dell'esecuzione viene accompagnato dal suo leader spirituale, Kareem Said, che prega con lui e lo conforta prestandogli il suo copricapo: i due infine si separano quando Keane entra nella stanza dell'esecuzione. Mentre gli viene fatta l'iniezione letale, Keane si volta verso coloro che assistono, tra cui suo padre e Said, e chiede scusa per tutte le vittime che ha fatta e si dichiara pronto a morire, spirando mentre prega Allah.
  • Non mi va di morire. Non ne ho voglia. Oh, cazzo... (Richard "Il Marsigliese")
Con la reintroduzione della pena di morte, il serial killer Richard "Il Marsigliese" viene condannato per il giorno dopo la morte di Keane. Parlando con padre Ray Mukada, Richard si dimostra arrogante e pronto a morire, ma durante l'esecuzione si spaventa e inizia a giocare col suo yo-yo, che cade a terra appena l'iniezione fa il suo effetto.
  • Non lo so, ma sta attento. (Paul Markstrom)
Per controllare meglio il traffico di droga, Schibetta fa accordi col nuovo capo dei neri, Paul Markstrom, rivelandogli il canale con cui fa entrare la merce ad Oz: tuttavia, presto il canale viene scoperto dagli A.C. Schibetta capisce quindi che tra i suoi nuovi collaboratori vi è un infiltrato: furibondo, ordina subito a Markstrom di trovare l'infiltrato. Tuttavia, appena il nero se ne va il mafioso ferma il suo braccio destro, Simon Adebisi, e gli rivela che sospetta proprio di Markstrom, suggerendogli di sbarazzarsene per prendere il suo posto: così, Adebisi porta Markstrom in palestra e, con l'aiuto del fido Kenny Wangler, lo impicca ad un canestro, simulandone il suicidio. Come il direttore Glynn rivelerà al gestore del braccio McManus, il nero era effettivamente un infiltrato della DEA.
  • Le sto dicendo la verità, McManus! (James Monroe Madison/Huseni Mershah)
In completo contrasto con le sue idee pacifiche, Huseni Mershah non chiama aiuto quando Said, sofferente di cuore, ha un attacco cardiaco: in questo modo spera di prendere il suo posto, ma Said riesce a riprendersi in infermeria e, una volta tornato, lo caccia brutalmente dal gruppo dei mussulmani. Furente, Mershah rivela a McManus che Said e i suoi sono armati fino ai denti e pronti alla rivolta, convincendolo a fare una perquisizione generale del braccio: paradossalmente, i mussulmani sono tra i pochi a risultare puliti dopo la perquisizione. Furenti, tutti i detenuti cacciano a sputi Mershah quando viene trasferito in custodia cautelare: rimasto solo e depresso, Mershah si taglia le vene in cella.
  • Solo una:... (Donald Groves)
Condannato a morte dopo aver ucciso una guardia nel tentativo di eliminare il direttore Glynn, il folle detenuto Donald Groves sceglie di essere ucciso con una fucilazione. Mentre viene condotto al patibolo, Groves chiede a padre Mukada di segnare le sue ultime parole e di darle alla madre della guardia uccisa. Tuttavia, quando gli viene chiesto quali siano le sue ultime parole, il microfono da cui Mukada, Glynn e il governatore Devlin stanno ascoltando ha un guasto e non si sente la frase completa: Mukada chiede così che l'esecuzione venga interrotta, ma in quell'istante le guardie aprono il fuoco uccidendo Groves.
  • Cristo! (Nino Schibetta)
Decisi a far fuori Nino Schibetta per prendere il suo posto nella distribuzione della droga ma senza che la mafia arrivi a loro, O'Reily e Simon Adebisi, nuovo capo dei neri nonché addetto al servizio in cucina, si alleano e per mesi introducono nel piatto del mafioso piccoli frammenti di vetro,in modo da farlo soffrire e morire in maniera apparentemente naturale. Come previsto, un giorno Schibetta mentre gioca a carte inizia a perdere vistosamente sangue dal naso e dalla bocca e, pur venendo portato in infermeria, rimane stroncato dall'emorragia interna provocata dai vetri.
  • Miguelito... Miguelito... (Ricardo Alvarez)
Ricardo Alvarez, nonno del capo dei latinos Miguel che si trova a scontare l'ergastolo in isolamento, si ammala gravemente di Alzhaimer: mentre padre Ray Mukada, suor Peter Marie e la dottoressa Nathan si battono per farlo uscire, Miguel resta vicino al nonno malato, che presto muore.
  • Aiutatemi... Aiutatemi... (Eugene Dobbins)
A causa di una rissa tra due detenuti, nel Paradiso scoppia una feroce rivolta e i detenuti prendono il potere: durante gli scontri però il violoncellista Eugene Dobbins, divenuto amico e protetto di Augustus Hill, viene pugnalato da un detenuto. Hill allora convince l'ex cestista Jackson Vahue, che aveva maltrattato il violoncellista in precedenza, ad uscire dal braccio e portarlo in infermeria: nonostante gli sforzi di Vahue però il povero Dobbins muore in infermeria pochi giorni dopo lo scoppio della rivolta.
  • Che cazzo... (Carlos Rodrigo)
La sera del giorno della rivolta, i detenuti si preparano all'imminente assalto da parte delle forze speciali: il leader degli ariani Scott Ross decide allora di mettere in prima linea gli ostaggi, tra cui McManus, in modo che gli agenti, una volta sparsi i fumogeni, colpiscano loro per primi. Presto le forze speciali irrompono, sparando vari colpi sia sui detenuti che, sfortunatamente, gli ostaggi: il braccio destro di Alvarez, Carlos Rodrigo, si scopre per controllare le loro mosse ma viene centrato da un colpo vagante alla testa.

