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Ultime parole da Twin Peaks

1leftarrow blue.svgVoce principale: Ultime parole dai film.

Raccolta delle ultime parole pronunciate dai personaggi del film Fuoco cammina con me, della serie televisiva I segreti di Twin Peaks e del suo seguito Twin Peaks in punto di morte.

Opere Non CanonicheModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Episodio Pilota AlternativoModifica

  • BOB: Forse penserete che io sia impazzito, ma vi faccio una promessa: tornerò ad uccidere...Ancora!
    MIKE: Ah, è quello che vedremo! Argh! Non avete della morfina? è un dolore terribile! Aspetta il tuo turno, BOB! BOB... Aspetta che arrivi il tuo momento...!
Mentre Sarah Palmer ricorda di aver visto l'assassino della figlia Laura nella camera della ragazza, l'agente Cooper riceve una telefonata in piena notte da un uomo misterioso, che afferma di sapere dove si trovi l'assassino, invitando l'agente a raggiungerlo in ospedale: l'uomo, privo di un braccio, si presenta come MIKE e, dopo aver recitato uno strano canto, informa Cooper e lo sceriffo Truman che l'assassino, che conferma essere l'uomo visto dalla signora Palmer, si chiama BOB, è un suo vecchio compagno prima della sua epifania religiosa e si trova nel sotterraneo dello stesso ospedale. Recatisi nel posto, Truman e Cooper si ritrovano faccia a faccia con BOB, che si trova davanti a delle candele disposte a cerchio come in un rito: dopo aver confermato di essere l'assassino e aver proclamato una nuova formula, ringhia contro i due tutori della legge affermando che tornerà ad uccidere nuovamente. In quell'istante però MIKE, che era entrato di nascosto nel sotterraneo esce allo scoperto affermando di non poterlo permettere e spara contro BOB due colpi di pistola uccidendolo: mentre Cooper spegne le candele, MIKE viene colto da strane convulsioni e muore tra le braccia di Cooper, lasciando intendere di essere collegato in maniera non chiarita a BOB.

Opere CanonicheModifica

  Citazioni in ordine temporale.

FilmModifica

Fuoco cammina con meModifica

  • Ah. E la roulotte di Teresa Banks invece è laggiù in fondo? (Chester "Chet" Desmond)
Dopo la misteriosa morte di Teresa Banks, cameriera di Dear Meadow, gli agenti dell'FBI Chester "Chet" Desmond e Sam Stanley si recano ad investigare, scontrandosi col corrotto corpo di polizia della città: mentre Stanley porta via il corpo di Teresa per ulteriori analisi, Desmond torna al parcheggio per roulotte dove viveva la ragazza, poiché per il caso è di interesse per la task force "Rosa Blu" di cui fa parte. Mentre parla con Carl Rodd, direttore del posto, questi viene allontanato da una signora: rimasto solo, Desmond nota una strana roulette che aveva notato in precedenza con le luci accese pur non avendo nessuno all'interno. Avvicinatosi, egli nota il piccolo anello verde della Loggia Nera sopra ad una pila di terra e, come ipnotizzato, lo indossa: l'istante successivo, Desmond svanisce nel nulla, come disintegrato.
  • No! (Teresa Banks)
In vari flashback Leland Palmer, ospite del demone BOB, ricorda le circostanze della morte della sua amante Teresa Banks: andato ad una piccola orgia organizzata con due amiche di Teresa, Leland/BOB scopre con orrore che una di esse è sua figlia Laura. Prima di entrare egli trova una scusa per andarsene, ma Teresa si insospettisce e, scoperto che egli è il padre dell'amica, inizia a ricattarlo: non potendoselo permettere, Leland/BOB si reca da lei e la massacra brutalmente con un tubo di ferro.
  • Eh eh. è da sballo, eh? (Cliff Howard)
Sotto effetto di Alcool e stupefacenti, Laura Palmer e il suo fidanzato Bobby Briggs aspettano di notte nel bosco un corriere della droga dello spacciatore Jacques Renault, merce che poi Bobby dovrà spacciare con il suo capo Leo Johnson. Dopo poco tempo, lo spacciatore arriva: si tratta di Cliff Howard, il vice sceriffo di Dear Meadow affrontato da Desmond e Stanley. Egli si dimostra amichevole e mostra ai due un sacchetto di droga, ma appena Laura si avvicina la spinge via e prova ad estrarre la propria pistola per ucciderlo: Bobby a sua volta estrae istintivamente la propria pistola e gli spara un colpo alla spalla e uno al petto, finendolo sparandogli in testa, rimanendo sconvolto insieme a Laura.
  • Vuoi Uccidermi?! (Laura Palmer)
Dopo aver scoperto che BOB, che l'ha perseguitata e molestata fin dall'infanzia, non è altri che suo padre, Laura rompe il fidanzamento sia con Bobby che con il suo fidanzato segreto James Hurley e si reca ad una piccola orgia con Leo, Jacques e l'amica Ronette Pulanski: durante la serata però arriva BOB nel corpo di Leland che stordisce Jacques, mette in fuga Leo senza farsi vedere e rapisce le due ragazze. Portatele in un vagone ferroviario abbandonato, l'essere le terrorizza e inizia un rituale per prendere il controllo di Laura, in modo da possederla totalmente: fortunatamente nei pressi del vagone arriva MIKE, nemesi di BOB, che aperto il vagone e fatta uscire la sconvolta Ronette lancia dentro l'anello verde della Loggia Nera, che indica le vittime da uccidere, prima che BOB richiuda il vagone. Nonostante il demone provi a fermarla Laura prende l'anello e, comprendendo come funzioni e accettando il proprio destino, lo indossa: non potendo più possederla, il furioso BOB la uccide colpendola ripetutamente con un oggetto contundente.

