Peter Cushing

attore britannico

Peter Wilton Cushing (1913 – 1994), attore britannico.

Peter Cushing interpretando Victor Frankenstein ne La vendetta di Frankenstein, 1958

Citazioni di Peter CushingModifica

  • La gente mi guarda come se fossi una specie di mostro, ma non riesco a capire perché. Nei miei film macabri, sono stato un creatore o un distruttore di mostri, ma mai un mostro. In realtà, sono un tipo gentile. Non ho mai fatto male a una mosca. Amo gli animali e, quando sono in campagna, sono un appassionato bird-watcher. (da un'intervista di ABC Film Review, novembre 1964)[1]
  • Devi avere un ego smisurato per pretendere di recitare sempre in opere come l'Amleto, e io non possiedo un simile ego. (da un'intervista dell'Evening News, 25 marzo 1966)[2]
  • Quando lavoro io penso ogni momento al mio personaggio, ma non al punto di tornare a casa, dagli studios, e mettermi a compiere interventi chirurgici sulla mia povera moglie o sul gatto o su qualcos'altro. (da un intervista sul set de La maledizione dei Frankenstein, marzo 1967)[4]
  • Per me un film horror è qualcosa tipo Il Padrino o le storie di guerra. Sono le cose accadute per davvero alla gente, e che ancora accadono, mentre i film cosiddetti dell'orrore sono fantasie che fanno evadere lo spettatore. La gente va a vederli e si diverte... qualcuno può anche ridere di quei film se crede...[5]
  • Questi film sono proprio per l’immaginazione; e molto è lasciato all’immaginazione, che penso sia importante perché l’orrore, come la bellezza, è negli occhi di chi guarda. (da un intervista di Marjorie Bilbow per BBC Radio sul set di La casa delle ombre lunghe, 1982)[6]
  • [Su Terence Fisher] Era così bravo come regista perché era anche un montatore. Penso che ogni regista possa essere agevolato dal fatto di saper montare. (da un colloquio con John Exshaw, novembre 1985)[7]
  • Devo tutto a Helen [Helen Beck]. Era un'attrice e ha rinunciato alla sua carriera per me. Mi ha reso quello che sono. Mi ha dato una fiducia che non avrei mai potuto trovare da solo.
I owe it all to Helen. She was an actress and gave up her career for me. She made me what I am. She gave me a confidence, I could never have found on my own.[8]
  • Non sono un uomo religioso, ma cerco di vivere secondo l'etica cristiana. Helen è morta ma è ancora con me. Lei è dappertutto. Quello che sto facendo è semplicemente esistere, desiderare il giorno in cui morirò e mi unirò per sempre a lei. Saremo di nuovo insieme ma il tempo non cicatrizza.
I am not a religious man, but I try to live by Christian ethics. Helen has passed on but she is with me still. She is all around. What I am doing is merely existing–longing for the day when I shall die and join her for ever. We will be together again but time does not heal.[8]
  • Tutto muore. Ma cosa succede di nuovo alla prossima primavera? Tutto prende nuovamente vita. (da un intervista di Peter Williams per The Human Factor, 1990)
Everything dies. But what happens again next spring? It all comes to life again.[9]

Citazioni su Peter CushingModifica

  • Peter è sempre stato un attore sicuro di sé e allo stesso tempo molto rassicurante. Chris lo è adesso, una volta era più insicuro. Credo che cercasse in Peter la sua ispirazione per la parte. Erano grandi amici, andavano molto d'accordo. Chris sapeva di trovarsi di fronte ad un attore del talento eccezionale che solo raramente si è trovato a recitare parti degne delle sue capacità. Non li ho mai sentiti avere una parola di disaccordo. (Freddie Francis)

