DuckTales (serie animata 2017)

serie televisiva d'animazione statunitense prodotta dalla Disney del 2017

Ducktales

Serie TV d'animazione

Immagine Ducktales2017Logo.svg.
Titolo originale

DuckTales

Paese Stati Uniti d'America
Anno

2017 – in corso

Genere animazione
Stagioni 2
Episodi 39
Ideatore Carl Barks
Rete televisiva Disney XD, Disney Channel
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Ducktales, serie animata Disney trasmessa dal 2017.

SiglaModifica

Versione standardModifica

Qua la vita a Paperopoli | è un gran | ballo! | Corri e voli in aeroplano | ma che | sballo! | Storie di paperi | e che bei paperi! | DuckTales! | Woo-oo! | Ogni giorno c'è una storia | nuova! | Woo-oo! | Misteriosa | paperosa | DuckTales! | Fai attenzione | c'è qualcuno | alle spalle | che ti spia! | Non aver paura sono i | DuckTales! | Woo-oo! | Personaggi strabilianti | DuckTales! | Woo-oo! | Grandi storie | divertenti | favolose | sorprendenti | DuckTales! | Woo-oo!

Versione di NataleModifica

Qual la vita a Paperopoli | è spe-ciale! | Slitta, neve e dolci doni: | è Na-tale! | Quante canzoni | e quanti doni! | DuckTales! | Woo-oo! | La viglia di Natale! | DuckTales! | Woo-oo! | Quante storie | paperose | DuckTales!

Versione CuorTalesModifica

Qua a CuorTales, la perfidia c'è | ogni | giorno! | Squali, bombe e Paperone che | ti urla | intorno! | Ma col mio piano | andrò lontano! | CuorTales! | Sono uno scozzese anch'io! | CuorTales! | Ehm... E abbasso | Paperone! | CuorTales! | E adesso? Oh, si! | Con il computer | posso fare | tutto quello | che mi pare! | E non si batte in alcun modo! | CuorTales! | Il più audace il più capace! | CuorTales! | Anche s'è finito il budget | i bambini lo ameranno! | CuorTales!

Prima stagioneModifica

IncipitModifica

Qua [toglie, con la forza, la giubba da marinaio allo zio]: Sta fermo, zio Paperino!
Paperino: Lascia stare!
Qui: Buongiorno, zio Paperino.
Qua: Oggi hai un colloquio di lavoro. [getta, malamente, la giubba in lavatrice]
Paperino: No! Quella no!
Qua: Serve una giacca adatta al lavoro che si vuole, non per quello che si fa. Che nel tuo caso non esiste.
Paperino: [una manica che spunta dalla lavatrice, si brucia sui fornelli] Puoi abbassare i fornelli? È pericoloso.
Qui: Ma oggi è un grande giorno! E un grande giorno, chiede una grande colazione! [offre un uovo all'occhio di bue con un pesce poco cotto]
Paperino: Bleah.
Qui [prende una giacca elegante per lo zio]: Prendo il ferro da stiro. [la tavola da stiro casca sulla testa di Paperino]
Paperino: Mettete i giubbotti salvagente! E se la barca affonda mentre c'è la baby sitter?
Qui e Qua: Va bene, zio Paperino. [si mettono a malavoglia due giubbe di salvataggio]
Paperino: Dov'è la baby sitter? [la chiama al cellulare] Che fine hai fatto!? Cosa? Io non ti ho dato un indirizzo nuovo. A che ora pensi di essere qui?
Babysitter: Non... non saprei.
Paperino: Accidenti. Ora dove trovo un'altra baby sitter alle dieci?
Paperino, Qui e Qua: Le dieci!?
Qui: Devi andare! [gli mettono la giacca elegante e lo spingono sul molo]
Paperino: Ehi! Non posso lasciarvi...
Qua: Possiamo sopravvivere per un paio d'ore.
Paperino: "Un paio d'ore"? Ehm... be'... Ok. Ma assicuratevi che la nave sia specchiata! [fa per andarsene, ma il motore della barca si accende] Dov'è Quo?
Qua: Dorme.
Qui: Chi è Quo?
Qua: "Chi è Quo"?
Quo [manomettendo il motore]: Bene, andremo a Cape Suzette e torneremo prima che si accorgano della nostra assenza. Tanti saluti, Stupidopoli! Ciao... [si accorge di essere stato scoperto] zio... Paperino... Che succede?
Paperino [portandoli in macchina]: Non posso lasciarvi soli un minuto!
Quo: Dovevi farlo uscire prima delle dieci! Te lo ricordi?
Qui: E tu dovevi dare un segnale prima di accendere il motore.
Qua: Non si può mai fare niente.
Paperino: Ragazzi, per tenere a galla la casa... sigh. Si fa anche quello che non si deve fare. [imposta la rotta sul GPS]
GPS: Destinazione: Villa de' Paperoni.
Qui: Villa de' Paperoni!? Di Paperon de' Paperoni?
Quo: Il trilionario!?
Qua: Così hai deciso di venderci.
Paperino: Io non voglio ma... sembra proprio che tocchi tutto a me.
Quo: Conosceremo Paperon de' Paperoni!
Qua: Quel papero grandioso!
Qui: Sì!
Quo: È una vera leggenda: ha sconfitto un gigante di pietra e dalla sua gamba ha scolpito una statua di se stesso!
Qui: È così intelligente che ha scoperto il mistero del chupacabra, che era un orso rasato a zero!
Qua: È talmente ricco che va a caccia di tesori solo per nuotarci dentro!
Paperino: Basta! Calmatevi! Starete con lui solo un paio d'ore.
Quo: Cioè un paio d'ore con il papero più straordinario dell'intero pianeta!

Episodio 1, Alla ricerca di AtlantideModifica

  • Jet McQuack: Un'altra giornata in ufficio, signor de' Paperoni? La capisco: io non ho propriamente un ufficio, ma possiamo dire che la strada è il mio ufficio. Che perla di saggezza: me la devo appuntare.
    Paperone: Guarda avanti, Jet McQuack! Ogni danno verrà detratto dal tuo stipendio!
  • Paperino [al citofono]: Tata? Su, apri! Devo andarmene prima... [Giunge la limousine di Paperone] che arrivi lui.
    Paperone: Ehi! Sgombra all'istante quel vecchio macinino dal mio vialetto, parassita! Ah. Paperino...
    Paperino: Zio Paperone...
    Qui: "Zio Paperone"!? [i nipotini esultano]
    Paperino: Vedo che stai bene.
    Paperone: Che fai? Vivi ancora su quella barca?
    Paperino: Sì. Sei ancora ricco? [gli mostra il suo giardino di pavoni] Bene. Bene. Dunque...
    Paperone: Dunque, dunque... Sgombra all'istante quel vecchio macinino dal mio vialetto, parassita che non sei altro!
    Paperino: Che eroe. Vivi come se fosse il papero più ricco del mondo.
    Paperone: Io sono il papero più ricco del mondo! Spostati!
    Paperino: Lo farò: ora devo andare ad un appuntamento di lavoro!
    Paperone: E perché stai qui ad urlare!?
    Paperino: Perché mentre sono via, tu baderai ai ragazzi! Allora, pensi di farcela?
    Paperone: Ma certamente!
    Paperino: Fantastico! Grazie per la tua cortesia!
    Paperone: Non c'è di che! Un momento, e ora?
    Paperino: Qui, Quo, Qua, vi presento Paperon de' Paperoni. Niente scherzi, bugie, né guai.
    Qui, Quo, Qua: Sì, zio Paperino.
    Paperino: Non parlavo con voi.
  • Gaia: Chi è il gemello cattivo?
    Qui e Quo: Qua.
  • Gaia: Noi, adesso, siamo amici?
    Qui: Se diciamo di sì, ci risparmi?
    Gaia: Bella questa, amico.
  • Dovrei appendere le ghette al chiodo e diventare un vecchio relitto? Dovrei mettermi a raccontare storie sul papero che ero ai quei giovinastri chiassosi? [...] Io sono Paperon de' Paperoni! Mi sono fatto un nome come "Il più duro dei duri e il più furbo dei furbi"! E ho fatto fortuna onestamente! Da solo! (Paperone)
  • Qui: Tu non esci molto, vero?
    Gaia: Ah, la nonna è iperprotettiva: mi addestra ad affrontare ogni pericolo, ma poi dice che qui c'è tutto quello che mi serve. Un giorno, però, anch'io vedrò il mondo, diventerò una grande esploratrice e mangerò addirittura un hamburger!
    Qui: Ti portiamo noi un hamburger.
    Gaia: Siete davvero degli ottimi amici.
  • Qui: Possiamo farcela: noi siamo in quattro e loro in tre. Se ora... come non detto: hanno fatto squadra.
    Paperone: Bene: così c'è solo un bersaglio!
  • Paperone: Ehi, bestiaccia! Qual è il prezzo per farti sparire nell'aldilà?
    Capitan Gamba Uncino: La testa di Paperon de' Paperoni!
    Paperone: Ti accontenti del cappello? [gli lancia addosso un suo busto] Ecco la testa!
    Capitan Gamba Uncino [scomparendo]: Avrei dovuto essere più specifico!
  • Ah. La famiglia è davvero la più grande avventura che... oh, no! Il suolo! (Jet)
  • Paperone: Allora, da quando vi conosco, mi avete distrutto la casa e il deposito, avete scatenato antiche creature malvagie e mi avete quasi ucciso! Due volte!
    Qui: Quattro volte, se conti ogni mostro singolarmente...
    Paperone: È stato incredibile! [...] Voi mocciosi non portate altro che guai! Per mille gonnellini scozzesi, mi sono mancati i guai.
  • Prendi un'idea e falla diventare tua. È il sistema migliore. Più veloce. Più economico. (Famedoro) [motto]
  • Paperone: Dii un po', Jet: hai mai pilotato un sottomarino?
    Jet: Una volta ho affondato un elicottero in una piscina. È lo stesso?
    Paperone: Be'... io ho fatto questo e altro.
  • Forse dovrei assumerli questi miei nipoti, così mi darebbero ascolto. (Paperone)
  • Quo: Lasciate andare mio zio.
    Famedoro: No.
    Quo: Non me lo aspettavo.
  • Paperino: Dovevi badare ai ragazzi!
    Paperone: Ah, stanno benissimo.
    Paperino: Ah, sì? E gli altri due?
    Paperone: Sono al sicuro, accanto ai serpenti.
  • Paperone: Quindi il lavoro di cui parlavi è per il mio nemico giurato!?
    Paperino: Tu hai troppi nemici giurati.
  • Regola 891 delle Giovani Marmotte: c'è sempre una soluzione ad ogni problema. (Qui)
  • Gaia, sei più al sicuro in una città sommersa con Paperone che chiusa in caveau a Fort Knox. (Tata)
  • Paperone: No, Paperino. Non cominciare.
    Paperino: Zitto. Sì, sono un tantino iperprotettivo.
    Qua: "Un tantino"?
    Paperino: Io mi impegno, ma i ragazzi finiscono sempre nei guai. So che potrebbero imparare qualcosa da te.
    Qui: Zio Paperino...?
    Paperino: Magari gli farà bene, vederti di tanto in tanto.
    Quo: Dici sul serio!?
    Paperino: Solo qualche volta. Ai compleanni, alle feste. Niente di... [la barca-casa di Paperino esplode]
    Quo: Ops. Forse ho lasciato il motore acceso sulla barca.
    Paperone: E io, forse, ho più di una dozzina di camere libere alla villa.

Episodio 2, Una giornata da incuboModifica

  • Qua: Hai messo delle trappole? Ma è soltanto un gioco!
    Gaia: Se non giochi, vieni giocato.
  • Molto bene: ecco le regole della casa. Regola numero uno: il mio spazio è il mio spazio! [...] Regola numero due: lascio alla Tata le regole successive. Sono lieto di avervi qui, purché la cosa non mi rechi disturbo. (Paperone)
  • Pico Bass: Ci siamo, mamma! Il colpaccio grosso, il reato perfetto, il...
    Ma' Bass: Silenzio! Perché non c'è un furgone blindato qua fuori?
    Pico Bass: Ti posso presentare il nostro "buono pasto"? La famiglia Paperoni!
    Ma' Bass: E come ci siete riusciti?
    Pico Bass: Be', gli abbiamo incastrati, catturati e abbiamo mandato una lettera di riscatto.
    Ma' Bass: Che avete fatto!? Come ha fatto un genio come me a mettere al mondo dei babbei?
    Boxy Bass: Credo che si riferisca a te...
    Pico Bass: Ma Paperone pagherà una fortuna per riavere quei marmocchi.
    Ma' Bass: E lui sarebbe diventato un papero miliardario pagando dei sequestratori? Hai appena dipinto quattro bersagli sulla nostra schiena!
  • Qui: Ma chi è questa gente?
    Gaia: La Banda Bassotti. Odiano vostro zio e cercano sempre di derubarlo.
    Quo: Gli chiederanno un riscatto?
    Qua: Lo zio non pagherà mai per tutti e quattro.
    Gaia: È vero e getteranno uno di noi da una scogliera per mandargli un messaggio.

