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Proverbi giapponesi

lista di un progetto Wikimedia

Raccolta di proverbi giapponesi.

Indice

あ, aModifica

  • 相手のない喧嘩はできぬ[1] (あいてのないけんかはできぬ, aite no nai kenka wa dekinu)
Non puoi avere una lite senza un'altra persona.
Equivale all'inglese «It takes two to make a quarrel (Per litigare bisogna essere in due)».
  • 逢うは別れの始め[2] (あうはわかれのはじめ, au wa wakare no hajime)
Incontrarsi è l'inizio della separazione.
  • 悪事千里を走る[3] (あくじせんりをはしる, akuji senri o hashiru)
Le cattive azioni corrono per mille ri.
Il ri è un'antica unità di misura giapponese, corrispondente a circa 4 km. La frase indica che una brutta azione diventa facilmente oggetto di chiacchiere.
  • アホにつける薬なし[4] (アホにつけるくすりなし, aho ni tsukeru kusuri nashi)
Variante: 馬鹿につける薬はない[5] (馬鹿につける薬はない, baka ni tsukeru kusuri wa nai)
Non c'è medicina per la stupidità.

い, iModifica

  • 急がば回れ[6] (いそがばまわれ, isogaba maware)
Se hai fretta, fa' il giro.
Un tragitto corto ma accidentato può far perdere più tempo.
  • 戴く物は夏でも小袖[7] (いただくものはなつでもこそで, itadaku mono wa natsu de mo kosode)
Un kosode è un regalo accettabile anche d'estate.
Il kosode è un indumento tradizionale giapponese a manica corta ma di tessuto pesante, indossato d'inverno. Il senso corrisponde all'italiano «A caval donato non si guarda in bocca».
  • 一文惜みの百損[8] (いちもんおしみのひゃくぞん, ichimon oshimi no hyakuzon)
Un mon salvato, cento persi.
Il mon è un'antica moneta giapponese. La frase indica che per avere un guadagno superfluo si rischia una perdita ben più grave.
  • 一寸先は闇[9] (いっすんさきはやみ, issun saki wa yami)
Un sun avanti c'è l'oscurità.
Il sun è un'antica unità di misura giapponese di circa 3 cm in lunghezza. La frase indica che nessuno conosce cosa riserva il futuro.
  • 井の中の蛙大海を知らず[10] (いのなかのかわずたいかいをしらず, i no naka no kawazu taikai o shirazu)
La rana dentro al pozzo non conosce l'oceano.
Il mondo è molto più grande e complesso di quello che una persona può pensare.

う, uModifica

  • 裏には裏がある[11] (うらにはうらがある, ura ni wa ura ga aru)
Il lato opposto ha il suo lato opposto.
Le cose sono più complesse di quello che sembrano.
  • 噂をすれば影がさす[12] (うわさをすればかげがさす, uwasa o sureba kage ga sasu)
Se chiacchieri di qualcuno, la sua ombra apparirà.
Corrisponde all'italiano «Si parla del diavolo e spuntano le corna».

お, oModifica

  • 鬼の目にも涙[13] (おにのめにもなみだ, oni no me ni mo namida)
Anche negli occhi degli oni sorgono lacrime.
Gli oni sono creature demoniache della mitologia giapponese. A indicare che anche il cuore più duro prova talvolta pietà.

か, kaModifica

  • 蛙の子は蛙[14] (かえるのこはかえる, kaeru no ko wa kaeru)
Il figlio di una rana è una rana.
Equivale all'italiano «Tale padre, tale figlio», ma riferito a entrambi i sessi.
  • 壁に耳あり、障子に目あり[15] (かべにみみありしょうじにめあり, kabe ni mimi ari, shōji ni me ari)
I muri hanno orecchie, gli shōji hanno occhi.
Gli shōji sono pareti scorrevoli giapponesi.
  • 蟹は甲羅に似せて穴を掘る[16] (かにはこうらににせてあなをほる, kani wa kōra ni nisete ana o horu)
I granchi scavano buche secondo la misura del loro carapace.
Bisogna agire conformemente alla propria condizione.
  • 禍福は糾える縄のごとし[17] (かふくはあざなえるなわのごとし, kafuku wa azanaeru nawa no gotoshi)
Fortuna e sfortuna sono come una corda intrecciata.
Buona e cattiva sorte si alternano, essendo legate l'un l'altra come i fili di una corda.

