Sherlock (serie televisiva)

serie televisiva britannica

Sherlock

Serie TV

Immagine Sherlock Logo.svg.
Titolo originale

Sherlock

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno

2010 – 2017

Genere giallo, drammatico
Stagioni 4
Episodi 12 + 1 speciale
Ideatore Steven Moffat, Mark Gatiss
Rete televisiva BBC One
Interpreti e personaggi

Sherlock, serie televisiva britannica del 2010 liberamente tratta dalle opere di Sir Arthur Conan Doyle, creata da Steven Moffat e Mark Gatiss.

Stagione 1Modifica

Episodio 1, Uno studio in rosaModifica

  • Molly Hooper : Mi chiedevo se ti andasse una tazza di caffé.
    Sherlock Holmes : Nero, con due zollette, grazie.
  • Scusate devo scappare, ho lasciato il mio frustino all'obitorio. (Sherlock Holmes)
  • Il mio nome è Sherlock Holmes e l'indirizzo è 221B di Baker Street. (Sherlock Holmes)
  • Sherlock Holmes : La proprietaria mi fa un prezzo speciale, mi deve un favore. Qualche anno fa suo marito fu condannato a morte in Florida. Io riuscii ad aiutarla.
    John Watson : Quindi lei è riuscito a bloccare quell’esecuzione?
    Sherlock Holmes : Oh no, la confermai.
  • Quattro suicidi uguali e ora un biglietto, sembra Natale! (Sherlock)
  • Signora Hudson : Uscite tutti e due?
    Sherlock Holmes : Quattro suicidi collegati l’uno all’altro! Sarebbe assurdo restare a casa quando c'è qualcosa di divertente.
    Signora Hudson : Però esserne così felici è indecente.
    Sherlock Holmes: Al diavolo la decenza, il gioco, signora Hudson è cominciato!
  • Sherlock Holmes : Silenzio!
    Greg Lestrade : Non ho parlato...
    Sherlock Holmes : Pensavi. È fastidioso.
  • Sherlock Holmes : Le ha offerto dei soldi per spiarmi?
    John Watson : Si.
    Sherlock Holmes : Li ha accettati?
    John Watson : No.
    Sherlock Holmes : Avremmo potuto dividerli. Sarà per la prossima.
  • [Rivolto a Sherlock Holmes] La gente suppone spesso che tu sia un assassino? (John Watson)
  • John Watson: Perché non ci ho pensato?
    Sherlock Holmes : Perché è un idiota. No, no, non mi guardi così. Lo siete praticamente tutti.
  • Non sono uno psicopatico, Anderson, sono un sociopatico iperattivo. Informati.(Sherlock)
  • Siete tutti così distratti; è bello non essere me, dev'essere così rilassante. (Sherlock)
  • Anderson non parlare. Abbassi il quoziente intellettivo di tutto il quartiere. (Sherlock)
  • Di chi ci fidiamo anche se non lo conosciamo? Chi passa inosservato ovunque vada? Chi caccia in mezzo alla folla? (Sherlock)
  • Moriarty... (Jeff Hope) [Ultime parole]

Episodio 2, Il banchiere ciecoModifica

  • Sherlock Holmes : Ho bisogno di prendere una boccata d’aria. Questa sera usciamo.
    John Watson : Veramente io avrei un appuntamento...
    Sherlock Holmes : Cosa?
    John Watson : È quando due persone che si piacciono l’un l’altra escono assieme a divertirsi.
    Sherlock Holmes : È quello che stavo suggerendo.
    John Watson : No. O perlomeno lo spero.
  • No, io sono Sherlock Holmes e lavoro sempre da solo perché nessuno può competere con il mio genio! (John Watson)
  • [durante la sparatoria al museo] Attento! Alcuni di questi teschi hanno più di 200.000 anni! Un po’ di rispetto! (Sherlock)

