Dracula di Bram Stoker

film del 1992 diretto da Francis Ford Coppola

Dracula di Bram Stoker

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Titolo originale

Bram Stoker's Dracula

Lingua originale inglese, romeno, greco, bulgaro e latino
Paese Usa
Anno 1992
Genere orrore, romantico
Regia Francis Ford Coppola
Soggetto Bram Stoker (romanzo)
Sceneggiatura James V. Hart
Produttore Francis Ford Coppola, Fred Fuchs
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
  • Vincitore di 3 premi Oscar (1993):
    • Migliori costumi
    • Miglior trucco
    • Migliori effetti speciali sonori

Dracula di Bram Stoker, film statunitense del 1992 con Gary Oldman di Francis Ford Coppola.

IncipitModifica

Anno 1462
Costantinopoli era caduta. I musulmani turchi dilagarono in Europa con un immensurabile e fortissimo esercito, attaccando la Romania e minacciando tutto il mondo cristiano. Dalla Transilvania, si levò un cavaliere rumeno del Sacro Ordine del Dragone conosciuto come Draculea. Alla vigilia della battaglia, la sua sposa, Elisabetta, la cosa più cara che avesse sulla Terra, sapeva che egli avrebbe dovuto affrontare una forza insormontabile, per la quale avrebbe potuto non tornare più. [...] I turchi, vendicativi, lanciarono una freccia dentro il castello, che recava la falsa notizia della morte di Draculea. Elisabetta, credendolo morto, si gettò nel fiume. (Narratore)

FrasiModifica

  • Benvenuto in mia casa. Entrate e lasciate un po' della felicità che recate. (Dracula)
  • Voi, spero, mi scuserete se non mi unisco a voi, ma ho già cenato e non bevo mai... vino. (Dracula)
  • L'uomo più fortunato che calpesta questa terra è chi trova il vero amore. (Dracula)
  • Ascoltateli. [ride] I figli della notte... quale dolce musica emettono. (Dracula)
  • Questa è la cagione. Questa è la cagione, anima mia! È Dracula! Il Non-morto! Il nemico che ho inseguito per tutta la vita! (Van Helsing)
  • Direi che la signorina Lucy è più calorosa di una sposa di giugno che cavalca nuda un cavallo senza sella in mezzo al Sahara. (Quincey P. Morris)
  • Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti. (Dracula)
  • Fui sposato una volta. Sembrano secoli ormai. Ella morì: fu fortunata; da allora la mia vita è tuttalpiù... miserevole. (Dracula)
  • Il nome stesso "malattie veneree", malattie di Venere, attribuisce loro un'origine divina. Esse coinvolgono quel problema sessuale alla quale l'etica e gli ideali della civiltà cristiana si collegano. Infatti, la Cristianità e la sifilidità si sono sviluppate di pari passo. (Van Helsing)
  • Vive al di fuori della grazia di Dio, vaga nelle tenebre più profonde, è un vampiro, "Nosferatu". Queste creature non muoiono come l'ape dopo la prima puntura ma si rafforzano e diventano immortali una volta infettate da un altro Nosferatu. Quindi, amici miei, noi non stiamo combattendo una sola bestia ma intere legioni che passano di era in era nutrendosi del sangue degli esseri viventi. (Van Helsing)
  • Vostri uomini impotenti con loro sciocchi incantesimi non vi proteggeranno dal mio potere. Io vi condanno alla eterna fame di vitale sangue e alla vivente morte. (Dracula)
  • Voi credete nel destino? Che persino i poteri del tempo possono essere alterati per un unico scopo? L'uomo più fortunato che calpesta questa terra è colui che trova il vero amore. (Dracula)
  • C'era una principessa, Elisabetta; era la donna più radiosa di tutti gli imperi del mondo. L'inganno dell'uomo la tolse al suo antico principe. Ella si lanciò nel fiume di cui avete parlato. Nella mia lingua madre è chiamato Argeș, il fiume della principessa. (Dracula)

