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Oreste Rizzini

attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano

Citazioni di Oreste RizziniModifica

  • C’era Andrea Frezza, un regista di film italiani, che viveva o vive ancora accanto a Micheal Douglas [...] mi disse che un giorno Michael Douglas sentendo le versioni europee, non d’accordo sul doppiaggio, in generale, gli disse: “L’unico che mi rispetta è Oreste Rizzini, lo conosci?”. E io sì, poi gli scrissi, e stranamente Michael Douglas mi rispose, dice: “Sono felice di avere la sua voce. L’unica cosa, deve trattare col mio agente”. Però, tutte le volte che lui è produttore, stranamente c’è la richiesta per me. Io infatti ho lavorato con società che… mai, avrebbero fatto carte false per [farlo doppiare ad altri] … Però recentemente, nonostante io mi sia “appropriato”, che è tanto che mi dicono “La voce italiana di Michael Douglas” e io, ripeto, questa cosa te la posso dire: sono sputato su di lui. Perché Giannini, che l’ha fatto, è bravissimo, ma lo sfonda un po’ troppo. […] Poi l’ha fatto pure Pino Colizzi, ma quattro quinti l’ho fatto io. Ultimamente [i film con Michael Douglas] li ho fatti tutti, in fila.[1]
  • C'era un primo turno che incontro Lionello, io m'aspettavo questo incontro. Allora, eravamo al leggio tutti, c'era anche lui. Poco prima dell'annuncio, allora c'era un anello che girava, dice: "Lei è Rizzini, quello che dicono che è bravo?". Io mi voltai e dico così: "Sì!". Guai a me se avessi detto un'altra cosa, perché lui quando vede un debole se lo magna vivo. Però devo dire che c'è una grandissima stima, e feci una cosa bellissima con lui, devo dire, la cosa più bella secondo me che ho fatto nel doppiaggio, ora lo posso dire […] che è Cyrano di Bergerac, dove lui aveva più paura di me. Io mi ricordo che avevo paura talmente che, ero consigliere, e chiesi a Turi: “Io ho paura che questa cosa vada male. Se va male mi rovino. Perché ne parleranno comunque tutti”. Quindi io chiesi una cifra iperbolica. Turi disse: “No, io questa cifra non gliela posso dare. Poi Le devo dire che Lei, per regolamento della cooperativa, è obbligato a farlo”. Ma fu un gioco. Mi diede abbastanza, non quello che avevo chiesto, che era provocatorio, per farmi dire di no. E andò bene. Io avevo paura, dicevo, ma Lionello aveva più paura di me per l’adattamento che, invece, è una delle cose più straordinarie che abbia fatto.[1]
  • Cigoli fu l’unico che io, alla vecchia Fono Roma, io sentii dietro le spalle: “Un caffè”. E dico: “Oddio, è John Wayne!”. Con lui ho avuto proprio una bellissima esperienza.[1]

Citazioni su Oreste RizziniModifica

  • Oreste Rizzini mi ha particolarmente colpita visto che ci avevo lavorato tantissimo: io e Veronica Puccio avevamo fatto un'intera serie tv insieme a lui e ci aveva rinominate "Elena Pennichella" e "Veronica Nanna", ci chiamava così ogni volta che ci imbambolavamo a vedere un anello o partivamo in ritardo. (Elena Perino)

NoteModifica

  1. a b c Da Intervista a Oreste Rizzini (2007) a cura di Gerardo di Cola, youtube.com, 22 agosto 2016.

FilmografiaModifica

FilmModifica

Film d'animazioneModifica

Serie televisiveModifica

Altri progettiModifica