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Exodus - Dei e re

film del 2014 diretto da Ridley Scott

Exodus - Dei e re

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Titolo originale

Exodus: Gods and Kings

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito, Spagna
Anno 2014
Genere biblico, fantastico
Regia Ridley Scott
Soggetto Libro dell'Esodo
Sceneggiatura Adam Cooper, Steven Zaillian, Bill Collage, Jeffrey Caine
Produttore Ridley Scott
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Exodus – Dei e re, film del 2014 con Christian Bale e Joel Edgerton, regia di Ridley Scott.

IncipitModifica

1300 a.C. Per 400 anni gli ebrei sono stati schiavi in Egitto. Costruendo le sue statue, le sue città, la sua gloria. Durante quel periodo non hanno mai dimenticato la loro terra. O il loro Dio. Dio non li ha mai dimenticati.

1300 BCE. For 400 years the Hebrews have been slaves to Egypt. Building its statues, its cities, its glory. In all that time they have not forgotten their homeland. Or their God. God has not forgotten them. (Testo a schermo)

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [...] e comunque, se per caso dovessi vedermi in pericolo, durante lo scontro... prendi un'altra strada. [a Mosè] Dico sul serio. (Ramses)
  • Quando vi guardo vedo ancora i due ragazzi che sono cresciuti insieme come fratelli. Se per qualsiasi motivo doveste dimenticarlo, queste ve lo rammenteranno. [consegnando due spade a Ramses e Mosè] Sufficientemente lunghe per essere efficaci da cavallo e non così lunghe da essere d'intralcio. (Seti)
  • Uno dei paradossi più deprimenti della vita, è che gli uomini che bramano il potere sono i più bravi a ottenerlo, ma i meno degni di esercitarlo. (Seti)
  • Ha perso la ragione. Ha trovato un Dio. Il suo Dio. Non uno dei nostri. Quindi, io vorrei... che Mosè... voglio Mosè morto. Mi avete sentito? (Ramses)
  • [Riferendosi a Dio, durante le piaghe] Ero impressionato all'inizio. Ora non lo sono più. Gli effetti colpiscono tutti. Chi è che vuoi punire? (Mosè)
  • Sei venuto per trovare un accordo? Perché sono pronto, ho io un'offerta per te: se capiterà ancora qualcosa, sarò io a lanciare la mia piaga su di te. Vedrai, ogni bambino ebreo che ancora non cammina non lo farà mai più. Perché li affogherò nel Nilo, come doveva essere per te. Oh, tu dici che non sei stato tu a causare tutto questo... è stato il tuo Dio a farlo. Io sono Dio! Io sono Dio! Allora vediamo chi è il più bravo a uccidere: tu, il tuo Dio... oppure io! (Ramses)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Seti: Mosè. Cos'è successo in battaglia?
    Mosè: Niente.
    Seti: Ho fatto ai comandanti la stessa domanda. Hanno mentito anche loro. Adesso basta.
    Mosè [riferito a Ramses]: Lui crede che sia successo qualcosa, ma non è vero.
    Seti: Che significa?
    Mosè: La sacerdotessa, la profezia.
    Seti: Aveva detto di non poter vedere chi avrebbe vinto.
    Mosè: L'altra, il comandante sarebbe stato salvato e... il resto.
    Seti: Tu hai salvato la vita di mio figlio?
    Mosè: Sì.
    Seti: Siediti. "Grazie" non è sufficiente. Grazie. So che non credi nei presagi o nelle profezie. Ma io invece sì.
    Mosè: E io rispetto questo. Ma non è successo niente, quella profezia non ha alcun senso.
    Seti: Perché non sei sangue del mio sangue?
    Mosè: Sì.
    Seti: È vero, non puoi succedermi. Non in maniera usuale, almeno.
    Mosè: In nessuna maniera.
    Seti: In nessuna maniera immaginabile seduti qui. È terribile dire una cosa simile del proprio figlio, ma io... mi fido più di te che di lui come guida.
  • Ramses: Miriam! Vieni, siedi, siedi qui. Allora, ti farò alcune domande che potranno sembrarti strane, vorrei solo che tu rispon... che tu rispondessi con sincerità. Come conosci Mosè?
    Miriam: Lo sai come conosco lui. E te. Ho aiutato entrambi a crescere.
    Ramses: Quindi non sei sua sorella?
    Miriam Ovviamente no.
    Ramses: E non sei un'ebrea.
    Miriam: No.
    Ramses: Metti il tuo braccio sopra il tavolo. [prende la spada]
    Tuya: Ramses...
    Bithia: Non fare lo stupido! Ramses...
    Rames: Non sto parlando con te! Io sto parlando con lei! Tutto il braccio sopra il tavolo, Miriam. Grazie.
    Mosè: Ramses, non insistere con questa storia.
    Ramses: Perché se insisto cosa succede invece?
    Mosè: Non insistere con questa storia... [si accinge a prendere la spada sul tavolo]
    Ramses: Sei sicuro di volerlo fare? Leva da lì quella mano, oppure usala, adesso. O per caso preferisci rispondere tu alla domanda? [Mosè appoggia la spada] Allora procedo. Miriam, ora te lo chiederò un'altra volta e se la tua risposta sarà ancora no, ti domando scusa per quello che succederà. Tu sei, sua sorella?
    Miriam: No. [Ramses la prende per il viso e si accinge a tagliarle il braccio, ma Mosè blocca la spada con la sua]
    Mosè: Sì! Sì!
  • Mosè [rivolto a Dio nelle sembianze di un bambino]: Aiutami! Credo di avere una gamba spezzata.
    Dio: Molto più di quello.
    Mosè: Cosa hai detto? Chi sei?
    Dio: Chi sei tu.
    Mosè: Sono un pastore.
    Dio: Pensavo che fossi un generale. Mi serve un generale.
    Mosè: Perché?
    Dio: Per combattere. Perché sennò?
    Mosè: Combattere chi? Per cosa?
    Dio: Penso che tu lo sappia. Penso che dovresti andare a vedere come sta soffrendo la tua gente. Lui non avrà pace finché non lo farai. O quello non è, il tuo popolo? Secondo la tua opinione.
    Mosè: Chi sei tu?
    Dio: Io sono... [svanisce]
  • Gherson [toccando la spada del padre]: Cosa significa questo?
    Mosè: È di qualcuno che conoscevo. Questo non è per sempre. Io e te ci rivedremo ancora. Mi credi? [Gherson scuote la testa] Bravo, è giusto. Non dire mai solamente quello che la gente vuole sentire. Ma credimi, noi ci rivedremo ancora. [gli dà un bastone] Vuoi tenere questo per me? Gherson. Gherson per favore, guardami. [Gherson se ne va arrabbiato]
  • Mosè [rivolto a Dio sotto le sembianze di un bambino]: Sono contento che tu sia venuto.
    Dio [riferendosi a Ramses]: Ti ha dato quello che gli hai chiesto?
    Mosè: Non ancora. Ma il suo popolo sta cominciando a ribellarsi.
    Dio: Il suo esercito?
    Mosè: Lo farà.
    Dio: Non sono d'accordo. Deve accadere qualcosa di più.
    Mosè: Non sono d'accordo. Qualunque cosa in più, sarebbe...
    Dio: Sarebbe cosa? Cosa stavi per dire? Crudele? Inumana?
    Mosè: Non è facile, vedere, le persone con cui sono cresciuto soffrire, in questo modo.
    Dio: E le persone con cui non sei cresciuto invece? A loro non ci hai mai pensato? Ancora non la consideri la tua gente, non è vero? Finché Ramses avrà un esercito a proteggerlo non cambierà niente.
    Mosè: Qualunque altra cosa sarebbe solo vendetta!
    Dio: Vendetta? Dopo quattrocento anni di brutale oppressione? Questi faraoni pensano di essere degli dei viventi, ma non sono nient'altro che carne e sangue! Io voglio vederli piegati in ginocchio, a supplicare che finisca!
    Mosè: Sono stanco di parlare con un messaggero! [Se ne va]
    Dio: Generale! Io ho udito la minaccia finale di Ramses. Lascia che ti dica io invece cosa succederà. [Dio gli spiega che ucciderà tutti i primogeniti maschi egiziani]
    Mosè: No, no, non puoi fare questo. Non voglio essere parte di questo!
  • Ramses: Potrei farti uccidere.
    Mosè: No, non credo. A meno che non lo faccia tu stesso. Sono stati i tuoi soldati a farmi passare.
    Ramses [alzandosi dal trono e accingendosi ad estrarre la spada]: Non voglio più negoziare comunque.
    Mosè: Non è per questo che sono qui. Sono venuto a dirti che sta per arrivare qualcosa completamente fuori dal mio controllo. Qualcosa che colpirà migliaia e migliaia di cittadini, che avrà terribili effetti personalmente su di te Ramses, a meno che non accetti di fare quello che ti ho chiesto e lo annunci pubblicamente, prima che il sole tramonti. [Ramses sorride ironicamente e si volta] No Ramses, tu non devi, non girarmi le spalle! [Ramses si volta] Questo non ha niente a che fare, con te e con me. Questo è molto lontano da noi due. Questo è per la sopravvivenza dell'Egitto, lo capisci? Il tramonto. Dopo sarebbe troppo tardi.
    Ramses: Per cosa sarebbe tardi?
    Mosè: Proteggi tuo figlio. Proteggi tuo figlio, stanotte.
    Ramses: Mio figlio? È una minaccia? [si alza dal trono e va verso Mosè, che esce dal palazzo] È una minaccia? Mosè! Mosè!
  • Mosè: Chi è che ti rende felice?
    Séfora: Sei tu.
    Mosè: Qual è la cosa più importante della tua vita?
    Séfora: Sei tu.
    Mosè: Sei tu. Quando ti lascerò? Mai. Ora posso?
    Séfora: Ora puoi. [le toglie il velo, baciandola ed abbracciandola]

