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Kiseiju - L'ospite indesiderato

Serie TV anime

Immagine Kiseiju logo replica.jpg.
Titolo originale

寄生獣
Kiseijū

Paese Giappone
Anno

2014-2015

Genere azione, horror, fantascienza
Episodi 24
Regia Ken'ichi Shimizu
Sceneggiatura Shōji Yonemura
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Kiseiju - L'ospite indesiderato, manga scritto e disegnato da Hitoshi Iwaaki e trasposto in due film live action e in una serie televisiva anime.

Citazioni tratte dalla serieModifica

Episodio 1, La metamorfosiModifica

  • Una mano può muoversi da sola? E se fosse per colpa di quello strano essere di ieri notte? (Shinichi)
  • Un giorno, qualcuno sulla Terra, pensò: "La vita deve essere protetta". (Shinichi, voce fuori campo)

Episodio 2, Il diavolo in corpoModifica

  • Shinichi: Immagino che ti servirà un nome.
    Destry: No grazie, non sono un essere umano o un animale: non mi serve.
    Shinichi: Ma devo darti un nome, non posso continuare a chiamarti "Tu" o "Coso".
    Destry: Allora potresti chiamarmi Destry.
    Shinichi: Come, Destry?
    Destry: Sì, Destry, perché mi sono sviluppato divorando la tua mano destra.
    Shinichi: Come sei approssimativo su certe cose.
    Destry: È solo che non mi interessa avere un nome.
  • Destry: Mi piacerebbe studiare qualcosa sulla riproduzione umana: tu vorresti accoppiarti con quella donna [Satomi], non è vero?
    Shinichi: Accoppiarmi?? Non la metterei in questi termini.
  • Shinichi: Sei un demonio.
    Destry: Shinichi, ho fatto delle ricerche sul demonio e ritengo che la creatura più simile ad esso sia l'uomo. Gli esseri umani uccidono e divorano tutte le altre specie, mentre i miei simili si nutrono solo di una specie o due: sono più modesti.

Episodio 4, Capelli scarmigliatiModifica

  • Shinichi: Perché voi uccidete la gente? La mia mano destra si nutre del mio sangue, perciò potete vivere grazie a quello che mangiamo noi. Insomma, potreste sopravvivere senza dovervi cibare degli esseri umani, dico bene?
    Reiko: Vero, è molto probabile.
    Shinichi: E allora come mai non...
    Reiko: Le mosche imparano a volare senza che nessuno glielo insegni, i ragni tessono tele senza che nessuno gli abbia mai mostrato come fare: sai perché? [...] Per come la vedo io, sia quelle mosche che i ragni eseguono semplicemente degli ordini naturali, tutte le creature che vivono sulla Terra ricevono un ordine preciso al momento della loro nascita.
    Shinichi: Ma di che cosa sta parlando? Tu lo capisci, Destry?
    Reiko: Voi esseri umani non ce l'avete un ordine?
    Shinichi: Si può sapere di cosa parli? Tu ti riferisci a Dio?
    Reiko: Quando ho preso possesso di questo cervello umano io avevo solamente un ordine, e cioè: "divora questa specie, subito!".
  • Nobuko: Shinichi mi ha appena urlato in faccia, lo sai?
    Kazuyuki: Be', l'hai forse beccato mentre si toccava?

Episodio 5, Lo stranieroModifica

  • Shinichi: Ascolta, sono davvero strano? [...] Credi che io non sia normale?
    Satomi: Oh, sì: tu non sei affatto normale.
    Shinichi: Che cosa vuoi dire?
    Satomi: Voglio dire che sei eccezionale. Credimi, nessun ragazzo normale avrebbe fatto quello che hai fatto tu oggi.
    Shinichi: Devo prenderlo come un complimento?
    Satomi [appoggia la testa alla spalla di Shinichi]: Ma certo che sì, nessuno avrebbe rischiato tanto pur sapendo di non potercela fare: soltanto tu, Izumi.

Episodio 6, Il sole sorgerà ancoraModifica

  • Shinichi: Ormai non ti considero più un mio nemico, Destry; tu mi hai salvato la vita.
    Destry: Non so fino a che punto tu abbia ragione, l'ho fatto anche per salvare la mia.