Episodio 3, Caccia alla Numero UnoModifica

  • Qua: Che show stupido.
    Paperone: Puoi sempre spegnere la televisione.
    Qua: Il telecomando è da quella parte... [allunga il braccio, ma si accorge che il telecomando è appena più lontano dalla sua portata] Non fa niente. [...] Abbiamo altra Pep?
    Paperone: Ma ci sono sei lattine piene, sul tavolino.
    Qua: Bevo solo il primo sorso: è la parte più gassata. Fa niente, chiamo la Tata. Oh, no: il cellulare è scarico, dovrò comprarne uno nuovo.
    Paperone: Perché non lo carichi?
    Qua: Questo ha già tre mesi, comunque. Che importa? Siamo ricchi.
    Paperone: No: sono IO quello ricco! Ecco il punto: adesso tu vieni in ufficio ad imparare il valore di una giornata di duro lavoro!
  • [Becca Quo con le mani sporche di glitter] Ti ho visto! Credi che abbia messo i glitter sul mio taccuino perché è "carino"? Ok, certo, ci sta bene ma... (Gaia)
  • Gaia: Ho fatto ricerche su di lei [Della] per anni, ma non c'è nulla: niente foto, niente documenti. Nessuno parla di lei. Una volta ci consegnarono della posta indesiderata col suo nome e, il giorno dopo, Paperone comprò l'intero edificio postale e, d'allora, non ho visto più il nostro postino. [...] Succedono brutte cose, a chi chiede di Della Duck.
    Quo: E allora, da dove iniziamo?
  • Bradford: Ecco perché abbiamo indetto questo incontro per discutere i tagli delle spese non necessarie al Deposito.
    Paperone: "Non necessarie"!? Io sono Paperon de' Paperoni: non spendo un penny in più di quanto abbia bisogno!
    Bradford: Qui dice che lei spende quindici milioni di dollari per difendersi dalla magia.
    Paperone: Avete una minima idea di quante maledizioni vendicative pendono sulla mia testa?
  • Tutorial: Oggi vi insegneremo come forzare una serratura. Prima di tutto, occorre un piccolo oggetto, come un decino.
    Qua: Se avessi quello, non avrei bisogno di te!
  • Edi, fai il bravo. Non insorgere contro i tuoi padroni, chiaro? (Archimede)
  • Chi non rispetta gli Archivi, diventerà parte degli Archivi stessi! (Miss Paperett)
  • Un decino assume un significato diverso, quando devi guadagnarlo. (Paperone)

Episodio 4, Il compleanno di Mamma BassModifica

  • Gaia: Forse potrei badare alla mappa.
    Quo: Oh, a quella ci pensa Qui, grazie al vecchio Capitan Perso.
    Qua: Ehi! Signor Capitan Perso, per te.
  • Lena: Ma che cos'ha Mamma Bass contro di te?
    Gaia: Oh, niente: ha tentato di rapirmi e io l'ho intrappolata in una vasca piena di palline.
  • Lena: Ma che carini: ognuno che indossa un colore diverso. Ma, a parte quello, siete tutti e tre uguali?
    Qui, Quo e Qua: Ah, no. Siamo come fiocchi di neve. Ehi, ma che succede? È molto strano. Ok, state zitti. Perché stiamo facendo il coretto? La smettiamo? ARGH!
  • Lena: Eravate così preoccupati per Gaia, che l'avete lasciata sulla spiaggia e siete spariti per quattro ore?
    Qui: Ci siamo persi...
    Quo: ...grazie al vecchio Capitan Perso.
    Qua: Perché mi avete affidato la mappa un'altra volta! Non è colpa mia!
  • Ti prometto che non ti lasceremo più a terra. Lasceremo Qua. (Qui)
  • Gaia [scopre che Lena è stata presa dai Bassotti]: Dobbiamo aiutarla!
    Qua: Andiamo a prendere Zio Paperone, Tata e un paio di carri armati!
  • Pico Bass [legando Lena e Gaia]: Voi signorine, ci avete causato un bel po' di guai, stasera. Ma ne varrà la pena, quando la mamma vedrà il suo regalo.
    Boxy Bass [legando Qui, Quo e Qua]: E abbiamo preso anche quello della Festa della Mamma, in anticipo.
    Lena: Ma scherzi? Il tuo grandioso piano era quello di buttarti alla cieca in mezzo alla famiglia dei Bassotti al gran completo?
    Gaia: Che cos'ha di tanto diverso da quello che hai fatto alla discarica?
    Lena: Non ero affatto legata alla discarica, se non sbaglio!
    Qui [commosso]: Ora sono come noi.
  • [Rivolta alla sua ombra senziente] Zia Amelia... Ce l'ho fatta. (Lena)

Episodio 5, Avventure nel sottosuoloModifica

  • Tutto quello che non trovi nel Manuale delle Giovani Marmotte, non esiste. (Qui)
  • Gaia: Ti posso spiegare...
    Tata: Vi siete messi in un brutto guaio. Immagino sia stata una tua idea.
    Lena: Tze, certo: la colpa è sempre della ribelle che non gioca secondo alle regole.
  • Tata: L'unico modo sicuro per andarcene è far riavviare il treno. Jet, fallo ripartire.
    Jet: [...] Non so se sono capace: finora non ha mai fatto schiantare un treno.
    Tata: Be', magari questo riuscirai a guidarlo senza farlo a pezzi.
    Jet: Eh?
  • Gaia: Andiamo via! Scappiamo!
    Qui: Non posso: devo stare vicino alla luce per vedere! Il Manuale dice che è il posto statisticamente più sicuro.
    Qua: Ma così finirai schiacciato!
    Qui: Sì, ma almeno saprò che cosa mi schiaccia. Chissà che c'è, là fuori!
    Gaia: Noi sappiamo quello che c'è: i Terrifermini.
    Qui: Ma se esistono, quante altre cose tremende mi aspettano nell'oscurità?
    Gaia: Il solo modo per saperlo è scoprirlo tutti insieme!

Episodio 10, La lancia di SeleneModifica

  • Andiamo, i fulmini non hanno mai ucciso nessuno. (Jet)
  • Come dico sempre "È meglio sicuri che... qualunque sia il contrario di sicuri." Sì. Dico sempre così. (Jet)
  • Zeus [mostrando vasi e anfore con sopra disegnati alcuni eventi]: Itaquack era un luogo segreto dove passavano le vacanze gli dei e gli eroi! E io, che sono il dio dell'ospitalità, ero considerato il re della spiaggia! E tutti mi amavano! Poi, è arrivato Paperone: ha sconfitto l'invincibile Medusa, ha trovato il tesoro perduto di Troia e ha vinto tutte le gare per il miglior castello di sabbia! [...] Paperone risultava sempre il migliore, e ha rovinato tutto!
    Paperone: Tipico degli immortali, passare le giornate a lamentarsi dei bei tempi andati. E gli altri dove sono?
    Zeus: Se ne sono andati con te, perché si annoiavano con un "dio penoso", che non reggeva il confronto con un umile mortale! [Paperone prende un'altra anfora che raffigura Zeus infuriarsi con gli altri dei] Sì, magari c'è stata anche una tempesta di fulmini durata un anno.
  • Hanno messo una Chimera sul tetto di quella casa! È adorabile, mi viene voglia di affrontarla! (Gaia)
  • Quo: Allora Selene, dov'è la Lancia di Selene?
    Selene: Quale lancia?
    Quo: Quella che ti ha portato via Della.
    Selene: Parli della Luna di Selene?
    Quo: Perché nessuno ha quello che cerchiamo!?
  • Forse tu hai chiuso con l'avventura, ma l'avventura non ha chiuso con te. Sei un eroe, che tu lo voglia o no, mio caro Paperino. (Cicognercole)

Episodio 11, Un robot pericolosoModifica

  • Quackerjack [derubando una banca con Megavolt e Liquidator]: Un gioco da ragazzi! [scappano per la strada, ma i lampioni vengono ad uno ad uno rotti]
    Megavolt: No! Vi vendicherò, lampioni fratelli miei. Chi ha osato!?
    Darkwing Duck: Io sono il terrore che svolazza nella notte! Sono il pattino a rotelle in fondo alla scala della malvagità! Io sono... Darkwing Duck! [nota i criminali scappare]
    Quakcerjack: La ricreazione è finita.
    Darkwing Duck: Devo accorciare la mia introduzione. [inseguendoli] Dagli addosso, Duck!
  • Quo: Cos'è questo programma?
    Jet: Come? Non lo sai? È Darkwing Duck, la più grande serie TV di tutti i tempi!
    Quo: Ah. Forse quando tu eri ragazzino. Quella specie di eroe non vola. E poi non spara neanche con i laser.
    Jet: Quello è Jim Starling. Un attore che eseguiva personalmente tutte le acrobazie. Certo, è un po' ammaccato nelle ultime stagioni, ma questo lo ha reso ancora più eroico.
  • Quo [salendo in macchina]: Qual è l'occasione speciale?
    Jet: Finalmente ho preso la patente di guida!
    Quo: Cosa?
  • Codice operativo: Fanfaluca ciarlante! (Fenton/Robopap)

Episodio 12, Gli anelli mancanti del MoorshireModifica

  • Qui [facendo la telecronaca con Jet]: Bentornati al torneo del Club dei Miliardari, per una serie di circostanze, i giocatori si sono ritrovati, in un regno incantato. Ma hanno comunque deciso di andare avanti.
    Jet: E per di più, abbiamo anche due cavallini.
    Qui: Che stai dicen- uh? [appaiono due pony con il cappello]
    Brunetta: Salve a tutti: noi siamo Brunetta e Rovetta, le guardiane di questo regno.
    Gaia: Animali parlanti con il cappello?
    Quo: Oh, no. Siamo passati a miglior vita? Questo è il paradiso di Gaia?
    Rovetta: Scommetto che volete sapere dove siete.
    Qua: È un campo da golf magico, no?
    Qui: Lo costruirono i druidi in segreto per continuare a giocare dopo il bando del re?
    Brunetta: Sì, tutto quello che avete appena detto è giusto.
    Rovetta [invitandoli a salirli in groppa]: Coraggio, saltate su tutti, vi portiamo a fare un bel giro.
    Gaia [fa per salire, ma nota le loro criniere]: Ehi, perché le criniere bagnate? Oh! Siete due kelpie, vero? Convincete le persone a salirvi in groppa e poi le trascinate in mare?
    Rovetta: Oh, no, no, no, no, no. Abbiamo appena finito di fare la doccia, e questo è tutto. [tutti le guardano storte] D'accordo: di solito ci comportiamo così.
  • Quo: Penso di riuscire a mandarla in buca con uno swing. Fammi provare.
    Paperone: Con il rischio che la pallina finisca in acqua? Assolutamente no.
    Brunetta [fingendosi Gaia]: Ah, dagli una possibilità. Se finisse in acqua, potremmo cavalcare i Kelpie per riprenderla. Io sono la piccola paperottolina, puoi fidarti di me.
  • Brunetta: Congratulazioni, campioni.
    Rovetta: Siete i primi giocatori di golf che si aggiudicano la Coppa del Druido.
    Quo: [...] [leggendo la targa] "Paprone e Quu"?
    Brunetta: Scusate: lavoro fatto in fretta.
    Rovetta: Be', non ci aspettavamo che avreste vinto.
    Brunetta: Allora, vi va una bella nuotata per festeggiare?
    Tutti: NO!

Episodio 14, Lo $qualoModifica

  • Paperino [aspettando con Lena il ritorno di Paperone e i nipotini]: Tranquilla, torneranno presto.
    Lena: Cosa? [si sente uno schianto] Ah, questi forse sono loro.
  • Faremo un pigiama party! Ci laveremo i denti, andremo a letto presto, ci risveglieremo confuse in piena notte, dicendo "Dove mi trovo? Ma sì: sono al mitico pigiama party!" (Gaia)
  • Amelia: Villa de' Paperoni non è più sicura! Da dove cominciamo?
    Lena: Il mio piano, al momento, è fare i pop-corn, guardare un film e Gaia vuole che ci laviamo i denti.
    Amelia: L'igiene dentale può aspettare: sento che i miei poteri aumentano quanto più mi avvicino alla preziosa Numero Uno di Paperone! [...]
    Lena: L'amuleto è già nel Deposito. Io resto qui e aspetto, giusto?
    Amelia: Sigh... tu aspetti qui, mentre la Pietra del Cacciatore cerca la Numero Uno che porterà a te, tu la porterai a me e io libererò il suo misterioso potere che attaccherà questa casa dall'interno e scaglierà la mia dolce vendetta su Paperon de' Paperoni!
    Lena: Uhm. Quindi resto qui e aspetto.
    Amelia: Lena, mostra un po' di interesse per la nostra faida secolare.
  • Non ti fidare di loro: ti annienterebbero appena sapessero che cosa sei veramente. (Amelia)
  • Gaia: Ti sei mai chiesta quali forze oscure si annidano nell'ombra, aspettando solo il momento giusto per balzare fuori?
    Lena [nervosa]: Veramente no. Non ci ho mai pensato.
  • Mai fare la lotta con Gaia. (Qui)
  • [Fingendosi un cronista olimpionico, mentre i suoi fratelli si preparano a tuffarsi nel Deposito] Il prossimo sul trampolino è Quo, in rappresentanza del paese di Quadonia. Quando gli hanno chiesto se fosse preoccupato di ferirsi sulla dura montagna di soldi, lui ha replicato "no". (Qua)
  • Lena: Odio la magia.
    Amelia: Frena quella lingua! La magia è l'impresa di famiglia!
  • La prossima volta, il pigiama party lo facciamo a casa mia. (Lena)
  • L'amicizia è la magia più potente che esista![1] (Gaia)
  • Se la nostra amicizia utilizziamo; la fine dello squalo mangia-monete otteniamo (Lena e Gaia) [incantesimo]
  • Famedoro: Ha distrutto il mio ufficio e riesce ancora a farla franca?
    Paperone: Tu hai cercato di distruggere il mio due volte, questo mese!
    Famedoro: Tre volte, se conti anche adesso!! [attiva un detonatore ma nulla accade] Adesso! Adesso? Oh, che figuraccia.