SerieModifica

Prima stagioneModifica

  • Lui fa il barista lì, non lo sai? (Bernard Renault)
Incaricato sull'indagine della morte di Laura Palmer,l'agente speciale Dale Cooper scopre che alcuni cittadini di Twin Peaks, tra cui lo sceriffo Truman e i suoi vice, fanno parte di una società segreta anticrimine, i Bookhouse Boys, che combatte lo spaccio della droga: in particolare, essi hanno catturato Bernard Renault, corriere della droga fratello del criminale locale Jacques. Interrogandolo, Bernard si lascia sfuggire che Jacques è implicato nella morte di Laura, come sospettava Cooper: gli agenti provano a tendere una trappola al criminale, ma questi fiuta il pericolo e, dopo essere scappato, fa pagare la cauzione al fratello e ordina a Leo Johnson di portarlo fuori dal paese. Leo adotterà però una soluzione drastica: la notte successiva, mentre si incontra con l'uomo d'affari Benjamin Horne, Leo gli mostra il cadavere di Bernard, ucciso perché non potesse dare ulteriori informazioni sulla morte di Laura.
  • Ehilà, Waldo. Laura. Laura. Non andare là. Fa male. Fa male. Fermati. Fermati. Fermati. Leo, no! Leo, no! (Waldo)
Grazie ad un indizio fornito dalla signora del Ceppo, Cooper e gli agenti trovano la baracca tra i boschi di Jacques, scoprendo varie prove che confermano l'esistenza di una piccola orgia, svoltasi probabilmente tra Laura e altri individui: inoltre trovano Waldo, l'uccello parlante di Renault di cui gli aveva già parlato indirettamente il misterioso Philip Gerald, l'uomo con un braccio solo ospite di MIKE, e decidono di portarlo alla stazione di polizia, sperando che possa fornire qualche indizio. La sera, durante un temporale l'uccello inizia a parlare, ma viene presto centrato da una fucilata sparata dall'esterno: mentre Cooper, Truman e i vice Andy e Hawk irrompono nella sala per ascoltare il nastro che avevano acceso davanti a Waldo, all'esterno Leo Johnson scappa via, con in mano il proprio fucile ancora fumante.
  • Non so niente di quella storia. Sono sceso dalla collina e l'auto di Leo non c'era. Così mi sono fatto quindici miglia a piedi... Per tornare a casa... (Jacques Renault)
Attirato in trappola da Cooper e dal "bookhouse boy" Ed Hurley, Jacques si ritrova in un'imboscata della polizia: riuscito a rubare la pistola di un agente, egli prova a sparare a Truman, ma viene colpito inaspettatamente dal timido vice sceriffo Andy Brennan. All'ospedale, Cooper e Truman interrogano il criminale, che conferma di aver partecipato ad un'orgia insieme a Leo, Ronette e Laura, la notte in cui quest'ultima morì, ma perse misteriosamente i sensi e quando rinvenne Leo e le ragazze erano spariti: prima di poter rivelare altro, egli sviene, lasciando i due investigatori con forti sospetti su Leo. Durante la notte, mentre gli infermieri e gli agenti dello sceriffo vengono distratti dall'allarme antincendio, Leland Palmer, informato da Truman della cattura di Jacques, entra nella sua stanza e,legatolo al letto con delle cinghie, lo soffoca brutalmente con un cuscino: non è dato sapere se ad uccidere sia stato Leland, convinto che Jacques fosse l'assassino di Laura, o se BOB abbia preso il controllo del suo corpo per uccidere un potenziale testimone.