Episodio 7, La strada fra le tenebreModifica

  • Shinichi: Dimmi una cosa, ti sembro una persona normale?
    Makiko: Eh? Ma... ma certo, perché? [Shinichi distoglie lo sguardo] Ehi, ma che ti prende ora? Come speri che io ti capisca? Ogni volta non mi spieghi mai cosa ti succede. [...] Sì, come quando eravamo sul traghetto, ricordi? Izumi, lo sai: a volte hai un'espressione straziante!! È come se... è come se stessi piangendo senza lacrime! Mi... mi preoccupi, sai?

Episodio 8, Punto di congelamentoModifica

  • Shinichi: Il mio cuore ha qualcosa che non va.
    Destry: In che senso?
    Shinichi: Non sono più in grado di piangere.
    Destry: Che cosa? È tutto qui?
    Shinichi: Sento di aver perso qualcosa di importante, una parte importante dell'essere umano.
    Destry: Che sciocchezza.
  • Hideo: Non ho alcuna intenzione di fare del male né a te né a nessuno di coloro che ti circondano in questa scuola. A dire la verità in quest'ultimo periodo non sto neanche più attaccando gli esseri umani; infatti sto provando ad alimentarmi come voi. Sarebbe bello se i parassiti riuscissero a sopravvivere senza cibarsi di umani.
    Shinichi: E dovrei crederci?.
    Hideo: Noi siamo alla ricerca di soluzioni che consentano una convivenza pacifica fra il genere umano e le creature parassita come noi; vorremmo che iniziaste a pensarci anche tu e la tua mano destra visto che siete a metà strada fra parassiti e umani.
  • Shinichi: Telepatia?
    Kana: Sì, riesco a percepire la tua presenza quando sei nei paraggi anche se poco fa non ci sono riuscita; comunque non ho sbagliato del tutto perché sei arrivato subito dopo.
    Shinchi: Sinceramente non penso che sia una cosa molto positiva. Secondo me quel qualcosa che riesci a percepire potrebbe essere un'onda emanata da persone pericolose come il ragazzo di prima. [Hideo]
    Kana: Questo significa che anche tu sei pericoloso?
    Shinichi: Esatto, lo sono anch'io: per cui vedi di stare alla larga da individui come me e quel ragazzo.
  • Shinichi, di' un po': da quand'è che sei diventato così insensibile? Non sarà che per caso il tuo cuore è diventato duro come la pietra? (Kazuyuki)

Episodio 9, Al di là del bene e del maleModifica

  • Reiko: Girano parecchie voci sul nostro conto.
    Uomo nell'ombra: Sì, così pare.
    Reiko: Tuttavia è una cosa che potevamo prevedere, no? Se continueremo a cacciare e a nutrirci senza criterio come è stato finora credo che presto noi verremo catturati e uccisi tutti. La nostra natura è quella di essere delle creature imperfette.
    Uomo nell'ombra: Pare che tu sia l'unica a riflettere seriamente su questi problemi, Tamura.
    Reiko: C'è un fatto che mi impensierisce: sarei curiosa di scoprire un motivo che possa spiegare l'esistenza di noi parassiti.
    Uomo nell'ombra: La risposta è semplice, Tamura: gli esseri umani rappresentano un veleno per questo pianeta ed era necessario un antidoto.
    Reiko [porta le mani sulla pancia]: Quindi quello che starebbe crescendo dentro al mio grembo non sarebbe altro che veleno?
  • Rimasi in silenzio ad ascoltare, annuii solamente alle sue parole senza accennare alla mano destra, e alla fine papà per la prima volta mi disse la verità: mamma era morta. (Shinichi)
  • Shinichi: È tutta colpa di questo squarcio nel petto.
    Destry: Puoi chiamarlo "buco nella schiena". Per come la vedo io sei diventato più potente, forse non dal punto di vista umano ma da quello animale: nulla ti sconvolge, se ti rattristi ti riprendi in fretta e torni subito a pensare razionalmente. È inevitabile che ad alcuni tu dia l'impressione di essere cambiato.
    Shinichi: Stai dicendo frasi di circostanza.
    Destry: Questa tua forza psicologica è un vantaggio, devo ammetterlo.
    Shinichi: Non starai cercando di consolarmi, vero, Destry?
    Destry: Già, lo ammetto, e se servirà penserò ad altro per essere di conforto.
    Shinichi: Te ne sarei davvero grato.

Episodio 10, Assurdo universoModifica

 
Johann Heinrich Füssli, Il peccato, perseguitato dalla morte
  • Shinichi: Destry, credi che in Shimada esista il peccato?
    Destry: Il peccato? È una cosa che ha valore solo per voi umani, quindi sta a voi decidere questo.
    Shinichi: Credo che tocchi a noi sistemare tutto.

Episodio 11, L'uccellino azzurroModifica

  • Shinichi: Ti chiami Kana, mi sembra.
    Kana: Eh? Sì, esatto.
    Shinichi: Hai detto di avere una specie di telepatia che ti permette di avvertire la mia presenza, ma anche quando percepisci qualcosa non devi avvicinarti alla fonte.
    Kana: Perché?
    Shinichi: Perché se ti avvicinassi alla fonte potresti imbatterti in un mostro.
    Kana: Un mostro? [...] E perché dovrebbe esserlo? In fondo tu sei una persona normale, no?
    Shinichi: Sì, be', è ovvio che io lo sia.
    Kana: Già, vorrà dire che se mi capiterà qualcuno che non sia tu proverò a strappargli un capello, così capirò se è un mostro oppure no.[1]
  • A volte dei pensieri mi assalgono e mi fanno a brandelli, ma poco dopo tutto torna come prima; è allora che mi rendo conto che parte di Destry si è fusa con il mio cuore: è evidente. Però questa ragazza [Satomi] mi piace davvero tanto; è importante per me e questo è indubbiamente un mio sentimento. Quando sono con lei io mi sento felice; a volte vorrei tanto che tu dormissi per sempre, Destry. (Shinichi)
  • Destry: Shinichi, ci sono dei miei simili, e non uno soltanto ma ben... tre, anzi cinque.
    Shinichi: Ma quanti diavolo ce ne sono?
    Destry: Guarda laggiù. [...] Anche loro si sono accorti di noi ma non si muovono.
    Shinichi: Non ci avevo mai pensato, ma sembriamo quasi Kitaro dei cimiteri e suo padre.

Episodio 12, Anima e cuoreModifica

  • Shinichi [Rivive il suo incontro con Kana]: Non era lì dove dovevamo incontrarci: che ci facevi?
    Kana: Sai, ho avuto la forte sensazione che tu fossi lì.
    Shinichi: Ti ho detto che quando ti succede non devi avvicinarti.
    Kana: In realtà non ho percepito soltanto te, anche altri mi trasmettevano la stessa cosa. Credo fossero in quattro o in cinque. [Il flashback termina]
    Shinichi: Destry ha detto di averne contati otto, il potere di percepire i parassiti di quella ragazza non è preciso quanto quello di un loro simile; ciò non toglie che è in pericolo.
  • Kana: La sai una cosa? Be', io sono anche in grado di riuscire a distinguere solamente te.
    Shinichi: Solamente me?
    Kana: Sì, anche in mezzo a quegli strani mostri riesco a sentire in modo speciale soltanto te.
    Shinichi: Dici davvero?
    Kana: Perciò non mi avvicinerei ad altri che non siano te.
  • [Kana è su una traversa della strada percorsa da Shinichi e Satomi e li vede passare insieme]
    Perché tu invece non riesci a percepirmi? Noi due siamo legati dal destino: io sono l'unica al mondo, quella ragazza ce l'ha un potere come il mio? Forza, da questa parte, voltati verso di me... (Kana)
  • Destry: È meglio che te lo dica: noi non possiamo assolutamente essere nemici e questa è la prima e l'ultima volta che fai qualcosa a mia insaputa mentre dormo. La capacità di quella ragazza, Kana, è aumentata: adesso ha cominciato a emettere una sorta di segnale.
    Shinichi: Segnale?
    Destry: Il segnale che emettiamo per segnalare la nostra presenza agli altri parassiti; oggi mentre tornavamo a casa sono stato io a percepire lei.
    Shinichi [trasalisce]: No!! Se emette questo segnale potrebbero individuarla e magari ucciderla.
  • [Kana è ferita gravemente, Shinichi la tiene fra le sue braccia]
    Kana: Izumi, ero più che certa che saresti arrivato; ti avevo percepito.
    Shinichi: Ti prego, non mollare.
    Kana: Avevo già sognato questa situazione.
    Shinichi: Tranquilla Kana, cerca di non parlare.
    Kana [porta la mano sul volto di Shinichi per accarezzarlo]: Che imbarazzo, meglio non raccontare a nessuno di quel sogno. [ultime parole]
  • Shinichi: Non sei umano. Già, è come dice lui [Mitsuo], come faccio a sentirmi così tranquillo? Forse, senza essermene reso conto e in modo del tutto incontrollato, ha già preso possesso del mio cervello. Kana è morta, eppure io non ho versato neanche una lacrima. [Tira due testate a un albero]
    Destry: Smettila Shinichi! [Alcune gocce di sangue cadono dalla ferita sulla fronte di Shinichi]
    Shinichi: E così il mio sangue è rosso: almeno questo...

