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Jessica Jones (serie televisiva)

serie televisiva statunitense del 2015

Jessica Jones

Serie TV

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Krysten Ritter, 2016

Titolo originale

Jessica Jones

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno

2015 – in produzione

Genere azione, supereroi, crimine
Stagioni 1
Episodi 13
Ideatore Melissa Rosenberg
Rete televisiva Netflix
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Marvel's Jessica Jones, nota semplicemente come Jessica Jones, serie televisiva statunitense trasmessa dal 2015.

Stagione 1Modifica

IncipitModifica

Dicono che New York è la città che non dorme mai, forse perché usare il letto non è più di moda. Non che mi lamenti. Gli adulteri fanno bene agli affari. Spesso nel mio lavoro mi trovo a cercare il peggio delle persone. A quanto pare sono bravissima a farlo. I clienti mi ingaggiano per trovare il marcio. E io lo trovo. E la cosa non dovrebbe sorprenderli, ma lo fa. Conoscere la verità li costringe a prendere una decisione: uno fanno qualcosa al riguardo, o due continuano a negare prendendosela con me. Sostenendo che ci provo gusto a rovinare la loro vita di merda. La seconda opzione raramente è quella giusta. (Jessica Jones)

Episodio 1, Le signore bevono gratisModifica

  • Jessica: Hai qualcosa per me?
    Hogarth: Io non ti piaccio e non ti fidi di me.
    Jessica: Ma dai, parlavo degli avvocati in generale.
    Hogarth: "Scagnozzi reietti delle multinazionali"?
    Jessica: Be'...
    Hogarth: Abbiamo assunto un investigatore.
    Jessica: Chiunque sia non è bravo quanto me.
    Hogarth: Per questo ti avevo offerto il lavoro che tu hai rifiutato.
    Jessica: Niente di personale ma preferisco lavorare da freelance.
    Hogarth: Così hai detto, con un impressionante serie di imprecazioni.
    Jessica: Essere sbronza vale come scusa?
    Hogarth: È questione di professionalità, tu sei inaffidabile e molto irascibile.
    Jessica: Efficace. Mi hai affidato otto lavori che nessuno aveva portato a termine. Io si.
    Hogarth: E per questo ho ignorato numerose lamentele e mantenuto riservati i tuoi metodi.
    Jessica: Tu non mi stai proteggendo, ti servono i miei metodi. Non ho intenzione di implorarti per un caso. Te lo chiederò però. Con veemenza.
  • Malcolm: Tu usi il sarcasmo per allontanare le persone.
    Jessica: Eppure tu sei ancora quì.
  • Spheeris: Se soltanto mi tocchi dirò a tutti il tuo segreto, non potrai nasconderti!
    Jessica: Ti sembra che mi stia nascondendo? No. Vuoi che ti dica perché? La persone non vogliono sapere, vogliono sentirsi al sicuro. Nessuno crederebbe che possa sollevare quest'auto o che possa fonderti gli organi interni con la mia vista laser, senza lasciare traccia. [Spheeris prende la citazione del tribunale] Signor Gregory Spheeris, una notifica per lei. [allontanandosi] Vista laser, imbecille.
  • Luke: Mi fissi da quando sei entrata.
    Jessica: Abitudine.
    Luke: Oppure è il tuo modo di flirtare.
    Jessica: Io non flirto. Ma tu si. Non per sport, hai uno scopo: se i clienti bevono di più lasciano più mance.
    Luke: E cos'altro hai capito Sherlock?
    Jessica: Va bene: un ubriaco ti sporca la maglietta o ti vomita sulla scarpa e tu non fai una piega, ma se rompe o rovina qualcosa è fregato. Non ho mai visto un locale così pulito, questo perché ci tieni. Più di ogni altra cosa. O di chiunque. C'è una storia quì. Ricordi, qualcosa di personale. Ma è privato e quindi niente foto o cimeli. Però ti piacciono le donne, temporaneamente almeno. E tu piaci a loro.
    Luke: Ecco vedi, questo si chiama flirtare.
    Jessica: Ripeto, io non flirto. Chiedo quello che voglio.
    Luke: E che cosa vuoi ora?
    [nella scena successiva Jessica e Luke fanno sesso]
  • Hope fa le cose in grande per far felice il fidanzato, o è un'idiota innamorata o è vittima di una truffa. Il che è più o meno la stessa cosa. (Jessica Jones)
  • Jessica: Mi serve un prestito!
    Hogarth: Non è così che lavoro, dovrai chiederlo a un amico.
    Jessica: Io non ho nessun cazzo di amico.
    Hogarth: Sono scioccata.
  • Malcolm: Che brutta faccia.
    Jessica: Mi servono soldi.
    Malcolm: Puoi prendere la mia TV.
    Jessica: Grazie Malcolm ma tienila tu.
    Malcolm: L'ho rubata.
    Jessica: Lo immaginavo.
  • Mi ha fatto fare cose che non volevo fare ma ho voluto farle. (Hope Shlottman) [parlando di Kilgrave]
  • Barbara Shlotman[ultime parole]: Grazie.
    Bob Shlotman[ultime parole]: Grazie, signorina Jones.