Episodio 15, Il mistero della Laguna DorataModifica

  • Qua: Che bisogno hai di mangiare gratis? Sei ricco!
    Paperone: Non lo sono diventato sprecando i soldi, ma battendo sempre tutti i miei nemici.
  • Qua: Cosa c'è? Un brutto ceffo?
    Quo: O un brutale ceffone?
    Qui: O una... ehm... detesto arrivare terzo.
    Paperone: Peggio: è la mia ex. [...] Attenti ai portafogli, ragazzi.
    Doretta Doremì: Ti prego, Paperone, io non derubo mai i bambini. Tranne quando hanno qualcosa che voglio o che mi annoi o...
  • Paperone: Ai tempi della corsa all'oro, mentre accumulavo oro nel Klondike...
    Qui: La "corsa all'oro"? Ehi, ma quanti anni hai?
  • Paperone: E invece hai voluto deliberatamente lasciarmi lì, condannandomi ad una fine certa!
    Doretta: Davo per scontato che tu mi seguissi: era sempre andata così.
    Paperone: Ero congelato in un enorme blocco di ghiaccio!
    Doretta: Tu sei Paperon de' Paperoni!
    Paperone: Ma questo non può giustificare tutto quello che fai!
    Doretta: Be', forse no. [...]
    Paperone: In realtà amavi l'oro più di quanto amassi me.
    Doretta: E questo era il motivo per cui tu mi amavi.
  • Ahimè, Doretta: ero troppo impegnato a cercare l'oro che non ho fatto caso a chi mi stava di fronte e che... mi ha pugnalato alle spalle. (Paperone)

Episodio 17, Dai dossier segreti dell'Agente 22!Modifica

  • [La cucina è tutta sottosopra]
    Paperone: Ma qui c'è stato il finimondo!
    Gaia: Paperino avrà tentato di rifare un omlette?
    Paperone: Impossibile: non riesce ancora ad uscire dalla dispensa.
  • Airone Nero: Ho ottenuto la più potente arma biologica della storia! Quando la formula sarà completa, potrò dare vita ad un esercito di super-soldati che rimbalzeranno ai più alti livelli di corruzione!
    Agente de' Paperoni: Hai detto "rimbalzeranno"? [...] Sta fabbricando un siero rimbalzante? Il sorprendente potere delle antiche creature è il rimbalzo?
    Airone Nero: Esatto! Già li vedo che rimbalzano qui e là e ognidove! Sì! Distruggendo a palla saltano![2]
  • Che forza! Sono una mega palla di gomma letale! (Gaia)

Episodio 18, Chi è Robopap?Modifica

  • Era in gamba, nobile e di metallo! È tutto quello che avrei sempre voluto più o meno essere! (Qui)
  • Fenton: Un "eroe"? Io? Ma è...
    Signora Cabrera [entrando in casa, mentre il figlio tenta di nascondere la tuta]: Assurdo! Che giornata!
    Fenton: Mama! Ciao.
    Signora Cabrera: Uno squilibrato in un frigo ha distrutto la banca. [...] Che sta facendo, ora? Perdi tempo davanti al computer? Nessun vero lavoro, eh?
    Fenton: Ma io lavoro alle Imprese de' Paperoni. Alle dipendenze del miglior scienziato della città.
    Signora Cabrera: Gratis.
    Fenton: Sì, è un tirocinio gratuito, ma stanno accadendo grandi cose, mamma. Credimi.
    Signora Cabrera: Ti credo, Poihito, solo che sta diventando molto più difficile tutto. Vuoi fare tante cose, sei pieno di buone intenzioni, ma non puoi fare tutto in una volta. Cosa vorresti fare, in questo momento?
    Fenton: Be', il dottor Pitagorico sta lavorando a...
    Signora Cabrera: Zitto, inizia Patos!
  • Fenton: Ascolti, invece che queste prove di riflessi, non crede che potremmo fare di meglio?
    Archimede: Mi stai chiedendo la pausa pranzo?
    Fenton: Intendevo quante cose straordinarie può fare quest'armatura. [...]
    Archimede: Sei impazzito? Il nucleo processore è ancora instabile! Non può gestire azioni multiple! Il signor de' Paperoni mi taglierà i fondi se un'altra "ridicola invenzione" si rivelerà una follia.
  • Mark Becchis: Non ci crederai, ma ti ho cercato ovunque.
    Robopap: Lei si ricorda di me?
    Becchis: Un robo-papero da urlo che non si può fare a meno di notare? È un'esca squisita per Becchis. Dimmi che obbiettivi hai?
    Robopap: Be'... io...
    Becchis: ...hai tanto potenziale inutilizzato. Sono d'accordo con te. Con il mio aiuto, potresti essere utile a tutta Paperopoli.
    Robopap: A tutta Paperopoli?
    Becchis: Sì, e io adesso ho il denaro, le risorse e tutti i feedback positivi che ti servono. Tu adesso sei un cattivo esempio e io voglio fare di te un buon esempio. Un bambino balla, una tartaruga mangia un pancake. Capisci?
    Robopap: Ehm... non proprio.
    Becchis: Senti, io ti posso concedere l'accesso alla rete WaddlePhone. Immagina di poter rispondere a tutte le richieste d'aiuto della città. Sarai un eroe per tutti! Riesci ad immaginarlo, vero? Entra nella squadra Waddle. Il tuo destino ti attende.
  • Archimede: Sei licenziato.
    Fenton: Archimede? Ma che cosa...?
    Archimede: Se de' Paperoni scopre l'accaduto, io sono finito! Cancello il progetto.
    Fenton: Ma ho salvato la vita su un elicottero che stava per esplodere!
    Archimede: Elicottero che hai fatto esplodere TU! La prossima armatura non avrà attrezzi.
    Fenton: Ma così non sarà più Robopap!
    Archimede: Non esiste alcun Robopap! Eri uno stagista e ora non lo sei neanche più! Sparisci! Manny, brucia l'armatura. [...]
    Fenton: Fanfaluca ciarlante! [Robopap scappa da Becchis, accettando la sua offerta, diventando un eroe a chiamata]
  • Waddlepap: Che cosa ti serve?
    Qui: Mi serve che tu getti nella spazzatura quel foglio! [sul foglio c'è scritto "La mia fiducia in te"]
    Waddlepap: Scusa, non capisco.
    Qui: "Waddlepap"? Sul serio? Tu non sei un eroe! Sei un venduto. E adesso vattene e getta "la mia fiducia in te".
  • Becchis: Waddlepap, ma che succede? Vedo tante recensioni negative sulla app. [...]
    Waddlepap: Ho bisogno di controllo! Chi sta per morire prematuramente non ha il tempo di aprire una app!
    Becchis: Oh sì che ce l'ha: WaddlePhone è super veloce. Permettimi di...
    Waddlepap: Ugh! Me ne vado!
    Becchis: Bene. È solo che... tu appartieni a me! Quindi non fare l'ingrato: grazie a me il tuo nome vola di bocca in bocca. Pensandoci bene, tu non puoi essere più popolare di me. Quindi... [la tuta espelle Fenton e si monta su Mark]
    Fenton: No! Aspetti! Ma che... No!
    Becchis/Waddlepap: Non ti meriti l'armatura, chico. Ammira Waddlepap 2.0!
  • [Il processore di WaddlePap sta per esplodere]
    Fenton: Cancelli l'ordine! O esploderà!
    Waddlepap: Non posso! Ho troppa paura! Salvami, amigo!
    Fenton: Io non sono suo "amigo". Non sono una mascotte! Né uno stagista! Né un congegno stavagante! Fanfaluca ciarlante! [la tuta si monta su di Fenton] Io sono Robopap!
    Qui: Ah, ah! Fiducia recuperata!
  • Paperone: Sai, io sto parecchio fuori. Non posso sempre occuparmi della città. Mi serve qualcuno che mi faccia ritrovare Paperopoli sana e salva al mio rientro. Archimede!
    Archimede: Il signor de' Paperone è rimasto colpito dalla mia armatura-eroe. Ed è convinto, nonostante sia palesemente evidente il contrario, tu sia quello giusto per testare il nuovo modello. L'armatura è autonoma e il nucleo processore sarà il tuo cervello. Procedi.
    Fenton: Fanfaluca ciarlante.
    Paperone: Bene, figliolo. Tu lavori per me adesso. Che nome dovrò scrivere sullo stipendio?
    Fenton: Potrà scrivere... Robopap!