Episodio 13, Buongiorno tristezzaModifica

  • Destry: Shinichi, perché siamo tornati qui? [dove è morta Kana]
    Shinichi: Non so come spiegarlo ma ora ogni volta che mi capita qualcosa di doloroso o triste ho la tendenza a dimenticarlo.
    Destry: E che cosa c'è di male in questo?
    Shinichi: Prima non era affatto così: mi soffermavo su cose di poco conto, ero sempre preoccupato.
    Destry: Questo è ciò che definisco "perdite di tempo".
    Shinichi [tirando un pugno nel muro]: Ti sbagli!!

Episodio 14, Il gene egoistaModifica

  • Youko: Per i lavori rischiosi non dimenticare che esiste la polizia; tu sei un uomo modesto e le persone modeste dovrebbero contentarsi di poco.
    Shiro: Quindi secondo te dovrei accontentarmi di poco.
    Youko: Sì, visto che sei un uomo modesto.
    Shiro: Ti sembra questo il modo di parlare al proprio marito? [pensando] State a vedere, vi farò ricredere: tutti quanti!
  • Quando sono vicini i parassiti riescono a individuare la propria presenza tramite dei segnali. Non è come una conversazione telefonica, ma se entrambi decidono in anticipo un codice da utilizzare possono comunicare come se utilizzassero l'alfabeto Morse. (Shinichi)
 
Una mano in pietra sulla quale sono indicate le principali linee lette nella chiromanzia
  • [Una chiromante sta leggendo la mano di Shinichi]
    Chiromante: In questo momento hai un buco nel petto, vero?
    Shinichi: Come l'ha capito?
    Chiromante: Accidenti, è proprio bello profondo.
    Shinichi: Sì, ma secondo lei cosa devo fare per colmarlo?
    Chiromante: Devi incontrarla. Devi incontrare di nuovo la persona che ti ha procurato questo dolore; dopo averci parlato sono sicura che tutte le tue pene avranno fine. È chiaro? Solamente la persona che ti ha causato questo grande vuoto potrà riuscire a colmarlo.
    [Shinichi rivede la madre posseduta dal parassita, poi sul suo volto appare un ghigno diabolico]
    Shinichi: Quella persona io l'ho ammazzata.

Episodio 15, Qualcosa di sinistro sta per accadereModifica

  • Shinichi [è davanti a un parassita molto forte, Destry sta dormendo]: Destry! Destry! Destry!!
    Destry: MH? Ah, Shinichi: sono felice di trovarti tutto intero. [Scatta verso il nemico] Sono in tre.
    Shinichi: Lo so, ma non ho la minima idea di dove siano gli altri due parassiti.
    Destry: Non mi sono spiegato, sono tutti e tre nello stesso corpo.

Episodio 16, Una famiglia feliceModifica

  • Destry [vedendo il parassita che li ha attaccati]: Ma allora non c'erano tre parassiti...
    Shinichi: Che cosa?
    Destry: Guarda, sono diventati un individuo completo. In un istante ha assunto il controllo su tutto il corpo diventando un'unica ceatura, ma poco prima che ciò accadesse la sua coscienza si è divisa in cinque: vuol dire che dentro a quel corpo ci sono ben cinque parassiti.
  • Senti papà: finora ti ho sempre obbedito senza mai mettere in discussione la tua autorità, e anche ora che mamma è morta e siamo rimasti soli intendo restare un bravo figlio. Perciò devi capire che non ti ho chiamato per prenderti in giro, quindi ti prego papà: esci immediatamente da quella casa, quei mostri stanno arrivando!! Sono quelli che hanno ucciso la mamma!! (Shinichi)
  • Voi sottovalutate troppo gli esseri umani. Presi individualmente appaiono come creature alquanto deboli, ma non è assolutamente così. Quello di cui dobbiamo renderci conto, prima di ogni cosa, è che quando gli uomini si riuniscono in centinaia o in migliaia diventano quasi come un'unica creatura: oltre a quello nelle loro teste gli esseri umani possiedono un altro grande cervello collettivo. È quando cerchiamo di opporci ad esso che noi parassiti veniamo sconfitti. (Reiko)
  • È un mistero. Tu sei un vero mistero. Questo mondo è pieno di misteri: perché sono nata, perché esisto... (Reiko, mentre sta allattando il figlio)