Seconda StagioneModifica

  • Magari avessi tempo, amore. (Scott Ross)
Grazie ad alcuni indizi, il professor Alvah Case, capo della commissione che indaga sulla rivolta ad Oz, capisce come è avvenuta la morte di Scott Ross, capo dei motociclisti nonché uno dei cinque leader della rivolta: quando i reparti speciali entrarono nel Paradiso prima colpirono gli ostaggi, lasciati in prima linea da Ross, e poi fermarono i detenuti. Dopo che Said gettò la pistola in suo possesso, Ross la prese e ferì al petto Tim McManus, direttore del braccio, poiché amante dell'A.C Diane Whittlesey, sua conoscente nonché riluttante complice di cui era innamorato: afferrata la pistola di un uomo dei servizi speciali, Diane uccise Ross con un colpo alla testa, uno al cuore e uno ai testicoli, sia per salvare McManus che per sbarazzarsi dell'unico testimone del loro traffico di sigarette.
  • Cazzo... (Alexander Vogel)
Dopo che Tobias Beecher, suo ex schiavo sessuale, lo ha aggredito e gli ha fatto perdere la vigilata, il leader ariano Vern Schillinger capisce che la fratellanza è ai minimi storici ai livelli di reputazione: così, insieme al suo braccio destro James Robson decide di ammazzare un detenuto, non ariano, per riottenere credibilità. La scelta ricade su Alexander Vogel, ebreo russo temuto dagli altri detenuti per la sua violenza: gli ariani lo portano in palestra e, dopo averlo pugnalato al cuore, lo appendono a testa in giù con incisa sul petto la scritta "Ebreo".
  • Mack ha detto che gli hai fatto un pompino, ora è il mio turno, no? (Frankie)
Il giorno dopo essere stato stuprato da alcuni uomini della Fratellanza Ariana, il detenuto omosessuale Richie Hanlon fa per andare nella propria cella, ma davanti vi trova Frankie, un membro degli Ariani che lo importuna ricordandogli la violenza subita e chiedendogli un rapporto orale: irritato, Richie da uno spintone a Frankie, che però finisce oltre la ringhiera protettiva e cade rompendosi l'osso del collo, sotto gli sguardi sconvolti degli altri detenuti, Hanlon in primis.
  • Cazzo! (Preston Nathan)
Aiutato dalla dottoressa Nathan, O'Reiley affronta una dura battaglia con un cancro alle mammelle: riuscito a guarire, egli prova una grande gratitudine per la dottoressa, arrivando ad amarla. Dopo alcuni rifiuti, l'irlandese si convince che la Nathan sia restia per via di suo marito Preston e ordina così a suo fratello Cyrill, ritardato mentalmente, di farlo fuori: così, quando entra nella propria auto, Preston viene strangolato dal pur riluttante Cyrill, nascosto nei sedili posteriori.
  • Marck Mack:Porca troia! Tutto a posto?
    Detenuto Ariano: Si...
    Marck Mack: Cazzo! Spostati, spostati! Vai indietro, sbrigati, sta crollando tutto! Sbrigati, cazzo!
scoperto che Bob Rebadow e Agamemnon Busmalis hanno scavato un tunnel per fuggire, il detenuto ariano Marck Mack e un complice si fanno trasferire nella loro cella dal corrotto capo A.C Karl Metzger. La notte, Mack e il complice entrano nel tunnel per uscire, ma nel frattempo Busmalis e Rebadow lo hanno sabotato: così, quando i due detenuti urtano per sbaglio uno dei piloni, il tunnel gli crolla addosso e nonostante una vana fuga restano sepolti vivi.
  • La mia anima sta lasciandomi...Sto tornando...A casa... (Kipekemie Jara)
Su suggerimento del suo socio O'Reily, il capo degli italiani Antonio Nappa decide di vendicarsi su Adebisi, reo di aver stuprato il suo protetto Peter Schibetta, facendo ammazzare la sua guida spirituale, Kipekemie Jara. In cucina, mentre Adebisi è distratto, Jara viene tenuto fermo da Junior Pierce mentre Kenny Wangler, deciso a sbarazzarsi di Adebisi e di diventare socio di Nappa, lo pugnala ripetutamente alla schiena: sconvolto, Adebisi si getta sul suo mentore, che muore tra le sue braccia mentre inizia a sentire il suono dei tamburi della natia Africa.

Terza StagioneModifica

  • Lo sai eccome, succhiacazzi! Dimmelo, dimmelo! (Karl Metzger)
Vedendo che Keller sta andando a parlare con McManus e temendo che riveli il pestaggio che hanno fatto a Beecher insieme a Schillinger, Karl Metzger rapisce l'avvocato e lo porta in uno sgabuzzino isolato. Qui l'A.C. lo minaccia chiedendogli cosa gli abbia detto Keller, ma Beecher, che si era fatto crescere le unghie per tutti i mesi passati in infermeria dopo l'aggressione, lo graffia brutalmente e gli taglia la gola: agonizzante, Metzger prova a chiamare gli altri A.C. alla radio, ma muore prima.
  • Hai capito, McManus? Prima lo stimavo e ora lo voglio morto, cazzo! Hai capito? (Malcom "Snake" Coyle)
Poiché Augustus Hill lo ha fatto incriminare quando gli ha confessato di aver massacrato una famiglia italoamericana, il detenuto nero Malcom "Snake" Coyle finisce in isolamento: durante un dialogo con McManus, Coyle rivela di voler uccidere Hill ad ogni costo. Fortunatamente, Said riesce a convincere Nappa, Hernandez e persino Schillinger di proteggere Hill: per di più Nappa, che conosceva la famiglia italoamericana, fa uccidere a pugnalate durante la notte Coyle.
  • Wow... Beh, è un bel pò che non faccio niente! (Richie Hanlon)
Grazie ad un cavillo legale, Riche Hanlon può uscire dal braccio della morte, in cui era finito dopo che gli Ariani gli avevano addossato la colpa dell'omicidio di Alexander Vogel. Andato a farsi una doccia, Hanlon viene avvicinato dal russo Nikolai Stanislofsky, che tenta di sedurlo: Hanlon è lusingato, ma Stanislofsky gli taglia brutalmente la gola con una lametta che nascondeva in bocca, dichiarando di essere un amico di Vogel.
  • Quello cos'è? (Andrew "Andy" Schillinger)
Grazie all'amicizia con Keller, Beecher e O'Reily, Andy Schillinger riesce ad uscire dal tunnel della droga e viene avvicinato in mensa da suo padre Vern, orgoglioso di lui: Andy tuttavia lo disprezza e rinnega i suoi insegnamenti, arrivando ad aggredirlo finendo in buca. Profondamente deluso, Schillinger ordina all'A.C. Lopresti di consegnare al figlio una grossa dose di eroina: pur resistendo inizialmente, Andy prende la droga finendo in overdose. Il tutto era stato organizzato da Keller, Beecher e O'Reily per vendicarsi su Schillinger.
  • Non barerai più, O'Reiley. (William Cudney)
Grazie all'aiuto di William Cudney, capo dei cristiani che gli passa dall'infermeria dell'Idrato di Cloralio, O'Reiley riesce a truccare gli incontri del torneo di Boxe, in modo da far vincere il fratello Cyrill e guadagnare in contemporanea soldi con le scommesse: tuttavia, quando Cudney lo scopre smette di vendergli il farmaco e lo minaccia di rivelare tutto a McManus. Conscio di non poterselo permettere, O'Reiley paga il sicario russo Yuri Kosygin, che dorme nella sua camerata, per ucciderlo: durante la notte, Kosygin usa i propri occhiali affilatissimi per pugnalarlo al collo, non lasciando in questo modo alcuna traccia.
  • Nat! (Antonio Nappa)
Finito nel braccio dei malati di Aids grazie ad uno stratagemma di Adebisi, Antonio Nappa, pentitosi della vita criminale, decide di scrivere un libro in cui racconta la sua esperienza mafiosa con l'aiuto del suo segretario Nat Ginzburg, che pratica il crossdressing. Quando scoprono che il loro capo sta scrivendo un libro compromettente, gli italiani ricevono ordini dalla mafia inerenti alla sua eliminazione e incaricano i gay di farlo: il giorno in cui il libro viene finito, Ginzburg si assicura che Nappa dorma profondamente con del sonnifero e, preso un cuscino, lo soffoca dandogli appena il tempo di svegliarsi.
  • Prima che te ne vai vogliamo darti una cosa! (Carlos Ricardo)
Non fidandosi più di Alvarez e temendo che abbia fatto una soffiata contro di lui, Hernandez incarica i suoi sicari Carmen Guerra e Carlos Ricardo di ucciderlo. Il giorno di Natale Alvarez viene raggiunto con una scusa dai due: accortosi del pericolo, Miguel neutralizza con un pugno Guerra e presogli il coltello pugnala Ricardo uccidendolo.
  • Forza, fatti sotto! (Hamid Khan)
Scoperto dall'A.C. Sean Murphy, O'Reily non può drogare la borraccia di Hamid Khan, nuovo capo dei mussulmani nonché avversario di suo fratello Cyrill nella finale del torneo di Boxe. Deciso a far vincere il fratello, O'Reily escogita un piano, facendo venire il loro violento padre in visita poche ore prima dell'incontro. Durante lo scontro, in cui Khan si dimostra in vantaggio, O'reily ordina a Cyrill di immaginare che l'avversario sia proprio il padre: in questo modo, il timido e lesionato mentalmente Cyrill diventa violento e colpisce Khan tanto forte da mandarlo in coma permanente. La condizione del mussulmano sciocca tutti quanti, Cyrill su tutti, e terminerà solo quando la moglie, dopo una lunga battaglia legale, otterrà che vengano staccati i macchinari che lo tengono in vita.

