L'ispettore Derrick

serie televisiva tedesca

L'ispettore Derrick

Serie TV

Immagine Inspecteur derrick trame coul jnl.png.
Titolo originale

Derrick

Lingua originale tedesco
Paese Germania
Anno

1973 – 1997

Genere giallo, poliziesco
Stagioni 25
Episodi 281
Ideatore Herbert Reinecker
Rete televisiva ZDF
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'ispettore Derrick, serie televisiva tedesca ideata da Herbert Reinecker.

Prima stagione modifica

Episodio 1, Il sentiero modifica

  • [Dopo il secondo omicidio di una collegiale da parte di un maniaco] Portano gonne cortissime, camicette sempre semiaperte. Cercano l'effetto, vogliono fare effetto. E su chi? Sugli uomini. Be', l'effetto l'abbiamo visto. (Dackmann)
  • Il modo di comportarsi di queste ragazze: girano mezze nude, senza ritegno! Certo faceva caldo, ma questo non giustifica un'esibizione così sfacciata! È un fatto che va preso in considerazione: è il loro stesso comportamento che a volte provoca certe disgrazie! (Signora Manger)

Episodio 2, Johanna modifica

  • Chi ha molta fantasia la esercita anche rinunciando ai suoi ricordi: nella sua mente si confondono morte, sentimento, ieri, domani... (Johanna)

Episodio 3, Festa per un anniversario modifica

  • Noi abbiamo sete! Ugola secca, sicura stecca! (August Bark)
  • Broll: Ma perché mi fa continuamente la stessa domanda?
    Klein: Per sentire sempre la stessa risposta.
  • Ci sono persone dalle quali non ci si può aspettare che bussino alla porta. Se vuoi che entrino, devi lasciare la porta aperta. (Derrick)

Seconda stagione modifica

Episodio 1, Pullman di mezzanotte modifica

  • Derrick: Riflettevo profondamente sul mio mestiere.
    Klein: Cos'è che non ti piace?
    Derrick: Prima di tutto, di essere il rappresentante della legge. È troppo astratto per me.

Episodio 2, L'ultima corsa da Monaco modifica

  • Non è un tipo che aggredisce con violenza, come avviene in tanti altri casi. A volte si può comportare in tutt'altro modo, con gentilezza, premurosità. Traumi che risalgono all'infanzia, chessò, un rapporto sbagliato con la madre. Questi casi non sono affatto rari. Potrebbe averla molto amata non essendone affatto ricambiato, e da qui lo scatenarsi dell'odio verso di lei e verso tutte le donne. Questo fenomeno noi lo chiamiamo "transfert", è un caso molto diffuso. (Dottor Zimmermann)
  • [Giocando a bowling] Bisogna avere muscoli, nervi a posto e occhio di falco. (Hugo Hase)

Episodio 3, Il nostro amico Rohn modifica

  • Klein [perquisendo l'abitazione del sospettato]: Quello è abbastanza astuto. Ha già fatto sparire tutto.
    Derrick: È mia opinione che nessun criminale sia abbastanza astuto da poter essere completamente sicuro.

Episodio 4, Madera modifica

  • Quel suo aspetto disarmato è quello che mi ha fatto veramente pensare. La gente che ha quell'aspetto di solito ha un'immensa fiducia nel prossimo. E la fiducia è la trappola nella quale molto spesso cade quasi volontariamente. (Derrick)
  • Paul Bubach: La cosa più bella è il clima, sempre così mite, dolce, spumeggiante come una coppa di champagne. Estate e inverno si può stare seduti all'aperto. Sì, alla nostra età [...] c'è solo un modo, o meglio un solo artificio per illudersi di prolungare un po' la vita: escludere da essa ogni inverno.
    Linda Peters: E questo è possibile a Madera?
    Paul Bubach: Ah, è inevitabile! Con quel mare...

Episodio 8, Quattro colpi dietro la porta modifica

  • [Al proprio principale, tormentato dal sospetto che la giovane compagna lo tradisca] Lei, piuttosto, che cosa ci fa con una ragazza giovane? Doveva saperlo, era prevedibile come l'amen in chiesa che prima o poi quella l'avrebbe... (signora Thieme)
  • Derrick: Vedi, io continuo a ripetere a me stesso che faccio solamente il mio dovere, ma spesso ci sono delle cose che detesto fare.
    Renate: Ogni professione ha i suoi lati negativi, non solo la tua. Di che si tratta?
    Derrick: Di una persona che non vuole rivelare chi è l'assassino. [...] Farò ciò che faccio sempre, ma molto a malincuore: seguo quell'uomo, lo perseguito, lo osservo.
    Renate: Non commiserarti ora.
    Derrick: No no, non mi commisero. Ma è una cosa che mi ripugna. È una violazione del diritto alla libertà di un individuo.
  • [Al banco dei pegni] Ognuno di questi oggetti ha una sua storia, la gente se ne è separata perché aveva un grande bisogno di soldi. Vorrei sapere se lei si rende conto di quante miserie umane si nascondono dietro a tutti questi oggetti. (Derrick)

Terza stagione modifica

Episodio 3, Il caso Annie Rothe modifica

  • Avvocato Schöne: È vero, non sono all'altezza: sono un pesce fuor d'acqua.
    Signora Kissler: Quei pesci muoiono.
  • Derrick: Crede Schöne capace di un assassinio? [...]
    Gerti Hager: Può capitare a chiunque, penso, se uno fosse preso dalla disperazione o se qualcuno minacciasse la sua vita.