Episodio 19, L'altro deposito di PaperoneModifica

  • Amelia: Il compito che ti ho affidato è semplice!
    Lena: "Semplice"? Tu questo lo chiami semplice?
    Amelia: Per attuare la mia vendetta hai dovuto solo fingerti amica di Gaia, farti invitare a casa sua, portare un pugnale di diamante vesuviano, intrufolarti nella stanza di Paperone mentre lui sta dormendo e...
    Lena: E impadronirmi della Numero Uno di Paperone senza svegliarlo mentre tu continui ad urlare.
    Amelia: Non sto urlando: bisbiglio con forza! Vuoi la tua libertà? Esegui i miei ordini!
    Lena: Non sono un burattino: se vuoi fare del male a Paperone, accomodati.
    Amelia: Mi piacerebbe tanto, ma... non ho più la mia fisicità. Se avrò la Numero Uno durante l'eclissi di Luna, il mio potere aumenterà!
  • Gaia: Che facevi nella stanza di Zio Paperone?
    Lena: E tu che ci facevi?
    Gaia: Oh, niente. Non volevo di certo raccogliere un campione della sua saliva.
    Lena: Se te lo dico mi prenderai per sciocca.
    Gaia: Perché?
    Lena: Be', come sai... il signor de' Paperoni è un personaggio unico e temo che tu mi abbia attaccato la tua ossessione.
    Gaia: Oh, no! Mi spiace! Ti sei presa la più incurabile delle malattie!
  • Amelia: Hai fatto un bel pasticcio!
    Lena: Io non mi sono proprio mossa.
    Amelia: Appunto sei stata lenta! E adesso il nostro nemico ci sta addosso!
  • Lena: Una cosa al volo: che cos'è "l'altro deposito"? [Gaia sussulta] Oh, bene: lo conosci. Allora andiamo!
    Gaia: No, no, no, no, no: il primo deposito è per i soldi, l'altro deposito è per le brutte cose, quelle ad alto rischio. Paperone ci mette tutti gli oggetti più pericolosi per tenerli lontano dai ficcanaso. Perché vuoi andare proprio lì?
    Lena: Perché ho sentito dire a Paperone che avrebbe portato lì la Numero Uno.
    Gaia: E lui non se ne separa quasi mai!
    Lena: Allora andiamo a vedere, prima che lui se la riprenda.
    Gaia: Aspetta. Non lo so...
    Lena: Stai dicendo che nella casa in cui abiti c'è una stanza in cui non sei mai stata che contiene i segreti di Paperone e tu non vuoi andarci?
  • Qui: Che c'è? No. Niente. Io non ho fatto proprio niente, davvero.
    Qua: Ah no? E quello non è il tuo bigfoot?
  • Qui: Dobbiamo nasconderlo. Zio Paperone è a caccia di intrusi.
    Qua: E invece dobbiamo consegnarglielo. Zio Paperone in giro per casa potrebbe scoprire un paio di mie attività fantastiche ma un tantino subdole.
    Qui: Ti riferisci a quelle che noi già conosciamo?
    Quo: Certo, se zio Paperino scoprisse dove sono finitie le "donazioni" che ha fatto negli ultimi tre anni...
    Qua: Sono finite al Centro dei piccoli bisognosi "I ragazzi di Qua". Piccoli come me. Bisognosi come me. E quindi a me.
  • Qui: Piedidolci? Dove sei?
    Qua: Come si fa a perdere in continuazione quel mostro enorme?
    Qui: Solo perché ci piace più di te, non è che devi odiarlo.
    Qua: Ehi! Piano! Io sono vostro fratello! Quel coso lo avete appena conosciuto.
    Quo: Lui non mi ha mai costretto a lavare il suo bucato con l'inganno.
  • [Lena entra da sola nella camera blindata della Numero Uno] Ehi, Lena? Fammi entrare. Senza volere, mi hai chiuso fuori. (Gaia)
  • Sì! Ci siamo! È scoccata l'ora! Avvicinati, sciocca ragazzina! Avvicinati! Che stai aspettando? Un invito ufficiale? Prendi la Numero Uno! (Amelia)
  • Gaia [entra nella camera, ma Amelia sta ormai tornando normale]: Un momento, ma cosa succede lì? Ma quella non è...
    Amelia: Sì! Un presagio della tua sventura!
  • [Amelia, per fermare Gaia, l'ha trasformata in una bambola di pezza]
    Lena: E adesso cosa vuoi fare?
    Amelia: Esattamente quello che hai fatto tu, fin'ora: usarla, manovrarla come una marionetta. Guarda lì. È divertente, sai? Te lo mostro in anteprima.
    Gaia-bambola [muovendosi come una marionetta]: Paperone qui, Paperone là, tutto rosa, ciao, io sono Gioia...
    Amelia: ...o come si chiama.
    Lena: Lei si chiama Gaia.
    Amelia: E a chi importa? Certo non a te: tu l'hai semplicemente usata come un giocattolo. Allora, che c'è? Ti manca la tua amica? Le diapositive?
    Gaia-bambola: Sei forte, Amelia.
    Amelia: Grazie, bambola. Ah! E adesso pensiamo un po' a te. Oh, oh! Che bel momento! Avanti, dammi la moneta.
    Lena: No! Finché non ritrasformi Gaia, non ti do niente!
    Amelia: Scusa, forse non ho capito bene. Stai dando un ordine alla tua padrona? Perché non è così che parla una che vuole riprendersi la sua libertà. Ricominciamo da capo: DAMMI LA NUMERO UNO!
    Lena: No! Non sono più il tuo burattino!
    Amelia: Le cose stanno così? Bene: per fortuna ho un ricambio! [le aizza contro Gaia]
    Gaia-bambola: Tu non sei mia amica! Sei una vigliacca! Una traditrice!
    Lena: Gaia, non sei tu che parli!
    Gaia-bambola: Ora so chi sei veramente: sei un mostro! Un mostro come tua zia! [inconsciamente, Lena la polverizza con la magia]
    Amelia: Ops. Si è dissolta.
    Lena: Nooo! [Lena si sveglia fuori dalla camera e con Gaia (viva e vegeta) accanto]
    Gaia: Lena, svegliati! Stai russando.
    Lena: Gaia! Dov'è la Numero Uno? Dove...
    Gaia: Non so, non ne ho idea. Non l'abbiamo trovata. L'Acchiappasogni, quello della lezione. È lui che ti ha provocata...
    Lena: ...un terribile incubo.
    Gaia: [...] Ho interpretato male le date [delle porte]. Questa è 1-8-77. A noi serve 1877. Andiamo!
    Lena: No! Io ho chiuso. Usciamo di qui, prima di finire un'altra volta nei guai.
  • [Qua tenta di sbarazzarsi del bigfoot, ma viene scoperto da Paperone]
    Paperone: Ah, ah! Un bigfoot! me lo sentivo che ci era capitato fra le zampe qualcosa di strano!
    Qui: No! Aspetta! È nostro amico.
    Quo: L'abbiamo chiamato Piedidolci, ma anche di animo è dolcissimo.
    Qua: L'abbiamo preso dal bosco e l'abbiamo portato qui, nei nostri cuori! Cercavamo di salvarlo ma, a suon di fatti, lui ha salvato noi. Sai come vanno queste cose, no? Forse lui è il nipote di qualcuno. E ora deve tornare a casa da suo zio.
    Paperone: Sniff... andate pure.
    Qui: Ci siamo incontrati perché avevi una spina nella zampa. E adesso...
    Quo: ...la spina è qui [nel cuore].
    Qua [sussurrando a Piedidolci]: Ho vinto io. [schiaffeggiando Piedidolci con tono disperato] E adesso vattene! Torna nel tuo maestoso bosco! Lo faccio solo per il tuo bene! Va via! Vattene! Sparisci! Vattene! Vattene via! Sparisci! Addio, Piedidolci! Stari molto meglio all'aperto che nella nostra splendida villa!
    Piedidolci [andandosene]: Odioso papero con quella brutta felpa...
  • Paperone [trovando Gaia e Lena nell'Altro Deposito dopo aver preso la Numero Uno]: Volete spiegarmi che cosa ci fate voi due qui dentro!?
    Gaia [controllando la targa della camera blindata da cui Paperone è uscito]: Ma certo! La Numero Uno l'ha messa qui, nella stanza numero 1. Dah!
    Paperone: Nessuno controlla la prima stanza. Ma voi non dovreste essere qui a curiosare! L'Altro Deposito è troppo pericoloso.
    Lena: È colpa mia: volevo vedere la Numero Uno, ho sentito che l'avrebbe portata qui e...
    Gaia: Scusa, Zio Paperone.
    Paperone: Sai bene che se vuoi una cosa non devi far altro che chiedere. Devi essere sincera con me. E se ti fossi persa, ferita o divorata il drago?
    Gaia: Oh, mamma. C'è davvero un drago, qui dentro?
  • Amelia: Prendi la Numero Uno! Prendila immediatamente! Prendila!
    Lena: No! I parenti dovrebbero aiutarsi! Non ricattarsi!
    Amelia: Ti insulteranno e ti chiameranno "mostro"!
    Lena: Il mostro sei tu e io conosco il cacciatore che può abbatterti. Signor de' Paperoni, aspetti1 Devo dirle una cosa. Mia zia Ame- [Amelia prende controllo di Lena] Ame- ...me...
    Lenamelia: ...è molto arrabbiata perchè io non vi ho detto dove mi trovavo e quindi devo andare.
    Paperone: Be', allora vieni. Ti accompagniamo dalla tua famiglia.
    Amelia: Accidenti, non sapevo di poter fare questo. Più si avvicina l'eclissi e più aumentano di miei poteri!
    Lenamelia: Me la prenderò da sola, la Numero Uno. Ehi, gente, dove tenete i coltelli affilati?

Episodio 20, I pirati dell'ariaModifica

  • Stai rovinando questa caccia al tesoro con la tua cultura. (Qua)
  • Qui: [aiutando Jet nella cabina di pilotaggio] Ci siamo decisamente persi e... questa bussola è uno sticker?
    Jet: Ah, ah. I ragazzi li chiamano "sticker", per gli adulti quelli sono adesivi.
    Qui: Come fai a orientarti?
    Jet: Istinto! Attenzione! Riflessi pronti... AH! [mancano per un pelo una montagna] E gran sangue freddo!
    Quo: Avete freddo? Magari vi serve un cappello! Magari come questo ardito e audace chapeau. E volete sapere la sua storia? E altrettanto ardita e audace.
    Qui: Non so che vuoi fare, ma fallo più tardi: sto cercando di riportare tutti a casa. Questo non è un radar, è un formicaio!?
  • Sarò anche uno sporco riccone, ma all'igiene ci tengo! (Paperone)
  • Vi parla il temibile pirata Capitan Don Massacre, che vi da il benvenuto in questi accoglienti cieli: preparatevi all'arrembaggio! (Don Massacre)
  • Don Massacre [I suoi pirati abbordano il Sun Chaser di Paperone e lo derubano cantando e ballando]: Torniamo a me, il bel furfante! | Sono un gentiluomo, affascinante! | Corsaro, feroce, che haaa...
    Pirati: Un fascino che vi conquisterà!
    Don Massacre: E ora si balla! Ah!
    Pirati: È Don Massacre!
    Don Massacre: Sono io!
    Paperone: Fermi... cosa..?
    Pirati: È Don Massacre!
    Don Massacre: Sempre io!
    Pirati: Vi sgraffigniamo il bottino!
    Pappagallo: Che carino il tuo cappellino!
    Quo: Ehi!
    Pirati: Creare uno show, che stretegia! | E poi | Su nel cielo | fuggiamo via!
    Don Massacre: Sul nel cielo fuggiamo via! Yo-ho!
    Paperone: Si può sapere da dove sono sbucati quelli?
    Jet: Bravi! Bravissimi!
  • Paperone: Come hai potuto farti incantare da quell'insulso balletto di quel gigione?
    Jet: Ma si è fatto incantare anche lei. Tu-tu-tu... ah, non me lo toglierò di testa per tutto il giorno.
  • Don Massacre: Siete soddisfatti dell'ultima esibizione? Anche se i voli non erano sincronizzati, l'intonazione lasciava desiderare e alcuni di voi erano in netto ritardo!? Asini! Per colpa vostra, oggi ho fatto la figura del dilettante!
    Pirata: Ma abbiamo preso il tesoro, Capitano. Non è quello che conta?
    Don Massacre: È vero, non tutti hanno il senso del ritmo di Don Massacre. Ma ti darò un consiglio per migliorare le piroette. [Don Massacre lo stende con un calcio roteante e poi lo getta fuori dall'aeronave] C'è qualcun altro che vuole dei consigli?
  • Don Massacre: Bene, bene... che cosa abbiamo qui?
    Ilda "Monocolo": Un infame clandestino!
    Don Massacre: Sì, ovviamente. La mia era una domanda retorica.
  • Qua [parlando con il suo riflesso in uno zaffiro che si era tenuto]: Dovrei dire a Zio Paperone che i pirati hanno lasciato questo?
    Qua nel riflesso: No! Tu l'hai recuperato, quindi è tuo adesso!
    Qua: Sì, hai ragione: ora appartiene a me.
    Gaia: Oh, che disastro. Hanno portato via anche lo Zaffiro delle Anime.
    Qua: E cosa sarebbe?
    Gaia: Una grande gemma di inestimabile valore che riflette i tuoi pensieri e i tuoi desideri.
    Qua: E vuoi che Zio Paperone senta la mancanza di un pezzo così piccolo del suo tesoro?
    Gaia: Ha cercato quella pietra azzurra per anni e anni. Oh, io non vorrei essere nei panni di quei pirati, quando li troverà.
    Qua: Zio Paperone non sa che ti ho preso io. Se riesco ad infilarti nel tesoro e poi a fingere di averti trovato, mi permetterà di tenerti!
    Qua nel riflesso: Ah, non so... mi sembra improbabile.
    Qua: Non contraddirmi, perfido Qua. Ti sei rammollito!? Andrà tutto bene.
  • Brutto-Ceffo: Chi potrà mai ammirare il mio magnifico arabesque se vivo dentro un aereo?
    Quo: Uuuh. Molto bello. Sai che ti dico? Uniscilo ad un fuerte e gli altri ti guarderanno.
    Brutto-Ceffo: Tu credi? Oh, è inutile. Il Capitano non darà mai il consenso.
    Quo: Perché deve esserci quello sciocco al centro della scena e non noi... ehm... voglio dire... e non voi?
    Meg: Be'... perché lui è... il capitano.
    Quo: Bene. E se invece non lo fosse?
  • Quo: Andiamo, ricordate quanto odiavamo tutti Don Massacre?
    Meg: Ma adesso odiamo più te di...
    Don Massacre: ...me!? [...]
    Quo: Oh-oh...
    Don Massacre: I pirati di Don Massacre meritano molto più di questo topo di fogna!
    Meg: Oh, Capitano...
    Don Massacre: Sono duro con voi perché so che potete migliorare. Quelli che non lo fanno li elimino. Sarete comparse senza talento, ma siete le comparse senza talento di Don Massacre!
  • Bon voyage, Don Massacre! (Quo)
  • Qua: Ehi, guardate! Mettendo in serio pericolo la mia incolumità, sono riuscito a salvare lo Zaffiro delle Anime. Il pezzo di maggior valore del tesoro di Zio Paperone.
    Paperone: Non lo mai sentito.
    Qua: È la gemma che riflette i tuoi desideri più nascosti.
    Paperone: Qui dice che costa 29,50 $.
    Qua: Che cosa!? Tanta fatica per rubare una pietra falsa!?
    Gaia: Ah, ah! Te l'ho fatta! Questa qui l'ho comprata all'aeroporto! E non mi dire di non seccarti con la cultura: la cultura è tutto amico mio!