Quarta StagioneModifica

Prima parteModifica

  • Carlos non c'entra, sono stato io. (Luis Bevilacqua)
Mentre sono in uno dei momenti ricreativi concessi ai detenuti in isolamento, Alvarez e Bevilacqua si mettono a parlare con il secondo che chiede il perché della morte di Carlos Ricardo: Alvarez spiega di essere stato aggredito, e di aver detto al direttore Glynn che era stato Ricardo a stuprare sua figlia, quando in realtà è stato proprio Bevilacqua. il latinoamericano tira fuori inaspettatamente un coltello improvvisato e prova ad uccidere Alvarez, visto che Ricardo era un suo parente: in quel momento però l'anziano e mezzo matto William Giles, avendo sentito il coinvolgimento dei due nello stupro, prende un coltello e pugnala entrambi, ferendo Alvarez e uccidendo Bevilacqua.
  • Junior Pierce:Uh, sei diventato un duro!
    Guillaume Tarrant: Vi avverto, lasciatemi in pace!
    Kenny Wangler: Che ti prende, vuoi fare il duro adesso, eh? Forza, fai vedere come fai! Coraggio, che aspetti? Cazzo!
Volendo creare scompiglio per far destituire McManus, Adebisi mette la pistola in suo possesso nella cella del timido Guillaume Tarrant, nuovo detenuto perseguitato da Kenny Wangler, Junior Pierce e Poeta. Il giorno dopo, dopo aver ricevuto per posta dai suoi genitori delle scarpe, Tarrant viene di nuovo tormentato dai tre: ormai al limite della sopportazione, il francese estrae la pistola e, tra lo shock di tutti i presenti, uccide istantaneamente Wangler, sparando poi all'impazzata nel braccio uccidendo Pierce e un A.C. e ferendo Keller. In poco tempo, le squadre d'assalto irrompono nel Paradiso e circondano il detenuto: conscio di essersi meritato la pena di morte e pentitosi di quanto fatto, Tarrant si spara in testa, proprio d'avanti alla cella di un soddisfatto Adebisi.
  • No, Hoyt, no! (Ralph Galino)
Venuto a sapere da Cyril che Stanislofsky ha rubato un cellulare al detenuto Ralph Galino, O'Reily chiede al russo di prestarglielo: ricevendo un rifiuto, l'irlandese si vendica denunciando il furto a Galino, che pretende che gli venga restituito. In risposta Stanislofsky, dopo essersi assicurato che Galino non faccia parte della mafia, commissiona a Jaz Hoyt il suo omicidio: così, mentre i centauri lo immobilizzano, Hoyt inietta direttamente nella bocca di Galino una forte dose di droga che lo manda in overdose.
  • Oh, Bob. Bene Bob, vai a dormire. Fatti un buon sonno. (Raoul "El Cid" Hernandez)
Il nuovo detenuto Enrique Morales, desideroso di diventare il nuovo leader dei latinoamericani, ordina a Bob Rebadow, il detenuto più innocente e insospettabile, di uccidere Hernandez: la sera stessa Rebadow viene trasferito nella stessa cella del latinoamericano e, dopo una chiacchierata amichevole, i due vanno a dormire. Dopo poco tempo, Rebadow si alza e, preso un coltello lasciatogli sotto al cuscino da Morales, pugnala alla gola El Cid: furioso, Hernandez prova ad attaccare Rebadow per ucciderlo, ma perde presto le forze e si accascia al suolo morendo.
  • No, vi prego, no! Oddio, no! Non ancora, vi prego, non ancora! Oh, Gesù santo, perdonami, intrecciami con te. Perdonami perché ho peccato! Oh, Gesù santo! (Shirley Bellinger)
Dopo varie controversie e complicazioni, arriva finalmente il giorno dell'esecuzione della folle Shirley Bellinger, prima donna dopo tanti anni a essere condannata a morte per l'omicidio della figlia. La civettuola Shirley va col sorriso all'esecuzione: tuttavia, appena arriva al patibolo e le viene messa la corda al collo, Shirley si rende conto di quello che sta per affrontare e diventa terrorizzata, pregando finché non viene impiccata.
  • Credevi di fregarmi, vero? Addio, bella! (Bruno Gergan)
Johnny Basil, agente della narcotici infiltrato in Paradiso con il nome di Desmond Mobay, deve provare la sua fedeltà ad Adebisi, Pancamo e Morales uccidendo qualcuno: Basil non sa che pesci pigliare, non potendo per regolamento uccidere sotto copertura altri detenuti, quando arriva in prigione l'ex poliziotto Bruno Gergan, che inizia a ricattarlo ordinandogli di proteggerlo e non dire che si tratta di un poliziotto, pena la fine della copertura. Dopo un po' di tempo, Basil rivela a Gergan che Augustus Hill lo ha riconosciuto e vuole rivelare che è un poliziotto: i due portano con un trucco Hill dal montacarichi della lavanderia e si preparano a farlo fuori, ma Basil butta inaspettatamente nella tromba del montacarichi Gergan, compiendo così l'omicidio richiesto dai capi.
  • Grazie mille, sorella... (Nathaniel/Natalie "Nat" Ginzburg)
Finito nel braccio della morte per l'omicidio di Nappa, Ginzburg soffre terribilmente per l'Aids: in una seduta con Peter Marie, che gli mette lo smalto sulle unghie, il poveretto chiede che la propria data dell'esecuzione venga anticipata. Pur essendo contro la pena di morte, Peter Marie chiede ed ottiene che la data venga anticipata, in modo che possa essere posta fine alle sue sofferenze: purtroppo, il giorno dell'esecuzione Peter Marie e Glynn trovano Ginzburg già morto, stroncato dalla malattia.
