Apri il menu principale

Ludo Martens (1946 – 2011), storico e politico belga.

Citazioni di Ludo MartensModifica

  • Avendo al suo attivo mezzo secolo di crimini al servizio dell'Impero britannico, Churchill è senza dubbio il solo politico di questo secolo paragonabile ad Hitler.[1]
  • La grande maggioranza di coloro che da anni avevano denunciato l'epurazione di Stalin, sostenne, attivamente o passivamente, il regime nazista, sin da quando esso si installò.[2]
  • La realtà dell'inaudito terrore che i nazisti praticarono in Unione Sovietica contro il primo paese socialista, contro i comunisti, è quasi sistematicamente taciuta o minimizzata nella letteratura borghese. Questo silenzio ha un preciso scopo. Alle persone che ignorano i crimini mostruosi commessi contro i sovietici si può più facilmente fare ingoiare l'idea che Stalin fosse anche lui un "dittatore" paragonabile a Hitler. La borghesia elude il vero genocidio anticomunista per poter manifestare più liberamente ciò che essa ha in comune con il nazismo: l'odio irrazionale nei confronti del comunismo, l'odio di classe verso il socialismo. [3]
  • La storia ha dimostrato che il patto tedesco-sovietico costituì la chiave della vittoria nella guerra antifascista. Sembra un paradosso, ma il patto fu una svolta che permise la preparazione delle condizioni della sconfitta tedesca.[4]
  • Negli anni Trenta, Trockij era divenuto il più grande esperto mondiale della lotta anticomunista. Ancora oggi gli ideologi di destra attingono dalle opere di Trockij gli strumenti di provocazione contro l'Unione Sovietica di Stalin.[5]
  • Se l'industrializzazione sovietica ha dovuto essere realizzata sia pure attraverso la repressione contro il cinque per cento di ricchi e reazionari, l'industrializzazione capitalista è nata dal terrore esercitato dal cinque per cento di benestanti contro l'insieme delle masse lavoratrici del loro stesso paese e dei paesi dominati.[6]
  • Senza la minima necessità militare, gli Americani decisero di "sperimentare" le loro armi nucleari su degli esseri umani. Speravano così di terrorizzare i loro avversari a un grado tale che nemmeno i nazisti avevano mai previsto. Occorre notare che lo scopo principale dell'imperialismo, uccidendo in massa dei Giapponesi, era di suscitare il terrore presso i Sovietici: il messaggio principale si rivolgeva a Stalin.[7]
  • Trockij era diventato il portavoce più abietto di tutte le forze retrograde, antisocialiste, fasciste.[8]

NoteModifica

  1. Da Stalin. Un altro punto di vista, Verona, Zambon, 2017, p. 56.
  2. Da Stalin. Un altro punto di vista, Verona, Zambon, 2017, p. 285.
  3. Da Stalin. Un altro punto di vista, Verona, Zambon, 2017, p. 332.
  4. Da Stalin. Un altro punto di vista, Verona, Zambon, 2017, p. 309.
  5. Da Stalin. Un altro punto di vista, Verona, Zambon, 2017, p. 289.
  6. Da Stalin. Un altro punto di vista, Verona, Zambon, 2017, p. 99.
  7. Da Stalin. Un altro punto di vista, Verona, Zambon, 2017, p. 353.
  8. Da Stalin. Un altro punto di vista, Verona, Zambon, 2017, p. 292.

Altri progettiModifica