Episodio 2, Sindrome da schiacciamentoModifica

  • Trish: Casa tua è... carina.
    Jessica: Per te è una topaia.
    Trish: Non ho detto questo.
    Jessica: Ti conosco. [restituisce a Trish i soldi che le aveva prestato]
    Trish: Cerchi di non essere offensiva ma lo sei.
  • Malcolm: [parlando dei vicini] Urlano o li sento solo io?
    Jessica: Entrambi.
  • Jessica: Sai perché vivo sola?
    Ruben: La gente ti odia?
    Jessica: La gente mi distrae. Non me ne frega niente delle vostre stronzate.
  • Meccanico: Donna cafona, donna sola.
    Jessica: Ma speriamo!
  • Jessica: Ti prego Trish, ascoltami: non chiamarmi, non venire da me e non mandarmi a casa gente strana con degli arnesi.
    Trish: [...] La tua porta deve chiudersi.
    Jessica: Ci penso io.
    Trish: No, non è vero.
    Jessica: Oh, dio non ti arrendi mai.
    Trish: Lo prendo come un complimento.
    Jessica: Allora non ci senti.
    Trish: Perché non dici: "ti ringrazio per la porta, sei stata carina visto che c'è un maniaco a piede libero".
    Jessica: Dacci un taglio, ok! Stai diventando come tua madre.
    Trish: [pausa] Wow. Che colpo basso. Perfino per te.
  • [Kilgrave bussa alla porta di una casa]
    Adam: Si?
    Kilgrave: Invitami ad entrare.
    Adam: Ma certo. [lo fa entrare]
    Moglie di Adam: Tesoro, chi è?
    Kilgrave: Sarò vostro ospite per un po' di tempo. Vi piacerà.
    Moglie di Adam: Bene. Si goda il panorama.
    Kilgrave: Lo farò. [schiaccia la macchinina del figlio della coppia]
    Bambino: La mia macchina.
    Kilgrave: I bamibini vanno visti ma non sentiti. O meglio, non vanno visti né sentiti. Va nel ripostiglio. [il bambino obbedisce e Kilgrave guarda la bambina] Anche tu.
    Bambina: Devo andare in bagno.
    Kilgrave: La dentro è lo stesso. [chiude entrambi i bambini nell'armadio]
    Moglie di Adam: Cosa fa?
    Kilgrave: Tranquilla.
    Moglie di Adam: [sorride] Tranquilla.
    Kilgrave: Che si mangia?
    Adam: Agnello.
    Moglie di Adam: La sua specialità.
    Kilgrave: Lo deciderò io. Vi avverto, ho dei gusti un po' particolari.
  • Il mio punto debole? A volte mi importa di qualcuno. E Kilgrave lo sa. Ma io so il suo. Giochiamo! (Jessica Jones)
  • Non puoi aggiustarmi. Io non mi rompo. (Luke Cage) [rivelando i suoi poteri a Jessica]

Episodio 3, Si chiama whiskeyModifica

  • Jessica: Non l'ho mai fatto con uno che fosse...
    Luke: Dotato?
    Jessica: Si, tu sei molto dotato.
    Luke: Anche tu.
    Jessica: Fino a che punto non ti rompi?
    Luke: Su una scala da "non so" a "non voglio scoprirlo"?
    Jessica: Quindi [gli prende un dito e lo avvicina alla bocca] se ora io ti mordo un dito con tutta la mia forza sovrumana...
    Luke: [ritrae il dito] Dipende quanto è sovrumana. Quindi non farti strane idee sulle mie estremità. [Jessica sorride] Che altro fai? Sfondi i muri a pugni? Fermi le auto in corsa?
    Jessica: Se vanno piano.
    Luke: Puoi volare?
    Jessica: Più che altro salto, poi ricado...
  • Luke: Gli eroi diventano bersagli.
    Jessica: Ci sono passata.
    Luke: Eri un eroe? Dimmi che indossavi una tutina.
    Jessica: Non mi piaceva.
    Luke: Ma continui a fare del bene.
    Jessica: Non tanto da cancellare il male.
  • E se ti avesse veramente costretto il diavolo? Anche se lo dimostrassi la gente riuscirebbe a perdonarti? E tu, ti perdoneresti? (Jessica Jones)
  • Trish: Lo sapevo. Hai detto "andiamo a pranzo", tu odi quella frase.
    Jessica: Perché è stupida, uno pranza e basta.
    Trish: Suona meglio di "facciamo un altro favore a Jessica".
  • Jessica: Conosci degli spacciatori?
    Luke: Gestisco un pub a Hell's Kitchen, secondo te?
  • Santissimo Natale! (Luke Cage)
  • Jessica: Se ci fosse qualcuno che- cre riesce a far fare alle persone quello che vuole lui?
    Luke: Controllo della mente?
    Jessica: Esatto, controllo della mente.
    Luke: Stai dicendo del caso di cui parlano tutti? La bionda che ha ucciso i suoi dice che è stata costretta.
    Jessica: Magari questa è la verità.
    Luke: O magari è pazza. Basta entrare in un locale per incontrare gente che sente le voci.
    Jessica: Se invece le credessi, tu cambieresti idea?
    Luke: Io penserei che tu le credi.
    Jessica: Disse l'uomo dalla pelle indistruttibile.
    Luke: La mia pelle puoi vederla, puoi toccarla, ma non sai cosa mi stà frullando in testa.
    Jessica: Io credo di si.
    Luke: Ok, allora, io non so a cosa tu sta pensando.
    Jessica: Credo di si. [si baciano]
  • Trish: Odio sentirmi così, non so come tu faccia.
    Jessica: Bevo whiskey.