Seconda stagioneModifica

  • Vedi, Audrey, in una situazione come questa devi comportarti in modo professionale. Noi siamo gente ragionevole e, come scoprirai, c'è sempre un modo ragionevole per risolvere qualsiasi problema. Basta affrontare la situazione con la dovuta calma e... (Emory Battis)
Indagando su Laura Palmer, la giovane Audrey Horne si infiltra come prostituta nel casinò-bordello One Eyed Jack's: scoperto che il proprietario non è altri che suo padre Ben, la giovane prova a mettersi in contatto con Cooper, ma viene catturata da Blackie O'Reiley, tenutaria del bordello, e Emory Battis, l'uomo di Horne che recluta le ragazze. I due decidono di chiedere un riscatto ad Horne in cambio della vita di Audrey: per farlo, usano come intermediario il gangster Jean Renault, fratello dei defunti Jacques e Bernard. Dopo aver drogato pesantemente Audrey con dell'eroina, Emory la invita ad essere calma e ragionevole per affrontare la situazione: tuttavia, prima che possa finire il discorso, Emory viene ucciso con un colpo di pistola al petto da Jean, conscio che l'uomo era l'anello debole del colpo.
  • Ah, Jean, è questo che volevo sentire da te! (Blackie "Black Rose" O'Reiley)
Mentre Cooper e lo sceriffo Truman, allertati da un biglietto di Audrey, si recano al One Eyed Jack's per salvarla, Blackie e Jean iniziano ad organizzare la morte di Cooper, che dovrà consegnare i soldi e che è stato scelto appositamente da Jean per poter vendicare le morti dei fratelli. Prima di agire, Jean chiede a Blackie un bacio, ricevendo una risposta piacevolmente sorpresa e affermativa: durante il bacio però Jean, deciso a far diventare la sua amante Nancy, sorella di Blackie, la nuova tenutaria del bordello, pugnala la donna.
  • Butta la pistola, lentamente. Adesso giratevi. (Guardia del One Eyed Jack's)
Dopo aver ucciso Blackie, Jean si accorge di essere osservato da Truman e, dopo avergli sparato contro, si dà alla fuga: lo sceriffo prova a seguirlo, ma Cooper, che è riuscito a neutralizzare Nancy e a liberare Audrey, lo invita a scappare. Appena davanti all'uscita i due vengono intercettati da una guardia di sicurezza, che gli ordina di gettare le armi ed arrendersi: fortunatamente, l'uomo viene centrato da un pugnale alla schiena, lanciato dal vice sceriffo Hawk che era riuscito a capire lo scopo della loro missione.
  • Porto fuori i bagagli. (Johnathan Kumagai/Mr Lee)
Dopo l'apparente morte della cognata Chaterine Martell nell'incendio alla segheria del suo defunto marito Andrew, Josie Packard riceve la visita di un suo conoscente asiatico: ella lo presenta al marito di Catherine, Pete Martell, come suo cugino Johanthan Kumagai e al suo amante, lo sceriffo Truman, come il suo assistente, Mr Lee, ma egli in realtà è il braccio destro di Thomas Eckhardt, criminale ex protettore di Josie che le aveva commissionato l'omicidio di Andrew. Johnathan ordina alla donna di vendere al più presto i resti della segheria a Ben Horne e di seguirlo da Eckhardt a Hong Kong: Josie non vorrebbe, ma il criminale minaccia la vita di Truman se non lo seguirà. Josie verrà con lui a Seattle, ma prima di prendere l'aereo per Hong Kong lo ucciderà con due colpi di pistola alla testa.
  • Ho un'anima solitaria.
J'ai une âme solitaire. (Harold Smith)
Scoperto che l'acrofobico Harold Smith, amante di Laura, custodisce il suo diario segreto, la sua migliore amica Dana escogita un piano: mentre lei, che ha stretto un'amicizia ai limiti con l'amore con il ragazzo, lo terra occupato, Maddie Ferguson, la cugina di Laura, entrerà in casa sua e cercherà il diario. Il piano non va a buon fine e Harold si accorge dell'inganno: profondamente deluso verso Dana, il giovane minaccia di ucciderle, ma in loro soccorso arriva James, che tramortisce Harold e fugge con le ragazze. Avvisati Cooper e Truman dell'esistenza del libro, questi incaricano Hawk di andare a prendere Harold: entrato nel suo appartamento, il vicesceriffo scopre che il giovane si è impiccato.Oltre al diario, in casa sua verrà ritrovato un biglietto d'addio, su cui è scritta curiosamente la frase pronunciata dal misterioso Pierre Tremond, uno spirito della Loggia Nera conosciuto da Dana.
