Mosè

guida del popolo ebraico e uno dei profeti dell'Islam
Mosè con le Tavole della legge

Mosè, guida del popolo ebraico secondo il racconto biblico dell'Esodo.

Citazioni su MosèModifica

  • Innanzi il cristianesimo il solo popolo ebraico ci offre un complesso di leggi tendenti sì a prevenire e sì a soccorrere la povertà. A nome di Dio Mosè dichiarava che nel suo popolo non doveva esservi uomo indigente o mendico. Entravano gli Ebrei nella Cananitide ricchi delle spoglie di Egitto e delle soggiogate provincie, ed era ad essi esattamente ripartila per tribù e per famiglie una terra feracissima la quale coltivata con ogni industria dava ubertosi frutti. (Carlo Luigi Morichini)
  • L'assiriologia ha messo in chiaro che la storia di Mosè fu in parte copiata da quella dell'accadiano re Sargon, che «nacque in luogo deserto, venne messo dalla propria madre in un paniere di giunchi, lanciato nel fiume, raccolto ed educato da uno straniero, dopo il quale diventò re», e ciò mille e più anni prima di Mosè. (Emilio Bossi)
  • Maria e Aronne parlarono contro Mosè a causa della donna etiope che aveva sposata; infatti aveva sposato una Etiope. Dissero: "Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo nostro?". Il Signore udì. Ora Mosè era molto più mansueto di ogni uomo che è sulla terra. [...] Il Signore disse: "Ascoltate le mie parole! | Se ci sarà un vostro profeta, io, il Signore, | in visione a lui mi rivelerò, | in sogno parlerò con lui. || Non così per il mio servo Mosè: | egli è l'uomo di fiducia in tutta la mia casa. || Bocca a bocca parlo con lui, | in visione e non con enigmi | ed egli guarda l'immagine del Signore. | Perché non avete temuto | di parlare contro il mio servo Mosè?". (Numeri)
  • Mosè. Quest'uomo che tanto ha dato al ciclismo in Italia e nel mondo. (Giobbe Covatta)
  • Mosè dice che il Creatore del mondo ha eletto il popolo ebreo, veglia esclusivamente su di esso, di esso si preoccupa, ad esso rivolge tutta intera la sua attenzione. Quanto agli altri popoli, come e da quali Dei sieno governati, di ciò Mosè non fa nessuna questione: troppo, forse, gli sembra di lasciare che anche essi godano il sole e la luna. (Flavio Claudio Giuliano)
  • Mosè vide ardere il roveto prima di udire la voce e di riceverne l'incarico. Il profeta è l'avamposto all'estremo confine; non ha il sapere del sacerdote, ma è nella materia. «Una fiamma io sono di certo.» Mosè sull'Oreb, Giovanni sulla strada di Patmo: è lì che comincia l'indifferenziato. Lì può essere che, così come vi è un solo uomo, vi sia un solo elemento «Questo sei tu»[1]. (Ernst Jünger)
  • Noi non neghiamo il valore della profezia di Mosè, ma ci basiamo anche su di essa per mostrare le vicende di Gesù. (Origene di Alessandria)
  • Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè – lui con il quale il Signore parlava faccia a faccia – per tutti i segni e prodigi che il Signore lo aveva mandato a compiere nel paese di Egitto, contro il faraone, contro i suoi ministri e contro tutto il suo paese, e per la mano potente e il terrore grande con cui Mosè aveva operato davanti agli occhi di tutto Israele. (Deuteronomio)
  • Partirono entrambi e, dopo essere saliti su una nave, quello [al-Khidr] vi produsse una falla. Chiese [Mosè]: «Hai prodotto la falla per far annegare tutti quanti? Hai certo commesso qualcosa di atroce!».
    Rispose: «Non ti avevo detto che non avresti avuto pazienza insieme con me?».
    Disse: «Non essere in collera per la mia dimenticanza e non impormi una prova troppo difficile».
    Continuarono insieme e incontrarono un giovanetto che [quello] uccise. Insorse: «Hai ucciso un incolpevole, senza ragione di giustizia? Hai certo commesso un’azione orribile».
    Rispose: «Non ti avevo detto che non avresti avuto pazienza insieme con me?».
    Disse: «Se dopo di ciò ancora ti interrogherò, non mi tenere più insieme con te. Ti prego di scusarmi».
    Continuarono insieme e giunsero nei pressi di un abitato. Chiesero da mangiare agli abitanti, ma costoro rifiutarono l’ospitalità. S’imbatterono poi in un muro che minacciava di crollare e [quello] lo raddrizzò. Disse: «Potresti ben chiedere un salario per quello che hai fatto».
    Disse: «Questa è la separazione. Ti spiegherò il significato di ciò che non hai potuto sopportare con pazienza.
    Per quel che riguarda la nave, apparteneva a povera gente che lavorava sul mare. L’ho danneggiata perché li inseguiva un tiranno che l’avrebbe presa con la forza.
    Il giovane aveva padre e madre credenti, abbiamo voluto impedire che imponesse loro ribellione e miscredenza e abbiamo voluto che il loro Signore desse loro in cambio [un figlio] più puro e più degno di affetto.
    Il muro apparteneva a due orfani della città e alla sua base c’era un tesoro che apparteneva loro. Il loro padre era uomo virtuoso e il tuo Signore volle che raggiungessero la loro età adulta e disseppellissero il loro tesoro; segno questo della misericordia del tuo Signore. Io non l’ho fatto di mia iniziativa. Ecco quello che non hai potuto sopportare con pazienza» (Corano)
  • Si troverà subito che, fra i condottieri [greci], i più crudeli e perversi hanno usato contro gli autori delle più gravi ingiurie maggior clemenza che non Mosè contro chi non aveva alcun torto. (Flavio Claudio Giuliano)