  • Sei forte, O'Reily! (Patrick Keenan)
Entrato in palestra, O'Reily si imbatte in Patrick Keenan, suo compatriota nonché stupratore della dottoressa Nathan, che solleva pesi per esercizio. Arrivato alle sue spalle, Ryan si fa descrivere come è avvenuto lo stupro della Nathan: dopo la dettagliata descrizione del viscido Keenan, O'Reily gli rivela che in genere non uccide personalmente i suoi nemici ma che per lui farà un'eccezione e, preso un peso, colpisce ripetutamente alla testa Keenan uccidendolo barbaramente.
  • Che cos'è, una paperella? (Nikolai Stanislofsky)
A seguito di alcune controversie con O'Reily, Stanislofsky viene messo in custodia cautelare dal direttore Querns. Prima di tornare in Paradiso, egli si fa soddisfare alcune richieste, compresa la possibilità di farsi un bagno. Mentre è in vasca entra nella stanza l'A.C. Claire Howell, divenuta ad'insaputa di tutti l'amante di O'Reily. Dopo averlo masturbato, Howell gli mette in vasca una paperella di gomma, dono a suo dire di O'Reily: il russo è divertito da ciò, ma la Howell dopo aver attaccato un asciugacapelli alla presa della corrente lo getta nella vasca folgorando Stanislofksy.
  • Per piacere, non mi ammazzate! Per piacere, per piacere! No! (Eli Zabitz)
Venuto a sapere che il detenuto Eli Zabitz ha detto a Beecher che è stato lui a far rapire i suoi figli, Keller lo raggiunge in biblioteca e, dopo avergli estorto il nome del suo mandante, lo minaccia di morte. Terrorizzato, Zabitz va da Schillinger, colui che gli aveva ordinato di mentire a Beecher, e chiede protezione in cambio del proprio silenzio, ottenendo come risultato che anche l'ariano lo vuole morto. Mentre si trova nella stanza della posta, Zabitz viene quindi raggiunto da Keller e dall'ariano James Robson, decisi ad ucciderlo: terrorizzato, Zabitz viene colto da un infarto e si accascia a terra, morendo tra gli sguardi increduli dei due assalitori.
  • D'accordo. Ciao, papà. (Hank Schillinger)
Arrestato per il rapimento dei figli di Beecher e per l'omicidio del maggiore, Gary, Hank Schillinger viene tuttavia prosciolto per via di un cavillo legale: furibondo, Beecher commissiona a Pancamo il suo omicidio. Dopo una chiacchierata con l'amico Said capisce però l'inutilità del gesto e chiede a Pancamo di annullare tutto: sfortunatamente, l'italiano gli rivela che hank è già stato ucciso da un affiliato, Gaetano Cincetta, che gli ha sparato in testa e ha fatto sparire il cadavere in pieno stile mafioso.
  • Ti ho detto di finirla, sporco negro bastardo! (Mark Miles)
Dopo l'esecuzione di Shirley Bellinger e la morte di Nat Ginzburg, nel braccio della morte restano solo il nero Moses Deyell e il suo vicino di cella, il razzista Mark Miles: quest'ultimo non fra altro che provocare Moses, che dopo aver tirato un pugno alla parete ha l'idea di scavare un buco nel muro che divide le due celle. Un giorno Moses completa il buco distruggendo l'autoritratto che Miles stava compiendo: afferrato il razzista, Moses sbatte la sua testa due o tre volte contro il muro per poi strangolarlo.
  • Aiuto... (Nate Shemin)
Vedendo come Adebisi, in accordo con nuovo direttore Querns, è diventato il boss indiscusso del Paradiso introducendo sempre più afroamericani nel Paradiso, Keller e O'Reily vogliono mettersi ai ripari e decidono di interrompere il regime di non violenza che fa reggere l'accordo tra il direttore e Adebisi, eliminando un detenuto a caso. Keller sceglie il detenuto Nate Shemin, nuovo amante di Beecher, che viene pugnalato in lavanderia.
  • Io non ho niente in sospeso con te. (Raymond "Mondo" Brown)
Dopo la morte di Shemin, O'Reily e Keller decidono di indebolire ancora di più la posizione di Adebisi, sbarazzandosi dei suoi principali luogotenenti. Durante l'orario di mensa, il detenuto afroamericano e bisessuale Raymond "Mondo" Brown si deve allontanare dagli altri per via di un inconveniente al camion delle forniture quando viene adescato da Keller, che gli propone del sesso orale: Brown accetta, ma viene pugnalato da Keller. Successivamente, O'Reily piazzerà prove che accusino Supreme Allah, numero due di Adebisi, per l'omicidio.
  • Oh, sì! Sì! (Simon Adebisi)
Con l'aiuto del Poeta, Said riesce a scoprire le videocassette su cui Adebisi ha filmato i suoi festini a base di sesso e droga e li consegna a MacManus, deciso come lui a far terminare il regno del potente nero. Glynn ha così le prove per licenziare Querns e riassumere MacManus, che appena tornato in Paradiso fa trasferire Adebisi: furente, il nero entra nella cella che condivide con Said e, capendo che è stato il suo vecchio nemico a tradirlo, inizia ad attaccarlo con un coltello. I detenuti e le guardie non possono far altro che osservare la cella in cui avviene la lotta, che termina quando una delle tende che coprono le pareti si tinge di rosso: ad uscire dalla cella è un sorridente Adebisi, che però sputa subito sangue e crolla a terra esanime, chiudendo il suo regno di potere.

Seconda parteModifica

  • Vi prego... Ho moglie e un figlio! (Bian Yixhue)
Per sbarazzarsi del gangster nero Burr Redding, nuovo capo dei neri, Morales dice a Bian Yixhue, capo degli immigrati cinesi ospitati ad Oz, che Redding vuole ucciderlo e gli suggerisce di eliminarlo: l'onesto cinese però non vuole diventare un assassino e si limita ad avvertire MacManus, che minaccia Redding. Pochi giorni dopo, Yixhue sta lavorando in un magazzino quando viene raggiunto da Morales, Guerra e i loro scagnozzi: prima che possa dire niente però il povero cinese viene immobilizzato dai detenuti. Il piano di Morales infatti è quello di ucciderlo per dare la colpa a Redding: nonostante provi ad impietosirlo, Yhixhue viene brutalmente ucciso da Morales, che gli spara in faccia con una sparachiodi.
  • Chris, io non parlerei mai, lo sai. Hanno provato a fregarmi, ma io li ho mandati affanculo! (Ronald Barlog)
Ronald Barlog, vecchio amico di Keller nonché nuovo amante di Beecher, viene avvicinato dall'FBI per testimoniare sui vecchi omicidi a sfondo omofobo di Keller: dopo essersi consultato con Beecher, Barlog decide di accettare la collaborazione. Prima che possa incontrare gli uomini dell'FBI viene avvicinato in uno sgabuzzino da Keller, che gli offre del sesso orale: Barlog accetta, ma gli viene spezzato il collo nel pieno dell'amplesso, in quanto Keller aveva saputa da Beecher della sua possibile soffiata.
  • Quando Guerra esce dall'ospedale, noi ti roviniamo! (Jorge Vasquez)
Tornato ad Oz, Alvarez prova a sfuggire all'isolamento proponendosi come spia al direttore, ma Morales vuole che uccida Redding prima di riammetterlo tra le sue fila: Alvarez prova allora a vendersi a Redding come sicario per uccidere il latinoamericano, ma il nero rifiuta. Frustrato, Alvarez si imbatte in Jorge Vasquez, vecchio amico di Carlos Ricardo, che lo minaccia dicendo che lui e Guerra gli faranno presto la festa: ormai stanco e desideroso di tornare all'isolamento, Alvarez invita il latinoamericano ad attaccarlo subito e appena Vasquez prova a colpirlo gli prende il coltello e gli taglia la gola.
  • Aldilà dei fatti sto una favola. Scommetto che sono uno dei cinque che prende il placebo. (Fred Wick)
Su finanziamento di un'agenzia sanitaria, la Nathan sperimenta su alcuni detenuti un farmaco che li fa invecchiare fino all'età che dovrebbero avere alla fine della pena: tra i detenuti che accettano la sperimentazione vi sono Beecher, i fratelli O'Reily e Jaz Hoyt. Presto gli effetti iniziano a vedersi, in particolare su Cyrill, che si ritrova coi capelli bianchi: osservandolo, Hoyt e il biker Fred Wick commentano la vicenda convinti che loro non subiranno effetti collaterali, ma improvvisamente Wick cade a terra col naso da cui esce del sangue, morendo per gli effetti collaterali del farmaco.
  • Imam! (Leroy Tidd/Sallah Udeen)
James Robson e Jaz Hoyt convincono Leroy Tidd, ex fedelissimo di Adebisi, a infiltrarsi nel gruppo dei mussulmani per uccidere Said. Dopo alcune reticenze, i mussulmani accettano Tidd nel gruppo e Said lo rinomina Sallah Udeen: sempre più coinvolto, Leroy capisce di essersi veramente convertito e avvisa Robson e Hoyt di non voler uccidere più Said. Furiosi, i due convincono il giovane detenuto Carl Jenkins a uccidere Said, in cambio dell'ingresso nella Fratellanza Ariana: durante il pranzo, Jenkins si avvicina al gruppo dei mussulmani e si prepara a colpire, ma Leroy vede il suo coltello e si frappone tra il sicario e Said, prendendosi la pugnalata fatale al posto del suo Imam.
  • Cosa? (Johnny Basil)
Nel braccio per gli ex agenti vi è l'ennesima rissa provocata da Clayton Hughes, ex protetto di Glynn finito dentro per aver sparato al governatore Devlin, e l'ex sceriffo Alvin Yood, che viene interrotta quando l'ex infiltrato Johnny Basil chiama l'agente Howell. Ore dopo, mentre Yood dorme e la Howell è occupata a telefonare, Basil fa esercizio con i pesi quando viene avvicinato da Hughes, che gli chiede come pensa che crescerà suo figlio senza un padre: non capendo, Basil viene pugnalato al petto dall'ormai completamente folle Hughes.

Oh, mio Dio... (Carl Jenkins)

Finito in isolamento dopo l'attentato a Said e la morte di Tidd, Carl Jenkins decide di collaborare con il direttore per incastrare Robson e Hoyt, suoi mandanti. Prima della confessione il giovane riceve un pacco consegnatogli personalmente da Schillinger: all'interno trova alcune foto di linciaggi di afroamericani, chiare minacce su quale sia la sua sorte nel caso parlasse. Terrorizzato, Jenkins decide di impiccarsi in cella, vanificando gli sforzi di Glynn per incastrare i suoi due mandanti.
  • Beh, addio Said. (Moses Deyell)
Grazie all'aiuto di Said, Moses Deyell ottiene di poter donare i propri organi prima della sentenza e ottiene di poter vedere di persona alcune delle persone che beneficeranno dei trapianti. Prima di andare in ospedale per vedere la donna che riceverà il suo cuore dà un addio apparentemente definitivo a Said, insospettendo lui e Arif. Deyell in realtà ha usato l'idea dei trapianti come scusa per evadere: durante il tragitto dall'ospedale prova infatti a scappare, ma gli uomini di guardia lo uccidono quasi istantaneamente.
  • Ammazzate questo stronzo, non me! (Carlton "Tug" Daniels)
Grazie al suo nuovo compagno di cella, il colonnello Edward Galson, Redding scopre che il suo sgherro Carlton "Tug" Daniels sta collaborando segretamente con Supreme Allah per convincere Augustus Hill, con cui è entrato in conflitto, ad ucciderlo per poi prendergli il potere. Furioso, Redding fa portare Daniels in palestra, in cui organizza un processo con Poeta. Daniels prova inizialmente a convincere di aver organizzato un doppio gioco ai danni di Supreme, ma Redding e Poeta non gli credono: gettando la maschera, Daniels prova allora a convincere i neri di scaricare Burr, ma il boss dichiara di condannarlo a morte e lo strangola personalmente.
  • Sei stato tu... Che... Maledetto... (Kevin Ketchum/Supreme Allah)
Dopo la morte di "Tug" Daniels, Hill capisce che Supreme Allah vuole manipolarlo per fargli uccidere il suo mentore Redding e decide di vendicarsi: grazie ad un detenuto addetto all'infermeria, riesce a scoprire che Supreme è allergico alle uova. A pranzo Supreme si siede a tavola con Hill, pressandolo per uccidere al più presto Redding, ma inizia a sentirsi male: il piatto che ha mangiato, preparato da Poeta grazie ad un'informazione di Hill, è a base di uova. Avendo una reazione allergica, Supreme capisce il coinvolgimento di Hill e prova a colpirlo, ma vomita sangue e si accascia al suolo morendo.
  • Io non sono abituato a questa logica. (Colonnello Edward Galson)
A causa di un guasto ad un montacarichi, Morales e il colonnello Galson, ritenuti i detenuti più abili nelle riparazioni, vengono incaricati di sistemarlo. Mentre lavorano, Galson riferisce a Morales di non essersi ancora abituato al sistema di vita di Oz, fatto di giochi di potere e pericoli: mentre parla però afferra un martello dalla cassetta degli attrezzi e prova a colpirlo, essendo mandato dal suo amico Redding per far fuori il boss latinoamericano. Morales riesce però a disarmare il colonnello e, dopo averlo malmenato, lo trascina nella tromba del montacarichi: avvicinatosi all'interruttore, Morales ridà la corrente e, dopo aver augurato buon viaggio a Galson, attiva il montacarichi che schiaccia brutalmente il terrorizzato colonnello.
  • Io...Perfetto... Abbracciami...Abbracciami, Leo...Abbracciami... (Clayton Hughes)
Con uno stratagemma, Clayton Hughes riesce a sottomettere un A.C. prendendo il controllo dell'isolamento, che nella sua mente folle vede come uno stato autonomo. Dopo aver liberato e nominato "primo ministro" un certo Greg Penders, unico apparentemente concorde con i suoi vaneggiamenti, Hughes riceve la visita di Glynn, che prova a farlo ragionare. Apparentemente colpito, il folle chiede al direttore di aiutarlo e di abbracciarlo: tuttavia, durante l'abbraccio Hughes tira fuori un coltello e prova a colpire Glynn. Ad intervenire è inaspettatamente Penders, che ferma Hughes prima che possa uccidere il direttore, provocando una colluttazione in cui il giovane viene pugnalato: mentre Penders, portato via dagli uomini della squadra speciale, dice a Glynn che è in debito con lui, quest'ultimo si dispera e abbraccia Hughes, che muore tra le sue braccia.
  • Lasciami, no! (Pedro Calderon)
Visti i vari tentativi di McManus per redimerlo, Omar White diventa totalmente fedele a lui, risultando fin troppo appiccicoso. Un giorno i detenuti guardano il loro quiz preferito: il concorrente del giorno è a sorpresa proprio McManus, che però sbaglia malamente la risposta. Tra l'ilarità degli altri detenuti, Guerra dà dello stupido al direttore: infuriato per l'insulto al suo idolo, White insulta il latinoamericano e provoca una rissa in cui afferra un amico di Guerra, Pedro Calderon, e gli scaglia la testa nel televisore uccidendolo sul colpo.