Episodio 21, I segreti del Castello de' PaperoniModifica

  • Paperone: Ricordate: niente movimenti bruschi, nessun contatto visivo. Se riuscissero ad accerchiarmi, quegli spietati barbari non mi darebbero scampo.
    Qua: Non mi sembra un viaggio divertente.
    Quo: Brughiere nebbiose, avvertimenti, partire all'insaputa di zio Paperino. Ci dici dove stiamo andando?
    Paperone: Meno sapete e meglio è.
  • Gaia: Allora, non gli hai detto che cosa abbiamo scoperto su vostra madre?
    Quo: Che cosa gli dico esattamente? Che ha preso la Lancia di Selene, non sappiamo che cosa significa e neppure che aspetto abbia? Perché dovrei dirglielo? Per spaventarli inutilmente?
    Gaia: Per essere... onesto con loro? Mi spieghi perché tu fai sempre così?
    Quo: Cioé?
    Gaia: Ogni volta che vuoi ignorare un argomento, guardi nel vuoto e fai finta di pensare.
    Quo: Cerco di proteggerli dallo scoprire qualcosa che potrebbe turbarli.
    Gaia: E nascondere un segreto che potrebbe distruggere il vostro legame non li turberebbe?
  • Paperone: Ogni cinque anni, le nebbie di Colle Fosco si diradano per rivelare il tesoro perduto dei Cavalieri Templari. State all'erta figlioli: minacce primordiali sono in agguato. È il terrore più infido che abbia mai affrontato.
    Fergus: Ehi, sgombra all'istante quel vecchio macinino dal mio vialetto, parassita!
    Paperone: Papà. Mamma...
    Piumina: Paperoncino!
    Fergus: Figliolo...
    Piumina: Oh, Fergus! Guarda che bei ragazzi! Finalmente facciamo conoscenza. [...] Sono lieta di darvi il benvenuto al Castello de' Paperoni.
    Qui: I tuoi genitori sono ancora vivi?
    Qua: Per me è incredibile che sia ancora vivo tu.
    Fergus: Ci fece un incantesimo.
    Paperone: No! Questo non è esatto: io ricostruii il castello dei nostri antenati per loro... e forse usai delle pietre mistiche dei druidi pagate la metà che, per caso, hanno dato loro l'immortalità. Non sapevo che mi sarei attirato critiche in eterno.
    Fergus: Sentito!? Ha ammesso di volersi liberare di noi!
    Paperone: Oh! Avresti preferito morire o essere immortale?
    Fergus: Né una cosa né l'altra! Un figlio premuroso lo saprebbe.
    Paperone: Grrr...
  • Solo il padrone del castello sa dove è il tesoro dei Templari, ma papà non me lo dirà, se non me ne mostro degno. Quindi teniamo una condotta esemplare, non parlate del tesoro e fate come se ci piacesse stare qui. (Paperone)
  • Piumina[mostrando ai ragazzi i ritratti di famiglia]: Oh, e guardate qui: il piccolo Paperone e Baffino.
    Qui: Chi è Baffino?
    Piumina: Lui aveva sempre desiderato un cane, ma eravamo troppo poveri. Perciò risparmiammo per comprare delle ciocche di capelli dal barbiere del luogo. Oh, come adorava il suo Baffino, Paperonuccio.
    Fergus: Già... e poi chi si sobbarcò le passeggiatine e il vitto?
    Paperone: Era solo una palla di pelo.
    Fergus: Come osi parlare così di Baffino!? Lui era uno di famiglia!
    Paperone: Per mille cornamuse!
    Fergus: Non imprecare davanti a tua madre!
    Paperone: Non sono più un ragazzino!
    Fergus: Allora dimostralo!
    Paperone: Una sfida a braccio di ferro! Tu ed io!
  • Come li proteggo dalla verità se continuano ad aiutarmi a cercarla? (Quo)
  • Fergus: Che vergogna!
    Paperone: Ma che dici? Io mi prendo cura della mia famiglia!
    Fergus: E a noi ci eviti come la peste!
    Paperone: Non sei affatto gentile nei confronti della PESTE!
    Fergus: Vai in camera tua subito!
    Paperone: Non ho mai abitato al castello!
    Fergus: Allora va in quella più lontana dalla mia vista!
    Paperone: Bene! Ne sarò felice!
  • Quo: Vuol dire che zio Paperino è sempre stato un fantasma?
    Qua: No: si fa male troppo spesso per essere un fantasma.
  • Quo: Voi due non avete paura?
    Qua: Meh, con l'avidità si vince la paura.
  • Qui: Come lo sai che è della mamma?
    Quo: Ho fatto delle ricerche su di lei per conto mio... niente di che... ho solo cercato in una biblioteca proibita, fracassato il Sun Chaser, parlato con la dea Selene... in effetti, ascoltandomi, capisco che sembra più brutto di quando ci riflettevo da solo.
    Qui: Come hai potuto nascondercelo!?
    Quo: Volevo proteggervi da una scoperta potenzialmente devastante!
    Qui: O hai tenuto il segreto per sentirti speciale! Non cambi mai. Si tratta di nostra madre!
    Quo: No, è solo che... all'inizio non ve lo detto perché non volevo ferirvi, poi non ho potuto perché ho scoperto io tutto questo e non volevo che feriste me! Mi dispiace, ok?
    Qui: Solo perché sei stato scoperto!
    Quo: ...va tutto bene, fratello?
    Qua: Era anche nostra madre... non va bene per niente...
  • Paperone: Non mi serve il tuo aiuto! Tutto quello che ho, l'ho ottenuto con il mio lavoro! Tu non mi hai mai dato niente!
    Fergus: Ti ho dato quella.
    Paperone: Ugh... la Numero Uno, dici? Papà, me la diede Burt lo scavafossi. Ai tempi in cui facevo il lustrascarpe, lavorai per ore sugli stivali di Burt e lui mi ripagò con un decino americano.
    Fergus: Chi pensi che glielo abbia dato?
    Paperone: Eh?
    Fergus: Io. Gli infangai io gli stivali. E lo mandai da te.
    Paperone: Ma... non capisco. Perché l'hai fatto?
    Fergus: Eravamo poveri, non riuscivo a mantenerti. E allora ti ho dato qualcos'altro: la fiducia in te stesso. Per farti lavorare sodo e a difenderti per farti diventare quello che sei. Ma hai appreso così bene la lezione che sei sparito. Se sono duro con te... è perché mi manchi. Tutto qui.
    Paperone: Oh, papà. Mi manchi anche tu.

Episodio 22, L'ultimo schianto del Sun ChaserModifica

  • Qui: Zio Paperino, vieni con noi. La barca può aspettare.
    Paperino: Nah, ah. Ho quasi finito. Solcherà di nuovo l'acqua fra due giorni. [si sente qualcosa cadere] Sette giorni... [si sente un esplosione] Ugh... devo darmi da fare.
  • Paperone: Se sei mesi fa mi avresti detto che avrei accolto un gruppo di ragazzini...
    Tata: L'ho fatto.
    Paperone: ...ti avrei dato della sciocca, Tata. Ma devo dirti che non mi sono mai sentito così energetico e vitale da... be'... da molto tempo.
  • Tata: E da quando ha imparato a pilotare un aereo da carico?
    Paperone: Pff... ti prego: sono Paperon de' Paperoni. Se può farlo Jet McQuack, non sarà difficile.
    Jet: No, non tanto.
  • Ah, non mi ero mai schiantato con una jeep in aereo. Cioè, mi ero schiantato con l'aereo, ma... (Jet)
  • Tata [arrabbiata]: Signor de' Paperoni...
    Paperone [rivolgendo la rabbia verso i ragazzi]: Ragazzi...
    Qua: Tata Beakley! [Paperone e Tata lo squadrano male] Passavo il testimone nel senso di colpa. Eh, eh...
    Paperone: Dovete proprio girellare senza rendervi conto di ciò che fate!?
    Tata: COFF! Che ironia. COFF!
  • Tata: Signor de' Paperoni? Signor de' Paperoni? Paperone!?
    Paperone: Che c'è!?
    Tata: [...] La supplico, per la sicurezza della sua famiglia: ammetta che a questo non c'è riparo.
    Paperone: Sciocchezze! Non le succederà niente di male.
    Tata: ...a chi?
    Paperone: Ehm... ai ragazzi...
  • Qui: Dal Manuale delle Giovani Marmotte: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
    Gaia: Non era di Newton?
    Qui: E lui da dove la presa?
    Gaia: Dalla fisica?
  • Paperone: Ti prego, Quo! Non ce la faccio a proteggerti, va bene! Come faccio a convincerti ad ascoltarmi?
    Quo: Lo farò se mi dici che cos'è la Lancia di Selene!
    Paperone: Accadde poco prima che voi nasceste. Per anni, vostra madre, vostro zio Paperino ed io avevamo vissuto delle fantastiche avventure. Era stato tutto grandioso. Ma ormai... eravamo stati quasi dappertutto. Vostra madre, grande aviatrice, escogitò un piano per esplorare il più ignoto di tutti i territori: lo spazio infinito. Della aveva già esplorato tutta la Terra, perciò voleva regalarvi le stelle. Paperino pensava fosse troppo rischioso, specialmente con voi tre in arrivo. Quindi io feci l'unica cosa logica: costruì un razzo e non dissi niente a nessuno. Doveva essere una sorpresa per Della, per festeggiare la vostra nascita. Ma lei era infallibile nel fiutare le sorprese. Trovò il razzo e si lanciò in orbita per fare un piccolo giro di prova. Nessuno avrebbe potuto prevedere quella tempesta cosmica. Ma io e lei sapevamo che una piccola precipitazione bangalattica non l'avrebbe fermata, dopo tutto era Della Duck! Per mille gonnellini scozzesi, che testarda. Cercai di parlarle, era l'unica che poteva farcela... fino a quell'ultimo fulmine. Purtroppo non riuscì a proteggerla. Il razzo e vostra madre... si persero... nei neri abissi dello spazio. Vostro zio Paperino ed io non ci parlammo più. Finché non vidi voi davanti alla mia porta.
    Quo: Bravo... Allora è colpa tua se la mamma è sparita!
    Paperone: Cosa!? No! Io... Io...
    Jet: Ehm... signori?
    Quo: Le hai costruito un pericoloso razzo sperimentale!
    Paperone: ...che ha preso prima del tempo!
    Qui: E l'hai incoraggiata a volare attraverso una tempesta cosmica!? Dovevi farla scendere! C'erano troppe variabili!
    Tata: Calma, ragazzi. Voi non sapete...
    Qua: Tu sei il papero più ricco che esista al mondo! Perché non hai inviato altri razzi a cercarla!?
    Paperone: Per lei non badai a spese!
    Quo: Come no... Paperone l'avaro avrà mollato non appena avrà visto il patrimonio calare.
    Jet: Ehm.. Signori?
    Gaia: Ora calmati, Quo. Forse ha detto la verità. Anche se donare un razzo alla mamma di tre gemelli è stata un'idea criminale!
    Paperone: È un affare di famiglia! Tu non sei della famiglia!
    Tata: Un momento, signore! Non si rivolga mai più a mia nipote con quel tono!
    Paperone: Tu non osare parlare a me con quel tono! Nessuno di voi! Dopo tutto quello che ho fatto per voi non avete causato altro che guai!
    Jet: Signori! È il capitano che vi parla: stiamo precipitando!!
    Tutti: Che cosa?
    Jet [Jet fa un ottimale atterraggio di emergenza]: Ah... ma che stranezza. [colpendo la cloche, colpisce una roccia] Fiew... ora ci siamo.
  • Tata: È riuscito ad allontanare la sua famiglia e tutti quelli che la volevano bene. Di nuovo! Spero sia felice.
    Paperone: Lo sono.