  • Qualcuno mi aiuti! Aiuto! (Maddy Ferguson)
A casa Palmer, con in sottofondo un disco musicale, Sarah, strisciando giù dalle scale, ha una visione di un cavallo bianco e, chiamando disperata il marito Leland, crolla a terra svenuta: presente nella stanza, Leland si aggiusta la cravatta come niente fosse e, guardandosi allo specchio, vede riflesso il volto di BOB, rivelando di essere posseduto dallo spirito. In quel momento Maddy,che ha deciso di tornare nel Montana il giorno seguente, inizia a scendere dalle scale, mentre Leland si infila dei guanti: entrata in soggiorno, Maddy vede Leland/BOB e, completamente terrorizzata, prova a fuggire per le scale, venendo immediatamente catturata, trascinata in soggiorno e picchiata dallo psicopatico. Ballando con un'ormai catatonica Maddy, BOB si eccita mentre il povero Leland rivive la morte di Laura e prova a chiedere perdono alla nipote: preso totalmente il controllo, BOB afferra Maddy e, schernendola, la scaglia violentemente contro il muro, facendole sbattere la testa contro un dipinto e uccidendola definitivamente.
  • Quanta... responsabilità... (Philip Gerard/MIKE)
Dopo la morte di Maddy, Cooper scopre che in una delle pagine del diario di Laura la ragazza descriveva un sogno uguale al suo, in cui diceva all'agente il nome dell'ospite di BOB: conscio di essere vicino alla soluzione del mistero, Cooper si reca nella stanza del Great Northen Hotel in cui si trova Philip Gerard, l'ospite umano di MIKE, per chiedergli un ulteriore aiuto. Nonostante il dottor Haywrd sia convinto che se Gerard non prende le sue medicine morirà, Cooper evita di dargli il farmaco per parlare con MIKE: tremante, lo spirito parla di nuovi dettagli sul suo rapporto con BOB e spiega a Cooper che l'unico indizio può venirgli dal Gigante, lo spirito che ha incontrato in precedenza. Mentre Cooper si reca alla Roadhouse, Gerard/MIKE si accascia sul letto esamine: poiché il personaggio verrà visto per il resto della serie solo nella Stanza Rossa, ovvero in una dimensione in cui si trovano gli spiriti, è fortemente implicito che egli, o quantomeno il suo ospite Gerard, sia deceduto per la mancanza di farmaci.
  • Laura... (Leland Palmer)
Riuniti tutti i principali sospettati della morte di Laura alla Roadhouse, Cooper ricorda il sogno che aveva fatto in cui Laura Palmer gli sussurra all'orecchio il nome del suo assassino, ovvero il padre Leland: subito dopo, Cooper rivede al centro della Roadhouse il Gigante che, come promesso, gli restituisce il suo anello ora che ha risolto il mistero. Fingendo di incriminare Ben e chiedendo a Leland di seguirlo alla centrale di polizia, Cooper riesce con l'inganno a chiuderlo in cella: inizialmente infuriato, un divertito BOB confessa di essere l'autore degli omicidi e di aver posseduto per anni il povero Leland. Dopo che gli agenti hanno lasciato la stanza BOB decanta la formula dei demoni della Loggia Nera e, sbattendo ripetutamente la testa di Leland contro la porta della cella, lo abbandona definitivamente: mentre scatta l'allarme antincendio, Albert, Truman e Cooper entrano nella cella e sentono come il moribondo e disperato Leland ricordi tutti gli orrori che è stato costretto a perpetrare per colpa di BOB, compreso l'omicidio della figlia. Presolo tra le proprie braccie, Cooper lo conforta con passaggi del libro dei morti, invitandolo a concentrarsi sulla luce che lo pervade: vedendo in quella luce la figlia Laura che gli sorride, Leland spira in pace sotto gli sguardi commossi di Cooper, Truman e Albert.
  • Andiamo tesoro, è la nostra canzone! A dopo. (Douglas "Dougie" Millford)