Episodio 17, L'avventura del detective morenteModifica

  • Rispetto agli esseri umani noi parassiti pensiamo e agiamo in maniera del tutto lineare, e anche razionale direi. Pensavo che sarebbe stato facile creare un'organizzazione priva di conflitti, ma così non è stato; tuttavia non posso che rallegrarmi del fatto che ogni parassita, me compresa, abbia dimostrato di possedere una sua individualità o meglio personalità. Ecco perché provo solo commozione per questo linciaggio. Molto bene, è giunta l'ora di salutarci: credete davvero che in tre riuscirete a battermi? (Reiko, ai parassiti che vogliono eliminarla)
  • Satomi [ha perso Reiko mentre tentava di seguirla]: Accidenti! Merda, quella donna è troppo veloce!
    Anziano: Ehi, ma che diamine: una signorina non dovrebbe mai dire parole del genere a voce alta.
  • Shiro [ha in braccio il figlio di Reiko]: Tu non puoi capire, non potresti mai capire quanto faccia male, ma almeno voglio che provi anche solo un minimo del dolore che hai causato a me e alla mia famiglia!
    [Shiro sta per lanciare il figlio di Reiko da un terrapieno, lei lo trafigge con un tentacolo trasformato in lama mentre con un braccio recupera il bambino]
    Shiro: Era... era soltanto un bluff: vedi, un umano non ucciderebbe mai un neonato della propria specie; no, non lo farebbe. Non avrei mai pensato che un mostro come te... sono davvero sorpreso, lo sai? [cade dal terrapieno]
    Reiko: Sì, anch'io sono davvero sorpresa.

Episodio 18, Più che umanoModifica

  • Reiko: Ho studiato approfonditamente gli esseri umani e cosa noi rappresentiamo per loro, e allo stesso modo cosa loro rappresentano per noi parassiti. La conclusione a cui sono giunta è questa: noi siamo complementari; parassiti e umani fanno parte di un'unica famiglia. Noi parassiti siamo figli degli esseri umani.
    Shinichi: Come sarebbe?! Ma che dici?! Sei impazzita?!
    Reiko: Non importa, probabilmente le tue emozioni umane ti impediscono di comprenderlo, però... Noi siamo fragili, non siamo che ammassi di cellule incapaci di vivere da sole; perciò non fateci del male.
    Shinichi: Fare del male a voi? Ma è il contrario!
    Reiko: La vostra esistenza ha un valore davvero inestimabile, per cui per me era estremamente importante che sapeste ciò che penso.
  • Reiko: Sai una cosa? Mi sono sempre chiesta per quale motivo io sia nata proprio in questo mondo. Ogni volta che risolvevo un interrogativo se ne presentava immediatamente un altro. Ho continuato a riflettere e sono andata avanti in cerca di risposte su come è iniziato e su come finirà tutto ciò, ma ovunque io vada le cose non cambiano comunque quindi tanto vale smettere di proseguire. Se ora mi rivelassero cosa accadrà alla fine non avrebbe molta importanza per me; tuttavia oggi ho ricevuto la risposta a un altro dei miei tanti interrogativi. Shinichi, questo bambino alla fine non l'ho più usato, questo bambino è rimasto un essere umano in tutto e per tutto, [porge il figlio a Shinichi] è giusto che lo cresciate voi come fareste con qualsiasi altro neonato.
    Shinichi: Sì, ho capito: non preoccuparti.
    Reiko: Ti ringrazio davvero. [...] Qualche tempo fa, volendo imitare voi umani, ho provato a ridere ad alta voce davanti a uno specchio: è stato piacevole, è stato piuttosto piacevole. [ultime parole prima di cadere a terra priva di vita]

Episodio 19, A sangue freddoModifica

  • Perché... perché parlate solo con lui? [Shinichi] Non c'è soltanto lui, tutti noi in questa scuola ci stiamo sforzando di dimenticare. Prima questa era una strada come tutte le altre, la strada per andare a scuola; invece ora ogni volta che la percorro mi sembra piena di sangue! (Satomi, commossa, rivolta all'ispettore Hirama)

Episodio 21, Sesso e spiritoModifica

 
L'ambiente incontaminato dell'altopiano di Mambilla nello stato di Taraba, in Nigeria
  • [Il sindaco Hirokawa è nella sala conferenze del municipio, una squadra di militari armati lo circonda]
    Possiamo dire che per oggi avete vinto voi: in fondo su questa terra quale altra creatura è più abile nell'uccidere dell'essere umano? Ma gli strumenti che in questo momento stringete fra le mani andrebbero destinati ad altro, ad uno scopo molto più importante: proteggere l'equilibrio tra le creature viventi. Questo sarà il vostro compito da ora in poi, lo sfoltimento: presto l'intera razza umana dovrà rendersi conto di una cosa importante, che è assolutamente necessario diminuire il numero dei suoi membri immediatamente, e che il crimine dell'inquinamento è un problema ben più grave del crimine dell'omicidio. [...] Molto tempo fa un giorno qualcuno sulla Terra pensò "la vita deve essere protetta" e la ritengo una cosa vera. [...] La tutela dell'ambiente non è che un'ideologia distorta, creata su misura per gli esseri umani: perché vi rifiutate di riconoscerlo? Gli umani dovrebbero pensare a tutti gli esseri viventi, non solo alla loro prosperità: è questo quello che farebbe un re del creato! Secondo voi questo è agire in nome della giustizia? E invece non c'è niente di più giusto di questo! Paragonati a noi, che viviamo in perenne simbiosi con gli uomini per mantenere l'equilibrio tra i viventi, voi luridi umani siete solo vermi che consumano questo pianeta!! O dovrei dire "dei parassiti"? (Hirokawa)
  • Quando avvertiamo che siamo in pericolo la nostra vera natura viene fuori, e la mia è davvero patetica. Il mio unico pensiero adesso è "non voglio morire, voglio vivere, voglio continuare a vivere". Spesso ho definito Destry "senza cuore" ma non avevo il diritto di farlo perché alla fine anch'io sopravvivo calpestando ciò che mi circonda. (Shinichi)
  • [Shinichi e Satomi hanno appena avuto un rapporto sessuale; Satomi si alza dal letto e parla con Shinichi]
    Satomi: Shinichi, lo sai? Sei davvero un ragazzo incredibile. Tu e io ne abbiamo passate così tante insieme, perciò qualsiasi cosa accada supererai tutto: niente può sconfiggerti.
    Shinichi: Satomi, tu mi piaci davvero: ti amo.
    Satomi [ridendo]: Izumi, certe cose non vanno mai dette alla fine.

Episodio 22, Quiete e risveglioModifica

  • [Shinichi, in fuga da Gotou, è al posto di guida di un'auto; Destry la conduce con abilità]
    Shinichi: Merda. Guarda che questo è rubare.
    Destry: Non è il caso di fare polemiche.
    Shinichi: Si può sapere quando hai imparato a guidare la macchina, Destry?
    Destry: Ti ricordo che ci ho messo solo un giorno a imparare il giapponese.
  • In guerra non conta avere un grosso esercito, ma le occasioni. (Destry)
  • Shinichi, è giunto il momento di salutarci. Sono contento di non essere riuscito a impadronirmi del tuo cervello quando ci siamo incontrati, così abbiamo potuto essere amici e costruire dei bei ricordi insieme. La mia coscienza si affievolisce, ho stranamente sonno, eppure avverto solo una profonda solitudine. Così è questa, la morte? (Destry)
  • Shin, sei convinto? Allora, non c'è proprio nessuno che ti stia a cuore? Una volta che ti relazioni a qualcuno, anche se era uno sconosciuto non te la senti di abbandonarlo: gli esseri umani sono fatti così, lo capisci questo? Non so quanto tempo ti resti ancora da vivere, ma vorrei che ti soffermassi a riflettere con attenzione su tante cose, perché una volta che getti via tutto non si torna indietro: è finita. Qualsiasi cosa accada non dobbiamo mai arrenderci, ma adattarci alle nuove situazioni. (Mitsuyo, a Shinichi che sta per partire)