Episodio 23, La guerra delle ombreModifica

  • Gaia: Ah... vivere su una barca. Il continuo dondolio delle onde, il rumore di una caldaia a rischio esplosione e aspetta... Oh! L'imprecazione di un marinaio! Forte!
    Quo: Sempre meglio che stare insieme a quel vecchio egoista e spilorcio.
    Gaia: Aww... sei ingiusto. Zio Paperone non è così vecchio e egoista. ...ok, lo è, ma in modo adorabile.
  • Jet [citofonando al cancello della villa]: Signor de' Paperoni? Stia tranquillo, non voglio sapere come sta, visto che i ragazzi se ne sono andati accusandola di averle lanciato la madre nello spazio e di averli resi orfani. No, sono qui per portarla a prendere un gelato! È quello che ci vuole. Uh? Crisi famigliare, quindi un bel gelato!
    Paperone: Sparisci.
    Lenamelia [origliando]: Crisi? Gelato? Se ne sono andati via!? Senza i ragazzi come entrerò in casa per realizzare la mia tremenda vendetta!? [...] Devo solo convincerlo che sono una tipica ragazzina di oggi. [citofonando dopo che Jet se n'è andato] Sì, eccomi, signore! Sono quell'insopportabile ragazzina di Lena! I tre mocciosi mi hanno invitato a... che piace ai ragazzi? ...giocare a biglie!
    Paperone: Loro se ne sono andati. Lasciami in pace. Non tornare più.
    Lenamelia: Grrr... Ah, accidenti. Lo diceva Gaia che sarebbe successo.
    Paperone: "Successo" cosa?
    Lenamelia: Che per l'abbandono dei ragazzi avrebbe avuto il "tipico tracollo da vecchio". La credevo più forte, ma mi sbagliavo. [il cancello si apre] Finalmente! La più grande battaglia del secolo! Lo scontro finale tra Amelia, la fattucchiera delle ombre, e il più grande avventuriero del mondo, Paperon de' Pa- [Paperone, trasandato e giù di morale, apre la porta] Ma cosa..?
  • Gaia: L'unica famiglia che ho mai avuto si sta dissolvendo! Che possiamo fare?
    Jet: È davvero una brutta faccenda! Io e Quo resteremo amici? Chi chiamerò per un consiglio? Ci saranno i telefono a Cape Suzette?
    Gaia: Ok, ok. Qui, uno dei due, deve restare calmo.
    Jet: Ehm... diciamo tu?
    Gaia: Dobbiamo solo elaborare un piano per ricordare a Zio Paperone e i ragazzi quanto si vogliono bene.
    Gaia e Jet: Un piano che si basa su una simpatica e divertente festa d'addio! Sì!
    Gaia: Punto uno: organizziamo una festa d'addio per convincere i ragazzi a non partire!
    Jet: Punto due: facciamo entrare a sorpresa Paperone, così capiranno di non poter fare a meno di lui!
    Gaia: Punto tre: non c'è nessun punto tre, perché ormai avremo raggiunto il nostro scopo!
  • Lenamelia [cercando di propinare a Paperone un veleno]: Beva un po' di tè, poi si sentirà meglio.
    Paperone: Grazie. [...] Esseri ingrati! Nessuno escluso! Dopo tutto quello che ho fatto per loro, mi hanno buttato via come uno straccio vecchio!
    Lenamelia: Già, a volte queste palline sono ingovernabili. Tè?
    Paperone: Mi sto riferendo ai miei famigliari.
    Lenamelia: Ah, non me ne parli. Sono disobbedienti, ti sfiniscono e non appoggiano i tuoi astuti piani di vendetta.
    Paperone: Si impossessano dei tuoi soldi e della tua casa, ti cacciano nei guai e ti perforano il cervello con tanti bei ricordi che non riesci a scacciare quando tu ci provi!
    Lenamelia: Brindi alla cancellazione di quei ricordi!
    Paperone: E alla fine, ti lasciano senza neanche dirti grazie!
    Lenamelia: Dimentichi i parenti: lei non ha bisogno di loro!
    Paperone: Questo è un brindisi accettabile! [fa per bere il tè avvelenato, ma inciampa e lo lascia cadere a terra]
  • Gaia: Ognuno di noi, dica a turno, qualcosa di carino su un famigliare! Ragazzi?
    Quo: Ah, bene. Inizio con zio Paperino, perché... è davvero legato alla famiglia, diversamente da altri.
    Qui: Sì, ed è molto premuroso.
    Qua: E anche affettuoso.
    Paperino: Ahhh...
    Jet: Mi piace come è vestito.
    Gaia: Sì, d'accordo. Lo amiamo tutti, Paperino. Ma che ne pensate di un parente che non è qui e che ha superato gli ottanta e che è ultra ricco?
    Quo: Che avete in mente, voi due?
    Jet: Niente...
    Tata: Gaia? Jet? Devo dirvi due parole. [escono dalla stanza] Avete teso una trappola a tutti, vero? Volete manipolare Paperone e i ragazzi per indurli a riunirsi contro la loro volontà? Be', ci sto anch'io.
    Gaia e Jet: Davvero?
    Tata: Se non faranno pace da soli li convinceremo noi. Avete invitato Paperone, giusto?
    Gaia: Sì, però è in ritardo.
    Tata: Ok. Io intanto mi occupo di Paperino e i ragazzi. Sono un ex agente segreto e una nonna. So come fare leva sui sensi di colpa.
  • Lenamelia: Mi scusi, sono curiosa: com'è quel tè?
    Paperone [Paperone getta a terra il tè avvelenato, depresso]: È finito. Come la mia vita.
    Amelia [fra sé e sé]: Allora non sta fingendo: è diventato davvero un rottame umano! Come osi farmi pena!? Sono quindici anni che sogni di eliminarti, ma non così!
    Paperone: Avanti, fila ora. Lasciami autocompatire in pace.
    Lenamelia: Basta, si svegli! Lei ha conquistato Testaquadra! Ha trovato la Corona Perduta dei Mongoli! È arrivato a sconfiggere oscure forze del male molto molto potenti! Non le serve la famiglia: lei è Paperon de' Paperoni! Agisca come tale!
    Paperone: È vero: sono Paperon de' Paperoni! Ho vissuto centinaia di avventure senza di loro. Io non ho proprio bisogno di nessuno!
    Lenamelia: Esatto, le stavano tutti intorno. L'hanno sfruttata, volevano indebolirla, trasformandola in un inerme altruista.
    Paperone: Tornerò quello di una volta. Un Paperone duro, motivato, folle, che se la cava da solo! Non ho bisogno di Paperopoli, della villa o del Deposito! Ricomincerò da zero! Non mi servono questi occhialetti, il cilindro di seta fatto a mano, queste ghette di raso e la vestaglia! Sì! Sì! Via tutto! Non ho bisogno di niente!
    Lenamelia: No! Non ha bisogno neanche del suo decino!
    Paperone: Ma che sciocchezza: al decino non rinuncio.
    Lenamelia: Ha detto che vuole ripartire da zero. Su, lo dia a me, ci penserò io a buttarlo via.
    Paperone: Mi chiedo, come mai, una ragazzina sia così interessata a mettere le mani sulla mia vecchia Numero Uno. Forse è meglio che tu vada. [Lenamelia lo attacca] Lena, ma che fai!? Sei impazzita!? [...] [Lenamelia prende il decino proprio mentre avviene l'eclissi e Amelia si separa da Lena e torna alla sua forma originale] Ehi, ma cos- Non è possibile.
    Amelia: Accresci il mio potere, buia eclissi. Libera la mia forma dagli abissi. Si desti la magia addormentata. La Regina delle Ombre è di nuovo tornata! [incantesimo] Sì! La magia! Il corpo! Ancora insieme! Ciao, Paperonuccio. Mi sei mancato.
    Paperone: Amelia la fattucchiera. Tu, miserabile progenie di una stirpe sciagurata! Come hai fatto a liberarti?
    Amelia: Chiedilo all'amica della nipotina della tua tata. Hai un'organizzazione famigliare confusa.
    Lena: Ti sei ripresa il tuo corpo, ora lasciaci in pace!
    Paperone: Sì! Sparisci, strega rapace!
    Amelia: Dai, ma sono appena arrivata.
  • Tata [togliendo un dolce fatto da lei dal tavolo]: Oh, scusate tanto: non ho pensato che fosse il dessert preferito di Paperone. Non voglio ricordarvi di quell'individuo che ha causato la sparizione di vostra madre, anche se è stata una disgrazia e lui l'ha cercata per dieci lunghi anni tornando poi a casa distrutto e quasi in bancarotta.
    Qua: Quasi in bancarotta? Sul serio?
    Tata: È logico, ragazzi, che siate arrabbiati per la scomparsa della vostra mamma. E così avete pensato di allontanarvi anche da un altro componente della famiglia. Bella mossa. Molto sensata e razionale.
    Quo: Sì, hai centrato il punto.
    Tata: Già, abbandonate al loro destino Paperone e tutti gli altri vostri parenti e vedrete, che così, le cose si sistemeranno.
    Jet: No! Succederà tutto il contrario!
    Tata: Ma è giusto ricordare che Paperone si è chiuso in sé stesso quando è riaffiorato il problema della sparizione di Della. Una tragedia che allora gli segnò pesantemente la vita. Perché la famiglia, per lui, contava più di ogni altra cosa. E forse è ancora così. Ma io son solo la tata, che posso saperne?
    Jet: Oh, tanto! Lei sa tante cose!
  • Paperone: Ti abbiamo accolto in casa nostra e ne hai approfittato per liberare quell'orrendo mostro!
    Lena: È mia zia: mi ha costretto a farlo.
    Paperone: Umph... i parenti... esseri inutili. Mi hanno lasciato in balia di questa strega!
    Lena: La smetta! Amelia è solo qui perché lei ha mandato via i suoi. La mia è una famiglia tremenda, la sua, invece, è meravigliosa. Litigate, vi mettete nei guai, ma non importa perché, tra di voi, c'è affetto, vi volete bene. Vorrei averla io, la sua famiglia.
    Paperone: Hai ragione, ragazzina. Dammi una mano a riprendermela e potrai farne parte anche tu! [...] E ora... [si accorge che Amelia li ha osservati per tutto il tempo] Oh!
    Amelia: Vi stavo osservando pianificare un trionfale ritorno invano. Che tristezza... Dov'ero rimasta? Ah, sì. Vendetta! [Lena ritorna alla sua forma originale, l'ombra di Amelia, e Paperone viene rinchiuso nella Numero Uno]
  • Quo: Quindi tutto questo mirava sul farci tornare sui nostri passi? Fiato sprecato! A questo punto è troppo tardi. Domani partiamo con la nostra vera famiglia e fine! Vero, zio Paperino?
    Paperino: ...no. Dice bene, Tata: lo zio ha bisogno di noi e noi di lui. La divisione della famiglia è durata troppo. Basta discussioni. Facciamo pace.
  • [Vedendo Amelia chiamare a sé tutte le ombre e portandole al Deposito]
    Tata: La strega Amelia!
    Quo: Come hai detto?
    Gaia: Amelia che ammalia. Una strega cattiva che nutre un misterioso odio verso il Clan de' Paperoni. Era la più grande nemica di Zio Paperone, scomparsa quindici anni fa, dopo aver lottato con lui sul Vesuvio.
  • Sono stufo! Basta con i laboratori subacquei! D'ora in avanti vulcani o castelli diroccati. (Archimede)
  • Paperino: Ascoltatemi tutti! Lo zio è nei guai e bisogna dargli una mano!
    Tutti [non avendo capito quello che ha detto a causa della sua parlantina]: Cosa?
    Jet: Qualcuno ha capito che ha detto?
    Qui: Degli indizi qua e la.
    Qua: Neanche una parola su tre?
    Quo: No, del tutto incomprensibile.
    Paperino: Affatto!
    Archimede: Ugh... basta con questo strazio. [tirando fuori un chip] Modulatore Barksiano: trasforma i nostri impulsi neurali in trasmissioni soniche.
    Jet: Uh?
    Archimede: È un convertitore vocale.
    Tutti: Ah...
    Jet: Bah...
    Paperino [Archimede gli fa ingoiare il Modulatore]: Giù le mani, vecchio [la voce, da incomprensibile, diventa suadente] inventore!
    Quo: Wow, la voce sembra così... normale...
    Paperino: Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa. Sopra la panca la capra... Wow! Fin'ora non c'ero mai riuscito! Stavo dicendo che Zio Paperone è nei guai e tocca a noi dargli una mano!
  • Noi paperi non ci tiriamo mai indietro! (Paperino)
  • Paperino: Per nessuna ragione al mondo dovrete avvicinarvi al Deposito. Sono stato chiaro?
    Qui, Quo, Qua e Gaia: Sì, zio Paperino.
    Quo [Dopo che Paperino si è allontanato]: Entriamo subito nel Deposito, no?
  • Tata: Si prepari alla tempesta!
    Paperino: Sono io la tempesta.
    Tata: Una curiosità: anche prima dicevi cose di questo genere?
  • Ora il monologo della vendetta che in scritto in quindici anni. [tirando fuori dei foglietti] "Al nemico che odio con più forza," che sei tu "come sai, mi hai imprigionato nel lato inferiore del tuo decino... dove ho passato il tempo a progettare la tua deliziosa caduta... in conclusio-" no, aspetta: sono tutti in disordine. Smettila, non roteare gli occhi! Hai capito!? Ho trascorso anni intrappolata, ho diritto a un minuto di autocompiacimento! (Amelia)
  • Jet: Pilota a co-pilota, pronti al decollo. Qualche rischio. Rotta consigliata?
    Pupazzetto di Darkwing Duck: Dagli addosso, Duck!
  • Se Paperon de' Paperoni lei voleva eliminare, | del suo decino si doveva impossessare. | Nel pieno dell'eclissi, la strega inquieta, | tentò, al vecchio papero, di rubargli la moneta.
    Ma il piano di vendetta, Paperone, ribaltò,
    e la maliarda Amelia, nel decino, intrappolò.
    Ma mentre lui vibrava il colpo finale,
    una spia, lei creò, dalla sua ombra letale. | E per esercitare il suo potere, sempre mi userà, | finché del Clan de' Paperoni la fine non vedrà.
    (Lena) [recitando la sua poesia]
  • Qua: Lena è la spia di Amelia!?
    Qui: Lena sarebbe un'ombra!?
    Gaia: Ha tradito tutti noi per liberare Amelia. Non è mai stata mia amica.
  • [Tentando di schiantarsi sul Deposito, venendo bloccato costantemente dalle ombre] Scusa se ti rovino la festa! (Jet)
  • Non mi prenderete mai vivo! [viene sospeso in aria dalle ombre] No, va bene: prendetemi vivo. (Archimede)
  • Qua: Ti possiamo spiegare...
    Paperino: Vi avevo detto di non venire e ovviamente siete arrivati al momento opportuno.
    Qua: Classica psicologia inversa. Avrei dovuto prevederlo.
  • Qui: Che si fa?
    Quo: Quello che ci riesce meglio: combinare guai.
  • [Cantando sulle note di Darkwing Duck mentre combatte le ombre sull'aereo che tengono fermo] Sopra l'aeroplano, Jet batte più che mai! | Cosa c'è in rima con la parola "mai"? Evvai! (Jet)
  • Qui [cercando di infastidire Amelia]: Ehi, un paio di domande: se eri nel decino, perché non ti ho mai visto? Zio Paperone non è un mago, come ha fatto a rinchiuderti lì dentro? E ancora, che centra l'eclissi lunare con questo?
    Amelia: Be', canalizzo il mio potere... è semplice magia, ok!? [tentando di colpire Qui, rompe uno specchio]
    Qua: Oh, no: hai rotto lo specchio di Tiche!
    Amelia: Cosa ho rotto?
    Qua: Un antico reperto. Ora la maledizione ti colpirà.
    Amelia: Mai sentito, e io sono esperta in tutte le magie! Gaelica! Demogorgonica! Sumerica!
    Qua: Anche sumerica? Ci sei stata molto in quel decino. Auguri per la maledizione!
    Amelia: Cosa comporta?
    Qua: Grande sventura, credere a qualunque sciocchezza e improvviso calcio nelle costole?
    Amelia: Cosa? [Gaia le tira un calcio volante] AH! Le mie costole!
  • Gaia: Credevo che Lena fosse mia amica, ma tu hai rovinato tutto! Non sei, assolutamente, una bella persona!
    Amelia: Lena non poteva essere tua amica, perché lei non è mai realmente esistita!
    Gaia: Menti, non ti credo!
    Amelia: Hai fatto un pigiama party con un'ombra, le hai dato un braccialetto dell'amicizia. Sei stata così patetica. Ecco, ora ti libero dalla tua infelicità! [tenta di ucciderla, ma l'ombra di Amelia si ribella]
    L'ombra di Amelia: Smettila! Lascia stare la mia migliore amica, zia Amelia!
    Gaia: Lena?
  • Zio Paperone, ora so perché non ci hai detto niente della mamma. Dovevamo capire che anche tu, come noi, avevi perso una persona cara. (Quo)
  • Paperone: Incantevole modo di sciogliere l'incantesimo. Sai, dovrei ringraziarti.
    Amelia: Per averti dimostrato quanto sei debole e patetico? Prego, non c'è di che.
    Paperone: Se tu non mi avessi attaccato, i miei se ne sarebbero andati per sempre. Cercando di togliermi di mezzo, in realtà hai salvato la mia famiglia.
  • Amelia: I miei poteri! Spariti! Tu mi mandi all'aria sempre tutto! Argh!
    Jet [ora non più ostacolato dalle ombre, precipita su Amelia]: Scusasetirovinolafestaaa! Uh... non mi ero mai schiantato di persona.
  • Gaia: Lena è sparita...
    Qui: Ma ha sacrificato sé stessa per salvarti.
    Gaia: Era veramente la mia migliore amica.
    Quo: E sarà sempre con te.

