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Unione Sovietica

stato federale formato dall'unione di repubbliche socialiste sovietiche
Bandiera dell'Unione Sovietica

Citazioni sull'Unione Sovietica, detta anche URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche).

Indice

CitazioniModifica

  • Almeno in qualcosa dovremmo essere grati alla felicemente defunta Unione Sovietica. La quale, subito dopo la fondazione, creò a San Pietroburgo, che aveva ribattezzato Leningrado, il grande Istituto per l'Ateismo Scientifico, con migliaia di dipendenti e centinaia di professori universitari a contatto. Per settant'anni lavorarono sodo per dimostrare l'incompatibilità tra scienza e religione (e proprio così, Scienza e religione, si chiamava la loro rivista, diffusa gratuitamente in molte lingue, in tutto il mondo), per decenni, dunque, si diedero da fare per trovare la prova oggettiva, inconfutabile, scientifica appunto, dell'inesistenza di Dio. Quando tutto crollò, e quando Leningrado tornò a chiamarsi San Pietroburgo, la famosa Prova non era stata trovata: avrebbero potuto cercare altri settanta o settecento anni, ma non sarebbe saltata fuori lo stesso. Dunque, anche grazie ai miliardi di rubli investiti dall'ateismo di Stato, abbiamo la conferma oggettiva che la fede non è confutabile per via scientifica. (Vittorio Messori)
  • È governata da una dittatura paziente, uomini decisi e lungimiranti che stanno rapidamente facendo del loro paese la prima potenza navale e militare del mondo. Non lo stanno facendo esclusivamente per motivi di autodifesa. Un enorme paese come la Russia, in gran parte privo di sbocchi sul mare, non ha bisogno di costruire la flotta più potente del mondo a guardia dei propri confini. No. I russi sono decisi a dominare il mondo, e stanno rapidamente acquisendo i mezzi per diventare la nazione imperiale più potente che il mondo abbia mai visto. Gli uomini del Politburo sovietico non devono preoccuparsi per il flusso e riflusso della pubblica opinione. Hanno messo le pistole prima del "burro", noi abbiamo invece messo quasi tutto davanti alle pistole. Sanno di essere una super potenza in un solo senso, il senso militare. Sono un fallimento in termini umani ed economici. (Margaret Thatcher)
  • Il terrorismo politico è stato tutto inventato dall'Unione Sovietica. Non esisteva prima: nasce tutto da una stessa strategia e da piani e addestramenti sovietici. (Vladimir Konstantinovič Bukovskij)
  • L'Unione Sovietica è così debole politicamente all'interno del blocco dei paesi satelliti, che si isola e si irrigidisce. (Kurt Georg Kiesinger)
  • L'Unione Sovietica è l'unica grande potenza la cui posizione ha rispecchiato la volontà e i desideri del nostro popolo. Perciò l'Unione Sovietica dimostra di essere l'unica grande potenza che ha appoggiato sin dall'inizio il popolo congolese nella sua lotta. Mi preme esprimere al popolo sovietico, e personalmente al primo ministro Kruscev, la massima gratitudine di tutto il popolo congolese per l'opportuno appoggio morale che il vostro paese dona alla giovane repubblica del Congo nella sua lotta contro gli imperialisti e i colonialisti. (Patrice Lumumba)
  • La difficoltà principale del Suo Paese non è costituita dal problema della proprietà, dell'economia e della libertà. Il vostro problema è l'assenza di una vera credenza in Dio, lo stesso problema che ha trascinato o trascinerà l'Occidente in un vicolo cieco, nel nulla. Il vostro problema principale è la lunga lotta contro Dio, contro la Fonte dell'esistenza e della creazione. (Ruhollah Khomeyni)
  • La storia della mia pre­dilezione infantile per l'Urss è una leggenda metropolitana. Sempli­c­emente vivevo a Berga­mo, dove tutti votavano per la Dc. A 13-14 anni il concetto teorico del­l'uguaglianza mi affasci­nava, così mi parve giusto schierarmi con gli indiani, anziché con i cowboy, come faceva­no i bambini al cinema parrocchiale. Poi co­minciai a leggere che in Russia non c'erano i partiti, imperava la dittatura del proletaria­to, vigeva la tetraggine. La simpatia per gli indiani svanì. (Vittorio Feltri)
  • Mi perdo a pensare quant'è umanamente particolare questo momento storico dell'Unione Sovietica. Il sistema comunista, che per decenni ha determinato la vita di tutti, e spessissimo anche la loro morte, sta crollando. Ma d'un tratto è come se quel sistema fosse stato imposto da qualcuno venuto dallo spazio, come se nessuno quaggiù avesse contribuito a tenerlo in piedi. La corsa all'«io non c'ero e, se c'ero, ero una vittima» è pateticamente incominciata. (Tiziano Terzani)