Episodio 8, Stanza n. 48 modifica

  • Lo sa perché a una certa età si va in pensione? Perché non si è più in grado di svolgere con efficienza il lavoro di sempre, il lavoro che si è sempre fatto per tutta la vita. (Derrick)

Episodio 11, Colpo grosso modifica

  • Sa qual è il segreto del successo di qualunque poliziotto? [...] La pazienza. (Derrick)

Episodio 12, Rischio modifica

  • Signor Habinger: Vede, i padri vorrebbero che i loro figli si comportassero in modo convenzionale, come ai loro tempi.
    Klein: E il suo non lo faceva invece?
    Signor Habinger: No, lui era molto diverso, aveva sempre la sensazione che si volessero ledere i suoi diritti. Era in quell'età in cui si ha il culto dei propri diritti e si ignorano i propri doveri.

Quarta stagione modifica

Episodio 1, Yellow He modifica

  • Yellow He: Com'è che tu ogni tanto balbetti?
    Alfred Rabes: Non ne ho idea, è stato sempre così.
    Yellow He: Non si guarisce?
    Alfred Rabes: Un vantaggio c'è. Uno ha più tempo per pensare a quello che deve dire.

Episodio 2, Un cappio al collo modifica

  • Con le sole preghiere non si ottiene neanche il paradiso. (Schröder)
  • Tutto ciò che provoca la morte inconsueta di un individuo mi interessa. (Derrick)

Episodio 3, Una notte di ottobre modifica

  • Signora Schweik: I signori sono della polizia.
    Signora Lechner: Già, si vede bene.
    Derrick: Da che cosa si vede? Mi interessa.
    Signora Lechner: Da come entrate in una casa.
    Klein: Perché, come entriamo, signora?
    Signora Lechner: Con l'aria delle persone che sanno di avere il diritto di entrare senza avere un appuntamento.

Episodio 4, Un conto aperto modifica

  • I soldi permettono di volare anche a chi non ha ali, lo rendono mobile. Senza soldi è come avere le ali bloccate, non si riesce a spostarsi di un centimetro. E allora ci si domanda perché si continua a vivere, visto che non ci si può muovere. (Robert Berger)

Episodio 7, Delitto sul Transeuropa Express modifica

  • Io l'ammiro e la temo, Derrick. Dove passa lei, crea un tale scompiglio... (Andrea)
  • Derrick: Lei per chi lavora, Andrea? Lavora per la concorrenza?
    Andrea: Può anche essere.
    Derrick: Risponda seriamente, la prego.
    Andrea: Dalla parte giusta. Questo è l'importante, non è vero?

Episodio 9, In tre col morto modifica

  • Derrick: Sono due anni che tiene accesa una candela davanti alla fotografia di sua sorella.
    Irene: L'ha vista anche lei?
    Derrick: Io trovo addirittura sorprendente che un morto riesca ad essere così vivo.

Episodio 10, Morte nel bosco modifica

  • Hans Beck: Lei mi crede colpevole.
    Derrick: Per principio io non credo niente. Voglio solo delle informazioni.

Quinta stagione modifica

Episodio 5, La figlia di Stein modifica

  • Derrick: Mi sta rendendo tutto molto difficile.
    Heinz Betzky: Che cosa c'è di difficile?
    Derrick: Lei. È complicatissimo.

Episodio 6, Concerto per pianoforte modifica

  • Helga Kling: Non credo che lei possa fare qualcosa di cattivo.
    Robert van Doom: Potrebbe sbagliarsi. Un matrimonio infelice è l'inferno, riuscirebbe a trasformare chiunque. Ha portato anche me a una specie di follia, quasi.
    Helga Kling: Il quasi è concesso. Il quasi non è un delitto.

Episodio 7, Un caffè da Beate modifica

  • Questa ragazza è uno stupendo, meraviglioso miracolo. E io capisco che sui miracoli nessuno può pretendere un diritto di esclusiva. (signor Pacha)

Episodio 8, Assolo per Margarete modifica

  • Klein: Questi giovani, l'abbiamo constatato poco fa, sono un muro di silenzio.
    Derrick: Dietro quel muro c'è qualcosa che ci interessa. Però qualsiasi muro crolla se si trova il punto debole.
  • La musica non è... non è solamente un fatto tecnico, è anche consapevolezza di sé stessi, un mezzo per esprimersi, una specie di sincronismo tra noi e gli altri; e il mondo esterno, voglio dire. (Alexis)

Episodio 11, I secondi perduti modifica

  • Derrick: Lei è in rapporti di amicizia con il signor Kwien?
    Brückner: Amicizia? Che cosa significa? Oggi questa parola si riferisce a rapporti di interesse, ha cambiato senso.
  • L'ammirazione è l'anticamera dell'amore. (Klein)

Sesta stagione modifica

Episodio 4, Un tè di mandorle amare modifica

  • Vede, ispettore, io divido gli uomini in due categorie: [...] esecutori gli uni e vittime gli altri; predestinati gli esecutori e predestinate le vittime. (Oskar Subak)

Episodio 6, Tandem modifica

  • La cella... quella maledetta cella! Essere isolati dal resto della gente. Quello che era normale, lì dentro diventa anormale. E anche i pensieri non sono più normali. E non ti accorgi di perdere il cervello. E piano piano non provi altro che odio, solo odio, che ti rode, ti divora, che ti brucia dentro, ti fa diventare una bestia, e allora pensi che tutti gli altri siano nemici! (Rudolf Nolde)

Episodio 9, Congresso a Berlino modifica

  • Conosco una regola molto importante: quando sei sbronzo tieni cucite le labbra. (Hauk)