Cesare CantùModifica

  • Mosè pregò da Dio: «Fammi passare sotto gli occhi quanto v'ha di buono; fatti conoscere a me; mostrami i tuoi sentieri»: e dalla verità de' dogmi dedusse la santità della morale.
  • Origini d'un popolo son quelle stesse del mondo, e Mosè le raccontò in undici brevi capitoli. Tutte le genti pretendono essere le più antiche; ma quando vengono a spiegarci i primitivi loro tempi, li riempiono di cicli astronomici e di mitologici avvenimenti. Mosè no. L'onnipotente e libera volontà di un Dio crea istantaneamente la materia; dappoi successivamente le dà ordine, e vita; e dopò i pesci e i rettili e i volatili e i quadrupedi, ultimo produce l'uomo, del quale sono annoverate le famiglie fino a quell'Abramo che è stipite della gente ebrea.
  • Perché un branco di schiavi risalisse alla dignità di popolo, Mosè dovea insegnargli un passato, costituirne il presente, preparargli l'avvenire: e poiché senza storia non v'è popolo, il gran legislatore espose al suo le proprie origini.

Salvatore MinocchiModifica

  • «Chày Jahvéh», Viva Jahvé; ecco il grido di guerra con cui Mosè dovette agitare i connazionali verso la ribellione e la libertà, come due mil'anni dopo, Maometto suscitava l'incendio degli Arabi nel nome di Allah.
  • Egli appartiene al novero dei pochi spiriti magni, il Budda, Socrate, Gesù, Zaratustra, rivelazioni e incarnazioni del Divino nell'uomo, che il genere umano non potrà mai dimenticare nella eterna faticosa ascensione verso la sua divinità.
  • Il tratto di un bambino deposto da' genitori in una cestella sulle acque in riva al fiume, e quindi tratto e cresciuto alla provvidenziale missione cui è destinato, è un motivo mitologico ovvio nella vita degli antichi eroi e semidei, che, molti secoli innanzi la tradizione biblica intorno a Mosè, i Babilonesi avevano per esempio applicato al loro vecchio e gran re Sargon di Agade. E chi non rammenta la giovinezza di Edipo di Romolo e Remo?
  • La importanza di Mosè, iniziatore insieme religioso e politico, di gran lunga oltrepassa i confini del Giudaismo in cui, dopo l'esilio di Babilonia, fu incarnato il pensiero dei profeti. Questo semplice e appassionato figlio del deserto è uno degli uomini più perfetti che siano mai apparsi nella storia; a rimanerne persuasi basta il fatto che, dopo non molto più di tremil'anni, nel giro di circa ottanta generazioni, ottocento milioni di anime – Israeliti, Cristiani e Musulmani – metà dell'uman genere, in Mosè riconoscono il primo dei loro profeti.

NoteModifica

  1. Citazione dalla Chāndogya Upaniṣad: è uno dei quattro Mahāvākya, i Grandi Detti delle Upaniṣad.

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