Episodio 3, Il grande giocoModifica

  • John Watson : C'è una testa. Una testa mozzata!
    Sherlock Holmes : Solo un té per me, grazie.
    John Watson : C'è una testa nel frigo.
    Sherlock Holmes : Dove altro potevo metterla? Non ti dispiace, vero?
  • Ascolta. Questo è il mio hard-disk e ha senso metterci dentro solo cose utili. Realmente utili. La gente si riempie la testa con tanta spazzatura e questo ti distrae dalle cose che contano, capisci?(Sherlock)
  • Guardi fuori Signora Hudson. Quiete. Calma. Tranquillità. Non è snervante? (Sherlock)
  • Perché mio fratello è così determinato ad annoiarmi quando qualcuno si rileva così interessante? (Sherlock)
  • Non t'illudere, John, gli eroi non esistono. E se esistessero non sarei uno di loro. (Sherlock)
  • Tu vedi, ma non osservi.(Sherlock)
  • Travestirsi vuol dire nascondersi alla luce del sole. (Sherlock)
  • Jim Moriarty : Se non la smetti d'indagare, ti brucerò. Ti brucerò il cuore, te lo garantisco.
    Sherlock : Mi dispiace, ho saputo da fonte certa che non ce l'ho.
    Jim Moriarty : Ma sappiamo entrambi che non è affatto così.
  • Sherlock : Ti beccherò più tardi.
    Jim Moriarty : [Facendo la vocina] Non credo proprio.
  • John Watson : Per fortuna nessuno ci ha visti.
    Sherlock : Mm?
    John Watson: Mi hai strappato i vestiti di dosso in una piscina buia, la gente chiacchiera ...

Stagione 2Modifica

Episodio 1, Scandalo a BelgraviaModifica

  • [Aprendo il frigorifero] Oh cielo! Sono dei pollici! (Signora Hudson)
  • Io sto combattendo contro l'impulso di rubare un posacenere. (John Watson)
  • Mycroft Holmes : Almeno una volta potete comportarvi da adulti?.
    John Watson: [Riferito a Sherlock] Risolviamo delitti, io ci scrivo un blog e lui non ha i pantaloni. Io non avrei grandi aspettative.
  • Harry : [a Sherlock] Sembra più alto nelle fotografie.
    Sherlock Holmes : Per questo indosso un bel cappotto e ho un amico basso (John Watson)
  • Mycroft Holmes : Non ti spaventare, ha a che fare con il sesso.
    Sherlock Holmes : Il sesso non mi spaventa mai.
    Mycroft Holmes : E come lo sai?
  • [A Sherlock] Io ti picchierei sempre quando parli, ma di solito lascio stare. (John Watson)
  • John Watson : Faresti meglio a ricordarti, Sherlock, che ero un soldato. Ho ucciso delle persone!
    Sherlock Holmes : Ma eri un dottore!
    John Watson : Ho avuto delle brutte giornate!
  • Irene Adler : Sa qual'è il problema dei travestimenti, sig. Holmes? Per quanto ci si provi, è sempre un autoritratto.
    Sherlock Holmes: Pensava fossi un parroco sanguinante?
    Irene Adler: No, ma lei è ferito, vaneggia e crede in un potere superiore. Che in questo caso è lei.
  • Sherlock : [guardando della gente che piange] Oh, ma guardali; tutti soffrono così tanto. Secondo te c'è qualcosa che non va in noi?
    Mycroft Holmes : Tutte le vite finiscono. I cuori vengono spezzati. Soffrire non è un vantaggio, Sherlock.
  • L'intelligenza è la nuova frontiera del sexy. (Irene Adler)
  • Oh lui vivrà più a lungo di Dio pur di avere l'ultima parola. (John Watson)
  • Lei è mai stato con una donna? (Irene Adler)
  • Sherlock : Godersi il brivido della caccia va bene, desiderare la distrazione del gioco lo posso capire, ma i sentimenti? I sentimenti sono un difetto chimico della parte che perde.
    Irene  : Sentimenti... di cosa sta parlando?
    Sherlock : Di lei.
    Irene Adler : Oh santo cielo, ma che povero uomo... Davvero credeva che fossi interessata a lei... Perché? Perché lei è il grande Sherlock Holmes, il detective con il cappello buffo?
    Sherlock : No... Perché le ho preso il polso... Accelerato... Le sue pupille... dilatate. Immagino che Watson pensi che l'amore sia un mistero per me, ma la chimica è molto semplice e davvero distruttiva. Quando ci siamo conosciuti ha detto che il travestimento è un autoritratto. Il codice della cassaforte erano le sue misure, ma questo è molto più intimo. Questo è il suo cuore. Non dovrebbe permettere che guidi la sua testa. Avrebbe potuto scegliere numeri a caso e andarsene via con tutti i suoi segreti. Ma non ha saputo resistere, non è vero? Ho sempre sostenuto che l'amore fosse uno svantaggio pericoloso. Grazie per avermene dato prova.
    Irene Adler : Tutto quello che ho detto non è reale. Stavo solo facendo il mio gioco.
    Sherlock : Lo so. E questa è la sua sconfitta.
  • Mio fratello ha la mente di uno scienziato o di un filosofo, eppure ha deciso di fare il detective. Cosa possiamo dedurre riguardo il suo cuore? (Mycroft Homes)
  • [Riferito ad Irene Adler] La donna. L'unica donna. (Sherlock Holmes)