Episodio 10, La terza vittima modifica

  • Un uomo della mia età e una ragazza così giovane: è giusto, non è giusto? Così sono arrivato alla conclusione che giusto o non giusto molto probabilmente cambia di volta in volta, a seconda dei singoli casi e di quello che noi proviamo dentro. (Albert Grosser)
  • È sempre così con i malati cronici: riescono a rassegnarsi e diventano remissivi, oppure incattiviscono e allora è un inferno per chi sta loro intorno. (Medico)

Episodio 12, L'angelo della morte modifica

  • Prof. Ross: [...] è un caso particolarmente tragico.
    Derrick: Perché tragico, professore?
    Prof. Ross: Non tornava più da un viaggio con l'LSD.
    Klein: Drogata.
    Prof. Ross: Sì. Sa quali giochi di società si fanno oggigiorno... Vi ricorrono soprattutto i giovani, i quali vogliono ampliare la sfera del sensibile, ma con questi sistemi non si amplia nulla, piuttosto ci si abbrevia la vita.

Settima stagione modifica

Episodio 1, Anna, cara Anna modifica

  • Ci sono desideri, in noi, soffocati, dimenticati. Ma esistono anche desideri tormentosi, che non puoi soffocare, dimenticare. Sono quelli contro i quali nessuno riesce a difendersi. (madre di Anna)

Episodio 3, Un'antica canzone tebana modifica

  • Ulrich Hemp: Molto brava, Inge. Adesso sei perfetta.
    Insegnante di danza: Questa parola non esiste nella danza moderna. Per oggi basta! È un concetto astratto e molto freddo. La perfezione tende alla staticità, frena la fantasia, l'estro, la vitalità.
  • Di questa remota canzone tebana è giunto a noi un frammento: «Blu mare è il petalo del fiore che Geb ha coltivato e a cui ha dato la vita Ptah, che l'ha racchiuso nei cuori più candidi e puri. Ptah l'ha creato per rallegrare sé stesso, quando nella stagione novella l'acqua straripa da fiumi e ruscelli ed egli impregna la terra col suo amore divino». (Arno Munch)

Episodio 6, La decisione modifica

  • Un uomo buono è sempre nello stesso tempo strano, confuso e impenetrabile. Al contrario di quello cattivo. Evidentemente questo mondo è molto più indulgente e generoso verso l'uomo cattivo. Non c'è da sorprendersi quindi se spesso viene premiato il cattivo. (Ina Hauff)

Episodio 7, La morte cerca abbonati modifica

  • Derrick: L'ho ritrovata poi nel gabinetto di un locale vicino a casa mia, impiccata al ferro di una finestra.
    Marge Mende: E allora?! Si è tolta la vita, si vede che questa vita non le andava, che ci vuole fare?!
    Derrick: Non faccia l'isterica, se no dovrò schiaffeggiarla.
  • Si è già bucata oggi, vero? E sono certo che ogni angoscia è completamente svanita grazie all'eroina che si è iniettata. È dunque questo il prezzo per riuscire a star bene? Però io le dico: faccia molta attenzione, ragazza mia, affinché tale prezzo non aumenti troppo. (Derrick)

Ottava stagione modifica

Episodio 10, Pomeriggio sul lago modifica

  • Klein: Così quello ci metterà nel sacco.
    Derrick: Sarebbe il primo, per quanto mi riguarda.
  • È mia opinione che non sia la ragione la molla che muove il mondo, ma sono i sentimenti, la capacità di avere visioni: visioni che si materializzano, che plasmano la realtà. Alcune persone vivono immerse nelle loro visioni, che diventano verità, sature di diversa concretezza. (Anita Kamper)

Episodio 11, L'ora del killer modifica

  • Un testimone non deve mai esprimere opinioni; deve solamente dire quello che sa. (Derrick)
  • Ogni volta mi immedesimo nelle persone che hanno qualcosa da dire o da decidere: nel giudice, nel pubblico ministero; o negli avvocati difensori, soprattutto in loro, perché gioiscono ogni volta che riescono a far assolvere veri pendagli da forca. (Mahler)

Nona stagione modifica

Episodio 1, Un ragazzo di nome Michael modifica

  • Marion: Chissà, non si può mai esserne certi.
    Michael: Be', c'è comunque la certezza del dubbio.
  • Marion: Mi sono concessa una pausa mentale, mi rifiuto di pensare.
    Michael: Una pausa pensiero? Ma te lo puoi permettere?
    Marion: Per un sacco di gente pensare è una continua pausa.
    Michael: Dev'essere per questo allora che quelli che pensano anche per gli altri non si danno mai pause di riflessione.
  • Sai qual è la mia filosofia? Le cose nel mondo andrebbero meglio, se tutti avessero abbastanza da mangiare. (Oste)

Episodio 2, Una trappola per Derrick modifica

  • Derrick: Fa parte del mio lavoro stabilire dei rapporti con gli altri. Almeno, fare tutto il possibile per stabilirli.
    Maria Roth: Anche con i morti?
    Derrick: Anche con i morti.

Episodio 5, Un caso per Harry modifica

  • Ingenuità purtroppo è una parola fuori moda al giorno d'oggi, ma forse è proprio perché viviamo in un mondo corrotto che ne avvertiamo il fascino. (Gruga)
  • Non si rimedia a un errore con un errore peggiore. (Klein)

Episodio 7, Musica da camera modifica

  • Derrick: Lei deve rispondere di un'altra accusa: traffico di droga.
    Kober: "Traffico di droga", che esagerazione per una bustina ogni tanto! La mia amica si drogava, le serviva, mi ci sono trovato coinvolto perché lei non poteva pagarsela. Come fai a permettertela se non ne spacci un po'?