  • Non è affatto chiaro come l'idea del paradiso-via-inferno [cioè il comunismo] abbia potuto sopravvivere a un solo istante di riflessione. Proviamo a immaginare che il "paradiso" promesso da Trockij sorgesse improvvisamente dal mucchio di macerie del 1921. Sapendo che per crearlo erano state sacrificate milioni di vite, chi avrebbe voluto abitarlo? Un paradiso a quel prezzo non è un paradiso. I mezzi determinano i fini, è stato detto, ma in Urss i mezzi sono stati l'unica cosa che si sia stati in grado di raggiungere. Esiste una contraddizione dentro la contraddizione: l'utopista militante, il perfettibilizzatore, nutre già in partenza una risentita rabbia verso l'evidenza della imperfettibilità umana. Nadezda Mandel'stam parla della "satanica" arroganza dei bolscevichi. La loro è anche un'infernale insicurezza e ostilità, un'infernale disperazione. (Martin Amis)
  • Quante innovazioni scientifiche o tecniche, fra quelle che modificano la vita materiale degli uomini, sono venute dall'URSS negli ultimi decenni? Non il transistor o il computer, l'energia elettrica nucleare o le fibre sintetiche, il radar o il laser, gli antibiotici o i vaccini antipolio, le scoperte genetiche o la «rivoluzione verde» delle sementi ibride. Nell'URSS furono a lungo proibiti campi di studio come la cibernetica e la genetica. Tuttora uno scienziato non può dedicarsi a ricerche autonome, ma è vincolato a quelle permesse dal piano. La ricerca può considerarsi avanzata solo nella tecnologia militare, mentre nel campo della geologia è favorita da una tradizione che risale al XVIII secolo e alla circostanza che l'URSS possiede tutti i tipi di minerali (gli Stati Uniti ne devono importare la metà). (Alberto Ronchey)
  • Se insieme raccogliessimo | tutto il sangue che hai versato nella lotta, | tutto quello che hai dato, come una madre, al mondo | perché la libertà agonizzante riavesse vita, | un nuovo oceano noi avremmo, | di tutti il più grande, | di tutti il più profondo, | come tutti i fiumi alpitante, | attivo come il fuoco dei vulcani araucani. | Affonda in questo mare la tua mano, | uomo di tutte le terre, | e sollevala poi per annegarvi | chi dimenticò, chi offese, | chi mentì e calunniò, | chi si unì ai cento botoli | del letamaio d'Occidente | per insultare il tuo sangue, Madre dei liberi! (Pablo Neruda)
  • [Sull'antisemitismo in Unione Sovietica] Secoli di oscurantismo oppressivo in senso politico e religioso, in uno con le baldorie efferate delle "Sotnje" cosacche e poi dei "Cento Neri", hanno lasciato in molti popoli sovietici, specialmente in territorio europeo, una pigra sedimentazione antisemita. [...] Purtroppo la guerra dei sei giorni, o piuttosto la vittoria israeliana, lo ha risvegliato. Ha permesso di risvegliarlo. (Umberto Terracini)
  • Senza l'aiuto dell'Unione Sovietica i paesi arabi non avrebbero fatto la guerra a Israele nel 1948. Si scatenarono contro di noi perché alle spalle avevano l'Unione Sovietica, militarmente e politicamente. Quanto all'OLP, esso è sostenuto dall'Unione Sovietica perché l'Unione Sovietica ha capito benissimo che nell'era atomica il terrorismo è l'unico modo per fare la guerra senza rischiare il conflitto nucleare. Per sviluppare il suo espansionismo l'Unione Sovietica ha bisogno dell'OLP, di Arafat. E se lei replica che Arafat non è comunista, io le rispondo: ai sovietici che importa? A loro importa soltanto che egli sia uno strumento del gioco, che rimanga nelle loro mani. È forse comunista la Siria? No, eppure l'Unione Sovietica ha dato alla Siria milleduecento carri armati, centinaia di pezzi di artiglieria, numerosi e modernissimi jet. È forse comunista la Libia? No, eppure l'Unione Sovietica ha dato alla Libia millenovecento carri armati, artiglieria, jet. Tutti parlano degli americani, delle armi americane. Le assicuro che le armi distribuite dall'Unione Sovietica in questa parte del mondo superano mostruosamente quelle che Israele compra dagli americani. (Ariel Sharon)
  • Si può rimpiangere un regime che scriveva dio con la minuscola e Kgb maiuscolo? (Aleksandr Isaevič Solženicyn)
  • Un tempo grande potenza, l'Unione Sovietica è stata annientata, e i paesi socialisti dell'Europa orientale che la seguivano alla cieca sono naufragati.
    Gli avvenimenti innescati nei paesi che hanno scelto la via del capitalismo rinunciando al socialismo provano che non bisogna a nessun costo abbandonare l'ideale e i princìpi rivoluzionari del socialismo. (Kim Jong-il)

