Asino

sottogenere di animale della famiglia Equidae

Citazioni sull'asino.

Asini

Citazioni

modifica
  • Alle volte me ne sto mezza giornata seduto in un campo a guardare le mandrie pascolare; ed osservare la fisionomia di un asinello è uno dei più vivi piaceri di uno psicologo. Ma è specialmente quando gli asini sono liberi che sono tanto più interessanti; un asino legato alla cavezza non è affatto così comunicativo e naturale come quando è abbandonato a se stesso; e ciò, dopo tutto, non deve molto meravigliare. (Axel Munthe)
  • Come il popolo è l'asino: utile, paziente e bastonato. (Francesco Domenico Guerrazzi)
  • [L'asino di Buridano] è rimasto proverbiale per indicare lo stato di chi è incerto né sa risolvere fra due cose. [...] Il sofisma è questo, cioè di un asino morente di fame perché sta tra due misure d'avena ugualmente da sé distanti, o morente di fame e di sete perché tra un fascio d'avena ed un secchio d'acqua non sa quale scegliere. (Alfredo Panzini)
  • Filippo di Macedonia si vantava di pigliare ogni fortezza nella quale potesse introdurre un asino carico d'oro; vanto di mediocre capitano, uso ad assaltare villaggi troppo poveri per scapitare in una resa. (Alfredo Oriani)
  • Gesù mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: "Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito". Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta: Dite alla figlia di Sion: | Ecco, il tuo re viene a te | mite, seduto su un'asina, | con un puledro figlio di bestia da soma.[1] (Vangelo secondo Matteo)
  • I varj casi, la pena e la doglia | che sotto forma d'un Asin soffersi, | canterò io, purché fortuna voglia. | [...] | e con la lira accompagni i miei versi; | sì perché questa grazia non s'impetra | in questi tempi; sì perch'io son certo, |che al suon d'un raglio non bisogna cetra. | [...] | a' preghi di ciascuno; e so ben quanto | de' benefizj un Asin si ricorda. (Niccolò Machiavelli)
  • Il bue conosce il proprietario | e l'asino la greppia del padrone. (Libro di Isaia)
  • Il cafone è un asino che ragiona. Perciò la nostra vita è cento volte peggiore di quella degli asini veri, che non ragionano. L'asino irragionevole porta 70 chili di peso, oltre non ne porta. L'asino irragionevole ha bisogno di una certa quantità di paglia. Tu non puoi ottenere da lui quello che ottieni dalla vacca, o dalla capra, o dal cavallo. Nessun ragionamento lo convince. Nessun discorso lo muove. Lui non ti capisce, o finge di non capire. Ma il cafone invece, ragiona. Il cafone può essere persuaso. Può essere persuaso a digiunare. Può essere persuaso a dar la vita per il suo padrone. Può essere persuaso ad andare in guerra. (Ignazio Silone)
  • «Il fatto è», osservò Nicholl, «che buoi, vacche, tori e ruminanti in genere ci sarebbero stati utilissimi sul continente lunare, purtroppo, però, questo vagone non poteva diventare né una scuderia né una stalla».
    «Se non altro, però, ci saremmo potuti portare un asino, un semplice asinello, una bestia tanto paziente e coraggiosa che tanto piaceva al vecchio Sileno! Come mi piacciono i ciuchi, che pure sono gli animali meno favoriti della creazione! Pensate, non solo sono picchiati in vita, ma addirittura dopo morti».
    «Cosa intendi dire?», domandò Barbicane.
    «Perbacco! Non è con la pelle d'asino che si fanno i tamburi?», esclamò Michel. (Jules Verne)
  • Il salvatico asino quando va alla fonte per bere e truova l'acqua intorbidata, non arà mai sì gran sete che non s'astenga di bere e aspetti ch'essa acqua si rischiari. (Leonardo da Vinci)
  • L'asino non è meno nobile del cavallo. (Danilo Mainardi)
  • L'ostinarsi e l'accalorarsi nel discutere è la più sicura prova di ignoranza. C'è niente di sicuro, di deciso, di sdegnoso, di contemplativo, di grave, di serio come l'asino? (Michel de Montaigne)
  • La poesia ha più genio della vita e sa cantare la maestà dell'asino. Un asino, non un purosangue di scuderia, riscalda Gesù nella stalla; Omero paragona Aiace, che salva le navi achee resistendo da solo all'assalto dei troiani, a un asino, la cui groppa sotto la soma e le batoste diviene grande come lo scudo del Telamonio. A un asino, alle sue sofferenze pazienti, viene paragonato anche il Cristo, percosso per aver voluto aiutare gli uomini.
    La forza dell'asino ha l'attributo degli eroi classici, la pazienza, la tranquilla, umile e indomabile costanza che non recede dal proprio cammino e che s'inalza sullo scatto nervoso del nobile destriero come Ulisse s'inalza su Paride. (Claudio Magris)
  • Mi fece tornare in me il raglio d'un asino sulla piazza del mercato. L'asino mi colpì fortemente e, al contempo, mi piacque molto: e, da quel momento, tutto parve rischiararsi nella mia mente. (Fëdor Dostoevskij)
  • Nel mondo latino – si vedano le Favole di Fedro e L'asino d'oro di Apuleio – l'asino era di segno negativo. Nel mondo greco l'asino era considerato sacro e quindi di segno positivo. Pindaro lo canta nelle sue odi, Aristofane ne fa un portatore di misteri, la letteratura un simbolo del re. (Mario Canciani)
