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Lady Oscar

manga di Riyoko Ikeda

MangaModifica

FrasiModifica

  • Quello che voglio non è un compagno di giochi, ma di spada. (Oscar ad André)
  • Come tu oggi mi hai salvato rischiando la vita... un giorno, darò la mia vita per te. (André a Oscar)
  • Apparentemente sembra che tu abbia il sangue freddo come il ghiaccio... ma dentro di te c'è un fuoco che brucia. (André a Oscar)
  • Fersen, sposi una senza amarla?! (Oscar al Conte di Fersen [a proposito della sua futura moglie])
  • [Fersen si è appena arruolato per andare a combattere nella Guerra di Indipendenza americana] Fersen, sei un vero uomo... non conosco gesti più sublimi che un uomo possa fare per amore... non morire, Fersen! E ritorna, ritorna vivo! (Oscar)
  • La mia sofferenza è ben peggiore. Dovrò stare zitto a guardare un altro uomo che ruba il cuore di Oscar... Attaccato disperatamente al sogno che un giorno si accorga di me passo i giorni maledicendo l'inconciliabile differenza di rango. Forse per tutta la vita. (André Grandier a Rosalie);
  • Illuminata dai raggi dorati del sole... la tua divisa mi affascina col suo colore scarlatto... mentre il vento ti muove i biondi capelli comandi con disinvoltura stando a cavallo. Le tua pupille azzurre e tutta la tua figura ti rendono simile a Pegaso che, con le sue ali, salta e grida in cielo... (André [a proposito di Oscar])
  • Vi amo. Vi amo da morire. (Rosalie [a proposito di Oscar])
  • [Oscar si è vestita da donna per la prima volta per partecipare a un ballo a Versailles e Fersen l'ha invitata a ballare senza riconoscerla] Madame, conosco una persona che vi somiglia molto... (Conte di Fersen)
  • [André ha appena strappato la camicia a Oscar nel tentativo di violentarla] Hai paura di me? Oscar, urla e grida quanto vuoi! Non m'importa, anche se mi uccidi! Ti amo! Oscar! Oscar... da quanto tempo... ogni volta che i tuoi capelli biondi si scioglievano al vento... ogni volta che trovavo la costellazione di Orione nelle tue pupille, incorniciate dalle ciglia del colore delle notte, sottili come fili di seta... e ogni volta che dalle tue labbra usciva un sospiro... emergeva dal profondo del mio cuore un ardore che... mi faceva perdere la testa. (André)
  • Lo so... che posso muovermi come voglio perché... tu mi segui sempre come un'ombra. Io da sola... non so fare nulla. (Oscar [ad André])
  • Che senso ha sottomettervi con la forza?! Il vostro cuore non si potrà mai piegare. Perché il cuore è libero! Tutti, ognuno di noi, purché sia un uomo, non è il servo di nessuno... abbiamo la libertà del cuore che nessun può toglierci. (Oscar [ai soldati della guardia])
  • Per quanto la voglia a tutti i costi... quanto vale l'amore di un uomo senza nascita nobiliare? Anche se l'amassi eternamente, anche se le dedicassi la mia vita, non basterebbe! (André [a proposito di Oscar])
  • Non sono queste... le labbra che conosco! Quelle che conosco io... no, erano più calde.. più morbide... quelle che mi hanno baciato teneramente... quelle che conosco io... (Oscar François de Jarjayes [a proposito del bacio di Victor de Girodel])
  • Su... su quel petto... io ho appoggiato il mio viso senza farci caso? (Oscar François de Jarjayes [a proposito del petto di André])
  • Forse non basterebbe la mia vita neanche se ne avessi dieci, però... vi prego... vi prego di uccidere me in cambio della vita di Oscar. (André [al Generale de Jarjayes])
  • Capelli del colore dell'uva nera, l'unica pupilla che brilla come ossidiana... non avrei mai immaginato che esistesse un profumo che mi colpisse così tanto il cuore... che arrivasse il giorno in cui mi sarei innamorata con tutta me stessa... non posso più vivere, da sola. (Oscar [a proposito di André])
  • Desiderare è un atto di egoismo? Se ci amiamo... vorrei unire i nostri corpi... voglio fare l'amore con lei! Almeno una volta! (André [a proposito di Oscar])
  • Stanotte voglio passarla insieme a te... come la moglie di André Grandier. (Oscar [rivolto ad André])
  • [14 luglio 1789] Non è soltanto il cuore che deve essere libero! Di fronte a Dio gli uomini devono essere uguali e liberi. Dalla punta delle dita fino a quella dei capelli. Come l'America conquistò da sola l'indipendenza dall'Inghilterra... ora il popolo francese è coraggiosamente riunito sotto la bandiera della libertà, dell'uguaglianza e della fraternità. Da questo istante, rinuncio al titolo di contessa e al feudo che mi è stato assegnato! (Oscar [ai soldati della guardia])
  • Io sono morta... sono morta con la tua morte... anch'io sono morta. (Oscar [a proposito della morte di André])
  • La libertà... l'uguaglianza e... la fraternità... questi sublimi ideali... che siano per sempre le solide fondamenta dell'umanità! Evviva la Francia! (Oscar [in punto di morte])
  • Vile chi l'abbandona. [Frase incisa sul'anello che Maria Antonietta spedisce al Conte di Fersen]
  • Ogni cosa a te mi conduce. [Frase incisa in lingua italiana sull'anello donato dal Conte di Fersen a Maria Antonietta]
  • Ma certo, ho capito. Per quanto grande sia la distanza che ci divide... Anche se ci troviamo in paesi diversi... Niente e nessuno riuscirà mai a separarci. Io sono nata per voi... Questi capelli, questo petto e il mio sangue, fino all'ultima goccia... Appartengono solo ed esclusivamente a voi. (Maria Antonietta [al conte Fersen])
  • Certo lo so bene... Gli aristocratici fuggiti in esilio mi accusano di essere un vigliacco, un uomo incapace di decidere. Ma è fin troppo facile accusare gli altri quando si è al sicuro. Finora nessuno si è mai trovato nella mia stessa situazione... Sono stato abbandonato dal mondo intero. (Luigi XVI)
  • Regina Antonietta... Regina Antonietta! Un tempo avete regnato con la sontuosità di una rosa rossa... Ancor più splendente della fulgida reggia di Versailles! Addio ultima regina di Francia! (Rosalie [vedendo portare al patibolo Maria Antonietta])
  • Coraggio! Adesso mi resta un ultimo compito... Ed è quello di morire con dignità! (Maria Antonietta [mentre viene portata alla ghigliottina])
  • Che sia maledetta l'aria che respiro! Che sia maledetto il mio corpo che sopravvive a colei che amo! (Conte di Fersen [a proposito della morte di Maria Antonietta])
  • [La regina sul patibolo osserva il popolo che la insulta] Guardate bene... Così muore la figlia di Maria Teresa! Anche se la mia testa cadrà e il mio sangue colerà, i miei occhi resteranno spalancati... Sul futuro della Francia, mia patria! Osservate bene... Così muore la regina di Francia! (Maria Antonietta)