Citazioni su Exodus – Dei e reModifica

  • [Sul fatto che i personaggi egiziani siano interpretati da attori caucasici] Non posso montare un film con un costo tale da dovermi appoggiare ai rimborsi fiscali della Spagna e dire che il mio attore principale è un certo Mohammad tal-dei-tali che viene da chissà-dove. Non verrei finanziato. (Ridley Scott)

Frasi promozionaliModifica

  • Destinato a essere una guida.
Destined to lead.[1]
  • Ha sconfitto un impero e cambiato il mondo.
He defied an empire and changed the world.[2]
  • Nato per governare.
Born to rule.[3]
  • Nato per governare un impero. Destinato a sconfiggerlo.
Born to rule an empire. Destined to defy it.[4]
  • Prima fratelli, ora nemici.[5]

NoteModifica

  1. Dalla locandina in inglese dedicata a Christian Bale. Cfr. Pictures & Photos from Exodus - Dei e Re (2014), IMDb.com.
  2. Dalla locandina in inglese. Cfr. Pictures & Photos from Exodus - Dei e Re (2014), IMDb.com.
  3. Dalla locandina in inglese dedicata a Joel Edgerton. Cfr. Pictures & Photos from Exodus - Dei e Re (2014), IMDb.com.
  4. Dalla locandina in inglese. Cfr. Pictures & Photos from Exodus - Dei e Re (2014), IMDb.com.
  5. Dalla locandina in italiano. Cfr. Poster Exodus - Dei e Re, MYmovies.it.

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