Episodio 2, I mastini di BaskervilleModifica

  • John Watson: [guardando Sherlock coperto di sangue] Sei andato così in metropolitana?
    Sherlock: Il tassista non mi ha fatto salire.
  • Sherlock: [cercando le sigarette] Dimmi dove sono, ti prego!
    John Watson: Non posso, mi dispiace.
    Sherlock: Ti do i numeri della prossima lotteria.
    [John ride]
    Sherlock: Ci ho provato.
  • Sherlock: Oh, John. Non sai quanto ti invidio. La tua mente è così tranquilla, praticamente inutilizzata. La mia è un motore da corsa fuori controllo, un razzo che va in pezzi nella sua rampa di lancio. Mi serve un caso!
    John Watson: Ne hai appena risolto uno! Hai arpionato un maiale morto, a quanto pare!
  • Sherlock: O questo caso, o il cluedo.
    John Watson: No, io non ci gioco più con te.
    Sherlock: Perché no?
    John Watson: Perchè non è possibile che la vittima si uccida da sola.
    Sherlock: E' l'unica soluzione possibile.
    John Watson: E' contro le regole.
    Sherlock Holmes: E allora le regole sono sbagliate!
  • Fai con comodo, ma sbrigati. (Shelrock)
  • John Watson: E perchè dovresti ascoltarmi? Sono solo un tuo amico.
    Sherlock: Io non ho amici.
    John Watson: No? Come mai?
  • Quello che ti ho detto ieri, John, è la verità. John! Io non ho mai avuto amici, eccetto uno. (Sherlock)
  • Una volta che hai eliminato l’impossibile, quello che rimane, per quanto improbabile, deve essere vero. (Sherlock)
  • Alcune persone non hanno il genio, ma la capacità di stimolare quello degli altri. (Sherlock)
  • Esci, devo entrare nel mio palazzo mentale! (Sherlock)

Episodio 3, Le cascate di ReichenbachModifica

  • In tutte le fiabe c’è bisogno di un cattivo vecchio stampo. Tu hai bisogno di me altrimenti non sei nulla. (Moriarty)
  • In un mondo di porte chiuse a chiave, l’uomo che possiede le chiavi è il re. E, tesoro, devi proprio vedere come mi dona la corona. (Moriarty)
  • John Watson: Insomma, vuole che controlli suo fratello perchè non accetta il suo aiuto?
    Mycroft Holmes: Se non le crea troppo disturbo.
  • [a Sherlock] Tu sei triste quando pensi che lui non ti veda. (Molly Hooper)
  • Molly Hooper: Stai bene? Non dire di si e basta, perchè io so che cosa vuol dire essere triste quando pensi che nessuno ti veda.
    Sherlock Holmes: Ma tu puoi vedermi.
    Molly Hooper: Io non conto.
  • Sherlock: [mentre corre ammanettato a John] Prendi la mia mano.
    John Watson: Perfetto, ora si che la gente parlerà.
  • John Watson: Che ne dici di Mycroft? Potrebbe aiutarci.
    Sherlock: Grande riconcigliazione famigliare? Non credo sia il momento.
  • Sherlock: Ti sbagli sai? Sei importante per me. Lo sei sempre stata, mi sono sempre fidato di te. Avevi ragione: io non sto bene.
    Molly Hooper: Cosa c'è che non va?
    Sherlock: Molly, credo che sto per morire.
    Molly Hooper: Che cosa ti serve?
    Sherlock: Se io non fossi ciò che tu credi, quello che io credo di essere, vorresti comunque aiutarmi?
    Molly Hooper: Di che cosa hai bisogno?
    Sherlock: Di te.
  • [a Mycroft] E' questo che cercavi di dirmi? "Guardali le spalle perchè io ho commesso un errore"? (John Watson)
  • Sherlock : La solitudine è tutto ciò che ho. La solitudine mi protegge.
    John Watson : No. Gli amici ti proteggono.
  • Forse sarò anche dalla parte degli angeli, ma non non pensare neanche per un secondo che io sia uno di loro. (Sherlock)
  • Finché sono vivo, puoi salvare i tuoi amici. Hai una via d'uscita. Bene, buona fortuna! (Jim Moriarty) [Ultime parole]
  • John Watson: La prima volta che ti ho visto sapevi tutto di mia sorella.
    Sherlock: Nessuno è tanto intelligente.
    John Watson: Tu si.
  • [Rimasto solo davanti alla tomba di Sherlock] Ok. Tu, una volta mi hai detto che non eri un eroe. Ci sono stati dei momenti in cui ho pensato che non fossi umano, ma ti dico una cosa, eri l'uomo migliore, l'essere umano più umano, che io abbia mai conosciuto, e nessuno mi convincerà che tu mi abbia mentito. Ecco l'ho detto. [Si avvicina alla tomba] Ero davvero molto solo e ti devo davvero tanto. Ma, ti prego, c'è ancora una cosa. Un'ultima cosa, un ultimo miracolo, Sherlock, per me. Non essere morto. Potresti farlo per me? Smettila. Smettila! (John Watson)

Stagione 3Modifica

Episodio 1, La casa vuotaModifica

  • Anderson: Io credo in Sherlock Holmes.
    Greg Lestrade: Ma questo non lo riporterà in vita.
  • Fammi tornare a Londra. Devo tornare a rNome del personaggio: Testo della battuta.
    iconoscerla, a respirarla. A sentire ogni fremito dei battiti del suo cuore. (Sherlock)
  • Sherlock: E do'è John Watson? Lo hai visto?
    Mycroft Holmes: Oh si. Ci vediamo tutti i venerdì per il fish and chips.
  • No[guardando le foto di John]. Dovrà radersi i baffi. Lo invecchiano. Non posso certo farmi vedere in giro con un anziano.
  • John Watson: Ho conosciuto un'altra persona.
    Mrs. Hudson: Oh! Che bellezza.
    John Watson: Già. Ci sposeremo. Beh, devo chiederglielo ancora.
    Mrs. Hudson: Così presto dopo Sherlock?
    John Watson: Beh sì.
    Mrs. Hudson: Chi è il fortunato?
    John Watson: È una donna...
    Mrs. Hudson: Una donna?
    John Watson: Sì, certo che è una donna.
    Mrs. Hudson: Volta pagina sul serio, allora.
    John Watson: Signora Hudson, gliel'ho già detto. Sherlock non era il mio fidanzato!
    Mrs. Hudson: Vivi e lascia vivere, questo è il mio motto.
    John Watson: Mi stia a sentire, io non sono gay!
  • Sherlock: Penso che sorprenderò John. Ne sarà felicissimo.
    Mycroft Holmes : Tu credi?
    Sherlock: Farò un salto a Baker Street, chissà, salterò fuori da una torta.
    Mycroft Holmes: Baker Street? Non vive più lì. Perché dovrebbe? Sono passati due anni. È andato avanti con la sua vita.
    Sherlock: Quale vita? Senza di me.
  • Prima di fare qualcosa di cui potresti pentirti, vorrei farti una sola domanda: vuoi tenerti quei baffi? (Sherlock)
  • Sherlock: Sul serio, non è uno scherzo. Vuoi tenerli davvero?
    John Watson: Si.
    Sherlock: Sicuro?
    John Watson: A Mary piacciono.
    Sherlock: No, non è vero.
    John Watson: Si, invece.
    Mary Morstan: Senti, non sapevo come dirtelo...
    John Watson: Oh, no. è affascinante. Ne sentivo la mancanza!
  • Sherlock: Ho bisogno del tuo aiuto.
    John Watson: Il mio aiuto?
    Sherlock Holmes: Ti è mancato tutto questo, ammettilo. Il brivido della caccia, il sangue che ti scorre nelle vene, solo noi due contro il resto del mondo.
  • Non mi rado per Sherlock Holmes! (John Watson)
  • [a Mycroft] Oh, non sai curare un cuore infranto? Molto rivelatore. (Sherlock)
  • Mycroft Holmes: Io non sono solo, Sherlock.
    Sherlock: E come lo sai?
  • Sherlock: Non capisco.
    John Watson: È la prima volta che ti capita?
  • Perché non chiami mai la polizia!? (John Watson)
  • John Watson: Quand'eri morto, sono andato alla tua lapide.
    Sherlock: Ci mancherebbe.
    John Watson: Ho fatto un piccolo discorso. Ti ho parlato. Sherlock: Lo so. Io c'ero.
    John Watson: Ti ho chiesto un ultimo miracolo. Ti ho chiesto di smettere di essere morto.
    Sherlock : Ti ho sentito.

Episodio 2, Il segno dei treModifica

  • Fotografo: Questo scatto lo voglio solo per gli sposini. Ehm, solo lo sposo e la sposa, per favore.
    John Watson: Sherlock...
    Sherlock: Oh, scusate.
  • [parlando con David, ex di Mary] Sono un sociopatico iperattivo con il tuo numero. (Sherlock)
  • [Sherlock racconta come John gli ha chiesto di essere il suo testimone alle nozze]
    John Watson: Il testimone.
    Sherlock: L'uomo migliore?
    John Watson: Che ne pensi?
    Sherlock: Billy Kincaid.
    John Watson: Scusa, come?
    Sherlock: Billy Kincaid, lo Strangolatore di Camden, l'uomo migliore che abbia mai conosciuto. Moltissime donazioni caritatevoli, mai rese note. È riuscito a salvare tre ospedali dalla chiusura e ha gestito la casa famiglia migliore e più sicura dell'Inghilterra del Nord. E sì, di tanto in tanto ha strangolato qualcuno, ma se contiamo le vite che ha salvato e quelle che ha tolto direi che il bilancio è...
    John Watson: Per il mio matrimonio. Per me, mi serve un testimone.
    Sherlock: Oh, già.
    John Watson: Magari non uno strangolatore.
    Sherlock: Gavin?
    John Watson: Chi?
    Sherlock: Gavin Lestrade, è un brav'uomo.
    John Watson: Si chiama Greg, e non è il mio migliore amico.
    Sherlock: Oh, Mike Stanford, capisco. Beh, è in gamba, anche se non so come reagirebbe a tutta la...
    John Watson: No, Mike è in gamba, ma non è il mio migliore amico. Senti, Sherlock, questo è il giorno più importante della mia vita.
    Sherlock: Beh...
    John Watson: No, è così, è proprio così. E voglio esserci con le due persone a cui voglio più bene e delle quali mi importa di più al mondo. Quindi Mary Morstan e... tu.
  • Temo di non potermi congratulare con te. Tutte le emozioni, in particolare l’amore, sono all’opposto della pura e fredda ragione che io ho sempre venerato. Un matrimonio, secondo la mia opinione, non è altro che la celebrazione di tutto ciò che è di più falso, fittizio, irrazionale, e sentimentale possa esistere in questo mondo corrotto. Oggi anticipiamo la veglia funebre che è il destino della nostra società e in un tempo avvenire, quello dell’intera nostra specie. Comunque, ora parliamo di John. Se mi sono caricato dell’onere di un collaboratore nel corso delle mie avventure, non è stato per capriccio o per amicizia ma solo per le sue ottime qualità che sottovaluta a causa della sua ossessione nei miei confronti. Anzi la mia reputazione di mente acuta e perspicace, deriva in verità dallo straordinario contrasto che John così altruisticamente mi offre. E un fatto che le spose tendando a preferire damigelle insignificanti per il loro gran giorno. C’è una certa analogia in questo. E il contrasto è dopotutto un disegno divino per sottolineare la bellezza della creazione, o lo sarebbe se Dio non fosse una semplice fantasia creata per offrire un’opportunità di carriera alle persone stupide. Quello che sto cercando di far capire e che io sono, la persona più antipatica, rude, ignorante e detestabile che chiunque possa avere la sfortuna di incontrare durante la sua vita. Sono arrogante davanti alla virtù, insensibile alla bellezza, e totalmente indifferente di fronte alla felicità. Non ho capito perché mi ha chiesto di fargli da testimone poiché non mi aspetto di essere il miglior amico di qualcuno e di certo non il migliore amico dell’uomo più coraggioso e più saggio che io abbia mai avuto la fortuna di incontrare. John, io sono un uomo ridicolo. Riscattato solo dal calore e dalla costanza della tua amicizia. Ma se tu mi consideri il tuo migliore amico, non mi congratulo con te per come scegli le tue compagnie. Ma forse dovrei farlo. Mary, quando dico che meriti quest’uomo… è il più grande complimento di cui sono capace. John, tu hai sopportato guerre, ferite, una grave perdita… sono ancora addolorato per l’ultima… e tu oggi sei seduto tra la donna che tu hai scelto per moglie e l’uomo che tu hai salvato. In pratica le due persone che ami di più al mondo. E parlo anche per Mary, quando dico che noi non ti deluderemo mai e che abbiamo una vita davanti per dimostrartelo. (Sherlock)
  • John Watson: [Riferito a Sherlock] Perché dovrebbe aver paura del nostro matrimonio? Non cambierà niente, faremo ancora cose insieme.
    Mary Morstan: Devi provarglielo. Mostragli di nuovo i bei vecchi tempi.
  • Se vi servissero i nostri servizi, il risolverò il vostro omicidio, ma servirà John Watson per salvarvi la vita. Credetemi, lo so, mi ha salvato così tante volte e in così tanti modi. (Sherlock)
  • La cosa più importante, tuttavia, è che oggi abbiamo visto due persone scambiarsi i voti. Non ho mai fatto un voto in vita mia, e non lo farò più dopo stasera. Perciò, qui davanti a tutti voi, il mio primo e ultimo voto. Mary e John, in qualunque modo, qualunque cosa succeda, da oggi in poi, giuro che ci sarò sempre. (Sherlock)

(Sherlock parlando con la signora Hudson del matrimonio di John): Due persone che già vivono insieme, entrano in una chiesa, danno una festa, fanno un viaggio e poi continuano a vivere insieme. Cosa c’è di grande?