Per la quarta volta consecutiva, il fratello del sindaco Dwayne Millford, l'editore Dougie, si sposa, questa volta con la giovane Lana, nonostante la disapprovazione del fratello. Durante la cerimonia, mentre Cooper parla con l'agente della DEA transessuale Denise Bryson su chi possa averlo incastrato con della droga, Dougie e Lana li salutano: notando che la moglie ha adocchiato Cooper, Dougie la invita a ballare. La prima notte degli sposi avrà però una conclusione tragica, poiché Dougie sarà colto da un infarto fatale mentre aveva un rapporto sessuale con la moglie: curiosamente, al dito gli verrà trovato un anello molto simile a quello della Loggia Nera.
  • Noi ci conosciamo per caso? (Jean Renault)
Scoperto che ad incastrarlo è stato Jean Renault, Cooper escogita un piano per arrestarlo: con l'aiuto di Ernie Niles, complice di Jean che ha deciso di collaborare, egli vuole intavolare una trattativa per la droga di Renault tra quest'ultimo e un acquirente, ovvero l'agente Bryson in spoglie maschili. A causa di un guasto al trasmettitore di Ernie, la trappola viene scoperta e Renault e il suo complice, l'ufficiale canadese corrotto King, prendono in ostaggio Bryson e Ernie nella Casa del Cane Morto: deciso a non lasciarsi nelle loro mani, Cooper si offre al loro posto come ostaggio. Lo stallo tra i poliziotti guidati da Truman e i criminali dura fino a tarda notte e Jean, pur conscio di morire, decide di uccidere Cooper, sia per vendicare i fratelli che per fermare la scia di mortè che, a suo dire, è stata scatenata dalla sua indagine su Laura Palmer: prima che possa agire, lui e King vedono avvicinarsi una cameriera con un pasto e la lasciano entrare. La cameriera tuttavia non è altri che Denise, che ha nascosto una pistola nella propria cavigliera: mentre l'agente neutralizza King, Cooper prende la pistola e spara due colpi contro Jean, uccidendolo definitivamente.
  • Bene, vado a fare un giro di prova!(Jeffrey Marsh)
Scappato da Twin Peaks dopo la morte di Maddy, James arriva in un paese lontano e conosce la bella Evelyn Marsh, moglie del ricco Jeffrey: la donna, convintolo a lavorare alla macchina del marito, seduce presto il giovane e diventa la sua amante. Conosciuto Malcolm, il fratello della donna, James scopre che viene picchiata dal marito: inizialmente geloso e deciso a tutto, James riesce infine a capire di aver sbagliato a instaurare una relazione con una donna sposata e fa per andarsene una volta terminata la riparazione all'auto. Tuttavia, il giorno della sua partenza Jeffrey muore in un incidente d'auto, poiché i freni erano stati manomessi: a farlo sono stati Evelyn e Malcolm, in realtà l'amante della donna, che incolpano James.
  • Dammi la pistola, Evelyn! Dammi la pistola! (Malcolm Sloan)
Sfuggito alla polizia, che lo ha accusato dell'omicidio di Jeffrey, James torna a casa di Evelyn, piena di rimorsi, e le fa capire come sia sbagliato quello che ha fatto: in quel momemento però viene stordito da Malcolm, che vuole inscenare il suo omicidio da parte di Evelyn per legittima difesa. In quel momento arriva Dana, e Malcolm, dopo averla afferrata, ordina ad Evelyn di dargli la pistola: decisa a non obbedirgli più, Evelyn gli spara al petto, iniziando poi a recitare la versione della storia che reciterà alla polizia, ovvero che il solo Malcolm era l'assassino di Jeffrey.
  • Norma! Norma! (Hank Jennings)
Scoperta la tresca che la moglie Norma ha con Big Ed, il criminale Hank Jannings va a casa del rivale per ucciderlo, ma viene malmenato dalla sua forzuta moglie Nadine: una volta ripresosi, egli viene condannato per la sua complicità nei crimini di Ben Horne e Jean Renault. Convocato da Truman, Hank prova a comprarsi la libertà vigilata offrendosi come testimone per la morte di Andrew Packard, che aveva ucciso per ordine di Josie: furente per l'informazione sull'amante, Truman nega qualsiasi patteggiamento. A peggiorare le cose per il criminale, Norma lo viene a trovare in cella e gli rivela di volere il divorzio: sconsolato, Hank verrà portato in prigione, dove pochi anni dopo verrà pugnalato nella sala pesi da un cugino dei fratelli Renault, probabilmente per la sua assenza il giorno in cui è morto Jean.
  • Josie, per l'amor del cielo... (Thomas Eckhardt)