Quinta StagioneModifica

Mi ha detto di uccidervi! (Jim Burns)

Per vendicarsi su di lui, Timmy Kirk, Jim Burns e la gang dei biker murano vivo il reverendo Cloutier nelle cucine: quando però avviene un'esplosione a causa di una fuga di gas, il reverendo viene ritrovato, vivo ma terribilmente ustionato e non in grado di parlare. Temendo che possa parlare, Kirk e Hoyt ordinano a Burns di ucciderlo, ma questi ha durante la notte un incubo del reverendo che lo istiga ad uccidere i due: in palestra, Burns li affronta armato di coltello, ma Hoyt riesce a disarmarlo e a strangolarlo con un bilanciere.
  • Scusa amico ma devo farti fuori, funziona così! (Jaime Velez)
Tornato dall'isolamento, Alvarez viene avvicinato dal giovane detenuto Jaime Velez, che gli propone di formare una gang autonoma con cui ottenere il potere: pur non essendo minimamente interessato all'idea, Alvarez decide di approfittarsi della fedeltà del giovane ordinandogli di uccidere il suo rivale Guerra. Così, Velez attacca il latino mentre si fa una doccia: approfittando dell'inesperienza del giovane Guerra riesce a disarmarlo facilmente e, scagliatolo a terra, gli sbatte ripetutamente la testa contro il marmo delle docce.
  • Brutto Bastardo! (Li Chen)
Grazie ad un informatore i fratelli O'Reily scoprono che Li Chen, criminale cinese complice del loro ex rivale Jia Kenmin, ha intenzione di stuprare la madre di Ryan, l'insegnante di musica Susan Fitzgerald. Ricevuta conferma da Kenmin, Ryan prende in mano la situazione e, estratto un coltello, si scaglia contro Chen ferendolo ad un fianco: il cinese riesce però a gettarlo a terra e si prepara ad ucciderlo a sua volta con un pugnale. Vedendo il fratello in pericolo, Cyril raccoglie il suo coltello e pugnala Chen al cuore. Il tutto era una trappola di Kenmin, deciso a mandare Cyril nel braccio della morte.
  • Aiuto! (Ahmad Lalar)
A seguito di una discussione, gli ariani vogliono arrecare nuovamente danno ai loro eterni nemici, i mussulmani, e decidono di farlo colpendo il più giovane. Così, mentre sta lavorando in magazzino il giovane Ahmad Lalar viene attaccato da Robson e un altro ariano: mentre il complice lo tiene immobilizzato e imbavagliato con del nastro adesivo, Robson tortura il poveretto provocandogli tagli al petto e alle braccia e lo finisce tagliandogli le vene.
  • La testa... La mia testa... (Sal DeSanto)
Dopo la morte della madre, Hill ricade nel giro della droga, comprando dell'eroina da Poeta, ma finisce presto in overdose:mentre viene ricoverato in ospedale, Redding giura vendetta su chiunque gli abbia venduto la droga. Terrorizzato, Poeta decide di mettersi ai ripari e costringe Busmalis a rivelare al suo boss che a vendere la droga è stato un certo Sal DeSanto, scagnozzo di Pancamo. Redding ordina così allo stesso Poeta di commettere l'omicidio, inserendo nel piatto dell'italiano una forte dose di LSD : così a mensa DeSanto viene colpito da tremende emicranie e, col cervello ormai in pappa, cade a terra morto sotto gli sguardi soddisfatti di Redding e Poeta.
  • Cazzo, bastardi! (Jia Kenmin)
O'Reiley escogita un astuto piano per liberarsi di Kenmin, suo rivale: in palestra, quando il cinese lo provoca con la situazione di Cyril, condannato a morte per la morte di Li Chen, Ryan prova a colpirlo, scatenando una rissa al termine della quale Kenmin viene mandato in isolamento per aver picchiato con le arti marziali l'A.C che aveva provato a sedare la rissa.In infermeria, O'Reiley si ritrova faccia a faccia con l'A.C malmenato e lo manipola convincendolo a dare una lezione al cinese: così l'A.C si reca nella cella di Kenmin e quando questi lo provoca insultandolo dichiara che si tratta di un'aggressione fisica e inizia a picchiarlo con un manipolo di altri A.C, manganellandolo a morte.
  • Dice d'avvero? Grazie, signor Schillinger! (Adam Guenzel)
Schillinger propone a Beecher di lasciargli Adam Guenzel, suo amico di famiglia finito dentro, e in cambio gli darà un lavoro alla posta in modo che possa vedere Keller, tenuto in custodia cautelare: Beecher inizialmente rifiuta, ma quando Guenzel lo insulta verbalmente e lo aggredisce per via della sua bisessualità decide di accettare l'accordo. Vedendo però come il suo amico soffra dopo essere stato stuprato Beecher si sente in colpa e, su suggerimento di Said, informa Suor Peter Marie della situazione: la suora inizia così a seguire il caso di Guenzel. Temendo di essere scoperto, Schillinger suggerisce a Guenzel un modo per evadere scavalcando il muro di cinta della prigione: tuttavia il capo degli ariani si "dimentica" di avvertirlo della recinzione elettrificata, e così Guenzel muore folgorato durante la fuga.
  • Io...Riesco a sentire le gambe... (Augustus Hill)
A causa di Poeta, che costringe Busmalis ad accusare Guerra per aver venduto la droga ad Augustus, la tregua fra neri e latinos salta e quest'ultimi tornano a lavorare con gli italiani: Morales accetta anche di ottenere meno soldi, purché Redding venga ucciso. Così, mentre parla con Augustus Redding viene attaccato da Frank Urbano, ma il suo giovane figlioccio si mette in mezzo e prende la pugnalata fatale al suo posto: dichiarando di sentire finalmente le proprie gambe, Augustus muore tra le braccia di McManus e Redding, sotto gli sguardi sconvolti e commossi di tutti i detenuti del braccio, Morales in primis.