Leonid Il'ič BrežnevModifica

  • Con l'eroico lavoro di questi anni i sovietici, stretti attorno al partito di Lenin, hanno creato nel nostro paese un'economia moderna che per il volume della sua produzione si è piazzata già da tempo al secondo posto nel mondo, e per una serie di importanti settori anche al primo.
  • È ben noto che l'Unione sovietica ha fatto non poco per l'effettivo rafforzamento della sovranità e dell'indipendenza dei paesi socialisti.
  • Il Partito comunista dell'Unione Sovietica ritiene che oggi uno dei nostri compiti più importanti sia quello di accelerare il progresso tecnico-scientifico, di armare i lavoratori delle cognizioni tecnico-scientifiche moderne, di applicare il più rapidamente possibile nella vita i risultati delle scoperte scientifiche. Ciò permetterà di utilizzare in modo più completo l'immenso potenziale creativo della nostra società socialista, accelererà sensibilmente la creazione della base materiale e tecnica del comunismo.
  • L'Unione Sovietica è uno Stato amante della pace. Ciò deriva dalla natura stessa del nostro ordinamento socialista. Gli scopi della politica estera sovietica, così come sono stati formulati dal XXIII congresso del PCUS, consistono nell'assicurate insieme agli altri paesi socialisti condizioni internazionali favorevoli alla costruzione del socialismo e del comunismo; nel rafforzare l'unità e la compattezza dei paesi socialisti, la loro amicizia e fratellanza; nell'appoggiare il movimento di liberazione nazionale e nel realizzare una collaborazione multiforme con i giovani Stati in via di sviluppo, nel difendere con coerenza il principio della coesistenza pacifica degli Stati a diverso regime sociale, nell'opporsi decisamente alle forze aggressive dell'imperialismo, nel liberare l'umanità dal pericolo di una nuova guerra mondiale.
  • La nostra linea di principio nei riguardi dei paesi capitalistici, compresi gli USA, consiste nel mettere coerentemente e pienamente in pratica i princìpi della coesistenza pacifica, nello sviluppare le relazioni reciprocamente vantaggiose e nel collaborare con quegli Stati che lo vogliono sul terreno del rafforzamento della pace, conferendo un carattere il più stabile possibile alle relazioni con essi. Ma noi dobbiamo sempre discernere se ci troviamo di fronte ad un'aspirazione effettiva a risolvere le questioni mediante trattative o di fronte a tentativi di fare una politica da « posizioni di forza ».
  • Nel nostro paese gli operai, i contadini, gli intellettuali lavorano con grande entusiasmo, il che permette un continuo rafforzamento dell'unità morale e politica della società sovietica, la sua coesione intorno al partito.
  • Noi dichiariamo con la massima responsabilità: non abbiamo pretese territoriali verso chicchessia, non minacciamo nessuno e non intendiamo aggredire nessuno; noi siamo favorevoli a uno sviluppo libero e indipendente di tutti i popoli. Ma nessuno si provi a usare nei nostri confronti il linguaggio degli ultimatum e a trattarci da posizioni di forza.

Kim Il-sungModifica

  • Amare la Corea significa amare l'Unione Sovietica e il campo socialista; così, amare l'Unione Sovietica e il campo socialista significa amare la Corea. È una totale unità, perché la causa della classe operaia non ha frontiere e la nostra opera rivoluzionaria è una parte dell'opera rivoluzionaria internazionale di tutta la classe operaia.
  • Dall'epoca di Lenin, il popolo sovietico, levando alta la bandiera della lotta antimperialista di liberazione nazionale, ha dato un grande contributo all'opera di liberazione dei popoli oppressi del mondo. Il popolo sovietico ha dato il suo aiuto al nostro popolo nella sua opera di liberazione dal giogo della dominazione coloniale dell'imperialismo giapponese ed ha accordato un grande aiuto sia materiale che morale alla lotta del nostro popolo per difendere la libertà e l'indipendenza della patria ed edificare una società nuova. Il nostro popolo non dimentica il sostegno e l'aiuto internazionalista che il popolo sovietico gli ha concesso. Il popolo coreano tiene in gran conto l'amicizia e la solidarietà con il popolo sovietico sul fronte della lotta antimperialista e anti USA.
  • L'importante è di non copiare meccanicamente lo stile e i modi usati in URSS, ma studiare la loro esperienza di lotta e la verità del marxismo-leninismo. Così, pur continuando ad imparare instancabilmente dall'Unione Sovietica, non dobbiamo dare troppa importanza alla forma, ma piuttosto mettere l'accento sullo studio dell'essenza della sua esperienza. C'è invece una tendenza troppo diffusa ad imitare solo uno stile e un metodo.