Decisi a sbarazzarsi di Eckhardt, giunto da poco a Twin Peaks, e di Josie, Catherine e il redivivo Andrew, che aveva solo simulato la morte, escogitano un astuto piano: dopo aver invitato Josie, braccata dalla polizia per l'omicidio di Johnathan, a chiedere aiuto a Eckhardt, Andrew si reca proprio dall'ex socio e gli rivela di essere ancora vivo, facendogli intendere che Josie gli ha mentito. Allertato da una telefonata di Catherine, Cooper si reca presso la stanza di Eckhardt e sente i rumori del furioso litigio tra lui e la sua ex donna, che arriva al suo culmine con un colpo di pistola: irrompendo nella stanza, Cooper si ritrova faccia a faccia con un sorridente Eckhardt, che però fatti pochi passi crolla a terra morto, ucciso da Josie con la pistola che Catherine le aveva fatto trovare.
  • Harry, perdonami! Io non volevo farti del male, non volevo! (Josie Packard)
Dopo la morte di Eckhardt, Cooper punta la pistola su Josie, che a sua volta lo tiene sotto tiro: costringendolo a confessare, Cooper apprende che le sue supposizioni erano giuste e che era stata la donna a sparargli tempo prima, per evitare che scoprisse i suoi segreti. In quel momento arriva anche Truman che, nonostante le suppliche di Josie, non si lascia incantare e accusa la donna di averlo usato: la donna gli chiede perdono, ma in quel momento sembra vedere qualcosa di orribile e crolla morta sul letto. Mentre un disperato Harry prende il suo cadavere tra le braccia, Cooper ha una visione di un urlante BOB e del Nano: nel frattempo, si vede il volto di Josie su un pomello di legno del comodino della stanza, lasciando intendere che ora la sua anima sia intrappolata nel Great Northen Hotel.
  • Ma che diavolo hai intenzione di fare? (Rusty Tomasky)
Windom Earle, nemesi dell'agente Cooper, ha attirato con l'inganna un vagabondo, tale Rusty Tomasky, costruendogli attorno una strana scultura. Rusty, ubriaco e fatto, è divertito da tutto ciò, ma smette di ridere quando Windom, armato di balestra, ordina a Leo Johnson, che ha schiavizzato con l'utilizzo di un collare elettrico, di portargli una freccia. Nonostante la resistenza di Leo, Windom prende la freccia, e dopo aver detto a Rusty che lo invidia per il viaggio che sta per fare lo uccide sparandogli la freccia in faccia: la scultura verrà poi completata, creando un pedone degli scacchi con all'interno il cadavere di Rusty.
  • Shelly...Deve salvare Shelly! Deve salvare Shelly! (Leo Johnson)
Dopo aver rapito il maggiore Briggs, Windom scopre che ad aprire le porte della Loggia Nera serve la paura: euforico, egli va a preparare il suo piano, ovvero rapire la reginetta del concorso Miss Twin Peaks, lasciando soli Briggs e Leo Johnson. Quest'ultimo, vedendo la fotografia della moglie Shelly tra gli obbiettivi di Earle, ha un ultimo slancio di affetto per lei e prova a liberarsi dalle catene a cui Windom lo ha legato: non riuscendoci, riesce però a liberare Briggs, chiedendogli di salvare Shelly. Quando torna alla baracca, Windom non trova il maggiore e, infuriatosi, decide di punire Leo: prendendo una gabbia con delle tarantole che aveva catturato, egli la lega sulla testa di Leo e posiziona la corda che la regge tra i denti di Leo. Pochi giorni dopo, i poliziotti di Twin Peaks irrompono nella baracca e trovano il cadavere di Leo, colpito da cinque colpi di pistola: l'autopsia, condotta da Albert, rivela che l'assassino ha usato uno stile da FBI, sospettando di Earle.
  • Se mi dai la tua anima, lascerò vivere Annie! (Windom Earle)
Quando la sua nemesi Windom Earle rapisce la sua fidanzata Annie, Cooper li insegue fin dentro la Loggia Nera. Qui, dopo alcuni incontri con gli spiriti del luogo, Cooper si imbatte in Windom, che sta diventando nel frattempo un demone e che dichiara che lascerà andare Annie solo se Cooper gli cederà la propria anima. Cooper acconsente, ma in quel momento spunta BOB, che annulla il patto: Windom è un demone da troppo poco tempo per poter reclamare un'anima e per tanto la sua viene estratta da BOB sotto forma di fiamma.