Sesta StagioneModifica

  • Coraggio, Ryan. (Padre Daniel Meehaan)
Andato da O'Reiley, Peter Schibetta lo informa di sapere che è stato lui ad uccidere suo padre: provando a giustificarsi, O'Reily fa comunque velate minacce dichiarando che se proverà ad attaccare uno dei suoi cari lo ucciderà. Il giorno dopo, durante le prove per la recita di Macbeth, in cui partecipa anche padre Meehaan, il prete divenuto amico di Ryan, Schibetta fa il suo ingresso e, discutendo sul concetto della sorte, parla del malocchio, affermando che una sua parente ne è esperta: quella notte, dopo aver confortato Ryan in lavanderia, Meehaan va a dormire, ma nel pieno della notte viene colto da un aneurisma e muore, lasciando sconvolto Ryan.
  • Le chiede scusa... Oh, no! Guardia! Guardia! Guardia, no! (Harrison Beecher)

Stanco di essere lo schiavo degli ariani, Franklin Whintorp fa un patto con Schillinger: se ucciderà personalmente il padre di Beecher,Harrison, spesso in prigione, potrà diventare un membro ufficiale della fratellanza. Così, dopo aver fatto visita a suo figlio e a Keller, che protegge in qualità di avvocato per la sua causa, il Signor Beecher si dirige verso l'uscita, ma la sua strada viene bloccata da Whintorp: l'avvocato non è inizialmente preoccupato, ma appena prova a passare di nuovo la strada gli viene sbarrata nuovamente da Whintorp, che estrae un pugnale. Terrorizzato, Harrison prova a chiamare una guardia, ma l'addetto alla sorveglianza è stato corrotto dal giovane: il signor Beecher prende allora coraggio e tirando la propria valigetta contro Whintorp prova a scappare via, ma viene comunque raggiunto e pugnalato alla schiena.

  • Io e te amico... Impressi nella pellicola per i posteri! (Timmy Kirk)
Con le sue preghiere sataniste e i suoi sotterfugi, Kirk continua a perseguitare i responsabili della sua cacciata nel braccio della morte, ovvero padre Mukada e Hoyt: a stemperare la tensione, una rivista decide di fare un servizio fotografico sui bracci della morte, includendo anche quello di Oz, con ospiti Cyrill, Keller, Kirk e Hoyt. Dopo alcune foto singole, i quattro fanno una foto di gruppo, e Kirk si posiziona vicino a Hoyt per provocarlo nuovamente: furioso, il biker aspetta i flash delle foto per tirargli un pugno e, presa una lampada, gliela infila in bocca, folgorandolo e uccidendolo una volta per tutte.
  • Chucky, ti prego, no! (Peter Schibetta)
Dopo la morte di Padre Meehaan, Schibetta continua a provocare O'Reiley, affermando che dopo il prete farà uccidere con il Malocchio la madre di Ryan, Susanne: temendo non tanto i malefici quanto possibili attentati orditi dall'italiano ai danni di sua madre, O'Reiley prende di petto la situazione e recatosi da Pancamo rivela che Schibetta vuole scagliargli contro il Malocchio per i loro antichi dissapori. Fortemente superstizioso, Pancamo intercetta con Frank Urbano e i suoi scagnozzi Schibetta, che ha appena rubato un ogetto a Susanne per praticarle il Malocchio: nonostante le sue suppliche, Pancamo non esita a farlo fuori, cavandogli poi un occhio per prevenire presunti malefici.

Si, ci riesci sempre, Jimmy. Per questo conto su di te. (Wilson Lowen)

Finito in carcere per le tensioni razziali, il sindaco Lowen, che ha nel frattempo litigato con Schillinger e Beecher, ha un colloquio con il senatore Devlin: il sindaco ordina al politico di farlo uscire di prigione, o rivelerà i segreti con cui è riuscito a salire al potere. Seriamente preoccupato, Devlin ordina al suo assistente Lenny Potts di sistemare la faccenda: durante la notte, mentre il detenuto Lionel Kelsch distrae le guardie fingendo un malore, il suo complice Willie Brandt sgattaiola fuori dal letto e, entrato nella stanza di Lowen, gli taglia brutalmente la gola.

Gracias, Hermano. (Carlos Martinez)

A causa di un agente tossico, i detenuti dell'isolamento vengono spediti in infermeria: quello messo peggio è Carlos Martinez, colui che aveva tagliato i tendini d'Achille all'agente Brass, che ora ha lo stomaco ridotto male. Temendo che possa tradirli per ottenere un trattamento migliore, Guerra entra in infermeria con un pugnale, pronto ad ucciderlo: Martinez però riesce a convincerlo che non ha la minima intenzione di tradire lui e Morales, i veri mandanti dell'attentato a Brass. Purtroppo, il suo destino è comunque segnato: durante la notte infatti Martinez muore, misteriosamente soffocato da qualcuno.

Arif...Non fargli del male... (Goodson Truman/Kareem Said)

Dopo la morte di Augustus, Said si batte per pubblicare la sua autobiografia: dopo lunghe diatribe sui diritti d'autore, il leader mussulmano ottiene di poter incontrare un giornalista, tale Lemuel Idzick, in modo da poter esporre le proprie ragioni. Nella sala visite, Said fa per stringere la mano al giornalista, ma questi estrae inaspettatamente una pistola e gli spara contro due colpi: mentre Idzick viene fermato dalle guardie, Said chiede al fidato Arif prima di spirare tra le sue braccia di non vendicarsi sul giornalista, dimostrando anche in punto di morte la propria grande umanità.

Bello... Credevo avessi occhi solo per Beecher! (Franklin Whintorp)

Grazie a Beecher, che uscito in libertà vigilata lo ha aiutato come avvocato, Keller riesce a scampare al braccio della morte, finendo nel braccio B: appena arrivato, và in palestra e, imbattutosi in Franklin Whintorp, lo invita in uno sgabuzzino. Qui i due iniziano un rapporto sessuale, durante il quale Whintorp afferma che credeva che Keller pensava solo a Beecher: per tutta risposta, Chris gli salta addosso e, rivelando di voler vendicare Harrison, gli spezza il collo uccidendolo.