DialoghiModifica

 
Armatura del Conte Dracula alla cantina di Francis Ford Coppola
  • Sacerdote: Si è tolta la vita. La sua anima non può essere salvata. È dannata. È la legge divina.
    Dracula: È questa la mia ricompensa per difendere la sua Chiesa?
    Sacerdote: Sacrilegio!
    Dracula: Rinuncio a Dio! Risusciterò dalla mia morte per vendicare la sua con tutti i poteri delle tenebre. Il sangue è la vita... e sarà mio! [1]
  • Jonathan Harker: Un antenato? Noto la somiglianza.
    Dracula: È l'ordine di Dracul... è un dragone. Un antico ordine che impegnava i miei avi... a difendere la Chiesa contro tutti i nemici di Cristo. Ma quel rapporto non ha avuto interamente... successo.
    Jonathan Harker: [ride] Oh, sì.
    Dracula: [lo minaccia con la spada] Non è argomento da ridere! Noi Dracula ne siamo fieri. Quale diavolo fu grande quanto Attila il cui sangue scorre in queste vene? Il sangue... [ride] è una cosa preziosa, di questi tempi [si ferisce la mano con la spada]. I giorni delle battaglie sono lontani. Le vittorie della mia stirpe sono ormai racconti da narrare. Io sono l'ultimo della mia specie.
    Jonathan Harker: Vi ho offeso con la mia ignoranza, Conte. Perdonatemi.
  • Dracula: [interrompendo l'orgia tra le sue spose e Jonathan Harker] Come osi toccarlo? Lui appartiene a me.
    Sposa di Dracula: Tu non hai mai amato.
    Dracula: Sì, anch'io so amare. E amerò di nuovo.[1]
  • Mina: Oh, sì, amore mio, mi avete trovata.
    Dracula: Vita mia... Mia preziosa vita.
    Mina: Ho voluto che questo avvenisse. Ora sì, lo so. Voglio stare con voi, sempre.
    Dracula: Non sapete quello che state dicendo.
    Mina: Oh, sì... sì, lo so. Temevo che non avrei mai più sentito le vostre carezze. Pensavo foste morto.
    Dracula: [porta la mano di Mina sul suo petto] Non c'è vita in questo corpo.
    Mina: Ma voi vivete. Voi vivete. Che cosa siete voi? Io devo sapere. Dovete dirmelo.
    Dracula: Io... io sono... niente. Senza vita. Senz'anima...
    Mina: Cosa volete dire?
    Dracula: ...odiato e temuto. Sono morto per tutta l'umanità. Ascoltatemi: io sono il mostro che gli uomini che respirano bramerebbero uccidere. Io sono Dracula.
    Mina: [lo colpisce] No! Voi avete assassinato Lucy!... [Mina piange] Io vi amo. E che Dio mi perdoni per questo!
    Voglio essere come voi siete. Vedere come voi vedete, amare come voi amate.
    Dracula: Mina, per venire con me dovete... dipartire dalla vostra vita umana e rinascere con me.
    Mina: Voi siete il mio amore, e la mia vita per sempre.
    Dracula: Allora io vi do la vita eterna, l'amore eterno. Il potere delle tempeste e degli animali della Terra. Venite con me per essere la mia amata sposa, per sempre.
    Mina: Verrò, sì, sì.
    Dracula: [la morde e si incide il petto] Oh, Mina. Bevete e unitevi a me nella eterna vita. [Mina beve il sangue] No! Non posso permettere che accada.
    Mina: Vi prego, non importa. Fatemi vostra.
    Dracula: Mina, sarete maledetta come me che devo camminare nell'ombra della Morte per l'eternità, io vi amo troppo... per condannarvi.
    Mina: Allora portatemi via da tutta questa morte!
  • Dracula: Pensate di potermi distruggere con i vostri idoli? Io che ho servito la Croce, io che ho comandato eserciti secoli prima che voi nasceste!
    Van Helsing: Le vostre armate furono sconfitte. Voi torturaste e impalaste migliaia di persone.
    Dracula: Io fui tradito. Guardate il vostro Dio che cosa mi ha fatto.
    Van Helsing: Ora la vostra guerra contro Dio è finita. Dovete pagare per i vostri crimini. Cristo lo vuole!
    Dracula: Costei è ora... mia sposa!
  • Arthur Holmwood: [Durante il tentativo di salvare la vita a Lucy con una trasfusione] Perdonatemi signore, la mia vita è sua, darei l'ultima goccia di sangue per salvarla.
    Van Helsing: L'ultima goccia? Vi ringrazio, siete il benvenuto qui, ma non vi chiedo tanto... non ancora.
  • Mina: Dottore, com'è morta Lucy?
    Van Helsing: Be'...
    Mina: Ha sofferto molto?
    Van Helsing: Sì, ha sofferto molto! Ma poi le abbiamo tagliato la testa, conficcato un paletto nel cuore e l'abbiamo arsa; finalmente ha trovato la pace.
  • Van Helsing: Sorvegliatela bene, signor Morris! Non abbandonatela stanotte. Ci troviamo di fronte a forze al di là di ogni esperienza umana, un'enorme potenza! Sorvegliatela, quindi, o la vostra amata Lucy diventerà una cagna del Diavolo! Yeheheh! Una puttana delle tenebre! Ahahahah!
    Quincey P. Morris: Siete un infame vecchio pazzo!
    Van Helsing: Sentite giovanotto: Lucy non è la casuale vittima di un mero incidente, lo capite, no?! È un'adepta volontaria, una sfrenata seguace, una licenziosa seguace, oserei dire una devota discepola! È la concubina del Diavolo! Eheh, ah! Mi capite, ja?!

Citazioni su Dracula di Bram StokerModifica

  • È chiaro che il dandy di Coppola (letteralmente un dandy, dalla cima della tuba smisurata, agli occhialini, alla passione per l'assenzio, cui spetta un'ode non meno appassionata che al sangue e una visione pari a quella di Nastassja Kinski nel bicchiere in Un sogno lungo un giorno), questo dandy che sa colpire con un solo sguardo («vedimi ora!») e sa affascinare le donne virtuose con belle maniere un po' esotiche e con i segreti dei cibi, dei gioielli (le lacrime mutate in diamanti) e delle invenzioni bizzarre (il cinema, naturalmente), viene dritto da Byron, da Baudelaire, dal Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde. E questa è un'invenzione fedele di Coppola: fedele al secolo e agli umori in cui lord Ruthwen e Dracula furono immaginati, in cui l'eccentricità e l'eleganza elevate a filosofia di vita e ad arte rappresentarono una delle risposte (talvolta la più estrema) al perbenismo ipocrita e schiacciante. Il vampiro di Coppola non catalizza solo la sensualità repressa, ma anche la qualità estetica della vita, fino alla follia estrema della passione amorosa. (Emanuela Martini)
  • Ho un grandissimo rispetto per Bram Stoker, contrariamente a Coppola che l'ha tradito. (Jesús Franco)
  • Ma come può essere fedele un film in cui Dracula si innamora di una ragazzetta e gli passa la voglia di mordere e succhiare sangue!!? Caso mai, quando si innamora vuole più sangue! (Jesús Franco)
  • Quello con cui Coppola si discosta decisamente dalla Hammer è Van Helsing, ricondotto a un ruolo secondario, vagamente laido e a tratti macchiettistico. Non ricorda più l'eroe asessuato e implacabile del ciclo Hammer, il Van Helsing di Peter Cushing, ma piuttosto uno degli assistenti del barone Frankenstein, Thorley Walters in Frankenstein Created Woman di Fisher, quando non addirittura il professar Abronsius di Jack MacGowran in Per favore non mordermi sul collo di Polanski. Certamente, il Dracula di Coppola non avrebbe sopportato un antagonista capace di rubargli la scena e le inquietudini; ma il regista inserisce comunque un personaggio che richiama Peter Cushing, Richard E. Grant nella parte del dottor Seward, intento alle sue pratiche con i pazienti del manicomio, soddisfatto di una stanzetta monacale. È un discendente diretto non di Van Helsing ma del barone Frankenstein di Cushing e Fisher, tutto nervi e rigore, in maniche di camicia e grembiulone di cuoio. (Emanuela Martini)

Irene BignardiModifica

  • Coppola ha sacrificato una delle metafore più sconvolgenti e insinuanti dell'età moderna alle necessità di un lavoro su commissione, al divertimento del suo superartigianato e al gusto più facile del pubblico, che in America ha accolto questo blob dell'orrore con tale entusiasmo da far sperare che presto tutte le sue difficoltà finanziarie saranno risolte. Ce lo auguriamo di tutto cuore per lui e per noi suoi ammiratori: vuol dire che la prossima volta potrà tornare a lavorare in assoluta libertà.
  • È un ossimoro. Perché è un film sicuramente d'autore, che concentra tutte le passioni, la voglia di invenzioni, l'avventurosità nello sperimentare le infinite possibilità del mezzo cinematografico care - e costate care - al grande Coppola: ma al tempo stesso è un 'blockbuster' hollywoodiano, con un cast di stelle, un budget di 45 milioni di dollari, e l'evidente e preponderante progetto di stupire. Perché promette - appunto - di voler essere filologicamente fedele al testo di Stoker, e invece va a rileggerselo a modo suo, innestando i riferimenti e le paure dell'età dell'Aids nella storia immortale scritta cent'anni fa (nel 1897) da Bram Stoker in risposta alle ossessioni e alle fobie sessuali dell'età vittoriana, e inventandosi una storia d'amore tra il conte Dracula e Mina Harker con tanto di catarsi finale. Perché è un film pieno di invenzioni di stile, ma a tratti sembra un'antologia di centoni del peggiore horror. Perchè é un film che dovrebbe procurare pelle d'oca e far scorrere adrenalina, e invece annulla gli eccessi di climax con una stuporosa ripetizione di meraviglie. Perché è un bel film brutto (ma il gioco finisce qui: non è un brutto film bello).
  • Tolta l'indubitabile cultura e la meraviglia, il suo film è un'addizione di putrescenze e di sangue, di kitsch gotico, di scene madri e di climax che non portano a nulla: né alle emozioni che fornivano i "Nosferatu" di Murnau e - sì -di Herzog, né ai brividi di grana grossa dei vampiri Hammer, né alle risate di Polanski, di "Amore al primo morso" e di "Dracula Dracula Dra" . Anche i veri colpi di ironia - per esempio la testa mozza che per uno sberleffo del montaggio si trasforma in un arrosto - non impediscono che il film bordeggi senza equilibrio tra citazioni e caricatura.

Francis Ford CoppolaModifica

  • È la prima volta che un film rispecchia fedelmente lo spirito vittoriano, cupo ed erotico, del romanzo. Hollywood, con tutti quei film, aveva diluito e banalizzato la vicenda di Dracula.
  • È soprattutto [una storia d'amore], per me. Una storia tragica nella tradizione di Paolo e Francesca, Romeo e Giulietta, Tristano e Isotta, le grandi storie d'amore epico vessate da un qualche enorme problema che sembra farle funzionare sempre meglio. Forse anche per questo ho voluto fare il film, perché non avevo mai affrontato una storia d'amore di queste proporzioni. Girando me lo dicevo sempre, questo è Romeo e Giulietta. Certo, ci sono tutte le altre metafore relative ai vampiri: l'Aids oggi come la sifilide nell'epoca vittoriana e repressiva di Bram Stoker, ma una volta parlato dell'Aids cos'altro potevo fare? Se voglio fare un film sull'Aids faccio un film sull'Aids, infatti sto preparando un lavoro sulla ricerca della cura per l'Aids e su come è influenzata da scienza, politica e bisogno del successo. Ma questa era una storia d'amore.
  • La nostra versione è quella di Stoker, che ha inventato Dracula anche se la letteratura sui vampiri risale a centinaia d'anni prima di lui. Qualcuno rimarrà sorpreso che il nostro Dracula si aggiri per le strade di Londra alla luce del sole, ma è così che Stoker l'aveva descritto, Dracula girava di giorno alla ricerca di giovani donne, anche se i suoi poteri erano indeboliti. Ogni storia di vampiri crea le proprie regole, come Nosferatu che svanisce alle prime luci del mattino. Il nostro Dracula poi succhia il sangue lasciando due piccoli buchi sul collo, esattamente come è scritto nel libro di Stoker in cui addirittura si pensava che Lucy si fosse ferita con una spilla. E poi ho voluto sfatare un'altra tradizione, secondo la quale i vampiri non hanno mai rapporti sessuali. Era una delle lamentele più frequenti da parte delle donne: in tutti i film di vampiri del passato quest'uomo sexy e affascinante non va mai a letto con nessuno. Qui almeno non mi si può accusare di non aver affrontato l'aspetto sessuale della sua seduzione.
  • Per me era essenziale non fare un film come tutti quelli che lo avevano preceduto, non ci sarebbe stato motivo di farlo, ma soprattutto non ne volevo fare semplicemente un film dell'orrore, ma qualcosa più autentico sia nei riguardi della verità storica che del libro di Stoker. Volevo anche che fosse una storia poetica, alla Tennessee Williams, piena di pensieri erotici e filosofici. Ricordo una riga che ho scritto sul copione, "questa storia parla di quello che non è, che non sarà mai". Non ci sono i vampiri, non esiste il male in questa forma mitica, ma proprio per questo possiamo goderci la storia e i bambini si divertono perché la mattina il sole sorge e tutto sparisce.
  • Volevo che l'atmosfera si ispirasse all'arte dei pittori simbolisti, Klimt e Rossetti, una sorta di presurrealismo impregnato di assenzio e di erotismo diffuso.