Christopher LeeModifica

  • È difficile parlare di Peter senza essere un po' sentimentali, troppo sentimentali, in un modo che a lui non piacerebbe. Siamo nati lo stesso giorno, il 27 maggio, ed in questa data gli mando sempre dei messaggi stupidi per ricordargli il mio affetto e la mia amicizia firmandoli Silvestro. Questo è un gioco che ha avuto inizio un giorno in cui dopo aver girato ci siamo trovati sul set senza nulla da mangiare. Io, che sono un grosso appassionato dei cartoni animati di gatto Silvestro, ho cominciato ad imitarne la voce gridando «Non c'è nulla da mangiare». Da allora lui mi ha sempre chiamato Silvestro come per celebrare un rito scherzoso privato.
  • [Su La maschera di Frankenstein] Il film era indubbiamente ottimo, e poi mi ha dato la grande possibilità di lavorare insieme con Peter (Cushing), una delle migliori persone che abbia mai incontrato, un amico insostituibile e di grande levatura morale. Non ricordo con particolare affetto il film a causa del pesante make-up, che mi costrinse a recitare in uno stato di grande disagio. Ricordo che il primo giorno delle riprese entrai completamente truccato nel camerino di Peter dicendo: "guarda qua, tutto questo sacrificio e non dico nessuna battuta nel film, non una singola parola!" ero molto seccato e lui mi rispose con lo humour inglese che lo distingueva "sei fortunato, io ho letto lo script".
  • Non ce la faccio più, gli dissi [durante le riprese di Horror Express], Che succede amico mio?, mi rispose. Allora mi lanciai in una filippica sul mangiare: Credo che morirò per colpa di questo cibo tremendo. Questo studio fa schifo... La mia fu una lamentela prolungata e di proporzioni epiche. Lui continuò a guardarmi mentre sbucciava la sua mela. Poi disse semplicemente: Beh, sai, è inutile lamentarsi - e questo era il suo livello più alto di severità. Detto da lui, fu stroncante.
  • Peter è una delle poche persone realmente valide che io abbia mai incontrato. Ha spesso interpretato personaggi malvagi, ma posso garantire che la sua vera anima è l'esatto contrario di questi.
  • Peter era un attore meraviglioso e un carissimo amico col quale ho passato tanto tempo. Il suo Sherlock Holmes è fantastico. Con Peter scherzavo, facevamo le imitazioni dei cartoni animati, era una persona fantastica.
  • Uomo squisito e ottimo attore. Peccato che stia così male adesso. Dopo la morte della moglie si è chiuso in un silenzio di ghiaccio.

Emanuela MartiniModifica

  • Era riservato, gentile, mite, rigorosamente professionale, alieno dai riti del divismo, legatissimo alla moglie Helen (della cui morte non si consolò mai), religioso, vegetariano per gran parte della sua vita, una colonna della Vegeterian Society. Elegante, viso affilato e occhi azzurri, Peter Cushing era la quintessenza dell'inglese.
  • Ha dato vita e corpo al ciclo più interessante prodotto dalla Hammer Film (quello dedicato al Barone Frankenstein) e, attraverso il cacciatore di vampiri Van Helsing, il puntiglioso detective Sherlock Holmes e molti altri scienziati, stregoni, studiosi, Peter Cushing ha ben impersonato le contraddizioni dell'epoca vittoriana e, più in generale, della società britannica. Anche se meno iconico dell'arcinemico Christopher Lee (ma in realtà nella vita furono molto amici), Cushing fu certamente attore più raffinato, sottile e ironico, il più importante dei torbidi "eroi" della compagnia che alla fine degli anni Cinquanta rilanciò l'horror richiamandosi alle sue origini gotico-romantiche. Tuttavia, fu meno star di Lee, e la sua figura e la sua impronta recitativa non sono state troppo analizzate, almeno in Italia.
  • Non c'è dubbio che il physique du role e la finezza interpretativa di Peter Cushing abbiano contribuito a tracciare fisionomie assai complesse, non liquidabili come stereotipi, le cui sfaccettature "maligne" s'intrecciano tra loro, lasciando comunque aperte e irrisolte le scambievoli connessioni tra Bene e Male.

NoteModifica

  1. Citato in Emanuela Martini, Un tipo gentile, prefazione di Peter Cushing e i mostri dell'inferno di Mario Galeotti, Edizioni Falsopiano, 2020
  2. Citato in Mario Galeotti, Peter Cushing e i mostri dell'inferno, Edizioni Falsopiano, 2020, p. 15
  3. Citato in M. Michaels, Peter Cushing says: Frankie's not an evil man, in "Photoplay", vol. 18, n. 3, marzo 1967; riportato in Mario Galeotti, Peter Cushing e i mostri dell'inferno, Edizioni Falsopiano, 2020, p. 64
  4. Citato in M. Michaels, Peter Cushing says: Frankie's not an evil man, in "Photoplay", vol. 18, n. 3, marzo 1967; riportato in Mario Galeotti, Peter Cushing e i mostri dell'inferno, Edizioni Falsopiano, 2020, p. 74
  5. Citato in J. Brosnan, The Horror People, Macdonald and Jane's, 1976, p. 181; riportato in Mario Galeotti, Peter Cushing e i mostri dell'inferno, Edizioni Falsopiano, 2020, p. 14
  6. Citato in Peter Cushing, l’ambiguità e l’orrore, Carmillaonline.com, 25 maggio 2013.
  7. Citato in John Exshaw, From Beyond the Grave: A Conversation with Peter Cushing, Starlog (US), November 1985, Vol. 9, Iss. 100, pp. 89-92; riportato in in Mario Galeotti, Peter Cushing e i mostri dell'inferno, Edizioni Falsopiano, 2020, p. 58
  8. a b (EN) Citato in Paul Gallagher, ‘I Want to Die’: Peter Cushing’s Death Wish, flashbak.com, 6 marzo 2020.
  9. (EN) Citato in Aaron Couch, 'Rogue One': Peter Cushing's Views on Life, Death and the Beyond Are Worth Revisiting, hollywoodreporter.com, 19 dicembre 2016.

FilmografiaModifica

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