Episodio 4, 99 amiciModifica

  • Jessica: Kilgrave mi stà facendo spiare. Mi fa fotografare.
    Trish: Perché?
    Jessica: Non lo so, così da assaporare la mia implosione mentre mi tortura? La spia può essere chiunque, non ne ho idea. Va avanti da settimane, non lo sapevo.
    Trish: Ti prego respira non- non è quì adesso.
    Jessica: [indicandosi le tempie] Si, lui è sempre quì.
  • Hogarth: Devi darti una calmata, cominci a sembrare veramente paranoica.
    Jessica: Me lo dicono tutti. Sembra quasi un complotto.
  • [dopo aver sentito le testimonianze delle vittime di Kilgrave]
    Hogarth: Kilgrave voleva una giacca di pelle, un concerto di violoncello e il sorriso ammiccante di una bella ragazza. Che grande spreco. Potrebbe risolvere tanti problemi con il suo dono.
    Jessica: Dono?
    Hogarth: Voglio dire se, se fosse... dalla mostra parte.
    Jessica: E quale parte sarebbe? La parte che usa le persone e le tratta come animali?
    Hogarth: Jessica calmati non-
    Jessica: Per poi gettarli via come fossero spazzatura? La parte che rovina la tua vita lacerandoti da dentro? Esattamente di quale parte stiamo parlando?
  • Jessica: [dopo che Audrey le ha sparato] Senti, è ovvio che sei arrabbiata per qualcosa ma per la prima volta sono abbastanza sicura che non si tratti di Kilgrave. Lui è più furbo di voi.
    Audrey: Kilgrave? Chi è Kilgrave? Un altro di quelli come te? Quanti ce ne sono in giro?
    Jessica: Quanti di che, investigatori privati?
    Audrey: Dotati! Parola stupida. È come quando chiami qualcuno "speciale", non sono speciali sono ritardati. Tu non sei "dotata" sei un mostro.
    Jessica: Che cosa ti abbiamo fatto noi o i diversamente abili?
  • Pensate di essere gli unici ad aver perso qualcuno? Credete di essere gli unici a soffrire? Pensate di potermi vomitare addosso la vostra merda? Non potete farlo! Quindi prendete il vostro cazzo di dolore e imparate a conviverci stronzi! Hai perso i tuoi genitori? Benvenuta nel cazzo di club: io ho perso i miei in uno stupido incidente. Vado in giro a uccidere chiunque guidi di merda? No! Perché non vomito la mia merda sulle altre persone! Tenetevi le vostre fottute emozioni per voi stessi! (Jessica Jones)

Episodio 5, Il panino mi ha salvataModifica

  • Devo aggiornare il curriculum. Metteresti "bere di giorno" sotto competenze o esperienze professionali? (Jessica Jones)
  • Trish: Il lavoro ti succhiava l'anima con la fotocopiatrice?
    Jessica: No, questo mi risucchiava il cervello dal condotto di ventilazione.
  • Uomo: Ciao, giochi al test dell'amore con me? Vedo un'affinità.
    Trish: Ah. È un'offerta molto allettante ma sono occupata, vai.
    Uomo: Ti conosco! Eri rossa, vedevo il tuo show: [cantando] "È Patsy! Patsy! Saremo amici io e te!"-[1]
    Trish: Era una vita fa.
    Uomo: Eh, eh. A dodici anni. Mi ha insegnato molto.
    Trish: Ah-a.
    Uomo: Mi ha insegnato a usare il telecomando con una mano mentre addomesticavo il pitone con l'altra.
  • [Kilgrave sfoglia dei giornali in un'edicola]
    Edicolante: Ehi, compri qualcosa? Non è la biblioteca pubblica. Ehi, bello, parlo con te. Chiamo la polizia? Ehi! Ho detto che non è la biblioteca.
    Kilgrave: Prenda quel caffè. Se lo versi in faccia. [l'edicolante obbedisce]
  • Trish: [mostrando a Jessica un costume] Eccolo, è quello giusto! Guarda-
    Jessica: È uno scherzo?
    Trish: I supereroi hanno un costume!
    Jessica: Nessuno metterebbe una cosa del genere se non per fare "dolcetto o scherzetto" o un gioco di ruolo erotico.
    Trish: Be', questo è solo un prototipo, alla fine sarà leggero, il tessuto resistente, impermeabile, completamente ignifugo e inoltre celerà la tua identità.
    Jessica: No.
    [...]
    Trish: Bene, fai "il supereroe nudo". Può essere il tuo alias.
    Jessica: Meglio del nome che hai inventato.
    Trish: "Jewel" è un gran nome da supereroe.
    Jessica: "Jewel" è un nome da spogliarellista e anche tanto zoccola. Se metto quel coso dovrai chiamarmi "passera al vento".
  • Malcolm: Kilgrave mi troverà. Sarò morto comunque. Ti prego dammi la mia droga. Dammi... dammi la mia cazzo di droga.
    Jessica: Vero. Non posso salvarti. Quando mi comandava, una parte di me si ribellava. C'era un angolo del mio cervello che cercava di opporsi. Sto lottando ancora. E non smetterò di farlo. Ma se tu molli... io ho perso. Non ci arrivi? Ti ha fatto questo per arrivare a me. Per isolare ma. Per farmi sentire malata, nociva. Un 'altra persona che muore soltanto per colpa mia. Quindi perché non ti sforzi di tornare l'uomo che eri, smetti di essere il pezzo di merda pieno di vittimismo in cui ti ha trasformato e salvi tu me ora? [gli mette una dose di eroina a portata di mano] Scegli tu.
  • Be', non so tu ma io sono esausto. È raro che mi senta impotente, non me ne sono accorto, ero svenuto, però... è esilarante. La mia vita era letteralmente in mano tua e ho un livido che lo dimostra. Quindi mi vuoi vivo, dimmi perché? Potrei venire lì e obbligarti a dirmelo. Oh, sei arrabbiata per il drogato eh? Sei ingiusta con me. Io non l'ho costretto a fare nulla. Sarebbe diventato comunque un tossicomane. E dai, Jessica... andiamo, non fare la dura con me. Bene, pensi di averlo salvato ma sappiamo che l'ho voluto io. Ascolta, io lascerò che quel drogato si rovini da solo, lo lascerò in pace se... tu farai il suo lavoro. Mandami le tue foto. Una al giorno, alle dieci. Sorridi sempre. Se obbedisci salvi il tossico. Sembra uno slogan. Iniziamo... uhm... adesso. Dai Jessica, dimmi che accetti. Fammi sentire la tua voce. (Kilgrave)