  • O dunque forte, vittoriosa e trionfatrice mascella di un asino morto, o diva, graziosa e santa mascella d'un polledro defunto, or che deve essere della santità, grazia e divinità, fortezza, vittoria e trionfo dell'asino tutto, intiero e vivente.... se di quest'osso e sacrosanta reliquia la gloria ed exaltazion è tanta? Pregate, pregate Dio, o carissimi, se non siete ancora asini, che vi faccia divenir asini. (Giordano Bruno)
  • Paragonare i samaritani sudaticci e perennemente indaffarati ai somarelli [...] mi è venuto così, sponte. Fu così che mi invaghii di loro. Invaghirsi dei somari è un po' da picchiati in testa. Me lo dicono in tanti. Però i somari battono sentieri impraticabili, sono disposti a tutto, portano i pesi che non vogliono portare gli altri, non si stancano mai, sono i veri amici dei poveri, con poco fieno e poca paglia sono felici. Terminate le loro azioni, le più eroiche, restano estranei ad ogni mania di grandezza e di ricompensa.
    Nessuno si è mai sognato di trasformare il somaro in cavallo, o di premiarlo con medaglie d'oro [...]. Facciamo sfilare cani, gatti, pecore, lupi, frati, politici, miss... ma i somari restano felicemente somari. (Antonio Mazzi)
  • Per che Cristo, umile e mansuetissimo signore e obbedientissimo figliuolo al suo Padre, non volse montare suopra gli cavalli né suopra gli muli, superbissimi animali e oltre a modo ostinati, ma sì voluntieri si degnò ascendere suopra il mansueto asinello. O beati gli asini e vie più ch'ogni altro animale felici! O beati quelli che asini divengono e sono degni di portare il Re de la gloria in Gierusalem, città de li angioli e de tutti i santi! (Teofilo Folengo)
  • Può ben dire la sua un leone, quando a dir la loro ci sono tanti asini in giro. (William Shakespeare)
  • Quando incontrerai il bue del tuo nemico o il suo asino dispersi, glieli dovrai ricondurre. Quando vedrai l'asino del tuo nemico accasciarsi sotto il carico, non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad aiutarlo. (Libro dell'Esodo)
  • [...] se un leone è a capo di un esercito di leoni, la vittoria è assicurata. Se un leone si trova a capo di un esercito di asini, le probabilità sono cinquanta e cinquanta. Ma se un asino si trova a capo di un esercito di leoni, tanto vale rinunciare! (Aleksandr Ivanovič Lebed')
  • Sorte perversa! In vil tugurio nato, | per secondar fatiche e accrescer stento, | di paludosi umori e fien cibato, | diedi lena ostinata al mio tormento. || Dal peso de gli affanni alfin sgravato, | (ché d'essere vissuto ora mi pento), | una cassa portatile tornato, | della mia pelle accoglio al seno il vento. || A mille e mille colpi il fiato scioglio, | in campo marzïale indi venuto | a portar nuove glorie al Campidoglio. || Se vivo tacqui in essere battuto, | morto assordo col suono, e ben mi doglio | che chi mi batte è assai di me più bruto. (Giovanni Canale)
  • Trovò allora una mascella d'asino ancora fresca, stese la mano, l'afferrò e uccise con essa mille uomini. Sansone disse: "Con la mascella dell'asino, | li ho ben macellati! | Con la mascella dell'asino, | ho colpito mille uomini!". (Libro dei Giudici)
  • Un cammello spelacchiato porta pur sempre il carico di molti asini. (Johann Wolfgang von Goethe)
  • Un padrone che scacci via il suo asino o il suo cane, perché ormai inservibili, rivela un animo meschino. (Immanuel Kant)
  • Bastonate un Ciuccio quanto volete, non vi darà mai alcun segno di risentimento; cercate con freno, con sproni, colla voce di farlo uscire di strada già presa, tutto sarà inutile, riuscirà vano ogni sforzo; perché conosce l'Asino meglio di noi per quale strada deve camminare, e sa che non bisogna lasciar mai il certo, per tentar l'incerto. Gode del presente, e del futuro spera.
  • Chi è quel vivente, o Signori, che possa più da vicino rappresentarci l'idea della Disgrazia, ed il Prototipo dell'Avversità educatrice, e posseditrice della Virtù? Al solo Asino dobbiamo ricorrere, e nel Ciuccio solo la troveremo.
  • Il Ciuccio è l'unico tra tutta la razza de' quadrupedi, capace di portare con inalterabile coraggio i suoi passi sulle più orride, erte, e ruinose montagne, dove niuno generoso Cavallo, o niun altro animale agilissimo ardisce di ascendere.
  • Il sodo giudizio, e la costanza nelle risoluzioni, sono innegabili meriti della razza Asinina.
  • Sarà dunque, o Signori, sempre degno delle filosofiche contemplazioni lo studio del Ciuccio, perché se una volta arriveremo a conoscerne i grandi attributi, con accrescere le lodi di questo Eroico Vivente, ci avvicineremo sempre più al possesso delle sue rare virtù.
  • La stupidità non salva. Con gli asini fanno i salami.
  • Non tutte le orecchie lunghe appartengono agli asini.
  • Più d'un asino si attacca davanti al carro del vincitore. Vuol farsi passare per destriero.

