Romanzo criminale - La serie

serie televisiva italiana

Romanzo criminale

Serie TV

Immagine Romanzo criminale logo.png.
Titolo originale

Romanzo criminale

Lingua originale dialetto romanesco
Paese Italia
Anno

2008 – 2010

Genere drammatico
Stagioni 2
Episodi 22
Ideatore Stefano Sollima
Regia Stefano Sollima
Soggetto Giancarlo De Cataldo
Sceneggiatura Leonardo Valenti, Paolo Marchesini, Barbara Petronio e Daniele Cesarano
Rete televisiva Sky Cinema 1
Interpreti e personaggi

Romanzo criminale, serie televisiva italiana trasmessa dal 2008 al 2010.

TaglineDio perdona. La Banda no.

Stagioni

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Citazioni su Romanzo criminale

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  • Chapeau! Un prodotto finalmente innovativo rispetto alla fiction italiana, una serie che può spingere finalmente a fare prodotti diversi [...] i colori in digitale sembravano usciti proprio dagli anni Settanta. L'ambientazione era perfetta ed è molto interessante lo sviluppo della parte politica. (Carlo Freccero)
  • Ho guardato la prima puntata pieno di pregiudizi. Giunto infine alla dodicesima, devo ammettere invece che ci troviamo di fronte a uno degli esiti più riusciti della fiction italiana. La livida saga del Libanese, del Dandi, del Freddo, di Patrizia ha trovato una scrittura che finalmente esce dai canoni dell'agiografia all'italiana. (Aldo Grasso)
  • Ho trovato eccezionale la regia. Veramente bella e innovativa, rende la serie particolarmente avvincente. [...] trovo particolarmente vincente l'idea di aver scelto tutti volti nuovi di giovani esordienti. Una grande opportunità per loro e una bella idea dei produttori quella di usare progetti così per scovare nuovi talenti. (Rosario Fiorello)
  • Il successo che la serie ha avuto conferma il fascino dei malavitosi che ha caratterizzato la storia del cinema, della televisione e del teatro. Sicuramente però dal punto di vista del pubblico straniero l'immagine dell'Italia non è buona anche se vengono raccontati avvenimenti degli anni Settanta e Ottanta. Nelle due serie compaiono accadimenti politici e sociali come la scoperta della P2, il delitto di Calvi e quello di Moro. Si sfiorano le stragi degli anni della tensione e gli omicidi dei giudici Falcone e Borsellino. Questi sono fatti che, purtroppo, sono realmente accaduti in questo Paese ed per questo che alla fine la critica internazionale conosce l'Italia soprattutto per questi aspetti assolutamente negativi. (Vinicio Marchioni)
  • Romanzo Criminale viene dopo 20-30 anni di cattiva tv, una narcosi inaudita che fa brillare fiction di coraggio come questa. (Giancarlo De Cataldo)
 