Episodio 8, L'uomo di Kiel modifica

  • Georg Korin: Quel tipo è davvero molto strano.
    Dora Korin: Perché?
    Georg Korin: Mi sembra un esaltato, deve comportarsi normalmente: buttalo fuori se non si comporta in modo normale.
    Dora Korin: In che senso normale?
    Georg Korin: Deve comportasi come si comportano tutti, secondo le regole a cui siamo abituati. Le persone normali sono le persone più comode, nella maggior parte dei casi.
  • Klein: Il caso è difficile.
    Derrick: Come mai difficile?
    Klein: Tu dici sempre: "Ogni caso ha una porta, che può essere aperta o chiusa". Qui adesso la porta è chiusa.

Decima stagione modifica

Episodio 3, Segreti di una notte modifica

  • Derrick: Però il suo racconto era piuttosto convincente.
    Klein: Anche quello di Sobach, ma sappiamo che spesso gli assassini si convincono che le cose sono andate non come sono andate...
    Derrick: Ma come loro avrebbero voluto che si svolgessero.
  • Derrick: Si è rassegnata ai continui tradimenti del marito?
    Gustav Vrings: Non si è affatto rassegnata, però ha smesso di amarlo, per questo è sfuggita alla rovina. Quando si ama si è indifesi, e a volte la crudeltà dell'altro può anche distruggerci.
  • Derrick: Com'erano i suoi rapporti con suo fratello?
    Gustav Vrings: Sostanzialmente condizionati dalla mia invalidità. Quando uno è malato, e come me si muove male, prima o poi finisce col perdere la stima e il rispetto, innanzitutto dei suoi familiari.

Episodio 4, L'assassino manda fiori modifica

  • Signor Baruda: La prima impressione non fu malvagia, assolutamente. Un uomo educato, di eccellenti maniere. Il tipico piazzista.
    Klein: Il tipico piazzista?
    Signor Baruda: Sì. Nella nostra ditta chiamiamo così quelli che sono capaci di convincere il prossimo. In una parola quelli che... che sanno vendere bene.
    Derrick: Specialmente sé stessi.
    Signor Baruda: È ovvio. Prima di tutto sé stessi.
  • Klein: Lei che opinione si è fatto del signor Rudow?
    Signor Lenau: Di un uomo senza consistenza.
    Derrick: Non vuole cercare di essere più chiaro?
    Signor Lenau: Ci sono persone che sono formate solo d'aria, non hanno sostanza. Osservando un uomo si vede immediatamente se è qualcuno. Ma forse stavolta sbaglio, e lui è qualcuno. Ovviamente qualcuno a cui si vorrebbe sparare.

Episodio 6, Appuntamento con la morte modifica

  • Peter: Sa cosa le dico?
    Derrick: No.
    Peter: Che la fantasia nel suo mestiere porta fuori strada.
    Derrick: La fantasia è una delle principali risorse per me.
  • Rose: E lei è sposato?
    Derrick: Io? No.
    Rose: Figli?
    Derrick: No, nemmeno, non ho neanche figli.
    Rose: Allora lei vede i problemi solo dal di fuori.
    Derrick: Sì, se vuole sì. Ah, ma forse questo me li fa vedere più chiaramente.
    Rose: Ma non la toccano però.
    Derrick: No, non è esatto. Vede, signora, so bene che ognuno di noi ha i suoi problemi. Nessuno ne è risparmiato, sa? Ed è proprio perché li ho anch'io, che il mio giudizio non è mai troppo severo.

Episodio 8, Attentato a Derrick modifica

  • Jakobsen: È proprio sicuro?
    Klein: Be', sicuro abbastanza.
    Jakobsen: Mh, abbastanza! "Abbastanza" è una parola che dice poco, una parola storta.
  • Signora Korda: Il giudice... non lo faccia. Qualunque cosa ma non il giudice.
    Klein: E perché, cosa c'è di male?
    Signora Korda: Perché i giudici non hanno altro che la legge nella mente, ma la legge è al di fuori della realtà.

Episodio 10, Il dottor Römer e l'uomo dell'anno modifica

  • Rotheim: Sensibilità e intelligenza vanno fatalmente insieme, tanto che l'una non esiste senza l'altra. [...] Per sensibilità, dicevo, si intende la particolare capacità dell'individuo di percepire impressioni tramite l'intero campo sensoriale di cui dispone. Questo avviene in modo più sommario negli individui medi e in modo eccezionale negli individui fortemente dotati, i quali si trovano così a dover elaborare un eccesso di stimoli sensoriali e di percezioni.
    Derrick: E quelli che per caso non riescono a digerire queste sensazioni...
    Rotheim: Sono i nostri malati, certo.

Undicesima stagione modifica

Episodio 1, La ragazza in jeans modifica

  • Poche persone, dottoressa, trovano l'equilibrio in sé stesse. Molte lo cercano altrove, e finiscono per non trovarlo. Lo cercano in altri esseri umani. La signora Waffler lo cercava in suo marito, e nel mondo che lui rappresentava ai suoi occhi e che vedeva messo in gioco da Rita Hauff con le sue origini diverse. I motivi, i moventi che conducono al delitto, sono assai spesso banali, incredibilmente banali. (Derrick)

Dodicesima stagione modifica

Episodio 5, Chi ha sparato ad Asmy? modifica

  • Tu sai che secondo la mia teoria una persona che commette un omicidio deve avere sangue freddo, in pratica deve possedere una certa attitudine. Lei ce l'ha. (Derrick)

Episodio 6, La morte di Maria Simka modifica

  • Derrick: Vai al cinema? E che film è?
    Klein: Ah, fantascienza: un'avventura nello spazio.
    Derrick: E che succede lassù?
    Klein: Quello che capita qui: amore, morte e televisione.
    Derrick: E perché ti piace?
    Klein: Perché è tanto lontano.