Enver HoxhaModifica

  • L'Unione Sovietica era un grande paese, il popolo lavorava, produceva e creava. Si diceva che l'industria si sviluppasse ai ritmi richiesti, che l'agricoltura progredisse, ma questo sviluppo non era del livello auspicato.
  • L'Unione Sovietica, sotto la direzione dei kruscioviani brezneviani, si è trasformata in una potenza imperialista mondiale e, al pari degli Stati Uniti d'America, mira a dominare il mondo.
  • Le armi e l'esercito in Unione Sovietica non sono più in mano dei popoli sovietici, non servono più alla liberazione del proletariato mondiale, ma sono invece destinate ad opprimere i popoli sovietici e gli altri popoli.
  • Molti comunisti sovietici furono ingannati dalla demagogia del gruppo revisionista kruscioviano e credettero che dopo la morte di Stalin, l'Unione Sovietica sarebbe divenuta un paradiso, come strombazzavano allora i traditori revisionisti. Questi dichiararono pomposamente che il comunismo sarebbe stato instaurato in Unione Sovietica nel 1980! Ma in realtà che cosa accadde? Accadde precisamente il contrario, e non poteva essere diversamente. I revisionisti presero il potere non per far fiorire l'Unione Sovietica ma, come fecero effettivamente, per restaurarvi il capitalismo, per sottometterla economicamente al capitale mondiale, per concludere degli accordi segreti o palesi con l'imperialismo americano, per assoggettare, sotto il manto dei trattati militari ed economici, i popoli dei paesi a democrazia popolare, per mantenere questi Stati sotto il loro giogo e per crearsi degli sbocchi e delle zone d'influenza nel mondo.
  • Se l'Unione sovietica non possedesse la bomba atomica, l'imperialismo userebbe nei suoi confronti un altro linguaggio.