Seconda stagioneModifica

Episodio 1, La pericolosa partita seraleModifica

  • [Paperone sta per afferrare un idolo dal piedistallo]
    Qua: Avanti, prendilo!
    Paperone: L'idolo di Sibola non è un gingillo da afferrare senza fare tante cerimonie. La leggenda dice che...
    Qua: Bla, bla, bla, bla, bla, vogliamo finirla con gli "wow!" e passiamo all'"aspetta, che?", per favore? "Wow, una favolosa città nascosta! O un tesoro! Aspetta, che? Quella roba fantastica è pericolosa o maledetta o custodita da centauri? Aaaah! E Qua ci rimette quasi le piume." Procediamo? Tanto è così che va.
    Paperone: Qua, devi imparare che l'avventura è una compagna che è imprevedibile. Gli scenari pericolosi vanno sempre valutati da ogni punto di vista e non sono mai uguali.
    Quo: Wow. [afferra la statua]
    Qua: Uno. [il piedistallo trema]
    Quo: Aspetta, che?
    Qua: Due.
    Paperone: Sì, ma questo non significa che...
    Qua: [il tempio trema] Tre.
  • Pensavo che la vita del cercatore di tesori fosse più tesori che ricerca. (Qua)
  • Paperone: Se perdiamo, ti diseredo.
    Paperino: Sono nel testamento!?
  • Jet si è schiantato tante di quelle volte che penso potrebbe essere immortale. (Qua)
  • Ma che "amici" e "amici"? Vi sopportate più di chiunque altro e avete cura dell'altro più di chiunque: voi non siete amici, siete una famiglia! (Paperone)
  • Qua: Ho tredici scuse differenti, dipenda da quanto sei arrabbiato.
    Paperone: Chiudi la porta.
    Qua: Oh, sei proprio arrabbiato.

Episodio 2, Gli abissi del cugino PaperogaModifica

  • [Dopo aver riconosciuto nel "mostro" uno dei suoi krill, mutato dai getti tossici delle bocche sottomarine] Ma lei non è un mostro. Lei è Mitzy! Solo perché è diversa, non vuol dire che sia cattiva. (Paperoga)
  • Regola numero due del manuale: nella ricerca della verità, le Giovani Marmotte devono aprire la mente anche a ciò che non conoscono. (Paperoga)
  • Be', voi mi avete preso per uno scienziato, magari potrei impegnarmi per diventarlo sul serio! Dunque, devo riempire un modulo o basta che mi compri un camice? No, zitti: sono uno scienziato, quindi devo scoprirlo da solo! (Paperoga)
  • Qui: È decisamente un tipo strano.
    Quo: Già, è non c'è niente di sbagliato in questo, Paperoghino.

Episodio 3, La ballata di Duke SalameModifica

  • Duke: Dobbiamo essere i migliori!
    Pescatora: Non c'è nulla di male ad arrivare secondi.
    Fisher: Sai, ho sentito dire che il primo è il peggiore e il migliore è sempre il secondo.
  • Gaia: Famedoro soffre davvero d'amnesia e ora è un semplice pescivendolo.
    Qua: Hai detto lo stesso quando era un umile fattorino e un pasticcere senza grandi pretese.
  • Qua: Lo sapevo! Sta facendo una cosa da Famedoro.
    Gaia: È evidente che sta lottando con i ricordi repressi. Dobbiamo aiutarlo.
    Qua: È proprio quello che vuole da noi, e poi "sorpresa!", ci ritroviamo circondati da squali bomba!
    Gaia: Famedoro lo farebbe, ma non il nostro Duke.
    Duke: ...ed ecco come legheremo le bombe agli squali!
  • In tutti questi anni a battagliare con quel fastidioso criminale, non ho mai visto Cuordipietra felice come adesso. Lasciamo che sia Duke Salame, per il suo bene. (Paperone)
  • Giovane Duke: Lustrascarpe! Lustrascarpe! Qui si lustrano scarpe!
    Paperone: Sai lustrare anche le ghette?
    Giovane Duke: Nessuna calzatura mi spaventa! Allora, cosa ti porta in Sud Africa?
    Paperone: Diciamo solo che un ricco scozzese arguto ha carpito il potere di far cadere la pioggia per rendere meno secco il deserto del Sahara. La solita routine per Paperon de' Paperoni.
    Giovane Duke: Devi essere qualcuno di molto importante se parli di te stesso in terza persona. Sai, anche Duke Salame è piuttosto importante. Ho un sacco di progetti per diventare il papero più ricco del mondo! Con i soldi guadagnati lustrando scarpe, comprerò una miniera di carbone, poi calpesterò il carbone così forte da trasformarlo in diamanti!
    Paperone: Non ti farai male ai piedi?
    Giovane Duke: No signore: sono troppo cocciuto per sentire dolore. Comunque, costruirò una enorme trivella con la punta di diamante, per cercare l'oro e diventare ricco.
    Paperone: Ma scusa, perché non ti limiti a vendere i diamanti?
    Giovane Duke: Allora... che ci farei con la trivella?
    Paperone: Ah, ah, ah. [afferra il suo mazzetto di soldi, ma gli passa un decino.] Buona fortuna.
    Giovane Duke: Un decino!? Il prezzo è un dollaro! Le ghette sono extra, più la mancia!
    Paperone: Volevo insegnarti che bisogna fare affidamento solo su sé stessi. È così che sono diventato il papero più ricco dell'intero pianeta.
    Giovane Duke: Sei il papero più ricco dell'intero pianeta e mi hai dato solo un decino!?
    Paperone: Be', è un gesto simbolico per dirti di lavorare, per fare fortuna. È meglio dei tuoi avventati progetti.
    Giovane Duke: Mi prendi per i fondelli? Come ti permetti? Ti ritieni tanto ricco? Tanto ricco e tanto scozzese!?
    Paperone [andandosene]: Mi pento di averti consigliato.
    Giovane Duke: Oh, sì: altroché se te ne pentirai. [gli sottrae silenziosamente il mazzetto di soldi.] Non hai perso qualcosa? Ah, ah, ah! I miei progetti sarebbero avventati, eh? Be', allora che te ne pare di questo? Innanzitutto userò il tuo denaro per creare un personaggio scozzese di livello superiore! [...] E infine, dedicherò il resto della mia vita a superare Paperon de' Paperoni!
  • Ho lasciato Duke Salame da tempo, in Sudafrica. Lunga vita a Famedoro! Fame-doro! Fame-doro! (Famedoro)
  • Famedoro: Ah! Pensavi di avermela fatta, eh Paperone, fingendo di essere una barca nei miei sogni? Ti è andata male!
    Paperone: Diciamo pure addio a Duke Salame. E diamo il bentornato a Cuordipietra.
    Gufenson: Signor Famedoro, sono Zan Gufenson, l'attuale direttrice delle Industrie Famedoro. È un onore e...
    Famedoro: Zitta, Zan! Paperone pensava che tutti si dimenticassero di Cuordipietra Famedoro, ma io sono indimenticabile!
    Paperone: Avevi letteralmente dimenticato te stesso, ed eri felice come una pasqua.
    Famedoro: Sono felice solo quando tu sei infelice!
    Gufenson: Devo chiamare la sicurezza, oppure...
    Paperone: No, è meglio lasciarlo strillare.
    Famedoro: Non sarò dimenticato di nuovo! Ora ti propongo una scommessa: tu contro di me. Chi dei due sarà il papero più ricco del mondo nel giro di un anno, vincerà!
    Paperone: Via, Cuordipietra, perché dovrei accettare questa ridicola scommessa?
    Famedoro: Oh, te lo dico io, il motivo. [mostrando il fermaglio del mazzetto di soldi]
    Paperone: Dove l'hai preso quello!?
    Famedoro: Oh, questo? Ce l'ho da quando te l'ho rubato. Ero solo un tenero pargoletto.
    Paperone: Allora sei stato tu!
    Famedoro: Ti ho battuto allora e posso farlo ogni volta che voglio, sempre che tu non abbia il terrore di arrivare secondo.
    Paperone: Non sarò mai secondo ad un arrogante imbroglione come te!
    Famedoro: E allora dimostralo. Il vincitore si prende la compagnia del perdente e diventa il papero più ricco del pianeta... per sempre!
    Paperone: Accetto!

Episodio 6, Natale in famigliaModifica

  • Paperone: Ehi! Togli da quel prato quelle orribili decorazioni!
    Paperino: Ma se hai il giardino più bello di tutta la città!
    Paperone: Ho anche un pilota che non distingue le lucette sul prato da quelle di un aeroporto!
  • Caro Babbo Natale... posso spiegare... (Qua)
  • Paperone: È tutta una volgare speculazione commerciale, questa grande baggianata delle feste! Senza parlare poi... di quel bifolco, ladro di renne, tutto vestito di rosso che si crede... [...] Bah, bubbole.
    Gaia: Ah! L'ha detto!
  • Credevo che gli spiritati fossimo noi? L'hai capita? Siamo dei fantasmi! (Presente)
  • Paperone: Quo, ti presento i fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro. Anni fa hanno accidentalmente infestato casa mia.
    Quo: "Accidentalmente"?
    Presente: Sì, cercavamo un'altra persona, ma abbiamo visto che tuo zio era molto più divertente.
    Quo: Ma tu odi il Natale.
    Paperone: Quella... be'... è un po' una messa in scena. Ho un tale carico di responsabilità durante l'anno: la famiglia, gli affari, impedire al serpente Jormungand di mangiare il mondo...
    Quo: E allora?
    Paperone: Ho bisogno di una sola notte all'anno per lasciarmi completamente andare.
    Passato: Quindi, ogni Vigilia di Natale, usiamo il mio Tempombrello per tornare nel passato e assistere alle più belle feste di Natale della Storia!
    Quo: Quindi non detesti gli addobbi?
    Paperone: Direi di no.
    Quo: E i bastoncini di zucchero?
    Paperone: No.
    Quo: E Babbo Natale?
    Paperone: Zitto!! Di quello sciocco scalatore di camini non ci si può fidare!
  • Presente: Allora, dov'è questa festa?
    Passato: Ah, ah. Quando è la festa.
  • Paperone: Fin d'allora, la gente mi cercava per chiedermi i soldi.
    Passato: Oh, andiamo Paperone. Non tutti sono venuti qui per spillarti dei quattrini.
    Nonno Bass: De' Paperoni! [...]
    Paperone: Questi, invece, vogliono derubarti.
  • Paperone: Questo è...
    Passato: Il tuo primo Natale a Paperopoli. Prima che famiglia, soldi e affari ti condizionassero la vita. Il Natale perfetto! Proprio quello che volevi!
    Paperone: Bene, sì. Ora, stavolta, ci siamo. Nessuna fastidiosa responsabilità. Una notte davvero tranquilla... Ma per mille cornamuse, che noia. Adesso ho capito la tua lezione, Spettro: vale la pena affrontare le difficoltà quotidiane perché danno vivacità alla vita. La casa, la famiglia, il buon cuore, su queste cose si basa il Natale. Basta rivivere il passato, portami indietro Spirito.
    Passato: No.
    Paperone: E perché no?
    Passato: Ogni anno passo le feste a mostrare a degli ingrati egoisti qual è il vero significato del Natale, con il risultato che l'anno dopo mi scaricano con la scusa di dover badare al Piccolo Tim o roba del genere. Bleah... Ma tu non sei mai stato come gli altri. Tu sei tornato tutti gli anni con noi! Ma ora che la tua famiglia si è trasferita a casa tua, quanto ci metterai a decidere di scaricarmi?
  • Quo: Della ti fa vivere sempre delle avventure, dico bene?
    Giovane Paperino: Oh, ma dai. Non ho più quell'età. Non sono più sotto l'influenza di Della. Io amo la solitudine. Sono avventato fino all'incoscienza.
    Quo: Sì, anch'io. Ma Della è straordinaria, non credi? Perché non vuoi vivere un'avventura con lei?
    Giovane Paperino: In effetti me l'aveva chiesto, ma... come mai tu non sei con la tua famiglia?
    Quo: La risposta a questa domanda è molto complicata e ricca di paradossi.
  • Windigo: Wheredidhego!?
    Quo: Ma che è quel coso?
    Giovane Della: Hai sentito? È un windigo: dicono che siano povere anime trasformate in mostri da ossessione e disperazione.
    Giovane Paperino: Argh... Fai presto! Tiraci giù, Scioch-ella!
    Giovane Della: No. Prima scusati.
    Giovane Paperino: Per cosa!?
    Giovane Della: Usa il cervello.
    Quo: Paperino...
    Giovane Paperino: Ok... scusami se ti ho chiamato Scioch-ella.
    Giovane Della: No, riprova.
    Giovane Paperino: Ehm... Scusa se ho usato il tuo spazzolino da denti per lucidare i miei anfibi.
    Giovane Della: Che hai fatto!? Non te ne sei nemmeno accorto? Mi ha offesa e non lo sa.
    Giovane Paperino: Quando e dove ti ho offesa!? È da stamattina che non ci vediamo!
    Quo: Ecco, è proprio questo il punto! Tutto quel cibo in più, la tenda più grande... lei sperava che tu la seguissi. Non cercava Babbo Natale: voleva solo passare la viglia con te, ma tu eri troppo preso dalle tue cose per capirlo e te ne stavi chiuso in camera tua ignorando tutti. Credo che toccherà anche a me chiedere scusa quando tornerò.
    Giovane Paperino: Della, mi dispiace tanto, ok!? Ti ho lasciata sola la viglia di Natale, scusa!
  • Giovane Paperino: Ah, senti Della, mi dispiace tanto. Da oggi in poi non passeremo più un Natale divisi.
    Giovane Della: Grazie, per averci aiutato. [Quo l'abbraccia calorosamente] Oh... quanto entusiasmo.
    Quo: Scusa. È che ho sempre voluto passare la vigilia di Natale con... i miei carissimi cuginetti di quindicesimo grado.
    Giovane Della: Sei un nostro parente del futuro, vero?
    Quo: Che coooosa? Nooo...
    Giovane Paperino: Ah, ah. Dai, lo sai che famiglia è questa.
    Giovane Della: Sei solo la quarta cosa assurda che ci è capitata questo Natale.
    Quo: Ok. Allora vi dirò che cosa vi aspetta nel futuro.
    Giovani Della e Paperino: NO!
    Giovane Paperino: Tieni la bocca chiusa!
    Giovane Della: Non puoi svelarci il futuro! Interromperesti il flusso temporale!
    Giovane Paperino: Ehi, ma tu non ci vai mai al cinema!?
    Quo: Oh, giusto...
  • Dopo dodici giorni, il mio amore mi donò,
    dodici giorni di festa,
    e undici aerei,
    dieci giorni di festa,
    otto giorni di festa,
    ho saltato il nono,
    sette samurai,
    dopo viene il sei,
    sono tanti dì,
    giorni di Natale,
    ora siamo a tre,
    poi scendiamo a due,
    con l'inchiostro per una stampante!
    (Jet)
  • Buon Natale, ragazzi. A presto. (Della)

