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Massimiliano Alto

attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano

Citazioni di Massimiliano AltoModifica

  • [Parla di Lelouch, il protagonista di Code Geass] È un personaggio così tormentato, al limite quasi dell'incomprensione. [...] Quando io doppiavo, era in colonna separata, quindi facevo tutto da solo. Parlavo da solo, non avevo un confronto con i dialoghi degli altri; a volte la trama era piuttosto criptica, perché non era facilissima quella serie. [...] Non è RanmaInuyasha. C'è un discorso politico, di guerra e tormento, anche solo come inquadrature, Code Geass è principalmente con voci fuori campo, inquadrature dall'alto, i primi piani sono pochi. [...] È un personaggio divertente perché sofferto. Questo mi è piaciuto. Sicuramente non ho dovuto urlare, se non in qualche momento. Questo senz'altro mi ha appagato.[1]
  • Il film più importante della mia vita che volevo fare e pensavo di non poter mai fare in realtà l'ho fatto! So che è un ri-doppiaggio, ma è Amadeus! Basta, una volta fatto quello, la mia carriera come doppiatore poteva anche finire.[1]
  • Io non penso che esista una musica che in base al vestito che viene dato possa sfondare o no. Penso ci sia la buona canzone che può sfondare, perché alla fine, se oggi mettiamo su True Blue di Madonna, è ancora oggi un disco enorme, per come suona. Non c'è niente di datato. La forza è sempre nella canzone in sé, i Simple Minds, i Wham. Li metti ancora adesso, suonano ancora egregiamente. Gli anni '80 hanno dato frutto a prodotti straordinari.[2]
  • Lost la ritengo davvero una grandissima serie che avevo inizialmente sottovalutato, invece poi mi è piaciuta molto. Sono rimasto deluso forse come tutti dal finale, da uno sviluppo che poteva finire sicuramente prima e in maniera migliore.[1]
  • [Sulla sua attività di direttore del doppiaggio] Noi alla fine dobbiamo sempre comunicare un'emozione, e per farlo dobbiamo prima capire qual è. Molto spesso ci sono anche doppiatori ai quali sfugge questa cosa.[2]
  • [Sul gruppo musicale "The Public Radar" che ha fondato] Noi veniamo tutti dal mondo paradossalmente molto lontano da quello che facciamo ora. Siamo cresciuti negli anni '80 con Iron Maiden e Metallica però c'erano anche Duran Duran e Spandau, e tanti altri artisti straordinari, i Simple Minds, i Depeche Mode [...] nessuno di questi è rinnegato. Noi abbiamo sempre avuto amore per tutta la musica buona. La musica è una sola, quella buona. Quella cattiva non va ascoltata![2]
  • Non mi metterei mai sul ruolo da protagonista così, di proposito. È capitato solo una volta, su Ratatouille che ho diretto e di cui ho fatto anche il protagonista, ma lì c'è stato un insieme di coincidenze. Lì vinsi il provino da protagonista, e poi doveva chiaramente dirigerlo un altro direttore che poi non ha potuto. Io sono entrato in sostituzione, quindi [...] me la sono un po' cantata e suonata, ma mi sembra che non sia venuto male![2]
  • [Indica quale personaggio avrebbe voluto doppiare] Personaggi non fatti... di quelli odierni nessuno, ma all'epoca Alex di Arancia meccanica.[2]
  • Sembra facile, in realtà è un lavoro che richiede tanta tecnica, e poi ancora, se uno ha pazienza, tanta passione e tanto cuore. E tanta cultura, anche, secondo me, che oggi manca.[2]
  • Sicuramente il personaggio, per motivo anche mio, storico, di momento preciso della mia vita è stato sicuramente Aladdin. Importante intanto perché dare la voce a un film della Disney comporta un'immortalità. Uno può pensare "Sì, ma anche facendo le altre cose..." e invece non è la stessa cosa, perché un film della Disney è una firma che lasci per sempre, è importante lo vedranno i tuoi figli, nipoti, pronipoti... tu muori, e quello continua ad andare![1]

DoppiaggioModifica

FilmModifica

Film di animazioneModifica

TelefilmModifica

Serie animateModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica