The Book of Boba Fett

serie televisiva statunitense del 2021

The book of Boba Fett

Serie TV

Immagine The Book of Boba Fett.svg.
Titolo originale

The Book of Boba Fett

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno

2021 – 2022

Genere azione
Stagioni 1
Episodi 7
Ideatore Jon Favreau
Soggetto George Lucas (creatore di Guerre stellari)
Rete televisiva Disney+
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The book of Boba Fett, serie televisiva ambientata nell'universo fantascientifico di Guerre stellari, creata da Jon Favreau.

EpisodiModifica

Capitolo 1: Straniero in terra stranieraModifica

  • Un Trandoshano sembra minacciarti anche quando ti fa un augurio. (Boba Fett)
  • Fennec: Il sindaco in persona doveva venire per il tributo.
    Maggiordomo: Ah, certo, sì. Vi domando scusa. Comprendo che si possa trarre una tale conclusione dalla corrispondenza.
    Boba Fett: Molto bene. Porta al sindaco i miei saluti e il mio apprezzamento per il tributo.
    Maggiordomo: Un altro... comprensibile fraintendimento. Il eh solo tributo che porto è il più cordiale benvenuto da parte sua, che io esprimo in sue veci.
  • Lord Fett vi offre il dono di poter andare via incolume. (Fennec) [Al maggiordomo del sindaco]
  • 8D8: Questi due Gamorreani erano guardie del corpo di Jabba the Hutt e, in seguito, di Bib Fortuna. Non si sono arresi neanche dopo che il loro padrone è morto. Sono stati catturati vivi come tributo a lei, lord Fett. Le loro grida, se torturati, manderanno un messaggio penetrante ai potenziali sfidanti al trono.
    Boba Fett: Io non torturo.
    8D8: Con tutto il rispetto, lord Fett, su Tatooine deve dimostrarsi forte, se vuole essere accettato come daimyo.
    Boba Fett: Siete stati fedeli ai vostri capi. Sareste fedeli anche a me, se vi risparmiassi? [Le due guardie Gamorreane si inginocchiano]
  • Jabba governava con la paura. Io intendo farlo con il rispetto. (Boba Fett)

Capitolo 2: Le tribù di TatooineModifica

  • Boba Fett: Ti abbiamo risparmiato la vita, dopo che hai cercato di attentare alla mia, e imprechi contro di me? Cosa sappiamo di questo prigioniero?
    8D8: Appartiene all'Ordine del Vento Notturno.
    Boba Fett: Assassini su commissione.
    8D8: Molto costosi.
    Fennec: Troppo costosi. Li paghi per il nome.
    Fennec: La loro reputazione è leggendaria. Non c'è alcuna possibilità che parli.
    Boba Fett: Conosco la loro reputazione.
    Fennec: Sono solo persone incappucciate.
    8D8: Non c'è alcuna possibilità che parli. Non temono alcun uomo.
    Fennec: Va bene. Magari, però, temi i rancor. [Lo fanno cadere nella tana del rancor]
    Assassino del Vento Notturno: Sono stato ingaggiato dal sindaco, mi ha inviato il sindaco! Fatemi uscire!
    Fennec: È vuota, assassino del Vento Notturno.
  • Ecco il tributo che ti offro: un consiglio. Gestire una famiglia è più complicato che cacciare taglie. (Sindaco Mok Shayz)
  • Boba Fett: Che succede qui?
    Garsa Fwip: In che senso? Mi scusi.
    Boba Fett: Il sindaco Mok Shayz mi ha mandato qui come per scoprire qualcosa e ora sudi come un Gunctar su Mustafar.
    Garsa Fwip: Non ha saputo.
    Boba Fett: Saputo cosa?
    Garsa Fwip: I Gemelli. Rivendicano il lascito del defunto cugino.
    Fennec: I gemelli sono troppo impegnati con la dissolutezza di Hutta per disturbarsi ad avere ambizioni su Tatooine.
  • Gemello: Boba Fett. C'è una questione di cui dobbiamo parlare.
    Boba Fett: Questo è il mio territorio.
    Gemello: Questo è il territorio di Jabba... e ora è il nostro.
    Boba Fett: Non mi importa di ciò che c'è scritto lì sopra. Questa è Mos Espa e sono io il daimyo qui.
    Gemello: È così? [Mostrano Krssantar]
    Boba Fett: Potete portare quanti gladiatori desiderate, ma questi non sono i pozzi mortali di Dur e io non sono un'assopita guardia Trandoshana. Questo territorio è mio. Tornate su Hutta.
    Gemello: Hai indispettito mia sorella. Io sono più paziente di lei. Lei pensa che dovremmo ucciderti.
    Boba Fett: Il vostro cugino Jabba è morto. Il suo vile maggiordomo ha usurpato il suo territorio e io l'ho ucciso. Tutto ciò che era suo ora appartiene a me. Tua sorella ha ragione: se mi volete, dovrete prima uccidermi.
    Gemello: Gli spargimenti di sangue sono dannosi per gli affari. Questa faccenda può essere affrontata in seguito. Che il sonno ti sia lieve, cacciatore di taglie.
  • Queste sabbie non sono più libere per il vostro passaggio. Questo popolo reclama un diritto ancestrale sul Mare delle Dune e se vorrete passare, allora, dovrete pagargli un pedaggio. Ogni morte causata dal vostro transito vi sarà restituita dieci volte. Ora tornate dal sindacato e presentate questi termini. Le vostre vite sono una dimostrazione della nostra civiltà. Adesso andate. (Boba Fett)