Vinicio Marchioni, che interpreta il Freddo nella serie e Alessandra Mastronardi, che invece interpreta Roberta
  • La ricostruzione d'ambiente cattura l'attenzione, intuendo la mole di lavoro (rendere gli esterni urbani degli anni Settanta è come rendere quelli del Medioevo), agli attori giovani ci si abitua subito e poi la storia va, col notevole intreccio di partenza tra tensioni e strategie d'epoca, criminali, politiche, servizievoli – nel senso dei Servizi. (Antonio Dipollina)
  • La serie arriva dopo soli tre anni dal film e nell'immaginario collettivo quei personaggi sono ancora ben impressi. Per questo ho dovuto ricostruirne i caratteri, cercando di renderli il più aderente possibile a quelli reali, e nel farlo sono stato aiutato dal fatto di non aver avuto vincoli di cast. (Stefano Sollima)
  • La serie parte dall'uccisione di Giorgina Masi, freddata da un colpo di pistola a Ponte Garibaldi per ricostruire le avventure della banda della Magliana, in un intreccio oscuro fra servizi segreti e criminali comuni, fra l'immaginario spaesato di Rino Gaetano e quello ben più radicato di Franco Califano. (Aldo Grasso)
  • La serie, prodotta appunto da Sky e Cattleya, è stata la vera sorpresa televisiva del 2008. Forse la migliore serie mai prodotta in Italia. Una sorta di Goodfellas all'amatriciana, che piacerebbe a Martin Scorsese. Su questo sono concordi pubblico (400mila spettatori a puntata) e critica. (Andrea Scanzi)
  • L'avevo detto fin dall'inizio che alcune operazioni culturali come la serie tv Romanzo criminale o altre simili non aiutano, hanno lanciato delle mode, degli atteggiamenti e dei modi di fare sbagliati. I giovani, invece non vanno lasciati da soli, faremo tutto il possibile per stare nelle periferie. (Gianni Alemanno)
  • L'unico rischio di Romanzo Criminale – libro, film, serie – è quello di dare una dignità letteraria a personaggi che tutto erano fuorché eroi. (Andrea Scanzi)
  • Ma poi... poi è arrivato Romanzo criminale – La serie. Capita come L'albero degli zoccoli: se non si è del luogo (bergamasco là, romano qui), sfugge il significato di qualche battuta. Ma va bene così: finalmente una parlata necessaria, anzi doverosa. Non la solita inflessione trasandata, ma un calco filologico del romanesco da suburra. Perfettamente in tono con le azzeccate fisionomie degli attori (quasi tutti bravi da non credere e, essendo facce nuove, ci si chiede dove fossero rintanati sinora), ai dialoghi (decisamente ben scritti), al taglio della regia (Stefano Sollima, scaltro e contemporaneo), all'intreccio (credibile e avvincente), al montaggio (ritmato al punto giusto, senza autocompiacimenti), al lavoro di scenografi e costumisti (magnifica ricostruzione degli anni 70), alla colonna sonora (coinvolgente). Insomma, una volta tanto, siamo di fronte a un prodotto televisivo italiano di cui andar fieri, come della Ferrari e del Barolo. (Camilla Baresani)
  • Nel mio romanzo c'era ancora qualcosa di nascosto che doveva essere raccontato, alcuni dettagli importanti che, nel film di Placido, non erano emersi, forse a causa dei tempi imposti a una pellicola cinematografica. Nella serie si recupera il contesto storico, che permette di capire, a chi non ha vissuto quel periodo, i motivi che condussero una piccola banda criminale ad agire liberamente. (Giancarlo De Cataldo)
  • Penso non ci sia nulla di male a provare empatia per dei ragazzi che sognano un riscatto sociale. Quando però i loro animi si incupiscono, tuo malgrado inizi a giudicarli e ad allontanarti pian piano, e credo sia molto interessante sociologicamente. (Stefano Sollima)
  • Per la prima volta una serie italiana che non ha nulla da invidiare ai prodotti americani dell'ultima generazione. Finalmente. (Niccolò Ammaniti)
  • Romanzo Criminale è l'oppio delle menti, perché nessuno spettatore, guardando quelle scene, si chiede in che condizioni si vivesse davvero negli anni Settanta a Roma. A differenza della cronaca vera, che è mondo nudo e crudo e innesca in noi un meccanismo di senso di colpa, la serie tivù provoca estraneazione. (Paolo Crepet)
  • [Confrontando la serie con il film] Sono due operazioni completamente diverse, qui i personaggi minori, che nel romanzo di De Cataldo hanno grande fascino, vengono fuori di più. E da un punto di vista storico, sicuramente la serie tv è più esauriente. (Michele Placido)
  • Sono fiero di aver fatto parte di questo progetto. Credo sia un film necessario, un atto civile. Lo sosterrei anche se non fossi coinvolto come attore. È un fatto storico ancora molto presente negli occhi di tutti noi, una vicenda particolarmente importante, con un processo ancora in corso. Ci sono tante persone che hanno subito aggressioni e maltrattamenti, e noi cerchiamo di ricordare quei giorni per mantenere alto l'interesse su quella vicenda non solo nell'opinione pubblica italiana ma nell'Europa intera. (Alessandro Roja)
  • Travolgente, perfetto in tutte le sue componenti: regia, recitazione, ambienti, costumi. Un montaggio magistrale. (Silvio Muccino)

Commenti dai giornali esteri

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  • La serie evento dell'estate di Canal+ non è né americana, né francese, né inglese, bensì italiana.[1] (Le Figaro, Francia)
  • Magistrale romanzo. Dal grande al piccolo schermo, l'opera iniziale di Giancarlo De Cataldo non ha perduto nulla della sua efficacia, al contrario. Gli attori, poi, hanno dei volti incredibili: Sergio Leone avrebbe potuto scritturarli per un suo western.[1][2] (Telé TNT, Francia)
  • Romanzo criminale rappresenta per l'Italia ciò che American Tabloid di James Ellroy rappresenta per gli Stati Uniti e la serie è un adattamento avvincente.[1] (Telérama, Francia)
  • Sono pochissime le serie televisive europee belle e meritevoli di essere segnalate, Romanzo criminale è una di queste.[1][3] (LeMonde, Francia)

Frasi promozionali

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  • Dio perdona. La Banda no.[4]
  • Il crimine paga.[5]
  • Nessuna pietà. Nessun rispetto. Nessuna legge. Nessun perdono. Rimane solo la vendetta.[6]
  • Quando cade un Re, la Terra trema.[6]
  • Vogliono diventare i nuovi Re di Roma.[5]
  1. a b c d Citato in Francia, è "Romanzo criminale" il telefilm che piace a tutti, Il Giornale.it, 21 luglio 2009.
  2. Citato in Denise Faticante, Banda da fiction, Lettera 43, 11 novembre 2010.
  3. Citato in Torna Romanzo Criminale, la "fiction" cinematografica, Rumors.it, 10 novembre 2010.
  4. Da un poster promozionale della seconda stagione. Citato in Poster promozionali di Romanzo Criminale 2, Badtv.it, 21 settembre 2010.
  5. a b Da un trailer della prima stagione. Video disponibile su Sky.it.
  6. a b Dal trailer della seconda stagione. Video disponibile su Sky.it.

Altri progetti

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