Richard NixonModifica

  • Come l'acqua scorre giù dal monte, così i sovietici premono per estendere il loro potere dovunque sia possibile, con qualsiasi mezzo ritenuto efficace. Sono opportunisti completamente amorali.
  • Come l'imbroglione sa approfittare dell'avidità e della presunzione della sua vittima, così il Cremlino sa abilmente sfruttare l'idealismo romantico di chi ha preso di mira e i suoi sogni grandiosi di ricreare intere società secondo la propria immagine.
  • Gli apologisti obiettano spesso che i sovietici cercano in realtà di garantirsi la sicurezza contro minacce esterne che essi ritengono vere o potenziali, e che una volta raggiunta la forza sufficiente a garantirsi tale sicurezza i loro appetiti saranno sazi. Vi è forse qualche verità nella prima metà del ragionamento, ma per la seconda il guaio è che l'appetito russo per la "sicurezza" è insaziabile. Più essi ottengono, più hanno da proteggere; e "sicurezza" per essi significa dominio, in patria o fuori.
  • Il sistema capitalistico funziona in base al movente del profitto economico. Il sistema sovietico funziona in base al movente del profitto militare e territoriale.
  • In nessuno Stato dominato dai russi governa una qualsiasi maggioranza, di un qualsiasi colore; è il governo della minoranza l'essenza del sistema sovietico.
  • L'Unione Sovietica è oggi la nazione espansionistica più potentemente armata che il mondo abbia mai conosciuto e il suo potenziale bellico continua ad aumentare a un ritmo quasi doppio di quello degli Stati Uniti. Le intenzioni sovietiche non sono un mistero. I dirigenti del Cremlino non vogliono la guerra, ma vogliono il mondo.
  • L'Unione Sovietica ha costruito la più potente macchina bellica mai posseduta da una potenza aggressiva, non a beneficio - o per scelta - del popolo russo, ma per estendere il dominio della leadership del Cremlino.
  • L'URSS agisce di rado senza uno scopo, e i suoi scopi sono sempre strategici, mai morali. Quindi i suoi insistenti tentativi di agitare ulteriormente le acque già torbide dell'Africa australe vanno considerati nello stesso scenario delle risorse in quella parte del mondo e dell'importanza di tali risorse per l'Occidente.
  • La leadership sovietica non ha un concetto di "pace" come noi lo intendiamo, né di coesistenza come noi la concepiamo. Non credono nell'idea di parità. Uno uguale è per definizione, un rivale da eliminare prima che esso elimini loro.
  • La risposta a molti enigmi del comportamento sovietico ce la danno non le stelle, ma gli zar. I loro corpi sono sepolti nelle cripte del Cremlino, ma i loro spiriti vivono ancora nelle sale del palazzo.
  • La spinta espansionistica sovietica, quantunque inesorabile, raramente è stata incauta. I capi russi sono aggressori, ma prudenti. In buona parte le loro mosse sono lente, astute e attentamente camuffate, in modo da non destare dal suo sonno il "gigante addormentato" occidentale.
    Cercano di colpire dove meno ci si aspetta, quando meno si si aspetta, e nel modo meno prevedibile. Il loro metodo preferito è quello di provocare disordine e caos in un paese preso di mira, per raccoglierne i cocci.
  • Mi sono scontrato con la volontà d'acciaio dei dirigenti del Cremlino e ho dovuto uniformarmi alla loro risolutezza. Ho osservato che sanno ciò che vogliono e che per ottenerlo ricorrono a qualsiasi mezzo.
  • Ora che il colonialismo europeo è scomparso, l'imperialismo sovietico si muove a sostituirlo. Le nuove nazioni africane sono particolarmente allettanti, perché detengono le materie prime vitali per una moderna società industriale, e sono particolarmente vulnerabili a causa della loro instabilità e delle priorità sostenute da tanti loro capi.
  • Quella che oggi si chiama "Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche" è il prodotto di sette secoli di conquiste, prima dei duchi di Moscovia, che soggiogarono il territorio divenuto Russia, e poi degli zar e dei loro successori del secolo ventesimo, che estesero l'impero. Quindici "Repubbliche socialiste sovietiche" formano l'URSS; di esse quattordici sono nazioni essenzialmente separate, conquistate dalla quindicesima, la Russia.

StalinModifica

  • Che cosa avverrebbe se il capitale riuscisse ad annientare la Repubblica dei Soviet? Subentrerebbe l'epoca della più nera reazione in tutti i paesi capitalistici e coloniali, verrebbero soffocati la classe operaia e i popoli oppressi, sarebbero perdute le posizioni del comunismo internazionale.
  • È incontestabile che la guerra contro l'Unione Sovietica significherebbe la guerra dell'imperialismo contro i propri operai e le proprie colonie. Non mi occorre dimostrare che, se il nostro paese sarà attaccato, noi non resteremo con le mani in mano, prenderemo tutte le misure per scatenare il leone rivoluzionario in tutti i paesi del mondo. I governanti dei paesi capitalistici non possono non sapere che noi abbiamo in questo campo una certa esperienza.
  • Il nostro paese è come una roccia gigantesca, circondata dall'oceano degli stati borghesi. Le onde si infrangono l'una dopo l'altra contro di essa, minacciando di sommergerla e di sgretolarla. Ma la roccia è incrollabile. In che cosa consiste la sua forza? Non solo nel fatto che il nostro paese poggia sull'alleanza degli operai e dei contadini, che esso incarna l'unione delle libere nazionalità, che esso è difeso dalla mano potente dell'Esercito rosso e della Flotta rossa.
  • La dittatura del proletariato è stata creata nel nostro paese sulla base dell'alleanza degli operai e dei contadini. Questa è la base prima ed essenziale della Repubblica dei Soviet. Senza questa alleanza, gli operai e i contadini non avrebbero potuto vincere i capitalisti e i proprietari fondiari. [...] La seconda base della Repubblica dei Soviet è l'unione dei lavoratori delle varie nazionalità del nostro paese. I russi e gli ucraini, i basckiri e i bielorussi, i georgiani e gli azerbaigiani, gli armeni e i daghestani, i tartari e i kirghizi, gli usbechi e i turkmeni, tutti sono ugualmente interessati al rafforzamento della dittatura del proletariato.
  • La gaiezza è la caratteristica più evidente dell'Unione Sovietica.
  • Per dirigere questo paese è necessario che il potere sovietico abbia dalla sua parte la incrollabile fiducia della classe operaia, giacché soltanto per mezzo della classe operaia e con le forze della classe operaia è possibile dirigere questo paese.

Voci correlateModifica

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