き, kiModifica

  • 起承転結[18] (きしょうてんけつ, ki shō ten ketsu)
Introduzione, sviluppo, svolta, conclusione.
Ogni cosa deve seguire il suo ordine. Il senso può coincidere all'italiano «Non mettere il carro davanti ai buoi».

く, kuModifica

  • 口は禍の元[19] (くちはわざわいのもと, kuchi wa wazawai no moto)
La bocca è fonte di sventura.
Le parole possono generare disastri.

こ, koModifica

  • 光陰矢のごとし[20] (こういんやのごとし, kōin ya no gotoshi)
Il tempo è come una freccia.
Equivale all'italiano «Il tempo vola».
  • 郷に入っては郷に従え[21] (ごうにいってはごうにしたがえ, gō ni itte wa gō ni shitagae)
Quando entri in un paese, adeguati al paese.
È bene seguire le usanze del luogo in cui si va.
  • 紺屋の白袴[22] (こうやのしろばかま, kōya no shirobakama)
Il tintore indossa la hakama bianca.
Il senso corrisponde all'italiano «Ognun patisce del suo mestiere»: il cuoco non è mai ghiotto, il calzolaio va colle scarpe rotte.
  • 虎穴に入らずんば虎子を得ず[23] (こけつにいらずんばこしをえず, koketsu ni irazunba koshi o ezu)
Se non entri nella tana della tigre, non catturerai un cucciolo di tigre.
Se non corri dei rischi, non ne otterrai i frutti.
  • この親にしてこの子あり[24] (このおやにしてこのこあり, kono oya ni shite kono ko ari)
A questo genitore, questo figlio.
Sebbene in Giappone sia più tipico dire «Il figlio di una rana è una rana» (vedi sopra), viene utilizzata anche questa forma, analoga all'italiano «Tale padre, tale figlio».

さ, saModifica

  • 最後に笑う者が最もよく笑う[25] (さいごにわらうものがもっともよくわらう, saigo ni warau mono ga motto mo yoku warau)
Ride ben chi ride ultimo.
Come l'omologo italiano.
  • 猿も木から落ちる[26] (さるもきからおちる, saru mo ki kara ochiru)
Anche le scimmie cadono dagli alberi.
Tutti possono commettere degli errori.

し, shiModifica

  • 親しき仲にも礼儀あり[27] (したしきなかにもれいぎあり, shitashiki naka ni mo reigi ari)
Anche tra amici bisogna essere cortesi.
L'educazione è importante anche verso le persone con cui si ha confidenza.
  • 死人に口なし[28] (しにんにくちなし, shinin ni kuchinashi)
L'uomo morto non parla.
  • 知らぬが仏[29] (しらぬがほとけ, shiranu ga Hotoke)
L'ignoranza è Buddha.
L'ignoranza è una benedizione quando si tratta di informazioni che distruggono la serenità.
  • 人事を尽くして天命を待つ[30] (じんじをつくしててんめいをまつ, jinji o tsukushite tenmei o matsu)
Ci si affatica nelle faccende e si aspetta il verdetto divino.
L'uomo fa quel che può ma alla fine decide la provvidenza. Equivalente a «L'uomo propone e Dio dispone».
  • 人生は風前の灯[31] (じんせいはふうぜんのともしび, jinsei wa fūzen no tomoshibi)
La vita è una fiammella di fronte al vento.
  • 蛇の道は蛇[32] (じゃのみちはへび, ja no michi wa hebi)
I serpenti conoscono la via dei serpenti.
Chi ha seguito una cattiva strada conosce i suoi simili e sa come si comportano.
  • 朱に交われば赤くなる[33] (しゅにまじわればあかくなる, shu ni majiwareba akaku naru)
Quello che mischi a un rosso intenso diventerà rosso.
Il senso può coincidere all'italiano «Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare».
  • 十人十色[34] (じゅうにんといろ, jū nin to iro)
Dieci persone, dieci colori.
Il senso può coincidere all'italiano «Ognuno ha i suoi gusti».