Episodio 6, Sei il nostro vincitore!Modifica

  • C'era un senso di libertà a stare sotto il controllo di Kilgrave. Non sei schiavo del senso di colpa o della paura o della logica. Fai quello che ti viene detto. (Malcolm Ducasse)
  • Kilgrave: [riferito al sigaro di Harvey] Se accendi quel coso te lo farò spegnere nell'occhio.
    Harvey: Vorrei che ci provassi.
    Kilgrave: I coglioni ci provano, io lo faccio.
  • Jessica: [rispondendo al telefono] Se mi chiami per una scopata hai buone probabilità.
    Hogarth: Sono Hogarth.
    Jessica: Sì, lo so.
  • Hope: Aspetto un bambino. È suo [riferendosi a Kilgrave]. Riesco a sentirlo crescere, come un tumore...
    Jessica: Possono chiamare un medico, lo sai?
    Hope: Due mesi. Non verà a visitarmi prima di due mesi.
    Jessica: Hogarth può far anticipare l'appuntamento-
    Hope: No, non voglio aspettare! Ogni secondo che passa vengo stuprata ancora, e ancora. I miei genitori vengono uccisi ancora, e ancora.
    Jessica: Un pestaggio poteva uccidere te anziché causare un aborto.
    Hope: Valeva la pena rischiare. E varrà la pena rischiare di nuovo. Qualunque cosa accada. [...] Io voglio vivere, voglio avere bambini, ma... non intendo dare la vita a questa... cosa.
  • Pam: [rispondendo al telefono] Ufficio di Jeri Hogarth.
    Jessica: Passami Hogarth!
    Pam: Ciao Jessica! [pausa] Certo, perché essere gentile con una segretaria. [passa il telefono a Hogarth]
    Hogarth: Sei stata sgarbata con Pam?
    Jessica: Io sono sgarbata con tutti.
  • Jessica: Non hai fatto nulla di sbagliato. Sono io. Sono una vera merda.
    Luke: Ehi, aspetta. [...] Jessica Jones, tu sei una gran bevitrice, sei impaziente, un casino di donna... ma non sei una persona cattiva. [si baciano]
  • Kilgrave: Non sono bravo con i convenevoli, di solito dico delle cose e quelle accadono. Heh, sono viziato.
    Mr. Lin: Be', che fardello.
    Kilgrave: Eh, eh, eh... lei non ha idea.
  • Jessica: Charles non ha ucciso tua moglie. [pausa] Sono stata io.
    Luke: Stanne fuori Jones.
    Jessica: Sono stata io. Io ho ucciso Reva.
    Luke: Stronzate!
    Jessica: Reva era al magazzino perché Kilgrave e io ce l'abbiamo portata.
    Luke: No. Non ci credo.
    Jessica: Reva aveva qualcosa che lui voleva. Le ha fatto dire dove si trovava. Me l'ha fatta disseppellire. E poi ha detto... mi ha costretta a-
    Luke: Non parlare!
    Jessica: L'ho colpita. Era morta, prima che l'autobus arrivasse. Il conducente ha cercato di evitare il corpo.
    Luke: Sei venuta a letto con me.
    Jessica: Non l'avevo pianificato. È accaduto e basta.
    Luke: Mi hai fatto credere che avrei potuto superarlo. È stato lui a costringerti a farlo? [Jessica scuote la testa] Mi hai permesso di stare dentro di te! Mi hai toccato con le stesse mani che hanno ucciso mia moglie, mentre sapevi che-
    Jessica: Mi dispiace, Luke.
    Luke: Se non avessi mai scoperto Charles... tu mi avresti mai detto la verità? [Jessica non risponde] Mi sbagliavo. Tu sei una persona cattiva.