Christopher LeeModifica

  • Anche Coppola ha subìto il fascino maligno che mina da decenni il cinema fantastico: il faraonismo degli effetti speciali. Qualsiasi interprete di horror viene ormai schiacciato tra le magie dell'elettronica e del make-up. Sono queste, più dell'acqua santa e del paletto, le vere minacce cui vanno incontro i vampiri d'oggi.
  • È la rappresentazione del protagonista che mi lascia perplesso, proprio in rapporto a quella del romanzo. Basta pensare alla sua descrizione fisica. [...] Lasciamo perdere l'acconciatura a dir poco bizzarra, ma perché appare in un abito rosso? Insomma, la fedeltà è ancora una volta interrotta da tante libertà.
  • Il film viene garantito come il più fedele alle pagine di Bram Stoker. In parte è vero. Finalmente i nomi dei personaggi sono gli stessi del romanzo, la morte di Dracula è descritta come l'aveva immaginata l'autore. Prima di Coppola, c'è stata solo un'altra versione fedele, anche se scolastica, all'originale letterario, quella che ho interpretato nel '72 con la regia di Jess Franco: merito anche delle mie ripetute insistenze perché mi lasciassero qualche dialogo di Stoker. Fino ad allora i Dracula dello schermo erano tratti non dal romanzo ma dal successivo adattamento teatrale, privo di spettacolari scene d'azione come l'inseguimento-western della diligenza, che Coppola ha giustamente ripreso.

Lietta TornabuoniModifica

  • Autoproclamantesi fedele al romanzo, il film trascura purtroppo le qualità domestiche del più aristocratico dei vampiri, che teneva in ordine senza servitori il suo tetro castello dei Carpazi. [...] Trascura il superbo snobismo che induce Dracula a rivendicarsi discendente di Attila e a disprezzare gli Asburgo o i Romanov come «schiuma della Terra». Trascura i folti baffi bianchi che il romanzo attribuisce a Dracula, e che il cinema ha sempre ignorato: l'unico a rispettare i baffi bianchi è un film turco del 1963, Drakula Instanbulda, dove naturalmente il vampiro arretra di fronte al Corano mentre rimane indifferente al crocefisso.
  • Coppola ha preso un simbolo delle forze del Male che riflette il sadismo inconscio di molti lettori e spettatori, ha scelto un'incarnazione della trasgressione e del totale rifiuto di sottomettersi alle leggi umane o divine, una grande mente criminale, e ne ha fatto un trepido innamorato sentimentale: come idea non è granché, né il film consente alcuna analogia contemporanea tra il contagio vampiresco attraverso il morso e il contagio dell'Aids attraverso il coito. Son discorsi anche sproporzionati: Coppola ha detto, dichiarato e ripetuto d'aver fatto il film su commissione, per ragioni alimentari, per pagare i suoi eterni debiti.
  • Dopo il vampiro spaventevole, il vampiro patetico e il vampiro comico, ecco il vampiro innamorato.

NoteModifica

  1. a b Dai sottotitoli del DVD "Dracula di Bram Stoker – Deluxe Edition", Columbia Pictures, ed. Sony Pictures, 2008.

Altri progettiModifica