Episodio 10, Una corona di fiori modifica

  • Del resto non si può negare che i fenomeni di decadenza siano dotati di un fascino, sì, discreto e perverso. (Trosse)
  • Converrà anche lei che la più grande fortuna che si possa avere nascendo è di trovare i genitori giusti. (Trosse)

Episodio 12, La ballerina modifica

  • Non esistono grandi assassini: gli assassini sono tutti piccoli, miserabili e vigliacchi, non affrontano mai la vittima ad armi pari. (Derrick)

Tredicesima stagione modifica

Episodio 2, La triste fine di Naujock modifica

  • Tass: Sa, io nutro un profondo rispetto per il lavoro della polizia. È un lavoro molto difficile. Tanto difficile quanto interessante.
    Derrick: Sì, è interessante, certo.
    Tass: Perché l'investigatore è sempre più uno psicologo.
    Derrick: Ah, questo sì, senz'altro.

Episodio 6, Il fascino delle Bahamas modifica

  • Di casi facili nel nostro mestiere non ne esistono, tutt'al più esistono casi apparentemente facili. (Derrick)

Episodio 7, Omicidio al fitness center modifica

  • Derrick: Ti sembrerà strano, ma ho un ottimo cognac.
    Klein: Con te non è strano niente.
  • Ho sempre insegnato loro che sincerità e concordia sono la norma, ma non è così. Il caos è la norma, eh? (Schenk)

Episodio 9, La famiglia Weidau modifica

  • Di solito all'inizio di un'indagine è abbastanza normale che ci si faccia un'opinione, un'idea, e ci si comporti di conseguenza. Come rimpiango quei delitti in cui fai quattro domande e tutto ti appare chiaro! Qui invece qualsiasi domanda faccio mi sento addirittura come se commettessi un sacrilegio. (Derrick)
  • Katharina von Turban: Io sono quasi prigioniera delle mie stesse idee, qualche volta.
    Gösta von Turban: E che vuole farci, capita. Noi veniamo presi in trappola da parole, da cose che se uno non le pensa neanche esistono.

Episodio 10, Pietà per l'assassino modifica

  • Ralf Bothe: Ma che razza di mestiere fa lei? Appena spunta, semina in tutti angoscia e terrore. E tutto questo in nome di... come lo definisce lei?
    Derrick: In nome della legge.
    Ralf Bothe: Ah, che sollievo, temevo in nome della giustizia.

Episodio 11, La carta su cui puntare modifica

  • Se uno è attore, lo è per sempre, altrimenti significa che non lo è mai stato. (Dinah Theimer)
  • Solamente dalla fiducia può nascere l'amore. [...] Altrimenti è solo un qualcosa destinato a sparire a poco a poco, finché non resta più niente. (Martin Theimer)

Episodio 12, Una coppia fuori dal comune modifica

  • Parli lei col dottor Kroll e poi mi dirà se le è sembrato normale, sempre secondo il senso che "normale" ha per lei: "normale" in assoluto non vuol dire niente. (Kraus)
  • La psicanalisi a volte diventa la stessa malattia mentale che si propone in teoria di curare. (Derrick)

Quattordicesima stagione modifica

Episodio 2, La donna di Amsterdam modifica

  • Derrick: E mi dice di che genere di ricerche si tratta?
    Soest: Come posso spiegarglielo?
    Derrick: Provi, chissà che non trovi un modo.
    Soest: Diciamo che combatto i parassiti, semplificando.
    Derrick: Niente di strano, noi facciamo lo stesso.

Episodio 3, Una telefonata nella notte modifica

  • Erich Bronner: Noto con piacere che ha un'ottima memoria. Già, è la prerogativa di tutti i buoni poliziotti.
    Derrick: Già, ogni interrogatorio è un esercizio mnemonico.

Episodio 5, Il morto sulla panchina del parco modifica

  • Sto cercando il punto di Archimede, il punto su cui far leva in modo che tutto possa venire scardinato, con un colpo solo e con grande facilità. (Derrick)

Episodio 6, La notte dei giaguari modifica

  • Allora c'era un rapporto differente con la morte. [...] Oggi è considerata solo un evento che strappa l'uomo a quella vita alla quale lui è tanto attaccato, anche se spesso non è un granché. Per gli aztechi era diverso: loro si sentivano legati all'eternità, per loro l'importante era la prosecuzione del mondo, quindi si sacrificavano senza alcun timore, superando ogni attaccamento. Guardi qua, sono degli oggetti tombali, per rendere omaggio agli dèi. In particolare i giaguari avevano una missione che andava oltre l'amore: aiutare i deboli a vivere. L'originario conflitto fra il bene e il male. Che ne dice? Riusciranno a vincere i giaguari? O forse hanno già vinto? (Albert Trabuhr)
  • Vede, il mondo si sta distruggendo. Noi siamo passeggeri di una nave che non rispetta i segnali dei fari. C'è il diavolo a bordo, e dà grandi feste; sono feste in cui promette continui godimenti: ma la vita non è un godimento continuo. È un errore credere che lo sia. Godere fa bene al corpo forse, ma non all'anima. (Signora Trabuhr)

Episodio 9, L'ultima volta di Koldau modifica

  • Franziska: È un uomo famoso, vero?
    Derrick: Famoso io? Soprattutto qui: ci faccio colazione tutti i giorni.
    Franziska: Non è sposato?
    Derrick: No, non più. Lasciamo stare.
  • Franziska: Bicchierino?
    Derrick: No, ho smesso di bere. [...] ho smesso anche di fumare.
    Franziska: E da quanto?
    Derrick: Oh, sono anni ormai.
    Franziska: Speriamo che duri allora.
    Derrick: Eh sì. Quando smetto, smetto.