Episodio 7, IrrecuperabiliModifica

  • Jessica: [dopo essere stata cacciata da un bar] Me ne stavo andando. Non sei tu che mi hai buttata fuori!
    Barbone: Tu puzzi.
    Jessica: Be', sono un pezzo di merda. La merda puzza.
  • Jessica: Sai a che cosa ti porta la vergogna?
    Wendy: Ovviamente.
    Jessica: No intendo la vergogna vera, Wendy. Sai, quando hai fatto qualcosa, hai ferito e disgustato qualcuno così profondamente che puoi leggerglielo negli occhi. La merda che ti si è accumulata dentro traspira dalla tua pelle e continua a diffondersi. E tu faresti qualunque cosa per non sentirla, qualunque cosa.
  • Malcolm: La corsa mi aiuta a mantenermi sobrio.
    Jessica: Essere sobri fa schifo.
  • Simpson: Certe persone andrebbero eliminate da questo pianeta e Kilgrave è uno di quelle.
    Trish: Non dobbiamo agire così, gli assassini agiscono così, per questo sono assassini.
    Simpson: È molto ingenuo-
    Trish: E idealista e inutile, ma voglio giustizia per la mia amica, per quella ragazza in prigione, per te e per me. Voglio che Kilgrave viva a lungo e disprezzato finché non vorrà morire ma non potrà. Questa è giustizia e io la otterrò.
  • Jessica: Ancora nessuna responsabilità o rimorso. Vorrei assomigliarti un po'.
    Dorothy: Nessuna responsabilità? Uh. Ti ho accolta in casa, eri un'orfana. Questo dovrebbe contare.
    Jessica: Non c'è nessun merito nel fare la cosa giusta per le ragioni sbagliate.
    Dorothy: Be', io ci tenevo molto.
    Jessica: Alla pubblicità. Io ero la mossa strategica giusta per avviare il marchio "Patsy Walker". Trish stà bene, casa sua è sicura come Fort Knox e non permette a nessuno di coglierla di sorpresa, eccetto te. Non ha difese contro di te.
    Dorothy: Non le servono delle difese, io sono sua madre.
    Jessica: Sei il suo pappone.
    [...]
    Dorothy: Esattamente, che cosa vuoi da me?
    Jessica: Voglio che tu ti attenga all'accordo. Perché non importa dove sarò: perfino da dietro le sbarre, se tu farai qualcosa io lo verrò a sapere e verrò a cercarti. E ti farò male.
    [...]
    Dorothy: Prenderti con noi è stata la peggior decisione della mia vita.
    Jessica: Grazie mamma.
  • [Kilgrave prende il controllo di tutto un distretto di polizia]
    Jessica: Controlla me, non loro.
    Kilgrave: Non ho nessuna intenzione di controllare te. Voglio che tu agisca di tua volontà.
    Jessica: Agire come? Un suicidio? È per questo che continui a torturarmi.
    Kilgrave: Oh mio dio. Jessica, è così triste, certo sapevo che eri insicura... io non ti stò torturando, e perché dovrei? Io ti amo.
    Jessica: Tu hai rovinato la mia vita.
    Kilgrave: Tu non avevi una vita.
    Jessica: Era tutta una malata dichiarazione d'amore?
    Kilgrave: No! Ovviamente stavo- io stavo cercando di mostrarti quello che vedo io. Che sono l'unico giusto per te. Che ti sfida. Che farebbe tutto per te.
    Jessica: Questo è uno scherzo, vero? Hai ucciso persone innocenti.
    Kilgrave: Oh, dici quel... quel mite e timido bamboccetto? [riferendosi a Ruben] Mi ha interrotto mentre ti stavo lasciando un regalo, che a quanto pare non hai trovato. Andiamo, non puoi fingere che non irritasse anche te. Io volevo picchiarlo dopo solo trenta secondi. Lo so, lo capisco che ci vorrà del tempo, ma so che te lo proverò. [un telefonoinizia a squillare] Di chi è? Di chi è il telefono? [rintraccia gli squilli e rompe il telefono] Il prossimo telefono che suona dovrete ingoiarlo! Luci al neon di merda, scarafaggi, suonerie fastidiose, puzza di piscio... stò cercando di professare il mio eterno amore, volete capirlo?
    Jessica: Verrò via con te.
    Kilgrave: Per proteggere loro, non per tua scelta.
    Jessica: Mi conosci bene, il resto lo risolveremo.
    Kilgrave: Oh, ti prego, l'amore è una novità per me ma so come funziona, guardo la TV.
    Jessica: Coglione pazzoide tu non hai mai amato nessuno in tutta la tua ripugnante-
    Kilgrave: Non presumere di sapere! Prima di conoscerti avevo tutto quello che volevo e non avevo... capito quanto fosse insoddisfacente finché non mi hai lasciato a morire. Sei la prima cosa- scusami, persona. Che ho voluto e che si è allontanata da me. Mi hai fatto provare qualcosa che non avevo mai provato prima: il desiderio. Mi sei davvero mancata.
    Jessica: Be', adesso sono qui. E sono tua.
    Kilgrave: No, non è vero. Spero che tu scelga me come io ho scelto te. Credo che capirai quello che ho capito io: siamo inevitabili.
  • Perché la amo. (Ruben) [ultime parole]