Capitolo 3: Le strade di Mos EspaModifica

  • Fennec: Suppongo di valere di più da viva, eh?
    Boba Fett: È così.
    Fennec: Pagherò il doppio della mia taglia.
    Boba Fett: Non voglio denaro.
    Fennec: Chi sei?
    Boba Fett: Sono Boba Fett.
    Fennec: Boba è morto.
    Boba Fett: Sono stato dato per morto nei deserti di Tatooine, come te. Sono stato salvato dai sabbipodi. Mi hanno accettato trattandomi come uno di loro. Ho provato ad aiutarli, invece li ho fatti massacrare dagli speedbyker Nikto.
    Fennec: Gli speedbyker hanno sconfitto i Tusken? È altamente improbabile.
    Boba Fett: Voglio che tu mi aiuti a risistemare la mia cannoniera Firespray.
    Fennec: Dov'è?
    Boba Fett: Al palazzo di Jabba the Huth.
    Fennec: Bib Fortuna ha preso il controllo del suo territorio e ora governa da quel palazzo. Se la nave è tua, perché non vai a chiedere di riaverla?
    Boba Fett: Perché potrebbe non piacermi la risposta. Senza la mia armatura sono meno persuasivo.
    Fennec: Ti darò una mano, ma il mio debito è ripagato.
    Boba Fett: Se è ciò che desideri.
  • Fennec: Un'altra volta atteniamoci al piano.
    Boba Fett: Un'altra volta?
  • Boba Fett: Ora hai ripagato il tuo debito. Dove vuoi essere lasciata?
    Fennec: Tu dove vai?
    Boba Fett: Ho qualche questione in sospeso.
    Fennec: Verrò a fare un giro.
  • Fennec: Sul serio vuoi formare una tua casata?
    Boba Fett: Quante volte sei stata assunta per compiere un lavoro che era evitabile, se solo si fossero fermati a pensare? Quanti soldi si sarebbero potuti fare? Quante vite si sarebbero potute salvare?
    Fennec: Tu e io non avremmo avuto lavoro.
    Boba Fett: Sono stanco che quelli come noi muoiano per l'idiozia degli altri. Siamo più in gamba di loro. È ora che ci proviamo noi.
    Fennec: Noi?
    Boba Fett: Sì. Se io fonderò una casata mi serviranno cervelli e muscoli. Tu hai entrambi.
    Fennec: È allettante, ma sono una libera professionista. Farò dei lavori per te, ma apprezzo la mia libertà.
    Boba Fett: Posso offrirti qualcosa che nessun cliente ti ha mai dato.
    Fennec: Che cosa?
    Boba Fett: Lealtà. Condividerò con te ogni successo e spenderò la mia vita a proteggere la tua.
    Fennec: Vivere con i Tusken ti ha rammollito.
    Boba Fett: No. Mi ha reso forte. Arrivi solo fino a un certo punto senza tribù.