Proverbi

modifica
  • A chi pazzèa cu' 'o ciuccio nun le mancano 'e càuce.
  • Si 'o ciuccio nun vo' vevere, hai voglia 'e sischià.
  • L'om, l'euso e ir biben i son trei cusen.
  • L'asinu porta la pagghia, e l'asinu si la mancia.
  • 'U sceccu s'attacca unni voli 'u patruni.[2] (aliminusano)
  • Anche un pagliaio è grande e se lo mangia un asino.
  • Chi non può dare all'asino, dà al basto.
  • Donne, asini e noci, voglion le mani atroci.
  • Il buono a qualcosa è l'asino del pubblico.
  • In mancanza di cavalli trottano gli asini.
  • In pellicceria ci vanno più pelli di volpe che d'asino.
  • L'asino, per tristo che sia, se tu lo batti più del dovere, tira calci.
  • I omeni se ciapa per la parola, i aseni per la cavezza.
  • Trenta monaci e un abate non possono far bere un asino contro la sua volontà.
  1. Cfr. Libro di Zaccaria: «Esulta grandemente, figlia di Sion, | giubila, figlia di Gerusalemme! | Ecco, a te viene il tuo re. | Egli è giusto e vittorioso, | umile, cavalca un asino, | un puledro figlio d'asina».
  2. «L'asino viene legato nel posto voluto dal padrone.»

Voci correlate

modifica

Altri progetti

modifica