Episodio 8, Che cosa farebbe Jessica?Modifica

  • Come si fa a vivere così, sperando che la gente faccia quello che vuoi? È insopportabile! (Kilgrave)
  • Jessica: Tu hai ucciso più persone senza rimorsi.
    Kilgrave: Non ho ucciso nessuno.
    Jessica: Usi i tuoi poteri per far commettere gli omicidi.
    Kilgrave: Oh, dettagli irrilevanti. Quello che conta è che mi hai salvato, ti importa di me.
    Jessica: Non riuscirei a tollerare il rimorso di un'altra morte, neanche se fosse la tua. Lo capiresti se avessi una coscienza.
    Kilgrave: Io ce l'ho, è solo... più selettiva: mi importa di te, gli altri muoiano pure.
  • [Kilgrave invita una vicina, Elizabeth De Luca, a colazione con lui e Jessica]
    Kilgrave: Che mi dice della nostra ragazza?
    De Luca: Oh, lei era strana, un vero maschiaccio! Metteva i vestiti eleganti con le scarpe da tennis.
    Kilgrave: Ah. Io non sono mai riuscito a farle mettere un vestito.
    Jessica: Lo metterò al tuo funerale.
    De Luca: Oh, che lingua tagliente. Mi ricordo che una volta, te lo ricorderai anche tu, legasti il piccolo Phillip a un albero. Fu tremendo però non l'ho biasimata perché lui era un giovane delinquente.
    Jessica: Non è vero! [intristita] Era un bimbo buono.
    De Luca: Ah, si ci mancherebbe ma quella fu una coincidenza tremenda, proprio il giorno dopo siete partiti per le vacanze e io lo sapevo-
    Jessica: [irritata] La prego. La smetta.
    De Luca: [pausa] Sapevo sarebbe successa una cosa brutta, e da allora ogni giorno mi pento di non avervi avvisati. Non sai con che senso di colpa ho dovuto convivere questi anni.
    Kilgrave: Ha sentito davvero che sarebbe successo un incidente? Voglio la verità.
    De Luca: No, non l'ho sentito.
    Kilgrave: Perché allora ha detto quella brutta cosa?
    De Luca: L'ho fatto per darmi importanza.
    Kilgrave: Allora è stata un po' stronza. [la signora De Luca annuisce piangendo] Lo ammetta!
    De Luca: Sono una stronza.
    Kilgrave: E se qualcuno lo dicesse a lei?
    De Luca: Gli darei un bel pugno.
    Kilgrave: [guarda Jessica e lei fa cenno di no] Ok, vada. [la signora De Luca se ne va] Ti ha dato un minimo di soddisfazione, vero?
    Jessica: Un po'.
  • Jessica: Non solo mi hai violentata fisicamente, hai anche violato ogni cellula del mio corpo e ogni cazzo di pensiero che avevo!
    Kilgrave: Non era quello che volevo.
    Jessica: Non importa quello che volevi tu visto che mi hai violentata più e più volte!
    Kilgrave: No! Come facevo a saperlo? Eh? Non lo so se la gente fa quello che vuole o quello che dico io.
    Jessica: Oh, poverino!
    Kilgrave: Non ti rendi conto, vero? Devo sempre stare attento a ogni parola. A ogni frase. Una volta ho detto a uno di "andare a farsi fottere", pensa.
  • Kilgrave: [dopo aver ordinato a un criminale di puntarsi il fucile alla testa] È matto, non sarà mai un membro produttivo della società.
    Jessica: Non spetta a te deciderlo!
    Kilgrave: Finirà in prigione e diventerà un peso per i contribuenti.
    Jessica: Tu non hai mai pagato le tasse in vita tua.
    Kilgrave: [pausa] Hai ragione.
  • Signora De Luca: Mi scusi, per caso lei è l'agente Simpson?
    Simpson: è meglio che stia lontana da qui.
    Signora De Luca[ultime parole]: Killgrave mi ha detto di darle questo.

Episodio 9, PenalitàModifica

  • Jessica: Fai pure, dammi degli ordini. La stanza è sigillata ermeticamente... Kevin.
    Kilgrave: "Kevin" è morto in quel laboratorio.
    Jessica: Lo ammetto, è un nome banale... ma "Kilgrave"? È per mettere paura? Dimmi, "Ammassacorpi" era già in uso?[2]
  • Jessica: [parlando di Kilgrave] Non guardarlo, non parlargli e non ascoltarlo.
    Hogarth: Perché può controllarmi?
    Jessica: No, perché è uno stronzo.
  • Cosa potrebbe fare una persona così? Il potere di persuasione? Potrebbe raddrizzare ogni stortura. E potrebbe far scomparire ogni problema. (Kilgrave)
  • Nel mondo reale non c'è mai il lieto fine, nel mondo reale ti prendi la vita che hai e lotti con le unghie per difenderla. (Jeri Hogarth)
  • Jessica: L'avrete anche chiamato Kevin ma voi avete creato Kilgrave!
    Albert: Non potevamo saperlo.
    Jessica: Puttanate! Ho visto i video. I test. Volevate essere come dio!
    Louise: Noi volevamo salvarlo. Kevin è nato con una malattia neuronale degenerativa, sarebbe morto cerebralmente entro i dodici anni. La sua unica speranza era uno studio sperimentale che usava un virus per riparare il DNA danneggiato.
    Jessica: Quindi l'avete infettato. Però. Vorrei avere un premio per la la madre dell'anno e usarlo per picchiarti.
  • Tu sei una nostra responsabilità... Noi dobbiamo fermarti! (Louise Thompson) [ultime parole]