Episodio 3, L’ultimo giuramentoModifica

  • Mary Morstan : Cos’hai che non va?
    John Watson : Non ho niente che non va! (Pausa) Immagina che l’abbia detto senza urlare...
    Mary Morstan : Ci provo.
  • John Watson : No, non puoi venire, sei incinta!
    Mary Morstan : No, non puoi andare, sono incinta!
  • John Watson : Ehi, che è successo alla mia poltrona?
    Sherlock Holmes: Bloccava la vista sulla cucina.
    John Watson : Beh, felice di esserti mancato!
    Sherlock Holmes  : Te n'eri andato. Ho visto un'opportunità.
    John Watson : No, hai visto la cucina.
  • John Watson : Che tipo di caso?
    Sherlock Holmes : Troppo grosso e pericoloso perché una persona sana di mente si faccia coinvolgere.
    John Watson : Stai cercando di scoraggiarmi?
    Sherlock Holmes : Dio, no. Cerco di reclutarti.
  • Magnussen : [leggendo nel suo palazzo mentale] Punto debole: John Watson, Irene Adler, Jim Moriarty, Barbarossa, i Mastini di Baskerville, Oppio. [Magnussen sogghigna]
    Sherlock Holmes : È qualcosa che ho detto?
    Magnussen : No, no. Stavo solo leggendo. Sono un sacco di cose. Barbarossa?
  • Magnussen : La qualità migliore degli inglesi è che siete così mansueti. Tutti in piedi a scusarvi, con le vostre testine basse. Potete fare tutto quello che volete. Nessuno vi fermerà mai. Una nazione di erbivori. Ho interessi in tutto il mondo, ma tutto comincia dall'Inghilterra. Se funziona qui, lo provo in uno stato vero.
  • John Watson : Ti sei fidanzato solo per entrare in un ufficio?
    Sherlock Holmes : Sì. È stata una fortuna incontrarla al tuo matrimonio. Puoi prenderti un po' di credito.
    John Watson : Cristo, Sherlock. Lei ti ama.
    Sherlock Holmes : Sì. Come ho detto: errore umano.
  • Mary Morstan : Oh Sherlock, se fai un altro passo giuro che ti ucciderò.
    Sherlock Holmes : No Signora Watson, non lo farai.
    Mary Morstan : [Gli spara] Mi dispiace, Sherlock. Davvero.
  • Il Vento dell'Est sta arrivando, Sherlock. Sta venendo a prenderti.(Mycroft Holmes)
  • Piove diluvia, Sherlock è noioso. Io rido io piango Sherlock muore. (Moriarty)
  • Amerai essere morto, Sherlock. Non c'è mai nessuno a scocciarti. La signora Hudson piangerà e mamma e papà piangeranno e la donna piangerà, e John piangerà secchi di lacrime. È lui che mi preoccupa di più, con quella mogli! Lo stai deludendo, Sherlock. John Watson è sicuramente in pericolo. (Moriarty)
  • John Watson : È Sherlock. Perché gli importerebbe di proteggere qualcuno?
  • Sherlock Holmes : Accetto il caso.
    Mary Morstan : Quale caso?
    Sherlock Holmes : Il tuo. Perché non sei venuta subito da me?
    Mary Morstan : Perché John non deve sapere che gli ho mentito. Lo distruggerebbe e io lo perderei per sempre. E, Sherlock, non lascierò mai che accada. Devi capire che non c'è niente al mondo che non farei per impedire che accada.
  • Mrs. Holmes : Mikey, questo computer è tuo?
    Mycroft Holmes : Sì, ne dipende la sicurezza del mondo libero, e tu ci hai messo sopra delle patate.
  • John Watson: «Sono degli psicopatici tutti quelli che conosco?
    Sherlock Holmes : Sì. Bene anche questo è risolto. Ora...
    John Watson : Stai zitto! E resta zitto, perché non è divertente. Non stavolta.
    Sherlock Holmes : Non ho detto che lo fosse.
    John Watson : Tu. Cos'ho fatto, uhm? In tutta la mia vita, per meritarmi te?