Capitolo 4: La tempesta incombeModifica

  • Domando scusa, signore, nessuno le porta rispetto. (Lortha Peel)
  • Skad: Se sei il daimyo, perché lasci che l'acqua per una settimana costi un mese di salario?
    Drash: E comunque chi lo ha mai visto un salario?
    Boba Fett: Vivete nel distretto operaio, dovreste lavorare tutti.
    Drash: Non ce n'è di lavoro, potente daimyo. Guardati intorno.
    Boba Fett: Allora lavorerete per me.
  • Boss Pyke: Li accordi di protezione sono parte integrante degli affari, nel loro esterno.
    Boba Fett: Molto bene. Ritiro il pagamento e me ne vado.
    Boss Pyke: Ho parlato con i miei superiori su Abadiah e per la protezione non intendono pagare più di una parte.
    Boba Fett: Siamo un'unica parte. Riscuoto per conto dei Tusken, del mare delle dune.
    Boss Pyle: I byker di Nekto hanno già riscosso la protezione per lo stesso territorio che ora stai reclamando tu.
    Boba Fett: Voi non dovete pagare quegli speedbyker. Siamo più numerosi di loro. Le sabbie appartengono ai Tusken da quando l'oceano si è prosciugato.
    Boss Pyke: Siamo felici di fare affari con una delle parti, ma non vogliamo essere sfruttati pagando entrambi per la protezione. Sono certo che capirai.
    Boba Fett: Beh, risolverò la cosa. Non sentirete mai più parlare di quei Nekto.
    Boss Pyke: Siamo impazienti di lavorare con te.
  • Boba Fett: Lasciate Tatooine e prenderò in considerazione una tregua.
    Gemella: È ciò che faremo, ma per un'altra ragione. C'è qualcosa che dovresti sapere.
    Boba Fett: Allora parla.
    Gemello: Hanno mentito a entrambi. Questo territorio è già stato promesso a un altro Sindacato?
    Boba Fett: Promesso da chi?
    Gemella: Da quel codardo del sindaco Mok Shayz.
    Boba Fett: E che ne sarà degli Hutt.
    Gemello: Torneremo su Hutta. Non vogliamo una guerra.
    Gemella: Non fa bene agli affari.
  • I rancor sono creature emotivamente complesse. (Allenatore di rancor)
  • Sono mansueti, se non si sentono minacciati. (Allenatore di rancor)
  • Boba Fett: Voglio imparare a cavalcarlo.
    Allenatore di rancor: Che cosa?
    Boba Fett: Lo voglio cavalcare. Ho cavalcato bestie dieci volte più grandi. Insegnami.
    Allenatore di rancor: Richiederà moltissima disciplina.
    Boba Fett: Iniziamo oggi.
  • Boba Fett: Sto proponendo a tutte le famiglie di Mos Esspa un'alleanza difensiva fino alla sconfitta del sindacato Pyke.
    Boss Klatooiniano: Hanno sfidato solamente il tuo territorio. Perché dovremmo versare il sangue dei nostri anni per una faida personale fra te e i Pyke?
    Boss Trandoshano: Già.
    Boba Fett: Allora combatterò questa battaglia da solo. Sconfiggerò gli intrusi che minacciano il nostro pianeta, renderò le strade più sicure, così tutti in questa sala prospereranno. La sola cosa sola che chiedo in cambio è che rimaniate neutrali, se il sindacato Pyke vi chiedesse di tradirmi.
    Boss Trandoshano: Questo sarebbe accettabile.
    Boss Klatooiniano: Io approvo.
  • Tienili d'occhio... scusami. (Boba Fett) [A Skad, che ha un occhio robotico]

Capitolo 5: Il ritorno del MandalorianoModifica

  • Armaiola: Che cosa sai di questa spada?
    Din Djarin: Mi è stato detto che è la Spada Oscura.
    Armaiola: Infatti. Tu comprendi il suo significato?
    Din Djarin: Chiunque la brandisca può guidare tutto Mandalore.
    Armaiola: Se viene vinta, secondo il credo, in battaglia è stato detto che un guerriero ne sconfiggerà venti e le moltitudini cadranno di fronte a essa. Se, tuttavia, questa non viene vinta in combattimento e cade nelle mani dell'indegno ci sarà una maledizione sulla nazione, Mandalore verrà distrutto e la sua gente si disperderà ai quattro venti.
    Din Djarin: L'elsa è di una qualità di beskar che non avevo mai visto prima.
    Armaiola: È stata forgiata più di mille anni fa dal Mandalore Tarre Vizsla, era sia un mandaloriano, sia un jedi.
    Din Djarin: Ho conosciuto un jedi.
    Armaiola: Allora hai completato la tua missione.
    Din Djarin: L'ho fatto.
    Armaiola: Puoi unirti a noi nel rifugio mentre ricostruiamo.
    Din Djarin: Questa è la via.
    Paz Vizsla: Questa è la via.
    Armaiola: Questa è la via.
  • Din Djarin: Hai mai sentito parlare di Bo-Katan Kryze?
    Armaiola: Quella di Bo-Katan è una storia ammonitrice. Lei un tempo rivendicò il diritto di governare Mandalore solamente per sangue e per la spada che tu ora possiedi. Ma le era stata donata e non ottenuta secondo il Credo. Bo-Katan Kryze è nata in una casata potente che ha però perso di vista la via. Il loro governo è finito tragicamente: hanno perso la loro via e noi il nostro mondo. Se la nostra setta non si fosse isolata sulla luna Concordia, non saremmo sopravvissuti alla Grande Purga. Solo coloro che percorrono la via scamperanno alla maledizione profetizzata nel Credo. Le nostre forze furono disperse, ma la nostra alla via ha preservato la nostra eredità per generazioni fino a quando torneremo sul nostro pianeta natale.
  • Armaiola: Per riuscire a padroneggiare le vie della Forza, un jedi deve distaccarsi da tutti i legami.
    Din Djarin: Questo è l'opposto del nostro Credo: lealtà e solidarietà sono la via.
  • Armaiola: Stai combattendo contro la spada.
    Din Djarin: Diventa pesante ad ogni mossa.
    Armaiola: Questo perché stai combattendo contro la spada. Dovresti combattere contro il tuo avversario.
  • Paz Vizsla: Forse la Spada Oscura appartiene alle mani di qualcun altro.
    Din Djarin: Forse.
    Paz Vizsla: È stata forgiata da un mio antenato, fondatore della casata Vizsla.
    Mando: E ora appartiene a me.
    Paz Vizsla: Perché l'hai vinta in combattimento.
    Din Djarin: Esatto.
    Paz Vizsla: E ora io la vincerò da te.
    Armaiola: Acconsenti a questo duello, Din Djarin?
    Din Djarin: Acconsento.
  • Fennec: Per caso stai cercando lavoro?
    Din Djarin: È possibile.
    Fennec: La paga è buona.
    Din Djarin: Qual è la preda?
    Fennec: Niente preda. Ci servono muscoli.
    Din Djarin: Boba Fett.
    Fennec: Lo apprezzerebbe di sicuro.
    Din Djarin: Digli che offre la casa, ma prima devo fare visita a un piccolo amico.

Capitolo 6: Dal deserto uno sconosciutoModifica

  • Cobb Vanth: Sapete dove siete, signori? [I Pyke stanno per prendere la pistola] Pensaci bene... Vi concedo il beneficio del dubbio, visto che non siete di qui. E diciamo che pensavate di essere nel bel mezzo del nulla, ma ogni cosa là fuori, fino a ogni cosa là fuori è territorio di Mos Pergo e queste strisce indicano che sono lo sceriffo dl suddetto territorio. Ora io non so che tipo di accordi abbiate con le autorità a Mos Esspa e, siamo onesti, a Mos Eisley tutto è permesso, ma qui fuori sono io che dico alla gente che cosa fare. Non ho visto che cosa c'è lì dentro, quindi non è stata infranta alcuna legge, per quanto mi riguarda. Se caricate la vostra merce e tornare da dove venite, attribuiremo questo episodio a una vostra errata lettura della mappa. [I Pyke cercano di ucciderlo, ma Vanth è più veloce a sparare e ne lascia vivo uno] Pensaci bene... vedo che sei il più sveglio. Ho una proposta per i tuoi capi: informali che so del sindacato. Tieniti pure i crediti, e lo dico con tutto il rispetto, chiunque si vedrà di nuovo a trafficare spezie a Mos Pergo si perderà per sempre. Ora scarica quella scatola e vattene. Considerala una multa per l'infrazione.
    Pyke: Vale più della tua città.
    Cobb Vanth: Beh, magari ci vado in pensione.
  • Voglio parlarti di una persona che mi ricordi moltissimo. Il suo nome era Yoda. Era piccolo come te, ma il suo cuore era enorme e la forza era potente in lui. Una volta mi disse: "La grandezza non conta". Di solito parlava per enigmi. (Luke)
  • Din Djarin: Tu? Non mi aspettavo di vederti qui.
    Ahsoka: Sono un'amica della famiglia.
    Din Djarin: Credevo che non volessi addestrare Grogu.
    Ahsoka: Io no. Maestro Luke sì.
    Din Djarin: Allora che ci fai qui?
    Ahsoka: È quello che chiedo io a te.
    Din Djarin: Sono qui per il piccolo.
    Ahsoka: Ecco perché R2 ti ha portato da me.
    Din Djarin: Cos'è questo posto?
    Ahsoka: Niente, per ora, ma diverrà una grande scuola... Grogu sarà il primo studente.
  • Il vasto mondo esiste grazie all'equilibrio. Senti la Forza tutta intorno a te... nella Forza anche tu troverai l'equilibrio. (Luke)
  • Il Mandaloriano voleva che tu avessi questa. [Mostra a Grogu la cotta beskar] Ma prima che tu la prenda ti darò una scelta. Questa è una spada laser. Apparteneva al mio insegnante, il maestro Yoda, e adesso io la sto offrendo a te. Ma potrai scegliere una sola cosa: se sceglierai l'armatura potrai tornare dal tuo amico, il Mandaloriano, tuttavia cederai al legame che hai con coloro che ami e rinuncerai alla via del jedi. Ma se sceglierai la spada laser sarai il primo studente della mia accademia e ti addestrerò per diventare un grande jedi. Occorreranno molti anni per padroneggiare la via della Forza e potresti non vedere mai più il Mandaloriano perché, Grogu, un breve tempo per te è una vita intera per qualcun altro. Qual è la tua scelta? (Luke)

Capitolo 7: In nome dell'onoreModifica

  • Boba Fett: Siamo abili, ma numericamente in svantaggio. Dobbiamo guadagnare tempo, finché non arriveranno. [I rinforzi con Cobb Vanth] Ci rinchiuderemo nel palazzo.
    Skad: È una cattiva idea.
    Boba Fett: Tu dici?
    Skad: Dico.
    Boba Fett: E dove proponi di aspettare i rinforzi? Sentiamo.
    Skad: Qui. [Nei resti della cantina Sanctuary]
    Boba Fett: Qui? Tra queste rovine? Sciocchezze. Il palazzo offre maggiori protezione.
    Drash: Se vuoi abbandonare Mos Esspa e nasconderti nella tua fortezza, fallo. Noi resteremo. La gente che vive qui ha bisogno di protezione.
    Boba Fett: Resteremo.
  • Non sapevo che il sindacato Pyke fosse così spietato. (Cad Bane)
  • Mentre aspettiamo che arrivino i rinforzi con Cobb Vanth da Freetown, le nostre forze stanno pattugliando le strade della città vecchia. Gli uomini del sindacato Pyke non sono ancora in gran numero, ma appena arriveranno li vedremo prima che loro vedano noi. La tregua che hai negoziato con le altre famiglie di Mos Esspa ci assicurerà che rimangano neutrali e ci permetterà di ottenere il sopravvento sorprendendo i soldati in arrivo. Le guardie gamorreane sono nel territorio Tatooiniano all'astroporto e ci avviseranno dell'eventuale arrivo del sindacato Pyke. Krssantan è nel territorio Trandoshano: tiene sotto controllo le strade municipali davanti al centro cittadino. Drash e Skad sono con gli altri mod: tengono d'occhio il distretto operaio e il quartiere degli Aqualish. Come vedete i nostri fianchi sono coperti. Nessuno ci prenderà di sorpresa. (Fennec)
  • Boba Fett: Sentivo odore di qualcosa... se sei qui per cercare un lavoro sei in ritardo.
    Cad Bane: Ho già un lavoro... Sono qui per negoziare per conto del sindacato Pyke.
    Boba Fett: Io non negozio con degli assassini codardi.
    Cad Bane: Ma senti, il Quacta che da del viscido allo Stifling.
    Boba Fett: Sparisci. Dì ai tuoi capi che sappiamo che sono di meno.
    Cad Bane: Non conterei sul fatto che le persone di Freetown arrivino tanto presto. Ho fatto visita allo sceriffo Vanth. Non avresti dovuto lasciarlo senza armatura. Prima che ti vengano strane idee, ho chi mi copre le spalle anch'io. Lascia passare la spezia attraverso Mos Esspa e tutto questo potrà essere evitato.
    Boba Fett: No.
    Cad Bane: Che cosa proponi allora.
    Boba Fett: Negozierò solamente col capo del sindacato Pyke.
    Cad Bane: Cioè quello che ha massacrato la tua famiglia Tusken e che ha incolpato la banda di speed bike. Lo sai che è vero?
  • Boba Fett: Il sindacato opera ancora fuori da Mos Eisley?
    Maggiordomo: Oh è difficile dire con certezza che... [Fennec gli punta il fucile] Mos Eisley? Sì, ora che ci penso, in effetti è vero. Nello specifico all'ufficio osservatori del deserto.
    Boba Fett: Puoi farcela? Puoi arrivare in tempo?
    Fennec: Posso tentare.
  • Boba Fett: Suppongo che te ne andrai.
    Din Djarin: No.
    Boba Fett: Dovresti.
    Din Djarin: È contro il Credo. Ti ho dato la mia parola. Sarò con te finchè non cadremo entrambi.
    Boba Fett: Ci credi proprio a quel foraggio del Bantha.
    Din Djarin: Sì.
    Boba Fett: Bene.
  • Din Djarin: Moriremo entrambi in nome dell'onore.
    Boba Fett: Sicuro di voler restare?
    Din Djarin: Questa è la via.
  • Skad: Che vogliono questi Scurrier della sabbia?
    Cittadina di Freetown: Siamo venuti a salvare la coda ai topi di città.
  • Boss Pyke: Le forze del sindacato si ritirano da Mos Esspa. Dovrebbero arrivare qui a Mos Eisley a breve, cosicché potremo sloggiare.
    Boss Klatooiniano: Non potete tagliare la corda. Abbiamo avuto perdite anche noi!
    Boss Trandoshano: Avevamo un accordo.
    boss Pyke: Il nostro patto era che Tatooine sarebbe diventato un luogo ospitale in cui fare affari.
    Sindaco Mok Shayz: Lo è.
    Boss Pyke: Metà dei miei sono stati mangiati da un Rancor. Questo lo definite ospitale?
  • Boba Fett: Perché si inchinano tutti a me?
    Fennec: Ah, almeno non ti sparano.

Altri progettiModifica

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