Episodio 10, Mille pugnalateModifica

  • 26... 27...28...29! (Wendy) [ultime parole]
  • Agente Simpson: Dove sono [Trish e Albert]? Mi dispiace, da quando c'è Killgrave non so di chi fidarmi. [Rimette in tasca una pistola] Questa non mi serve per creare un vaccino. Trish si fida di me. Per favore, mi dica dov'è.
    Detective Clemmons[ultime parole]: In un hotel sulla Washington, di fronte a Barbuto.
  • Jessica: [afferrando al collo Kilgrave] Non puoi più controllarmi coglione!
    Jessica: Ah, questo lo so da tempo. Tu invece ci hai messo un po' a capirlo.
    Jessica: Potrei ucciderti quì e subito.
    Kilgrave: Non lo farai, perché non sai che succede se muoio. [Jessica lo lascia] Bella mossa. Ci sarebbe stata una serie di suicidi e per colpa di chi?
    Jessica: Non mia imbecille.
    Kilgrave: Continua a ripetertelo, magari un giorno ci crederai. Sai come chiamo questa fase della relazione?
    Jessica: Finale.
    Kilgrave: La fase dell'ira: prima gli Shlottman, poi la figlia e quel bamboccione che si è tagliato la gola. Mamma, ovviamente e l'avvocato, presumo. Hai creato un bell'elenco, chi è il prossimo?
    Jessica: Tu.
    Kilgrave: Ne dubito.
    Jessica: Pensi che non ti ucciderei perché degli sconosciuti si pugnalerebbero.
    Kilgrave: Ah, si avvelenerebbero. Ma no, è perché vuoi quello che ho io.
    Jessica: Un nome stupido e istinti omicidi.
  • Kilgrave: [mentre Jessica è in pagno a mandare un messaggio a Trish] Stai prendendo tempo.
    Jessica: Faccio pipì!
    Kilgrave: Non è vero. Stai temporeggiando.
    Jessica: [uscendo] A che pro?
    Kilgrave: Così papino si nasconde da bravo codardo.
    Jessica: Controlli le menti ma col cazzo che sai leggerle.
    Kilgrave: Non verrà spontaneamente, non gli frega se c'è in ballo la vita di una ragazza.
    Jessica: Da che pulpito, coglione.
    Kilgrave: [ride] Oh, mi mancheranno. Le tue risposte provinciali ma sagaci.
  • Si può incrementare la forza di una persona ma non la sua coscienza, non c'è medicina che possa farlo. (Albert Thompson)
  • Kilgrave: "Lasciate ogni speranza voi ch'entrate" questa frase è scritta sulla porta dell'inferno.[3]
    Hope: Uccidilo o farà del male a altre persone.
    Jessica: Ci penso io.
    Kilgrave: [a Hope] Non mi ucciderà. A prima vista sembra dura, cocciuta, un po' rozza aggiungerei. Ha tanti problemi ma spera ancora di poter essere un'eroina nel profondo del suo cuore. Ma deve salvare te, la vittima più innocente.
  • Jessica Jones: Hope... Hope, perché l'hai fatto?
    Hope[ultime parole]: Ora puoi ucciderlo. Dimmi che lo farai! Dimmelo... dimmelo...
    Jessica Jones: Va bene. Lo ucciderò.

Episodio 11, Pillole bluModifica

  • Jessica: [dopo essere stata investita] Lo stronzo non ha nemmeno rallentato. Non ha toccato il freno, niente strisciate. L'umanità fa schifo, non merita di essere salvata.
    Trish: Ok. Puoi salvare un gruppo di bambini o uccidere Kilgrave, cosa fai?
    Jessica: Che si fottano.
    Trish: Cuccioli?
    Jessica: Si, non hanno mai fatto niente per me.
    Trish: Va bene, se fossero suore?
    Jessica: Ne esistono ancora?
    Trish: [ride] E se rapisse qualcuno che ami, lo lasceresti morire?
    Jessica: Per mia fortuna quelli non sono molti.

Episodio 12, Prendi il numeroModifica

  • Kilgrave: Chi diavolo sei.
    Luke: Luke Cage.
    Kilgrave: Dimmi che vuoi. Presto!
    Luke: Ucciderti.
    Kilgrave: Prendi il numero.
  • Luke: [parlando di Kilgrave] Forse crede che Albert possa migliorare le sue doti.
    Jessica: Se uno stronzo diventa più stronzo non migliora.
  • Dicono che parlare di un trauma faccia bene. Anche correre. Due cose che mi fanno ribrezzo. (Jessica Jones) [a Luke]
  • Ruben era uno in gamba; gentile, cordiale... E non so cosa ci metteva nei plumcake, ma era come il crack. Usava il crack? (Malcolm Ducasse) [a Robyn]
  • Jessica: Le effrazioni? La mia specialità.
    Luke: Anche tirare pugni, calci, bere e dire stronzate.
  • Kilgrave: Brava. Hai trovato la mia sala prove. Come hai fatto?
    Jessica: Ho seguito la scia di disperazione.
    Kilgrave: Bel nome per una band. E ora il test: fermati là Jessica Jones! [Jessica continua a andare verso di lui] Maledizione. Io invece ti perdono, per tutto. Lo dirò ogni giorno finché tu ne avrai bisogno.
    Jessica: L'hai sentito?
    Kilgrave: L'ho scritto io! Sorpresa! [Luke attacca Jessica] Al signor Cage è stato ordinato di informarmi sui tuoi movimenti già prima di far saltare il suo pub. Ah, il lasso di dodici ore era aumentato a sedici, ora è di ventiquattro, e novanta metri. Lo credevi più potente di me? Con la sua pelle infrangibile, tu lo desideravi per questo? [...] Ho cercato di evitarlo Jessica, non è quello che volevo, ma hai fallito il test. [a Luke] Uccidila. [Luke e Jessica iniziano a combattere] Ogni mossa che ha fatto era mia! Quei teneri momenti, ciò che ti ha detto era opera mia! La tensione sessuale, ero sempre io! Hai scelto male Jessica, come al solito!

Episodio 13, SorridiModifica

  • Ora è più forte: non ascoltarlo, non guardarlo in faccia. Ti farà uccidere! (Albert Thompson) [ultime parole]
  • Il dolore ti coglie sempre di sorpresa. Ho cercato di evitare le mine. Ho evitato gli affetti, riesco a percepirne l'arrivo, ma finché non ti colpisce non puoi sapere cos'è il dolore. (Jessica Jones)
  • Jessica: So che facciamo paura e che non hai mai visto nessuno come noi, ma lui è un brav'uomo.
    Claire: E tu?
    Jessica: Io sono una stronza. Ma ora aiutami o levati di torno.
    Claire: Non mi fate paura. E non siete i primi.
  • Claire: Vorrei che tutto fosse colpa mia. Nel bene e nel male significherebbe che ho il controllo.
    Jessica: Non è vero.
    Claire: Ovviamente, ma continuo a sperare di che un giorno potrò cambiare un po' le cose.
  • Jessica: Sei arrabbiato con me perché non sono morta? Ho rovinato il tuo piano malvagio?
    Kilgrave: "Malvagio"? Ma dai è così riduttivo, e se io sono malvagio tu saresti buona? Puttanate. Oh, è vero che non ho mai pensato un secondo alle persone che ho lasciato morire ma non ne ho nemmeno goduto, cosa che un uomo davvero malvagio farebbe. Ho semplicemente eliminato delle seccature, ho reso un servizio. Ma con te... credo che per la prima volta godrò nel veder morire qualcuno.
  • Jessica: Devo bere qualcosa. Vuoi bere qualcosa? Io bevo qualcosa.
    Claire: Sono le cinque del mattino.
    Jessica: Esatto.
  • Claire: Se la gamba si infetta non andrai lontano, giù i pantaloni.
    Jessica: Di solito mi aspetto un po' di romanticismo.
    Claire: Come tutte.
  • Dio! Dio, darei tutto per vedere il suo sguardo mentre realizza che non ha scampo. La costringerei a volermi, poi la rifiuterei, la devasterei ancora e ancora fino a farle desiderare la morte. No, non l'accontenterei. Appassirebbe come uno che muore di sete e di fame. Un girone dell'inferno creato apposta per lei. O magari la uccido e basta. (Kilgrave)
  • Ho pensato molto a te. Sapevo che non avrebbe funzionato. Ma non ho potuto evitare di immaginarci ad un vero appuntamento. Al bowling, cazzate normali. Sei la prima persona con cui ho immaginato un futuro. Sei anche le prima persona a cui ho sparato alla testa. Se ti- quando ti sveglierai, non sarò quì a rovinarti di nuovo la vita. Probabilmente perché sarò morta, ma forse lo sarà anche Kilgrave. [...] Mi sarebbe piaciuto quel futuro. (Jessica Jones) [a Luke]
  • Malcolm: Quindi tu sei un'infermiera speciale?
    Claire: "Speciale"? Nel senso? No. Non sono speciale. Continuo a imbattermi in quelli speciali.
    Malcolm: Ah. Succede anche a me. È una cosa buona?
    Claire: [ride] Ormai sappiamo troppe cose.
    Malcolm: Si, anche a me manca l'ignoranza. Non molto tempo fa volevo diventare assistente sociale.
    Claire: E aiutare le persone?
    Malcolm: Lo voglio ancora.
    Claire: Be', non servono i poteri per essere d'aiuto.
    Malcolm: Non voglio dei poteri. Insomma... non voglio nemmeno diventarne vittima ma... non so è che mi piacciono le persone. E Luke, Jessica... per necessità, per definizione, loro sono isolati. Persino tra loro.
    Claire: Forse è a questo che serviamo noi, per collegarli.
    Malcolm: Questo cosa fa di noi? Le loro spalle?
    Claire: Io non faccio da spalla a nessuno.
  • Trish: Ci serve un segnale, qualcosa che non diresti mai tipo "sardine" oppure "cetrioli". Se lo scrivi, saprò che sei tu.
    Jessica: [malinconica] Qualcosa che non direi mai. Come: "ti voglio bene".
    [...]
    Kilgrave: [controllando una folla di persone tra cui, apparentemente, Jessica] Fai finta di darmi quello che voglio? Hah. L'ho sperato a lungo. Ah, oddio, sono così tentato di credere alla messinscena. Io ti ho chiesto l'impossibile, adesso lo so. Volevo che tu mi amassi, ma tu non hai mai amato nessuno, non ne sei nemmeno capace, tranne che con una persona. [a Trish] vieni quì Patsy. [Trish va da lui] Faresti qualsiasi cosa per proteggerla, vero?
    Jessica: Si.
    Kilgrave: Ah, forse ho scelto la sorella sbagliata. Dal tuo punto di vista sarebbe uno stupro continuo, la mia pelle contro la sua... sarebbe il mio giocattolo, sarebbe la mia schiava, e dentro di se questo la ucciderebbe, vero?
    Jessica: Si.
    Kilgrave: [allontanandosi con Trish] Ce ne andiamo. Se Patsy e io avremo tue notizie o ti sentiremo, se vedremo qualcuno che ti somiglia allora lei si taglierà la gola. È il piano B perfetto. [a Trish] Baciami. Per davvero. [Trish lo bacia e Jessica osserva immobile] Mio dio, quindi è vero. Lascerai che mi prenda tua sorella. Mio dio, è davvero finita. Sei mia adesso! Basta battaglie, basta, basta sgradevoli atteggiamenti, verrai con me adesso! Ok. dopo un po', non importa quanto, io lo so- lo so che proverai quello che provo io! Iniziamo con un sorriso. [Jessica sorride][ultime parole] Dimmi che mi ami!
    Jessica: [guardando Trish] Ti voglio bene. [afferra la mascella di Kilgrave] Sorridi! [gli rompe il collo]
  • Dicono che tutti nasciamo eroi, ma se lo permetti la vita ti spingerà oltre il limite, fino a farti diventare il cattivo. Il problema è che non sai di aver oltrepassato quel limite. Forse basterà che il mondo pensi che sono un'eroina, forse se lavoro duro, senza sosta, forse posso convincere me stessa. (Jessica Jones)

NoteModifica

  1. Il jingle dello show, ripreso svariate volte nel corso della serie, in originale è traducibile come: "È Patsy! Patsy! Vorrei davvero esserti amica!"
  2. Le parole di cui si compone il nome "Kilgrave" letteralmente significano "uccidere" e "tomba"
  3. In originale la battuta ruota intorno al fatto che il nome Hope significhi "speranza" in inglese.

Voci correlateModifica

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