Episodio 11, Il caso Goos modifica

  • Messner: Lei è portato a cercare il peggio nelle persone. Deve dipendere dal lavoro che fa.
    Klein: Il brutto lo sa qual è? Che purtroppo riesco a trovarlo quasi sempre.

Quindicesima stagione modifica

Episodio 1, Un uccello in volo modifica

  • Mio caro ragazzo, chi fa tanto il superiore come te, di solito lo è meno di tutti. (Brigitte Kordes)
  • Albert Wilke: Cerca di nuovo mio fratello?
    Derrick: Sì.
    Albert Wilke: Anche Dio lo cerca e un giorno lo troverà. Chi si nasconde a Dio non sa che a Dio non ci si può nascondere.

Episodio 4, Senza alcun rischio modifica

  • Roland Weimann: La verità è che ho quasi accettato.
    Klein: Quasi. "Quasi" non è averlo fatto. Di quasi assassini ce ne sono quanti le onde del mare.
  • Harald Körner: Ma avete qualche speranza di trovare l'assassino? O è uno di quei casi destinati a restare irrisolti?
    Derrick: Con noi è alquanto difficile che un caso resti irrisolto.

Episodio 5, Sopralluogo mortale modifica

  • Erich Karau: Mi spiega come mai è venuto qui?
    Derrick: Nella speranza di sentire la verità. Vede, interrogo persone da più di vent'anni: niente male come palestra per imparare a leggere negli occhi i piccoli sotterfugi, le grandi bugie, e qualche volte anche la verità, sì, sembra impossibile ma anche la verità. Quella verità che lei non mi ha detto.
  • Gli ho detto: "Sei un incosciente, lo sai? State commettendo un reato". Lui si è messo a ridere, e mi ha risposto: "I soldi sono il primo reato". (Karla Wege)

Episodio 12, Diciotto anni dopo modifica

  • C'è un sacco di gente al mondo che si crede migliore di noi. Di noi due, dico. Ma si sbaglia, credimi. Non è per niente migliore, ha solo più fortuna: non viene mai beccata sul fatto. (Werner Rutger)

Sedicesima stagione modifica

Episodio 2, Un circolo esclusivo modifica

  • Tutto considerato le sue condizioni sono buone, l'umore è alto. È quasi normale per quelli in carcerazione preventiva. Sono là dentro e si dicono: "Ma dai, non sarà così tremendo". Almeno lo sperano. Non sanno ancora che purtroppo è così tremendo. (Derrick)
  • Tua madre sta con me perché qui se la spassa, bello. Qualunque donna se la spasserebbe a fare quello che fa lei. Le femmine sono tutte puttane, puttane dentro. Portatele a letto, falle divertire e vedrai che alla fine ti ringrazieranno. (Kissler)
  • Ti credi diversa? Non ci sperare, signorina. Le donne si divertono tutte a fare certe cose, perché sono puttane! Anche tu farai come sua madre, batterai il marciapiedi e diventerai... (Kissler) [ultime parole]

Episodio 4, La rosa blu modifica

  • Derrick: Lei è aggressiva?
    Rubina: Come tutti gli altri. Conosco tanta gente che ha subito aggressioni, anch'io ho avuto la mia parte, e quindi mi sono difesa, però non sono aggressiva. E lei? Lo è?
    Derrick: Ho una regola molto semplice: non fare mai niente che possa danneggiare gli altri.

Episodio 5, La voce dell'assassino modifica

  • Tilde: Quell'uomo va punito. Un omicidio non punito sconvolge l'ordine che governa il mondo. So che suona un po' retorico, ma è così che la penso.
    Derrick: Anch'io la penso così, altrimenti non potrei fare questo lavoro.
  • Tilde: Le ha detto perché prediligeva Bach?
    Ruge: Sì, me l'ha detto. Perché non è musica passionale. Sua madre era una donna che rifuggiva dalle forti emozioni.

Episodio 6, Un mestiere pericoloso modifica

  • So che non si ama pensare alla morte. Ma un giorno ti capita di vederla, e allora diventa un'ossessione. E poi in sogno ti appaiono delle immagini, vedi cose che pur essendo frutto della mente, sono più vive, più sconvolgenti di quelle che accadono nella realtà. La realtà offre sempre delle giustificazioni, il sogno è spietato: non giustifica niente. (Arnold Renzi)

Episodio 7, Un grido nella notte modifica

  • Dottore: Strangolata. Non c'è il minimo dubbio.
    Derrick: Grazie, dottore. Ah, Dio mio, è atroce: lei dice "strangolata" e io le dico "grazie".
  • Kolbe: Spero che questa dichiarazione non gli procuri dei fastidi, è un così bravo giovane.
    Derrick: No, stia tranquilla, non bisogna temere la verità, dottoressa Kolbe.
    Kolbe: Ha ragione. Se mi faccio tutti questi scrupoli, ecco, è soltanto perché è un ragazzo notevole, con dei punti di vista molto interessanti. [...] Rammento ancora una discussione in cui disse: "Al giorno d'oggi le sole idee di cui si deve tener conto sono quelle che vanno controcorrente".
  • Hessler: Una volta ho letto: "Certi esseri umani sono come malattie".
    Derrick: Ah sì? E non ricorda per caso dove ha letto questa frase?
    Hessler: In questo momento no, ma vedrà che mi tornerà in mente, è una tesi affascinante: in pratica l'assassino sarebbe una specie di medico, il cui compito è di eliminare la malattia. [...] Non è giusto seguire un pensiero fino alle estreme conseguenze? O la trova un'abitudine deplorevole?
    Derrick: Troppi medici nel nostro passato sono stati dei volgari assassini.

Episodio 9, Il languore della paura modifica

  • Klein: Quei maiali l'hanno distrutta. Sta morendo lentamente.
    Derrick: E noi non tolleriamo che le brave persone vengano distrutte. Non è vero?
  • Ho la sensazione che lei voglia farmi sentire indignato per la faccenda. Ma è fatica sprecata, non mi indigno da molto tempo. [...] La mia provvista, quella quota di indignazione e di pietà che ognuno ha in sé, è del tutto esaurita. Ed è una gran fortuna, perché così si soffre meno. (Eckler)
  • C'è una caratteristica che rende tremenda la paura: se non la si combatte subito diventa sempre più grande. Poi magari arriva il giorno in cui non ce la si fa più e si vorrebbe reagire, ma ormai è tardi: capiamo che la paura ha intaccato il nostro modo di vivere, e non ci fa piacere. (Derrick)

Episodio 10, Un pesce piccolo piccolo modifica

  • Derrick: Tu sei un pesce piccolo, molto piccolo. [...] Quello è un mondo, un ambiente lontano anni luce dal tuo. Lì si tratta di milioni.
    Alì: Questo in che senso lo dice? Cioè è una cosa positiva o negativa per me?
    Derrick: Negativa no.

Diciassettesima stagione modifica

Episodio 1, Nessun lieto fine modifica

  • Secondo mia sorella, fra l'universo e noi c'è una specie di rapporto originario primordiale: si nasce buoni e anche il mondo è buono, e lo rimane finché lo siamo noi. È un po' il concetto, non rida, del paradiso di Adamo ed Eva, in fondo. E come Adamo ed Eva, ogni essere umano viene espulso da questo paradiso: i fortunati senza sofferenza, altri invece con tormento. (Ralf Kargus)
  • Ogni uomo possiede quella sorta di pace interiore che è l'equilibrio. [...] Chi per disgrazia l'ha perduto questo bene, sì, continua a vivere in compagnia di sé stesso... già, ma senza riconoscersi più. (Derrick)
  • Ralf Kargus: Ma se è regola che gli uomini si distruggano a vicenda, è fatale anche l'autodistruzione?
    Derrick: Cambiare le regole può dipendere da noi. Da noi, da ognuno di noi.

Episodio 2, Brevetto mortale modifica

  • Derrick: Fu lei, presidente, a dirmi che qui la concorrenza è una guerra spietata.
    Presidente: Che si combatte ovunque lei guardi.

Episodio 5, Caduta agli inferi modifica

  • Va poco lontano chi si affida solo al talento. Il successo vero esige un particolare atteggiamento verso la vita. [...] Se vuole il successo eviti quanto segue: l'eccessiva sincerità, la paura meschina e un rispetto esagerato degli altri. Se vuole piacere a tutti sbaglia. Che motivo c'è? Creda pure: sarà molto più libero e felice se non darà peso al giudizio altrui. Cambiarlo in ogni caso non potrebbe. (Kiesing)
  • Io dubito che ci sia della gente conscia del proprio modo di essere al punto di soffrirne. (Derrick)

Episodio 6, Il solitario modifica

  • Vogliamo giustizia e ci sforziamo di ottenerla onestamente, ma se è l'impulso a guidarci... addio giustizia. (Derrick)

Episodio 7, Studio dal vero modifica

  • Lotte Wegener: Harold, secondo te chi potrebbe averla uccisa?
    Harold Kubeck: E chi lo sa? La sua vita. [...] È sempre la vita che ci ammazza.

Episodio 8, Morte al limite del bosco modifica

  • Harry, non scegliere la soluzione più facile. Ma lo sai bene. (Derrick)
  • Berger: Non ha alcuna reazione. Reazioni normali, almeno.
    Klein: Io non ho ancora scoperto cosa voglia dire la parola "normale".

Diciottesima stagione modifica

Episodio 1, Emilio Caprese è in città modifica

  • Credo che sarebbe il caso che tutti si interrogassero su cosa hanno scelto in realtà: se l'interesse individuale o se invece l'interesse comune. Temo che la grande maggioranza darebbe la prima risposta. E questo è chiaro che ha delle conseguenze, è una scelta che ci conduce alle porte della criminalità. (Derrick)

Episodio 3, Potenziali assassini modifica

  • Per me si trattava soltanto di una dimostrazione. Ho già detto di quanto siamo incessantemente e di continuo bombardati da pensieri criminosi: sono dentro di noi; cosa importa su chi questo viene provato? Basta leggere i miei scritti, e si capisce che ho ragione. Aspetto solo di venire contraddetto. (Dr. Schönfelder)
  • Giorno per giorno lei viene contraddetto, nella maniera più elementare: con l'orrore, il disgusto e la ripugnanza che ogni omicidio suscita. (Derrick)

Episodio 12, Gli amici morti di Isolde modifica

  • Chi ha talento alla fine si trova davanti a una porta, e al di là di questa porta il talento diventa vocazione. (Sudhoff)

Diciannovesima stagione modifica

Episodio 1, Viaggio a Monaco modifica

  • Un omicidio ha sempre dietro di sé una storia. Noi dobbiamo trovarne il filo, fra le tante possibili ipotesi; e proprio perché sono tante, e tutte credibili, bisogna vagliarle con attenzione estrema, fino a scovare l'unica giusta, quella vera: è andata in questo modo o in quest'altro? (Derrick)

Episodio 7, Un tipo glaciale modifica

  • Rudger: Sa che lei mi piace, ispettore Derrick?
    Derrick: E cos'è che le piace in me?
    Rudger: L'assenza di passionalità. Io odio le passioni.
    Derrick: Forse è incapace di averne.
    Rudger: Sì, forse è per questo che mi sono odiose: ma odiarle è già una passione.

Episodio 10, La moglie dell'assassino modifica

  • Per una donna scegliere dei vestiti è un po' come mettersi alla ricerca di sé stessa. (sig.ra Abel)

Episodio 11, Uno strano detective modifica

  • Vedi, per molti uomini vi sono due diversi modi di prendere piacere nella vita: uno è amare una donna come oggetto di adorazione, l'altro invece consiste nel considerarla una proprietà. Dio è maschio; perché nessuno l'hai mai visto come femmina, finora? (Hanna Lipper)
  • Johannes Lipper: Sa che cosa mi ha insegnato la vita, fino ad ora, attraverso molte esperienze diverse? Mi ha insegnato che la fortuna è una forma di pazienza.
    Derrick: Oh sì, è vero. È vero anche per i poliziotti.
  • Johannes Lipper [al telefono]: Da te è venuto Derrick?
    Ingo Görner: È arrivato ora, è qui sotto. Tu come te la sei cavata?
    Johannes Lipper: Non ho avuto problemi. Tu non cambiare una virgola. L'unico pericolo è la sua... eccessiva cordialità.

Ventesima stagione modifica

Episodio 9, La poltrona accanto modifica

  • Sta scherzando, vero? Ma che razza di mondo vi siete costruiti? Create leggi ed eseguite processi sommari? Pronunciate condanne come un tribunale? Ma che cos'è questa? che cos'è: l'anarchia dei buoni? (come la devo chiamare?). I buoni che decidono quali sono i buoni e quali sono i cattivi; senza chiedere niente a nessuno, senza preoccuparsi che ci sono delle leggi da rispettare. (Derrick)

Ventunesima stagione modifica

Episodio 8, Un volto dietro la vetrina modifica

  • Tu sei vera... anche se è tutto finto. Tu sei vera... solo se sai combattere. (Monika Zeller) [allo specchio]
  • Adrian Scholl: Lo sai che cosa dice il mio insegnante?
    Monika Zeller: No, che cosa dice?
    Adrian Scholl: Non bisogna essere perfetti.
    Monika Zeller: Perché?
    Adrian Scholl: Ciò che è perfetto è finito, senza vita, è una cosa morta.
    Monika Zeller: In me niente è senza vita, infatti non sono perfetta.

Ventiduesima stagione modifica

Episodio 8, Il cuore di un uomo modifica

  • Ma viviamo in un mondo in cui il profitto vince su tutto; e quando si mettono sui piatti di una bilancia il denaro e la vita, la bilancia pende sempre verso il denaro. (Derrick)

Episodio 12, Assolo di mezzanotte modifica

  • Derrick: Ma tirando le somme, può dire di essere soddisfatto di ciò che ha avuto dalla vita?
    Thomas Randel: Lei fa certe domande... "Soddisfatto"... Certo che sono soddisfatto. Si vive! Bisogna farlo, non le pare?
    Derrick: Che cosa bisogna fare?
    Thomas Randel: Vivere!
    Derrick: Ah.
    Thomas Randel: Senza fare del male a nessuno. E cercando di sopravvivere, ispettore. Come fanno tutti.

Venticinquesima stagione modifica

Episodio 4, La voce di Elisabeth modifica

  • Non si può mai essere certi del comportamento delle altre persone. (Derrick)

Episodio 5, Addio, Ispettore Derrick modifica

  • Brancolando nel buio ci rendiamo ridicoli. (Klein)
  • Non c'è solo il bianco e il nero: può capitare che un assassino sia anche un benefattore. Lei ha a che fare con l'assassino, io col benefattore. (Udo)
  • Noi oggi viviamo in un mondo in cui sono profondamente mutati i valori, valori che costituivano, specialmente dopo la fine dell'ultima guerra, una sorta di placenta in cui l'uomo si poteva muovere con relativa sicurezza e libertà. Adesso però viviamo su un palcoscenico dove continuamente si combattono aspre battaglie, in cui si ha la netta sensazione che sia una sola la regola che ha importanza: vince il più forte; e al primo posto si mette il profitto, il personale profitto, e il resto non conta. Si tratta di un invito straordinario per ogni criminale della Terra. La violenza è diventata una merce da esibire nei notiziari televisivi del mondo intero; e questo ha ottenuto un effetto secondario decisamente singolare: che alla violenza ci si abitua, non è più un evento che ci emoziona, che ci turba. Omicidi e morti cruente diventano valori di intrattenimento. Così gli uomini si riducono a spettatori i quali accettano che lo stare a guardare [...] sia la loro unica funzione e assistono impotenti. (Derrick)
  • Lo spettatore [...] è persuaso di essere libero da qualsiasi forma di complicità, non ha a che vedere in modo diretto con quello che succede. I mass media considerano il mondo come uno spettacolo in cui lo spettatore deve osservare con spavento, con terrore, gli orrori che gli propinano; però senza avere mai la sensazione, neanche per un solo momento, che è la sua storia, il suo destino che gli fanno vedere. E lo spettatore non si preoccupa e non pensa. (Derrick)

Explicit modifica

Derrick: Harry, ti... ti ringrazio, ti ringrazio di tutto.
Klein: Addio, Stephan.

Citazioni su L'ispettore Derrick modifica

  • Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le piú longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (il Morandini)

Altri progetti modifica