Episodio 23, Vita e giuramentoModifica

  • Se devi uccidermi, almeno fallo in fretta. (Shinichi, pensando, rivolto a Gotou immobile davanti a lui)
  • Agli occhi degli altri esseri viventi mi chiedo se non siano gli umani il veleno e i parassiti la cura; chi lo decide, chi può stabilire se la vita di un uomo valga di più di quella di un'altra creatura? [...] Io non voglio ucciderlo, è una creatura che sta lottando per sopravvivere. E così, io non voglio farlo: questo desiderio di non uccidere, in fondo, non è l'ultimo tesoro rimasto all'umanità? (Shinichi, riferito a Gotou)
  • Destry: Shinichi, tu credi che la Terra sia un bel posto?
    Shinichi: Non saprei.
    Destry: Odio gli uomini che sostengono con presunzione di agire per il bene del pianeta, perché la Terra non è mai stata in grado di provare dei sentimenti.
  • [Shinichi sta riflettendo davanti a Gotou agonizzante]: Io sono un insignificante essere umano, capace solo di proteggere la sua piccola famiglia. [Rivolto a Gotou] Perdonami, tu non hai fatto niente di male. Ti chiedo di perdonarmi. [Uccide Gotou con la mannaia] (Shinichi)

Episodio 24, ParassitaModifica

  • Destry: La mia struttura interna è cambiata di nuovo, me ne sono reso conto durante il sonno all'interno del corpo di Gotou. L'esperienza di essere allo stesso tempo da solo e parte di un gruppo mi è stata molto utile. [...] Ho acquisito un'enorme quantità di nozioni in una volta sola e ho imparato a meditare contemporaneamente su svariati argomenti; per questo ora vorrei alienarmi da ogni altra forma di informazioni e concentrarmi sul materiale che possiedo, quindi cesserò ogni mia attività esterna.
    Shinichi: Non è possibile, non ci credo: tu sei sempre stato così curioso, che ti è successo? Ci sono ancora un sacco di cose che non conosci.
    Destry: Lo so, mettiamola così: ho intenzione di passare a un'altra prospettiva, una prospettiva un po' diversa da quella del tuo mondo.
    Shinichi: Io continuo a non capire.
    Destry: Shinichi, vorrei che pensassi a me come a un sogno, ecco perché preferisco salutarti qui all'interno di un sogno.
  • È proprio come pensavo, noi possiamo comprenderci solo fino a un certo punto. Gli stessi esseri umani, dotati di medesima struttura cerebrale, se si scambiassero le anime vedrebbero e percepirebbero il mondo in modi che neanche immaginano. (Destry)
  • Destry: Bene, è ora di andare. Spengo l'interruttore.
    Shinichi: Aspetta, e se dovessi incontrare un parassita? Come farò a combatterlo da solo?
    Destry: Te la caverai, credimi. Fossi in te mi preoccuperei di più degli incidenti stradali.
    Shinichi: Aspetta!! Vuoi dire che d'ora in poi non potrò più parlarti? Mai più?
    Destry: È probabile, però la vita è ancora lunga per entrambi. In fondo se ci rifletti bene, dove si è mai visto un essere umano che parla con la sua mano?
  • Alla fine non sono mai riuscito a comprendere davvero Destry, né qualsiasi parassita. Ma cosa mi aspettavo, non era destino che ci riuscissi; i membri di specie diverse a volte vivono in simbiosi e altre volte si uccidono; tuttavia non potranno mai comprendersi a vicenda, anzi: sarebbe un errore pensare di comprendere gli altri seguiendo il proprio metro di giudizio. (Shinichi)
  • Shinichi: Ora che ci penso, noi due stiamo insieme da tanto ormai.
    Satomi: Veramente non sapevo che stessimo insieme.
    Shinichi: Eh?!
    Satomi [Ridendo]: Scherzo!
  • Shinichi: Un giorno per strada [io e Satomi] incontrammo una creatura; poco dopo la trovammo morta. Mi chiedo perché provammo tanta tristezza .
    Destry: Be', perché gli esseri umani hanno qualcosa in più. In realtà risiede proprio in questo il loro pregio più grande: creature che hanno tanto da donare non sono esseri straordinari?
  • Siamo nati tutti nello stesso posto, cerchiamo sempre dei punti di contatto tra noi nella speranza di trovarne il più possibile. Ci teniamo stretti a qualcosa, fino a quando la nostra vita non ha fine. (Shinichi)

NoteModifica

  1. Se una persona è posseduta da un parassita, strappandogli un capello questo inizierà a muoversi per poi seccarsi.

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