Vaffanculo, brutta stronza! Non sono pazzo! (Wolfgang Cutler)

Espulso dalla fratellanza Ariana, Robson è costretto a diventare lo schiavo sessuale del nuovo detenuto ariano Wolfgang Cutler, in cambio di protezione: dopo settimane e settimane di umiliazione, decide però di ribaltare la situazione, anche grazie all'incitamento di Pancamo, che dopo una rissa con Cutler gli promette protezione in cambio della sua morte. Così, dopo un intero pomeriggio passato a descrivere a sorella Peter Marie Cutler come un depresso, Robson torna in cella e propone al suo sfruttatore di praticare asfisia erotica: il tutto è ovviamente una trappola, e Robson lascia morire Cutler impiccato, facendo poi finta che si tratti di suicidio.
  • Faticare? (Enrique Morales)
Dopo che alcuni A.C gli tagliano i tendini d'Achille per vendicare l'aggressione a Brass, Morales finisce in infermeria: qui inizia a nutrire sospetti sull'infermiera Grace, che ritiene essere l'assassina del suo amico Martinez, e si confida con Glynn, che però non gli dà retta. La sua intuizione si rivela però corretta: quella notte, dopo averlo sedato fortemente Grace gli rivela di aver effettivamente ucciso Martinez e, affermando che per lei loro sono uomini troppo cattivi per vivere, soffoca Morales con un cuscino.
  • Ah, mi sento come il generale Custer... (Stanley Bukowski)
Appena entrato ad Oz, lo spacciatore Stanley Bukowski inizia, con l'aiuto di Poeta e dei suoi uomini, un piccolo spaccio di Brownie alla marijuana, diventando ben presto il più grosso fornitore dopo gli italiani. A questi ultimi la cosa non va giù e decidono di stroncare il nuovo spaccio sul nascere: raggiunto Bukowski in cucina, Pancamo, Urbano e i loro scagnozzi lo portano a forza nella caldaia e, aperta una tubatura, gli sciolgono la faccia con un getto d'aria calda.
  • Beh, siamo ad Oz, è pieno di assassini! Convinci uno di loro a farti fuori, ma non me! (Omar White)
Finito ad Oz, Lemuel Idzick viene messo in cella con Omar White per la rabbia di quest'ultimo, che vedeva in Said il proprio mentore: resta però stupito quando il folle gli chiede di ucciderlo. Spiegandogli le proprie motivazioni, Idzick rivela che teme quando la luce solare e l'energia finiranno e vuole che qualcuno lo ammazzi prima: dopo molto studio, White riesce a confutare scientificamente i suoi pensieri. Stizzito, Idzick gli chiede se vuole ancora ucciderlo: pur titubante, White si rifiuta, dimostrando di essersi definitivamente redento, e gli suggerisce di farsi uccidere da un qualsiasi altro detenuto. Purtroppo, Idzick ha un altro piano: la mattina dopo, Murphy scopre infatti che durante la notte il folle, deciso a finire nel braccio della morte, ha tagliato la gola al povero White.
  • Ragazzi... (Direttore Leo Glynn)
Nonostante la morte di Willie Brandt, Glynn riesce presto a scoprire chi c'è dietro alla morte di Lowen: l'A.C Adrian Johnson, che corrotto da Potts e Devlin ha incaricato Brandt e Kelsh di uccidere il sindaco. Temendo che Glynn possa parlare, Potts ordina a Johnson di farlo uccidere: questi incarica allora Kelsh, già assassino di Brandt, di pugnalare il direttore la sera in cui riceverà un importante riconoscimento. Così, mentre i suoi colleghi lo aspettano alla festa della premiazione, Leo viene pugnalato in ufficio: riuscitosi a trascinare in palestra, dove la festa è stata allestita, Glynn stramazza al suolo, morendo tra le braccia dei fidati collaboratori.
  • No, vi prego, no! Kirk, Burns, vi prego! Aiuto! Aiuto! Il signore è il mio pastore, il signore è il mio pastore... (Reverendo Jeremiah Clutier)
Impazzito dopo la morte di Kirk, Hoyt viene spostato dal braccio della morte al reparto psichiatrico: Mukada e Peter Marie faticano a trovare un dialogo con lui, ma quando riescono a farlo parlare con sua madre biologica riescono a fargli fare progressi. In una seduta, Hoyt confessa così a Mukada quale sia stata la fine del reverendo Clutier, misteriosamente scomparso un anno prima: dopo che i biker avevano provato a murarlo vivo e lui era sopravvissuto grazie all'esplosione della cucina, pur perdendo la voce, Hoyt e i suoi lo rapirono e lo murarono nuovamente nelle cucine. Mukada va a controllare e togliendo i mattoni trova effettivamente lo scheletro del povero Clutier: sconvolto, egli decide di richiudere il muro per non creare nuove tensioni tra i detenuti.
  • Se glielo dico, gli altri motociclisti ci uccideranno! (Jaz Hoyt)
Mentre rivela a Mukada la fine di CLutier, Hoyt non si accorge che uno dei biker, finito in infermeria, lo sta spiando: quella notte, l'uomo si alza dal letto e, mettendogli una mano in bocca per non farlo parlare, lo pugnala ripetutamente sotto lo sguardo soddisfatto di Jessica Kirk, madre di Timmy venuta a lavorare come infermiera proprio per vendicarsi.
  • Mamma, mamma! Cosa succede, Mamma? Che cosa mi fanno? Ryan! Ryan! Ryan! (Cyrill O'Reiley)
Dopo varie posticipazioni, arriva il giorno dell'esecuzione di Cyrill: mentre suo fratello Ryan si scambia per la prima volta un bacio disperato con la dottoressa Nathan, tutti i detenuti mostrano la loro solidarietà chiudendosi in cella e sbattendo violentemente le mani contro le celle. Cyrill viene convinto che la sedia elettrica sia in realtà l'ennesima seduta di elettroshock, ma pochi istanti prima che la sentenza venga eseguita si rende conto di quanto sta per avvenire e invoca disperato la matrigna Susanne e Ryan: l'istante successivo, il ragazzo viene folgorato sulla sedia, scatenando disgusto e commozione in tutti i presenti.
  • Sei morto, tesorino! Ah...Sei... Un bastardo... (Vernon "Vern" Schillinger)
Allontanato da Beecher, Keller stringe alleanza con Schillinger e escogita un piano per uccidere l'ex amante: durante la recita di Macbeth, in cui Schillinger interpreta il protagonista e Beecher il suo rivale McDuff, egli sostituirà il pugnale dell'ariano con uno vero, in modo che durante il duello finale tra i due personaggi possa finalmente ucciderlo. Così, nel pieno della recita, Schillinger attacca Beecher, ma a sua insaputa Keller non ha sostituito il suo pugnale, ma quello dell'amato, che seguendo il copione pugnala l'ariano: così, dopo un'ultima imprecazione, Schillinger muore una volta per tutte, sotto lo sguardo sconvolto di Beecher, che era riuscito a perdonarlo per tutto quello che gli aveva fatto.
  • Toby, io ti amo! (Chris Keller)
Il giorno dopo la rappresentazione teatrale, Keller va da Beecher convito di essere riaccolto a braccia aperte: tuttavia, l'avvocato, che non voleva assolutamente uccidere Schillinger, lo allontana definitivamente, reputandolo un veleno per se stesso. Disperato, Keller prova a convincerlo dicendo di aver escogitato un piano per sterminare gli ariani, ma Beecher non lo ascolta: deluso, Keller gli dichiara un'ultima volta di amarlo e si getta oltre la balaustra protettiva: in questo modo, fa credere a tutti i detenuti che sia stato il povero Beecher ad ucciderlo. La sua ultima promessa verrà comunque mantenuta: avendo spedito un agente tossico per posta, esso uccide tutti gli ariani, addetti alla corrispondenza, e costringe il personale ad evacuare il carcere, portando alla conclusione della serie.