Episodio 16, Il ritorno di Darkwing DuckModifica

  • Darkwing Duck: Io sono il terrore che svolazza nella notte! Il sassolino nella scarpa della depravazione! Io sono...
    Malvagio mascherato: Darkwing Duck?
    Darkwing Duck: Ah, la fama mi precede. Dagli addosso, Duck! [calpesta una mina] Dagli addoss- [calpesta un'altra mina] Addosso... [un'altra mina. L'esplosione lo fa cadere sopra il malvagio.] Oh, mammamia. Ehi, davvero credi che qualche dolorosa esplosione mi possa fermare? Adesso vedremo chi sei veramente. [il malvagio viene smascherato] Gasp! Sei me!?
  • Jim [aprendo un'inaugurazione di un negozio mostrando il suo ultimo episodio]: Wow, colpo di scena!
    Jet: Cosa!? Questa non me lo aspettavo!
    Quo: Non avevi mai visto l'episodio?
    Jet: Sì, settantacinque volte, ma mai in un parcheggio.
    Jim: Purtroppo, l'amata serie Darkwing Duck con me, Jim Starling, protagonista è stata cancellata prima della fine della storia.
  • Drake [in fila con Jet per ottenere un autografo da Jim]: "Sono... il tuo più grande fan". No. Ehm... "Ho modellato la mia intera esistenza sulla tua!". Oh... "Vorrei tenerti in un vaso nel mio armadio!".
    Jet: Tranquillo, amico: Jim Starling è una persona normale. Ho partecipato a molti incontri e un giorno lo conoscerò davvero.
    Drake: Scusa, se l'hai visto tante volte, come mai non ci hai mai parlato?
    Jim: Il prossimo! [Jet sviene]
    Quo: Ecco perché.
  • Jim: Grazie, per chi è la dedica?
    Drake: Io sono il terrore che svolazza nella notte. Sono il presidente del suo fan club. Io sono...
    Jim: Sì, sì, fanno quindici verdoni. "Dagli addosso". Aspetta!
    Drake: Sì?
    Jim [rivolto a Quo]: Un nuovo giovane fan! Ero certo che i bambini mi amassero ancora! Per chi è la dedica. [Quo accascia sul tavolino lo svenuto Jet] Ah, di nuovo lo svenitore...
  • Darkwing Duck è tornato, ragazzi! (Jim Starling)
  • Quo: Tu! Hai uno studio che potrebbe realizzare i sogni di celluloide di ogni ragazzo sognatore! Perché non me lo hai mai detto!?
    Paperone: Per evitare questa conversazione?
    Quo: Ah, sì, capisco.
  • Io sono il terrore che svolazza nella notte. Sono il ritorno che il pubblico attende! Io sono un tuo grande fan, Alastar Cignese. Non ho visto i tuoi lavori, ma sei inglese: quindi sono certo che sarà un film raffinato e... sì! (Jim Starling)
  • Ah, che bello! Il ritorno alla grande di ciò che amavo da piccolo! Sono successi assicurati. (Jet)
  • Jet [dopo aver visto con Quo e Jim il trailer del revival di Darkwing Duck]: Darkwing non fa del male agli innocenti, ne metterebbe a ferro e fuoco la città! Non di proposito.
    Alastar: Ma non siamo noi stessi sia i buoni che i cattivi nella nostra storia personale?
    Jet: Che cosa? Io non... cosa?
    Jim: Sì, mi piace: truce e grintoso. Svela il mio lato oscuro e passionale. Uhh.
    Quo: Io l'ho odiato.
    Alastar: Cosa?
    Quo: Non ho capito che stesse accadendo, che cosa facesse il cattivo ne chi fosse il cattivo.
    Paperone: Lo dicevo che ci volevano i baffi!
    Jim: [...] Non ascolti questi sciocchi: stiamo facendo dell'arte! Quando si comincia?
    Alastar: In realtà... abbiamo quasi finito.
    Jim: Ah! Allora le scene con Darkwing Duck le gireremo per ultime.
    Alastar: No...
    Jim: Mi inserirete con la computer grafica?
    Alastar: Ugh... nel film non sarai tu Darkwing Duck, sarà lui. [indica Drake]
    Jim: Eh?
    Jet: Tu?
    Drake: Signor Starling! Dopo l'autografo mi è caduto addosso, ricorda? È stato un onore. Ha qualche consiglio per l'attore che indosserà il suo mantello? [Jim si avventa su di lui]
  • Jet: Lui non è il Darkwing Duck che conosco e amo.
    Jim: Infatti: lui non è me!
  • Jet: Allora, qual è il piano?
    Darkwing Duck (Jim): Io mi introduco sul set, tu trovi la roulotte di quella nullità e lo chiudi dentro, poi lo sostituisco nel finale, tutti capiscono che sono il migliore e sarò di nuovo al top! Hai domande?
    Jet: Sette.
    Darkwing Duck (Jim): Le più importanti?
    Jet: "Introdursi", "chiudere dentro". Non sembra... per niente eroico.
    Darkwing Duck (Jim): Quando le cose vanno male e tutti sono contro di lui, che cosa fa Darkwing Duck?
    Jet: Non si arrende e combatte.
    Darkwing Duck (Jim): E io sono Darkwing Duck, giusto?
    Jet: Ma certo.
  • Drake: Che ci fai nella mia roulotte?
    Jet: Certo non ti sto chiudendo qui dentro per sabotare il tuo film... amico.
    Drake: Ah, brutto...
    Jet: Oh, Drake, scusa!
    Drake: Come no, furfante.
    Jet: Sistemo il film per far apparire Darkwing un eroe.
    Drake: Cioé, mi terrai in ostaggio? Bravo, davvero eroico.
  • Jet: Ehi! Avevo lo stesso cestino da piccolo.
    Drake: Non come questo. Sai, ti sembrerà scioccante, ma non ero molto in gamba, da piccolo.
    Jet: Che? No...
    Drake: E invece sì! Ma un giorno, in TV, vidi Darkwing. Era... inarrestabile. Non importava quanto lo picchiassero, lo facessero saltare in aria o lo fulminassero.
    Jet: Ne con quanti aerei si schiantasse ne quanti danni causasse.
    Drake: Si rialzava sempre e lottava per la giustizia.
    Jet: Così, grazie a quel cestino, tutti videro quanto eri in gamba e smisero di picchiarti!
    Drake: Oh, no: mi... picchiarono più forte. Ma da allora, io... continuai... a rialzarmi... So che questo film non è perfetto, ma io voglio davvero renderlo migliore, così forse finirò su un cestino di un altro ragazzino goffo come me... guadagnandoci una percentuale.
  • Drake: Signor Starling, è qui! Mi creda Mi dispiace tanto per... tutto! Lei mi ha aiutato nei tempi duri, la porto nel mio cestino sin dall'asilo. Faccia questo film assieme a me. Noi possiamo ispirare una nuova generazione e realizzare il più bel film di Darkwing Duck di tutti i tempi.
    Darkwing Duck (Jim): Sì, d'accordo... [lo scaraventa in un piccolo scantinato e gli sbatte la porta in faccia ripetutamente]
    Drake: Ouch! No! Perché!? Noi... Sistemiamo il film... Insieme... E...
    Darkwing Duck (Jim): Stupida faccia da star! Sparisci, via! Via! Si va in scena!
  • Ho perso... da tempo la capacità di arrendermi ad una fioca nullità da quattro soldi come te! (Darkwing Duck (Jim))
  • Alastar: Basta! Stop!
    Darkwing Duck (Jim): Niente stop! Jim Starling non si ferma mai! Girerò questo finale a costo delle mie piume e anche a costo di fare una strage! [viene distratto dall'arrivo di qualcuno]
    Darkwing Duck (Drake): Io sono il terrore che svolazza nella notte. Sono il burrito imbottito che cola sul grembo del crimine. Io... sono... Darkwing Duck!
    Darkwing Duck (Jim): No! Sono io!
  • Jet e Darkwing Duck (Drake): Dagli. Addosso. Duck.
    Darkwing Duck (Drake) [emozionato]: Uh, che spasso! Divertente, eh?
    Jet [eccitato]: Sì, lo so!
  • Darkwing Duck (Jim): Cosa!? Io ti avevo defenestrato, messo al tappeto...
    Darkwing Duck (Drake): Non per vantarmi, ma sono incredibilmente forte e resiliente.
    Darkwing Duck (Jim): Oh, davvero? [fa prima saltare in aria una cassa di esplosivi ai suoi piedi, poi gli butta un pianoforte in testa, ma Drake rimane in piedi] [...] Perché non resti steso a terra!?
  • Quo: Zio Paperone, ferma il cattivo!
    Paperone: È chi sarebbe il cattivo!? Se almeno uno dei due avesse i baffi...
  • Darkwing Duck (Jim) [pronto a segare in due Drake]: La festa è finita: sto per darti addosso!
    Jet: Basta! Tu non sei un cattivo, sei un eroe! Il nostro eroe. Anche se la situazione è disperata, Darkwing si rialza sempre e fa ciò che è giusto. Perché lui è più potente di un uomo: è la speranza che vola nella notte.
    Paperone: Però. Jet non è mai stato così eloquente.
    Quo: Possiede una grande competenza, sull'argomento.
    Jet: Lui è la luce. Già, è la forza d'animo delle persone! [Jet continua il suo discorso, non accorgendosi che la macchina della pioggia sta mandando in corto un pericoloso arnese elettrico]
    Darkwing Duck (Drake): Ehm... senti, Jet...
    Jet: Lui ispira la gente ad inalzarsi alla dignità di...
    Darkwing Duck (Jim): Sta per scoppiare tutto! Incredibile, quando inizia non si ferma più.
    Darkwing Duck (Drake): Be', sì: è il suo più grande fan. [Jim ritrova la lucidità]
    Jet: Lui non antepone i suoi desideri al bene comune. È misterioso e altruista. Un campione della giustizia. Di chi è quell'astuta mente celata dietro quel travestimento?
    Darkwing Duck (Drake): Ti salvo io!
    Darkwing Duck (Jim): No, vi salvo io! [Jim spinge Jet e Drake via dal palco, ma rimane coinvolto nella violenta esplosione del cortocircuito]
  • Drake: Bene: Starling non si trova, il film è andato, io ho fallito e il mio eroe mi voleva morto. Oh, l'ho distrutto io. Che cosa faccio, adesso?
    Jet: Quello che fa sempre Darkwing Duck: si rialza. Sai, potresti farlo sul serio.
    Drake: Cosa? Essere un supereroe? Be', sono combattivo, ardito e il mantello mi dona.
    Jet: Robopap lo fa.
    Drake: Io sono migliore di Robopap!
    Jet: Un conto è recitare, un altro è essere davvero un eroe. Fallo per Jim.
    Drake: Io... non lo so: questa faccenda potrebbe essere molto...
    Jet: Pericolosa? [Drake accetta l'idea] Hai già un ammiratore. [porge a Drake il poster di Darkwing, che Drake firma con il suo nome completo] "Drake Mallard". Mai sentito.
  • [Sopravvissuto all'esplosione e fuggendo nelle fogne, dove il suo costume perde colore, diventando da viola a giallo] Era un subdolo piano. Quel dilettante da strapazzo ha messo il mio fan in pericolo per rubarmi la gloria e umiliarmi! Vogliono cose trucide e grintose!? Sarò lieto di favorirli. Ah, ah, ah, ah, ah, ah! (Jim/Negaduck)

NoteModifica

  1. Cfr. My Little Pony - L'amicizia è magica.
  2. La frase fa riferimento sia alla sigla dei Gummi inglese che quella italiana.

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