す, suModifica

  • 好きこそものの上手なれ[35] (すきこそもののじょうずなれ, suki koso mono no jōzu nare)
Quello che ti piace diventerai abile a farlo.

せ, seModifica

  • 船頭多くして船山に登る[36] (せんどうおおくしてふねやまにのぼる, sendō ōku shite fune yama ni noboru)
Troppi barcaioli portano la barca sulla montagna.
Il senso corrisponde all'italiano «Troppi cuochi guastano la cucina».
  • 善は急げ[37] (ぜんはいそげ, zen wa isoge)
Affrettati in ciò che è buono.
Riferito specialmente ad azioni virtuose, come aiutare una persona anziana che sta facendo fatica a portare dei pesi.

た, taModifica

  • 多芸は無芸[38] (たげいはむげい, tagei wa mugei)
Tanti talenti, nessun talento.
La versatilità porta a non eccellere in nessuna attività.
  • 便りのないのはよい便り[39] (たよりのないのはよいたより, tayori no nai no wa yoi tayori)
Niente notizie, buone notizie.
Equivale all'italiano «Nessuna nuova, buona nuova».

ち, chiModifica

  • 塵も積もれば山となる[40] (ちりもつもればやまとなる, chiri mo tsumoreba yama to naru)
Anche la polvere quando si accumula diventa una montagna.
Una piccola cosa in grande quantità ne genera una grossa.

て, teModifica

  • 鉄は熱いうちに打て[41] (てつはあついうちにうて, tetsu wa atsui uchi ni ute)
Batti il ferro finché è caldo.
Come l'omologo italiano.
  • 出る杭は打たれる[42] (でるくいはうたれる, deru kui wa utareru)
Il chiodo che sporge verrà martellato.
Meglio non farsi troppo notare.

と, toModifica

  • 同病相憐む[43] (どうびょうあいあわれむ, dōbyō ai-awaremu)
Coloro che soffrono della stessa malattia hanno compassione reciproca.
  • 時は金なり[44] (ときはかねなり, toki wa kane nari)
Il tempo è denaro.
Come l'omologo italiano.

な, naModifica

  • 情けは人の為ならず[45] (なさけはひとのためならず, nasake wa hito no tame narazu)
La compassione non è [solo] per il bene degli altri.
Fare del bene ad altri equivale a farlo a sé stessi. Può implicare l'idea di una ricompensa futura.
  • 習うより慣れろ[46] (ならうよりなれろ, narau yori narero)
Anziché prendere lezioni, fa' esperienza.
Far pratica rende perfetti ed è meglio che farsi insegnare.

は, haModifica

  • 畑から蛤はとれめ[47] (はたけからはまぐりはとれめ, hatake kara hamaguri wa torenu)
Non puoi raccogliere hamaguri nei campi.
Le hamaguri sono una specie asiatica di vongole di mare. La frase indica che non si può trovare qualcosa dove non c'è.
  • 花より団子[48] (はなよりだんご, hana yori dango)
I dango sono meglio dei fiori.
I dango sono dei dolci giapponesi. A indicare che la sostanza conta più della forma.
  • 早起きは三文の徳[49] (はやおきはさんもんのとく, hayaoki wa sanmon no toku)
Variante: 朝起きは三文の徳[50] (あさおきはさんもんのとく, asaoki wa sanmon no toku)
Chi si alza presto al mattino ci guadagna tre mon.
Il senso della frase è speculare all'italiano «Chi dorme non piglia pesci».