AnimeModifica

FrasiModifica

  • Il suo nome è Oscar, ed è mio figlio. (Generale de Jarjayes, Episodio 1, La grande scelta)
  • C'è gente che ama una persona tutta la vita senza che questa persona lo sappia. (André, Episodio 20, Un amore impossibile)
  • Io ti amavo, André... ti amavo davvero, con tutto il cuore! Avrei potuto amarti già da molti anni, ma ho scoperto in me questo sentimento troppo tardi. Se me ne fossi resa conto prima, avremmo potuto vivere insieme tanti momenti meravigliosi, momenti di amore intenso e travolgente! Ma io non mi ero neanche resa conto dell'amore che tu nutrivi per me... è questo che mi fa star male… che mi fa sentire terribilmente in colpa! André, dimmi, che cosa devo fare? Dimmelo tu, André! (Oscar, Episodio 39, Addio André [Oscar pronuncia queste parole dopo la morte di André, la notte stessa.])

DialoghiModifica

Episodio 28, Un innamorato respintoModifica

  • Oscar: L'amore può portare a due cose: alla felicità completa, o a una lenta e triste agonia.
    Fersen: No, no, Oscar. Per quanto ne so io, l'amore porta solo a una lenta e triste agonia.
  • André: Bene Oscar, buona notte.
    Oscar: Aspetta, devo parlarti. Dal momento che ho deciso di vivere come un uomo, volevo dirti che non intendo più continuare ad avere il tuo aiuto André. Vedi, io ancora non so quale sarà il mio prossimo incarico, ma appena lascerò la Guardia Reale, credo che non avrò più alcun bisogno di te. Devo imparare a vivere senza dovermi appoggiare a nessuno. Buona notte, André.
    André: Anch'io ti devo dire una cosa: una rosa è una rosa, anche se essa sia bianca o rossa. [Oscar si volta arrabbiata, mentre André si avvicina] Una rosa non sarà mai un lillà, Oscar.
    Oscar: Vorresti dire che una donna resta sempre una donna in ogni caso? Questo vuoi dire? [André resta in silenzio] Rispondi! Mi devi rispondere, André! [Lei lo schiaffeggia] Lo voglio sapere, è importante per me! [Lui, senza rispondere, le stringe fortemente i polsi, mentre Oscar lo guarda stupita] Così mi fai male, André! [Lui si avvicina e la bacia possentemente. Oscar resta sbalordita e i due cadono sul letto] Lasciami, André o chiamo aiuto! [André le strappa la camicia, Oscar lo fissa immobile mentre una lacrima le scende sul viso]
    Oscar: Bene, e adesso? E adesso che cosa vorresti farmi, André...che cosa vuoi provare?
    André: [André realizza la gravità del suo gesto, e mortificato abbassa il capo in lacrime]
    Ti prego, perdonami, Oscar. Giuro su Dio che non ti farò mai più una cosa come questa. [Nel frattempo prende il lenzuolo, e avvolge le spalle nude di Oscar]
    Una rosa non potrà mai essere un lillà! Ascolta, Oscar, non potrai mai cancellare di essere nata donna! Per vent'anni ho vissuto con te e ho provato dell'affetto per te... solo per te! Io ti amo, Oscar! Credo di averti sempre amato!

Episodio 29, Una nuova vitaModifica

  • L'uomo può vedere due tipi di luce a questo mondo. Una è la luce del sole e questa può essere facilmente vista dagli occhi dell'uomo. L'altra luce è il cuore, la fiamma interiore della speranza. E per nutrirsi di questa luce gli occhi non servono, mio giovane amico. Ed è questa la luce più importante. Anche se un uomo ha sbagliato, questa forza interiore gli darà sempre la possibilità di ritrovare la vera felicità. Non perderti d'animo, non perderti mai d'animo, mio giovane amico. (Il mendicante ad André)

Episodio 32, I nemici del popoloModifica

  • Oscar: E André?! Non avete visto André? Che cosa ti hanno fatto, André? Che cosa ti hanno fatto?
    Fersen: Fermatevi, non dovete muovervi di qui!
    Oscar: Lasciatemi andare! Il mio André è in pericolo!
    Fersen: Eh? Avete detto: «il mio André»? D'accordo… sì… restate qui... Madamigella Oscar… penserò… penserò io a salvare… il vostro amico!
    Oscar Il mio André… il mio André!

Episodio 33, Gli ultimi splendori di VersaillesModifica

  • Mi piacete, Oscar. La prossima volta che nascerò non starò mai male, è una promessa che vi faccio, Oscar. Io diventerò grande e robusto e vi sposerò. Fino ad allora, voi aspettatemi. (Principe Louis Joseph) [Il principe Louis Joseph morì di tubercolosi ossea all'età di 7 anni e mezzo, fonte Wikipedia]

Episodio 35, Accusa di tradimentoModifica

  • Voi incrocereste la vostra spada con me, Girodel? E voi guardie reali avreste forse il coraggio di sparare al vostro ex comandante? Se proprio volete sparare sui rappresentanti del popolo, su degli uomini disarmati, dovrete prima passare sul mio cadavere! (Oscar di fronte a Girodel)
  • Generale Jarjayes: André! Ma che cosa vuoi fare? Vattene, VATTENE!
    André: No, non me ne vado, signor Generale, non me ne vado: non vi permetterò di uccidere Oscar...
    Generale Jarjayes: André, vattene via, vattene!
    André: [puntando una pistola contro il Generale] Badate: sono pronto a sparare; non vi muovete, perché io adesso andrò via insieme ad Oscar.
    Generale Jarjayes: Cosa? Tu vorresti scappare con Oscar?!
    André: Sì.
    Generale Jarjayes: E magari vorresti sposarla, non è vero?
    André: Sì.
    Generale Jarjayes: No, sarebbe una grossa sciocchezza, perché la differenza di rango che esiste tra voi non si cancellerebbe mai!
    André: Permettetemi una domanda: che cosa significa rango? Non siamo tutti uguali forse?
    Generale Jarjayes: Un nobile prima di sposare deve chiedere il permesso a Sua Maestà il Re!
    André: Sì, lo so... ma se Sua Maestà il Re si innamora di una donna deve forse chiedere a qualcuno il permesso di sposarla?
    Generale Jarjayes: Basta, André! [Lo schiaffeggia.] Mi dispiace: non posso perdonarvi!
    André: Allora se ci dovete uccidere, uccidete prima me, perché se mi uccidete dopo sarò costretto ad assistere alla morte della donna che io amo.
    Oscar: André, io...
    Generale Jarjayes: Farò come vuoi: ti ucciderò per primo, André.