    Sherlock Holmes : Tutto.
    John Watson : Sherlock, te l'ho detto, taci.
    Sherlock Holmes : No, davvero, seriamente, tutto. Quello che hai fatto è tutto quello che hai fatto nella tua vita.
    John Watson : Sherlock, un'altra parola e non ti servirà la morfina.
    Sherlock Holmes : Sei un dottore che è andato in guerra. Sei un uomo che non è riuscito a vivere in periferia per più di un mese senza fare irruzione in una casa del crack e picchiare un tossico. Il tuo migliore amico è un sociopatico che risolve crimini come alternativa alla droga. Quello sarei io, fra parentesi, salve! Anche la padrona di casa un tempo, gestiva un cartello della droga.
    Mrs. Hudson : Era di mio marito! Io scrivevo e basta!
    Sherlock Holmes : E danze erotiche.
    Mrs. Hudson : Sherlock Holmes, se sei stato su youtube.
    Sherlock Holmes : John, sei assuefatto a un certo stile di vita. Se attratto in modo anomalo a persone e situazioni pericolose, perciò è davvero un'enorme sorpresa che la donna di cui ti sei innamorato rientri in questo schema?
    John Watson : [Riferito a Mary Morstan] Ma lei non doveva essere così! Perché lei è così?
    Sherlock Holmes : Perché l'hai scelta tu.
  • Sherlock Holmes : Immagino tu ti sia fatta amica Janine per avvicinarlo.
    Mary Morstan : Oh, senti chi parla!
  • Mrs. Holmes : State fumando?!
    Mycroft Holmes : No!
    Sherlock Holmes : È stato Mycroft.
  • Ma è così con Sherlock, c’è sempre qualcosa di inaspettato (John Watson)
  • [Rivolto a Sherlock Holmes] Ma guardi quanto è importante per lei, John Watson. La sua damigella in pericolo. (Magnussen)
  • Mi lasci spiegare come funziona con le informazioni, dottor Watson. Per chi capisce questo genere d'affari, Mycroft Holmes è l'uomo più potente del paese. Beh, tolto me. Il punto debole di Mycroft è suo fratello, detective drogato, Sherlock. Il punto debole di Sherlock è il suo migliore amico, John Watson. Il punto debole di John Watson è sua moglie. Se ho la moglie di John Watson, ho Mycroft. Lui è il mio regalo di Natale. (Magnussen)
  • Charles Augustus Magnussen [Ultime parole]: Non sono un cattivo, non ho un piano malvagio. Sono un uomo d'affari che acquisisce beni. Per caso voi lo siete? Mi dispiace, non avrà occasione di fare l'eroe stavolta, signor Holmes.
    Sherlock Holmes : Oh, s'informi! Non sono un eroe, sono un sociopatico iperattivo. Buon Natale! [Gli spara]
  • Arriverà sempre un momento in cui avremo bisogno di Sherlock Holmes. (Mycroft Holmes)
  • John Watson : Il gioco è finito.
    Sherlock Holmes : Il gioco non finisce mai, John.
  • Sherlock Holmes : John c'è una cosa che dovrei dirti, te la voglio dire da sempre e non l'ho mai fatto. Dato che è improbabile che ci vedremo di nuovo, tanto vale che te la dica. Sherlock in realtà è un nome femminile.
    John Watson : Non è vero.
    Sherlock Holmes : Valeva la pena tentare.
    John Watson : Non chiameremo nostra figlia in tuo onore.
    Sherlock Holmes : Oh, penso che le starebbe bene.
  • Mycroft Holmes : Ciao fratellino, come va l'esilio?
    Sherlock Holmes : Sono via da soli quattro minuti.
    Mycroft Holmes : Beh, spero che tu abbia imparato la lezione. A quanto pare ci servi. Sherlock Holmes : Oh, per l'amore del cielo, deciditi una buona volta! A chi servo stavolta?
    Mycroft Holmes : All'Inghilterra.

Episodio speciale: L’abominevole sposa”Modifica

  • Buon pomeriggio. Io sono Sherlock Holmes, lui è il mio amico e collega, il dottor Watson. Potete parlare liberamente, tanto lui non capisce quasi mai nulla. (Sherlock)
  • La paura è saggezza di fronte al pericolo. Non c’è niente di cui vergognarsi. (Sherlock)
  • Il palcoscenico è pronto. Il sipario si alza. Siamo pronti per iniziare. (Sherlock)
  • John Watson : Quella è la versione di te che presento al pubblico. Il cervello senza un cuore. La macchina calcolatrice. Scrivo tutto questo, Holmes, e i lettori se la bevono. Ma non ci credo.
    Sherlock: Devo premurarmi di scrivere al tuo editore.
    John Watson : Sei un uomo che vive e respira. Hai vissuto la tua vita, hai un passato.
    Sherlock: Che cosa?
    John Watson: Beh, devi aver avuto
    Sherlock : Avuto cosa?
    John Watson : Ha presente...
    Sherlock : No.
    John Watson: Esperienze.
    Sherlock : Passami la rivoltella, sento l'impellente bisogno di usarla.
    John Watson : Dannazione, Holmes, sei fatto di carne e ossa, hai sentimenti, hai... devi avere degli impulsi.
    Sherlock: Mio Dio, non sono mai stato così impaziente di essere aggredito da un fantasma assassino.
    John Watson : Da amico, da persona che si preoccupa per te... chi ti ha reso così?
    Sherlock : Oh Watson, nessuno mi ha reso così. È tutta opera mia.
  • Sherlock : Perché non sei morto?
    Moriarty : Perché non è la caduta quella che ti uccide, Sherlock. Tra tutti, sei proprio tu quello che dovrebbe sapere che non è la caduta. Non è mai la caduta. È l'atterraggio.
  • [Rivolto a Sherlock] Sono già stato al tuo fianco. E sarò di nuovo al tuo fianco. Ci sarò sempre per te. (Mycroft Holmes)
  • Sherlock Holmes : Non sei un soldato, sei un medico.
    John Watson : Sono un medico dell'esercito, posso romperti le ossa una per una chiamandole per nome.
  • Sherlock Holmes: Cosa sei?
    James Moriarty : Sai bene cosa sono. Sono Moriarty. Il Napoleone del crimine.
    Sherlock Holmes : Moriarty è morto!
    James Moriarty : Non nella tua testa. Lì non morirò mai. Una volta hai descritto il tuo cervello come un disco fisso. Ebbene, fai un bel saluto al tuo virus. È così che finiremo, io e te. Sempre qui. Sempre insieme.
  • [Rivolto a Sherlock] Sono la tua debolezza! Ti tengo a terra. Ogni volta che inciampi, ogni volta che fallisci, quando sei debole, io sono lì! No, non cercare di opporti. Resta a terra e perdi.(James Moriarty)
  • John Watson : Professore, vi dispiacerebbe allontanarvi dal mio amico? Sono convinto che trova le vostre attenzioni leggermente fastidiose.
    James Moriarty : Non è giusto, siete in due!
    Sherlock Holmes : Siamo sempre in due. Non leggete lo Strand?
  • Ho sempre saputo di essere un uomo fuori dal suo tempo. (Sherlock)

Stagione 4Modifica

Episodio 1, Le sei ThatcherModifica

  • [dopo aver esposto il nuovo caso]
    Greg Lestrade: Pensavo che ti avrebbe fatto piacere.
    Sherlock : Mi fa piacere.
    Greg Lestrade : Non si direbbe.
    Sherlock: Mi fa piacere. Questa è la mia faccia da gioco.
  • Sherlock : Congratulazioni, stai per risolvere un caso.
    Greg Lestrade : Finché John non lo pubblicherà sul suo blog.
    Sherlock : Esatto.
  • Come al solito, Watson, tu guardi, ma non osservi. Per te il mondo rimane un impenetrabile mistero, mentre per me è un libro aperto. (Sherlock)
  • Il mondo è un tessuto formato da miliardi di vite e ogni filo s'intreccia con gli altri. Quello che definiamo "premonizione" è solo un movimento della tela. Se si potesse accedere a ogni filo di dati, il futuro sarebbe interamente prevedibile. Come un'operazione matematica. (Sherlock)
  • Voglio che tu faccia una cosa per me, Sherlock. Salva John Watson, salvalo. (Mary)
  • Bel posto per un atto finale, non avrei saputo scegliere di meglio. Non riesco a resistere a un tocco di drammaticità. (Sherlock)
  • [nei titoli di coda] Va all’inferno, Sherlock. (Mary)

Episodio 2, Il detective morenteModifica

  • Io ho un vantaggio: lo stress rovina ogni giorno della vita, la morte uno solo. (Sherlock)

Episodio 3, Il problema finaleModifica

  • Mycroft: È una faccenda privata.
    Sherlock: John rimane.
    Mycroft: Questioni di famiglia!
    Sherlock: È per questo che lui resta qui!
  • Agente: È lui signore? È Sherlock Holmes? È un grand'uomo signore.
    Lestrade: No, no è qualcosa di più. È un brav'uomo.

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