ひ, hiModifica

  • 膝とも談合[51] (ひざともだんごう, hiza to mo dangō)
Occorre sentire il parere di tutti, anche delle proprie ginocchia.
Il consenso ha più valore della singola opinione.
  • 百年の恋も冷める[52] (ひゃくねんのこいもさめる, hyakunen no koi mo sameru)
Anche un amore di cento anni può raffreddarsi.
  • 百聞は一見にしかず[53] (ひゃくぶんはいっけんにしかず, hyakubun wa ikken ni shikazu)
Ascoltare cento volte vale meno che vedere una volta.
Il senso corrisponde all'italiano «Vedere per credere».

ふ, fuModifica

  • 覆水盆に返らず[54] (ふくすいぼんにかえらず, fukusui bon ni kaerazu)
L'acqua versata non torna nel catino.
Simile all'italiano «È inutile piangere sul latte versato». Concetto espresso anche da «I petali caduti non tornano sui rami, uno specchio rotto non riluce più» (vedi sotto).
  • 分相応に風が吹く[55] (ぶんそうおうに風が吹く, bun sōō ni kaze ga fuku)
Il vento soffia per ciascuno secondo la sua condizione.
Ognuno ha il suo posto nel mondo, a cui si deve adeguare.

ま, maModifica

  • 馬子にも衣装[56] (まごにもいしょう, mago ni mo ishō)
Anche un carrettiere figura bene con il giusto vestito.
Un buon abito può far sembrare rispettabile chiunque.

や, yaModifica

  • 安物買いの銭失い[57] (やすものがいのぜにうしない, yasumono gai no zeni ushinai)
Acquistare cose economiche è uno spreco di monete.
Il senso corrisponde all'italiano «Cavallo da vettura, poco costa e poco dura».

ゆ, yuModifica

  • 油断大敵[58] (ゆだんたいてき, yudan taiteki)
La negligenza è un grande nemico.
Riferito in particolare a quando ci si rilassa troppo, abbassando la guardia di fronte ai pericoli.

ら, raModifica

  • 落花枝に帰らず破鏡再び照らさず[59] (らっかえだにかえらずはきょうふたたびてらさず, rakka eda ni kaerazu hakyō futatabi terasazu)
I petali caduti non tornano sui rami, uno specchio rotto non riluce più.
Il senso corrisponde all'italiano «Quel, che è fatto, è fatto».

ろ, roModifica

  • 論より証拠[60] (ろんよりしょうこ, ron yori shōko)
L'evidenza vale più dei discorsi.
Simile all'italiano «Contano più i fatti che le parole».

わ, waModifica

  • 笑う門には福来る[61] (わらうかどにはふくきたる, warau kado ni wa fuku kitaru)
La fortuna viene alla porta di chi ride.
Il senso corrisponde all'italiano «Cuor contento il ciel l'aiuta».