Episodio 37, La voce della libertàModifica

  • Oscar: La ferita alla testa ti fa male?
    André: No, è semplicemente un graffio Oscar, non ti preoccupare.
    Oscar: Perché mi hai ingannata per tanto tempo?
    André: Cosa?
    Oscar: Parlo del tuo occhio destro. Il dottore mi ha detto tutto. Vedi con molta difficoltà, vero? [André resta in silenzio] ...Vorrei...vorrei che tu lasciassi l'uniforme André. Comunque domani quando andrò con il mio reggimento a Parigi è meglio che tu non venga. Preferirei che tu tornassi a casa dove tua nonna si prenderà cura di te. Ti supplico di darmi ascolto André, non puoi combattere in quelle condizioni.
    André: No, verrò con te, come sempre. Ormai è una vita che vengo con te in ogni occasione. Non posso certo cambiare adesso, ti pare? [Oscar lo guarda stupita]
    Oscar: André, io... una volta sono stata innamorata di Fersen, anche se sapevo chiaramente che tu mi volevi molto bene, che mi amavi. È mai possibile che tu adesso mi voglia ancora bene, André?
    André: Certo, Oscar, io ti voglio bene da sempre.
    Oscar: André... Oh André, anch'io... anch'io ti voglio bene André... ti voglio bene!
    André: Io questo l'ho saputo da sempre Oscar, l'ho saputo da sempre, davvero. Adesso niente può più dividerci! [Oscar e André si baciano]
    Oscar: André... quando siamo insieme sento di vivere, sento di vivere!

Episodio 38, Divampa la rivoluzioneModifica

  • André: [André si trova in punto di morte dopo essere stato colpito al petto da un proiettile nemico] Il sole sta tramontando, non è vero Oscar?
    Oscar: Si, sulla città è tornata la calma. Non si sente più rumore di spari, vero?
    André: No... sento solo i piccioni che volano in alto per trascorrere la notte.
    Bernard: [Bernard osserva preoccupato lo stato di André, e si rivolge a un dottore di passaggio che si era nel frattempo preso cura di lui] Allora dottore, come sta?
    Dottore: La ferita è molto grave, non c'è assolutamente niente da fare. E inoltre il cuore si sta facendo sempre più debole. Mi dispiace, ma gli rimane molto poco da vivere...
    André: [André allunga la mano verso quella di Oscar, vedendola piangere] Che cosa c'è Oscar? Perché stai piangendo?
    Oscar: [Oscar è accanto a lui, in lacrime] Ascolta André io vorrei... vorrei diventare tua moglie. Vorrei che mi portassi in un piccolo villaggio, in una piccola chiesa, dove ci sarà una semplice cerimonia. Ecco André... vorrei solo che mi dicessi che... io diventerò tua moglie.
    André: Ma certo Oscar, lo diventerai, è la cosa che più desidero al mondo! [Oscar inizia piangere] Oscar, perché stai piangendo? Perché? ...Sto forse...per morire?
    [Piomba il silenzio sulla piazza]
    Oscar: No! Ma che cosa dici? No André!
    André: Hai ragione, io non posso morire adesso... la nostra felicità è appena cominciata... ora anche l'amore ci unisce... forse noi riusciremo a vivere in un mondo migliore Oscar... no, non posso morire in questo momento... proprio non posso... [André, dopo quest'ultima frase, muore mentre una lacrima gli riga il viso, per l'ingiustizia di perdere la donna che ama proprio ora che è riuscito ad averla per sé]
    Oscar: Ricordi André? Ricordi quando eravamo ragazzi ... le splendide albe che abbiamo visto ad Arras? Bene io vorrei... vorrei tornare laggiù con te e vivere di nuovo quei meravigliosi momenti, stavolta in maniera più completa perché adesso ci amiamo e l'amore rende tutto più bello! [Oscar non riceve risposta e si accorge che André è morto. Disperata lo chiama] André! ...André! [Oscar continua ad osservarlo impotente, sotto lo sguardo incredulo di Alain, Bernard e Rosalie] No, non è giusto, André! Non avresti dovuto lasciarmi sola! No! André… André… No!

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