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Neverland - Un sogno per la vita

film del 2004 diretto da Marc Forster

Neverland – Un sogno per la vita

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Titolo originale

Finding Neverland

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 2004
Genere drammatico, biografico
Regia Marc Forster
Soggetto Allan Knee
Sceneggiatura David Magee
Produttore Richard N. Gladstein, Nellie Bellflower
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Neverland – Un sogno per la vita, film statunitense del 2004 con Johnny Depp, Kate Winslet e Dustin Hoffman, regia di Marc Foster.

TaglineLibera la tua fantasia.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Portus sogna di essere un orso e tu vuoi distruggere questa sua chimera dicendo "È solo un cane"? Che orribile e mortificante parola. È come dire: non può scalare quella montagna, è solo un uomo, o quello non è un diamante, è solo un sasso. (Jame Matthew Barrie)
  • Ognuno vive il dolore in modo diverso. (James Matthew Barrie riferito a Peter)
  • Tutti i grandi scrittori partono con un quaderno di pelle e un importante titolo... (James Matthew Barrie, rivolto a Peter, mentre guardano le prove in teatro.)
  • I bambini non dovrebbero mai andare a dormire; si svegliano più vecchi di un giorno e senza che uno se ne accorga sono cresciuti. (James Matthew Barrie)
  • Come si può curare un paziente se non vuole ammettere che qualcosa non va? (Dottore)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Jame Matthew Barrie: Ora, voglio che prestiate particolare attenzione ai denti. Alcuni domatori senza scrupoli vi faranno vedere orsi a cui sono stati tolti tutti i denti mentre altri codardi costringeranno la belva alla musueruola. Solo il vero padrone oserà eseguire il numero senza alcuna misura di sicurezza.
    Peter: Per cosa mi ci hai portato a fare?
    Sylvia: Peter...
    Peter: È assurdo, è solo un cane.
    Sylvia: Sii bravo tesoro.
    Jame Matthew Barrie: Solo un cane? Solo? Portus, non dargli ascolto. Portus sogna di essere un orso e tu vuoi distruggere questa sua chimera dicendo "È solo un cane"? Che orribile e mortificante parola. È come dire: non può scalare quella montagna, è solo un uomo, o quello non è un diamante, è solo un sasso. Solo...
    Peter: Allora trasformatelo in un orso se ci riuscite.
    Sylvia: Peter, non essere maleducato.
    Jame Matthew Barrie: Con quei occhi mio caro ragazzo, temo che non lo vedrai mai. Tuttavia, basta solo un pizzico di immaginazione e io riesco, girandomi, a vedere il grande orso. Portus, balla con me.
  • Michael Lewlyn Davies [riferendosi a J.M.Barrie]: Lo possiamo avere per cena?
    Sylvia Lewlyn Davies: Lo possiamo avere a cena, Michael. Non siamo cannibali.
  • Charles: Fammi capire James, lui è effeminato?
    Jame Matthew Barrie: No, è l'insopprimibile spirito della giovinezza, campanellino Trilli è una fata.
    Charles: Campanellino è una donna.
    Jame Matthew Barrie: Non è una donna, è una fata e lui è un bambino che rimane fanciullo per sempre.
    Charles: James, come si fa a rimanere fanciulli per sempre? Non funziona.
    Jame Matthew Barrie: Lei ci crede Charles. Immagina la vita come vuole che sia e ci crede così a lungo e così intensamente da vederla apparire davanti a se.
  • James Matthew Barrie: Finalmente ho il coraggio di invitare i bambini alla partita e dobbiamo subire questa bruciante umiliazione. È perfetto, non credi?
    Arthur Conan Doyle: Hmm, passi parecchio tempo con loro.
    Jame Matthew Barrie: Ogni mio momento libero in effetti.
    Arthur Conan Doyle: Sono contento per te. La signora Davies sembra anche lei esserne felice. Però dovresti tenere conto, James, di ciò che alcune persone vanno dicendo. Comunque non te ne parlerei se le ritenessi solo chiacchiere.
    James Matthew Barrie: Non ne sono sorpreso. Che cosa dicono?
    Arthur Conan Doyle: Se lo vuoi sapere: che tu passi molto più tempo con la signora Davies che con tua moglie. Lei è vedova, e...
    James Matthew Barrie: È un'amica. Tutto qui, niente di più.
    Arthur Conan Doyle: C'è anche chi si è domandato come trascorri il tempo con quei bambini, e perché.
    James Matthew Barrie: ...È inaudito. Come riescono a pensare una cosa così? Sono bambini, sono bambini innocenti. Uno trova un attimo di felicità e c'è sempre qualcuno che vuole distruggerglielo. No. Grazie, Arthur, ma non saranno in molti a dare credito a queste sciocchezze.
    Arthur Conan Doyle: Perché nessuno si è avvicinato a loro? Quando ottieni la notorietà, James, le persone ti osservano, e cercano di trascinarti a fondo.
  • Wendy: Tu conosci le fate Peter?
    Peter Pan: Si, ma sono quasi tutte morte ormai. Vedi Wendy, quando il primo bambino ha riso per la prima volta, la sua risata è andata in mille pezzi, che sono schizzati dappertutto. È da li che sono nate le fate. E ora, ogni volta che viene al mondo un bambino, la sua prima risata diventa una fatina. Quindi ci dovrebbe essere una fata per ogni bambino o bambina.
    Wendy: Dovrebbe esserci? Non c'è?
    Peter Pan: Oh no. I bambini sanno tante cose adesso. Ci mettono poco a non credere più alle fate. E ogni volta che un bambino dice "Io non credo alle fate" da qualche parte c'è una fata che cade morta.
  • Peter Lewlyn Davies: [parlando della madre] Ma perché è morta? Perché?
    James Matthew Barrie: Non lo so piccolo. Quando penso a tua madre ricordo sempre quanto era contenta seduta li in salotto, mentre guardava una commedia sulla sua famiglia, sui suoi figli, che non sono mai cresciuti. È andata nell'isola che non c'è. E tu potrai farle visita tutte le volte che vorrai. Solo andando anche tu lì.
    Peter Lewlyn Davies: Come?
    James Matthew Barrie: Ma credendoci, Peter. Solo credendoci.

Frasi promozionaliModifica

  • Fai volare la tua immaginazione.[1]
  • Libera la tua fantasia.[1]

NoteModifica

  1. a b Dalla copertina del DVD.

Voci correlateModifica

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