Con sola traduzioneModifica

NoteModifica

  1. Citato in Boutwell, p. 70.
  2. Citato in Boutwell, p. 58.
  3. Citato in Aoki, p. 21.
  4. Citato in アホにつける薬なし, jisho.org.
  5. Citato in 馬鹿につける薬はない, jisho.org.
  6. Citato in Kotoba House, p. 29.
  7. Citato in Galef, p. 27.
  8. Citato in Galef, p. 30.
  9. Citato in Boutwell, p. 76.
  10. Citato in Kotoba House, p. 33.
  11. Citato in Galef, p. 35.
  12. Citato in Aoki, p. 59.
  13. Citato in Boutwell, p. 28.
  14. Citato in Boutwell, p. 90.
  15. Citato in Kotowaza & Sayings, thejapanesepage.com.
  16. Citato in Galef, p. 24.
  17. Citato in 禍福は糾える縄のごとし, jisho.org.
  18. Citato in Boutwell, p. 34.
  19. Citato in Boutwell, p. 10.
  20. Citato in Boutwell, p. 54.
  21. Citato in 郷に入っては郷に従え, proverb-encyclopedia.com, 6 luglio 2017.
  22. Citato in 紺屋の白袴, proverb-encyclopedia.com, 27 giugno 2017.
  23. Citato in Boutwell, p. 84.
  24. Citato in この親にしてこの子あり, jisho.org.
  25. Citato in 最後に笑う者が最もよく笑う, jisho.org.
  26. Citato in sarumokikaraochiru, romajidesu.com.
  27. Citato in Boutwell, p. 16.
  28. Citato in 死人に口なし, jisho.org.
  29. Citato in Boutwell, p. 98.
  30. Citato in jinjiwotsukushitetenmeiwomatsu, romajidesu.com.
  31. Citato in Galef, p. 25.
  32. Citato in 蛇の道は蛇, kazuno.in.coocan.jp, 2014. Cfr. anche Galef, p. 26.
  33. Citato in Boutwell, p. 18.
  34. Citato in Boutwell, p. 38.
  35. Citato in 好きこそものの上手なれ, jisho.org.
  36. Citato in Galef, p. 34.
  37. Citato in Kotoba House, p. 89.
  38. Citato in 多芸は無芸, proverb-encyclopedia.com, 14 luglio 2017.
  39. Citato in 便りのないのはよい便り, jisho.org.
  40. Citato in Boutwell, p. 12.
  41. Citato in 鉄は熱いうちに打て, jisho.org.
  42. Citato in Boutwell, p. 14.
  43. Citato in 同病相憐む, kazuno.in.coocan.jp, 2014.
  44. Citato in 時は金なり, jisho.org.
  45. Citato in Boutwell, p. 104.
  46. Citato in 習うより慣れろ, jisho.org.
  47. Citato in Galef, p. 33.
  48. Citato in Boutwell, p. 30.
  49. Citato in Advanced Japanese Lesson: 早起きは三文の徳;The Early-Bird gets the Mon, japanesepod101.com, 27 agosto 2009.
  50. Citato in 朝起きは三文の徳, jisho.org.
  51. Citato in Galef, p. 20.
  52. Citato in Boutwell, p. 68.
  53. Citato in Boutwell, p. 56.
  54. Citato in 覆水盆に返らず, jisho.org.
  55. Citato in 分相応に風が吹く, kazuno.in.coocan.jp, 2014.
  56. Citato in Galef, p. 19.
  57. Citato in Boutwell, p. 100.
  58. Citato in Aoki, p. 255.
  59. Citato in 落花枝に帰らず破鏡再び照らさず, jisho.org.
  60. Citato in 論より証拠, proverb-encyclopedia.com, 27 maggio 2017.
  61. Citato in Boutwell, p. 96.
  62. Citato in Keiko Ichiguchi, Non ci sono più i giapponesi di una volta, Kapplab, Ferrara, 2013, p. 116. ISBN 978-88-98002-52-8
  63. Cfr. William Wordsworth: «Il bambino è padre dell'uomo».
  64. Les mots que l'on n'a pas dits sont les fleurs des silences. Citato in Yves-Marie Visetti,Pierre Cadiot, Motifs et proverbes: Essai de sémantique proverbiale, Presses Universitaires de France, Parigi, 2006, Anteprima Google
  65. Citato in G. D'Ambrosio Angelillo, Proverbi sulle donne, Acquaviva, 2005, p. 63. ISBN 88-7877-017-5
  66. a b Citato in Alessandro Paronuzzi, José e Renzo Kollmann, Non dire gatto..., Àncora, Milano, 2004, p. 88. ISBN 88-514-0219-1
  67. Citato in G. D'Ambrosio Angelillo, Proverbi sulle donne, Acquaviva, 2005, p. 58. ISBN 88-7877-017-5
  68. Citato in Fabio Nocentini, I poteri magici del gatto, De Vecchi, Milano, 2011, p. 99. ISBN 9788841240762
  69. Citato in Michio e Aveline Kushi, La nuova cucina macrobiotica, a cura di Edward e Wendy Esko, traduzione di Franca Caspani e Antonella Pelloni, Edizioni Mediterranee, Roma, 2004, p. 87. ISBN 88-272-0728-7

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica